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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 30 Giugno 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2008-03443
"APPLICAZIONE DEL D.LGS. 81/2008" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE LONERO IN DATA 9 GIUGNO 2008.
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200803433/02, presentata in data 9 giugno 2008, avente per oggetto:
"Applicazione del D. Lgs. n. 81/2008"

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Vicesindaco, per la risposta.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Questa è un'interpellanza che credo abbia bisogno di un approfondimento anche in Commissione, perché è un'interpellanza che chiede di vedere che cosa si fa nell'applicazione del Decreto n. 81 che, come tutti sanno, a partire dal Vicepresidente che ha tenuto la tavola rotonda, l'applicazione del Testo Unico avviene dal 15 maggio in poi.
Penso che la mia riposta sia molto articolata, quindi spero di stare nel tempo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Potrei fornire il testo scritto, però rispondo a voce in Aula, comunque. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
L'Ufficio Tecnico - adesso sintetizzo la risposta e faccio una sintesi di argomenti tecnici - dice sostanzialmente che, sia con la 294, sia la 626, già aveva comportato necessariamente per la Città di adeguarsi nell'individuare chi erano i datori di lavoro, cioè, l'insieme delle direzioni che si devono assumere la responsabilità degli appalti stessi, a cui fanno capo 25 Servizi di prevenzione e protezione e che ha visto, anche perché in questo periodo di tempo sono a rotazione 2.500, tra addetti ai servizi di prevenzione e protezione dei cosiddetti addetti alle emergenze.
Quindi, si dice: avendo quest'impostazione non è che dobbiamo cambiare il nostro modello e la nostra struttura, ma la dobbiamo adeguare. Stiamo lavorando per elaborare il Documento Unico di Valutazione del Rischio e da Interferenze, il cosiddetto DUVRI, che entra in applicazione dal 29 luglio 2008.
Qual è la cosa, invece, ancora non definita? Come ben sa il Consigliere Lonero, è che nel nuovo documento devono entrare fattori che precedentemente, nella 626 non c'erano, che riguardano, ad esempio, le questioni anche di rischio dal punto di vista dei dati di carattere e di genere e i rischi psicosociali.
Su questo, però, la definizione dovrebbe avvenire anche da parte di un documento che dovrebbe passare al vaglio della Conferenza Stato-Regioni, per cui molti sono alla ricerca per capire quali siano gli indicatori tecnici per valutare questi fattori di rischio.
In conclusione, si dice: noi continueremo sicuramente a valerci di Tecnocamere S.C.p.A. (Società Consortile per Azioni) che la Città utilizza per queste ragioni.
Stante la difficoltà, stante la necessaria specializzazione, non si esclude la possibilità di un ricorso ad alcune professionalità esterne, nel senso che, al momento attuale, non si sono attivate, però da parte dei Servizi tecnici, ovviamente, stante questa nuova situazione e questa complessità, non si esclude in maniera categorica, fin dall'inizio, perché il problema di rispondere seriamente ai requisiti posti, ci richiede di fare ogni sforzo in quella direzione.
Questa è la sostanza della risposta, che però consegnerei al Consigliere Lonero e poi potremmo creare una Commissione, in particolare, penso alla III Commissione, per stabilire a che punto siamo e come affrontare il problema dell'applicazione del Decreto n. 81 per quanto riguarda gli appalti di lavoro per il Comune di Torino.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Capisco che la norma è di recente pubblicazione e che, quindi, impone al Comune di svolgere delle funzioni in così breve tempo, anche spesso in assenza o, comunque, senza avere la certezza della normativa da applicare o delle metodologia da usare.
Tuttavia, nell'interpellanza (e chiedo al Presidente un approfondimento in Commissione di questa interpellanza) mi soffermavo, come lei avrà sicuramente notato, Vicesindaco, sulle risorse umane ed economiche che il Comune ha destinato per lo svolgimento di questa funzione, che è specifica del Comune come datore di lavoro, in particolare, al punto 2, le chiedevo se le risorse umane ed economiche messe in campo per la valutazione dei rischi e l'elaborazione del relativo documento siano adeguate e sufficienti e nel caso in cui non lo fossero, come intende integrarle.
Quindi, nell'approfondimento in Commissione (che spero possa avvenire entro il 29 luglio, prima della scadenza fissata dal Decreto), mi aspetto che lei fornisca anche questi dati.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Consideriamo questa interpellanza discussa per l'Aula ed invieremo una lettera al Presidente della III Commissione (che riteniamo essere competente sull'argomento sicurezza sul lavoro), pregandolo di calendarizzarla per un approfondimento entro il 29 luglio.
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