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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 9 Giugno 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2008-02903
"FUSIONE ATM-GTT E GOVERNANCE DELLA NEWCO." PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE VENTRIGLIA IN DATA 20 MAGGIO 2008.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200802903/02, presentata in data 20 maggio 2008, avente per oggetto:
"Fusione ATM-GTT e governance della Newco"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Racchiudo in un'unica risposta, seppur breve, le tre domande poste nell'interpellanza.
GTT e ATM, su indicazione dei rispettivi azionisti (Città di Torino e Comune di Milano), stanno lavorando, così come si evince dalle comunicazioni del Sindaco avvenute in questa sede, al progetto di integrazione societaria.
Ovviamente, si tratta di una fase delicata, che prelude alla definizione di uno studio di fattibilità sull'utilità o meno dell'integrazione, sulla sua possibilità e sulle sue condizioni di attuazione. E' una fase che, in caso di esito positivo, precede e prepara la fase decisionale, demandata prima ai Consigli d'Amministrazione delle due società e poi agli azionisti, cioè i Consigli Comunali di Torino e Milano.
Lo studio di fattibilità, condotto da un team congiunto delle due società ed assistito da un advisor industriale e dai rispettivi advisors finanziari, sta operando secondo queste linee guida.
Il progetto deve generare maggiori risorse da investire sul servizio offerto alla collettività, sia a Torino che a Milano, cioè in termini di minori costi e sinergie, di nuove aree ed introiti: sviluppo, know out tecnologici, eccetera.
La governance del sistema deve essere paritetica: non significa che necessariamente ci sia separazione, ma che facilmente questa potrebbe essere dovuta al fatto che le strutture che presidieranno i servizi, in particolare i servizi del trasporto pubblico locale nelle due società, dovranno disporre di tutte le leve per poterlo rendere efficacemente, secondo i contratti di servizio in essere e quelli che si stipuleranno.
Il team sta lavorando affinché l'operazione, se decisa, possa essere operativa dall'1 gennaio. Nonostante le dichiarazioni, quindi, non c'è alcun differimento: l'idea è, invece, quella di concludere la fase di studio entro l'estate e di arrivare alla decisione in autunno.
La logica dell'intera operazione è di creare l'operatore italiano del TPL in grado di competere efficacemente sul mercato europeo in termini di integrazione orizzontale (cioè in tutte le modalità del TPL, dalla metropolitana ai tram, ai filobus, ai treni), di integrazione verticale dei servizi (dalla progettazione all'erogazione dei servizi), di integrazione logistica, per quanto possibile, di Torino e Milano e di dimensione societaria.
Questo operatore diventerebbe uno dei maggiori gruppi europei del settore, per dimensione territoriale servita, per solidità economica-finanziaria e per qualità dei servizi erogati. Potrebbe, poi, anche diventare un punto di riferimento per altre società italiane del settore.
Credo che un'ipotesi di questo genere comporti, ovviamente, un dibattito a livello nazionale.
Pertanto, ribadendo la possibilità di mantenere distinti i consigli di amministrazione dagli organi direzionali, è troppo presto, adesso, per dire una cosa di questo genere; credo che, qui come altrove, i sistemi duali possano sempre essere possibili, ma mi pare troppo presto per arrivare ad un'indicazione di questo genere.
Evidentemente, in questa fase, il discorso dei privati non è un'ipotesi, nel senso che, semmai, sarà un'ipotesi da prendere in considerazione una volta fatta l'operazione, oppure, in caso di mancata operazione, come alternativa alla possibilità di crescita aziendale.
Circa il mantenimento della scadenza del perfezionamento entro il 1° gennaio 2009, confermo che rappresenta l'intendimento con cui si sta lavorando da parte del team preposto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ventriglia.

VENTRIGLIA Ferdinando
Dopo qualche anno di presenza in questo Consiglio Comunale, devo dire che sono un po' sorpreso dalle modalità con cui ci si accosta ad una partita di questa rilevanza.
Infatti, noi spendiamo (non voglio dire né che perdiamo, né che investiamo) molto tempo, in quest'Aula e in Commissione, a parlare di cose di minore importanza (a volte anche di cose di scarsa importanza), mentre non parliamo della vicenda della fusione GTT Torino - ATM Milano. Questo succede forse perché è stato affidato un mandato ad uno studio, e quindi siamo ancora qualche passo indietro rispetto alla fusione, però mi rendo conto, ascoltando la risposta del Vicesindaco, che è altrettanto vero che la strada è piuttosto segnata, perché, se lo studio di fattibilità che sarà diffuso dopo la pausa estiva fornirà indicazioni favorevoli alla fusione, sarà difficile, poi, dire che i Consiglieri, dopo averci pensato meglio, nonostante la loro valutazione positiva, si oppongono alla fusione, soprattutto dopo aver fare tutti i lavori e dopo aver interpellato tre advisor (uno industriale e due finanziari).
Se si decide di percorrere quella strada è perché i due Sindaci hanno quella intenzione.
In questa ottica, devo ammettere che non ho capito la frenata imposta dall'Amministratore Delegato, dottor Panero (nostro ex Collega in Consiglio Comunale), con un linguaggio che credo ci si aspetterebbe dall'altro nostro ex Collega, Mario Borghezio, oggi Eurodeputato.
L'intervista rilasciata a "La Repubblica" ("Milano vuole inglobare GTT. L'allarme dell'AD Panero: 'Non erano questi i patti tra Sindaci'") è veramente interessante e vorrei sapere se il Sindaco condivide questa analisi, perché, ovviamente, non so esattamente che cosa si siano detti i Sindaci, probabilmente Panero lo saprà meglio di me e, magari, anche meglio del Sindaco. L'occhiello, poi, fa veramente sorridere (se non ci fosse da piangere): "Non accetterò mai che si decida in Lombardia dove destinare i fondi per il torinese"; si tratta di un'uscita a "gamba tesa" - su una partita che condividiamo che sia delicata e complessa - che ci preoccupa un po', perché o indica effettivamente degli ostacoli seri di carattere strategico o, se così non fosse - e anticipo già che non credo sia così -, indica un attaccamento ad un modello che è antieconomico, superato, partitocratico e che fa male agli interessi di questa città e dei cittadini.
Personalmente dichiaro la mia preferenza per un'Azienda non soltanto fusa, ma dove abbiano un posto importante anche i privati e che sia quotata in Borsa, perché credo che, dal punto di vista delle potenzialità come progetto industriale, sia il veicolo migliore (ovviamente, potrei anche sbagliare).
Quello che assolutamente rifiuto, Vicesindaco, è un'Azienda il cui problema principale sia il tesseramento dei dipendenti ad una o all'altra corrente del Partito Democratico o la composizione dei Consigli di Amministrazione per accontentare i personaggi di rilievo nelle constituency dei vari Assessori o Consiglieri di turno; sarebbe un modello devastante a fronte delle evoluzioni del mercato globale.
Ringrazio il Vicesindaco per la risposta anche se non è completa, ma mi rendo conto che non potesse dire di più. Vorrei concludere il mio intervento con un'osservazione sulla sua ricostruzione che non mi ha convinto; lei dice che, a settembre, quando verrà presentato lo studio, poi decideranno i Consigli di Amministrazione e, in seguito, i Consigli Comunali. Casomai dovrà avvenire il contrario. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È stato un lapsus, certamente può capitare, però, in questo genere di situazioni, il diavolo si annida nei dettagli!
Personalmente sono favorevole alla fusione e, addirittura, all'ingresso dei privati, ma sono meno favorevole ad accettare senza discutere un "pacchetto" che arrivi direttamente dai vertici di GTT, non perché "timeo danaos et dona ferentes", ma perché, se i vertici di GTT sono quelli che rilasciano dichiarazioni di questo tenore (delle quali non voglio sapere le ragioni e le motivazioni), stia ben sicuro che, almeno per quanto mi riguarda, ogni proposta che provenga da quel Consiglio d'Amministrazione sarà da me analizzata con molta attenzione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per una breve replica, al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
In realtà, alcune volte il Consigliere Ventriglia propone una descrizione di GTT che mi corre l'obbligo di correggere. Stiamo parlando di una delle più grandi Aziende di trasporto italiano e, da quello che si capisce in questo confronto, anche una delle migliori. Per quanto riguarda i primi dati, in rapporto a Milano, GTT pare essere migliore dal punto di vista organizzativo, della gestione industriale e del livello di efficienza.
Ritengo, quindi, che i dirigenti passino il loro tempo ad occuparsi dell'Azienda e non a fare le tessere. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lo faranno al di fuori dell'orario di lavoro.
Vorrei precisare, però, che, come dice il Sindaco, da vecchio sindacalista tendo sempre a "mangiare le parole" parlando, ma, in realtà, quando ho parlato della Città e della decisione dei Consigli, per quanto riguarda i due Consigli di Amministrazione non ho usato il termine "decisione", perché si tratterà di una valutazione; su questo siamo ampiamente d'accordo.
Invece, vorrei sottolineare che mi rendo conto che, per prendere una decisione di questo genere, deve esserci tutto il tempo per analizzarla, data anche la rilevanza della discussione. Quindi, concordo con questa valutazione.
Nel momento in cui abbiamo aperto questa discussione, è risultato subito chiaro quale sia l'intendimento, ma, come per qualsiasi altra vicenda, da un intendimento (che, di per sé, è buono) poi bisogna capire se, effettivamente, nell'affrontare la situazione, il risultato finale sarà positivo.
È chiaro che, nel caso in cui si prevedesse un risultato positivo e se dovrò affrontare questa discussione, mi presenterò in Consiglio per dire che è possibile realizzare, a determinate condizioni, questo progetto. Allo stesso modo, mi presenterò in Consiglio per annunciare che questo confronto non fornirà un risultato positivo o presentabile come tale in questa sede.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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