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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200805009/02, presentata in data.., avente per oggetto: "Interventi del 'Piano Regolatore Sociale' dei giovani" COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola all'Assessore Levi. LEVI Marta (Assessore) Innanzitutto, credo di dover fare una premessa. I tavoli del Piano Regolatore Sociale hanno effettuato una ricognizione degli interventi operati dall'Amministrazione per quanto riguarda i diversi target che ogni tavolo trattava. La griglia degli interventi, in realtà, è ancora in via di perfezionamento, perché, soltanto per il Tavolo Giovani, si tratta di una tabella composta da circa 250 colonne e 40 righe, per un totale di 10 mila caselle e la sistemazione definitiva dei dati richiede ancora un po' di lavoro. È per questa ragione che non siamo ancora in grado di proporre una versione definitiva della griglia di inquadramento di tutte le attività censite. Il Tavolo Giovani - già visto in Commissione - ha individuato 3 macroaree: la macroarea dell'autonomia zero, la macroarea dell'autonomia uno e la macroarea dell'autonomia due. All'interno di queste tre macroaree, che, comunque, non erano sufficienti a classificare le diverse iniziative, i diversi progetti e i diversi interventi, sono state definite - come ricordano anche gli interpellanti - delle extraaree, che sono quelle iniziative che si pongono tra due aree, per esempio un'area "vulnerabilità e prevenzione" - che si colloca tra l'autonomia zero e l'autonomia uno - che cerca di dare risposte a giovani in momentaneo stato di difficoltà e un sostegno per evitare che da un livello di autonomia uno scendano ad un livello di autonomia zero. Sono, poi, state individuate delle aree trasversali, in cui, sostanzialmente, abbiamo inserito tutta la parte che riguarda l'Informagiovani, cioè progetti che, per le loro caratteristiche, hanno una finalità di informazione che riguarda l'insieme delle opportunità. Inoltre, sempre nella griglia, sono stati definiti dei progetti "pluriaree": uno stesso progetto che può avere più finalità. Faccio un esempio: "Giovani per Torino", il volontariato civico dei giovani, da un lato ha una finalità di uso "intelligente" del tempo libero e dall'altro ha una funzione di service, perché viene utilizzato da numerose manifestazioni, anche promosse dalla Città, proprio come service. Quello che posso fornire - ma tenderei a consegnarlo agli interpellanti, invece che esporlo qui, perché credo che ci impiegherei più di mezz'ora - è il lavoro, ad oggi, di organizzazione delle diverse progettualità divise per attività monoarea e attività pluriarea. Non è ancora un lavoro definitivo, ma è un primo tentativo di fare una sintesi del lavoro di ricognizione fatto dal Piano Regolatore Sociale. Per quanto riguarda il secondo punto dell'interpellanza, c'è una premessa a monte da fare - che credo sia noto ai Consiglieri - e cioè che la contrazione dei fondi che abbiamo a disposizione (non solo dal Settore Gioventù, ma, in generale, di tutti i Settori della Città) rende particolarmente difficile proporre e sostenere nuovi servizi. Il grande lavoro che è sicuramente possibile fare è un lavoro di innovazione e di rinnovamento dei servizi che vengono erogati. In ogni caso, in riferimento a quanto proposto dagli interpellanti, devo rilevare che sono molti gli interventi che la Città nel suo complesso, e anche le altre Istituzioni pubbliche del territorio, offrono a sostegno delle famiglie, dei giovani, ma, soprattutto, della maternità. Infatti, è sicuramente di interesse delle politiche pubbliche il tema di un aumento della maternità, considerando i dati demografici, che ben conosciamo, che riguardano il nostro Paese. Rispetto al tema dell'educazione alla maternità in generale, il sistema pubblico offre numerose opportunità. Esistono i consultori e i corsi pre-parto. Per quel che riguarda la Città di Torino, stiamo lavorando per mettere a sistema una serie di servizi di sostegno alla famiglia, ma, soprattutto, di sostegno alla genitorialità. Sempre in riferimento al tema della maternità (ambito nel quale la Città è, da tempo, fortemente impegnata), vi è l'erogazione di uno dei servizi fondamentali al suo sostegno, cioè il sistema degli asili nido. Altre ipotesi (che potrebbero essere interessanti) riguardano i sussidi di maternità, per esempio, ma necessitano di risorse aggiuntive, che, in questo momento, non siamo in grado di reperire, se non intaccando significativamente l'insieme dei servizi della Città, che, però, riteniamo essenziali. Per quanto riguarda il tema della casa, come gli interpellanti ricorderanno, il Consiglio Comunale ha approvato una deliberazione di indirizzi, presentata dall'Assessore Tricarico di concerto con la sottoscritta, per l'attivazione di mutui a tasso agevolato per l'acquisto della prima casa da parte di giovani fino a 30 anni. La Giunta, nel corso della seduta del 26 agosto 2008, ha approvato il bando per la selezione dei primi 100 giovani che potranno accedere a questi mutui agevolati. Inoltre, abbiamo presentato un progetto, a proposito del quale stiamo aspettando che il nuovo Ministero della Gioventù ci chiarisca che cosa intende fare, avendo il precedente Ministro bandito una gara sul tema dei giovani e della casa, mentre il progetto che abbiamo presentato era incentrato sull'affitto, sempre a favore di giovani fino a 30 anni. Cito un ultimo intervento della Città rispetto al tema dei giovani e della casa: nelle convenzioni con le cooperative per la costruzione dei nuovi alloggi nelle aree di Via Artom, la Città ha chiesto di riservare una settantina di alloggi da destinare a giovani coppie e a giovani con figli. Quindi, per quanto riguarda il tema della casa, ritengo che abbiamo approntato un'offerta abbastanza diversificata e, sicuramente, interessante. Rispetto al tema degli sgravi o delle agevolazioni relativi alle spese per il matrimonio, a cui gli interpellanti fanno riferimento, francamente non so che cosa si potrebbe fare; vorrei, però, segnalare che un matrimonio civile, per quello che ci compete, se uno dei due coniugi è residente a Torino, costa 11,62 Euro, mentre, se entrambi i coniugi sono residenti fuori Torino, costa 351 Euro. Infine, a proposito del sostegno post-laurea finalizzato all'inserimento nel mondo del lavoro, in un momento di scarsità di risorse, credo che sia fondamentale mettere a sistema ciò che già esiste. Le Università gestiscono dei servizi di job placement, che dovrebbero rispondere esattamente a questo problema (cioè, l'inserimento nel mondo del lavoro di giovani laureati); ovviamente, alcuni funzionano meglio e altri peggio, ma ribadisco che si tratta di un servizio fornito dall'Università. Abbiamo avviato alcuni ragionamenti con il Vicesindaco, Assessore al Lavoro, sul tema dell'inserimento lavorativo delle cosiddette lauree deboli; purtroppo, però, la scarsità di risorse non ci ha consentito di portare avanti una progettazione, perché comporta un impegno significativo. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Assessore, non l'ho interrotta, però il tempo a sua disposizione era di 5 minuti ed ha parlato per 11 minuti. SCANDEREBECH Federica (Intervento fuori microfono). COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |