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Estratto dal verbale della seduta di Martedì 3 Giugno 2008 ore 16,00
Paragrafo n. 5
INTERPELLANZA 2008-02505
"MANIFESTI AFFISSI FUORI DAGLI SPAZI AUTORIZZATI" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI RAVELLO E GHIGLIA IN DATA 6 MAGGIO 2008.
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200802505/02, presentata in data 6 maggio 2008, avente per oggetto:
"Manifesti affissi fuori dagli spazi autorizzati"

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Nell'interpellanza viene segnalato il fatto che sono stati affissi manifesti autorizzati su facciate di palazzi storici che non contribuiscono al decoro della città e viene chiesto se si sia al corrente della situazione, quale sia il numero di manifesti affissi, a carico di quale Ente sia l'affissione, se siano state attribuite responsabilità per i manifesti fuori dagli spazi e se si intendono adottare misure di sanzionamento.
Il quadro delle affissioni relative agli eventi legati al 25 aprile è di circa 2.785 manifesti: 1.100 manifesti destinati all'Ufficio Relazioni con il Pubblico, 1.370 alla Regione Piemonte, 315 alle Circoscrizioni.
L'affissione gestita dalla Città, è insita in un appalto che, ovviamente, viene esternalizzato mediante soggetto terzo.
Questa affissione istituzionale, ovviamente, segue, poi, al controllo del Nucleo di Polizia Urbana la quale, in questo caso, nel particolare, non ha rilevato anomalie o violazioni.
166 sono i manifesti timbrati (quindi, autorizzati dall'Ufficio Affissioni - vengono monitorati soltanto quelli autorizzati, non quelli abusivi, non autorizzati alla fonte) che i quartieri hanno utilizzato negli spazi circoscrizionali, all'interno ed all'esterno dei locali, sui quali, però, non essendoci l'affissione materiale della Città, non c'è un controllo specifico del Servizio Affissione.
Nell'ambito dei dati numerici che ho fornito precedentemente, si articolano varie tipologie di affissione che, ovviamente, hanno fatto parte di più di un'iniziativa.
In particolare, la Città ha affisso direttamente i manifesti riguardanti l'iniziativa di Piazza Castello, patrocinata dal Comune di Torino: "Spettacolo di lettura e musiche", mentre, quelle della Circoscrizione avevano dato la priorità ad eventi legati al 25 aprile. A fronte di una mancanza di denunce o segnalazioni circostanziate, o fotografiche, di abusi, non è stata comminata, in questo momento, alcuna sanzione. Tuttavia, prendiamo atto che tali comportamenti siano stati attuati - non abbiamo dubbio di pensarlo -, ma non essendo stati segnalati, nello specifico, non c'è stato un sanzionamento dedicato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Prima di tutto, vorrei capire se lei abbia considerato questa nostra interpellanza, come un'interpellanza e punto, oppure come un'interpellanza e, contestualmente, una segnalazione, poiché trattasi di un problema osservato dal sottoscritto, tra l'altro, a pochi metri dal Palazzo del Municipio!
Il primo manifesto che ho visto affisso fuori spazio, ma, addirittura, sulla parete del muro di un edificio, era in Via Botero all'angolo con Via Garibaldi.
A questo punto, consapevole che lei condivida il principio secondo il quale sia giusto evitare il ripetersi di questi episodi, mi tocca, però, farle presente che mi pare abbastanza evidente che qualcosa manchi nell'attività di controllo e, successivamente, di sanzionamento.
Ripeto, se a poche decine di metri dal Palazzo del Municipio, dobbiamo assistere a quello che, di fatto, è un abuso che crea, oggettivamente, condizioni di degrado, ancor più spiacevoli e sgradevoli, quando queste si verificano nel centro storico.
Credo che, più che mille parole, ciò giustifichi la necessità di intervenire e di verificare puntualmente l'attività del Nucleo che ha la competenza e l'obbligo di verificare che i manifesti siano affissi all'interno dei propri spazi.
Ormai, abbiamo smesso di segnalare all'Amministrazione tutti gli abusi legati ai fuori-spazio i cui autori si nascondono all'interno dei Centri Sociali della città, perché abbiamo constatato che non sono servite centinaia e centinaia, credo, nel corso degli ultimi anni, di interpellanze, o interrogazioni, in merito, per far sì che questa tendenza venisse invertita.
Crediamo, però, che, nel momento in cui alcuni manifesti recano i loghi istituzionali della Città di Torino, della Provincia e della Regione Piemonte, questo sia, ripeto, ancora più spiacevole e necessiti, comunque, di una pronta reazione da parte della Città. Vorrei sapere, a questo punto, se nel capitolato d'appalto che lega la società che ha il compito di affiggere i manifesti per conto della Città e la Città stessa, vi sia chiaramente esplicitato un passaggio che rechi, quanto meno, le condizioni necessarie perché non decada il rapporto e che preveda, quindi, un criterio di decadenza anche l'affissione abusiva, l'affissione fuori spazio.
Se così non fosse, ma sono sicuro che sia così, credo che bisognerebbe provvedere anche in questo senso.
Ripeto e chiudo, Assessore: la Città ha investito molto e continua ad investire, per rendere più piacevole il contesto urbanistico ed architettonico.
E' una città che ambisce ad assumere un ruolo di particolare rilievo anche nel turismo internazionale - ma ne parlavamo proprio pochi giorni fa, in occasione del Bilancio - e questi episodi danneggiano l'immagine della città e rischiano di compromettere un lavoro sul quale la Città, ripeto, investe molto, ma i cui effetti, forse, tra l'altro, tardano a vedersi.
Sarebbe doppiamente spiacevole che i turisti provino, per le vie del centro, del disagio dovuto anche al fatto che, addirittura, la Città di Torino, affigge manifesti fuori-spazio. Certo è che il paragone, ad esempio, con Roma è molto forzato, Assessore! Lei lo saprà sicuramente bene, infatti, non è mia intenzione farlo, se, però, la tendenza è quella di catapultarci ad una realtà molto simile a quella romana che, a mio avviso, è inaccettabile, noi non ci staremo, per cui siamo sicuri che, da parte della città, ci sia la volontà di predisporre le condizioni poiché ciò non accada.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Passoni, per una breve replica.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Naturalmente, a parte la segnalazione specifica, l'interpellanza non poteva contenere indicazioni specifiche degli abusi, anche perché, per agevolare la squadra di controllo, è necessario anche distinguere se i manifesti affissi, lo sono stati nell'ambito del lotto di manifesti autorizzati e timbrati - e, pertanto, imputabili, eventualmente, a chi doveva affiggere - oppure, se sono manifesti senza timbratura e autorizzazione.
Di conseguenza, sono stampati, è vero, ma, magari, non fanno parte del lotto autorizzato - questo, solo a livello pratico, per agevolare il lavoro. Nei limiti dell'attività di controllo svolta, prendiamo atto della segnalazione specifica di Via Botero, angolo Via Garibaldi e cercheremo di capire se sono stati effettuati controlli o se vi siano state segnalazioni proprio in quell'area.
Se il Consigliere avesse ulteriori segnalazioni da proporre, rispetto a specifiche situazioni, voglia fornire una nota all'Ufficio che, a quel punto, avrà il dovere (ci mancherebbe!) di verificare se vi siano stati comportamenti irregolari sia da parte dell'addetto all'affissione sia da parte di chi, eventualmente, affiggendo manifesti identici, abbia violato il Regolamento della Città.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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