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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 7 Luglio 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 21
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2008-03826
PROGETTO A.C.T.I.O.N. FINALIZZATO A RAFFORZARE AZIONI DI PREVENZIONE E CONTRASTO DELLA VIOLENZA DI GENERE AMMESSO AL FINANZIAMENTO STATALE. APPROVAZIONE, ADESIONE E PARTECIPAZIONE A REALIZZAZIONE ATTIVIT? PROGETTUALI. ADESIONE ASSOCIAZIONE TEMPORANEA DI SCOPO. COFINANZIAMENTO DELLA CITT? EURO 7.000,00.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 200803826/130, presentata dalla Giunta Comunale in data 27 giugno 2008, avente per oggetto:
"Progetto ACTION finalizzato a rafforzare azioni di prevenzione e contrasto della violenza di genere ammesso al finanziamento statale. Approvazione, adesione e partecipazione a realizzazione attività progettuali. Adesione Associazione Temporanea di Scopo. Cofinanziamento della Città Euro 7.000,00"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Comunico che in data 2/07/2008 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula.
La parola all'Assessore Levi, per l'illustrazione.

LEVI Marta (Assessore)
Forse, letto così, il titolo non dice molto, invece, m'interessava precisare alcuni punti.
Si tratta di un progetto da 180.000 Euro, che abbiamo presentato ad un bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Pari Opportunità, bandito il 6 dicembre 2007, avente per oggetto: "Progetti finalizzati a rafforzare azioni di prevenzione e contrasto della violenza di genere".
Venivano richiesti raggruppamenti con almeno due enti pubblici e due organismi del privato sociale; pertanto, con una procedura pubblica, abbiamo individuato i partner del privato sociale e, insieme alla Provincia di Torino e a quella di Rimini, abbiamo presentato questo progetto, per preparare e adattare (com'era richiesto nel bando, peraltro) sia i ruoli delle persone, quindi, facendo formazione e sensibilizzazione degli operatori, sia le organizzazioni.
Quindi, l'abbiamo declinato, in modo da definire standard di qualità dei servizi offerti e protocolli operativi.
Il 9 aprile 2008, ci è stato comunicato che il progetto era uno dei 13, su più di 100 progetti, che la Commissione del Ministero aveva dichiarato finanziabili, e il 10 aprile abbiamo firmato l'atto di concessione del contributo.
La deliberazione di oggi è una deliberazione per la costituzione di un'Associazione Temporanea di Scopo tra tutti i partner del progetto (vincolo dato, ovviamente, dal bando del Ministero). Insieme a noi, Comune di Torino, peraltro, sono nostri partner anche alcuni dei più grossi Comuni dell'area metropolitana, infatti insieme a noi hanno partecipato i Comuni di Alpignano, Moncalieri, Settimo, Rivalta, Nichelino e Pianezza. Noi avevamo proposto a 20 Comuni di prima e seconda cintura di partecipare a questo bando e questi sono i Comuni che hanno aderito.
Siamo ancora in attesa di avere dal Ministero la comunicazione che l'atto di concessione del finanziamento è stato registrato, ma sottoscriveremo, comunque, la costituzione dell'Associazione Temporanea di Scopo per essere pronti a partire quando ci arriverà la comunicazione dal Ministero.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
Volevo esprimere l'apprezzamento per il lavoro fatto dall'Assessorato su questo progetto, che, a mio modo di vedere, rappresenta una tappa nel percorso che Istituzioni e Associazioni di donne hanno intrapreso insieme da quando il problema della violenza ha iniziato ad assumere il segno di un'emergenza e su cui si è creata progressivamente una strategia di contrasto. Vorrei segnalare che il progetto che la Città di Torino propone si pone come anticipazione a quanto il Piano regionale contro la violenza sulle donne ha già prefigurato. Quindi, si tratta di un percorso importante ed ampio che è anche coerente con la proposta di legge sulla creazione di Case Segrete, su cui il nostro Comune ha approvato una proposta di ordine del giorno e che rappresenta una tappa futura del percorso di contrasto alla violenza.
Quindi, il nostro Comune si colloca all'avanguardia nell'elaborare una strategia su questo problema ed auspico che i fondi che il Governo aveva stanziato siano disponibili.
Avremo tra breve in Commissione Pari Opportunità una discussione su una mozione presentata in proposito dal Consigliere Gallo ed auspico che il Consiglio Comunale, nella sua interezza, si esprima favorevolmente a questa proposta.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Mi scuso con l'Assessore e con i Colleghi, ma, non avendo avuto modo di partecipare alla riunione di Commissione, non ho potuto porre delle domande relative al merito della questione, soprattutto su alcuni passaggi. Quindi, ne approfitto ora.
A pagina 1 della deliberazione leggo che - se non ho inteso male - sono stati invitati, tramite avviso, a partecipare a questo progetto anche i Comuni dell'area metropolitana torinese, e a questo invito avrebbero risposto solo i Comuni di Alpignano, Moncalieri, Settimo, Rivalta, Nichelino e Pianezza. Considero abbastanza strano che ad un invito di tale importanza abbiano risposto solo questi Comuni, in un'area metropolitana torinese che rappresenta per numero di abitanti la zona più popolosa di tutta la Regione Piemonte. Mi chiedo la ragione per cui non abbiano aderito anche altri importanti Comuni, come Grugliasco, Orbassano, Rivoli (solo per citarne alcuni): o si è sottovalutata l'importanza del progetto da parte dei Comuni che non hanno deciso di aderire all'iniziativa, oppure, per ragioni che a me sfuggono (ho letto la deliberazione la prima volta questa mattina), si è ritenuto che questo progetto non giustificasse la partecipazione anche economica e il sostegno diretto, anche finanziario, al suo svolgimento.
Credo che, in un'ottica di sviluppo di politiche tanto importanti per la società in generale, sia giusto non solo tentare di coinvolgere il maggior numero di soggetti possibile, ma, soprattutto, coinvolgerli, fare in modo che il maggior numero possibile di soggetti aderisca e partecipi, semmai anche finanziariamente, a progetti nei quali è giusto credere. Altrimenti, ci troviamo di fronte ad un caso in cui, dal punto di vista della partecipazione ad azioni di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, l'area metropolitana torinese e la stessa provincia di Torino agiscono a velocità diverse, perché, ripeto, notando che a macchia di leopardo i Comuni hanno aderito a questo progetto, è evidente che vi sono alcune zone oscure dove o si è deciso di intervenire in altri modi o si è deciso (o si è valutato, piuttosto) che questo progetto non necessiti e non meriti la partecipazione attiva.
Per cui, se l'Assessore ne è a conoscenza, vorrei avere, se possibile, un breve resoconto sulle ragioni che hanno portato buona parte dei Comuni dell'area metropolitana torinese a non aderire ad ACTION.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Centillo, Presidente della Commissione Pari Opportunità.

CENTILLO Maria Lucia
Non intendevo prendere la parola, ma l'intervento del Consigliere Ravello, che, come diceva, non avendo partecipato alla riunione della Commissione ha voluto portare un contributo qui in Aula, mi porta ad intervenire, non per dare delle risposte che non mi competono (perché alla domanda specifica risponderà, ovviamente, l'Assessore), ma per cogliere tra le righe del suo intervento un interesse a sostenere il progetto. Infatti, non mette in discussione la validità del progetto, ma, eventualmente, il fatto che non tutti i Comuni dell'area metropolitana abbiano aderito a questa iniziativa. Quindi, sui criteri, credo che l'Assessore sarà preciso e ci riferirà.
Questo progetto è nato ed è stato seguito man mano che cresceva dalla Commissione Pari Opportunità, quindi ritengo che sia merito dell'Assessorato che ha fatto questo lavoro e che ha saputo anche confrontarsi con i Consiglieri della Commissione con molta franchezza; infatti, anche durante l'ultima riunione di Commissione ci è stato esplicitato quello che poteva essere il principale ostacolo alla realizzazione del progetto, che peraltro, oggi, l'Assessore ha ribadito in Aula.
Quindi, auspico che ci sia la massima chiarezza e la massima partecipazione e condivisione al progetto da parte di tutte le forze del Consiglio. Speriamo non subentrino ostacoli, però non guasta avere un atteggiamento di attenzione e prudenza, tant'è che mercoledì discuteremo in Commissione un ordine del giorno presentato da alcuni Consiglieri sulla riduzione dei fondi per la violenza alle donne.
Colgo, quindi, con favore l'intervento del Consigliere Ravello, al quale spero che le risposte dell'Assessore possano chiarire eventuali dubbi per poter poi insieme sostenere l'attività che verrà avviata con la costituzione dell'ATS e che, come abbiamo detto in Commissione, intendiamo seguire man mano che il progetto verrà realizzato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Levi, per una breve replica.

LEVI Marta (Assessore)
Abbiamo offerto a diversi Comuni dell'area metropolitana, di essere nostri partner e 17 sono quelli che hanno aderito.
Onestamente, non so le ragioni per le quali altri Comuni non lo hanno fatto, però segnalo che alcuni potrebbero aver partecipato per conto proprio al medesimo bando, anche perché una delle cause di esclusione dalla selezione era che uno stesso soggetto fosse presente in più progetti.
La Regione Piemonte ha partecipato essa stessa a questo bando unitamente ad alcuni altri Enti Pubblici, proprio perché era richiesta la presenza di almeno due soggetti pubblici. A questo punto, potrebbe essere credibilmente accaduto che altri Comuni, abbiano deciso, anche in forma associata - di alcuni lo so per certo - di partecipare direttamente con un proprio progetto, allo stesso bando.
Ovviamente, nella libera autonomia di tutti i Comuni, abbiamo costruito questo progetto che ha determinate caratteristiche. Non pensiamo che sia necessariamente il miglior e l'unico progetto possibile, anzi, è persino possibile che alcuni Comuni non abbiano ritenuto interessante partecipare con noi a questo progetto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ravello, per dichiarazione di voto.

RAVELLO Roberto Sergio
Non voterò "Sì".
Mi dispiace, perché, innanzitutto, vorrei fosse chiaro che nessuno dovrà tentare di far passare il messaggio secondo il quale non votare questa deliberazione può significare non sostenere un'azione di prevenzione e di riduzione di un fenomeno tanto disgustoso, quale, appunto, la violenza di genere.
Però, credo che in un'ottica di efficienza ed efficacia, dell'attività della Pubblica Amministrazione, anche di un'Istituzione come quella del Comune di Torino, ancor più una città capofila, o una città che si propone come capofila di un progetto che ritiene, comunque, importante, debba farsi carico, quanto meno, di monitorare e di analizzare le ragioni che hanno portato alcuni Comuni dell'area metropolitana a non aderire a questo progetto.
Non si può escludere che, da parte di qualcuno dei Comuni che non ha risposto all'appello della Città di Torino, vi sia stata qualche ragione riferita, magari, anche alla mancanza di alcuni punti all'interno del progetto.
Credo che nel momento in cui la Città si propone come traino di un'iniziativa, essa stessa debba anche prendere in considerazione la possibilità di fare uno sforzo in più e di bussare direttamente alla porta di chi non ha risposto all'appello, per capire le ragioni che lo hanno portato a non farlo. Questo mi sarei aspettato dalla Città, se quest'ultima avesse creduto un po' di più all'iniziativa, perché, poi, non posso non fare un brevissimo accenno polemico al fatto che, se così non è stato, se la Città, evidentemente, non si è impegnata in questo sforzo - lo sforzo di cui ho parlato poco fa - è evidente che la Città, probabilmente, ha potuto non credere fino in fondo all'utilità di questo progetto. Avete lasciato uno spiraglio per permettere anche a chi dell'opposizione cerca sempre di attaccare le iniziative della maggioranza e della Giunta, di farlo anche in questa occasione.
Ritengo che credere in un progetto e in un'iniziativa avrebbe potuto comportare uno sforzo maggiore che, evidentemente, non è stato fatto. A meno che non si voglia sospendere il provvedimento (e invito l'Assessore a prendere in considerazione questa possibilità), si potrebbe tenerlo sospeso in Aula giusto il tempo necessario per fare un breve giro di telefonate e chiedere agli Assessori, ai responsabili di tutti i Comuni dell'hinterland, che non hanno risposto a questo avviso, le ragioni che li hanno portati ad una simile decisione; dopodiché, sarebbe opportuno ripresentarsi in Aula per chiedere l'avallo del voto.
Credo che ciò potrebbe essere un buon metodo per arrivare alla massima condivisione di questa proposta di deliberazione, altrimenti Alleanza Nazionale non la voterà.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Levi, per una breve replica.

LEVI Marta (Assessore)
Consigliere Ravello, due brevissime considerazioni: prima di tutto, nessun partner si può aggiungere a questo progetto, perché, così com'è conformato, con questo partenariato, è quello che ha ottenuto il finanziamento, rispondendo ad un bando.
In secondo luogo, crediamo di potere essere particolarmente soddisfatti del fatto che 6 Comuni della cintura torinese siano partner della Città nella presentazione di un progetto.
Credo che questo sia un grosso risultato. Non mi pare che la Città unitamente ad altri 6 Comuni presenti progetti tutti i giorni!l
E credo anche che questo - la dico così - sia un uovo abbastanza fuori dalla cesta! Però è un risultato importante, io credo, su questo tema, ma anche in generale, per la Città e per i rapporti che intercorrono tra la Città e il sistema delle città/Comuni che stanno fuori dal nostro confine.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La Presidenza ha dato la parola all'Assessore, proprio perché era stata chiamata direttamente in causa dall'intervento per la dichiarazione di voto del Consigliere Ravello.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione:
(Presenti 30 favorevoli 29 astenuti 1)
La proposta di deliberazione è approvata.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
(Presenti 30 favorevoli 30)
L'immediata eseguibilità è concessa.
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