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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200803469/02, presentata in data 9 giugno 2008, avente per oggetto: "Terminal sito in Corso Vittorio Emanuele" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Il Terminal Bus era provvisoriamente collocato in Corso Vittorio angolo Corso Castelfidardo; quando i lavori per il Passante Ferroviario sono arrivati in quel tratto è stato affrontato il problema di trovare un'altra soluzione provvisoria e, dato che le linee che approdano a questo Terminal sono di tipologie assolutamente diverse (variano dalle extraurbane alle internazionali), è emerso che la necessità principale era quella di avere un attestamento in centro e collegato con il cuore della città. La sede attuale è stata decisa dalla Viabilità, mentre dei lavori si è occupato lo stesso Settore che si occupa del Passante Ferroviario. Vista la presenza del cantiere della Metropolitana e delle alberate lungo il controviale, che non abbiamo voluto toccare, è scontato che lo spazio non sia molto, ma abbiamo discusso con la Provincia, competente per una parte delle linee, e con gli operatori ed abbiamo individuato questa soluzione temporanea, perché nessuno nega il fatto che, a causa dello spazio limitato, la situazione non sia ottimale, nonostante i ripetuti interventi per un buon mantenimento del Terminal. Vi è un progetto che riguarda le linee extraurbane, che è stato a lungo elaborato con la Provincia, che le gestisce per distribuire gli autobus in punti di attestamento già esistenti (possibilmente sulla Metropolitana o su linee di forza che entrino in città), ma resta una serie di linee nazionali ed internazionali che hanno bisogno di un attestamento più centrale. Come pensiamo di risolvere questa situazione? Se una parte delle linee ha già un suo progetto di attestamenti periferici, circa un anno fa abbiamo ricevuto la disponibilità dell'Unione Industriale per definire un punto di intermodalità molto forte rappresentata da una stazione per i bus. Dato lo spazio a disposizione, questa stazione sembra essere fattibile accanto alla nuova stazione di Porta Susa, grosso modo sull'area confinante con Corso Bolzano. Questa è un'ipotesi che l'Unione Industriale ha proposto alla Città prevedendo di attrezzare una stazione di attestamento ed al momento vi stiamo interloquendo per vedere con quali modalità ed in quali forme l'Unione Industriale intenda farsi carico di una stazione di questo genere. La soluzione definitiva per le linee di lunga percorrenza, autorizzate direttamente dal Ministero, potrebbe essere questa, sempre se ci saranno le condizioni procedurali e di fattibilità operativa ed economica. Nel caso in cui l'attestamento di queste linee sarà legato alla Metropolitana o alla Ferrovia, avremo qualche anno (quelli necessari per il compimento del Passante Ferroviario) per definire meglio questa ipotesi ed il suo progetto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Dalla risposta dell'Assessore si evince che il Terminal resterà dove si trova ancora per diversi anni e questo mi dispiace, perché denota l'assoluta deficienza di progettualità in capo alla Città di Torino. Trovo che sia una notevole mancanza che, quando sono stati progettati il Passante Ferroviario e la nuova stazione di Porta Susa, nessuno abbia pensato ad una soluzione così naturale. Continuiamo ad andare avanti sempre a tentoni e quando si presenta il problema si cerca di rimediare, ma durante la progettazione di Porta Susa c'erano anche lo Stato e la Regione e sarebbe stato il momento più adatto per studiare, tutti insieme, un progetto di Terminal Bus come quello che sono convinto verrà fatto, perché quello proposto è uno dei posti più idonei, ma sarà realizzato con ulteriori spese, mentre, se ci fosse stata una progettazione consapevole e mirata, si sarebbe partiti subito con la realizzazione di un nuovo Terminal Bus. Non sono soddisfatto di questa risposta, Assessore, anche perché, mi permetto di dire, è molto interlocutoria. La sua risposta fa sì che, per almeno 5 o 6 anni, questo Terminal rimarrà lì. È una situazione deficitaria, come ho sottolineato in questa breve interpellanza e come sosteneva il Consigliere Coppola nella sua interpellanza molto più dettagliata, ma soprattutto come è considerata dai cittadini che utilizzano questo servizio. Sono andato alcune volte a ricevere amici o parenti e penso che soltanto gli Uffici comunali - mi permetta la battuta - non potevano accorgersi in tempo che una situazione del genere non potesse andare bene. Solo gli Uffici Comunali, ripeto, denotano una volta di più un'assoluta mancanza di progettualità, perché andate sempre a rimorchio del fatto contingente e non partite mai con qualcosa di ragionato. Mi dispiace, veramente. Mi dispiace dover criticare il vostro operato, ma non voglio dire bugie, è un dato di fatto, quindi non può dispiacermi. Mi dispiace, invece, per i cittadini torinesi, che continueranno a tenersi questo Terminal, assolutamente inadatto e pericoloso. Spero che non capitino mai incidenti gravi, perché poi qualcuno, purtroppo, dovrà risponderne, perché in Italia è sempre così. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Sestero, per una breve replica. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Brevemente, ma vorrei che non ci fossero equivoci. Le stazioni di RFI le fa RFI; le stazioni di GTT (che è una S.p.A.) le fa GTT, anche se è un'azienda del Comune. Queste linee, che svolgono un servizio pubblico, sono tutte private. Non è un caso che l'Unione Industriale proponga di accollarsi le spese: è giusto. Non è la Città che deve costruire Porta Nuova o Porta Susa: non lo può fare, non lo ha fatto e non lo sta facendo. Ci tengo a precisare questa cosa. L'altro aspetto è se si sia pensato dove metterlo. Per quanto riguarda la precarietà, discutendo con le Società che gestiscono le linee, eccetera, per le loro richieste e le condizioni poste, temporaneamente, quello era il punto più utilizzabile, più positivo: l'abbiamo scelto assieme. Sul Corso Bolzano, che è il nodo di interscambio più ricco, lo spazio c'è; non è che adesso potremmo fare qualcosa. Adesso lì c'è un cantiere enorme che riguarda la realizzazione della stazione della metropolitana e c'è la costruzione della stazione delle Ferrovie. Lì si potrà intervenire e chi interverrà potrà farlo in accordo con la Città nel momento in cui il cantiere sarà terminato. Quindi, non dico 5 o 6 anni; secondo me, nel 2011 (o forse, prima), RFI finisce la stazione di Porta Susa e, allora, si potrà offrire un'area ai titolari di queste linee per la realizzazione del loro attestamento. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |