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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 200804952/02, presentata dal Presidente del Consiglio Comunale e da vari Consiglieri in data 29 luglio 2008, avente per oggetto: "Mozione di accorpamento emendamenti a deliberazione n. mecc. 200803474/09 'Variante parziale n. 164 al PRG ai sensi art. 17, comma 7 LUR concernente l'Ambito 8.18/3 Spina 2, Porta Susa. Approvazione'" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Chiedo gentilmente se sia possibile avere copia degli emendamenti così accorpati, perché io ho solo il riepilogo. Naturalmente, non voglio verificare come lei, come primo firmatario, ha accorpato i miei emendamenti, perché sicuramente ci troveremmo a scontrarci nuovamente. Non sono d'accordo su questo, perché avete il timore di non riuscire, nonostante questa larga, sulla carta, maggioranza che avete, di stare in Aula 5 o 6 ore di seguito. Parlo io per tutti voi, però proviamo a stare qua! Perché, Presidente, ha accorpato questi emendamenti? Avete timore, nonostante siate in 36, di stare qua qualche ora? Avete paura, dato che avete una forte ideologia, di non riuscire a tenere i vostri Gruppi in Aula per più di 5 - 6 ore, come i fatti dimostrano? Lo dica, Presidente, se ha quel timore, perché così le vengo incontro, magari posso aiutarla! Sono assolutamente contrario a questa proposta di accorpamento, che impedisce compiutamente di discutere, ancora una volta, di questo obbrobrio che voi volete fare sulla città di Torino. Obbrobrio che non serve assolutamente ai torinesi. Qualcuno deve ancora spiegarmi - e abbia il coraggio il Sindaco di dirlo - quanti dipendenti di Intesa-Sanpaolo andranno a lavorare lì. Nessuno lo ha ancora detto! Lo dica, Sindaco, ma non lo sa neanche lei! Forse bisognerebbe chiedere a Salza, a Benessia, al Consigliere Cuntrò? Ho fatto questa domanda almeno 6-7 volte senza ricevere nessuna risposta! La risposta più vicina è stata quella di Salza che, durante un'audizione, ha parlato di 2.000-2.500-3.000 dipendenti. Mi stupisco di lei, che dovrebbe rappresentare una forza politica che una volta andava in giro con meno sedie, ma con più orgoglio! Si confondono i soldi - come sono abituati a fare i vari Salza, Benessia e tanti di voi - col numero degli impiegati: 2.000-2.500, 3.000. Questa è stata la risposta, forse, più vicina alla realtà su 6-7 volte che ho fatto questa richiesta. Nessuno sa dirmi quanti dipendenti di Intesa-Sanpaolo andranno in quel fantomatico palazzo! Si è dovuta presentare una mozione di accompagnamento per portare il vincolo ad uffici da 5 a 10 anni. Guardo lei, Assessore Viano! Ma per cortesia, 5 anni per un palazzo che cosa sono? Quei vincoli, caro Assessore, si fanno per 30 anni, per 50 anni, non si fanno per 5 anni! È solo una vergogna che lei presenti una deliberazione del genere con 5 anni di vincolo! È una fregatura verso i torinesi! Va bene che a voi non importa nulla! Queste mozioni di accorpamento non servono per discutere, perché avete paura di farlo. Abbiate il coraggio di discutere! Oggi sono tutti ben presenti, anche quelli che, velatamente, in alcune sedute di Commissione hanno criticato queste deliberazioni, hanno criticato questo grattacielo, che, però, non hanno il coraggio di votare, perché davanti ai voti che hanno ricevuto dai cittadini mettono il timore che hanno del sire Chiamparino! Fanno più paura, purtroppo, le parole del Sindaco che interviene a piedi uniti in "tackle" in qualsiasi riunione di maggioranza, che gli elettori che vi hanno dato i voti e che vi pagano! Perché non vi paga il Sindaco Chiamparino, ma i cittadini torinesi! Abbiate il coraggio delle vostre azioni, abbiate il coraggio di dire fino in fondo che cosa pensate! Ho letto sui giornali dichiarazioni di alcuni Consiglieri che hanno detto di astenersi per far capire ai cittadini che cosa pensano del grattacielo. Ma stiamo scherzando? CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Consigliere Carossa, la invito a concludere. CAROSSA Mario Non mi inviti a concludere, perché tanto non concludo. Davanti a queste nefandezze, lei non mi può far concludere. Dobbiamo poter parlare di queste cose. Non potete trincerarvi dietro queste argomentazioni! CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Le chiedo di concludere, perché il tempo a sua disposizione è di 5 minuti ed è finito. Se lei non vuole concludere, le tolgo la parola. CAROSSA Mario Presidente, lei accorpa, lei firma, lei... CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Le tolgo la parola! CAROSSA Mario Mi tolga la parola, tanto, in ogni caso, grido lo stesso! CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Consigliere Carossa, le ho tolto la parola perché sono finiti i 5 minuti a sua disposizione. Ricordo, per Regolamento, che nella discussione della mozione di accorpamento un componente del Gruppo può intervenire per 5 minuti e gli altri per 3 minuti. La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Vorrei solo che i nostri appelli al dialogo e al confronto, anche con i partiti della maggioranza un po' più scettici del PD, in merito a questa deliberazione, si esprimessero in maniera più chiara. C'è una forza politica pesante in questo Consiglio Comunale, altrettanto pesante in questa Giunta, con un Assessorato, in particolare, tra i più delicati. Un partito che ricopre una posizione tatticamente fondamentale, perché la strategia di questo Sindaco possa trovare sviluppo e concretezza. C'è un partito che oggi è in Aula, e voterà presumibilmente a favore di questa mozione di accorpamento, cercando di assecondare e di favorire il percorso di approvazione di questa deliberazione che, se è da un lato in questa Aula a votare, dall'altro è di fronte al Comune a manifestare. Vi sono, mi risulta, esponenti del Partito di Rifondazione Comunista, eletti nel Consiglio Regionale del Piemonte, che manifestano contro il grattacielo, quindi contro il Comune, contro il Sindaco e contro la stessa maggioranza che lo sostiene e della quale loro fanno parte. Credo che, ormai, si respiri a fatica in questa città. Il fumo è troppo! Non ci si vede negli occhi, nemmeno da vicino, perché se si assumono posizioni tanto contrastanti e tanti divergenti all'interno di un partito e, di conseguenza, all'interno di una maggioranza, ciò non può che far male all'Amministrazione, allo sviluppo della città e a tutti i torinesi. Mi aspetto che qualcuno cerchi di fare chiarezza e di dissipare i dubbi che mi paralizzano. Sono sempre stato dell'idea che proporre una mozione di accorpamento sia sempre stato un attentato alla democrazia e al libero confronto in questo Consiglio Comunale, ma sono ancora più confuso e più perplesso nel momento in cui vedo che, chi non vuole che qualcosa accada, fa di tutto perché ciò accada. Questo atteggiamento ha del paradossale, dell'incomprensibile e, forse, anche dello schizofrenico e credo che sia opportuno porvi fine, per il bene non tanto mio e del mio partito, non tanto della minoranza che siede da questa parte della Sala, ma di tutti i torinesi, compresi quelli che non hanno votato il Sindaco Chiamparino. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Lonero. LONERO Giuseppe Un intervento molto breve per dare atto al Consigliere Carossa, che ha presentato la maggior parte di questi emendamenti, che, a mio avviso, avevano solo l'intento di approfondire la discussione su questa deliberazione. Lungi dall'essere solo una deliberazione a contenuto prettamente tecnico, come tale potrebbe sembrare una variante parziale, condizionerà lo sviluppo non solo urbanistico, ma anche economico della città di Torino per i prossimi anni. Il fatto che questa sera la maggioranza, come penso, approverà questa deliberazione senza tenere conto degli emendamenti presentati dall'opposizione, conferma una volta di più l'atteggiamento che questa maggioranza ha sempre mantenuto nei confronti dell'opposizione, anche quando - per alcuni emendamenti di cui discuteremo vale anche questo - faceva delle richieste di approfondimento e di miglioramento delle proposte presentate al Consiglio dalla Giunta. Ancora una volta, vogliamo dichiararci contrari a questa proposta di accorpamento degli emendamenti, perché, in questo modo, si spuntano le armi dell'opposizione la quale non può che essere ascoltata, da questa maggioranza, soltanto attraverso discussioni su emendamenti relativi a deliberazioni così importanti. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cantore. CANTORE Daniele Mi ricollego a quanto detto dal Consigliere Lonero e mi rivolgo al Sindaco: signor Sindaco, c'è questo atteggiamento nei confronti dell'opposizione - peraltro sta parlando una forza politica che voterà la deliberazione sul grattacielo, se voi sarete autosufficienti e che ripresenterà questa richiesta anche durante i prossimi interventi, perché si rifà a quanto letto sui giornali -: a quanto ci risulta sono due i Partiti che esprimeranno parere contrario. Se lei è coerente, rispetto a quanto ha dichiarato in questi mesi e in questi giorni, dovrebbe fare a meno di due Assessori della sua Giunta. Lei ha detto che potrebbe esserci un cambio nella maggioranza; certo, non individuiamo una maggioranza che inglobi l'opposizione, ma, forse, sarebbe - non la vuole lei e non la vogliamo noi - coerente con quanto ha sempre detto e, secondo me, anche praticato. Se questi due Partiti voteranno contro questa importante deliberazione - lei la ritiene molto importante, così come la ritengono tale anche l'Assessore Viano e tutta la Giunta - lei, il giorno dopo, dovrebbe ritirare le deleghe ai due esponenti di questi Partiti. Lo dico perché ritorneremo, così, ad una logica, ad un'etica della politica, al fatto che non andiamo avanti così, tutti, giusto per andare avanti. Noi, come opposizione, ci aspettiamo questo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ventriglia. VENTRIGLIA Ferdinando Signor Sindaco, in condizioni normali, il sottoscritto - e penso gran parte del centrodestra... Se la maggioranza degli Assessori che entra ed esce ha finito di... CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Chiedo scusa, Consigliere Ventriglia... VENTRIGLIA Ferdinando Prego. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Per favore! VENTRIGLIA Ferdinando Presidente, quando arrivano alle mani, li fermi, però! CAROSSA Mario (Intervento fuori microfono) Magari, prima di arrivare alle mani! VENTRIGLIA Ferdinando No, no, dopo! CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Prego, Consigliere Ventriglia, riprenda. VENTRIGLIA Ferdinando Stavo dicendo, signor Sindaco che, in condizioni normali, questa parte dell'emiciclo non soltanto non avrebbe... CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Chiedo scusa, Consigliere Ventriglia. Per favore, Consiglieri Cugusi e Mauro! Volete, per cortesia, prendere posto? VENTRIGLIA Ferdinando Forse, quando si è abituati alle risse da spogliatoio, dopo le partite, ci si trova poi male nelle sedi istituzionali! CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La prego, Consigliere Ventriglia, di attenersi all'ordine dei lavori! Prego. VENTRIGLIA Ferdinando Io mi attengo all'ordine dei lavori, se c'è ordine! Se lei permette che ci siano "risse" all'interno della maggioranza, diventa difficile anche per me! Se posso sviluppare un ragionamento, stavo dicendo che, in condizioni normali - quelle in cui i Consiglieri di maggioranza non "vengono, o quasi, alle mani", tra loro - nessuno, in questa parte dell'emiciclo, avrebbe presentato una sequela di emendamenti come questi, con questa intenzione. Noi saremmo stati compatti con un Sindaco che, anche se non abbiamo votato, in questo caso, rappresenta e propone un'idea di modernizzazione della città, attraverso una prospettiva di sviluppo verticale che troviamo condivisibile e convincente. Nel corso degli ultimi 10-12 mesi, signor Presidente, si sono accumulate improprietà formali, istituzionali, politiche, in un clima torbido, di interferenze continue e di scorribande, con apparizioni di personaggi che non si capisce quale ruolo istituzionale avessero, tanto da appannare persino i ruoli tradizionali. Non si capisce più quale sia il ruolo dei Capigruppo di maggioranza, degli Assessori, perché alcuni votano contro, alcuni si astengono. Qualcuno, tra i Consiglieri, magari, si astiene in Aula e anche gli Assessori che si astengono, poi, votano contro o non ci sono. Forse sono sostituiti, o forse rimangono e il Sindaco, ormai, ha un account di mail largamente condiviso... In questa situazione, diventa veramente difficile orientarsi per chi, come noi, ha una posizione concettualmente a favore di questo genere, per la città. Questa vicenda dei grattacieli si è prima arricchita di una serie di implicazioni politiche, ma, soprattutto, di potere tanto da finire, poi, in qualche maniera, vampirizzata. Ormai, la questione principale non riguarda più il quesito sul da farsi o meno di questo grattacielo. Ci si chiede, piuttosto, come fare il grattacielo, quanto alto, quanto costa, chi lo paga, che cosa ci si mette dentro, chi lo controlla e, soprattutto, a chi conviene. Noi rimaniamo fedeli ad una impostazione generale, che è quella di pensare al futuro di questa città. Presidente, lei deve garantire un dibattito in quest'Aula, non soltanto dal punto di vista formale, ma anche sostanziale e, non certo per colpa sua, piuttosto per colpa delle contraddizioni interne della maggioranza e delle pratiche di potere di questa Amministrazione, non si può più fare una discussione seria, pulita, ordinata, civile e trasparente, sul futuro di questa città, con questo tipo di maggioranza e di interlocutori. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Solo per confermare che non riusciamo a comprendere appieno questo sistema di accorpamento degli emendamenti. Molte volte vediamo accorpamenti spiegabili da un punto di vista tecnico, ma difficilmente spiegabili relativamente al buonsenso del Consiglio Comunale. Ribadita un'affermazione che abbiamo fatto più volte, voglio, invece, trattare maggiormente il piano politico. Alcuni Colleghi, già prima, signor Sindaco, hanno sottolineato un aspetto importante che riguarda questa deliberazione, ovvero, che, probabilmente, alcuni Gruppi non la voteranno. Ecco il motivo per il quale abbiamo chiesto, signor Sindaco, che lei oggi venisse in Aula ad illustrare quanto pochi cittadini - non molti -, di Torino, sanno già, perché hanno ricevuto la bozza di quanto lei ha scritto per chiarire questi aspetti, per chiarire, chi, all'interno della sua maggioranza, sia favorevole alla costruzione dell'opera e chi no. Dato che questo aspetto riguardante questa Variante del grattacielo Sanpaolo non è marginale, noi riterremmo opportuno, così come è già stato fatto precedentemente notare dal collega Carossa, votare prima l'emendamento e poi la deliberazione, rispetto alla quale ci sarebbero delle Varianti. Voteremmo la mozione che porta i 5 anni a 10 e poi la deliberazione; tuttavia, a questa proposta è stato risposto in modo negativo. Noi richiamiamo lo stesso chiarimento che riteniamo utile per la città: non è un problema che riguarda la minoranza, non è un problema che riguarda il Consiglio Comunale di Torino, ma riguarda i cittadini che continuano ad essere amministrati in modo quanto meno schizofrenico, a seconda delle volontà che vengono espresse in quest'Aula dai vari Gruppi, non sempre con una logica consequenziale. Noi vorremmo sottolineare che, ovviamente, voteremo contro questa mozione di accorpamento, mantenendo però - lo dico per sottolineare la posizione sullo sviluppo verticale di questa città - una posizione diversa, invece, per quel che riguarda la scelta, in generale, e non nello specifico, che deve anche riguardare lo sviluppo economico di questa città. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ghiglia. GHIGLIA Agostino Volevo dichiarare che, oggi, voteremo a favore di questa proposta deliberazione, in quanto riteniamo che il grattacielo sia un elemento simbolicamente importante per il futuro della città; vorremmo, però, suggerire al Sindaco, per uscire un po' dall'equivoco e dal "toto numeri", di chiedere una sorta di voto di fiducia alla sua maggioranza. Presidente, il problema non è tanto quello di riuscire a "svangarla" o di essere soddisfatti per aver fatto approvare la deliberazione; il problema politico è che deve essere la maggioranza uscita dalle elezioni a votare il documento, deve essere una maggioranza pura. Infatti, gli aggregati successivi (coloro i quali, nel corso della loro autonomia di giudizio, della loro libera volontà di espressione e del loro svincolamento da un mandato elettorale ricevuto, hanno deciso di passare dal centrodestra al centrosinistra) non possono valere come voti buoni. Lo traduco in numeri: da quello che capisco, perché tutti stanno facendo tattiche (ma, probabilmente, riguardano anche altre trattative, più o meno private, di Assessorati e altre questioni che non voglio affrontare in questa sede), facendo un conto della serva, siamo di fronte ad una maggioranza potenziale di 38 voti (perché ci sono i 34 del Chiamparino vittorioso più 4 aggregati). Se contiamo gli astenuti e i contrari arriviamo, più o meno, a 28 voti; ma se, ai 28 voti (totale comprensivo degli aggregati), ne togliamo 4, arriviamo a 24; ciò significherebbe che, essendo la maggioranza originaria (uscita dalle elezioni) di 34 e la maggioranza utile per approvare la deliberazione di 26 voti, è necessario il voto di 2 aggregati, perché, altrimenti, non si può approvare la deliberazione. Ora, se questo conto è esatto, significa che il Sindaco, comunque, non ha la maggioranza necessaria per approvare la deliberazione sul grattacielo; però, in seguito, si esprimeranno i Colleghi, che, in effetti, sono stati tutti un po' ambigui. In questo periodo c'é il mercato di Assessorati e di nomine, perché, essendo spariti da altri consessi, gli esponenti di alcuni Partiti hanno bisogno di recuperare visibilità e questo non mi scandalizza. Però, quello che, da torinese, mi piacerebbe vedere, questa sera, è il voto puro uscito dalle elezioni, perché tutto il resto rientra nel tentativo di fare approvare la deliberazione - sulla quale voteremo favorevolmente -, ma questo non significa avere una maggioranza. Per questo motivo, inviterei il Sindaco a chiedere una sorta di voto di fiducia, se ha il dubbio di non essere autonomo in questo senso. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione: presenti 45, favorevoli 35, contrari 10. La proposta di mozione di accorpamento è approvata. "Collegata alla proposta di deliberazione n. mecc. 200803474/09 avente per oggetto 'Variante parziale n. 164 al PRG, ai sensi dell'art. 17, comma 7, della LUR, concernente l'Ambito 8.18/3 Spina 2, Porta Susa. Approvazione'" |