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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 22 Settembre 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 8
INTERPELLANZA 2008-05725
"FUTURO DEL PALAZZO PRINOTTI SEDE DELL'ENTE NAZIONALE SORDOMUTI" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE SBRIGLIO IN DATA 12 SETTEMBRE 2008.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Riprendiamo la discussione dell'interpellanza n. mecc. 200805725/02, presentata in data 12 settembre 2008, avente per oggetto:
"Futuro del Palazzo Prinotti sede dell'Ente Nazionale Sordomuti"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Borgione.

BORGIONE Marco (Assessore)
La domanda che il Consigliere Sbriglio pone nell'interpellanza è: "Quale sia la destinazione effettiva dei sotterranei del Palazzo Prinotti".
Allora, in merito alla risposta, farei solo un cenno legato alla storia. L'immobile Prinotti è arrivato all'Amministrazione Comunale nel lontano 1989, a seguito dell'estinzione dell'Istituto Lorenzo Prinotti, con il trasferimento delle funzioni del personale e del patrimonio al Comune di Torino, con il vincolo della destinazione dei beni e delle relative rendite a servizi di assistenza sociale. Quindi, questa è la destinazione prevista dallo scioglimento dell'Istituto. Nel corso del tempo, è stata assegnata una parte dell'immobile, prevedendone anche la ristrutturazione, all'Ente Nazionale Sordomuti (ENS), al quale, in collaborazione col Comune (che ha stanziato i fondi per ristrutturarne la restante parte), va riconosciuto abbia fatto un ottimo lavoro di recupero e restauro conservativo. Quindi, in parte è stato assegnato all'Ente Nazionale Sordomuti, che ha fatto questa riqualificazione e ristrutturazione conservativa, ma solo una parte dell'Istituto era assegnata all'ENS, mentre nel progetto era previsto che altri spazi fossero destinati a Uffici della Divisione Servizi Sociali.
Non riesco a collegarmi alla parte di interpellanza che fa riferimento ad un Centro di accoglienza delle persone senza fissa dimora nei sotterranei dell'edificio, perché questa è un'ipotesi di cui io non sono a conoscenza. Invece, è emersa, nel frattempo, un'esigenza, cioè quella di ricollocare alcuni Uffici Comunali, che, attualmente, sono in Corso Novara angolo Via Bologna nell'immobile che è sede del TOROC fino al 31 dicembre, perché gli Uffici lì ospitati non saranno più ospitabili dal 1° gennaio 2009. L'immobile di Corso Novara è di proprietà dell'Enasarco (il quale, in un primo momento, aveva previsto la cessione dell'immobile alla Città di Torino, che, poi, però, non si è più potuta concretizzare), che, ovviamente, è libero di scegliere e di deciderne le modalità di alienazione.
Quindi, il tema affrontato dal Direttore Generale, al quale è demandata l'organizzazione degli Uffici Comunali, ha preso in considerazione la possibilità di utilizzare degli spazi vuoti che erano assegnati alla Città di Torino, non sfrattando, ovviamente, le Associazioni che sono già presenti. Quindi, vi è questa ipotesi di utilizzo di alcune parti del Prinotti per ricollocare 95 dipendenti comunali che dal 1° gennaio non avrebbero più il loro ufficio. Questa scelta, di cui stiamo assolutamente facendo tutte le necessarie valutazioni, non è ancora stata predeterminata, anche perché, al momento, si tratta di una scelta assunta come esame solo dal Direttore Generale. Insieme al Patrimonio, stiamo valutando questa ipotesi ed altre, sapendo che dobbiamo confrontarci con alcune esigenze che vanno dalla carenza di spazi alle scarse risorse per potere effettuare delle ristrutturazioni pesanti. L'orientamento dell'organizzazione della macchina comunale sta proprio andando nella direzione di trovare spazi liberi, disponibili subito e ristrutturati, in modo che si possa dare continuità all'attività amministrativa degli Uffici che, come ripeto, oggi, sono ospitati in Corso Novara.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Sbriglio.

SBRIGLIO Giuseppe
Ringrazio l'Assessore per la risposta.
Chi ha visitato il Palazzo Prinotti conosce il valore storico, culturale ed artistico di questa struttura, che, come ricordava l'Assessore, è tornata allo splendore grazie agli sforzi della Città e della Comunità dei Sordomuti, che si sono impegnati economicamente, armati di forza di volontà (perché molti lavori sono stati fatti da loro personalmente). Chi ha visitato la struttura non può non avere notato e ammirato la chiesa interna, ristrutturata perfettamente sempre dalla Comunità dei Sordomuti, che dovrebbe essere considerata patrimonio artistico mondiale per la sua bellezza architettonica.
Questo percorso ha evitato - credo -, grazie agli sforzi dell'Amministrazione e dell'Assessore che l'ha preceduta, che diventasse un albergo (in passato, si era addirittura parlato di questa ipotesi) e che la chiesa venisse magari distrutta.
Molte attività si svolgono a favore dei sordomuti e molti progetti sono stati valutati, in passato, per rendere pienamente efficiente questa struttura, sempre con trasparenza. Esistono dei vincoli ai progetti, sia di natura formale che di opportunità; infatti, esiste una mozione approvata dal Consiglio Comunale che non può essere disattesa e credo che qualunque decisione in qualunque ufficio della macchina comunale non possa stravolgere le indicazioni politiche date in questa mozione, senza prima discuterne nella Commissione Permanente e con la Comunità dei Sordomuti.
Questo - ripeto - è un vincolo che è stato approvato, un'indicazione di natura politica che è stata data nella mozione.
Siamo, naturalmente, una Città solidale; ogni scelta, per essere efficiente, dev'essere meditata e concordata, e, come ricordavo prima, basta visitare la struttura per capire quali attività siano compatibili all'interno del Palazzo Prinotti e quali obiettivamente non possano essere portate all'interno.
Ringrazio l'Assessore per le risposte, che, in un certo senso, hanno principalmente rassicurato su un'ipotesi di meditazione su qualunque tipo di decisione da porre in essere all'interno dell'edificio.
Probabilmente, siccome si tratta di ipotesi riguardanti il personale, l'interpellanza avrebbe dovuto essere discussa unitamente e di concerto con l'Assessore Borgogno.
Quindi, ritenendolo importante, Presidente, siccome l'argomento non è stato ancora preso in considerazione e l'Assessore ha appena dato rassicurazioni su ipotesi sulle quali sicuramente bisogna riflettere onde evitare quei contrasti che possono capitare all'interno di un quartiere e di una comunità, e pur essendo soddisfatto della discussione dell'interpellanza, chiedo che venga calendarizzata in IV Commissione congiuntamente alla I, per capire quali siano i progetti ipotizzati dal Direttore Generale del Comune per la risistemazione dei 95 dipendenti all'interno del Palazzo Prinotti, poiché ritengo che ogni decisione, per essere tale, debba comunque essere concordata e portata alla attenzione della Commissione, facendo riferimento sempre alla mozione d'impegnativa.
Perciò, questa è la mia richiesta e, ringraziando nuovamente l'Assessore per le sue risposte e per le rassicurazioni, pur tuttavia resta il quesito relativo alla destinazione anche ipotetica di questi Uffici che trasferiscono i 95 dipendenti all'interno della struttura, per capire effettivamente quali attività saranno svolte all'interno dell'edificio, tenendo conto non solo della sua importanza storico-artistica, ma anche di tutte le attività che vi vengono svolte, a favore sia della comunità dei sordomuti in Piemonte, sia di tutta la cittadinanza torinese.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Borgione, per una breve replica.

BORGIONE Marco (Assessore)
Sono disponibilissimo a discuterne in Commissione, ma suggerirei il coinvolgimento dell'Assessore Viano, con delega al Patrimonio, piuttosto che dell'Assessore Borgogno, con delega al Personale, poiché la questione non riguarda tanto la gestione delle risorse umane, quanto solamente una ricollocazione sulla base delle disponibilità patrimoniali, quindi, non si cambia pianta organica e non vi è alcuna modifica della struttura legata a risorse umane.
Sono d'accordo con l'audizione fatta anche in tempi stretti, perché, oltre ad ascoltare noi, ritengo utile qualunque proposta possa eventualmente provenire dal Consiglio e dalle Commissioni.
Infatti, se non arriverà alcuna proposta in merito ai locali in disponibilità all'Amministrazione per la collocazione di uffici che abbiano destinazione a servizi sociali - e questo lo sono -, senza modificare la ristrutturazione già effettuata - e questo non la modifica -, individuando tutti i percorsi possibili ed immaginabili che isolino i percorsi del pubblico che deve accedere agli Uffici Comunali così come avviene in Corso Novara, non mi risulta - ripeto -, stando alle verifiche finora svolte, che esistano strutture oggi disponibili, sulle quali non si debba intervenire per ristrutturazioni; perciò, diventa quasi una scelta obbligata.
Quindi, parliamone pure, ma il 1° gennaio 2009, 95 persone dovranno trovare una scrivania con un computer ed un allacciamento in rete, per poter continuare l'attività che già stanno svolgendo con coloro i quali ne hanno bisogno e si rivolgono a loro, in Corso Novara.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Ovviamente, trasmetteremo la richiesta al Presidente di Commissione, affinché la discussione dell'interpellanza venga calendarizzata al più presto.
L'interpellanza è discussa.
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