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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 200803161/07, presentata dalla Giunta Comunale in data..., avente per oggetto: "ITER - Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile - Rendiconto per l'esercizio 2007. Approvazione" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Ringraziando l'Assessore Saragnese per la sua presenza, do la parola al Consigliere Angeleri, che per primo ha chiesto di intervenire. La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Ringrazio l'Assessore per la sua presenza. Il Consiglio Comunale straordinario di oggi è stato previsto per l'approvazione del rendiconto e, prima del rendiconto, per l'approvazione del Bilancio di ITER. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Consiglieri, per favore, permettete al Collega Angeleri di proseguire il suo intervento. ANGELERI Antonello Non chiedo la verifica del numero legale, ma se si riesce a mantenere... CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Come vede, sono intervenuto senza che lei mi abbia sollecitato. Prosegua pure. ANGELERI Antonello Siamo qui per approvare il Bilancio di ITER e siamo qui come opposizione, avendo presentato una serie di emendamenti ostruzionisti (e lo diciamo con chiarezza), proprio perché abbiamo notato, nella procedura seguita per l'approvazione di questo Bilancio, un fatto anomalo, che abbiamo voluto sottolineare e denunciare all'interno della Commissione, ma rispetto al quale non ci è stata data esauriente risposta. Mi riferisco all'applicazione dell'articolo 93, al fatto che è stata portata in Commissione la deliberazione di approvazione di ITER come un'informazione preventiva, quando il Bilancio di ITER era stato approvato il 15 aprile 2008. Ci troviamo di fronte ad una serie di procedure molto particolari e strane, che ha provocato, da parte nostra, una forma di irrigidimento naturale e conseguente alla non disponibilità della maggioranza di chiarire il percorso del tutto anomalo di questa deliberazione. Si tratta di un percorso che intende giungere all'approvazione del Bilancio in pochissimi giorni: lunedì, infatti, è stato portato all'attenzione del Consiglio Comunale, c'era la volontà di approvarlo ex articolo 93, ma, grazie ai nostri emendamenti, abbiamo potuto verificarlo con maggiore attenzione, ragionarci su e dare, in questo senso, un segnale all'Assessore Saragnese. Vede, Assessore, lei è Assessore del Comune di Torino, così come noi siamo Consiglieri del Comune di Torino. Quando si ricopre uno di questi ruoli, occorre, nell'ambito della propria competenza, anzitutto guardare agli interessi della città e alle legittime e corrette interpretazioni delle esigenze (ovviamente, il mio è un consiglio che lei è libero di accettare o meno). Lei è l'Assessore all'Istruzione, è l'Assessore che si occupa di questo specifico Settore, un Settore che riceve vari contributi provenienti da diverse parti. Lei deve tenere conto di tutte queste parti, deve confrontarsi con loro, senza alcunché di precostituito. E' un consiglio che, come Gruppo, le diamo, perché, nella sua posizione, sia in occasione del Bilancio sia in occasioni successive, abbiamo riscontrato una certa rigidezza, che non aiuta il confronto e che, soprattutto, non aiuta a sviluppare idee nuove, che possono essere utili alla Città. Penso che il dialogo con l'opposizione, in qualche modo, debba essere presente nelle iniziative dell'Assessorato: in questo momento, a parere mio e di molti Colleghi, questo dialogo non esiste. Con questi emendamenti chiediamo, dunque (e abbiamo voluto segnalarlo con forza), il rispetto delle regole e la possibilità di discutere ciò che andiamo a votare: non vogliamo votare una scatola chiusa, di cui non si comprende il senso, una scatola di cui abbiamo discusso in Commissione, venerdì scorso, mi pare per 40-45 minuti. E' per questo motivo che abbiamo presentato gli emendamenti ed è per questo motivo che, d'ora in avanti, guarderemo con molta attenzione tutte le deliberazioni provenienti da questo Settore, per capire se ci sia la volontà di aprire una discussione democratica, civile e di confronto, oppure no. Da questo punto di vista, ovviamente, faremo la nostra parte, responsabilmente, nel rispetto del mandato conferitoci dagli elettori. Per quanto riguarda gli emendamenti, ci riserviamo di intervenire successivamente. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Caro Assessore, come avrà abbastanza facilmente immaginato, questo è un atto che vuole essere la logica conseguenza di una serie di annunci che alcuni partiti della minoranza consiliare hanno fatto anche in occasione dell'approvazione dell'ultimo Bilancio preventivo, in relazione alla necessità, da noi ravvisata, di intervenire nei confronti dei provvedimenti dell'Assessorato da lei retto, con una certa critica costante, non irrazionale né irragionevole, ma ponderata e ragionata, generata da una serie di episodi e di prese di posizione che non vogliamo assolutamente condividere. Tutto questo l'abbiamo annunciato più volte, lei certamente non potrà averlo dimenticato e, di conseguenza, nemmeno negarlo. Come il Consigliere Angeleri ha detto sicuramente meglio di me e altrettanto sicuramente prima di me, le ragioni che ci hanno spinto a chiamarla quest'oggi in Aula e a metterla ancora una volta (perché questa non è la prima e le assicuro che non sarà nemmeno l'ultima volta) in una sorta di banco degli imputati (sempre dal punto di vista politico), sono legate principalmente a due motivi. Il primo è un motivo di ragione tecnica e politica e riguarda i tempi e, soprattutto, le modalità di coinvolgimento e di partecipazione degli organi del Consiglio Comunale in merito alla discussione e all'approfondimento della deliberazione che, molto probabilmente, oggi sarà approvata. In Commissione, non ci è stata fornita la possibilità di approfondire l'argomento e, in barba all'educazione istituzionale oltre che ai Regolamenti, è stato chiesto l'articolo 93. Personalmente, resto sempre dell'idea che, se non sbaglio, l'articolo 35, comma 3, del Regolamento del Consiglio Comunale parli abbastanza chiaro e non permetta, senza l'illustrazione in Commissione, il passaggio in Aula di deliberazioni attinenti al Bilancio e, quindi, anche al rendiconto. Vi è stata un'interpretazione del Segretario Generale (che non discuto, ma che non condivido), quindi, nel momento in cui, malauguratamente, ci dovesse essere presentata di nuovo la richiesta di passare in Aula provvedimenti di questo tipo, senza i dovuti approfondimenti e le illustrazioni in Commissione, noi resteremo sulle stesse posizioni di quest'oggi e reagiremo come i regolamenti ci permettono di fare. La seconda ragione, Assessore, è un problema più di natura esclusivamente politica e riguarda la sostanziale non condivisione e la distanza che si sta progressivamente aumentando tra lei, rappresentante della Giunta, quindi del potere esecutivo di questa Città, e noi, non tanto come rappresentanti della minoranza, quanto come rappresentanti del Consiglio Comunale e di conseguenza di tutta la Città di Torino. Sono solito ricordare che ogni Consigliere Comunale, per proprio mandato, non rappresenti e non possa rappresentare soltanto i propri elettori (se così fosse, si commetterebbe un gravissimo errore), ma tutta la comunità torinese che ha partecipato, andando a votare, anche alle scelte e agli indirizzi di questa Amministrazione. Assessore, abbiamo sempre più la sensazione, comprovata anche da qualche fatto, che lei sia diventato progressivamente un rappresentante di Partito e non di una Giunta e men che meno di un Consiglio e degli interessi della città. Noi ci stiamo avvicinando pian piano verso un fatto gravissimo dal punto di vista dell'opportunità politica, che dovrebbe comportare una pronta reazione da parte di tutti e non soltanto da parte dei Partiti dell'opposizione, perché di fronte a scelte che sono state operate - devo dire che lei, in merito a questo, non ci ha nemmeno fornito elementi per confutare la nostra tesi - sulla base di convinzioni proprie, personali dell'Assessore, senza guardare, come sarebbe stato giusto, agli effetti sull'effettiva fruibilità di servizi da parte dei torinesi. Penso che questi siano fatti che crediamo non possano e non debbano ripetersi e portarsi avanti in questa città. Ricordo che poco prima di Natale dell'anno scorso, sempre in occasione di una deliberazione di ITER, delibera sulla quale noi abbiamo scritto qualche centinaio di emendamenti e che ci ha portati a fare mezzanotte in Consiglio Comunale, lo ricorderà, ci sono state anche un paio di Conferenze dei Capigruppo abbastanza accese a margine di quella riunione del Consiglio Comunale. In quell'occasione, ricordo di averle annunciato che quell'iniziativa sarebbe stata la prima di una lunga serie di iniziative identiche che noi avremmo sostenuto, almeno fino a quando lei non ci avesse dimostrato di cambiare atteggiamento. Assessore, spero che sia almeno consapevole che non le stiamo chiedendo la luna, noi le stiamo chiedendo di rispondere (ripeto e sottolineo, perché credo sia fondamentale) non solo ai richiami di Alleanza Nazionale piuttosto che del Consigliere Angeleri, che però è iscritto ad una lista il cui nome mi sfugge, la lista Verso il Partito Popolare Europeo (sa, c'è stata un po' di confusione negli ultimi tempi in questo senso), ma di rispondere soprattutto ai bisogni della città, che ultimamente crediamo siano stati troppo spesso dimenticati da parte sua. Non voglio ricordare che lei è stato molto attento a sostenere alcune questioni, mi riferisco, in particolare, alla sua partecipazione a una manifestazione dei centri sociali nel quartiere di San Salvario, che l'ha vista in prima linea insieme ad altri Consiglieri, ma non mi ricordo, di Giunta, nel sostenere le ragioni di quei signori, per far loro un complimento, che sono scesi ancora una volta in piazza accompagnati da slogan violenti e da qualche altra iniziativa poco condivisibile, come, per esempio, l'imbrattamento di qualche muro dei condomini lungo il tragitto della manifestazione. In quell'occasione lei ha dimostrato di saper condividere - quando lo vuole - con impegno le ragioni di un gruppo di pressione. Noi le chiediamo di fare un salto di qualità, di rimuovere questo approccio che la porta a rispondere sempre e solo ed esclusivamente ad alcuni limitati gruppi di pressione, oltre che alle sue pulsioni culturali, ma di comprendere, finalmente, a più di due anni dalla nostra elezione e dal suo insediamento, che l'unico vento che deve soffiare nelle sue vele è quello dell'interesse della città. Ci aspettiamo che, a meno che lei non voglia continuare a trovarsi in un dibattito che diventerebbe poi, devo dire, abbastanza noioso, ma non tanto per noi quanto per i Consiglieri che in quest'Aula si trovano a doverci sopportare, ci auguriamo che, prima di arrivare a consolidare, a trasformare queste azioni in abitudini consolidate, ci auguriamo che lei cambi questo atteggiamento e cerchi quantomeno, non tanto di rispondere, ma prima di tutto di ascoltare il bisogno dei cittadini che, anche attraverso di noi, le viene sottoposto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Molto velocemente, anche perché i Consiglieri Angeleri e Ravello hanno già detto quanto volevo riferire anche io, in parte, quindi è inutile ripetere: ma questo denota il fatto che da parte di tutta l'opposizione quantomeno ci sono dei dubbi, anche se polemica, verso la gestione di questo Assessorato. Questo è indubbio e penso che ci stia nell'ottica del confronto politico. Non torno sul discorso del mancato passaggio in Commissione o quant'altro. Non torno sulle questioni in cui ci siamo visti con l'Assessore Saragnese nelle settimane e nei mesi scorsi in assoluta antitesi. Questa è la questione che ricordava il Consigliere Ravello, e voglio ricordarlo anche io, sul fatto che, in qualche momento, sembrerebbe che lei, Assessore, non sia più tanto l'Assessore di tutta la città, ma sia invece l'Assessore solamente di una parte politica di questa città. Questa è una sensazione che abbiamo tutti noi dell'opposizione. Ricordo solamente ai Consiglieri della maggioranza che sorridono, non tanto all'Assessore, che, per esempio, andiamo ad approvare una deliberazione relativo al rendiconto del 2007 di ITER (e poi parleremo anche di questo). Vorrei ricordare ai Consiglieri, ma più che altro ai cittadini torinesi, che magari qualcuno avrà voglia di sentire o di leggere queste parole, un giorno o l'altro, che, per esempio, il 4 giugno 2008 (non parliamo di aria fritta o di facezie) c'è stata la determina dirigenziale, impegno per trasferimento fondi all'ITER (Istituzione Torinese per un'Educazione Responsabile) di Euro 800.000, quindi che rimanga bene a verbale, perché, tra l'altro nella deliberazione del Consiglio Comunale che passa oggi, che è il Rendiconto, potrebbe rimanere nascosto questo e cioè che si parla di soldi, notevoli soldi pubblici, tanti soldi pubblici. Lo dico sempre e solo per il verbale, perché non spero sicuramente di far capire un po' di più ai Consiglieri della maggioranza che, forse, specialmente in questi momenti, i soldi dovrebbero essere spesi un po' meglio. Per esempio, determinazione dirigenziale del 3 giugno 2008: seminari in cui non rientra direttamente ITER, ma rientra naturalmente il suo Assessorato. Seminari "Educare i bambini piccoli oggi, quali saperi", servizio di pernottamento per i relatori, poi andiamo a vedere quali sono i relatori e spendiamo 2.001 Euro - bello questo, 2.001 Euro! -. Poi, determinazione dirigenziale del 20 maggio 2008; ripeto, non direttamente, almeno non tutti, ritengo che c'entrino con ITER, ma essendo firmati dal suo dirigente e il direttore Nota, c'entrano comunque con l'apparato dell'Assessorato). "Seminario sullo sviluppo linguistico nella scuola dell'infanzia", importo di Euro 3.324, ma io queste cose le dico solamente perché così rimane a verbale che i soldi vengono usati molto bene, perché se sono usati per fare queste cose, vengono usati bene. Seminario del 10 giugno 2008: "Educare i bambini piccoli oggi" - è sempre la stessa solfa - "Quali saperi, affidamento e varie", Euro 3.892,51, questa poi è interessante, perché dato non abbiamo sale per fare queste cose, signori della maggioranza, allora la Divisione Servizi Educativi deve andare presso la Galleria d'Arte Moderna, naturalmente! Ma va benissimo. E poi, naturalmente deve dare il servizio di buffet e coffee break per 100 persone e quindi la spesa è di 2.300 Euro per il servizio di buffet e coffee break! Ma è tutto legittimo, Assessore, sorrida pure con me, perché è tutto legittimo! Sono tutti soldi spesi, firmati dai vostri dirigenti, controfirmati da dottor Pizzala, quindi tutte cose regolarissime, però sappiate, signori, che nei Rendiconti che facciamo, nei soldi che diamo, direttamente, magari, non ci stanno questi 2.000 Euro, ma questi vanno subito nella stanza a fianco. Vado ancora avanti, solamente per dichiarare queste cose; poi nel rispondermi potrà dirmi, giustamente, anzi dovrà dirmi tutto quello che riterrà opportuno, ma c'è una sola cosa che rimane, che questi soldi sono veri, questi soldi sono pubblici, questi soldi sono dei cittadini. Poi consideriamo il fatto che in qualsiasi scuola per avere i supplenti ci sono tribolazioni assolute, perché non ci sono i fondi, questo va bene. Facciamo anche che in qualsiasi scuola per fare le fotocopie devono chiedere ai genitori, al volontariato dei genitori per fare le fotocopie e portare la carta igienica! Ma va anche bene quello, è tutto legittimo! Però è anche tutto legittimo che per un altro seminario dobbiamo andare al Gruppo Abele e anche lì, oltre all'affitto della sala, perché è una posizione che va bene, consona ai servizi educativi, allora paghiamo, anche lì, altri 2.000/3.000 Euro per il servizio, audiovisivi o quant'altro di questa sala. Signori, questo è solamente perché rimanga a verbale. Va tutto benissimo! Ma sappiate che non approvate aria fritta, non approvarte con il vostro voto solamente delle carte, delle delibere o delle determinazioni, ma votate ed approvate delle determinazioni che impegnano sono soldi pubblici, soldi pubblici che (nonostante il Consigliere Cuntrò fa finta di non accorgersene, o forse se accorge e fa finta di non accorgesene), che arrivano da tutti i cittadini e che io riterrei, quindi, Assessore oltre che forse bisognerebbe cercare un po' più di condividere con tutti le discussioni e non cercare di mettere il muro contro muro, perché io arrivo alle parole semplici, perché il discorso, non giriamoci intorno, la politica si può fare, si può avere idee differenti ed il bello della politica è quello, però, Assessore, il muro contro muro non conviene a nessuno. Questo lo dico molto chiaramente, rispondendo alle frasi che dico, se si vuole continuare su questa strada al sottoscritto lei mi trova perfettamente, mi trova e mi troverà sempre, perché se vuole continuare su questa strada, io, glielo dico a verbale, difficilmente qualche deliberazione sua passerà senza avere quantomeno un grosso sacrificio da parte degli Uffici che dovranno fare fotocopie su fotocopie! CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cuntrò. CUNTRO' Gioacchino La veemenza del Consigliere Carossa, che ha una carica emotiva riferita alla gestione da parte dell'Assessore Saragnese, mi sembra più dovuta a un fatto emotivo che non a un fatto reale. Consigliere Carossa, è certo che il Consigliere Cuntrò, nel momento in cui vota e si assume le responsabilità di ciò che vota, lo fa con coscienza e piena presa d'atto di ciò che vota. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Coscienza e conoscenza. Chiederei al Consigliere Carossa di metterci la stessa veemenza, la stessa coscienza e conoscenza per ciò che l'Amministrazione è costretta a subire, che l'Amministrazione, che la Città di Torino è costretta a subire. Passa in silenzio ciò che alcuni mesi fa passò per la Piazza Palazzo di Città, e mi riferisco alla questione rifiuti di Napoli. Le piazze non sono più piene, noi abbiamo sostenuto allora la disponibilità della Città a rispondere ad un principio di solidarietà... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). E però ancora non l'ho sentito dire, né ho visto le piazze piene e né ho visto sacchi neri stesi dai balconi, mentre siamo stupiti del fatto che nella delibera che dovremmo andare ad approvare le iniziative che l'Assessore Saragnese fa, legandole certamente ad uno spirito sociale. Il Consigliere Carossa si riferisce al fatto che alcuni dibattiti si fanno nelle sale del Gruppo Abele, io penso che lo stesso Consigliere Carossa sa che, nel momento in cui dice che ciò diventa un fatto solo di costo, sa benissimo che nel momento in cui dice questa cosa l'iniziativa stessa risponde a un fatto sociale e non sono i 2.000/3.000 Euro della sala che devono far scegliere alla politica se è pertinente o non pertinente quel luogo, il luogo è pertinente; si cala ad uno spirito sociale dell'iniziativa stessa, altrimenti mi chiedo come mai il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi - una risposta ce l'ho, una volta ogni tre settimane, anche se doveva andare tutti i giorni - va a Napoli e spende non so quanto, perché la Presidenza del Consiglio, i Ministri devono, giustamente, essere a Napoli, spende dei soldi. E perché deve andare a Napoli? Perché, giustamente, dal suo punto di vista, vuole dare una risposta a certi problemi. Allora, potrei sollevare il problema al contrario e vorrei vedere il Consigliere Carossa dire: "Perché il Consiglio dei Ministri che si riunisce a Napoli ha speso 15.000 Euro per fare una seduta del Consiglio dei Ministri?". La stessa veemenza usiamola! Allora questa sarebbe coerenza e correttezza politica. Allora, dico al Consigliere Carossa questa delibera, voi stessi avete ammesso che gli emendamenti che avete presentato sono emendamenti strumentali, dovuti al fatto che la delibera, per una serie di circostanze - lo dobbiamo ammettere e non ci nascondiamo -, purtroppo, ha avuto un "incidente di percorso" (tra virgolette). Capita - a chi non capita un incidente di percorso, che è in buonafede e non in malafede? - un incidente di percorso, l'Assessore l'ha riconosciuto, la delibera è arrivata direttamene in Aula, ex articolo 93; discutiamo dei contenuti di quella delibera, usiamo il nostro tempo, la nostra discussione per arricchire e contribuire a dare una risposta più attinente e pertinente alle cose che la delibera stessa contiene. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Vorrei replicare al Consigliere Cuntrò, in merito ai rifiuti. Credo che, oggi, l'opposizione non presenti proposte di mozione, perché, finalmente, si vedono, all'orizzonte, termovalorizzatori, discariche, azioni concrete di smantellamento di quel disastro dei rifiuti di Napoli. Finalmente, forse, esiste un traguardo ed è per questo che noi non facciamo nessuna opposizione su una eventuale solidarietà sulle Regioni (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Vedremo. Io credo che il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, risolverà sicuramente questo problema e lo vedrete con i vostri occhi. Volevo altresì - anche se non si è trattato di una mia competenza specifica, in questo caso, perché se n'è occupato il Consigliere Coppola - dare atto, all'opposizione, del gran lavoro svolto e condividere quanto i Consiglieri Angeleri, Lonero, Ravello e Carossa hanno detto sull'aspetto politico di questa proposta di deliberazione. Sicuramente, ci dispiace che, verso questa Istituzione, vengano fatti transitare molti soldi e, al tempo stesso, che alcune nostre proposte - Assessore, lei lo sa, sulla FISM, sugli asili nido privati e baby-parking - non siano neanche state prese in considerazione. Speriamo che nelle prossime Commissioni si sblocchi qualcosa e che anche lei dimostri attenzione nei confronti di un mondo che noi cerchiamo di tutelare, perché crediamo sia più utile, magari, rispetto a del denaro investito su ITER. Questo è il ragionamento che volevamo fare. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Saragnese, per una breve replica. SARAGNESE Luigi (Assessore) Ho ascoltato con attenzione gli interventi e le osservazioni dei Consiglieri Ravello, Carossa e Tronzano. A me pare che per quanto riguarda la procedura seguita, sia già stato ricordato che ci sono stati dei disguidi, degli incidenti di percorso. È stato anche ricordato che il Consiglio d'Amministrazione di ITER aveva approvato il consuntivo di cui andiamo a discutere, già il 15 aprile; pertanto, non c'è stata alcuna volontà di privare l'opposizione e tutti i Consiglieri, del tempo necessario per affrontare, nel merito, i contenuti che sono oggetto della discussione di oggi. Credo che questo Assessorato utilizzerà, sicuramente, anche questo incidente di percorso per migliorare e far sì che il Consiglio Comunale sia posto nelle condizioni delle sue Commissioni Consiliari, di intervenire per tempo e in maniera adeguata, rispetto ai contenuti dei provvedimenti che andiamo a deliberare. Detto questo, però, mi pare che il senso generale degli interventi dei Consiglieri di opposizione sia altro; sia - come è stato detto esplicitamente - una sorta di avvertimento politico, per manifestare, in maniera esplicita, il dissenso rispetto alle scelte generali dell'Assessorato - non ben precisate, peraltro - che nulla hanno a che fare, mi pare, con la deliberazione di cui all'oggetto. I riferimenti del Consigliere Carossa, per esempio, non riguardano ITER, ma iniziative dell'Assessorato, però, anche su questo - siccome è stato fatto cenno a delle spese, come se queste fossero al di fuori delle competenze e dell'impegno che questo Assessorato ha nel campo delle politiche educative - è stato fatto un riferimento ad un seminario: "Quali saperi per la scuola dell'infanzia", che questo Assessorato ha organizzato in collaborazione con il Gruppo Nazionale Nidi. Voglio ricordare che il Gruppo Nazionale Nidi è una struttura associativa di singoli e di Enti Locali - tra i soci, infatti, sono presenti Comuni, studiosi e insegnanti -, organizzata dalla nostra Città in preparazione di un avvenimento che si realizzerà il prossimo anno, cioè l'Assemblea Nazionale dei Nidi dell'Infanzia, che, ogni 2 anni, offre spunti per riflettere sulle politiche nazionali e che vede, generalmente, migliaia e migliaia di esperti del settore - insegnanti, in primo luogo - parteciparvi. Il secondo riferimento fatto riguarda le competenze linguistiche, sempre della scuola dell'infanzia. Anche questa non è un'iniziativa dell'Istituzione Torinese per un'Educazione Responsabile, ma dell'Assessorato che esprime, in questo modo, le sue piene competenze. Mi sembra davvero che, esplicitamente, la volontà sia quella di marcare un dissenso rispetto alle scelte politiche, però non si può dire che questo serva all'interesse della città. Non ho sentito nessun intervento in merito al consuntivo di ITER; nessuno si è espresso dicendo che sia giusto, o sbagliato, ciò che abbiamo fatto in merito alle attività organizzate per la scuola dell'infanzia, la scuola primaria e dell'obbligo che hanno visto 110.000, tra bambini e ragazzi, partecipare alle iniziative proposte, per esempio, dalle ludoteche, e comunque a tutto quanto è stato proposto da ITER. Ci sono elementi di criticità, tuttavia, ho sentito semplicemente la volontà di rappresentare un'opposizione e una distanza politica. Ne prendo atto. Di questo, naturalmente, discuteremo; però, vorrei richiamare, davvero, a stare nel merito delle cose e non a parlare di altro. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla votazione degli emendamenti, così come sono stati accorpati dalla mozione. La mozione di accorpamento ha previsto un accorpamento dall'emendamento n. 1 all'emendamento n. 47; tutti sono relativi alla narrativa. Il secondo accorpamento ingloba gli emendamenti dal n. 48 al n. 118; questi ultimi vertono sull'introduzione e sull'allegato 2. Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 47: (Presenti 29 contrari 29) La proposta di emendamento, così come accorpata, viene respinta. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 48 al n. 118. Gli emendamenti originali, dal n. 48 al n. 118, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 48 al n. 118: Presenti 30, Favorevoli 1, Contrari 29. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 48 al n. 118 è respinto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione: Presenti 31, Favorevoli 29, Contrari 2. La proposta di deliberazione è approvata. |