Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 15 Settembre 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 6
INTERPELLANZA 2008-04296
"BASTA MERCATI ALL'APERTO?" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE LONERO IN DATA 7 LUGLIO 2008.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200804296/02, presentata in data 7 luglio 2008, avente per oggetto.
"Basta mercati all'aperto?"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Altamura, per la risposta.

ALTAMURA Alessandro (Assessore)
Siccome è datata 7 luglio, Consigliere Lonero, immagino che la sua interpellanza sia anche la conseguenza di quell'articolo che, peraltro, viene correttamente citato; più in generale, sicuramente, il problema della temperatura deve aver giocato qualche brutto scherzo agli attori - ovviamente, non mi riferisco all'interpellante -, ma mi rendo conto che la questione, introdotta dal titolo "basta mercati all'aperto", vada affrontata in modo assolutamente serio ed analitico.
Come il Consigliere sa bene, quella proposta, che era stata lanciata sui giornali prima ancora di essere comunicata allo stesso Assessore competente per materia, è stata abbondantemente "gonfiata" proprio da quegli articoli.
Si citano alcuni elementi, che credo non siano sfuggiti alla sua naturale attenzione, come ad esempio, tanto per citarne uno, quello secondo cui i prodotti venduti all'aperto risentirebbero di un maggiore inquinamento da polveri sottili, problema che peraltro riguarda più i nostri polmoni che non la frutta o la verdura, le quali, a differenza dei nostri poveri polmoni, appunto, prima di essere consumate possono essere lavate.
Perciò, al di là della mia naturale propensione a glissare sull'argomento, fintantoché ovviamente non avrò ascoltato le sue motivazioni, credo che, così com'è impostata l'interpellanza, prevalga l'aspetto provocatorio più che quello della constatazione di un'azione politica-amministrativa concordata e concertata, soprattutto, visto che stiamo parlando di categorie le quali lavorano tutti i giorni sul territorio, di grandissimi investimenti fatti dalla Città negli anni, di un mio impegno personale, in questi tre anni, che ha visto oltretutto inaugurare ulteriori mercati di questa Città, e soprattutto stiamo parlando di un piano dei mercati approvato dal Consiglio Comunale nel 2003, che, fra l'altro, prevede che le aree siano tutte messe a norma, comprese quindi le attrezzature, nonché di investimenti importanti e significativi.
Aggiungo, per la comunicazione che mi è concessa sull'aspetto, tra virgolette, del "dispositivo finale" della sua interpellanza, che la Città ha già un numero consistente di mercati al coperto, che funzionano e che, fra l'altro, sono molto importanti: il mercato di Via delle Verbene, i mercati ittici di Corso Racconigi e di Corso Ferrara, il IV e il V alimentare di Porta Palazzo e il mercato di Via Perugia, che è in fase di risoluzione nella direzione di Moncalieri.
Ovviamente il tema è molto complesso. Quell'articolo non faceva un buon servizio - mi permetto sommessamente di sottolineare a verbale - allo stesso Presidente della Circoscrizione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Per una volta mi devo dichiarare soddisfatto della risposta della Giunta, perché mi fa piacere apprendere, se non ho compreso male la risposta dell'Assessore, che, di fatto, quella era solo una boutade giornalistica. Infatti, ponevo l'interpellanza in questi termini. Innanzitutto, ho chiesto all'Assessore e al Sindaco quali fossero i reali contenuti di quel progetto al quale faceva riferimento l'articolo e che il Presidente Guerrini avrebbe, poi, dovuto presentare all'Assessore Altamura. Dall'articolo non si comprendono, effettivamente, i contenuti e, quindi, mi sono permesso di sottoporle la domanda. Da quello che ho capito, di fatto, il contenuto reale del progetto non esiste o, comunque, non è stata assunta nessuna decisione.
Nella seconda parte dell'interpellanza, mi sono permesso di chiedere quale fosse la posizione della Giunta, con specifico riferimento - forse, in questo non sono stato molto chiaro nell'interpellanza - ai mercati della Circoscrizione 1, che avrebbero dovuto essere portati al coperto, perché non riuscivo ad individuare strutture sufficientemente grandi ed idonee allo scopo in prossimità dei mercati stessi di cui si parla nell'articolo. Non riuscivo ad individuare delle strutture vicino al mercato della Crocetta e vicino al mercato di Corso Palestro, che potessero essere idonee ad accogliere i mercati che, secondo Guerrini, andrebbero portati al coperto. Quindi, ho presentato l'interpellanza in questi termini e mi fa piacere apprendere dall'Assessore che, di fatto, era tutto fumo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Altamura.

ALTAMURA Alessandro (Assessore)
È corretta l'impostazione, poi la dialettica politica ovviamente in questi casi, ci mette anche davanti alla situazione di dover commentare una microscopica parte di verità e una gran parte di costruzione che può essere legata ad un atteggiamento, fra virgolette, più "superficiale" da parte degli organi di stampa, che, ovviamente, in periodi dell'anno particolarmente poveri di notizie, cercano di costruire percorsi mediatici di grande risonanza che poi, però, come lei ha giustamente e correttamente sottolineato, si esauriscono nello spazio di un mattino.
È evidente che la questione nasceva da Corso Palestro; la Crocetta veniva citata successivamente. A mio personale parere mi sento di spezzare una lancia a favore del Presidente Guerrini, che, probabilmente, può essere, in qualche modo, richiamato per avere anticipato forse, magari in modo ingenuo, una questione che gli era stata sottoposta da cittadini attraverso segnalazioni e lettere - cosa che tra l'altro in questo caso ho effettivamente verificato -, però, come lei ben sa e come il tema ci propone di approfondire, un approccio di questo tipo vorrebbe dire rivoluzionare il commercio e, soprattutto, le attività produttive cittadine, perché vorrebbe dire passare da un esercizio su area pubblica ad un esercizio in sede fissa.
Quindi, come ha detto correttamente lei, bisogna ipotizzare quali siano le aree interessate, le strutture e quali siano, soprattutto - mi permetta di sottolineare -, i fondi e i mezzi economici necessari per sostenere un'operazione del genere, cosa che, a mio parere, era il vero deficit di informazione sia da parte dell'attività amministrativa di monitoraggio della questione che si era svolta in Circoscrizione - cosa che c'è stata, anche se, probabilmente, molto lacunosa - sia, soprattutto, da parte di coloro che hanno riportato mediaticamente la questione, addirittura citando esempi come Harrod's o cose del genere assolutamente campate in aria.
Voglio riportare il tema ad una questione più legata all'attività amministrativa, quindi anche al pragmatismo, che in questo momento ci obbliga a misurarci con tutto (numeri, conti economici, Bilancio) e, soprattutto, al rapporto con le associazioni di categoria. Su questo tema, ribadisco, ci sarà un percorso che, forse, ipotizzerà di approfondire su uno di quei mercati. Nel Consiglio di Circoscrizione I sono 6, e di quei 6 nessuno mi ha mai fatto richieste del genere.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)