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Estratto dal verbale della seduta di Venerdì 30 Maggio 2008 ore 00,01
Paragrafo n. 7

Comunicazioni del Consigliere Cantore su "Ordine dei lavori"
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cantore.

CANTORE Daniele
Signor Presidente, io mi rivolgo a lei. Mi pare si sia venuto a determinare un clima che non è consono a questo Consiglio Comunale. Peraltro, capisco che ci sia stanchezza generale, che si possa provare un certo fastidio nei confronti dell'opposizione o nei confronti del fatto che si "tiri tardi"; però, veramente, mi rivolgo anche a lei, signor Sindaco, non riesco a comprendere perché, soprattutto nei confronti di alcuni Consiglieri dell'opposizione, ci debba essere questo atteggiamento quasi di rifiuto e anche offensivo - questo dobbiamo dirlo!
Ha ragione il Consigliere Ravello quando dice: "Lei, signor Presidente, dovrebbe - in alcuni casi, è molto attento - guardare tutti i Consiglieri!"
Io penso - e mi rivolgo a tutti - che in quest'Aula possa esserci una discussione serena senza l'insulto reciproco.
Non è piacevole, signor Presidente, essere derisi o apostrofati in un certo modo, magari, da interlocutori come il Sindaco, o la Giunta, o la maggioranza!
Mi pare che questo Consiglio Comunale abbia vissuto, anche negli anni passati, nottate di contrapposizione, ma non si è mai venuto a creare questo clima!
Penso che ci debba essere, alla base, un rispetto reciproco che non sta sulla forza, o sui richiami all'ordine, signor Presidente, ma nella gestione dell'assemblea, che deve essere rispettosa.
Abbiamo delle funzioni nella Città, diverse, indubbiamente, però, qui, siamo tutti uguali. 51 Consiglieri che dovrebbero rispettare un dovere; quello di rispettarsi reciprocamente, anche quando qualcun altro assume degli atteggiamenti che possono sembrare fastidiosi, anche quando si dicono cose che possono sembrare non intelligenti, ma penso che in questa Assemblea ci si possa esprimere e questo sia dovuto non soltanto a noi, ma anche ai nostri concittadini che ci hanno eletti. Poi, ognuno di noi potrà portare avanti il suo mandato, bene o male.
Però, signor Presidente, sta in lei, mi permetto, e nell'equilibrio che ha sempre dimostrato, riportare in quest'Aula, guardando tutti - a partire dal Sindaco all'ultimo Consigliere, o se vuole, dall'ultimo Consigliere, fino al Primo Cittadino -, degli atteggiamenti consoni, soprattutto di rispetto, perché ritengo che, comunque siano, gli argomenti, o il modo in cui vengono trattati, c'è sempre un limite a tutto e, di fatto, noi siamo qui a portare avanti una battaglia di opposizione che, vorrei ricordare, rispetto al passato, non è di 3.000 emendamenti ostruzionistici ai quali era abituato il Sindaco Castellani che stava, comunque, qui, la notte, con noi che facevamo l'ostruzionismo e, magari, non era contento di questo! Però, c'era un rispetto nei confronti dell'opposizione!
Abbiamo presentato 250 emendamenti di merito che non sono stati apprezzati dalla maggioranza e, devo dire, abbiamo poi verificato, ieri, anche una maggioranza che, di fatto, ha chiesto lei, per 4 volte, l'interruzione di questo Consiglio!
Se siamo giunti a questa notte - a questa mattina, diciamocela tutta - forse ci sarà un'opposizione anche ottusa, che può non aver capito l'emergenza esterna, ma non è così! C'è stata anche una maggioranza che ha gestito questa vicenda del Bilancio, nel peggiore dei modi, a partire dalla sospensione - io non ero ancora in Aula - concessa per andare all'inaugurazione di MI.TO - tra l'altro, non ero d'accordo, ma sono arrivato tardi -, alle interruzioni, alle Conferenze dei Capigruppo inutili, che abbiamo tenuto! Quindi, se siamo a quest'ora, la responsabilità non è di questa opposizione! La responsabilità è di questa maggioranza che non è stata capace di gestire la questione Bilancio.
Se andremo avanti ancora e non riusciremo ad approvarlo in tempo, guardate che la responsabilità è vostra, non nostra! Noi abbiamo cercato di usare buonsenso e di entrare, al di là dei risolini dell'Assessore Passoni... (INTERVENTO FUORI MICROFONO)....No, caro Assessore Passoni, mi rendo conto, lei ha questo atteggiamento professionale e noi siamo dei suoi alunni rispettosi. Porta anche un cognome importante. Io spero faccia sempre onore al cognome di una persona rispettosa degli altri, cosa che lei non ha dimostrato più volte, in quest'Aula e anche in questa Commissione (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ma non faccia così! (INTERVENTO FUORI MICROFONO)! Abbia un contegno dignitoso! Faccia l'Assessore della Città di Torino!

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Consigliere Cantore!

CANTORE Daniele
Capisce? E' l'Assessore di Torino, non di Cantalupa! Ha capito? (INTERVENTO FUORI MICROFONO) E io me ne frego! Me ne frego, si offenda! Si offenda, perché lei è irrispettoso del Consiglio Comunale!

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Consigliere Cantore, le chiedo di interrompere l'intervento! Le ho lasciato 2 minuti più del previsto per permetterle di terminare il suo ragionamento.
Mi spiace averglieli concessi, perché l'ultima parte del suo intervento è assolutamente non condivisibile nei toni che lei ha usato nei confronti dell'Assessore. E questa è una cosa che le dico io. Dopodiché, ripeto, tutto può succedere, in una Sala, ma quando succede qualcosa che, a giudizio del Presidente, non è ammissibile, ai fini del Regolamento e il Presidente prende una decisione che riguarda un Consigliere, quel Consigliere, quale che sia stata la decisione, giusta o sbagliata che sia - e a limite lo verifichiamo dopo -, deve rispettare l'ordine che gli viene impartito dal Presidente.
Come detto prima, ho invitato il Consigliere Angeleri ad interrompere l'atteggiamento che aveva, l'ho richiamato formalmente più volte, l'ho invitato ad uscire; non ha voluto farlo e, ovviamente, siccome io non sono preposto a questa funzione - sono presenti 2 Vigili proprio per far rispettare gli ordini del Presidente -, chiedo al Consigliere Angeleri se vuole uscire da solo, o se devo farlo accompagnare fuori!
Credo che sarebbe una cosa molto, molto inopportuna, se decidesse di farsi accompagnare fuori, perché credo che questa sarebbe una cosa oltremodo sbagliata. Servirebbe soltanto ad ingenerare ancor di più una situazione di tensione che credo non sia dovuta né al sottoscritto, né al Consigliere Angeleri in quanto tale, ma ad un contesto che, forse, va affrontato con maggiore calma.
Consigliere Angeleri, le chiedo di accomodarsi fuori, proprio perché le decisioni assunte non possono essere rimesse in discussione, soprattutto all'interno della stessa seduta, perché se no, ingeneriamo un precedente che rende difficile la prosecuzione del lavoro del Consiglio, quale che sia l'ordine dei lavori in discussione in quel momento.
Se vuole, le do la parola, Consigliere Angeleri, se lo ritiene opportuno, per specificare ulteriormente le motivazioni che l'hanno indotta a tenere quell'atteggiamento, come atto per rimettere un po' la tensione di questo momento.
Che cosa intende fare, Consigliere Angeleri? Le chiedo questo: non agisco secondo le mi prerogative. Vale a dire, non chiedo l'intervento della forza pubblica; la considero, però, fuori dall'Aula e, quindi, qualunque sua richiesta di intervento, sarà considerata nulla e da questo momento le chiedo di astenersi dall'effettuare qualunque azione che possa, in qualche modo, essere condizionante il prosieguo dei lavori di questa sera.
Eravamo arrivati a questo punto e, quindi, stavamo discutendo....(INTERVENTI FUORI MICROFONO).... Chiedo scusa.
Stavamo discutendo l'emendamento n. 228 della Giunta.
Era terminato l'intervento del Consigliere Ravello dopo il quale è intervenuto anche il Consigliere Cantore.
Non abbiamo ancora finito la trattazione dell'emendamento, chiedo se c'è qualcuno che vuole intervenire nel merito.
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