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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200804150/02, presentata in data 2 luglio 2008, avente per oggetto: "La Linea 2 della Metropolitana interrata dove passerà?" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Risponde l'Assessore Sestero. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Prego, Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Mi scusi, Presidente, vorrei capire con quale logica questa interpellanza sia stata assegnata all'Assessore Sestero e non all'Assessore Viano, che si occupa del PRG, poiché questa interpellanza parla chiaramente e ampiamente del PRG. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La logica la spiegherà l'Assessore Sestero. Poiché la Linea 2 della Metropolitana ha una valenza principalmente relativa ai trasporti, anche se è pur vero che la valenza dei trasporti sta all'interno del Piano Regolatore Generale, in quanto è uno degli argomenti che vengono presi in considerazione nella stesura e nella definizione del Piano Regolatore Generale, però è altrettanto vero che la domanda ha a che vedere con la Linea 2 della Metropolitana. Dopodiché, quando noi riceviamo le interpellanze e le trasmettiamo alla Giunta è il Sindaco che, sulla base delle valutazioni che svolge lui stesso, decide l'assegnazione a questo o a quell'altro Assessore, secondo il principio della prevalenza dell'argomento. Presumo che il Sindaco abbia valutato che la prevalenza dell'argomento fosse dell'Assessore Sestero e non dell'Assessore Viano. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Adesso l'Assessore Sestero ci dirà; poi, ovviamente, nella replica che avrete a disposizione, potrete argomentare meglio la questione. La parola all'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Presidente, non ho alcuna difficoltà a non discutere l'interpellanza, se i presentatori desiderano così. Ma mi pare di non avere scampo, quindi dirò le cose che so. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Il Sindaco l'ha assegnata a lei, Assessore, ed io non posso intervenire - come lei ben sa - nell'ambito delle competenze del Sindaco. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Dirò le cose che so. La ricostruzione è questa. Il primo punto della premessa fa un richiamo al Piano Regolatore, perché, poi, nell'oggetto dell'interpellanza, si chiede come mai la Linea 2 passi di lì e non altrove. I dati a nostra conoscenza risalgono al 1998, tre anni dopo la stesura del Piano Regolatore, in cui il Consiglio Comunale approvò una mozione che chiedeva la predisposizione di un progetto per la Linea 2 della Metropolitana nel settore Ovest della città, lungo i Corsi Botticelli, Grosseto, Potenza, Lecce, Trapani, Siracusa, Cosenza e Giambone, con funzione di asse distributore attrezzato rispetto ai flussi di traffico concentrici, cioè diretti verso il centro città. Da allora (parlo di un periodo precedente alla mia presenza) sono stati effettuati degli studi sull'opportunità in rapporto alla domanda-offerta del trasporto cittadino e, visti i carichi rilevati (cioè i dati dello studio del possibile carico), si è pervenuti alla decisione di migliorare, di fare della Linea 2 bus, su quel tracciato, un asse importante con instradamento in corsia riservata e protetta, considerando che non c'erano i presupposti e una domanda di carico che potesse indicare la necessità di una trasformazione in linea di metropolitana interrata. In quegli anni si fece uno studio speciale sulla Linea 2 e dei progetti di potenziamento, alcuni dei quali li abbiamo realizzati più recentemente, ad esempio, su Corso Trapani, con corsie riservate nella parte Sud della città, e con corsie miste, come già abbiamo avuto modo di discutere, cioè con prevalenza di percorso per la linea pubblica negli altri tratti, dove non c'erano gli spazi per la messa in protezione della linea. Questa è la premessa, non tanto nel Piano Regolatore, ma in una vicenda che risale alla fine degli anni Novanta. Nel 2004 (dopo darò la data più esatta della deliberazione), si è sviluppato uno studio, che si chiama "Scenario Strategico del trasporto pubblico torinese" (condotto con l'Agenzia della Mobilità e il Gruppo Trasporti Torinese), sul sistema trasportistico, considerando sia la fase in cui il trasporto ferroviario, attraverso il Passante, diventasse un trasporto urbano, sia gli anni 2010-11-12 di funzionamento dell'intera linea 1 in città della metropolitana. Questo studio ha approfondito diversi scenari per il tracciato della linea 2, in relazione alla domanda e ai carichi urbanistici attuali e anche quelli derivanti dalle aree di trasformazione previste dal Piano Regolatore. Inoltre, questo studio ha prodotto questo risultato: le zone dell'area torinese meno servite da linee forti risultavano essere quelle del quadrante Sud-Ovest e Nord-Est. Questo studio è stato adottato con una deliberazione del 2006 della Giunta Comunale che ne ha preso atto di questo studio, che abbiamo presentato in Commissione ancora nell'altra tornata amministrativa e che abbiamo messo a disposizione di tutti i Consiglieri. Nell'approvarlo, nel prenderne atto, la Città ha ritenuto di dare priorità, tra le varie possibilità (c'erano delle alternanze anche di tracciato nel comparto Nord-Est, non nel comparto Sud-Ovest), e prendendo atto di queste alternative, la Città ha ritenuto più opportuno e prioritario il tracciato che si sviluppa dalla nuova Stazione Rebaudengo sul Passante Ferroviario (che è un nodo di interscambio importante, perché lì la Torino-Ceres entrerà nel Passante) e quindi una linea che serve un'area ampia e che costituirà un passaggio fondamentale per la qualità del servizio ferroviario-metropolitano, e di lì all'area di Mirafiori, oggetto di una trasformazione urbanistica e di riconversione delle destinazioni d'uso. Due zone, quindi, non servite né dal Passante, né dalla Linea 1 della Metropolitana, né dalla Linea tranviaria 4. Quindi, la priorità è: Rebaudengo-centro, centro attraverso Corso Orbassano, fino all'area di Mirafiori. Questa scelta, suffragata dalla domanda di mobilità in quell'area, registra che il flusso di maggiori spostamenti avviene da e verso il centro cittadino; le due linee, dal centro verso Mirafiori e verso Rebaudengo, si connettono anche con parcheggi di interscambio per le provenienze esterne. Questi sono gli atti ed è quanto è stato presentato la settimana scorsa in Commissione, lo stesso giorno e la stessa ora in cui veniva depositata questa interpellanza. Riguardo al secondo punto dell'interpellanza, "se si sono valutati i disagi che i lavori della metro comporterebbero sulla viabilità ordinaria", è chiaro che qualsiasi cantiere procura qualche disagio. Noi abbiamo presentato in Commissione questo progetto di fattibilità che abbiamo approvato; abbiamo cercato di passare sempre sotto assi di viabilità, proprio per semplificare i disagi e le difficoltà che i cantieri comportano, ma ovunque ci siano dei lavori, come quelli per la Metropolitana, i cantieri non sono eliminabili. In merito al terzo punto dell'interpellanza, "quali sono i costi previsti", noi abbiamo deliberato questa fattibilità proprio perché, avendo molto tempo, è ampiamente discutibile; in Commissione è avvenuto un primo incontro, ma non c'è alcuna difficoltà a ragionare ulteriormente attorno ad un'opera così importante e a rivedere anche singoli aspetti di questa decisione, che è, appunto, una fattibilità. Noi pensiamo che la possibilità di arrivare con un progetto preliminare possa completarsi alla fine del 2009; ovviamente, sono necessari finanziamenti nazionali almeno al 60% e stiamo ragionando su come reperire risorse per i finanziamenti in capo alla Città e alla Regione, come sempre avviene per opere di questo genere. Quindi, è giusto ed importante che di questa fattibilità si discuta in Consiglio Comunale e non c'è alcun problema ad apportare eventuali correzioni. Certo è che questo è l'asse, rispetto al tracciato della Linea 2 bus, dove è più forte la domanda di trasporto (quindi, la possibilità di carico computata in quello studio), mentre su altri tracciati si hanno dati non sufficienti per un investimento di questo genere. Questo è il motivo del percorso individuato in quello studio e su cui si sono sviluppate ulteriori elaborazioni. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Goffi. GOFFI Alberto Attraverso questa interpellanza intendevamo conoscere le motivazioni di fondo dello studio di fattibilità e il motivo per cui sia stata adottata questa scelta piuttosto che quella preventivamente abbozzata. Questo è anche il motivo per cui è stata presentata la stessa ora e lo stesso giorno della discussione in Commissione, perché la Commissione, ovviamente, fa delle valutazioni dal punto di vista tecnico, ma il Consiglio Comunale, fortunatamente, ha ancora la supremazia dal punto di vista politico, di scelta generale e di politica generale. Alla base di questa motivazione, c'è principalmente una scelta, a nostro giudizio, sbagliata, che andrebbe comunque rivista dalle Commissioni, dalla Giunta e dell'Amministrazione, che è quella di avere una concentrazione di servizi in una zona che è già assolutamente ben servita, quella del centro. È ovvio che in questa zona c'è un maggiore flusso ed una maggiore fruibilità del servizio, ma è altrettanto vero che quella zona è enormemente servita rispetto alle zone più periferiche. Si ha, quindi, la sensazione che si vada a tagliare di nuovo una parte della città, quella più periferica, a vantaggio di una zona che è già di per sé servita, quale quella del centro, perché, poi, avremmo la Linea 1, la Linea 2 e la Linea 4, oltre al Passante Ferroviario, che già attraversa questa area centrale, e oltre ovviamente a tutti i mezzi di superficie, mentre, invece, non avremmo alcuna fruibilità da parte delle altre zone, principalmente dall'Aeroporto di Caselle, che non si capisce bene come si vada ad innestare su questa Linea Metropolitana, tanto più che siamo in vista di un appuntamento importante quale quello del 2011 e, forse, questi tipi di informazione andrebbero specificati meglio. È ovvio, però, che stiamo facendo della fantapolitica, perché se il 60% del finanziamento di quest'opera deve arrivare da una situazione finanziaria nazionale che già di per sé presenta criticità, con gli annunci che abbiamo letto sulla stampa in questo periodo, dubito che si possa dare seguito a questo corposo finanziamento. Forse, però per una volta ritengo positivo che non ci sia un finanziamento, perché, piuttosto che fare un'opera sbagliata, è meglio non farla. Queste osservazioni critiche non le abbiamo espresse solo noi, ma anche sul sito della Curia di Torino sono comparse pochi giorni fa osservazioni analoghe; da un organo, quindi, che certamente non ha appartenenza politica, ma fa valutazioni sulla fondatezza e sull'utilità dei progetti, senza fare, quindi, del colore politico una ragione per accettare o meno un progetto. Chiedo, pertanto, che rispetto a questo tipo di progetto, che ha molti aspetti che rendono perplesso il mondo esterno, vengano coinvolti altri soggetti di questa città e non si limiti la discussione in Commissione, perché, d'altra parte, questo è un progetto che riguarda tutta la città e il suo futuro. Credo che ci sia l'esigenza di un maggiore approfondimento, quindi chiedo al Presidente che questa interpellanza possa essere inviata anche alle Commissioni, affinché venga approfondita, visto che è un'interpellanza politica, ma di dettaglio tecnico, e credo che possa dare anche un contributo importante per le scelte strategiche che noi non condividiamo, ma che sta facendo questa Amministrazione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Ad integrazione di quanto detto dal Capogruppo, vorrei sottolineare una questione molto importante. Questo nuovo tracciato, da quanto si dice, costerebbe ben di più del tracciato precedente, delineato dal PRG del 1995. Allora, visto che già non ci sono i finanziamenti, mi chiedo perché si vada a fare un tracciato che costa ancora di più. Riguardo alla questione, si potrebbe estendere l'invito di partecipare ad un tavolo tecnico anche ai Comuni che vengono lasciati senza questa Linea Metropolitana. Mi viene in mente, ad esempio, un'ipotesi di Venaria, come di altri Comuni. L'unico a rimanere coperto da questo servizio è quello di Orbassano, ma tutti i suoi Comuni limitrofi restano scoperti dalla linea metropolitana. Altra cosa che mi veniva in mente è "Venaria 2011"; sappiamo che stanno giungendo fondi statali per la ricorrenza del 2011, dedicati alla viabilità della zona di Venaria e dello Stadio delle Alpi. Assessore, le chiedo di intervenire in merito, per far sì che alcuni di questi fondi siano fatti rientrare per prolungare, magari, la linea metropolitana fino a Venaria. Chissà, magari riusciremo a trovare fondi e finanziamenti, per vie traverse! CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Assessore, visto che è stato chiesto di riprendere la discussione in Commissione, vorrei capire da lei se ci siano controindicazioni. Mi auguro di no. La parola all'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) No, Presidente. Dato che domani, non sarà aperto alcun cantiere, né ci siamo vantati di un'opera che non è immediata, abbiamo deliberato un tracciato senza nessuna pretesa di consegnare un'opera, alla città. Abbiamo tempo di riprenderla e, anzi, è bene così, almeno, evitiamo situazioni come l'ultima Commissione in cui i Consiglieri presenti erano pochissimi e, quindi, non c'è stata una grande discussione, quale l'opera meritava. Porterò ai Consiglieri che non erano presenti alla riunione scorsa uno studio suffragato da tutti gli elementi di carico potenziale e da tutti gli elementi tecnici, che si mettono in campo per individuare un percorso ottimale quando si studiano i tracciati di forza di un sistema di trasporto pubblico. Al secondo quesito - che non c'è nell'interpellanza - posto dal Consigliere, però, vorrei rispondere: Venaria sarà servita da un funzionamento diverso della linea Torino-Ceres, che entrerà nel Passante Ferroviario e avrà una frequenza diversa da quella attuale. Non ci sono risorse. Il Consigliere Scanderebech mi invitava a porre il problema sui fondi 2011. La questione dei fondi 2011 per il trasporto, l'avrò posta almeno 10 volte! Non mi pare ci siano risorse così ingenti, tali da permettere la realizzazione di una nuova linea metropolitana; non ci sono neanche, credo, risorse che facciano pensare a soluzioni contingenti, atte a migliorare il servizio di collegamento con la Reggia! Questo problema ci è ben noto. Il Governo ha fatto sapere che, data la scarsità di fondi, saranno stanziate per il 150° dell'Unità d'Italia, risorse per la viabilità extraurbana. Noi, però, abbiamo chiesto, come Città di Torino, la possibilità di beneficiare, almeno, di minimi interventi per migliorare i servizi nel 2011. E' difficile pensare ora ad un tracciato di metropolitana su Venaria, per il 2011 - ammesso che questa sia la scelta giusta! Noi insisteremo su un trasporto ferroviario che preveda qualità diverse dall'attuale linea Torino-Ceres; avremo, poi, modo di affrontare, in Commissione, ogni aspetto e di mettere a disposizione dei Consiglieri, tutta la documentazione sulla quale si è fondata la decisione di questo tracciato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Goffi. GOFFI Alberto Dato il consenso dell'Assessore Sestero al rinvio in Commissione, vorrei precisare che chiedo, oltre alla sua presenza, anche quella dell'Assessore Viano. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Quando sarà calendarizzata la discussione in Commissione, chiederemo che siano invitati entrambi gli Assessori. L'interpellanza è discussa. |