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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200803877/02, presentata in data 20 giugno 2008, avente per oggetto: "Nuovo 'punto nero' dell'incidentalità su Via Bologna. quando l'Amministrazione lavora per l'insicurezza stradale" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Parliamo di Via Bologna. La prima osservazione che vorrei fare è che non c'è stata nessuna decisione che ha modificato la classificazione funzionale della via, in particolare, nel tratto compreso tra Piazzale Croce Rossa e Piazza Sofia. C'è stata invece la rimozione delle cordolature lapidee, che è derivata dalla necessità di rendere transitabile al bus la sede tranviaria. La sede tranviaria riservata del tratto di Via Bologna, di cui si diceva, è una riserva che esiste da molti anni a protezione della linea 18. Nel 2006, GTT ha richiesto una serie di provvedimenti viabili a favore del trasporto pubblico, comprendenti la modifica di alcune sedi tranviarie da marciatram trasformate in corsie riservate e protette, su cui potessero passare anche i bus. Tra le altre, c'era anche la sede tranviaria del 18, nel tratto di Via Bologna che va da Via Gottardo a Piazza Sofia, in entrambe le direzioni. La rimozione delle cordolature è stata, quindi, conseguente alla necessità di rendere transitabile la sede tranviaria riservata anche ai bus. Questo provvedimento è stato sollecitato da una mozione del Consiglio Comunale (la n. 45 del 27 novembre 2006). Quindi, da un lato, l'esigenza di dare regolarità al trasporto pubblico con corsie riservate, su cui potessero passare anche i bus, da parte di GTT s'è incontrata con un orientamento omogeneo del Consiglio Comunale. In questo momento, la linea 18 è esercita con bus, perché ci sono i cantieri in Via Nizza, ma, al termine della realizzazione della Metropolitana, è previsto il ripristino della circolazione tranviaria. Entro il mese di agosto, si prevede il rifacimento del manto di asfalto e il rifacimento della segnaletica e questo intervento si concluderà con la posa di una cordolatura in gomma a delimitazione della corsia riservata. Quindi, si ripristina in forma diversa la delimitazione della corsia. Sul problema della velocità, è stato chiesto al corpo di Polizia Municipale di monitorare il traffico, la sosta e il controllo della velocità con autovelox. A GTT è stato chiesto di indicare agli autisti una velocità di transito di bus accettabile, se, come è stato segnalato, c'è una velocità eccessiva. Stiamo verificando ulteriori provvedimenti di traffic calming compatibili con la classificazione, però, funzionale della via. Noi ci stiamo occupando di questa situazione da un po' di tempo, cioè da quando con la rimozione del cordolo in pietra è diventato difficile, per gli automobilisti, fare una sosta irregolare, come veniva fatta affianco del cordolo in pietra, cioè una sosta irregolare sulla corsia di transito, come avveniva in passato. Quindi, non potremo mai regolarizzare questo tipo di sosta. L'interpellanza richiama l'istituzione di una sosta a lisca di pesce a lato dei marciapiedi, ma è un'ipotesi difficilmente realizzabile, perché i veicoli in manovra interferirebbero con la corsia riservata e la carreggiata residua risulterebbe insufficiente per il traffico privato; la sosta a lisca di pesce lungo il marciapiede, la corsia riservata e poi la corsia di transito, in Via Bologna non hanno spazio sufficiente per sussistere contemporaneamente. La sosta a lato della corsia riservata è pericolosa ed irregolare sia per l'ostacolo prodotto dai veicoli in sosta sia per i pedoni che attraversano la carreggiata, tra i veicoli in sosta, con scarsa visibilità. La sosta sulla corsia riservata, oltre ad essere irregolare, è di intralcio al transito dei bus che dovrebbero deviare verso la corsia di scorrimento e rientrare, per le fermate, sulla corsia riservata. La sosta, in questo tratto di via, in questo momento, non è regolarizzata, ma è possibile sul piazzale dell'ex area mercatale Abba, dove - se ricordo bene - mi risulta esista un vincolo di un anno. Non è liberalizzata per la sosta, perché legata al problema del mercato di Corso Taranto, ma questo piazzale è assolutamente libero e alcuni veicoli, di fatto, già ci sostano. Inoltre, c'è possibilità di sosta anche in Via Pergolesi - è un parcheggio a spina su due lati - e in Piazza Abba, che dista 80 metri. Si è valutato che nelle adiacenze di Via Bologna c'è un'offerta di sosta, discreta. Per rispondere alle attività commerciali, abbiamo istituito 3 aree di carico-scarico, nelle vie San Benigno, Pergolesi e Pargoletti, anche per venire incontro all'esigenza della prima firmataria delle numerose interlocuzioni che questo Comitato ha avuto con la Città. Non appena scadrà la possibilità di recesso da parte degli operatori mercatali, insieme all'Assessore al Commercio, ci si potrà dedicare, formalizzandola, alla sosta delle auto sul piazzale. Che confronti abbiamo avuto con i residenti? Sono mesi che abbiamo un'interlocuzione permanente con i rappresentanti di questo Comitato, attraverso la Circoscrizione, ma non solo, anche direttamente. I miei tecnici si sono più volte recati a fare sopralluoghi e si sono confrontati con questi residenti. Abbiamo tentato anche altre operazioni per venire incontro alle richieste, per esempio, su come collocare la corsia riservata al centro strada, ma si tratta di soluzioni che, in questo momento, rendono difficile le manovre ai conducenti dei mezzi pubblici, che dovrebbero portarsi dalle corsie preferenziali laterali che insistono sui lati della strada, nei tratti precedenti, fino al centro strada. Avremmo pensato, però, di collocare, in un prossimo futuro, su tutta Via Bologna, le corsie riservate al centro strada e, quindi, di liberare tutti i fronti dei marciapiedi. Si tratta, però, di un intervento che stiamo organizzando, benché esiga risorse importanti; tuttavia, può offrire una diversa qualità a tutta la via. In questo momento, la soluzione che prevedrebbe la collocazione della corsia riservata dei bus in centro strada, creerebbe elementi di insicurezza e non è praticabile. Questo è quanto abbiamo comunicato, in una lettera recente, anche all'Associazione di Regio Parco e alla Circoscrizione. Mi pare, però, che con l'asfaltatura e la posa del cordolo, potremmo giungere ad una soluzione che preveda il ripristino della situazione precedente, già presente in questa area da molto tempo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ventriglia. VENTRIGLIA Ferdinando Gli interpellanti, per rendersi meglio conto della situazione, sono andati sul posto, personalmente. Abbiamo constatato che, effettivamente, questo rischio c'è. Noi stessi abbiamo visto che, in presenza di una manifestazione - quindi, con persone ai lati della strada, su questa corsia riservata - i veicoli, compresi i mezzi pubblici, ma non solo, giungevano ad elevata velocità nell'immediata vicinanza dell'attraversamento pedonale. Io capisco che ci sia un problema di classificazione; quello che, però, non comprendo è perché si sia proceduto, negli anni, a declassificare una serie di assi viari anche importanti. In altre parti della città sono state poste rotonde e rallentatori; sembra che, invece, soltanto Via Bologna debba essere una strada superveloce! Va bene il cordolo, siamo contenti, vuol dire che direte che il Governo vi taglia i fondi per la corsia preferenziale centrale, in Via Bologna! Va bene tutto, però non si capisce perché per alcune zone della città siano state riservate attenzioni diverse. Un problema assimilabile a quello di Via Bologna era quello di Corso Sebastopoli dove c'è un'anagrafe e ci sono dei negozi. Lì, avete posto dei rallentatori - segnalandoli - anche piuttosto pesanti e impegnativi. Anche in Via Bologna ci sono esercizi commerciali, un'anagrafe, un asilo! Assessore, non si può esprimere la considerazione che fa lei! A volte, ho il dubbio che i suoi tecnici la consiglino male, perché quando riflettete sulle disponibilità di sosta non potete sempre farle di ambito. Lei non può dirmi che in Via Bologna esiste la possibilità di parcheggiare, perché ci sono i posti in Piazza Abba, come non può dirmi che ci sono i posti per carico e scarico; perché si trovano nelle vie laterali. Mi pare che, a volte, ci sia proprio una scarsa consapevolezza dei problemi pratici della vita di tutti i giorni. Se devo caricare, o scaricare della merce, non posso lasciare l'auto in sosta in Via Pergolesi, o in Piazza Abba e portarmi il carrellino con la merce da quella decina di negozi che credo ci siano in quel tratto! Come si fa a dire che si può sostare sul piazzale? Forse vi si farà il mercatino sperimentale - non si sa, perché l'Assessore Altamura, alla fine di tanti psicodrammi, forse se n'è convinto anche lui! Poi, come può dirci che la sosta c'è, ma non è regolamentata, quindi, non c'è bisogno e che chi chiede la maggiore sicurezza, chiede la sosta irregolare? Nessuno degli interpellanti ha chiesto la sosta irregolare. E' irregolare e, in quanto tale, chi sosta in quell'area sa che viene sanzionato. Noi abbiamo chiesto una cosa diversa; però, lei non ci può dire che noi chiediamo una sosta irregolare! Quando noi chiediamo una sosta regolare, chiediamo un regime del suolo e della viabilità, come c'è in tutta la città, con più spazio ai pedoni, più sicurezza, rallentatori, e posti ai lati delle strade. Lei, invece, asserisce che noi chiediamo la sosta irregolare. Le suggerirei proprio di provare in prima persona - so che lei, tra le altre cose, viaggia sui mezzi pubblici e le piace - per rendersi conto della quotidianità di alcune persone. Prenda la macchina, provi ad immaginare di dover fare una commissione su quel lato di Via Bologna e veda un po' che possibilità ha! Provi ad immaginarsi nei panni di una madre di famiglia, di una persona che vada di fretta e in quella situazione, con quelle condizioni di sicurezza e di accessibilità! Si capisce subito che il problema è doppio. Si faccia carico, Assessore, di tutto ciò e, piuttosto, continui a lavorare su questa ipotesi della corsia centrale, che è sempre meglio che niente. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Goffi. GOFFI Alberto Per non ripetere quanto ha già detto il Consigliere Ventriglia, le dico soltanto questo, Assessore: dovessimo discutere di un provvedimento, sottoposto a sperimentazione, potremmo dire che questa sperimentazione è fallita, perché, comunque, rimangono 2 problemi, già sintetizzati, che non sono irrilevanti. Il primo dei due è il problema della sicurezza e il secondo è quello della ricaduta di questa situazione sul commercio. Si tratta di un'area già fortemente presa di mira dall'Amministrazione, a causa dello spostamento di un'area mercatale e dell'Anagrafe, che, di fatto, portavano anche un certo introito nella zona a carattere commerciale. Questo è un argomento secondario rispetto all'interpellanza di oggi, ma è fondamentale per chi esercita un'attività commerciale in quella zona; l'aspetto prioritario di questa interpellanza è quello riguardante la sicurezza, perché, francamente, lei non può, a pochi giorni di distanza da questa interpellanza, spedire una lettera al Comitato e ai promotori di quelle iniziative dicendo che l'Amministrazione non intende rivedere il provvedimento. Infatti, se ci dichiariamo disponibili al dialogo, dobbiamo esserlo, poi, anche concretamente nei fatti. Questa sperimentazione (anche se, effettivamente, non si tratta di sperimentazione, perché lei, di fatto, ha preso un provvedimento definitivo), purtroppo, crea molti problemi ai residenti e ai commercianti. A mio parere, la sua sensibilità (che le riconosco) avrebbe dovuto suggerirle, quanto meno, di tenere aperto il dialogo e di cercare una soluzione diversa. La creazione di una corsia preferenziale promiscua, di fatto, l'ha resa una corsia di Formula 1 e basta vedere l'incidentabilità della zona e gli incidenti gravi che sono avvenuti per rendersene conto. Credo che lei e l'intera Amministrazione dobbiate trovare una soluzione e non, come avete fatto, dire che, a vostro parere, non esiste la soluzione, perché le soluzioni tecnicamente poste come alternative, di fatto, non possono essere adottate. È necessario trovare una soluzione a questa situazione, perché sono due i problemi importanti anche per l'Amministrazione: la sicurezza e le ricadute sul commercio. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Assessore, lei diceva che non era d'accordo sul discorso dei parcheggi a lisca di pesce; potrei anche concordare con la sua valutazione, se mi provasse che il problema è lo spazio; però, a questo punto, è necessario considerare eventuali altri tipi di parcheggio (ad esempio, in parallelo). Dopodiché, concordo con quanto dichiarato precedentemente dai miei Colleghi, perché non dobbiamo escludere del tutto la possibilità di discutere su questi argomenti. Vorrei, però, farle una domanda: pochi giorni fa, leggevo una lettera pubblicata su "Specchio dei Tempi" e il lettore si chiedeva se l'Assessore Sestero - e io mi permetto di allargare la questione - e i suoi tecnici guidino l'auto; in effetti, viene il dubbio, alla luce di certi provvedimenti, che né l'Assessore, né i suoi collaboratori utilizzino l'auto, perché, altrimenti, non si spiegherebbero certe decisioni. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Credo che i problemi riguardanti la sicurezza, in questo momento, derivino dal fatto che la corsia riservata, in realtà, è accessibile a tutti e, quindi, come diceva un Consigliere, oltre i mezzi pubblici, anche alcune auto private passano in velocità. Personalmente, con la lettera che ho inviato non ho interrotto il dialogo, perché terminava dicendo che, per quanto riguarda i problemi della sicurezza, sarà necessario studiare degli interventi che possano funzionare da calmieratori del traffico. In particolare, mi riferivo al controllo della Polizia Municipale con gli autovelox, all'asfaltatura per il ripristino del cordolo che impedirà alle auto di fare le gimcane sulla corsia riservata e ad altre misure. In questo momento, la sistemazione non è completa, anche a seguito della modifica per l'allargamento della corsia per garantire il massimo della sicurezza. Su questo terreno non abbiamo chiuso alcuna porta, stiamo lavorando e terremo informato il Comitato, che, peraltro, telefona spesso ai miei Uffici. Per quanto riguarda l'ultima osservazione del Consigliere Carossa (e che mi è stata fatta altre volte dai giornalisti), ho la patente, guido, ma non è una condizione per ricoprire il ruolo di Assessore al traffico... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Per carità, rispetto tutte le domande che mi fate, però questa mi fa un po' sorridere, perché è un luogo comune il fatto che io non abbia la patente. So guidare ed ho guidato quotidianamente per lavoro. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Questa situazione la conosco abbastanza bene, perché ho l'abitudine di verificare e vi assicuro che stiamo adottando tutte le misure necessarie per garantire il massimo della sicurezza ed, inoltre, come dicevo prima, abbiamo studiato altre forme, che, però, ci sono parse più difficili da realizzare. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |