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Estratto dal verbale della seduta di Venerdì 30 Maggio 2008 ore 00,01
Paragrafo n. 4
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2008-02344
BILANCIO DI PREVISIONE 2008. RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA. BILANCIO PLURIENNALE PER IL TRIENNIO 2008 - 2010. APPROVAZIONE.
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Iniziamo la seduta convocata per le ore 0.01 di venerdì 30 maggio 2008, riprendendo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 200802344/24, presentata dalla Giunta Comunale in data...., avente per oggetto:
"Bilancio di Previsione 2008. Relazione Previsionale e Programmatica. Bilancio Pluriennale per il triennio 2008-2010. Approvazione"

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Comunico che in data... la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula.
Continuiamo l'analisi degli emendamenti.
L'emendamento n. 214, presentato dall'Assessore Passoni, recita:

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ventriglia.

VENTRIGLIA Ferdinando
Ci sembra di capire che questo emendamento anticipi i temi delle deliberazioni che tratteremo più avanti e vi assicuriamo che, data anche la disponibilità dimostrata dalla maggioranza a discutere il Bilancio in maniera serena ed approfondita, anche quelle deliberazioni verranno discusse in maniera serena ed approfondita.
Comincio con il dire che, evidentemente, su questo emendamento ha fatto scuola un adagio, un imprinting molto caro al Sindaco che recita: "esagerôma nen", perché non vorremmo che, passando da una soglia di 10.300 Euro ad una di 10.400 Euro per l'esenzione, l'Amministrazione esagerasse nel venire incontro alla "...fascia dei possessori di pensione minima e dei cassaintegrati". Crediamo che già l'individuazione dei beneficiari di esenzione dia l'idea di come l'Amministrazione ed alcuni Assessori vedano la società: si individuano categorie quasi come fossero rappresentative di un universo del disagio che non viene di certo esaurito da queste due categorie, ma, soprattutto, una previsione di questo genere è sicuramente minimale e sarà interessante sentire i ragionamenti dell'Assessore quando si discuterà più compiutamente della deliberazione.
Vorremmo capire quale sia la ratio di una variazione inconsistente (da 10.300 a 10.400 Euro), ma, dato che l'Assessore Passoni è una persona di assoluta e incontestata serietà, sicuramente avrà modo di darci delle spiegazioni. Se un osservatore qualunque, infatti, studiando i nostri Bilanci, si imbattesse in questo passaggio e soprattutto nel passaggio della deliberazione - non voglio anticipare - in cui si scrive che non l'Amministrazione, ma i Sindacati hanno segnalato la necessità di tutelare questa fascia, ne ricaverebbe l'idea di un'Amministrazione incapace di interpretare i bisogni della società che è deputata a governare e, quindi, incapace di applicare una politica fiscale che riconosca il disagio ed il bisogno, presenti non necessariamente soltanto dove lo indicano i Sindacati.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Devo dire che anch'io sono stupito dell'emendamento presentato dall'Assessore Passoni e sono curioso di capire le motivazioni, immagino serie, che lo hanno portato a presentarlo. L'Assessore, non avendo avuto modo di illustrare in precedenza l'emendamento, avrà modo di rispondere e chiarire questo misunderstanding, anche perché 100 Euro sono un segnale di pochezza che non appartiene alla "grandeur chiampariniana" e di questa maggioranza che, con un emendamento del genere, mi pare che scenda molto in basso.
In questa città la povertà è aumentata a livelli preoccupanti e più volte abbiamo detto in quest'Aula che non si parla più di difficoltà alla quarta settimana, ma già alla terza settimana; vi sono situazioni al limite, con grandi difficoltà ed i recenti studi e sondaggi dicono che il 50% della popolazione italiana vive con meno di 1.900 Euro, inquadrando questa cifra in una soglia di sostanziale povertà. A questo punto non oso pensare come si possa inquadrare una famiglia con un reddito di 10.400 Euro. Probabilmente, è una famiglia che non riesce a vivere neanche i primi giorni del mese; inoltre, il passaggio da 10.300 a 10.400 Euro mi sembra una sostanziale presa in giro.
Mi auguro che i dubbi, le perplessità e le preoccupazioni che ventiliamo questa sera, interpretando queste poche righe, vengano immediatamente cancellate da una pronta ed intelligente risposta dell'Assessore che certamente ci farà rimangiare quanto abbiamo detto.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Lonero, al quale ricordo che ha a disposizione fino a 2 minuti, essendo intervenuto per 3 minuti il Consigliere Angeleri.

LONERO Giuseppe
Presidente, la ringrazio per avermi dato la parola per esprimere molta perplessità su questo emendamento che, come è già stato fatto notare, è figlio della deliberazione n. mecc. 200802481/13, che discuteremo prima dell'approvazione del Bilancio.
Le nostre perplessità risiedono nell'esigua differenza tra la soglia prevista per il Bilancio 2007 e quella prevista nella deliberazione che ho appena citato. I 100 Euro di differenza, magari potranno includere una gran quantità di cittadini torinesi, ma in termini assoluti è sicuramente una rivalutazione della soglia di esenzione che può destare perplessità a noi, addetti ai lavori, ma anche ilarità tra coloro che non lo sono, perché modificare una soglia di esenzione di appena 100 Euro significa non avere la reale percezione dell'aumento del costo della vita e della riduzione del potere di acquisto dei salari avvenuto anche solo nell'ultimo anno.
La posizione nei confronti di questo emendamento, quindi, è dettata da queste perplessità che abbiamo voluto manifestare e che sottolineeremo ancora nel corso del dibattito sulla proposta di deliberazione n. mecc. 200802481/13.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Non vorrei ripetere quanto anticipato dai miei Colleghi, però mi sento quasi obbligato a farlo. È singolare, come diceva il Consigliere Ventriglia, che si passi da 10.300 a 10.400 Euro dopo aver avuto sollecitazioni da parte dei Sindacati, perché mi sembra che non solo siete ritirati nei vostri loft, ma rispetto alla gente comune siete addirittura sulla Luna! Sinceramente, mi aspettavo qualcosa di più, perché le famiglie torinesi lo richiedevano.
Dite: "...al fine di tutelare la fascia dei possessori di pensione minima e quella dei cassaintegrati", ma ho l'impressione che non sappiate nemmeno che cosa siano queste categorie, come riescano ad arrivare alla fine del mese queste famiglie, perché questo aumento mi sembra quasi uno schiaffo!
Tra l'altro, si tratta di un emendamento e questo significa che nemmeno avevate pensato ad aiutare queste persone, forse perché il discorso della terza settimana era finito con il Governo Berlusconi del 2006. Dopo, durante il Governo Prodi, quel problema che era sempre sulla bocca di tutti gli esponenti politici della sinistra e del centrosinistra, è improvvisamente scomparso: la terza settimana non veniva più citata e questo è l'esempio, perché, in sede di Bilancio, nemmeno ci si accorgeva che, forse, bisognasse provare ad aiutare le famiglie. Dopodiché, il capacissimo Assessore Passoni, che con i numeri è molto capace, si è accorto di questa mancanza e ha rimediato questo aumento.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Avrei molte cose da dirle, Assessore, ma cerco di contenermi; ho lasciato in sospeso qualche discorso, come ad esempio quello di IRIDE che progetta nucleare e delle centrali che probabilmente arriveranno a Torino (ricordo che IRIDE è una partecipata della Città).
Assessore, lo dico in particolare a lei, che appartiene ad uno di quei partiti che, dal risultato elettorale di poco più di un mese fa, ha avuto un chiaro segnale da parte degli elettori. Non voglio scherzarci, perché, come dicono in Inghilterra, mi metto nelle scarpe degli altri; provo a camminare con le scarpe degli altri, però penso che, così facendo, ad un certo punto sentirei i calli, nel senso che evidentemente lei, Assessore, non ha imparato la lezione e mi chiedo se avete mai incominciato o se non avete ancora smesso di domandarvi la ragione per cui alle scorse elezioni siete stati sconfitti così pesantemente, ma è evidente che questo emendamento sia una delle innumerevoli risposte a questa domanda.
Approfondiremo meglio il discorso in occasione del dibattito sulla deliberazione, della quale questo non è altro che un recepimento, però vi proponete di rispondere al disagio economico delle famiglie italiane, in particolare dei cassaintegrati e dei pensionati con la minima, con un aumento della soglia di esenzione di 100 Euro! Credo che più che una risposta seria, questa non sia null'altro che uno sberleffo e allora mi permetta di dirle che forse avreste fatto una miglior figura se non aveste neppure adeguato l'aliquota. Forse, sarebbe stato meglio non muoversi, perché questo emendamento in tre righe racchiude la prova del fatto che non vivete con i piedi per terra. Se fossi una delle categorie toccate da questo provvedimento, e anche non essendolo, mi sentirei preso in giro da questa Amministrazione.
Se andiamo avanti di questo passo, possiamo star tranquilli che non risolverete mai il disagio socioeconomico in Italia e, soprattutto, in questa città. Assessore, non volevo offenderla nella maniera più assoluta; volevo solo invitarla a riflettere e spero di esserci riuscito.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Cantore.

CANTORE Daniele
Per ribadire quanto hanno detto già i Colleghi, ci pare abbastanza curioso che costi di più la carta che è stata utilizzata per l'emendamento che il contenuto dell'emendamento stesso e, pertanto, invitiamo l'Assessore a rivederlo e ad aumentare l'esenzione, perché è in questa direzione che bisogna andare.
Come abbiamo già detto parlando di altri argomenti che abbiamo affrontato, all'interno della città abbiamo una situazione sociale ed economica molto seria ed un segnale in questa direzione non sarebbe importante solo per l'opposizione o per il Consiglio Comunale, ma nei confronti della città. Inoltre, interverremmo su un emendamento presentato dalla Giunta che, se modificato in positivo, diventerebbe un vero segnale e non, come ci pare in questo Bilancio, solo un mezzo segnale per accontentare tutti. Inizialmente, questo doveva essere un Bilancio a base zero, ma, di fatto, l'Assessore ha ritenuto di accontentare tutti i membri della Giunta, senza evidenziare le priorità presenti all'interno del Bilancio e, soprattutto, all'interno della città.
Secondo noi, un ripensamento su questo emendamento sarebbe opportuno, anche solo come segnale politico.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 214:
presenti 29 - favorevoli 29.
L'emendamento è approvato all'unanimità.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 215 al n. 220.
Gli emendamenti originali, dal n. 215 al n. 220, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. .
La parola al Consigliere Ventriglia.

VENTRIGLIA Ferdinando
Ritengo un fatto negativo l'accorpamento di questi emendamenti, perché comprime una discussione sulle modalità d'impiego operativo della Polizia Municipale, in particolare, di alcuni nuclei specialistici, quali il Nucleo di Prossimità e le pattuglie decoro. Infatti, se fossero stati tenuti distinti (in particolare, quelli che aggiungevano una serie di ipotesi operative che, per quanto implicite, pur tuttavia non si capisce perché non siano esplicitate dal Comandante Famigli, contrariamente ad altre parti della sua relazione, nelle quali invece entra molto in dettaglio), questo ci avrebbe consentito una discussione libera ed anche aperta sull'impiego ed il ruolo della Polizia Municipale.
Nella fattispecie, l'emendamento n. 215 puntava ad estendere a tutta la città due operazioni, segnalate come particolarmente qualificanti, del Nucleo di Prossimità con le Sezioni Territoriali, sulla Circoscrizione 5 in materia di disagio giovanile, e sulla Circoscrizione 2 in materia di anziani.
Sicuramente, ci rendiamo conto che sia bello procedere a forza di sperimentazioni che fanno bella figura e non comportano un impegno operativo, ma è altrettanto vero che il disagio giovanile non sia soltanto un problema della Circoscrizione 5, poiché è anche molto grosso nella 6 o nella 10; poi, per quanto riguarda la questione degli anziani e, in particolare, delle truffe intentate ai loro danni, il problema non riguarda solo la Circoscrizione 2, perché esiste una popolazione anziana pure nella Circoscrizione 10 (anzi, credo sia la più vecchia della città) e, in media, anche nella 3 e nella 1, che risulta altrettanto esposta alle truffe, nella parte a più alta densità abitativa. Quindi, non capiamo perché questi Nuclei di Prossimità debbano lavorare solo su progetti pilota circoscritti a singoli territori, quasi che vivessero emergenze particolari, anziché estenderli a tutta la città.
Per quanto riguarda l'emendamento n. 216, sosteneva l'abrogazione della parte relativa alle pattuglie decoro, e non perché siamo contro queste ultime, ma perché riteniamo che la dizione che, in qualche maniera, riassume anche i compiti d'istituto, così com'è intesa dal Comandante Famigli, sia assolutamente limitativa; infatti, il compito delle pattuglie decoro è molto delicato, ma destinato a crescere, considerando che, ormai, la visione secondo la quale dal disordine urbano si creino poi elementi favorevoli al degrado e, dunque, alla criminalità, è altrettanto vera di quella secondo la quale il tema delle pattuglie decoro sia per sua natura destinato a far discutere, a vedere l'intervento delle forze politiche presenti in Consiglio e, probabilmente, a crescere pure nelle competenze, oltreché nell'intensità d'impiego.
Infine, gli emendamenti n. 219 e n. 220 puntavano ad aumentare alcune ipotesi operative fra quelle scritte dal Comandante nella sua relazione, dal momento che non si capisce il motivo per cui siano state escluse.
L'emendamento n. 219 riguarda, nella fattispecie, il controllo del territorio nelle aree sensibili ai fenomeni di disordine urbano e disagio giovanile (alcolismo, consumo e spaccio di stupefacenti, eccetera), quali scuole, aree verdi, zone a più intensa vocazione commerciale e di divertimento, come ad esempio il Quadrilatero Romano e Piazza Vittorio; ebbene, l'abbiamo presentato, proprio perché ci pare incomprensibile ed ingiustificato che si possano ignorare questi aspetti, che, probabilmente, rappresentano la nuova frontiera della Polizia Locale.
L'emendamento n. 220, infine, riguarda l'impiego della Polizia Commerciale sulle aree verdi e pedonali, nonché sugli assi commerciali contraddistinti da persistenti fenomeni di abusivismo, degrado e disordine urbano, tali da compromettere la fruizione in qualità da parte della cittadinanza.
Quindi, siccome vi è molta enfasi nelle parole del Comandante su questi temi, ci viene il dubbio che il fatto che non siano esplicitati, tutto sommato, preluda ad una situazione sotto il titolo "vorrei, ma non posso"; cioè, tutto ciò che può fare la Polizia Municipale, sotto la guida del Comandante Famigli, è semplicemente qualche sperimentazione, che viene propagandata come episodio felice - magari, nel caso singolo è pure così -, mentre, poi, non si è in grado, non si vuole o mancano le risorse per farne un elemento qualificante e strutturale della nostra Polizia Municipale e del suo impegno. Ebbene, riteniamo che questo sia non soltanto sbagliato, ma anche rischioso... (BRUSIO IN AULA). Signor Presidente, se si continua così, fra un po' dovrò chiedere quanto costi il pesce o i peperoni, visto che, ormai, dal tono della voce sembra di stare al mercato! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Quindi, abbiamo il dubbio che sia una situazione da "vorrei, ma non posso", cioè, che siano soltanto molte parole ed una bella vetrina, ma che, in realtà, il Comandante non voglia o non possa impiegare strutturalmente la Polizia Municipale su questi assi fondamentali per i cittadini.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Questi emendamenti, che ritornano sull'argomento della Polizia Municipale, sono nuovamente molto interessanti per tutti. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Gli emendamenti, così ben esposti dal Consigliere Ventriglia, riguardano un Corpo importantissimo nella guida della città.
In uno degli emendamenti, peraltro, il Consigliere Ventriglia ha citato alcune zone cittadine di divertimento, come Piazza Vittorio ed il Quadrilatero Romano, che però hanno avuto grossi problemi; a tale proposito, non posso fare a meno di citare il grave fatto accaduto in Piazza Vittorio, dove la Polizia Municipale, disturbando effettivamente degli avventori, è stata purtroppo brutalmente assalita. Perciò, è in questi campi che bisogna veramente approfondire il tema, per cercare di capire che cosa si possa e si debba migliorare. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). È un invito veramente esplicito: consultatevi, votiamoli. Sono disposto ad interrompere il mio intervento, se soltanto l'Assessore esprimesse subito il proprio parere favorevole! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Va bene, allora, fate attenzione a votare dopo.
L'altro elemento è quello delle pattuglie decoro (non so quanti di voi le conoscano), le quali normalmente si trovano a dover affrontare enormi difficoltà (diverse da quelle che ho citato prima, riguardo agli interventi nelle aree torinesi del divertimento), perché s'imbattono maggiormente in questioni, per così dire, morali; ad esempio, alcuni agenti della Polizia Municipale delle pattuglie decoro, con i quali ho avuto occasione di parlare, mi hanno raccontato che, spesso, si sono ritrovati a dover intervenire per far rimuovere una tenda o anche comminare una multa al cittadino torinese risultato semplicemente possessore di una "tremenda" tenda di plastica (che, per quanto posta sul proprio balcone dal lato interno del cortile, risultava tuttavia visibile dalla strada), mentre poi, di fronte al cittadino che, magari, fa notare casi ben peggiori (per esempio, qualcuno che urina contro i cassonetti, oppure spaccia), sono costretti a rispondere di dover comunque intervenire sul suo caso!

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Devo dire che, anche in questo caso, è stato centrato il punto; infatti, l'argomento è nuovamente e generalmente ascrivibile alla questione sicurezza nella città e il tema è quello della valorizzazione del ruolo della Polizia Municipale, la quale molto spesso è impegnata in attività che nulla hanno a che vedere con la tutela e la prevenzione dei fenomeni di degrado, talvolta anche di criminalità, di piccola delinquenza e quant'altro, mentre viene impiegata per lo svolgimento di attività che, sebbene utili, certamente non sono indispensabili, soprattutto considerando la situazione attuale.
Tutti i presenti - sei! - ricorderanno quanto è accaduto negli ultimi due anni in questa città e quanto si sia discusso del problema sicurezza (più volte considerato come un'emergenza, talvolta percepita, altre volte reale); poi, si è chiesto l'intervento del Governo e ci si è mossi in massa - molto più a parole che con reali azioni conseguenti a quelle parole -, ma, alla fine, poco è cambiato: da Parco Stura a Piazza Vittorio Veneto, oggi, Torino versa in condizioni di oggettivo degrado; peraltro, assistiamo (a mio avviso, con una preoccupazione troppo scarsa da parte di alcuni e, in particolare, da parte di chi, facendosi eleggere e andando a ricoprire incarichi di Giunta, ha assunto l'enorme responsabilità di governare e amministrare in maniera responsabile questa città) ad una sottovalutazione di alcuni fenomeni... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, Consigliere Cuntrò, la ringrazio per il tentativo, ma non volevo dire quello.
Possono essere simbolicamente riassunti da quanto abbiamo assistito, ormai una ventina di giorni fa, appunto, in Piazza Vittorio Veneto, perché, quando è la comunità "pulita", fra virgolette, a ribellarsi a chi rappresenta l'Istituzione, come la Polizia Municipale, ebbene, ci si dovrebbe fermare tutti, di fronte a casi come questi, per riflettere, perché evidentemente qualcosa, di quanto fatto finora, è sbagliato; allora, volendo riflettere, valutiamo quanto sia utile un Nucleo di Prossimità della Polizia Municipale che abbia funzioni a progetto.
Effettivamente, come ha già anticipato il Consigliere Ventriglia sicuramente molto meglio di me, ci si chiede e ci si dovrebbe chiedere - questo è l'invito che rivolgo a quanti non l'abbiano ancora fatto - a che cosa serva un Nucleo di Prossimità che, in una Circoscrizione, si occupa solo ed esclusivamente di disagio giovanile e, in un'altra, solo ed esclusivamente di anziani.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Se posso, prima di intervenire nel merito, voglio rivolgere i miei complimenti - peraltro, doverosi - al Vicepresidente Coppola, il quale, nonostante la giovane età, sta dimostrando sempre un grande buonsenso; infatti, mandando a casa i colleghi dopo tutta la giornata lavorativa, ha compiuto un atto semplice, ma ritengo che abbia sicuramente dimostrato molta più intelligenza di gran parte della maggioranza, la quale invece non dimostra intelligenza né nei nostri confronti né, soprattutto, nei confronti dei dirigenti e di tutti gli altri presenti in Aula, proprio perché, non rispondendo ai continui appelli della minoranza, ci costringe a rimanere in Aula per ore, ore ed ore!
Peraltro, ritengo di grande buonsenso anche questi emendamenti, presentati dal Consigliere Ventriglia e da noi sottoscritti, che vanno a sottolineare alcuni aspetti della nostra vita che, in qualche modo, dobbiamo tenere in considerazione.
Nella nostra città esistono aree nelle quali vi è un forte disagio giovanile e un forte disordine urbano; purtroppo, è facilmente verificabile come, anche in zone centrali come quella in cui siamo oggi, proprio a poche centinaia di metri da quest'Aula, vi siano fenomeni di alcolismo, consumo e spaccio di stupefacenti, oltretutto - devo sottolinearlo -, la cosa peggiore è che avvengano molto spesso persino davanti alle scuole e nelle aree verdi (ricorderete, ad esempio, quanto è capitato nei mesi scorsi, a Tossic Park), ovviamente nelle zone anche a vasta estensione commerciale e di divertimento, dove, purtroppo, oggi si avverte proprio l'esistenza di una carenza, che è quella della presenza di una divisa.
Perciò, vi è stato questo lavoro, che in qualche modo tende a colmare delle lacune che vanno anche in direzione dei famosi Nuclei di Prossimità, spesso richiamati da quest'opposizione in diverse occasioni di dibattito, proprio riguardo alla sicurezza.
Siccome quest'accorpamento forzoso ha visto raggruppati, purtroppo, numerosi emendamenti, che non è dunque possibile discutere singolarmente, mi auguro che la maggioranza ne accolga almeno una parte.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Lonero. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).

LONERO Giuseppe
Consigliere Gallo, mi spiace di non poter aderire alla sua simpatica richiesta, ma non voglio tediare l'Aula, che ritengo sia sicuramente più interessata ad ascoltare l'intervento di merito sugli emendamenti in discussione, piuttosto che "alleggerirsi" la tensione con argomenti che, affrontati per una volta, una tantum, non devono essere ripetuti e ribaditi, poiché perderemmo sicuramente la serietà della questione e dell'argomento che stiamo trattando.
Quindi, avendo il massimo rispetto per lei e per tutti i Colleghi che, come vede, sono profondamente e sentitamente interessati alla questione, non voglio privarli della possibilità di ascoltare un intervento nel merito, su argomenti sicuramente più interessanti di una semplice battuta su un cognome, che ha lasciato il tempo che ha trovato ed è servita solo ad alleggerire la tensione nei cinque minuti in cui l'abbiamo trattata precedentemente, quindi, non può essere riproposta continuamente.
Perciò, per rispetto dell'Aula e dei Consiglieri, passerò a trattare due emendamenti che ritengo particolarmente interessanti, precisamente il n. 219 e il n. 220, poiché credo che, rispetto a quest'accorpamento (che, una volta di più, dimostra di essere assolutamente inutile), siano quelli che maggiormente dovrebbero attrarre la nostra attenzione.
Però, avendo anche dovuto dare una risposta doverosa al Consigliere Gallo, purtroppo non riesco a trattare l'argomento in due minuti, quindi, Presidente, mi riservo di discuterlo successivamente.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Oppure, di consegnarlo per iscritto alla Presidenza.

LONERO Giuseppe
La ringrazio del suggerimento, che sarà sicuramente seguito, Presidente.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Cantore.

CANTORE Daniele
Mi pare che quest'emendamento ci riporti alla discussione dell'altrieri sull'importanza della sicurezza e della Polizia Municipale; peraltro, tale ragionamento va di concerto - lo stiamo verificando proprio in questi giorni, in queste ore - con la Protezione Civile; non a caso, l'Assessore Borgogno è impegnato molto seriamente sull'emergenza che sta capitando sul territorio torinese e della provincia.
Quindi, ritengo nuovamente opportuno ricordare che, nonostante gli sforzi già fatti dall'Amministrazione Comunale e dall'Assessore competente in questo campo, è importante incrementare gli impegni e l'attenzione nei confronti della sicurezza, del Corpo di Polizia Municipale e, soprattutto, della possibilità che quest'ultimo possa operare all'interno del territorio.
In questi giorni, abbiamo avvicendato diversi emendamenti, partendo dall'aumento dei Vigili Urbani e della loro dotazione, per arrivare alla questione - vorrei ricordarlo - dell'opportunità di rivedere anche le indennità di funzione (molto importanti fra coloro i quali stanno negli uffici e all'esterno, in modo generico), nonché alla possibilità d'intervenire sull'ordine pubblico. Sappiamo che, per far questo, è necessaria una riforma della Legge n. 65/1986 e che, a livello parlamentare, esistono diverse proposte, quindi, ci auguriamo che, finalmente, questo Governo porti a compimento tale riforma; al di là di questa, tuttavia, pensiamo che i nostri Vigili Urbani debbano essere messi nelle condizioni di poter operare sul territorio.
È stato già fatto qualcosa nel campo della dotazione, perché, al di là dello spray, sono stati dotati dei guanti antitaglio, ma avevamo chiesto di dotarli anche del cosiddetto bastone antisommossa, che - vorrei ricordare - non è stato adottato subito dalla Giunta Comunale milanese - è vero -, però, il problema è stato poi risolto anche con il Ministero; perciò, i Vigili di Milano hanno in dotazione questo strumento, che non riteniamo debba essere un'arma contundente, bensì di difesa, oltre a consentire di far sfollare la gente, arma peraltro sempre più utile in queste situazioni.
Peraltro, avrebbe potuto essere utile anche in occasione degli incidenti nel campo nomadi abusivo di Via Germagnano, proprio a difesa - e penso che tutti i Colleghi della maggioranza siano d'accordo su questo punto - della parte buona; infatti, ricorderete che, in Via Germagnano, vi è stata una parte buona dei Rom che ha denunciato quella cattiva e, poi, si è vista quale sia stata la vendetta!
Certamente, il Corpo Speciale dedicato al problema dei nomadi è intervenuto con grande attenzione, ma, forse, se avesse avuto a disposizione qualche altro strumento, sarebbe potuto intervenire in modo ancora più incisivo.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 215 al n. 220:
presenti 30, favorevoli 1, contrari 29.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 215 al n. 220 è respinto.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 221 al n. 222.
Gli emendamenti originali, dal n. 221 al n. 222, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. .
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, ho firmato anch'io.
La parola al Consigliere Ventriglia, per l'illustrazione.

VENTRIGLIA Ferdinando
Si tratta di due emendamenti tesi ad alleggerire un senso pure di ridondanza che traspare dalla relazione legata alle iniziative affidate alla Divisione sotto la responsabilità della dottoressa Anna Martina, perché l'impressione che si ricava non è tanto quella di una Città particolarmente qualificata sul piano della promozione della città o degli eventi, quanto piuttosto di un'Amministrazione che li moltiplica un po' disordinatamente e dispendiosamente, inventandosi iniziative, una sull'altra (in parte anche sovrapponendosi e non trovando momenti alti internazionali, a parte la Fiera del Libro, ovviamente, eccetera), che, però, rischia poi di dare l'impressione di un grande affannarsi, di una certa cultura dell'effimero che questa Amministrazione non può più - o, per meglio dire, non dovrebbe - sostenere dal punto di vista delle spese.
Quindi, il fatto di togliere iniziative come "Choc-à-porter" o altri eventi non intende, in qualche maniera, eliminare momenti di aggregazione o loisir, azioni nel senso della promozione, ma ci sembra che l'inserimento di un intero paragrafo, in una relazione di Bilancio comprendente aspetti di grande serietà e rilevanza strategica, per affermare che la Civica Amministrazione avvia l'iniziativa denominata "Mercatino di Natale a Torino" presso il caratteristico quartiere Borgo Dora, sia un fatto all'altezza di una Proloco della Val Sangone, con tutto il rispetto per quest'ultima.
Riteniamo, cioè, che questa relazione non faccia onore alla stessa attività che dovrebbe rappresentare e che consista essenzialmente in un elenco (peraltro, un po' disordinato e soltanto abbozzato) d'iniziative una sull'altra; per esempio, nelle "Varie" si può notare un elenco in cui si mette in mezzo il "Congresso mondiale degli architetti", nell'agosto 2008, con il titolo "Iniziative di Ferragosto", che rileva anche una maniera di comporre questa relazione piuttosto superficiale ed intempestiva, nel senso che è stata compilata probabilmente con un certo ritardo e, certamente, senza un'idea delle necessarie priorità.
Il semplice fatto che, invece della "Fiera del libro", venga presentato prima il "Salone del gusto", e che, della "Fiera del libro", si dia evidenza allo stand "Libro e Cioccolato", credo che dia anche un'idea - non faccio facili battute - che certamente non rende onore all'attività dell'Amministrazione in questo senso.
Quindi, il fatto di sopprimere questi due paragrafi non significa togliere iniziative, anche perché ritengo che si tratti di due paragrafi assolutamente narrativi, senza particolari impegni sul futuro, ma serve a dare un'idea di maggiore compostezza, sobrietà e serietà, un'idea in cui, in quel settore, vi è grande bisogno, non soltanto dal punto di vista delle parole, ma anche sotto il profilo operativo, e, soprattutto, signor Presidente e signor Sindaco, sotto quello della spesa.
Vorrei segnalare, oltre al resto, che la relazione in capo alla dottoressa Anna Martina brilla per essere probabilmente l'unica, tranne le parti a carattere puramente normativo, che non riporta neppure una cifra, e credo che ciò la dica lunga anche sulla serietà con la quale alcuni direttori - neanche i meno pagati, peraltro - affrontino la loro parte sul Bilancio.
Avremmo pure potuto dichiarare irricevibile questa parte e chiederle di emendarla, perché non si può presentare una relazione sulla parte di promozione della città, Comunicazione Strategica e Turismo, senza scrivere neppure una cifra (su 20 pagine!), né si possono stilare elenchi di iniziative, senza precisarne il valore calcolato sulla Città, in termini non solo di valori, ma anche di volume di affari aggiunto.
Quindi, ci pare che questa formulazione la dica lunga e debba altresì far riflettere il Sindaco e gli Assessori sull'attribuzione di responsabilità e di carichi di lavoro, poiché, se una persona scrive cose simili, significa che ha troppo da fare, oppure che, al contrario, ne ha troppo poco, e che, rispetto ad altre relazioni in capo a servizi pure di assoluta minore rilevanza, si segnali anche come una relazione assolutamente superficiale ed effimera.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Sono assolutamente stimolato da questi emendamenti, perché concordo sulla scelta di andare a sopprimere paragrafi relativi a progetti quali "Choc-à-porter" o "Torino è sempre più eventi", anche perché - devo dire la verità - mi fa quantomeno sorridere la fatidica frase "Torino è ormai da anni una grande ribalta per eventi culturali, sportivi e d'intrattenimento", in quanto dimostra ormai scarsa fantasia, visto che queste frasi vengono scritte in tutte le deliberazioni e determinazioni dirigenziali, in cui, tra l'altro, vanno magari a cercare le consulenze da 1.200 Euro per aggiornare la mailing list di qualche ufficio strano; infatti, ricordo che presentai un'interpellanza in merito, ed iniziano veramente sempre così: "Torino è ormai da anni una grande ribalta per eventi culturali, sportivi e di intrattenimento... per valorizzare queste iniziative anche in città, per aumentare quindi i flussi di pubblico e sfruttare gli eventi come costruttori della nuova immagine di Torino...".
Veramente, sono frasi che lasciano il segno, colpiscono davvero in profondità, nell'animo delle persone!
Peccato che, poi, non colpiscano effettivamente in profondità il tessuto economico della città di Torino, mentre colpiranno sicuramente il tessuto economico di qualcuno della Città di Torino, perché qualsiasi azione ha un effetto e, quindi, anche queste azioni non avranno un effetto positivo nei confronti dei cittadini torinesi, ma verso una parte di cittadini avranno certamente un effetto positivo, perciò, non tutto il male vien per nuocere!
Quindi, non aiuteranno 900.000 torinesi, né l'economia torinese, ma, perlomeno, saranno aiutate alcune decine di persone e, sicuramente, qualche dirigente sarà anche premiato per il fatto di essere capace di segnare quantomeno l'ora, come l'Assessore che presiede quest'assemblea!

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Questi due emendamenti, che con grande arguzia sono stati redatti dal Consigliere Ventriglia, fanno emergere qualche considerazione che potrebbe anche contenere dell'ironia, perché il fatto di parlare di "Choc-à-porter", in una città come Torino, lascia confrontare una città come Torino, appunto, con quel paesino francese nel quale è ambientato un film che aveva come protagonista la nota attrice Juliette Binoche. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La dottoressa Martina ha gli occhi un po' più chiari ed i capelli più ricci, rispetto alla Binoche; comunque, non è il caso di entrare nei dettagli, perché si parla di persone, quindi, non va bene.
Ebbene, ci lascia francamente molto perplessi immaginare l'atmosfera (peraltro, serena e tranquillizzante) che pervadeva quel paesino della provincia francese, rispetto a quella vissuta in alcuni quartieri soprattutto periferici della città di Torino.
Possiamo fare considerazioni simili, però, anche relativamente al secondo emendamento di cui stiamo trattando, cioè la soppressione del paragrafo "Torino è sempre più eventi", perché, come abbiamo già avuto modo di dire commentando altri emendamenti, ci si riempie troppo la bocca degli eventi di portata nazionale ed internazionale che sempre più spesso si svolgono a Torino, ma questi eventi non modificano neppure di una virgola la pessima qualità della vita esistente nelle periferie torinesi, ed era proprio ciò che volevamo sottolineare, predisponendo e sottoscrivendo questi emendamenti.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Coppola.

COPPOLA Michele
Intervengo per esprimere il mio dissenso su questi due emendamenti, annunciando quindi un voto differente dal mio Gruppo, perché credo che, seppur talvolta esagerando, la nostra Città negli ultimi anni abbia fatto bene a realizzare tanti eventi e a rendere la nostra città un claim (scelto, peraltro, dagli stessi responsabili di questa miriade di eventi), che piace molto all'Assessore Passoni, e che - voglio ricordare ai Colleghi che dovessero averlo dimenticato - è "Always on the move"; infatti, una città che sia "always on the move" deve insistere nell'organizzazione di eventi. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È vero: si tratta dello slogan "Sempre in movimento", che troviamo anche sulla nostra carta intestata; prima abbiamo avuto "Always on the move", poi "Passion lives here", adesso "Passion and more". (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La Città ha dunque tutto un ascendente, che ricorda i claim individuati per fare promozione, anzi, a me dispiace che "Choc-à-porter" possa quasi mettere in discussione un'iniziativa...

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Chiedo scusa, ma vorrei soltanto ricordarle che il Regolamento prevede l'italiano quale lingua ufficiale del Consiglio Comunale.
Prego, Consigliere Coppola.

COPPOLA Michele
Però, signor Presidente, la colpa non è nostra ed è vero che la nostra carta intestata è in lingua inglese; poi, il mio Sindaco è Ministro ombra e, magari, anche Ministro europeo ombra! Lei che cosa ne sa, scusi?
A tutti gli effetti, la nostra Città ha fatto molto, in questo senso, e sono sicuro che debba fare ancora di più; soprattutto, però, mi dispiacerebbe se iniziative come CioccolaTò fossero compromesse da nuovi eventi, come quello di cui si parla nell'emendamento, in grado di oscurare un'iniziativa (che peraltro nei prossimi anni non dovrebbe neppure costare all'Amministrazione, quindi, dovrebbe essere anche bene accetta) che, anzi, speriamo migliori sempre.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Thank you, mister President!
In questo gioco di dissensi e controdissensi, intervengo per ripristinare un po' di ordine all'interno di quest'opposizione, che, forse, si è distratta per un momento, ma certamente non avrà perso la propria compattezza ed il proprio impeto, che la porterà a tenervi in quest'Aula ancora per un bel po'.
In quest'occasione, voglio notare come, in alcune parti dell'allegata relazione al Bilancio, vi sia una tendenza all'autoelogio che - citando un adagio popolare, voglio ricordarvi che, solitamente, comunque, "chi si loda s'imbroda" -, certamente, non rende un buon servizio alla serietà di un Bilancio che presenta lati oscuri e zone d'ombra visibili a tutti, anche alla maggioranza, la quale, evidentemente, non li vuole semplicemente vedere.
Nella parte relativa alla valorizzazione delle risorse del territorio, vi sono questi due paragrafi, nei quali, in particolare, si coglie la tendenza a dipingere una realtà che non ha ragione di essere, a disegnare un percorso che né si condivide né si potrebbe molto facilmente veder realizzato, e a cogliere una serie di linee e dettami in palese contraddizione fra loro.
Ebbene, ritengo fortemente sbagliati i progetti che si concentrano tutti sul cioccolato e che si accavallano, rischiando di compromettere, dell'uno come dell'altro, il reale effetto, la reale capacità di attrazione; quindi, se questa dev'essere la linea dell'Amministrazione nella valorizzazione delle risorse del proprio territorio, credo che non possa portare a molto di buono.
Se si decide d'investire, è giusto farlo, ma senza disperdere le poche, scarse risorse che, come sempre ci ricordate, sono a nostra disposizione e che, invece, sarebbe bene concentrare in un unico evento, capace sicuramente di attrarre attenzione e di dare ugualmente prestigio alla città.
Perciò, ritengo che una sovrapposizione, una ripetizione ed una superfetazione di eventi che abbiano lo stesso oggetto possa semplicemente essere un dispendio inutile di risorse - scarse, appunto - e che, ancora una volta, ciò dimostri che esiste molta poca razionalità nella determinazione delle vostre linee guida.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Mi pare che i Colleghi abbiano già ampiamente sottolineato, non solo con la presentazione degli emendamenti, ma anche con i rispettivi interventi, l'utilità di sopprimere questi due paragrafi; d'altronde, abbiamo detto spesso, in Aula, che esistono delle priorità che, però, non vanno sicuramente in questa direzione.
Inoltre, nella relazione che abbiamo letto circa la valorizzazione delle risorse del territorio, non ci pare tanto convincente la parte relativa proprio alle due partite che intendiamo sopprimere; oltretutto, ci sembra che avrebbe una ricaduta non indifferente sul Bilancio comunale per quanto riguarda la parte di spesa corrente, mentre noi abbiamo chiesto di fare una scelta prioritaria su altre parti, quindi, è evidente che potrebbe esserci una capienza maggiore, che potrebbe andare nella direzione da noi indicata.
Peraltro, abbiamo detto diverse volte che gli interventi in questo settore, anche da parte dell'Assessorato alla Cultura, sono stati eccessivi.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 221 al n. 222:
presenti 29, contrari 29.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 221 al n. 222 è respinto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 223 al n. 226.
Gli emendamenti originali, dal n. 223 al n. 226, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. .
Preciso che è stato espresso parere sfavorevole dal punto di vista tecnico per quanto riguarda gli emendamenti nn. 223, 224 e 225, mentre il n. 226 ha entrambi i pareri favorevoli.
La parola al Consigliere Ventriglia, per l'illustrazione.

VENTRIGLIA Ferdinando
I pareri sfavorevoli sugli emendamenti nn. 223, 224 e 225 mi lasciano alquanto perplesso, perché sono formulati come se, per il nostro ordinamento, si stabilisse obbligatoriamente il coinvolgimento delle associazioni animaliste, che sono libere associazioni, inquadrate quasi in un sistema di pubblici poteri, mentre le associazioni animaliste sono come qualsiasi associazione... (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Però, Presidente, è veramente impossibile continuare! Davvero, chiederei ai Colleghi, piuttosto che continuare così, di tornare a dormire sulle panche o a giocare a scopone da un'altra parte! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non pretendo che ascoltiate, anzi, come diceva il maestro di Max Tortora: "Non pretendo l'attenzione, chiedo soltanto il silenzio". Quindi, se non proprio il silenzio, chiederei perlomeno un brusio un po' basso!
Le associazioni animaliste - fortunatamente, a parer mio - non sono ancora un'articolazione imprescindibile dello Stato, bensì un'espressione della società civile di libero associazionismo, della quale ci si può avvalere o meno.
Perciò, ritengo che ci sarebbe veramente da discutere sul parere espresso da un dirigente, il quale scrive che, anche in linea con quanto previsto dall'articolo n. 2, comma 371, della Legge Finanziaria 2008, il Comune è obbligato a stipulare la convenzione con le società animaliste per la verifica sui canili e sugli affidamenti; lo ritengo assolutamente discutibile, come pure il fatto che si dia parere sfavorevole su un emendamento che aggiunge semplicemente l'aggettivo "eventuale" al sostantivo "segnalazione (di associazioni animaliste)". Ciò significa che s'interviene, per rispetto del Regolamento Animali, solo ed esclusivamente su segnalazione delle associazioni animaliste, perché questo è il significato della formulazione; ebbene, è palesemente contra legem e mi stupisce che possa essere considerata legittima, in quanto, per esemplificare, domattina potrei anche telefonare per segnalare un maltrattamento su animali, ma la mia denuncia non vale meno di quella di un'associazione animalista!
Quindi, mi pare di dover purtroppo rintracciare in questo un'eredità dell'"impostazione Ortolano", che aveva prodotto quel primo Regolamento sulla Tutela Animali, sul quale vi era stato anche molto da ironizzare, poiché, in maniera un po' pasticciona ed estemporanea, recepiva linee ideologicamente oltranziste, provenienti pure da una parte delle associazioni animaliste.
Ebbene, non ho nulla contro tali associazioni e ritengo utile il loro coinvolgimento, mentre non ritengo affatto utile che lo Stato venga sostituito da queste associazioni, le quali non hanno la necessaria terzietà e l'occhio sufficientemente distante, perché, una cosa sono i poteri dello Stato - che hanno una certa visione -, un'altra sono le associazioni animaliste - composte da singoli cittadini con un interesse specifico a questo tema -, poiché quest'interesse, siccome coinvolge anche aspetti etici che toccano profondamente le coscienze dei singoli, rischia di compromettere quella necessaria serenità con la quale qualsiasi persona, investita di funzioni di controllo da parte dello Stato, deve... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Però, ha ragione, siete anche voi! Non facciamoci l'ostruzionismo sull'ostruzionismo, altrimenti, mi riprendo il tempo! (INTERVENTO FUORI MICROFONO).

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Per favore, Colleghi della maggioranza e dell'opposizione!
Prego, Consigliere Ventriglia.

VENTRIGLIA Ferdinando
Rischiamo di fare, di quella che è una causa appassionata e militante come quella degli animalisti, semplicemente una delle articolazioni della Pubblica Amministrazione, che quindi rischia d'intervenire un po' "a gamba tesa", e, allora, una cosa è il coinvolgimento, un'altra è affidare anche delicate valutazioni a persone esterne, che, rispetto, per esempio, ai dipendenti dei nostri uffici, alla Polizia Municipale... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Scusate, ma non si può più continuare così, veramente!
Insomma, bisogna anche garantire una preparazione specifica, che queste persone non sono tenute ad avere, perché tutto ciò che sono tenute ad avere, semmai, è una certa passione.
Quindi, mi pare rischioso, non soltanto il parere, ma anche ciò che esso sottende, e che, nei panni di un privato cittadino, il quale venga in qualche maniera colpito e investito da un controllo su iniziativa di un'associazione, si possano innescare meccanismi che comprometterebbero poi la stessa credibilità dell'Ente, in questo campo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Innanzitutto, vorrei porgere le mie scuse al Consigliere Ventriglia per aver in parte contribuito al disordine che non gli ha permesso di portare avanti l'intervento con la necessaria serenità, anche perché si tratta di un argomento sul quale siamo tutti particolarmente sensibili, poiché l'animalismo non è una sciocchezza (lo dico davvero senza ironia e, se sorrido, è solamente per colpa del Collega che siede davanti a me) e credo che, in questo caso, sia anche giusto lasciarsi trasportare (cosa che non siamo sempre abituati a fare) dalla coscienza.
Quindi, confesso che, sull'argomento, ho pure una sensibilità un po' diversa da quella di alcuni Colleghi (che comunque continuo a rispettare), ma non posso fare a meno di sottolineare quanto di vero vi sia nelle parole di chi ha illustrato questi emendamenti, nel momento in cui, evidenziando quanto sia improprio ricorrere ad associazioni che, talvolta, nel nome dell'animalismo e dopo averlo cercato con grande impegno, trovano anche del lucro - per sostenere politiche alle quali la Città dovrebbe provvedere autonomamente - e quanto vi sia di vero in chi denuncia che questa è la dimostrazione di come alla Città manchi qualcosa.
Non è possibile delegare delle competenze a soggetti che non siano della Pubblica Amministrazione, e neppure è possibile che, su un tema sul quale, in particolare, la sinistra al governo di questa Città si dice molto attenta, si debba far ricorso ad associazioni o enti che, talvolta - ripeto -, nel loro operato perdono gli scopi per i quali si sono costituite.
Ciò accade e continua ad accadere, forse, perché nessuno vi si è mai opposto con serietà ed impegno. Crediamo che sia anche ora di dire "basta" a questa tendenza e che, da un lato, sia pure giusto restituire agli animali e, comunque, agli interessi delle categorie che ora sono difese soltanto - molto più a parole che nei fatti - dalle associazioni animaliste, ciò che è giusto, cioè l'impegno da parte della Pubblica Amministrazione, da parte di un'Istituzione che pare essersi impegnata solamente nella stesura e nella predisposizione di un Regolamento, ed escludere, se non per lo stretto necessario, le associazioni che non fanno altro che vivere grazie ad ampi...

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Grazie, Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Mi faccia almeno finire la frase, Presidente, anziché interrompermi sempre!

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Abbia pazienza, ma il tempo a sua disposizione è terminato.

RAVELLO Roberto Sergio
Finisco soltanto la frase, così mi sta facendo perdere ancora più tempo.
Mi riferivo ad associazioni che, grazie alla Città, vivono in condizioni di grande agio, per così dire.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La ringrazio, Consigliere; soprattutto, le ho lasciato finire la frase, perché ha iniziato chiedendo scusa al Consigliere Ventriglia per l'interruzione che gli avete procurato e, quindi, abbiamo guadagnato altri punti.
La parola al Consigliere Cantore.

CANTORE Daniele
Mi fa piacere trattare quest'argomento in quello che, ormai, potremmo definire un salotto... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Mi pare che, in questo simpatico salottino rosso, si possa parlare di ambientalismo da salotto, anche se in alcuni casi l'abbiamo sempre criticato.
Sono d'accordo con il Consigliere Ventriglia e con il Consigliere Ravello, ma vorrei fare una riflessione seria: a fronte di problemi non solo ambientali, ma anche di tutela degli animali e dell'ambiente, noi stiamo permettendo che sorgano tante associazioni - potrei citarne diverse - che, di fatto, dovrebbero avere solamente un ruolo di associazione, mentre poi diventeranno dei corpi militarizzati... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Paramilitari, militarizzati.
In questo Paese - mi permetta una battuta, Presidente, ma penso che lei condivida, anche per la sua formazione politica -, basta che un italiano si metta una divisa ed è finita, siamo rovinati.
Di fatto, noi abbiamo più corpi paramilitari - dai guardiacaccia, ai guardiaparco, alle guardie ecologiche volontarie, alle guardie animaliste - che guardano la competenza, comminano le multe sulle strade di montagna, eccetera; ebbene, penso che ciò dimostri, da un lato, un'abdicazione ai propri ruoli effettivi da parte dello Stato e delle Istituzioni, dall'altro, creiamo - mi permetto di dirlo, sebbene sappia perfettamente che tutto ciò che diciamo stasera in Aula viene registrato, perché so bene che ha deciso di non dare il nastro registrato in vendita ai negozi - una massa di frustrati, poiché queste persone indossano la divisa, pensando di "essere...", mentre in realtà non sono nulla.
Sapete chi paga, allora, questa frustrazione? Il cittadino comune, quando capita sotto questi personaggi, i quali pensano di essersi realizzati, con la divisa!
Quindi, non posso che condividere l'impostazione del Consigliere Ventriglia: basta con le divise, basta con le associazioni che vanno a fare opera di Polizia Amministrativa e Giudiziaria; lasciamola fare, semmai, a chi ha competenza ed esperienza in questo settore! Grazie, Presidente.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Grazie a lei; non vorrei solo che pensasse che i Consiglieri che le si sono avvicinati... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Desidero intervenire, innanzitutto, perché vorrei chiarire subito una cosa detta dal Consigliere Cantore.
Non voglio esprimermi in dissenso, però, spero che lui si riferisse alle finte divise, anche perché mi sentirei offeso, visto che mio figlio - lo dico a verbale -, ieri, è arrivato in caserma, gli hanno fatto indossare una divisa e lo hanno fatto restare tre ore sugli attenti insieme a tutti gli altri e, alle 4.00 di notte, subito a far la guardia! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ecco, le finte divise... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Chiarito subito questo, possiamo proseguire... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ritornando sul discorso assolutamente serio che stavamo affrontando, invece, condivido pienamente gli emendamenti presentati dal Consigliere Ventriglia, anche perché ricordo alcune interpellanze, presentate ad esempio dal Consigliere Lonero, che riguardavano il canile e, in particolare, degli animali che mi pare non fossero stati curati o, comunque, fossero morti dopo atroci sofferenze. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Quindi, sono alquanto dubbioso sull'effettiva capacità di queste associazioni ambientaliste di adempiere correttamente al proprio compito, anche perché quest'ultimo non riguarda, per esempio, dei manufatti.
Se, per ipotesi, un asfalto non è stato fatto bene, non dico che il danno non sia grave, ma rimane pur sempre un asfalto. Invece, se si tratta di un intervento sugli animali, se non si opera correttamente - com'è stato dimostrato -, questi poveri animali muoiono anche tra atroci sofferenze.
Continuando su questo discorso, passando alla pagina 613, nell'applicazione del Regolamento...

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
E' terminato il tempo a sua disposizione; avrebbe dovuto utilizzarlo meglio.

CAROSSA Mario
Ne approfittavo della presenza del Consigliere, Presidente delle Pari Opportunità...

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Le ripeto che avrebbe dovuto utilizzarlo meglio. Ha esaurito il tempo a sua disposizione, Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Questa è una discriminazione, io che non vedo bene...

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Grazie, Presidente, per avermi dato la parola (INTERVENTO FUORI MICROFONO).... Ma lei è sempre gentile. Volevo darle atto di questo, perché anche all'una e mezza di notte, lei conserva sempre la stessa lucidità.
Mi sembra che l'intervento del Consigliere Ventriglia che ci ha proposto di sottoscrivere gli emendamenti, ponga, essenzialmente, un problema. Problema che, tra l'altro, è stato richiamato dal Consigliere Cantore.
E' vero, oggi, in questa città, ci sono... (INTERVENTI FUORI MICROFONO)... Ah, perfetto. Ma lei non era il Presidente Ombra? Mi pare che alcune forze ambientaliste, oggi, contino molto di più di quello che è il loro peso specifico sul territorio e abbiamo visto quanto male hanno fatto, purtroppo, più che difendere gli animali e alcune realtà. Mi vengono in mente alcuni ambientalisti che, vent'anni fa, lanciarono l'offensiva contro il nucleare e, nel nostro tempo, verifichiamo quanto stiamo pagando cara quell'offensiva.
Oggi, molti personaggi di quella sinistra che, all'epoca, andava in una direzione diversa, stanno ripensando alle stupidaggini e alle dichiarazioni rilasciate anni fa.
La stessa cosa capita adesso con queste realtà.
In questa città ci sono realtà che ritengono di poter essere punti di riferimento importanti e determinanti rispetto a realtà che, invece, siamo convinti possano vedere la loro partecipazione e il loro riconoscimento, almeno a certi livelli. Ecco i motivi per i quali abbiamo presentato questi emendamenti!

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Ha chiesto di intervenire il Consigliere Lonero al quale sono riservati, purtroppo, soltanto 2 minuti, avendone utilizzati 3 il collega Angeleri. Prego, Consigliere.

LONERO Giuseppe
Presidente, io ho sempre rivolto i miei interventi all'attenzione dell'Assessore Passoni e, quindi, non mi sarei mai permesso di iniziarlo senza la sua presenza, perché non vorrei privarlo del piacere di ascoltarmi.
Intervengo, in assoluto dissenso sia dal Consigliere Ventriglia che dal Consigliere Cantore, perché.... (INTERVENTI FUORI MICROFONO)... da quello che hanno detto, dai contenuti... perché in questi quasi 2 anni di permanenza nel Consiglio Comunale, ho avuto modo sia di verificare la grande professionalità delle Associazioni Animaliste che già collaborano con la Città di Torino - in particolare, mi riferisco all'ENPA... (ho visto dei gesti da parte del Consigliere Lo Russo che manifestano una certa insofferenza) - e poi, recentemente, ho anche depositato una proposta di mozione che prevede l'uso delle guardie zoofile volontarie, nel presidio dei parchi urbani, in modo tale da scoraggiare l'uso improprio di questi parchi da parte di delinquenti, , o spacciatori.
Per questi motivi, ribadisco, non condivido gli interventi che mi hanno preceduto, ma, nonostante questo, non mi sento, francamente, di votare gli emendamenti.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 223 al n. 226:
(Presenti 29 Contrari 29)

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 227, presentato dall'Assessore Passoni, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Riguardo a questo emendamento, vorrei commentare le descrizioni dell'intervento, anche perché alcuni di questi rientrano negli ambiti di Torino 150 e Italia 2011.
Non essendoci il Presidente della Commissione Speciale (INTERVENTO FUORI MICROFONO)... Sarebbe stato meglio non discutere e non parlare e non votare questo emendamento, ma, essendo io Vicepresidente, posso provare, umilmente e indegnamente, a discuterne.
E' certo che sostituire la manutenzione straordinaria "Ristorante S. Giorgio", Borgo Medioevale, con restauro rifunzionalizzazione complesso denominato ex Ristorante S. Giorgio, Borgo Medioevale, è decisamente importante. Ma, soprattutto, sono decisamente importanti i punti, leggendo, nella prima riga "Borgo Medioevale" e, nella terza riga, nuovamente "Borgo Medievale".
Non riesco a capire se riguarda lo stesso edificio, o se si tratti di un altro edificio, o se è un refuso, un errore.
Io capisco, avendo presentato tanti emendamenti, la Giunta ed avendo lavorato per mesi a provare, inutilmente, a pareggiare questo Bilancio, io capisco che l'Assessore Passoni possa anche essere incorso in un errore.
Vorrei capire come si intende questo, anche perché la stessa cosa si legge prima a pagina 72, rigo 2, poi a pagina 75, rigo 2. Io presumo che sia lo stesso edificio. Oltre a questo, mi chiedo anche se non vi fosse un altro termine per "rifunzionalizzazione", perché, effettivamente, anche la semplificazione dei termini burocratici, sarebbe un bel servizio offrire al cittadino.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Questi emendamenti presentati dalla Giunta mi spingono a condividere con voi una questione che è emersa, talvolta, anche prepotentemente.
Mi spiace che il collega Grimaldi non sia in Aula, ma vi spiego anche perché. Riguarda la reale corrispondenza tra gli interventi inseriti nel dossier presentato al Governo sul 150° dell'Unità d'Italia e gli interventi per i quali è stato chiesto un finanziamento e si è partecipato. Ci si è rivolti al Governo per ottenere i contributi, perché, anche questo è un problema politico, dove è emerso, ripeto, ma in maniera molto chiara e anche attraverso dibattiti piuttosto aspri tra alcuni Consiglieri - anche di maggioranza - e l'Assessore Alfieri, circa lo scollamento tra quelle che erano nate come delle idee condivise insieme al Consiglio Comunale, attraverso la Commissione Speciale costituita ad hoc e quello che, poi, di fatto, l'Assessore Alfieri è andato a chiedere.
Io ringrazio il Collega, Vicepresidente della Commissione Speciale, Mario Carossa, perché mi ha ricordato, appunto, che noi stiamo operando e stiamo inserendo, nel Bilancio, degli interventi che riguardano una serie di iniziative volte a celebrare nel migliore dei modi (ma anche questo è arbitrario), il 150° dell'Unità d'Italia, sul quale, comunque, pende un problema di condivisione soprattutto politica, all'interno della maggioranza che io, non per il suo bene, ma per il bene della Città, mi auguro vada, prima o poi, a risolvere.
Non c'è più un sostegno, questo è chiaro. E questo può averlo capito qualunque Consigliere, Commissario della Commissione Speciale Torino 2011.
Non c'è più il necessario sostegno da parte di tutta la maggioranza di questo Consiglio Comunale, alle iniziative per le quali l'Assessore Alfieri ha chiesto il finanziamento a Roma. Parliamone. Non possiamo fare finta di niente di fronte ad un caso tanto rilevante!
Sono molto serio. In particolare, mi auguro che prima dell'approvazione del Bilancio, voi sappiate fare chiarezza al vostro interno e possiate regalare chiarezza alla minoranza che, ovviamente, è almeno preoccupata.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ventriglia.

VENTRIGLIA Ferdinando
Io, invece, vorrei dare un contributo per alleggerire anche un po' la discussione che già risente un po' della tensione legata alle vicende climatiche - ho visto che i giornali di oggi aprono con questo argomento. Obiettivamente, senza enfatizzare, c'è un po' di dispiacere in merito al fatto che, purtroppo, vuoi per il ritardo con il quale il Bilancio è approdato in Aula, vuoi per l'incapacità di tutti - per prima la nostra, per carità, perché non parliamo di altri, prima di aver esercitato una sana autocritica - di arrivare a soluzioni di Aula diverse che potessero, magari, sacrificare meno le ragioni di un confronto rispetto a certe rigidità tipiche della disciplina di coalizione. Mi sembra anche giusto dare un contributo per alleggerire questo clima.
Vorrei rassicurare il Consigliere Carossa, dicendogli che è pur vero che, quando in un testo, uno ha davanti due possibilità di formulare, di scrivere una parola, le regole della edizione dei testi prescriverebbero che si scegliesse, sempre, una delle due dizioni, vuoi la "lectio facilior" medievale, o vuoi la "lectio deficilior" medioevale. Ma è altrettanto vero che, forse, la dizione "medioevale", in questo caso, è più corretta perché si riferisce al Castello del Valentino che, come noto, fu costruito nell'epoca della grande riscoperta del Medioevo, nell'epoca del Luigi Cibrario e dell'Arturo Graaf che, nelle loro pagine, scrivevano, appunto, Medioevo, anche il sostantivo, addirittura staccato, separato, Medio Evo, rifacendosi alla lezione del grande umanista tedesco del XVII secolo, di cui non ricordo, onestamente, il cognome, che fu quello, però, che ci trasmise questa grande nozione di un età media tra l'antichità e l'evo moderno.
Ci vorrebbe il Consigliere Galasso con il suo impermeabile, soprattutto, sotto i vari profili; ritengo, per questo, di dover assicurare il Collega Carossa.
La cosa è intercambiabile, anche per elementari nozioni di glottologia che, però, qui, non mi pare il caso di riportare, anche perché il tempo mancherebbe. Però, sono intercambiabili. E' pur vero che, effettivamente mi chiedo se non valga la pena di non correggere quello che potrebbe apparire come un errore materiale, perché è una incoerenza.
Se io dovessi editare questo documento tra 200 anni, segnalerei l'incoerenza.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La ringrazio, anche perché speriamo che fra 200 anni, quando parleranno di Medioevo, non parleranno ancora di noi, quindi, non so se sia intercambiabile con lei, però, dopo di lei, ha chiesto di intervenire il Collega Lonero. Prego, Consigliere.

LONERO Giuseppe
Io sono rimasto un po' perplesso da questo emendamento, peraltro proposto dalla Giunta, perché dalla sua lettura risultano evidenti alcune sviste - per non definirli errori che, per carità, possono sempre capitare -, però risulta strano che ci si accorga di questi errori solo in ennesima lettura allorquando si è costretti, per porvi rimedio, a presentare degli emendamenti. Vedete, correggere, addirittura, i numeri progressivi, correggere i codici interni delle Amministrazioni, correggere la tipologia dell'intervento significa modificare completamente l'impostazione, la struttura dell'intervento che, quindi, non è soltanto una modifica relativa agli importi, così come potrebbe essere - ovvero che si tratti di un'esigenza che potrebbe essere sorta anche successivamente, ma è una modifica che, invece, richiama proprio una carenza in sede di stesura del documento che, essendo il Programma Triennale delle Opere Pubbliche è un documento particolarmente importante per la Città e per il suo sviluppo.
Ma non solo. Condiziona, anche per un triennio, il programma delle opere pubbliche nella Città di Torino; quindi, ribadisco che, a nostro avviso - volevo ancora far notare la modifica, la sostituzione dei responsabili del procedimento, come se, in corso d'opera, ci si fosse accorti che è più opportuno nominare un certo responsabile del procedimento, piuttosto che un altro - sembra un emendamento di discutibile opportunità e che, pertanto, ci lascia molto perplessi nel suo merito.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Ha chiesto di intervenire, dopo di lei, il suo sodale di Gruppo, il Consigliere Angeleri. Per lei, quindi, soltanto 2 minuti a disposizione. Prego, Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Grazie, ma sono più che sufficienti, solo per fare una domanda all'Assessore, visto che ha evitato l'illustrazione dell'emendamento e, quindi, a causa di questa non-illustrazione, io, devo dire, ho compreso poco.
La domanda è la seguente: questo emendamento giunge dopo l'approvazione del Bilancio in Giunta e, in un primo momento, abbiamo uno stanziamento del 2009 a 0 Euro; poi, compare l'importo 2.800.000,00 Euro.
Qual è, allora, la motivazione per la quale sono comparsi, in questo emendamento, 2.800.000,00 Euro?
Non penso si possa parlare di un cosiddetto "Errore di sbaglio", ma, evidentemente, è successo qualcosa.
Ci farebbe piacere capire che cosa ha portato a questi 2.800.000,00 Euro in più da inserire nell'anno 2009 nella colonna "Stima dei costi" del programma.
Vorrei porre, poi, all'Assessore, una seconda domanda - non c'è, ma sono convinto che gli riferirà puntualmente il Sindaco, che è presente - volta a capire. Nella colonna "Responsabile del Procedimento" c'è scritto: "Sostituire Stura Rosalba" con "Giulia Stefano". Mi spiace citare i nomi, ma non riesco a capire. Mentre Stura Rosalba, immagino sia una donna, Giulia Stefano è una donna, o è un uomo? Ci terrei ad avere una risposta.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non è Giulia Stefano, ma Gulia Stefano.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 227.
(INTERVENTI FUORI MICROFONO) Domani, nella replica? Domani, nella replica, il Sindaco riprenderà tutte le domande che gli sono state formulate nel corso degli interventi. Non c'è stata una replica, di volta in volta.

ANGELERI Antonello
Sarebbe stato...Però, mi spiace ci sia questo atteggiamento, come dire, strafottente del Sindaco...

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Consigliere Angeleri, siamo in sede di votazione.

ANGELERI Antonello
...che vedo molto teso e arrabbiato. Mi spiace questo. Facciamo delle domande puntuali, vorremmo in qualche modo...

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non le ho dato la parola, chiedo scusa. Consigliere Angeleri, stiamo votando. In sede di votazione...

ANGELERI Antonello
...che ci fosse da parte della Giunta un'adeguata risposta. Se l'adeguata risposta non c'è...

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non mi costringa a richiamarla formalmente.

ANGELERI Antonello
...io continuo a formulare ancora le stesse domande.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Siamo stati bravi fino ad ora. Consigliere Angeleri!

ANGELERI Antonello
So di essere pesante ed è particolarmente...

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La devo formalmente interrompere.

ANGELERI Antonello
No, ma io non mi interrompo per niente. Mi sbatta fuori, mi faccia accompagnare fuori da qualcuno!

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La richiamo già per la seconda volta.

ANGELERI Antonello
Mi richiami, mi sbatta fuori, così vediamo (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non so da chi, perché non ci sono più i messi. Voglio vedere chi mi caccia fuori!

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Posso invitarla ad uscire?

ANGELERI Antonello
Ecco, allora, mi inviti poi ad uscire, se vuole (INTERVENTO FUORI MICROFONO)! Io vorrei solamente avere una risposta, non mi pare di pretendere chissà che cosa, dall'Assessore!

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Siamo in fase di votazione e lei sta disturbando!

ANGELERI Antonello
Bene, allora...

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Le chiedo formalmente di interrompere questo suo atteggiamento!

ANGELERI Antonello
E io chiedo formalmente la risposta.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Le chiedo formalmente di interrompere questo suo atteggiamento. Se lei non lo interrompe, sono costretto a chiederle di lasciare l'Aula.

ANGELERI Antonello
Formalmente una risposta ad una gentile domanda che ho fatto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Le chiedo di lasciare l'Aula, Consigliere Angeleri!

ANGELERI Antonello
Capisco il nervosismo a quest'ora... però mi spiace, ma noi continueremo su questa linea.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Consigliere Angeleri, le chiedo di lasciare l'Aula. Se non lo farà da solo, sarò costretto a chiamare un esponente dei Vigili Urbani...

ANGELERI Antonello
Chiami pure! Mi faccia sbattere fuori!

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Abbia pazienza! Se non si allontanerà spontaneamente dall'Aula, chiamerò i Vigili Urbani per farla uscire.

ANGELERI Antonello
Chiami i Vigili Urbani!

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La prego di uscire, Consigliere Angeleri. La votazione è finita.
(Presenti 29 favorevoli 27 contrari 2)
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