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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 200802621/26, presentata dalla Giunta Comunale in data 13 maggio 2008, avente per oggetto: "Fondazione Camillo Cavour. Modifica Statuto. Approvazione" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Comunico che in data 3/06/2008 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. L'Assessore Alfieri non intende illustrarla. La parola al Consigliere Zanolini. ZANOLINI Carlo Intervengo per dare maggior rilevanza a questa deliberazione, che reputo molto importante perché inizia un nuovo percorso che permetterà alla Fondazione Cavour di riportare agli antichi splendori la tenuta cavouriana di Santena, che, ricordo, è di proprietà della Città di Torino, in base ad una convezione stipulata nel 1957. Mi permetto di fare questo piccolo intervento soltanto perché, probabilmente, alcuni Consiglieri non sono venuti a conoscenza dell'importanza di questa deliberazione: Noi abbiamo fatto un sopralluogo nella tenuta di Cavour di Santena e ci siamo resi conto della delicata situazione in cui versano l'edificio e tutta la tenuta. Questa deliberazione permetterà di trovare delle risorse, come l'istituzione della nuova Fondazione; la variazione dello Statuto è importante per permettere ad enti pubblici e privati di entrare a finanziare la ristrutturazione e a rilanciare uno degli importanti tasselli delle regge sabaude piemontesi, soprattutto nell'ottica del 2011, anno in cui avverrà la celebrazione del centocinquantesimo Anniversario dell'Unità d'Italia. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Intervengo per chiedere all'Assessore alcune precisazioni in merito allo Statuto; vorrei sapere, cioè, una volta approvato il nuovo Statuto del Consiglio Comunale, innanzitutto come si procederà, in tal caso, ad invitare gli altri Enti a partecipare, e, poi, chi sia titolato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Le chiedo scusa, Consigliere Tronzano, se la interrompo. Consigliere Grimaldi, sa che cosa significa, se la richiamo un'altra volta? La sto richiamando formalmente. Prosegua pure, Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Una volta approvato lo Statuto, come si procede ad invitare gli altri Enti e chi è titolato ad invitare gli Enti Pubblici e privati a partecipare? Vorrei sapere se c'è incompatibilità tra la carica di membro dell'Assemblea dei fondatori (come prevede l'articolo n. 6) e quella di membro del Consiglio d'Amministrazione (come prevede l'articolo n. 7). Inoltre, ai sensi dell'articolo n. 7, comma 2, i membri del CdA sono sostituiti dai soci fondatori in caso di assenza; in questo caso, è corretto intendere questa ipotesi come assenza-impedimento e si può escludere l'ipotesi della mancata nomina? CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Voterò a favore di questa proposta di deliberazione, perché, come diceva giustamente il Consigliere Zanolini, cerca di recuperare qualcosa che si stava perdendo. È con rammarico che devo sottolineare che (nonostante la Fondazione, il Castello ed il parco siano proprietà della Città di Torino), per esempio, a tutt'oggi, ci sono documenti storici messi in cassette sopra dei mobili, ma non accessibili. Il motivo per cui voterò a favore di questa proposta di deliberazione è che bisogna assolutamente modificare questa situazione. Ha ragione il Consigliere Zanolini e, come diceva anche l'Assessore, è necessario prendere spunto dal discorso di Italia 150, per cercare di recuperare diversi elementi. Si tratta di un patrimonio importantissimo per la Città di Torino e per il Piemonte intero - non voglio esagerare, perché naturalmente non voglio paragonarlo con Venaria, ad esempio -, però, comunque, nel suo piccolo, è un gioiello che potrebbe veramente risultare attrattivo per i turisti, per i cittadini e per gli studiosi stessi. Condivido, quindi, questa modifica dello Statuto, se ciò porterà ad un miglioramento; naturalmente, dovremo vigilare tutti quanti, maggioranza ed opposizione, perché ciò avvenga. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Chiedo scusa ai Colleghi, ma purtroppo sono stato disturbato e non ho sentito gli ultimi interventi. Credo, però, che questa modifica di Statuto denoti soprattutto un atteggiamento diverso dell'Amministrazione Regionale. L'Amministrazione Comunale sta facendo tutti gli sforzi possibili (ed è anche difficile, soprattutto in casi e in eccezionalità come questa) per un luogo che, tra l'altro, è fuori dal nostro territorio, ma che è da noi partecipato grazie ad un lascito alla Città di Torino. Il cambiamento di atteggiamento è proprio quello della Regione, che ha deciso di entrare in una Fondazione come questa (che, tra l'altro, è una delle prime, in termini patrimoniali, della storia d'Italia), mentre, precedentemente, per la vicenda delle alluvioni, l'ex Presidente Ghigo aveva raggiunto quei territori in due occasioni e questo aspetto era rimasto un po' a margine di una politica di riqualificazione e rigenerazione del polo di Santena. Come diceva il Consigliere Carossa, non è più possibile che un polo del genere rimanga in quello stato. Questo ormai è chiaro sia per l'Amministrazione Comunale (tra l'altro, anche quella di Santena entrerà in questa nuova Fondazione), sia per la Regione Piemonte. Nella Commissione 2011 abbiamo richiesto, tutti insieme (maggioranza e minoranza), di fare sì che questo polo sia inserito nelle priorità, perché è fondamentale che si colga l'occasione del 2011 e che, lo dico a verbale, non si facciano degli scempi come nel 1961. Perché se molti di voi hanno visto quello che è lo stato patrimoniale di quel luogo, Italia '61 ha fatto dei veri danni! Quindi, speriamo che il 2011 sia un'occasione per riqualificare e per non ripetere gli stessi errori del 1961. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Alfieri. ALFIERI Fiorenzo (Assessore) Sono state poste delle domande e devo rispondere. Come hanno detto alcuni Consiglieri, lo scopo della modifica dello Statuto sta proprio nel rendere possibile l'inserimento della Regione nella Fondazione ed un suo intervento significativo. La Regione ha espresso la volontà di considerare il polo di Santena come una residenza sabauda e di intervenire in modo tale da finanziare il progetto (che la Fondazione, peraltro, ha già elaborato e che è stato presentato ai Consiglieri nel sopralluogo di qualche giorno fa). Questo è lo scopo. Per quanto riguarda la prima domanda, lo Statuto è concepito in modo che si proceda subito alla nuova Fondazione, attraverso il Comune e la famiglia; inoltre, lo Statuto (credo all'articolo n. 3, relativo ai soci fondatori) dice che sono soci fondatori, oltre al Comune e alla famiglia, gli altri Enti (Pubblici o privati) che, al momento dell'atto costitutivo o successivamente, entrano nella Fondazione portando qualcosa. Pochi giorni fa, ho incontrato l'Assessore alla Cultura di Santena e credo che sia già stato dato un parere tecnico, per cui, con tutta probabilità, il Comune di Santena, qualora riuscisse a deliberare in tempi stretti, potrebbe già entrare nella Fondazione al momento dell'atto costitutivo; comunque, lo Statuto prevede che si possa essere soci fondatori anche qualora si aderisca successivamente all'atto costitutivo. Adesso a noi conviene fare il più in fretta possibile, dal momento che è prevista la possibilità di questa adesione immediatamente successiva, per cui non c'è bisogno di aspettare il Comune di Santena. Ripeto, comunque, che credo che il Comune di Santena potrà procedere rapidamente, per cui questo non costituisce un problema. Lo stesso discorso vale per la Regione, che aspetta che sia costituita la nuova Fondazione per aderire attraverso una deliberazione di Giunta (sempre per accelerare i tempi). L'invito è preliminare, previo, però successivamente alla costituzione della nuova Fondazione presso il notaio, ci sarà un invito ancora più esplicito, nero su bianco, sia alla Regione, che al Comune di Santena. Ovviamente, come in ogni Fondazione, c'è incompatibilità tra chi rappresenta l'Ente Fondatore in Assemblea e il Consigliere che fa parte del Consiglio d'Amministrazione. Credo che sia una questione regolata dal Codice Civile, più che dal nostro Statuto. Quindi, l'Ente deve essere rappresentato nell'Assemblea dei soci dal legale rappresentante; mentre il Consigliere è nominato dall'Assemblea e, quindi, ha una responsabilità di tipo personale. Le due cariche sono incompatibili. Per quanto riguarda il discorso della mancata nomina, sarò più preciso dopo aver consultato i tecnici, però lo Statuto prevede che, se viene a mancare un rappresentante nel Consiglio d'Amministrazione nominato da uno dei soci fondatori, il socio fondatore deve rinominarlo. Per il resto, sono d'accordo con quanto è stato detto. Vorrei ricordare al Consigliere Carossa che, se finora la situazione ha continuato a funzionare (sono stati fatti dei lavori molto significativi e, nel frattempo, c'è stata anche un'alluvione), è perché il Comune ha sempre cercato di trovare le risorse per procedere. Infatti, la Fondazione non aveva altri sostegni e, naturalmente, quando la Regione, su nostra richiesta, insomma, si è dimostrata disponibile ad entrare in gioco in modo molto significativo, per il Comune è stata un'occasione molto importante per far fare un salto, perché un conto è gestire in stand by un patrimonio di quel tipo, cioè al minimo indispensabile, e un conto, invece, è valorizzare quel bene. Ho già avuto occasione di dire in Commissione che ci sono tutte le premesse (anche perché il progetto che la Fondazione nel frattempo ha elaborato va in questa direzione) per fare di quella sede un museo esemplare. A parte il fatto che lì è conservato il corpo di Cavour, quindi non c'è un ricordo indiretto, ma è il luogo in cui Cavour ha voluto essere sepolto. Oltre a questo, c'è, appunto, l'archivio con una grande quantità di materiale e c'è la possibilità di farne un museo esemplare e moderno, perché bisogna raccontare una vita, bisogna raccontare una politica. Quindi, c'è di che essere stimolati ad una comunicazione molto moderna ed aggiornata, che eviti un allestimento di tipo esclusivamente documentaristico o storicistico che potrebbe non riscontrare un interesse da parte del grande pubblico; invece, come vuole la Regione, deve entrare, giustamente, nel circuito delle residenze sabaude e, quindi, avere lo stesso tipo di appeal delle altre residenze. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Dopo le specifiche dell'Assessore, considerando anche le dichiarazioni del Consigliere Carossa, anche noi riteniamo che la questione relativa alla Fondazione Cavour sia adeguata ed all'altezza, e quindi voteremo a favore. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione: presenti 33, favorevoli 32, astenuti 1. La proposta di deliberazione è approvata. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: (L'immediata eseguibilità è concessa col medesimo esito). |