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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 9 Giugno 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 6
INTERPELLANZA 2008-01553
"PULIZIA TRINCERONE VANCHIGLIA" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI SCANDEREBECH E GOFFI IN DATA 18 MARZO 2008.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200801553/02, presentata in data 18 marzo 2008, avente per oggetto:
"Pulizia trincerone Vanchiglia"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
Gli interpellanti pongono una questione nota, sulla quale, però, le responsabilità della Città sono molto limitate. Infatti, si tratta di un'area privata, prima appartenente alle Ferrovie dello Stato e, oggi, invece, ad una società privata, l'Immobiliare Regio Parco.
La situazione era nota e i problemi si presentavano sia dentro, che fuori il trincerone. Da quel che mi riferiscono gli Uffici, fuori dal trincerone la derattizzazione è stata fatta a cura e spese della Città; per quanto riguarda, invece, la pulizia del trincerone Vanchiglia, la Città, consapevole del problema, con lettera del 13 febbraio 2008 (quindi, antecedente al deposito dell'interpellanza dei Consiglieri, che, in ogni caso, ringraziamo per l'attenzione), ha provveduto ad inviare una diffida all'Immobiliare Regio Parco. In seguito a questa diffida, l'Immobiliare ha immediatamente risposto, in data 19 febbraio 2008, comunicando che: "La nostra società ha già provveduto alla derattizzazione dell'area in oggetto, mentre la pulizia del trincerone è già iniziata e sarà ultimata entro il 22 corrente mese". Quindi, parliamo di due mesi fa.
Il Consigliere, poi, chiede come avverrà la pulizia, visto che l'Immobiliare ha provveduto alla chiusura dei possibili varchi verso il trincerone: conseguentemente a quello che ho detto prima, sarà un problema dell'Immobiliare provvedere alla pulizia, perché non mi risulta che la Città abbia assunto alcun impegno in questo senso (inoltre non potrebbe neanche avvenire, essendo di proprietà privata).
Ho una nota del 10 marzo 2008, quindi non vorrei che si fosse verificato un qualche accordo successivamente, ma al 10 marzo AMIAT scrive quello.
Quindi, l'Immobiliare ha provveduto a proprie spese alla pulizia e adesso sta provvedendo a chiudere, proprio per evitare bivacchi e sporcizie che si accumulano in quella parte del territorio della città.
Come dicevo, però, in ogni caso, la Città seguirà con attenzione l'evolversi della situazione e, qualora si dovessero verificare fatti come quelli che stiamo commentando, la Città interverrà applicando i dovuti provvedimenti.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Ringrazio l'Assessore per il riassunto, di cui comunque ero già a conoscenza, purtroppo, posso dire, perché questa problema va avanti dal marzo 2005, addirittura! Mi dispiace smentire l'Assessore in alcune parti, nel senso che l'anno scorso c'è già stata una interpellanza della minoranza a riguardo. Dopo questa interpellanza, in data 20 aprile 2007, c'è stata un'ordinanza della Città in cui, leggo (perché è documentazione di fatti avvenuti in Aula): "Ordinanza in data 20 aprile, affinché si provvedesse, entro il termine di giorni 10, a sgomberare dai rifiuti, ad effettuare lo sfalcio dei rovi e la derattizzazione". Poi, seguo la lettura del verbale dell'interpellanza discussa un anno fa: "La proprietà si è impegnata a chiudere l'accesso ai sottopassi..." - vero - "...per impedirne un uso improprio e provvedere alla derattizzazione. In questi giorni, inizio luglio, è iniziata la rimozione dei binari che..." - non è mai stata completata - "...presumibilmente terminerà tra una decina di giorni a seguire, AMIAT, incaricata dalla proprietà provvederà alla pulizia e alla derattizzazione".
Allora, Assessore, le competenze in merito al decoro urbano ce l'ha la Città di Torino. Siccome su quell'area, Via Sempione e Via Gottardo, insiste anche un Ospedale e c'è una popolazione di residenti che - e posso mostrare un articolo de La Stampa, del 4 aprile 2008 - dicono che sull'area ci sono ancora topi, spacciatori, pantegane, sporcizia, rifiuti, degrado e chi più e ha più ne metta (e possiamo anche andare a fare un sopralluogo e io chiederò che la VI Commissione vada a fare un sopralluogo). A parer mio, anche se è una proprietà privata dell'Associazione Regio Parco, residente ad Alba, che quindi non vede neanche l'area, noi come Città di Torino abbiamo l'obbligo e il dovere di provvedere, anche tramite un'altra ordinanza, anche tramite qualsiasi impegno che la Città voglia fare, affinché l'area venga davvero pulita, perché non solo all'interno della proprietà privata c'è una situazione di degrado totale, ma anche intorno, nei marciapiedi, che sono comunque di competenza Comunale, c'è un degrado, veramente, cioè c'è da spaventarsi, veramente, c'è da spaventarsi!
Allora, le chiedo Assessore, cosa possiamo fare? Perché l'AMIAT incaricata dalla proprietà non ha più provveduto alla pulizia del trincerone ed è stato confermato. Dopodiché, l'Assessore Viano presenta in Circoscrizione e, parlando del problema, ha detto che la Città provvederà a fare chiarezza su dove passerà la linea della metropolitana futura, quindi, può essere che una parte dell'area venga di nuovo ceduta al Comune, ma non possiamo aspettare il 2011, il 2015, o il 2025, quando sarà, senza che la Città faccia niente. Non possiamo aspettare che il Comune riacquisti l'area per non vedere più quel degrado.
Un'altra cosa, la Società Regio Parco ha acquistato l'area a fine edificatoria e ormai è proprietaria da circa due anni dell'area. Tra un anno scade la concessione edificatoria, quindi dovrà rifare un'altra concessione (non so bene quale sia la parola esatta). Fatto sta che l'area non è stata ancora edificata: dovevano essere chiusi i trinceroni e prevedere dei parcheggi a raso e ciò non è stato fatto.
Allora, davvero, per favore, io lo chiedo a nome di tutti i residenti della zona, a nome dei pazienti dell'Ospedale che risiede lì davanti, provvediamo noi comunque a far vedere che la Città e che vede il problema, almeno nei dintorni dove è di nostra competenza, oppure facendo un'altra ordinanza contro questa proprietà privata dicendo di sgomberare l'area, fare edificare l'area, iniziare i lavori. Perché, mi sta bene che hanno edificato dei muri, con cui hanno chiuso questi ponti e ora non c'è più l'accesso ai ponti, spendendo 100,000 Euro per costruire questi muri, però, gli stessi soldi li spendano anche per pulire l'area.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Mangone, per una breve replica.

MANGONE Domenico (Assessore)
Intervengo velocemente, perché il Consigliere ha detto una serie di cose verissime, che danno ragione all'impostazione che ha dato la Città. Nell'ambito dei poteri della Città, questa li ha esercitati tutti.
Non ho a mie mani l'ordinanza che ha citato il Consigliere, ma la Città, in questi casi, in casi di abbandono di rifiuti su area privata, può intervenire o attraverso l'ordinanza, che non so che data porti quella, o attraverso una... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). 20 aprile 2007. Questa è già del 13 febbraio 2008. Quindi c'è stata un'ordinanza, quindi a quell'ordinanza si è sicuramente ottemperati; successivamente, non essendo stato risolto il problema, si è intervenuti con una diffida, come si fa normalmente, prima di sostituirsi al privato.
Quindi, nell'arco del tempo, consapevole del problema che esisteva su quell'area, siamo intervenuti con un'ordinanza, nel 2007 e il 13 febbraio del 2008 con una diffida, alla quale ha immediatamente ottemperato con lettera e credo che la pulizia sia avvenuta e gli interventi si stiano facendo, perché lei nella sua interpellanza scrive ponendosi la domanda: "Come si farà in futuro?" In futuro, affronteremo il problema.
Se questi signori dell'Immobiliare hanno chiuso in maniera tale da non poter fare entrare i mezzi per la pulizia, sarà un problema loro. Noi, proprio in coerenza con l'impostazione data, qualora si verificassero di nuovo cose di quel genere lì, interverremo con i poteri conferiti alla Città dalla Legge. Non possiamo fare diversamente. Si interviene e se l'ordinanza non viene ottemperata ci si sostituisce, perché non ci sono tante altre soluzioni.
Questo volevo solo precisare. Quindi, il comportamento è stato del tutto lineare.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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