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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 9 Giugno 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 2
INTERPELLANZA 2008-03038
"TRASFERIMENTO SERVIZI AMIAT IN VIA GIORDANO BRUNO" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI CASSANO, CERUTTI E GALLO DOMENICO IN DATA 26 MAGGIO 2008.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc. 200803038/02, presentata in data 26 maggio 2008, avente per oggetto:
"Trasferimento servizi AMIAT in Via Giordano Bruno"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
Nell'interpellanza vengono poste alcune domande, relativamente al trasferimento dei servizi informativi e telefonici dalla vecchia sede di Via Germagnano a quella nuova di Via Giordano Bruno.
La Società ha effettivamente previsto il trasferimento dei servizi informativi presso la sede direzionale di Via Giordano Bruno, nel corso dell'esercizio 2008.
Le principali ragioni che hanno indotto a tale trasferimento sono: rendere più baricentrico, rispetto all'attuale posizionamento presso la sede di Via Germagnano, il servizio svolto dai sistemi informativi, rispetto alle altre sedi della Città decentrate sulla città di Torino e, in particolare, quello presso la sede direzionale di Via Giordano Bruno; le economie di servizio che la nuova collocazione presso la sede direzionale di Via Giordano Bruno permette, in termini sia di tempi sia di funzionalità di servizio, in quanto, presso la stessa, sono collocati servizi che maggiormente interagiscono e utilizzano i sistemi informativi; la disponibilità di spazi adeguati da dedicare ai servizi informativi, presso la sede direzionale di Via Giordano Bruno.
L'attuale sede direzionale di Via Giordano Bruno, appunto, è nelle condizioni di ospitare adeguatamente i servizi informativi trasferiti dalla sede di Via Germagnano. Inoltre, il costo del trasloco di pacchi, arredi e attrezzature dei sistemi informativi, è stato quantificato in Euro 5.000 e, in particolare per quanto riguarda il trasloco delle attrezzature, sarà effettuato da ditte specializzate ed assicurate per la specialità dell'intervento.
Attualmente, le persone collocate nella sede direzionale di Via Giordano Bruno sono complessivamente 284, delle quali 2 già appartenenti ai servizi sistemi informativi; le persone dei sistemi informativi che saranno trasferite dalla sede di Via Germagnano alla sede direzionale di Via Giordano Bruno sono 15.
La superficie utile complessiva degli uffici della sede direzionale di Via Giordano Bruno è di 5.023 metri quadrati, dei quali 324 circa saranno utilizzati dai sistemi informativi. Infine, non sono stati riscontrati problemi di manutenzione all'edificio.
A tutte queste considerazioni occorre aggiungere che la nuova collocazione determinerà risparmi economici, valutati in circa 30.000 Euro annui, in conseguenza di minori costi, sia di logistica (legata agli spostamenti, impiego mezzi e ore uomo) sia di strutture (riscaldamento, energia elettrica, sorveglianza, eccetera), legati alla chiusura degli uffici della dismettenda sede di Via Germagnano.
Con questa nota dell'AMIAT, credo di aver risposto a tutte le domande poste nell'interpellanza, ma resto a disposizione degli interpellanti per eventuali chiarimenti.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cassano.

CASSANO Luca
Ringrazio l'Assessore per le risposte forniteci, nonché l'AMIAT per le proprie competenze.
Innanzitutto, vorrei fare un'osservazione rispetto al trasferimento e alla scelta fatta dall'AMIAT nel 2007, allorquando si trasferirono gli uffici amministrativi da Via Germagnano a Via Giordano Bruno; quindi, la prima domanda che pongo è come mai si sia deciso oggi e non a quell'epoca.
L'AMIAT, nel 2007, considerò inopportuno il trasferimento, decise di non trasferire la centrale telefonica e, perciò, di non affrontare un'ulteriore spesa, e mi rincuora sapere che le cifre individuate dall'AMIAT siano quelle; ebbene, sarebbe interessante capire se, a trasloco avvenuto, la spesa sostenuta dall'AMIAT sarà effettivamente di 5.000 Euro, come l'Assessore ha detto.
Rispetto alle motivazioni per le quali AMIAT, a suo tempo, non decise di trasferire i servizi informativi in Via Giordano Bruno, vi era anche la carenza di spazi nella stessa sede e, dai numeri fornitici dall'AMIAT ed esposti dall'Assessore, risulterebbe appunto una superficie di 324 metri quadri adibita all'utilizzo dei macchinari informatici e tecnici. Pertanto, siccome non ho avuto modo d'inserire questa fra le domande oggetto dell'interpellanza, vorrei sapere quale sia invece lo spazio attuale dei servizi informatici e telefonici all'interno dello stabilimento di Via Germagnano.
Sicuramente, Assessore, le preoccupazioni nascono dalla complessità del servizio offerto dai sistemi informativi e telefonici, nonché dalla relazione all'esterno e dalle conseguenze che eventuali disservizi potrebbero determinare nei confronti dell'utenza, in particolare, per quanto riguarda il numero verde e le comunicazioni fra l'azienda al suo interno e anche con il pubblico. Perciò, la complessità sta anche nel fatto che la rete di trasmissione di tutta l'Azienda dipenda dai servizi che saranno trasferiti e che, comunque, in Via Germagnano bisognerà garantire ugualmente un'operatività pure per le persone che vi continueranno a lavorare.
Poi, Assessore, lei ha indicato la fase di dismissione della struttura di Via Germagnano; ebbene, sarebbe interessante comprendere quali saranno i tempi (magari, avremo modo di discuterne in Commissione, ma io, che non sono membro della VI Commissione, non ne sono a conoscenza, mentre i Commissari della VI Commissione, appunto, potrebbero già saperlo) e la futura destinazione che l'AMIAT intende dare a quella struttura.
Infine, rispetto all'impianto di cui stiamo parlando, è sicuramente costoso, visto che, a suo tempo, cioè nel 2000, era costato oltre 500 milioni di vecchie Lire e che necessiterà pure di manutenzioni e della presenza di persone che abbiano dimestichezza con l'utilizzo di queste strumentazioni tecniche; pertanto, in relazione alla proiezione esterna che questi servizi assumono, l'Amministrazione deve necessariamente usare tutte le opportune accortezze, peraltro individuate dall'Assessore stesso.
Poi, quando il trasferimento sarà avvenuto, bisognerà verificare le economie di servizio su scala annuale, quindi, non chiedo all'Assessore d'illustrarci oggi quali economie di servizio l'AMIAT intenda proiettare sul 2008.
Tuttavia, rispetto alla necessità di accentrare, desidero capire se, comunque, anche in relazione alle osservazioni fatte prima, sarà indispensabile, pure per il dismettendo edificio di Via Germagnano, garantire un'operatività che obblighi i lavoratori impegnati nei servizi informativi e telefonici a continue spole all'interno della città, per assicurare interventi in tempi rapidi sulle strutture, seppur dismettende, in Via Germagnano; altrimenti, potremmo ragionevolmente prevedere uno o più disservizi, nei tempi, in relazione appunto alle funzionalità interne all'Azienda ed esterne alla Società AMIAT, nei confronti dell'utenza comunale.
Se la Presidenza accoglierà questa mia richiesta, gradirei procedere con la discussione e l'approfondimento di quest'interpellanza in VI Commissione, se fosse possibile, anche prima dello svolgimento del trasloco di cui all'oggetto dell'interpellanza, se abbiamo già contezza dei tempi con i quali l'AMIAT intenda effettuarlo; pertanto, se possibile, vorrei conoscere i tempi previsti e, compatibilmente con questi, stabilire una calendarizzazione in VI Commissione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la replica, all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
Credo che i dati forniti al Consigliere esauriscano le domande poste nell'interpellanza.
Alla domanda che mi pone oggi rispetto allo spazio occupato nella vecchia sede, non so dare risposta; però, da quanto mi riferisce AMIAT, è evidente che, per quanto riguarda gli spazi attualmente destinati, facendo due conti velocissimi, si tratta di 17 persone che hanno a disposizione 324 metri quadrati.
Approfondiamo pure l'argomento in Commissione, però vorrei capire con maggior precisione quale sia l'oggetto da approfondire, perché il periodo è indicato (entro la fine dell'anno 2008), gli spazi e i costi di trasferimento sono quelli citati, dunque è evidente che, in Via Giordano Bruno, si tratta di una scelta fatta anni or sono.
Credo che il nuovo Amministratore Delegato abbia valutato in maniera diversa rispetto a quel tipo di servizio.
Per quanto riguarda le economie che si creano con lo spostamento, sono state da me riferite anche in termini di quantità: AMIAT parla di circa 30.000 Euro risparmiati ogni anno.
Vorrei capire meglio se ci siano ulteriori questioni da approfondire, in modo tale da invitare AMIAT in Commissione o chiedere alla stessa azienda di trasmettermi le informazioni che il Consigliere ritiene non siano esaustive in questa risposta.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Vorrei fare una proposta: anziché dargli nuovamente la parola per ulteriori spiegazioni, propongo al Consigliere Cassano di stilare per iscritto gli argomenti su cui intende riprendere la discussione in Commissione, per poter fare riferimento, in quell'occasione, all'interpellanza discussa oggi.
Chiedo, quindi, di considerare l'interpellanza discussa per l'Aula e di formalizzare la richiesta di ripresa dell'argomento in Commissione, specificando meglio i termini delle questioni che, in base a quanto riferito dall'Assessore, non sono chiare nella definizione, così com'è stata formulata prima.
È d'accordo con questa procedura, Consigliere Cassano? (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Invito, quindi, il Consigliere Cassano a produrre un promemoria da trasmettere all'Assessore e al Presidente della VI Commissione, chiedendogli di calendarizzare l'argomento nei tempi che riterrà opportuni per poter riprendere la discussione odierna.
L'interpellanza è discussa.
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