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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200802694/02, presentata in data 13 maggio 2008, avente per oggetto: "Schiamazzi e disturbo della quiete pubblica in Via Tripoli" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Borgogno, per la risposta. BORGOGNO Giuseppe (Assessore) Sono stati effettuati diversi controlli che hanno portato (tra il 2006, il 2007 ed il 2008) ad accertare 253 violazioni del Codice della Strada relative alla sosta e 7 violazioni in materia di conduzione dell'esercizio (cioè Regolamenti Comunali, eccetera). Per quanto riguarda i dehors, l'ultimo controllo effettuato che mi risulta (cioè prima della data in cui mi è stata consegnata la nota per la risposta) è del 10 giugno, durante il quale è stata riscontrata una scarsa presenza di avventori, nessuna sosta irregolare, nessun particolare disturbo, ma è stata accertata una violazione dell'articolo n. 34 del Regolamento per la gestione dei rifiuti, dovuta alla mancata apposizione di un contenitore all'esterno dell'esercizio. In altre occasioni, invece, nel corso dei vari controlli, sono state accertate ben 253 violazioni relative alla sosta e 7 violazioni in materia di conduzione dell'esercizio. Per quanto riguarda il dehors, sono stati effettuati più controlli; in particolare, nel corso del 2007, in due occasioni è stata riscontrata la presenza di diverse persone nel dehors oltre l'orario consentito, quindi il gestore è stato sanzionato ai sensi dell'articolo n. 10 del Regolamento dei dehors. Ribadisco, però, che nell'ultimo controllo effettuato prima della redazione della nota per la risposta, il dehors operava nel rispetto delle prescrizioni autorizzative e non erano presenti avventori oltre l'orario. Sono stati effettuati anche dei controlli fonometrici (ma mi pare che ne avessi già riferito nella risposta scritta ad un'interrogazione) da parte del personale del Nucleo di Polizia Amministrativa, nel periodo estivo dello scorso anno e anche quest'anno, che hanno dato un riscontro negativo. Mentre, invece, gli altri controlli, in alcuni casi, hanno fornito un riscontro positivo. Si tratta di un'attività, come molte altre estive simili, che rientra non solo nella programmazione dei controlli di routine, ma che comporta un livello di attenzione leggermente più alto, perché si sono incrociate diverse problematiche. Anche in questo periodo, si tratta di un'attività sulla quale il controllo è piuttosto significativo. Tra l'altro, di recente, sono state riformulate le modalità di intervento e di controllo per questo tipo di attività e posso dire che questa è tra quelle sulle quali vi è un'attenzione un po' più alta, rispetto a quella di routine. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Prendo atto con soddisfazione del fatto che questa attività, così come altre nel territorio cittadino, è oggetto di un'attenzione particolare da parte dell'Amministrazione. Allo stesso tempo, ritengo che non potrebbe essere altrimenti, considerato che noi - ma non solo noi - abbiamo ricevuto innumerevoli lamentele da parte dei condomini residenti in prossimità di questo bar. Partendo da una considerazione oggettiva sul dato fornito dall'Assessore (quello relativo alle violazioni del Codice della Strada, che, se non ho inteso male, negli ultimi 3 anni, sarebbero state ben 253), devo dire che, pur essendo un profano, questo numero mi sembra abbastanza consistente. Il fatto che, in 3 anni, concentrate attorno ad una singola realtà siano state fatte un'ottantina di contravvenzioni all'anno, non mi sembra un dato irrilevante. Se non ricordo male, ogni anno bisogna rinnovare il permesso per l'occupazione del suolo pubblico per la collocazione di un dehors. È corretto? Vorrei capire qualcosa di più: alla luce di questi dati, l'autorizzazione per la collocazione di un dehors può essere rivista? Non so a chi devo rivolgermi. Assessore Curti, è pur vero che la questione non era contenuta nell'interpellanza, però mi sembra importante capire: di fronte ad una realtà che diventa catalizzatore di elementi di disturbo, riscontrabili attraverso i dati forniti dall'Assessore Borgogno poco fa, non ritiene l'Amministrazione di dover rivedere termini e criteri secondo i quali ogni anno concedere l'autorizzazione ad un dehors? Mi sembra che questo dato non faccia altro che confermare quanto già avevamo sentito dire, cioè che questo bar, in particolare, con il suo dehors, diventava fonte di disagio per gli inquilini dell'edificio posto al di sopra, soprattutto nelle ore notturne. Vorrei capire, se è possibile; diversamente, riformulerò la domanda attraverso un'altra interpellanza. Per me non è un problema, non vorrei abusare della disponibilità degli altri Assessori che si trovano qui, quasi casualmente. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Borgogno, per una breve replica. BORGOGNO Giuseppe (Assessore) Per quanto riguarda altre violazioni, direi che sono responsabilità del gestore del locale - e, quindi, del dehors. Le disposizioni date sono state rispettate sia per quanto riguarda l'allestimento, che la conduzione del dehors. Si tratta di responsabilità del gestore, così come è prassi, ormai, certamente, da 2 anni; da quando, cioè, sulle attività estive e anche su questo tipo di concessioni, abbiamo attivato una Commissione Tecnica interna che mette insieme tutti coloro che hanno una funzione o un compito autorizzativo, perché parte riguarda il Suolo Pubblico, parte riguarda la Polizia Municipale. Sono tanti ad agire; noi non diamo, o non rinnoviamo autorizzazioni, ad esempio, se ci sono pendenze in atto con l'Amministrazione - mi riferisco, comunque, sempre a responsabilità in capo al gestore, o al conduttore - e questo è un dato oggettivo che riguarda quella particolare responsabilità. È successo diverse volte che, anche con proteste, non siano state rinnovate delle autorizzazioni, o siano state impartite nuove disposizioni. Lo dico con certezza: questa è una materia sulla quale sia l'iter autorizzativo sia tutto ciò che riguarda i controlli in questi 2 anni, è stato molto, molto seguito ed ha fatto, secondo me, un passo in avanti qualitativo (e quantitativo) rilevante. La questione cui lei accenna è più complicata, perché la sosta in doppia fila dipende dalla responsabilità di chi ha fermato la vettura e non necessariamente, se non sulla base di una deduzione - forse, non lo so -, di chi è gestore, o conduttore di un locale, o di un dehors. Tuttavia, dato che il problema esiste e l'attenzione è alta, è ovvio che l'attività condotta dalla Polizia Municipale - parlo di quella - abbia anche una funzione dissuasiva. Non ho dati a mie mani, ma ne ho presa visione. Anche le soste in doppia fila sono diminuite per l'incremento dei controlli e perché anche l'attività del gestore si è man mano adeguata alle disposizioni impartite. E poi, così come ha ricevuto lei delle segnalazioni, le ho ricevute anche io, così come le ha avute il Contact Center. Il lavoro, quindi, c'è e continuerà. Non credo, però che, se non per responsabilità, di fatto, del gestore, sia così semplice la gestione del problema. Nei nostri Regolamenti, infatti, non esiste questa fattispecie che viene applicata, invece, per altri casi. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |