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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200803075/02, presentata in data 26 maggio 2008, avente per oggetto: "Associazioni di categoria chiedono l'annullamento dell'ordinanza n. 4665 inerente la circolazione nella ZTL" COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola all'Assessore Mangone, per la risposta. MANGONE Domenico (Assessore) L'interpellanza che propone il Consigliere Carossa si riferisce ad un numero di ordinanza, la n. 4665, che non ha attinenza né con la ZTL Ambientale, né con quella Centrale. Quell'ordinanza si riferisce al famoso blocco di alcune motorizzazioni, quelle più vecchie. Per essere chiari, la Euro 0 a benzina e diesel e la Euro 1 a benzina. Nell'interpellanza si chiede di tenere conto delle esigenze di alcune categorie, in maniera particolare, degli agenti di commercio e degli artigiani. Come il Consigliere sicuramente saprà, noi, con alcune categorie degli agenti di commercio e con alcune associazioni che rappresentano esercizi di commercio, abbiamo approfondito l'argomento, in diverse occasioni. Non voglio assolutamente interpretare il loro pensiero, comunque, c'era stata una discussione attraverso la quale si era giunti, almeno da parte mia, a consigliare loro una diversa impostazione, perché gli agenti di commercio, per esigenze professionali, viaggiano sul territorio urbano, ma non solo. Sappiamo che le ordinanze di limitazione del traffico sono comunali e, in alcuni casi, abbiamo verificato che il Comune di Torino ha adottato ordinanze diverse da quelle adottate da Comuni, magari limitrofi. Esiste un Tavolo di coordinamento provinciale attraverso il quale, normalmente, si concordano provvedimenti atti a garantire, il più possibile, una certa omogeneità sull'intera Provincia. Purtroppo, però, come spesso capita, questa uniformità non si verifica. Allora, vista l'esigenza degli agenti di commercio che operano su Torino e Provincia, sarebbe stato opportuno un intervento ad un livello più alto. Nell'ordinanza che riguarda tutta la città - parliamo, quindi, nello specifico, di quell'ordinanza - la limitazione del traffico si rifà a dati del 2006 (quindi, non particolarmente aggiornati) che coinvolge circa il 14% di tutto il parco auto provinciale. Avevo chiesto a quell'Associazione di fare un'indagine, per capire anche quale fosse la consistenza del problema, rispetto alla motorizzazione Euro 0 nella quale rientrano auto immatricolate precedentemente al 1993 - parliamo, quindi, di auto che hanno almeno 15 anni -, o rispetto alla motorizzazione Euro 1 che include, invece, auto immatricolate tra il 1996 e il 1997 - parliamo, comunque, di automobili un po' datate! Come già accennato, l'agente di commercio, per esigenze di lavoro, percorre quotidianamente tantissimi chilometri. È chiaro, a questo punto, che ci si lasci guidare dal buonsenso, in mancanza di dati scientifici sui quali poggiare la nostra analisi. Mi sembrava di interpretare correttamente che il fenomeno riguardasse "probabilmente" pochi soggetti - questo me lo ha riferito proprio chi ha intrapreso quell'attività. È evidente che ciò rappresenti un problema, però è anche vero che quando si assumono provvedimenti di questo genere, è veramente difficile, se non impossibile, tenere conto di ogni singola esigenza, anche perché quando abbiamo assunto questo genere di provvedimento, un obiettivo che ci siamo prefissi era quello di attivare esenzioni controllabili. Attuare esenzioni difficilmente gestibili potrebbe significare, metaforicamente parlando, veder trasformare "un buchino in una voragine" di libero accesso. Il rischio è che tutto diventi burocratico e macchinoso, ma il rovescio della medaglia è sempre la non controllabilità del provvedimento. Con l'Assessore Sestero ci si era posti, per esempio, il problema delle officine meccaniche presenti in zona ZTL. Abbiamo proposto, allora, una soluzione: chi può dimostrare di avere un appuntamento presso un'officina meccanica, o ha, a proprie mani, la fattura di pagamento, non paga alcuna multa. Abbiamo provato a venire incontro alle singole esigenze con un obiettivo che abbiamo dichiarato senza infingimenti: le auto datate devono, via via, essere eliminate dal traffico cittadino. Questa è la situazione. C'è poi la questione legata, invece, alla ZTL Ambientale per la quale, invece, il provvedimento è diverso, perché abbiamo scelto di limitare, in questa zona, la circolazione dei veicoli, fino alla motorizzazione Euro 2 compresa. Lo abbiamo fatto per due ragioni: la prima, per limitare l'inquinamento, la seconda, per evitare ingorghi nel traffico cittadino in zona centrale. Da qui a poco, spero per ottobre - su questo ci sta lavorando la Collega Sestero - anche la ZTL Ambientale verrà sottoposta al controllo delle telecamere. I dati sull'inquinamento a Torino, relativamente al primo trimestre 2008, comparati a quelli del primo trimestre dello scorso anno, ci fanno ben sperare che la direzione intrapresa sia quella giusta. Non fanno testo i dati relativi al trimestre successivo, perché la quantità di piogge caduta al suolo, e i venti, hanno sicuramente influito sulla minor presenza di smog. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Innanzitutto, desidero ringraziare per avermi fatto notare, in maniera molto corretta e senza puntualizzare oltre - come peraltro è nel suo stile, Assessore -, che vi è stato un errore; poi, sul resto, devo dire che, sicuramente e nuovamente per colpa mia, forse, non sono stato molto chiaro, sebbene lei abbia detto qualcosa che va in quella direzione. Semplicemente, volevo riuscire ad aprire una discussione - sperando che lo si possa fare, magari ne chiederò anche le modalità -, proprio sul fatto di agevolare gli agenti di commercio e gli artigiani che necessitano di avere accesso alla ZTL. Cerco di spiegarmi meglio: il problema, per queste persone, non è tanto quello che le autovetture siano più o meno vecchie, quanto piuttosto quello di poter avere accesso alla ZTL, perché - mi corregga, se sbaglio - non hanno tale possibilità, salvo determinati permessi o quant'altro. Peraltro, Assessore, concordo perfettamente con lei sul fatto che qualsiasi provvedimento si assuma, questo debba essere assolutamente controllabile; infatti, non è assolutamente mia intenzione presentare interpellanze o portare avanti delle idee per lasciare che, da un buco, si apra poi una diga, ovvero, se 100 agenti di commercio sono autorizzati a passare, questi e solamente questi - non uno di più, sia ben chiaro - devono poter passare. Ho avanzato questa richiesta all'Assessore, tuttavia, poiché ritengo opportuno agevolare quelle categorie di lavoratori che usano l'automobile proprio perché non possono farne a meno; d'altronde, il concetto è proprio questo: loro usano l'automezzo, non potendo farne a meno, mentre tanti altri lavoratori (sebbene immagini che possa anche essere un sacrificio) possono benissimo utilizzare i mezzi pubblici. Quindi, chiederei al Presidente di venirmi in aiuto, per capire se sia più opportuno, eventualmente, rimodulare quest'interpellanza sotto forma d'interrogazione (per non sottrarre altro tempo all'Aula e, magari, specificando meglio le mie richieste), oppure convocare una seduta di Commissione (ormai, in autunno), nella quale sia semplicemente possibile parlare dell'argomento; infatti, non è assolutamente mia intenzione presentare interpellanze soltanto per riuscire ad accontentare una categoria di cittadini rispetto ad un'altra semplicemente nell'immediato, ma, piuttosto, se è il caso, spiegando anche meglio le mie richieste, poterne discutere più approfonditamente e serenamente in sede di Commissione. Pertanto, siccome mi rendo conto di non aver spiegato bene le mie richieste, vorrei solamente chiedere al Presidente e all'Assessore quale sia la maniera migliore di procedere. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Credo, avendo anche ascoltato l'Assessore Mangone, che l'iter procedurale più idoneo sia quello di prevedere un approfondimento in Commissione, al fine di vedere spiegate meglio le motivazioni che hanno indotto il Consigliere Carossa, con le argomentazioni del caso, a chiedere la riconsiderazione di quest'interpellanza, fermo restando, pure in quella sede, la posizione della Giunta, che sarà poi esplicitata dall'Assessore Mangone. La parola all'Assessore, per una breve replica. MANGONE Domenico (Assessore) Il rischio è che, allo stato attuale, si riunisca una seduta di Commissione, nella quale, di fatto, non avrei altro da aggiungere rispetto a quanto detto prima, poiché, sull'argomento specifico degli agenti di commercio, ho già provato a riflettere per capire come riuscire a venire incontro ad esigenze perfettamente comprensibili (sappiamo tutti come sia oggettivamente difficile, per chi inizi, eccetera); però, mi creda, Consigliere, non siamo proprio riusciti a trovare alcuna forma idonea a salvare sia quest'esigenza, sia il provvedimento in quanto tale. Quindi, non intendo certamente sottrarmi ad una discussione in Commissione, tuttavia so che abbiamo già riflettuto al riguardo e che non ho alcuna soluzione al problema, ad oggi, e neppure penso di riuscire a maturarla da qui a 2-3 mesi. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Io, però, nutro la speranza di poter apportare qualche idea nuova; quindi, se l'Assessore è d'accordo, magari, fra qualche mese, potremmo riuscire a fare qualcosa d'innovativo. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Chiederemo al Presidente della Commissione competente, ovvero la II, di prevedere una Commissione che abbia per oggetto la sua interpellanza, richiedendone la calendarizzazione a partire dal mese di settembre. L'interpellanza è discussa. |