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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 14 Luglio 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 19

Comunicazioni dell'Assessore Sestero su "Lesioni allo stabile di piazza Carducci"
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per le comunicazioni, all'Assessore Sestero.

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
Innanzitutto, vorrei fare una rapidissima cronaca degli avvenimenti. Sabato, alle ore 12.00, il servizio di pronto intervento del Comune di Torino è stato chiamato ad intervenire a seguito di una richiesta dei Vigili del Fuoco, chiamati dagli abitanti dello stabile.
La richiesta ai Vigili del Fuoco era rivolta a dichiarare l'inagibilità di tutto lo stabile di Piazza Carducci n. 134. Il servizio di pronto intervento ha, poi, contattato GTT; alle ore 15.00, i tecnici di GTT sono arrivati, attrezzati per effettuare una misurazione delle lesioni presenti nei diversi appartamenti dello stabile.
Mentre si svolgeva questa operazione, sono state individuate una lesione sul pavimento in cantina e una perdita di acqua da un pozzetto SMAT. Alle ore 14.50, la SMAT è intervenuta per riparare l'abbondante perdita dell'idrante.
Alle 16.00, la squadra di GTT con i Vigili del Fuoco inizia le misurazioni in tutti gli appartamenti e riscontra un peggioramento, rispetto alle spire che abitualmente sono poste nei palazzi vicini a delle lavorazioni di cantiere, di 0,7 millimetri al piano terreno e di 0,8 millimetri al primo piano.
In base a questa verifica, i Vigili del Fuoco richiedono di rendere inagibile l'edificio con l'evacuazione delle famiglie presenti.
Pertanto, sono state evacuate le famiglie e , dei 12 nuclei familiari presenti, per chi non aveva altra soluzione o non sceglieva altra soluzione, tre persone sono state indirizzate verso gli alberghi convenzionati con la Città. Era presente l'Assessore Borgogno per aiutare e convincere anche qualcuno che intendeva non allontanarsi, e tre persone risultano poi essersi recate in albergo, rispetto ai 12 nuclei famigliari presenti.
Nel corso della giornata di sabato si è fatta una lettura dei dati che indicavano stabilità; una seconda lettura è stata fatta domenica 13 luglio alle 15.00, con un'ulteriore misurazione dalla quale non risultava alcun mutamento, quindi la situazione era stabile. Le misurazioni rispetto a ieri sono proseguite, ma domenica a metà mattinata si è avuta notizia che la Procura della Repubblica, Segreteria del dottor Guariniello, apriva un'indagine.
Questa è la situazione attualmente. In Piazza Carducci c'è il cantiere della stazione della Metropolitana, e il palazzo si trova a 12 metri dalle lavorazioni di consolidamento per lo scavo della galleria.
Riguardo a "Che tipi di lavoro finora sono stati realizzati", sono stati realizzati lo spostamento dei sottoservizi e sono state realizzate le paratie della stazione e il consolidamento del fondo per garantire l'impermeabilità del vano stazione.
Attualmente sono iniziati i lavori di realizzazione della soletta di copertura, dopodiché ci sarà lo scavo vero e proprio della scatola che rappresenta la futura stazione.
Questo tipo di lavorazione, in genere, non provoca fenomeni che agiscono sulle fondamenta delle abitazioni; infatti, non si è mai verificato un caso di questo genere.
Rispetto ad un'imprecisione emersa su alcuni organi di stampa, va precisato che, qui, non è cominciato lo scavo del tunnel con la Talpa. La Talpa dovrà scavare i 2.800 metri che separano Corso Marconi dalla Stazione Lingotto, ma è ancora ad un chilometro e mezzo lontana da Piazza Carducci.
In questi ultimi giorni cosa è successo? Dopo la segnalazione di alcuni residenti di piccole crepe, l'Impresa che gestisce i lavori, che ha vinto l'appalto, a partire da mercoledì 9 luglio ha interrotto per cautela la lavorazione nel cantiere e sono state avviate le misurazioni ed il monitoraggio dello stabile, che, appunto, solo sabato, sulla verifica di cui parlavo prima, hanno fatto registrare un lieve peggioramento, tanto da determinare l'evacuazione dello stabile. Contemporaneamente, come dicevo, si è registrata una perdita di acqua di fronte al condominio, un guasto che non era stato registrato dagli abitanti, che, data la consistenza della perdita, potrebbe avere influito sulla situazione. Sabato il guasto è stato riparato e l'acqua giacente nelle cantine è stata rimossa.
I risultati di ieri, domenica, delle misurazioni sono stati positivi; ancora oggi i tecnici GTT e i periti nominati dalla Procura procedono alle misurazioni e i risultati sono ancora positivi.
Evidentemente, ci sarà un percorso per individuare le responsabilità di questa situazione che si è determinata. La Città, insieme a GTT, anche a seguito delle lamentele di alcune persone per l'ospitalità a loro data, sta provvedendo a contattarle per offrire una soluzione più vicina a Piazza Carducci. GTT, inoltre, si è dichiarata disponibile, prima ancora dell'accertamento delle responsabilità (che sarà una questione più lunga e più complessa), ad intervenire per il consolidamento dello stabile di Piazza Carducci n. 134.
È evidente che, se la situazione è stabile, l'auspicio che possiamo formulare è che, nel più breve tempo possibile, le famiglie possano rientrare ovviamente in sicurezza. Noi oggi stiamo stendendo nel dettaglio (l'Ufficio competente) l'ordinanza di inagibilità, che è già stata eseguita; ora, è l'amministrazione dello stabile che dovrà condurre la perizia per verificare le condizioni di stabilità per il ripristino dell'utilizzo degli appartenenti e, a quel punto, sarà la Città ad emettere un'ordinanza che permetterà l'utilizzo di nuovo degli appartamenti.
Questi sono i dati per cui la Città si è attivata non solo per quanto le compete, ma anche per seguire la situazione di queste famiglie, che, sicuramente, vivono un'esperienza disagevole, al di là della preoccupazione per il loro appartamento. Collaboriamo con i soggetti deputati affinché al più presto possibile possa essere ripristinata la normalità e l'utilizzo degli appartamenti.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Goffi.

GOFFI Alberto
Ringrazio l'Assessore per queste comunicazioni.
Mi era parso di capire dal Vicesindaco, durante la riunione dei Capigruppo, che alle ore 15.00 ci sarebbe stato un incontro che, forse, poteva fornire ulteriori elementi, ma, dalle dichiarazioni riportate ora dall'Assessore Sestero, mi pare che non ci siano rilevanti novità rispetto a quanto è emerso in questi giorni.
Al di là delle valutazioni sulle responsabilità di cui, se ho tempo, dirò brevemente, è emerso da tutti gli organi di stampa, che c'erano già da 10 giorni segnalazioni preoccupanti dello stato di consolidamento, da parte dei cittadini residenti negli immobili.
Vorrei capire come mai non sono state prese in considerazione, o se lo sono state, come mai così tardi, al punto che quando si è intervenuti, ormai, le crepe erano già evidenti.
Un altro punto che vorrei richiamare all'attenzione riguarda l'individuazione delle responsabilità. Su questo argomento, c'è un "balletto" tra le Aziende GTT e SMAT.
Mi piacerebbe sapere se si sia al corrente di qualcosa di più, o se si debba attendere l'esame della Procura della Repubblica, attraverso il Dottor Guariniello, per fare chiarezza.
Ci sono delle responsabilità e - soprattutto quando si parla di edilizia così imponente - ci sono dei danni anche rilevanti che qualcuno dovrà pagare.
Io chiedo a lei e alla Giunta di fare chiarezza, prima possibile, perché, soltanto così, sapremo anche chi dovrà rispondere di questa eventuale responsabilità.
Ci sono state delle preoccupanti segnalazioni - così riportano gli organi di stampa - ed io vorrei sapere perché (e da chi) sono state disattese negli ultimi 10 giorni.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Come diceva il Consigliere Goffi, poc'anzi, ci saremmo aspettati una dichiarazione più esaustiva.
Mi pare di capire, da quello che ci ha detto, Assessore, che non ci sono stati ulteriori incontri, o, se ci sono stati, non so che cosa si sia detto.
Ribadisco anche io questo concetto, già esposto precedentemente: risulta a tutti che, già da diversi giorni, c'erano segnalazioni. Non cominciamo solamente, Assessore e Giunta, con il solito "passamano" tra GTT e SMAT, perché un responsabile c'è e deve essere individuato.
Vi ricordo - forse lo dirà ancora meglio, dopo di me, il Consigliere Lonero - che, simili danni, per un edificio di 6 piani, sono assolutamente gravi e comporteranno un risarcimento assai elevato.
Non vorrei - e voglio dirlo a verbale - che poi i condomini si ritrovassero, magari, fra un anno, o due, con danni e disagi che, magari, alcune aziende partecipate del Comune - ed è a questo proposito che deve essere chiaro il discorso - cercheranno di sminuire.
Ci tengo a sottolineare adesso, senza drammatizzare, il fatto appena accaduto, per non ritrovarci, poi, a dovervi chiedere di intervenire seriamente con le nostre partecipate, per evitare questo scarico di responsabilità e per evitare che i cittadini siano ulteriormente danneggiati.
Ritengo, poi, alla luce di questo fatto, che gli ulteriori lavori dovranno essere eseguiti con la massima attenzione.
Quando i cittadini si lamentano - forse, questo è stato dimenticato - non lo fanno perché si svegliano improvvisamente un po' più nervosi del solito!
Si lamentano, normalmente, a ragion veduta. Diamogli ascolto. Sempre.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Vorrei porre una serie di questioni all'Assessore, anche in base alle possibili conseguenze che potrebbero ripercuotersi sui proprietari degli immobili, interessati dall'evacuazione. La prima riguarda il fatto che quando è stato costruito il primo tratto della Linea 1 lungo Corso Francia, la ditta costruttrice è stata costretta a mettere sugli edifici prospicienti la linea della metropolitana, indicatori di eventuali movimenti degli edifici, dovuti alla realizzazione delle opere.
Volevo sapere se questa accortezza tecnica, assolutamente opportuna e quanto mai necessaria, sia stata adottata anche su questo secondo tratto della realizzazione della metropolitana e, in particolare, lungo Via Nizza - e, quindi, Piazza Carducci - che, come lei sa, Assessore, ha gli edifici molto più vicini alla linea della metropolitana di quanto non lo fossero quelli di Corso Francia.
Il secondo aspetto che voglio sottolineare riguarda la perdita della tubazione SMAT. Siccome, poco fa, lei ha detto che sembrerebbe trattarsi di una perdita con una certa consistenza, vorrei sapere come mai non ci si è accorti, per tempo, di quest'ultima.
Esistono dei modi per capire se una tubazione sta fornendo più acqua di quella che normalmente fornisce e vorrei sapere, anche attraverso il controllo remoto, se queste tubazioni sono, effettivamente, sotto controllo.
Se la perdita è stata tale e tanta da provocare assestamenti a livello delle fondazioni di quell'edificio, questa doveva essere riscontrata, anche in remoto, nel giro di pochissimo tempo.
La terza considerazione, che mi sembra quella più importante, è che, come lei ben sa, Assessore, nel caso in cui, alla fine di tutti questi controlli, si dovesse conclamare il pericolo per l'incolumità umana, nell'uso di quell'immobile, il Comune emetterebbe un'ordinanza di ripristino della sicurezza dell'edificio, ma obbligherebbe i proprietari degli alloggi ad intervenire immediatamente, prima di poter occupare nuovamente gli alloggi.
Allora, i proprietari di questi alloggi si troverebbero ad avere, oltre al danno, anche la beffa: dover eseguire immediatamente i lavori per poter rientrare nel proprio alloggio e poi, eventualmente, dovrebbero rivalersi su chi sta eseguendo i lavori o, comunque, su chi ha provocato il cedimento della loro proprietà, magari con una causa in sede civile che durerà anni ed anni, senza avere la certezza di individuare il responsabile e, quindi, di ottenere il risarcimento.
Ritengo che questo sia l'aspetto più importante da valutare adesso e mi sembra che un'Amministrazione responsabile, da adesso in avanti, lo debba tenere ben presente.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Prima di tutto, mi devo associare a quanto detto da alcuni Consiglieri che mi hanno preceduto, in merito al fatto che noi, secondo quanto ci è stato riferito dal Vicesindaco Dealessandri, in Conferenza dei Capigruppo, ci saremmo aspettati qualche elemento in più dall'Assessore, rispetto a quanto abbiamo avuto modo di leggere sulle pagine dei giornali.
Assessore, glielo dico molto chiaramente: ho avuto una sensazione netta; o l'incontro che avrebbe dovuto tenersi alle 15.00 di quest'oggi non si è tenuto, o, se c'è stato, evidentemente, lei, prima di questo incontro, non sapeva niente e non sapeva nemmeno quanto era uscito sui giornali.
Mi spiace che lei mi guardi attonita, però, il Vicesindaco Dealessandri ci ha comunicato che ulteriori dati, in merito alla questione, ci sarebbero stati forniti - e sarebbero stati forniti, prima di tutto, all'Assessore - dopo le 15.00 di quest'oggi.
Questo, ripeto, mi fa pensare che o non le è stato detto nulla, oppure, non si sapeva niente già prima.
Credo sia importante quanto già detto da chi mi ha preceduto e che, molto meglio di me, ha affrontato la questione.
Credo sia urgente ed importante conoscere le cause, le ragioni e ravvisare le responsabilità per limitare - o cercare di limitare - il disagio per i cittadini sfollati e capire i tempi - se già si conoscono - di ripristino delle condizioni di agibilità e di abitabilità di questo immobile.
Esiste anche un elemento, che non è assolutamente irrilevante: non è soltanto il cittadino a pagare le conseguenze di tutto questo, ma è anche il Comune - da quanto si è capito, perché l'Assessore non ce lo ha detto, in maniera molto chiara - a dover sostenere dei costi per alloggiare in albergo i cittadini sfollati.
Ovviamente, più passa il tempo, più aumenteranno le spese per il loro alloggio a carico dell'Amministrazione, che si dovrà rivalere sul responsabile, una volta che questo verrà individuato. Ma quanto dovranno aspettare i residenti sfollati prima di poter tornare nei loro alloggi?
Di fronte ad un caso come questo, si deve agire (e l'Assessore sicuramente lo sa) con la massima urgenza e celerità. Se si è partiti con questo approccio, mi stupisce che, già a qualche giorno di distanza dall'accaduto, non si sappia, a grandi linee, quanto tempo dovranno aspettare i residenti sfollati prima di poter tornar nelle loro case, ovviamente dando per scontato che ciò accadrà.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la replica, all'Assessore Sestero.

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
Noi abbiamo raccolto l'aggiornamento della documentazione. È chiaro che, in queste ore, tra il servizio del pronto intervento (che fa capo al Servizio Ispettivo, del quale è responsabile l'ingegner Quirico, quindi non la mia funzione), GTT (per quanto sta facendo), l'Assessore Borgogno e l'Assessore Tricarico (per l'ospitalità), c'è stato un contatto permanente, a partire da sabato, quando si è verificata questa situazione.
I dati più di dettaglio sono molto tecnici e sono quelli che, in sintesi, ho richiamato, che riguardano le tappe di questa vicenda e le misurazioni che, ancora oggi (dalle ore 15.00 alle ore 16.00), sono state fatte per controllare la situazione e verificare se vi sia un eventuale peggioramento.
Esistono, però, competenze e procedure che non possiamo scavalcare, nonostante l'auspicio e la necessità che condividiamo, per cui operiamo secondo le modalità consentite, affinché le 12 famiglie possano rientrare nei loro appartamenti. Ribadisco, però, che, in questo momento, ci sono procedure che non possiamo scavalcare, quali la perizia che la proprietà deve fare (da quel che mi dice il nostro Servizio Ispettivo), sulla base della quale potremo emettere un'ordinanza per il ritiro dell'inagibilità.
Ovviamente, noi possiamo sollecitare, seguire e, da parte di GTT, fornire tutti gli elementi della lavorazione che possono essere di interesse, fornendo anche tutta l'assistenza necessaria, ma non è affidata a noi la verifica della chiusura di una fase critica e, quindi, della possibilità di far rientrare le famiglie. Come dicevo prima, l'intervento di GTT si è interrotto mercoledì, quando sono stati disposti i sensori.
Vorrei evidenziare che, per quanto riguarda Corso Francia, dove è stato effettuato un monitoraggio costante, la situazione era diversa; infatti, il cantiere operava ad una distanza maggiore dalle case, rispetto a quella che c'è in altri tratti di Via Nizza, dove il controllo degli edifici è permanente. Perché non si è saputo prima della perdita dell'acqua? Quando i condomini hanno segnalato questa situazione e in seguito al sopralluogo dei tecnici (durante il quale si è verificata la presenza dell'acqua nelle cantine), SMAT è intervenuto subito.
Ovviamente, l'accertamento delle responsabilità richiederà una procedura più lunga; è in corso un'indagine della Procura, che è lo strumento migliore per poter accertare le responsabilità.
A me pare importante (e fa parte di questo atteggiamento dell'Amministrazione e delle Aziende) che, con la collaborazione dei condomini e dell'amministratore, si possano effettuare, da parte di GTT, subito i lavori di consolidamento del palazzo, affinché, oltre alla sicurezza che si può riscontrare attraverso la verifica dei sensori, si possa mettere il palazzo in condizione di sicurezza assoluta, al di là delle responsabilità, che rappresentano una fase successiva di accertamento.
Questa disponibilità di GTT mi pare importante, l'abbiamo caldeggiata, così come abbiamo sollecitato per le famiglie un'ospitalità più confortevole e più nelle vicinanze del palazzo, che GTT si è dichiarato pronto a fornire, al di là degli obblighi della Città. Il problema, a mio parere, è ripristinare le condizioni; anche se i tempi di accertamento saranno più lunghi, questo non significa che non si possano rimuovere tutti i rischi che si sono manifestati in questi giorni.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Dichiaro concluse le comunicazioni.
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