Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 16 Giugno 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2008-03133
"BIGLIETTI E ABBONAMENTI GTT SOLO PER EXTRACOMUNITARI?" PRESENTATA DAL CONSIGLIERI COMUNALI CAROSSA CANTORE E ANGELERI DATA 28 MAGGIO 2008.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200803133/02, presentata in data 28 maggio 2008, avente per oggetto:
"Biglietti e abbonamenti GTT solo per extracomunitari?"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Borgione.

BORGIONE Marco (Assessore)
L'interpellanza solleva un quesito al quale, mi rendo conto, do una risposta soltanto parziale, ma ho chiesto anche alla mia Collega Sestero, a limite, di venirmi in soccorso con informazioni integrative.
Comincerò da una determinazione che riguarda il mio Assessorato; nella fattispecie, al provvedimento riguardante gli abbonamenti urbani e suburbani GTT riservati alle utenze inserite nei progetti "Gestione del Settore Stranieri e Nomadi". L'interpellanza, però, pone un quesito che, invece, sconfina rispetto alle mie competenze e chiede, in sostanza, se non sia possibile attivare anche nei confronti di cittadini italiani svantaggiati, le stesse condizioni poste in essere per gli stranieri.
Una premessa, rispetto all'utilizzo dei 74.000,00 Euro previsti nella determinazione: sono quattrini messi a disposizione dal Ministero degli Interni, per finanziare, dal 2006 al 2008, progetti che riguardano interventi a favore di richiedenti asilo e ai rifugiati.
Il progetto è "Torino Openland". Ha riguardato, nel 2006 e nel 2007, finanziamenti messi a disposizione dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Pari Opportunità, a favore di persone straniere vittime di reati di cui agli artt. 600 e 601 del Codice Penale - vittime della tratta. Riguarda un'ordinanza della Protezione Civile, relativa ai servizi di accoglienza, per erogare a rifugiati e titolari di permesso di soggiorno, per motivi umanitari, l'utilizzo dei mezzi pubblici.
I fondi per il progetto provengono da un progetto finanziato dal Ministero che riguarda la rete per l'aiuto e l'integrazione sociale delle persone vittime di tratte e dello sfruttamento ai fini della prostituzione e riguarda un progetto finanziato dal Ministero degli Interni a favore dei minori stranieri e richiedenti asilo ai rifugiati.
L'utilizzo di questi abbonamenti, l'utilizzo dell'opportunità del trasporto sui mezzi pubblici, che si concretizza per circa 370 persone, riguarda, nella maggior parte dei casi - come ho elencato in premessa - molti soggetti che rientrano nel sistema di protezione dei richiedenti asilo e dei rifugiati umanitari.
Sono abbonamenti mensili, pari ad un valore di 32,00 Euro, che permettono ai soggetti che rientrano nel sistema di protezione, di poter seguire i vari corsi, lo spostamento in città, la formazione professionale, o tirocini formativi.
Riguardano, in 15 casi, minori non accompagnati (che sono i richiedenti asilo e i rifugiati), in altri 19 casi, i beneficiari sono vittime di reati di cui agli articoli 600 e 601 del Codice Penale e 23 beneficiari sono, invece, vittime di tratta e sfruttamento ai fini della prostituzione (mi riferisco, insomma, all'articolo 18).
Sono anche utilizzati in minima parte per l'acquisto di abbonamenti mensili Formula1 (quindi suburbani) - ma sono un numero limitato, sono 15 i soggetti che ne beneficiano -, perché sono a favore di beneficiari inseriti in tirocini formativi presso aziende della cintura torinese, quindi dovrebbero favorire il percorso di integrazione e di autonomia.
Sull'altro versante, anche se non dipendenti direttamente dalle mie deleghe, posso dare queste informazioni. Al limite, se lo richiedete, o se lo ritenete necessario, siamo disponibili a fare approfondimenti. Si tratta di misure non analoghe, perché non si parla di sfruttamento della prostituzione e di italiani richiedenti asilo e di rifugiati, o di minori italiani non accompagnati. Evidentemente, non è un'analogia, ma una misura a favore di persone disoccupate e, quindi, in difficoltà economica. Esistono formule che prevedono l'abbonamento non completamente gratuito - parliamo di una corresponsione di 2, o 3 Euro, al massimo - che dà diritto al trasporto su tutti i mezzi pubblici torinesi.
Per gli anziani con la pensione minima, l'abbonamento dovrebbe essere, addirittura gratuito; per chi ha superato i 65 anni, l'abbonamento è scontato.
Per i minori fino a 11 anni dovrebbe essere ridotto a 12 Euro al mese.
Alcuni abbonamenti vengono messi a disposizione, gratuitamente, ad alcune associazioni di volontariato. Anche per i disabili il trasporto sui mezzi pubblici è gratuito.
Non so se in questa interpellanza sia stato inserito il principio della par condicio; di sicuro, però, si tratta di progetti riconosciuti a livello nazionale, nei quali sono inserite anche queste azioni che prevedono il trasporto per i beneficiari, per cui i finanziamenti non possono essere dirottati su altre funzioni, ma non è un utilizzo di un diverso peso e di una diversa misura, perché nei confronti dei cittadini torinesi vengono adottate misure di salvaguardia.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Mi verrebbe da dire, caro Assessore: vorrei ben sperare che ci sia anche qualcosa per questi poveri italiani!
Mi ricordo - e lo dico solamente perché è presente l'Assessore - una risposta negativa che l'Assessore Sestero diede ad una mia interpellanza al riguardo; chiedevo che ai pensionati multati, non in possesso del proprio abbonamento - perché dimenticato a casa, o perché non lo avevano con sé per paura di essere derubati del proprio abbonamento - fosse dispensato loro il pagamento dell'ammenda, se portato in visione l'abbonamento all'Azienda dei Trasporti, entro 3 giorni dalla rilevazione dell'infrazione. È stato detto che non è possibile.
Speravo proprio che ci fosse qualcosa anche per gli italiani! Esiste, alla base, la concezione di un vedere diverso, che è legittimo, da parte della maggioranza rispetto al sottoscritto, su come utilizzare i soldi pubblici, siano essi comunali, o statali.
Sapere che di questi tempi vengono destinati 75.000 Euro - questa è soltanto una minima parte - a rifugiati, extracomunitari, nomadi ed altro - non fa piacere.
A quei cittadini che io amo definire comuni cittadini italiani, certo non fa molto piacere leggere queste cose. Questa è soprattutto politica.
Mi pare che proprio lei, un giorno, si fosse lamentato di una certa attrazione che, soprattutto i rifugiati, hanno verso la città di Torino. Non le sembra che questi incentivi elargiti dalla Città possano essere attrattive ed è per questo che la città di Torino è una tra le mete preferite?
Non è forse il caso - proprio perché siamo in un periodo assolutamente non fiorente - rinunciare a questi contributi statali? Sono sicuro che, così facendo, si innescherebbe un meccanismo secondo il quale la città di Torino non avrebbe più attrattiva.
Con ciò si risparmierebbe denaro in altri Settori che riguardano sempre queste persone. L'interpellanza è stata presentata, soprattutto, per cercare di sensibilizzare la Città di Torino - nei miei limiti di Consigliere di opposizione - in questa direzione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Borgione.

BORGIONE Marco (Assessore)
Vorrei ricordare al Consigliere Carossa, che non si tratta di una iniziativa estemporanea, ma di un'iniziativa prevista da tempo nei progetti ministeriali.
Le ho anche detto, in risposta all'interpellanza, che i fondi sono relativi addirittura agli anni 2006-2007, oltre che al 2008.
La riflessione che ha riportato, che, peraltro, non disconosco, era riferita alla necessità di mettere in campo iniziative che non fossero estemporanee e localizzabili in un unico territorio e alla necessità ulteriore di un coordinamento nazionale riferito al sistema di protezione, di accoglienza e alla localizzazione di strutture per aree-sosta autorizzate di nomadi e zingari. Diversamente, se lasciata ad un'iniziativa localistica, avrebbe potuto diventare motivo di attrazione. Questo fa parte, invece, di una programmazione nazionale. È la Repubblica Italiana a rilasciare permessi umanitari, a fronte di richieste e a fronte del riconoscimento dello stato del richiedente asilo, di rifugiato.
È giusto che i permessi umanitari, o definitivi, per i richiedenti asilo, rientrino in percorsi di protezione complessiva - quindi accoglienza, scolarizzazione, opportunità lavorative e anche la possibilità di trasporto. Se tutto ciò è garantito all'interno di un coordinamento nazionale non rappresenta un'attrazione, perché lo attiva la Città di Torino come Roma, Napoli, Milano, Bari, o Palermo.
Ciò che, invece, crea aspettative sono le iniziative localistiche.
Quindi, nel momento in cui c'è la presa in carico con il riconoscimento, attraverso l'emissione di un permesso, della possibilità di restare sul territorio nazionale, questo soggetto (persona straniera extracomunitaria o addirittura minore, minore straniero non accompagnato) è in tutela all'Amministrazione, che deve farsene carico dalla A alla Z.
Credo che questi siano provvedimenti assolutamente necessari all'integrazione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è conclusa.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)