| Interventi |
CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200802306/02, presentata in data 23 aprile 2008, avente per oggetto: "Perché AMIAT ha fatto un appalto che mette insieme la realizzazione di un progetto di raccolta domiciliare integrata dei rifiuti e la realizzazione delle campagne di comunicazione? I soldi impegnati faranno aumentare la TARSU?" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Mangone, per la risposta. MANGONE Domenico (Assessore) Innanzitutto, voglio precisare che, ad oggi, la TARSU non è tariffa, per cui attualmente non esiste un collegamento diretto. I rapporti economici fra la Città e l'AMIAT sono normati da una convenzione, da un contratto di servizio: annualmente, attribuiamo delle somme, che vengono stabilite in Bilancio ed erogate ad AMIAT nel corso dell'anno; nell'ambito di queste somme, l'AMIAT attiva le proprie attività. Per quanto riguarda la prima domanda posta nell'interpellanza, riguardo al motivo per il quale l'AMIAT abbia fatto un'unica gara su due temi che appaiono immediatamente differenti, come il Consigliere sa, il "porta a porta" è un metodo di raccolta differenziata complesso, proprio dal punto di vista del rapporto con i cittadini, poiché, come dice la stessa espressione, il "porta a porta" ti "porta" a bussare alle "porte" dei cittadini. Quindi, in quel caso, il problema è di due tipi: di comunicazione e di modalità con le quali arrivare alle porte delle persone, al loro portoncino d'ingresso, per poter portare i cassonetti. Appare evidente, dunque, come i due aspetti - comunicazione e progettazione - diventino un tutt'uno, cioè, la comunicazione, se non collegata ad una conoscenza estremamente capillare del territorio, non ha alcun significato; nella raccolta differenziata, cioè nel "porta a porta", di fatto, la comunicazione consiste nel prendere contatti, uno per uno, con i nostri concittadini e informarli su quanto si sia fatto, si stia facendo e faremo, e come e quali saranno gli impegni dell'AMIAT nella raccolta e quali dovranno essere gli impegni dei cittadini che dovranno collaborare nella raccolta differenziata. Da ciò si evince, quindi, che non vi è una comunicazione formale, nella quale si dice: "Faremo...". Se, a Torino, la raccolta differenziata del "porta a porta" è arrivata a superare il 40% (nel primo semestre del 2008 siamo al 40,7%), ciò è dovuto al fatto che siamo andati o, perlomeno, abbiamo provato innanzitutto ad andare incontro alle esigenze dei nostri concittadini e a rispondervi, e abbiamo predisposto una comunicazione ed una progettazione che hanno consentito di conoscere prima i problemi che si sarebbero potuti verificare con quel tipo di attività. Abbiamo incontrato delle resistenze e ancora oggi vi sono ovunque, allorché, nella fase di espansione, arriviamo nelle zone in cui espandiamo la raccolta differenziata, ma vi abbiamo sempre risposto con i fatti, facendo assemblee, e, quando si presentava un problema particolare, anche provando a risolverlo o affrontandolo dicendo pure dei "no", Consigliere; cioè, abbiamo provato ad applicare le norme e i Regolamenti su tutti, indifferentemente, ma quando, sulla base di dati oggettivi, il cassonetto poteva essere posizionato nel cortile, vi abbiamo provveduto senza alcuna difficoltà. Tutto questo ha determinato un grande successo (i numeri testimoniano in maniera chiara la sua buona riuscita), ma è anche un metodo apprezzato da tutti gli operatori anche a livello nazionale. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Sinceramente sono in imbarazzo nel rispondere a queste affermazioni così entusiasmanti dell'Assessore rispetto ai numeri e ai metodi. Credo che lei sia in buona fede e assolutamente non la discuto, però, personalmente, ho un'altra visione rispetto al problema della raccolta differenziata e della raccolta, soprattutto, porta a porta. Il metodo di raccolta, a mio giudizio, non sta funzionando per niente. La campagna di comunicazione che è stata messa in atto non sta funzionando per niente, tant'è che i cittadini si sono lamentati più volte. Recentemente, le ho scritto una lettera - a cui spero che lei possa rispondere - in merito a questa circolare regionale che esiste e che vieta, in alcuni casi, il posizionamento di certi cassonetti. Credo che queste dichiarazioni entusiastiche non siano corrispondenti alla realtà. In questo senso, mi permetto di non essere soddisfatto della risposta in merito a questa gara di appalto, che accomuna sia la raccolta differenziata, sia la questione della comunicazione, in quanto moltissimi operatori del settore si sono lamentati di questa situazione e, inoltre, crediamo che la comunicazione rispetto alla raccolta differenziata sia un fatto molto importante. Come si sta vedendo, effettivamente non ci sono i risultati sperati, nel senso che i cittadini si stanno lamentando. Quindi, a nostro giudizio, nel prossimo futuro, dovesse mai essere rifatta una gara di questo genere, dovrebbe essere fatta in maniera distinta. Chiudo, dicendo che ritengo che sulla TARSU anche costi di questo genere incidano sull'aumento, perché, come tutti sappiamo, il costo complessivo della raccolta rifiuti deve essere coperta dalla tassa pagata dai cittadini e dai commercianti. Pertanto, ritengo che questi 900 mila Euro incidano su questo, magari non immediatamente, ma nel prossimo futuro, a prescindere dalle somme stanziate o meno dalla Città. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |