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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200802645/02, presentata in data 9 maggio 2008, avente per oggetto: "Lotta alle zanzare" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Risponde l'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) L'interpellante chiede conto di ciò che si sta facendo per quanto riguarda la lotta alle zanzare. Premetto che la Città di Torino, sin dall'estate del 2000, realizza un programma di interventi finalizzati al controllo della diffusione delle zanzare. Dal 2000 al 2007 vi è stata una fortissima riduzione: vi sono stati alcuni anni in cui il fenomeno è stato più diffuso rispetto a quest'anno. Il progetto avviene sulla base di una normativa di carattere regionale ed è una normativa molto stringente, che indica, in qualche modo, i confini entro i quali tutti i Comuni si devono muovere nella redazione del Piano. E' un progetto che viene cofinanziato dal Comune e dalla Regione e si sviluppa in diverse direzioni. Inizialmente, si fa lo studio della mappatura e un controllo periodico del territorio, che avviene tra la seconda metà di marzo e la fine di settembre. Di questa fase se ne occupano gli esperti che operano sul territorio. Successivamente si eseguono degli interventi mirati sui focolai, perché la lotta alle zanzare interviene su due livelli: uno sulle larve e l'altro sulle zanzare adulte. Normalmente, avviene un controllo sui tombini, dove è possibile la crescita e i focolai di zanzare: nel 2007, sono stati trattati 3900 tombini, di cui 1400 nell'area del cimitero monumentale. Fatto questo lavoro, avviene un monitoraggio periodico delle zanzare adulte. La rete di monitoraggio delle zanzare adulte è composta da 16 stazioni fisse di campionamento, più 4 stazioni aggiuntive che vengono utilizzate nel periodo tra giugno ed agosto, per monitorare le aree nelle quali si svolgono manifestazioni estive. Questo lavoro viene fatto, perché la normativa non consente ai Comuni - o alle aziende che gestiscono questo tipo di servizio per conto del Comune - di intervenire quando si vuole. Questo per ragioni sanitarie, perché, evidentemente, i larvicidi hanno anche effetti sulla salute dei cittadini e, quindi, è possibile l'intervento, solo nel momento in cui queste centraline sforano certi livelli. Nel 2008 - il progetto, di fatto, è sempre lo stesso, nel senso che, da una parte, c'è la lotta alle larve, dall'altra la lotta alle zanzare adulte -, si è dato inizio ad una campagna biologica integrata alle zanzare sul territorio cittadino, così come previsto dal progetto specifico approvato dalla Giunta Comunale. Anche il progetto 2008 prevede gli interventi già citati. Per l'anno in corso, le attività sono gestite direttamente dall'IPLA (Istituto per le Piante da Legno e Ambiente). La Legge Regionale n. 22 del 2007 prevede, infatti, che gli Enti possano richiedere l'attuazione del programma all'IPLA, in qualità di soggetto coordinatore degli interventi di lotta alle zanzare sul territorio regionale, incaricato dalla Regione Piemonte con deliberazione del dicembre 2006. La Città ha ritenuto che la gestione, da parte di IPLA, delle attività volte al contenimento delle zanzare sul territorio cittadino garantisca organicità e uniformità ai medesimi interventi proposti dai Comuni confinanti, così come una conseguente maggiore efficacia degli stessi. In data 29 febbraio 2008, la Città ha quindi comunicato alla Regione Piemonte la scelta di delegare all'IPLA l'attuazione della campagna 2008. I tecnici incaricati dall'IPLA a coordinare le attività sul territorio cittadino sono operativi dai primi giorni di aprile e, nella prima metà dello stesso mese, sono iniziati i monitoraggi dei focolai larvali (che, ad oggi, hanno dimostrato la totale assenza di focolai attivi). Ad inizio maggio sono iniziati i monitoraggi alle zanzare adulte e il 19 maggio i trattamenti. Questa è la situazione per quanto riguarda la lotta alle zanzare: spero si sia compresa la ragione per cui, spesso, ci troviamo di fronte a situazioni nelle quali, pur in presenza del problema zanzare, la Città di Torino non si trova nelle condizioni di poter intervenire, essendo l'intervento della Città subordinato allo sforamento delle centraline, che sono fatte - se non ricordo male - di materiale di carbone attivo (che, di fatto, imprigiona le zanzare). Soltanto superati quei limiti, si può intervenire, nel senso che l'intervento può avvenire soltanto in quelle condizioni e per zone precise e determinate: non ci può, quindi, essere una diffusione della disinfestazione. Ci sono, quindi, normative regionali che inquadrano tutta la vicenda legata al progetto sulle zanzare, e leggi regionali che vincolano i Comuni ad interventi precisi e determinati. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Genisio. GENISIO Domenica Ringrazio l'Assessore per le esaustive informazioni, che in parte già conoscevo, perché, due anni fa, o la Città di Torino o l'IPLA e la Regione (non ricordo con precisione) diedero massima divulgazione di questa informazione attraverso manifesti affissi in tutte le zone confinanti con parchi, laghetti e lungo i fiumi. Né l'anno scorso e tanto meno quest'anno, io ho letto questa informativa e, come me, non l'hanno letta molti cittadini che abitano, ad esempio, nelle zone confinanti il Parco Michelotti (laddove si sono attivati laghetti e fontanelle), lungo il fiume Po, lungo il confine del fiume Sangone e vicino ad altri parchi che hanno rigagnoli d'acqua, dove si notano larve di zanzare in misura consistente. Da qui è nata la preoccupazione, perché non si è vista né attività di sensibilizzazione, né momenti di controllo. Siccome credo che le centraline siano sempre posizionate negli stessi punti, forse varrebbe la pena che la Città, per l'anno prossimo, cominciasse a verificare con l'IPLA l'opportunità di posizionare le centraline in altre zone. Ricordo che il Consigliere Scanderebech ed altri Colleghi, nella Circoscrizione 9, hanno avuto modo di verificare (sollevando alcuni tombini non sollevati in precedenza) l'esistenza di focolai attivi vicino alle scuole. In quella Circoscrizione, che ha molto verde e molte zone vicine all'acqua, la situazione delle zanzare è esplosa con l'esplodere del caldo e gli abitanti della zona sono particolarmente preoccupati. Mi ritengo, quindi, soddisfatta dell'esaustiva informazione, ma chiedo se, per l'anno prossimo, la Città possa adottare, insieme ad IPLA, strumenti di informazione che riescano a trasmettere ai cittadini l'idea che si sta intervenendo e che lo si sta facendo opportunamente. Non so se riesco a trasferire puntualmente all'Assessore quanto lui ha trasferito a me altrettanto puntualmente, dandomi la possibilità di informare quelle persone, che sono sia preoccupate, sia disturbate dai morsi delle zanzare che, nonostante la clemenza del tempo, continuano ad agire indisturbate. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |