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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 7 Luglio 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2008-03847
"4,5 MILIONI DI EURO PER STRUTTURE METALLICHE PROVVISORIE E GRANDI SCHERMI A LED PER I CAMPIONATI EUROPEI DI ATLETICA LEGGERA INDOOR 2009" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI CAROSSA E COPPOLA IN DATA 20 GIUGNO 2008.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200803847/02, presentata in data 20 giugno 2008, avente per oggetto:
"4,5 milioni di Euro per strutture metalliche provvisorie e grandi schermi a led per i Campionati Europei di Atletica Leggera Indoor 2009"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Montabone.

MONTABONE Renato (Assessore)
Rispondo volentieri all'interpellanza, perché mi permette di fare un po' di chiarezza sulla questione sollevata dall'interpellante.
Infatti, dal titolo e da una lettura non attentissima dell'intera deliberazione potrebbe sembrare che le attrezzature che stiamo per acquistare servano solamente per una manifestazione, quindi, in modo provvisorio; invece, queste attrezzature fanno parte di una pianificazione dell'Amministrazione Comunale, che prevede la riorganizzazione dei propri impianti per tutte le attività che dovranno essere ospitate a Torino, una delle quali è citata proprio nel titolo: i Campionati Europei di Atletica Leggera Indoor, che si svolgeranno all'Oval del Lingotto proprio grazie a queste attrezzature, senza le quali ciò non sarebbe possibile, perché, così com'era stato allestito, l'Oval è semplicemente un contenitore.
Premesso che, quando si devono organizzare eventi, questi vanno organizzati, ci si è anche posti la domanda se tali attrezzature potessero essere affittate per l'occasione, ad esempio, e se potessero poi essere riaffittate per un'occasione successiva, cioè per i Giochi dell'aria, che si terranno a Torino nel giugno 2009.
Ebbene, dall'indagine svolta dagli Uffici risulta molto chiaramente che l'affitto di tali attrezzature per un paio di volte e l'acquisto di alcune di esse, alle quali si fa riferimento, sarebbe stato decisamente più costoso dell'acquisto definitivo. Questo perché tali attrezzature (che si compongono sostanzialmente di due voci, cioè tribune per un certo numero di posti, per allestire i Campionati Europei Indoor all'Oval, che poi serviranno immediatamente per l'organizzazione dei suddetti Giochi dell'aria) saranno situate allo Stadio del Parco Ruffini (successivamente, ma in modo definitivo, se non per l'utilizzo nel caso di altri eventi), portandone la capienza ad oltre 10.000 spettatori; d'altronde, se Parco Ruffini non avesse un numero tanto integrato di posti, non potrebbe più ospitare meeting d'alto livello.
Le attrezzature (definite provvisorie) dei grandi schermi saranno acquistate in questa occasione, poiché, subito dopo, faranno parte della dotazione, in particolare, delle piscine costruende della Città, che necessitano per ospitare anche i grandi eventi, oltreché l'attività ordinaria di tutti giorni, perciò, tali impianti saranno situati in queste piscine.
Quindi, da tutto ciò si evince che il titolo non è del tutto appropriato a riassumere la reale situazione, poiché concerneva "l'acquisto di strutture metalliche provvisorie e di grandi schermi per i Campionati Europei di Atletica Indoor e per i successivi, già organizzati, impianti"; queste saranno poi definitivamente situate in diversi impianti della Città, rendendone possibile la piena utilizzazione, diversamente da quanto avverrebbe, appunto, senza tali attrezzature.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Ovviamente, non metto in dubbio quanto detto dall'Assessore, ma non posso condividerlo né accettarlo (naturalmente, l'Assessore non piangerà per questa mia dichiarazione, che ci può anche stare), in quanto non mi è stato risposto alla semplicissima domanda che ho posto, con la quale chiedevo al Sindaco e all'Assessore di sapere se si ritenga corretto il rapporto fra questa spesa ed i benefici per la Città.
Chiaramente, non discuto sul fatto che possano essere utilizzate dopo o che questi grandi schermi possano occorrere o meno (sebbene nella deliberazione, che ho letto molto attentamente, si dica che vi sono già), perché ne serviranno altri, come lei correttamente ha detto, ma è il rapporto fra spesa e benefici ad interessarmi; peraltro, non sono neppure l'unico a pensarlo, poiché ne abbiamo discusso anche in Conferenza dei Capigruppo, ma mi sembra che appaia finalmente chiaro, pure dalle dichiarazioni del Sindaco ai giornali, che ormai "La festa è finita...".
Mi dispiace, veramente - lo dico a verbale -, che oggi non ci siano state concesse le comunicazioni su quest'argomento, che invece è importantissimo, e questa è la prima prova provata di quanto chiedevamo, ovvero le comunicazioni.
Infatti, non discuto - ribadisco - sul fatto che, come l'Assessore ha detto, i grandi schermi serviranno nelle nuove piscine, eccetera, ma, rispetto alle strutture, fa riflettere il fatto che abbiamo realizzato impianti olimpici per poi vedere, la prima volta che vogliamo fare un Campionato Europeo Indoor, che i nostri grandi palazzetti abbisognano di opere per ben 4.500.000 di Euro!
Il fatto che vengano utilizzati anche successivamente è molto relativo, perché, comunque, occorre questo denaro perché possano essere utilizzate allo scopo di questi campionati. Quindi, rispetto al fatto che vengano utilizzate in seguito, viene davvero da domandarsi quale sia il rapporto fra i soldi che spendiamo e il vero beneficio che ne potrà trarre la Città, soprattutto considerato che, Assessore, bisogna accendere un mutuo per strutture che, sebbene potranno anche essere utilizzate al Parco Ruffini, sono pur tuttavia sempre e comunque provvisorie; infatti, lasciando perdere i grandi schermi che saranno utilizzati nelle piscine, considero le varie strutture metalliche per gli spettatori quali strutture prefabbricate provvisorie, poiché queste sono diverse da uno stadio, ad esempio, costruito ad hoc.
Quindi, su questo punto non vi è stata alcuna risposta da parte dell'Assessore, ma vorrei davvero sapere se abbiate mai fatto un rapporto fra ciò che spendete e ciò che tutto questo porterà.
Parecchie deliberazioni (non solo sue, ma anche di altri Assessori) iniziano quasi sempre con la frase "Dopo le Olimpiadi, Torino è diventata..."; ebbene, alla fine di questi "grandi eventi", vorrei proprio conoscere "il conto della serva" (lo chiamo così), cioè mi piacerebbe proprio che si dicesse chiaramente: "Torino spende 5 milioni di Euro per questo e ne ricava tot".
Non è mai possibile capirlo, salvo poi sapere dal Sindaco, dopo l'approvazione del Bilancio Consuntivo, che "non c'è più un soldo... la festa è finita"; magari, ci ritroviamo pure con il City Manager Vaciago che convoca i Sindacati per avvisarli che, entro due-tre anni, si devono ridurre di 1.600-2.000 i dipendenti del Comune, ma neppure questo viene detto a chiare lettere, naturalmente, per non spaventare i dipendenti!
Poi, però, ci ritroviamo ad affrontare spese simili, per qualcosa - lo ribadisco, ma d'altronde, quando si parla di soldi, non posso fare a meno di arrabbiarmi, visto che si tratta di soldi nostri - che non sappiamo nemmeno che cosa ci porterà! Forse, qualche atleta dell'Est europeo, il quale va al supermercato Lidl a comprare le arance che, magari, nel suo Paese non hanno?
Alla fine, il nocciolo della questione è proprio questo: è solo questo, quello che i "grandi eventi" portano alla Città?
Certamente, come ho premesso all'inizio, lei può benissimo concordare o meno con me, Assessore, non importa.
Lei non piangerà se non sono d'accordo con lei, e io non piango assolutamente se lei non è d'accordo con me, però è questo che ci porta come i grandi eventi del passato? Vedevamo gli atleti che andavano al Lidl a comprare la frutta, che magari nel loro Paese non c'era.
Infine, la domanda è questa: il rapporto tra ciò che spendiamo e ciò che la Città ricava c'è? C'è un guadagno? O, alla fine, non c'è guadagno per nessuno? Per i cittadini sicuramente no.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Montabone.

MONTABONE Renato (Assessore)
Una battuta, perché condivido l'impostazione della domanda, cioè l'analisi delle ricadute di un evento del genere e di altri eventi che noi, come Città, abbiamo organizzato nel periodo pre e post olimpico hanno visto delle ricadute.
Noi invitiamo sempre i Consiglieri per vedere questi eventi. Non posso ovviamente prevedere quale sarà la ricaduta di un singolo, però rispetto alla spesa, che oggi c'è, considerando provvisorie, nel senso positivo della parola, anche alcune di queste attrezzature, mi spiego meglio: è vero che queste attrezzature sono amovibili, che si possono spostare, ma questo le rende in positivo, perché daranno l'opportunità di avere al Parco Ruffini e allo Stadio Nebiolo del Parco Ruffini l'opportunità di avere più di 10.000 posti e di ospitare eventi anche popolari, con più di 10.000 spettatori, che oggi non si può fare.
Ma non solo: gli eventi di carattere internazionale, della quale la Città ha fatto in modo che io fossi nel Comitato Organizzatore, l'ultimo dei quali sono stati i Campionati Europei di ginnastica ritmica, hanno avuto sicuramente (e questo lo vedremo dal punto di vista statistico) delle ricadute eccezionali dal punto di vista turistico. Le faccio solo un esempio: saranno solo turisti dell'Est, come lei li chiama, ma 3.000 persone che vengono non solo dall'Est, ma anche dal Nord Europa, per vedere un evento come quello, sono 3.000 persone; probabilmente, ci sono delle attività di altro tipo che 3.000 persone non riescono (dall'estero e non dalla città) a raggrupparle neanche in un anno.
C'è del turismo anche negativo, se si vuole, ma un impianto come lo Stadio Comunale che, quando ci sono le partite di livello internazionale, raccoglie circa 30.000 spettatori, che non vengono tutti soltanto da Torino o da Cuneo, ma sicuramente da fuori regione e vengono dall'estero, ha sicuramente delle ricadute e questo non ha grossi costi. Quindi, per esempio, i WAG, che sono i Giochi dell'Aria internazionali, e sono tutte delle attività compartecipate, dallo Stato in giù, che non riguardano soltanto la Città di Torino, ma che, per esempio, nella fattispecie, riguardano la Città di Mondovì, riguardano la Città di Avigliana come riguardano la Città di Torino, perché ha una pluriattività di giochi dell'aria, avranno sicuramente delle ricadute, perché il 99% dei partecipanti a questi giochi, non solo gli atleti, ma coloro che sono dietro gli atleti, vengono da fuori Piemonte, da fuori Italia, allora io credo che abbia delle ricadute.
Questo lo dico perché, rispetto al discorso dell'importanza dello sport, non vorrei che si tornasse indietro di qualche anno. Mi spiego meglio: la Città ha acquisito con molta difficoltà, e io sono orgoglioso di essere uno di quelli che ha fatto questo, compresi tutti i Consiglieri della scorsa tornata amministrativa e anche di quest'anno, che hanno fatto in modo che la Città venisse vista all'estero come una città di sport di primaria importanza, con che cosa? Con i suoi impianti di tipo olimpico, di grande entità, ma anche con l'impiantistica di base; noi oggi siamo all'onor del mondo, perché abbiamo rimesso in sesto un'impiantistica di base che permette di ospitare anch'essa delle manifestazioni popolari e i grandi eventi sportivi. Questa deliberazione serve anche a questo: a dotare di attrezzature necessarie per la sopravvivenza degli sport di base alcuni nostri impianti, cosa che senza questi investimenti (che sono stati fatti negli anni passati e solo in minima parte sono stati fatti adesso) non si poteva fare.
Ringrazio, comunque, perché ritengo che queste interpellanze diano modo all'Assessore di esprimere quelle che sono le sue linee e quello che capita in città.
Sono sempre disposto a chiarire ulteriormente.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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