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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 15 Settembre 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 2
INTERPELLANZA 2008-04722
"GLI SFOLLATI DI PIAZZA CARDUCCI DIMENTICATI DAL COMUNE." PRESENTATA DAI CONSIGLIERI GOFFI E SCANDEREBECH IN DATA 21 LUGLIO 2008.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc. 200804722/02, presentata in data 21 luglio 2008, avente per oggetto:
"Gli sfollati di Piazza Carducci dimenticati dal Comune"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Sestero.

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
Per rispondere all'interpellanza, parto dalla comunicazione sulla situazione, fatta in Aula il 14 luglio, di cui il Settore di competenza mi ha fornito un aggiornamento.
Il giorno dopo la comunicazione in Aula, è stata emessa l'ordinanza agli inquilini del condominio; in quel provvedimento, da parte della Vicedirezione Generale dei Servizi Tecnici, oltre l'adozione delle misure cautelative atte a salvaguardare l'incolumità pubblica e privata, è stata anche disposta l'esecuzione di una perizia statica dell'intero stabile. In quell'ordinanza è stato fissato un termine di dieci giorni dalla data di notifica, entro il quale rispondere a quanto utile per permettere il rientro dei cittadini nel condominio. La Divisione Servizi Tecnici, con il Settore Sistema Sicurezza e Pronto Intervento, ha controllato sia il modo in cui la proprietà procedeva alla perizia, sia che quest'ultima fosse attuata nel rispetto dei 10 giorni, in modo da dare la possibilità agli inquilini di rientrare nei loro alloggi. La relazione prescritta ha avuto tempi dilatati, perché la perizia della proprietà si doveva raccordare con gli esiti delle indagini peritali in corso da parte di GTT e di SMAT e con le indagini della Magistratura.
Noi abbiamo seguito i monitoraggi predisposti da GTT, mentre il Settore Sicurezza ha garantito il presidio permanente dei luoghi da parte della Polizia Municipale, presidio che è stato sostituito in data 21 luglio con servizi di vigilanza privata di cui si è fatta carico GTT.
La relazione tecnica e altri elementi hanno permesso alla Città di Torino di emettere ordinanza di revoca dell'inagibilità l'11 agosto 2008: il 25 luglio, infatti, la Città chiedeva ancora, con ordinanza n. 904/2008, l'installazione di un ponteggio sulla facciata dello stabile, installazione di cui s'è fatta carico GTT, dopo aver aperto le relative pratiche per l'occupazione del suolo pubblico il 30 luglio 2008, mentre le operazioni di montaggio del ponteggio sono state avviate il 4 agosto 2008.
L'11 agosto il Comune ha revocato l'inagibilità e gli abitanti sono rientrati nel palazzo. Ora occorre capire quanto sia stato messo in atto da GTT, al di là degli obblighi, per aiutare queste persone.
GTT, in data di ieri, riferisce che il monitoraggio è attivo e denota un quadro stabilizzato del fenomeno fessurativo occorso nel periodo.
Un altro intervento che abbiamo chiesto a GTT è stato di farsi carico dei costi relativi all'alloggiamento, nel periodo 16 luglio-7 agosto, di otto persone che non avevano trovato sistemazione presso parenti e che sono state alloggiate al Residence Expo, cioè in una situazione migliore rispetto a quanto la Città, per obblighi e vincoli, potesse fare. GTT si è poi assunta l'impegno dell'installazione e della lettura della strumentazione di monitoraggio, dei sondaggi e delle indagini, al di là di quanto abitualmente fa sul cantiere della metropolitana, della guardania dell'edificio nelle ventiquattr'ore, come si è detto prima, durante il periodo di sgombero, e dell'installazione e del nolo del ponteggio.
Questi sono impegni che si è assunta GTT per venire incontro alle difficoltà oggettive di queste famiglie, anche se non erano interventi di sua competenza.
In una nota della Divisione Servizi Tecnici si dice che non ci sono obblighi o attività in carico alla Città, una volta che la proprietà ha rilasciato tutte le documentazioni per l'ordinanza di rientro della revoca; anzi, con il provvedimento di sgombero, la fase in carico alla Città, per quanto riguarda la sicurezza, termina.
La Divisione Servizi Tecnici continua a seguire gli esiti del monitoraggio in atto ed eventuali e successivi interventi di ripristino nella facciata.
Come tutti sappiamo, non sono ancora concluse le indagini avviate dalla Procura della Repubblica di Torino circa le cause dei dissesti. La Città, in questa procedura, non svolge alcun ruolo, poiché siamo in un ambito di diritto privatistico tra la proprietà e gli eventuali soggetti responsabili, tra i quali - non lo nascondiamo - potrebbero esserci GTT o SMAT. Tuttavia, non è più materia in carico alla Città.
Da altri elementi e da altre informazioni su questa situazione, che abbiamo seguito anche con l'Assessore Borgogno, posso dire che c'è stata molta comprensione da parte delle famiglie, che i tempi per il rientro sono tutto sommato accettabili e che, a questo punto, al di là delle attività di monitoraggio che sta svolgendo GTT, la questione, con il rientro dei problemi di sicurezza (ormai superati), è ora affidata all'inchiesta avviata dalla Magistratura.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Goffi.

GOFFI Alberto
Ringrazio l'Assessore per le informazioni.
È ovvio che sarebbe stato più interessante conoscere le cause che hanno determinato questo che è stato un problema serio per molte famiglie. Attendiamo, comunque, gli esiti delle indagini della Magistratura.
Se mi consente, Presidente, vorrei fare un'integrazione a quanto già detto, distinguendo due fasi diverse del problema: una fase è quella relativa agli abitanti del palazzo (per i quali era previsto che rientrassero negli appartamenti l'11 agosto e questo ha dato una tranquillità alle famiglie), l'altra fase riguarda, invece, i commercianti, cioè coloro che hanno subito un reale danno economico, prima a causa della caduta e dello sgombero e poi a causa dell'installazione dei ponteggi (che, di fatto, ha impedito l'accesso ai loro clienti), avendo una perdita economica sia in termini di danno emergente che in termini di lucro cessante.
Non so se su questi, una volta che la Magistratura avrà accertato le cause, il Comune sarà chiamato a rispondere, però credo che da parte dell'Amministrazione Pubblica, sia giusta una sensibilità nel prevedere delle forme compensative, quantomeno in materia di tributi che questi commercianti versano al Comune di Torino, perché è indubbio che ci sia stata una responsabilità di GTT (poi valuteremo come, quale e fino a che punto possiamo parlare di una responsabilità diretta) ed è ovvio che il Comune sia chiamato ad intervenire ed a risarcire eventuali danni a chi esercita un'attività commerciale in quella zona.
Per questa ragione consiglio all'Amministrazione di anticipare questo momento e fare un ragionamento un po' più ampio anche con l'Assessorato al Commercio per cercare forme diverse di carattere compensativo oppure, in collaborazione - mi permetto di dare questo suggerimento - con Finpiemonte, per attivare un mutuo o comunque una forma di finanziamento le cui rate siano pagate alla chiusura del cantiere di Via Nizza e Piazza Carducci.
Questo è il quadro della situazione, ma ringrazio l'Assessore Sestero che ha voluto rispondere anche per materie non di sua competenza e rimetto a lei questa mia preghiera, perché credo che sia anche nell'interesse del Comune anticipare il momento risarcitorio in una fase nella quale ancora non c'è (o non ci potrà essere) una sentenza.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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