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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200805142/02, presentata in data 5 agosto 2008, avente per oggetto: "City Manager - Chiarimenti sugli emolumenti e benefit pagati dalla Città" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Borgogno. BORGOGNO Giuseppe (Assessore) Rispondo anche per correggere quanto riportato dagli organi di informazione e per chiarire, spero, una volta per tutte. I compensi lordi del Direttore Generale ammontano a: stipendio annuo tabellare 40.129,98 Euro; retribuzione di posizione - sempre lorda - 212.844 Euro; premio di risultato 45.000 Euro, per un totale di 297.973 Euro, a cui vanno aggiunti gli oneri per 108.328 Euro. Il totale ammonta a 406.302 Euro; ovviamente, stiamo parlando dell'ultimo anno, quello in cui ci sono già stati tutti gli adeguamenti. La differenza rispetto a quella determinazione richiamata nell'interpellanza è dovuta al fatto che la spesa si prevede su un premio di risultato, pari al 100% del premio di risultato possibile. Che vorrebbe dire 105.890 Euro, compresi gli oneri. In realtà, verrà corrisposto il 50%, quindi il totale, come ho detto, è 406.302, anziché 453.467, come riportato in quella determinazione. Cioè, il premio di risultato viene corrisposto per il 50% e non per il 100%. Sostanzialmente, quella determinazione era stata fatta per impegnare una spesa; la realtà di quella spesa è che fa circa 45.000 Euro in meno, in buona sostanza. Per quanto riguarda, invece, la questione... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Questa è la verità. Sono i numeri. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ma io non faccio commenti. Mi è stato chiesto di rispondere. Il commento lo farà lei, semmai! Devo rispondere ad un'interpellanza, devo dare dei dati e questi sono i dati. Per quanto riguarda il badge e il buono pasto, la riposta è nel contratto nazionale: riguarda tutti i dipendenti. Come lei sa, non utilizziamo il ticket restaurant, ma il badge, quindi si ha la possibilità di avere il badge e di usufruire del buono pasto. Questo è un elemento contrattuale, comprensivo di tutti gli aggiustamenti legati al contratto integrativo. Come è noto, una parte del contratto nazionale dovrà essere rivista; la discussione del contratto integrativo sta partendo in queste settimane, quindi, se qualcuno vuole proporre questo argomento alla discussione, in particolare, del contratto integrativo, è libero di farlo. Ad oggi quella decisione corrisponde ad un elemento del contratto che vale per tutti i dipendenti, compresi i dirigenti. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Non sono soddisfatto della risposta. Prima chiarisco il perché di questo mio "sbottare" (si dice così?), perché quando si fa riferimento a 45.000 Euro come se fossero noccioline, rimango sempre un po' perplesso. Chiarito finalmente il discorso degli emolumenti del City Manager, ho dovuto necessariamente basarmi su una vostra determinazione dirigenziale, perché non disponevo di altri elementi, non potendo naturalmente andare a chiedere al City Manager la propria busta paga; quindi, l'unica alternativa era quella di presentare un'interpellanza, che cita dati scritti su una determinazione, nella quale ho potuto leggere quelle cifre, come lei correttamente ha detto. Tralascio il fatto che, in sede di audizione, il City Manager abbia dichiarato cifre non solo diverse da quelle che lei ci ha riferito, ma anche inferiori, perché posso capire che, magari, abbia commesso un errore - io per primo ne commetto tanti, quindi, da quel punto di vista, non vi sarebbe alcun problema -, pur tuttavia ritengo che si tratti di cifre troppo elevate, soprattutto in questo momento; invece, ciò che contesto in toto è, in primo luogo, la questione del badge. Infatti, buonsenso vuole che i dirigenti - in primis, il City Manager - non possano usufruire dei 6,60 Euro per il pranzo come qualsiasi altro dipendente comunale che percepisca 20.000 Euro lordi all'anno, e sono convinto che, anche se non gliel'aveste concesso, nessuno dei direttori avrebbe fatto ricorso. Avrei proprio voluto vedere un City Manager, o uno dei venti direttori, presentare ricorso contro l'Amministrazione, protestando di non poter usufruire del badge per il pasto! Avrei proprio voluto vedere come sarebbero usciti, sui giornali! In secondo luogo, non ritengo il City Manager un dipendente comunale, perché il City Manager ha un incarico temporaneo (purtroppo, non dispongo della documentazione che ho citato prima, che ho lasciato in ufficio) conferitogli dal Sindaco, quindi, non posso assolutamente equipararlo a un dipendente comunale. Lei potrà anche dirmi che sbaglio e, d'altronde, da lei accetto quasi tutto, non c'è problema, anzi, oserei dire che esista proprio una sorta di simpatia nei suoi confronti, però, non sono proprio d'accordo: il City Manager è nominato dal Sindaco all'inizio del suo mandato e dura in carica 5 anni, esattamente quanto il mandato del Sindaco stesso; infatti, la determinazione che stabilisce gli emolumenti per il City Manager parla di 5 anni fino al 2011. Perciò, penso che l'Amministrazione dovrebbe immediatamente togliere il badge al City Manager e ai 20-21 direttori del Comune di Torino, poiché ritengo veramente impensabile continuare così; se fossero anche solo 20.000 Euro di risparmio a fine anno, Assessore, sarebbero i 20.000 Euro risparmiati meglio, da parte del Comune di Torino, negli ultimi 30 anni, mi creda! CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Borgogno, per una breve replica. BORGOGNO Giuseppe (Assessore) Innanzitutto, come ho detto, io le ho fornito le cifre, che casualmente sono superiori a quelle riportate dai giornali, e ho spiegato la ragione per la quale la spesa sia di 45.000 Euro inferiore rispetto a quella determinazione. Siccome sull'argomento sono state presentate diverse interpellanze, non posso che ripetere - direi di appuntarceli, a questo punto, così li impariamo definitivamente - che questi sono i dati. Invece, per quanto riguarda la questione del badge, ho detto che nel contratto è previsto che debbano possederlo, ed esso comprende anche quella possibilità; il fatto che lo usino o meno, questo è un altro paio di maniche e, comunque, rientra nel contratto. Per quanto concerne il Direttore Generale, per lei può anche non essere equiparabile ad un qualunque dipendente comunale, ma per la Legge lo è, e pertanto usufruisce di tutti gli elementi contrattuali, compresi i cosiddetti benefit (come li ha definiti lei, nella sua interpellanza), che valgono per tutti gli altri dipendenti. Come ho detto, fra qualche settimana abbiamo una scadenza riguardante il Contratto Integrativo e, sebbene tale questione non rientri nel Contratto Integrativo, bensì in quello nazionale, vi sono comunque alcuni elementi che si possono - nessuno lo vieta - riprendere in quella sede. Quindi, rispetto a quanto ha detto prima circa il fatto che il Direttore Generale non sarebbe equiparabile ad un dipendente, mi permetto di rispondere che, nei fatti, per la Legge lo è, ma, poi, lei ha esteso questa critica anche ai direttori CODIR, i quali però sono dipendenti; quindi, direi, mettiamoci d'accordo... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ripeto: fra qualche giorno partirà una discussione su vari argomenti, alcuni dei quali molto più impegnativi ed importanti; pertanto, se qualcuno vorrà introdurre anche questo elemento, è libero di farlo, cosicché si potrà affrontare nell'ambito di quella discussione. CAROSSA Mario Vorrei rivolgerle una domanda, Presidente: tecnicamente, come posso fare per far partire questa ulteriore discussione? Devo preparare una mozione, oppure, vado a chiedere ai CODIR, mi presento ad una riunione del CODIR per chiedere... CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non può andare a una riunione del CODIR. CAROSSA Mario Lo so, Presidente, ma volevo fare una battuta... CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Il problema è che, nei rapporti di lavoro, la contrattazione definisce le modalità, eccetera. Nel ruolo d'indirizzo politico che è possibile esprimere, come qualunque Consigliere Comunale, lei può eventualmente proporre un atto d'indirizzo che impegni l'Amministrazione ad affrontare questo tema in un certo modo e, di fronte ad un atto che, appunto, se lei vuole, può predisporre, riuscirebbe a costringere il Consiglio perlomeno ad affrontare la questione. Se ciò che lei proporrà sarà convincente per l'insieme o per la maggioranza del Consiglio, evidentemente, quello rappresenterà l'atto d'indirizzo con il quale l'Amministrazione dovrà poi procedere a dare, ai nostri dirigenti preposti a questi atti amministrativi, le opportune indicazioni per potersi muovere. L'interpellanza è discussa. |