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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200801428/02, presentata in data 11 marzo 2008, avente per oggetto: "Parcheggi pubblici costruiti in città, un affare o una vergogna?" COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola all'Assessore Sestero, per la risposta. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Nelle premesse, l'interpellanza richiama delle situazioni che non sono esatte, in alcuni casi, ma attraverso le risposte e i dati cercherò di rispondere in merito. Per quanto riguarda la prima domanda, relativamente a quanti siano stati i parcheggi pubblici, sotterranei e in superficie, realizzati dall'Amministrazione Comunale negli ultimi sette anni e quali i costi sostenuti dal Comune di Torino, posso dire che, dal 2000 ad oggi, abbiamo costruito 19 strutture e che il costo totale delle opere corrisponde a 110.985.816 Euro, di cui 54.334.471 Euro sono contributi regionali o ministeriali (cioè, in parte sono trasferiti dal centro, in parte sono risorse proprie della Regione stanziate sulla base della Legge n. 122/1989, ovvero la cosiddetta Legge Tognoli); quindi, dei suddetti 110 milioni circa, 54 milioni circa hanno questa origine, mentre 22.680.129 Euro sono stati messi dai privati, nelle strutture che sono state realizzate attraverso concessioni di lavori pubblici, e 16.411.771 Euro sono gli utili della sosta a pagamento o derivanti dalla vendita della quota prevista di posti auto, e la Città di Torino, attraverso mutui, ha finanziato questi 19 parcheggi per un importo di 17.559.437 Euro. Poi, vi sono alcune opere, rispetto alle quali fornirò una tabella, che sono risultato di realizzazioni di piani convenzionati, cioè opere per lo standard, che vengono cedute alla Città e per le quali vi sono soltanto costi di attrezzaggio, di cui risponde l'Azienda GTT. Un'altra tabella, che fornirò sempre agli interpellanti, illustra invece gli incassi dei parcheggi. La tabella a mia disposizione riporta la cifra degli incassi del 2007 provenienti dai parcheggi gestiti da GTT e il valore, al netto di IVA del 20%, è pari 3.172.869 Euro, con alcune specifiche, per cui Torre Romana è solo da gennaio a ottobre 2007, perché poi viene inserita assieme a San Carlo e Via Roma; oppure, parcheggio Sofia, che è entrato in funzione più tardi e dove s'è lavorato per avere abbonamenti di residenti. Per quanto riguarda il numero delle vetture parcheggiate, in una tabella (che ho già ampiamente distribuito in Commissione) sono riportate le percentuali, la media per tutti i parcheggi, la media dell'occupazione diurna, che è quella più significativa, perché l'occupazione complessiva giornaliera tiene conto anche della notte, quando oggettivamente in tutte le strutture, tranne che in alcune particolari, c'è un'occupazione ridotta. Da queste tabelle si evince che non sono desolatamente vuoti, quando un parcheggio ha un andamento diurno che si avvicina al 50% è un parcheggio che sta cominciando a funzionare in modo più che soddisfacente. Così non mi risulta ci sia una preoccupazione di fallimento per l'ACI, che gestisce, anzi l'ACI ha chiesto e c'è stata una intesa, perché gestisse assieme a GTT tutta l'asta di Via Roma e Piazza San Carlo, era una richiesta dell'ACI a cui abbiamo corrisposto, unificando i due parcheggi dati in concessione a GTT, cioè Torre Romana e San Carlo, con Via Roma, quindi tutti gli 800 posti sono gestiti, come richiesto, in un accordo tra GTT e ACI. Per quanto riguarda il terzo punto, che chiede se non sia meglio pensare a una riduzione della salatissima tariffa oraria oggi praticata, noi abbiamo usato una leva, quella che ha deliberato il Consiglio Comunale, quella del costo della sosta in superficie più alto del costo della sosta nei parcheggi sotterranei. Quindi, un'incentivazione è di fatto già presente per questa decisione e le tariffe, tranne l'asta di San Carlo, dove la sosta ha lo stesso prezzo che in superficie, ma la Cittadella, in Piazza Albarello è Euro 1.30, Valdo Fusi è Euro 1.30, l'isolato Santo Stefano è 1.30 Euro, Bodoni 1.10 Euro, Vittorio 1.00 Euro, e sono al di sotto del costo della superficie che nell'ambientale è di 1.50 e nella parte centrale è 2.00 Euro, l'unico caso, ma è il cuore della città, in cui costo in superficie e sotto è lo stesso. Quali intereventi il Comune abbia intenzione di mettere in campo, perché non siano - come dice il titolo - una vergogna? A questa domanda non ho risposte da dare, se non che stiamo lavorando. Sappiamo che, progressivamente, l'abitudine ad usare i parcheggi in struttura cresce; se prendiamo un parcheggio come Valdo Fusi e vediamo i dati di occupazione dal momento dell'apertura ad oggi, vediamo un costante e permanente utilizzo nell'occupazione; stiamo lavorando anche per utilizzare la quota di offerta di sosta che i parcheggi sotterranei hanno ancora nella parte in ZTL e ambientale, utilizzare quella parte come occasione per riqualificazione della superficie e quindi, come deciso alcuni anni fa nel PETAC (Piano Esecutivo del Traffico dell'Area Centrale), per liberare alcune aree della superficie dalla sosta dei veicoli per la loro riqualificazione. Non credo che ci sia nessun gestore in bancarotta. Non ci sono carichi sulle casse municipali. Certo è che (ma è un'altra interpellanza che immagino ne discutiamo dopo) se li rendessimo gratuiti, allora l'investimento, diventerebbe discutibile, ma ne discutiamo nell'altra interpellanza. Darò queste tabelle, perché non mi pareva sopportabile leggere i singoli dati, quindi i Consiglieri avranno modo di vedere i dati. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Ringrazio l'Assessore per la riposta e anche per il supporto delle tabelle che ci fornirà. La preoccupazione data da questa interpellanza è data dai dati che lei, appunto, aveva fornito in Commissione. Quei dati sono allarmanti, anche per quanto riguarda non solo la situazione nelle ore notturne, ma anche nelle ore diurne, perché, come lei può confermare, ad esempio, nelle ore diurne, dalle 7.00 alle 19.00, nel parcheggio sotterraneo del Lingotto c'è una fruizione del 14% e alla notte c'è una fruizione del 10%. Questo dato a me pare allarmante, perché a questo punto il parcheggio del Lingotto non era necessario e si poteva pensare ad una soluzione diversa nei mesi e nei giorni in cui c'erano delle manifestazioni nell'area del Lingotto. Altro esempio può essere fatto dal parcheggio Caio Mario, che ha, come lei ci ha esposto, una copertura dell'1% di posti utilizzati, sia durante il giorno sia durante la notte. Allora, mi chiedo: anche il parcheggio Caio Mario era necessario che fosse costruito? Assessore, il problema è che i cittadini torinesi ancora non capiscono che possono parcheggiare la macchina nei parcheggi sotterranei o non la vogliono posteggiare, perché questi parcheggi costano eccessivamente. Lei ha fatto alcuni esempi un cui i parcheggi sotterranei costano di meno di quelli in superficie, ma il parcheggio sotterraneo di Piazza San Carlo, solo per fare un esempio, costa 2 Euro, tanto quanto al sosta in superficie. Sicuramente, non possiamo farci la domanda su come mai il parcheggio San Carlo è sempre vuoto, ma dobbiamo chiederci: come facciamo ad incentivare l'occupazione del parcheggio San Carlo in modo tale che non ci siano autovetture lasciate in doppia fila e quant'altro? E allora si potrebbero anche lasciare, ma questo è oggetto dell'interpellanza successiva, i posti in superficie, visto che non è logico avere questo parcheggio sotterraneo vuoto. La preoccupazione, quindi, insiste non solo nelle ore notturne, ma anche nelle ore diurne. Nelle ore notturne, l'idea sarebbe che sono i residenti che occupano quei parcheggi, ma allora non ci sono residenti, se i residenti non occupano quei parcheggi sotterranei! O, forse, lasciano la loro macchina in doppia fila o, forse, lasciano la loro macchina in superficie dove la sera non si paga. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la replica, all'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Avevo inteso che si parlasse del centro, perché l'interpellanza parla dei parcheggi sotterranei del centro città, ma non importa. Il Lingotto ha una situazione particolare. Il Lingotto è il parcheggio del Centro Fiere di Torino, che sarà ancora incrementato con lo sviluppo dell'Oval, con l'insediamento degli Uffici regionali. Quindi, quelle migliaia di posti, che non abbiamo costruito noi, che sono all'interno delle operazioni Lingotto e che sono, questi sì, poco utilizzati, perché c'è un accumulo nei momenti delle manifestazioni. E se distribuisco sui 365 giorni è chiaro che la percentuale di utilizzo diminuisce, perché ci sono giorni in cui al Lingotto non avviene nulla, quindi i parcheggi non sono utilizzati. Così, per quanto riguarda Caio Mario (lei ha a sua disposizione dei dati che sono vecchi, credo, da più di un anno, perché li abbiamo dati un po' di tempo fa e non erano recenti), abbiamo fatto un'operazione di promozione forte, attualmente una metà dei posti, attorno ai 250, sono occupati durante la settimana ed è un dato interessante per un parcheggio di interscambio, quindi che ha una funzione particolare. Non mi pare che il parcheggio San Carlo sia vuoto, anzi, la sua occupazione è completamente soddisfacente e, inoltre, è stata avanzata la richiesta di costruire tre piani, in Piazza San Carlo, ben oltre l'unico piano che abbiamo voluto realizzare; quindi, penso che occorra semplicemente del tempo perché una struttura sia utilizzata. Peraltro, in accordo con gli operatori commerciali, sono già in corso alcune iniziative promozionali (che prevedono una prima ora di gratuità) su Piazza Vittorio e Piazza San Carlo, che basterebbe semplicemente rilanciare e che fossero sfruttate meglio dagli stessi operatori commerciali, per cui stiamo lavorando proprio alla promozione delle varie tipologie. Non ritengo inopportuna la realizzazione di queste opere; se non avessimo questa offerta, la situazione nel centro della città sarebbe diversa e più preoccupante, perché, comunque, non solo vi è una pressione in tal senso da parte dei residenti, ma anche una significativa domanda di sosta nel centro della città, alla quale andava data una risposta, che ritengo riusciremo a fronteggiare, appunto, con le strutture e con tutto ciò che ancora realizzeremo in Corso Galileo Ferraris. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |