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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 200802344/24, presentata dalla Giunta Comunale in data 2 maggio 2008, avente per oggetto: "Bilancio di Previsione 2008. Relazione Previsionale e Programmatica. Bilancio pluriennale per il triennio 2008-2010. Approvazione". della proposta di mozione n. mecc. 200802992/02, presentata dai Consiglieri Ghiglia, Ravello, Angeleri, Cantore, Carossa e Coppola in data 22 maggio 2008, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione n. mecc. 200802344/24 avente per oggetto: "Bilancio di Previsione 2008. Relazione Previsionale e Programmatica. Bilancio Pluriennale per il triennio 2008-2010. Approvazione". della proposta di mozione n. mecc. 200802993/02, presentata dai Consiglieri Carossa, Angeleri, Lonero, Cantore, Goffi, Coppola, Ghiglia, Ravello e Ventriglia in data 22 maggio 2008, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione n. mecc. 200802344/24 avente per oggetto: "Bilancio di Previsione 2008. Relazione Previsionale e Programmatica. Bilancio Pluriennale per il triennio 2008/2010. Approvazione". della proposta di mozione n. mecc. 200803103/02, presentata dai Consiglieri Cerutti, Cassano e Gallo Domenico in data 27 maggio 2008, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione n. mecc. 200802344/24 avente per oggetto: 'Bilancio di Previsione 2008. Relazione Previsionale e Programmatica. Bilancio pluriennale per il triennio 2008-2010. Approvazione". della proposta di mozione n. mecc. 200803104/02, presentata dai Consiglieri Giorgis, Genisio, Olmeo, Calgaro, Lo Russo, Rattazzi, Centillo, Cuntrò, Cassiani, Cutuli e Galasso in data 27 maggio 2008, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione n. mecc. 200802344/24 avente per oggetto: 'Bilancio di Previsione 2008. Relazione Previsionale e Programmatica. Bilancio Pluriennale per il triennio 2008-2010. Approvazione". e della proposta di mozione n. mecc. 200803105/02, presentata dai Consiglieri Gallo Domenico, Cerutti e Cassano in data 27 maggio 2008, avente per oggetto: "Accompagnamento a deliberazione n. mecc. 200802344/24: 'Bilancio di Previsione 2008. Relazione Previsionale e Programmatica. Bilancio pluriennale per il triennio 2008-2010. Approvazione'". COPPOLA Michele (Vicepresidente) A questo punto, passiamo alle dichiarazioni di voto. Ricordo che un Consigliere per Gruppo ha a disposizione fino a 5 minuti, mentre uno, in dissenso, fino a 3 minuti; ricordo inoltre che, durante queste dichiarazioni di voto, chi lo ritenga opportuno (non è certamente una forzatura) può intervenire sulle mozioni di accompagnamento, perché, successivamente, si passerà alle votazioni, senza un'ulteriore discussione. La parola al Consigliere Cantore. CANTORE Daniele Il nostro giudizio è positivo sul dibattito che si è svolto in questi giorni, perché, come ho già avuto occasione di dire, lo abbiamo affrontato in modo diverso rispetto agli anni passati, cercando di presentare degli emendamenti che fossero soprattutto di merito, riducendo al minimo quelli ostruzionistici. Per quanto ci riguarda, riteniamo di aver posto all'attenzione della Giunta e del Consiglio Comunale dei temi importanti; pensavamo che l'accoglienza da parte della Giunta e della maggioranza fosse diversa, ma siamo contenti di esserci sbagliati, perché - ma lo chiarirò successivamente - questi giorni sono stati anche di insegnamento e indicativi nel conoscerci e nel capire quali debbano essere i ruoli all'interno dell'Aula. Vorrei ritornare sullo sbaglio che abbiamo compiuto, quello di pensare ad un diverso recepimento delle nostre proposte a fronte di un differente atteggiamento (ma, probabilmente, ci siamo sbagliati); siamo contenti comunque di esserci comportati così e di esserci cimentati, con la nostra modestia e con le nostre poche capacità, su un Bilancio come quello della Città di Torino (che è certamente importante) e di aver fatto delle proposte che ritenevamo fossero vantaggiose per i nostri concittadini. C'é stata anche una parte di "trattativa", tra virgolette, che non è andata in porto; peraltro, sarebbe bastato poco, se non ci fosse stato un pregiudizio ideologico, ad accettare anche le nostre ultime proposte, che chiedevano un ulteriore intervento sulle scuole materne della FISM, sugli oratori, sugli anziani e sulla sicurezza. Ci è stato risposto che, in questa direzione, c'erano già delle mozioni di accompagnamento e degli emendamenti del Sindaco, anche se noi avevamo solo chiesto di poter aumentare questa dotazione. Vorrei ricordare al Consiglio che, in Conferenza dei Capigruppo, avevamo chiesto un intervento di 400.000 Euro e, di fatto, eravamo anche disponibili a che non venissero reperiti esclusivamente nella spesa corrente (perché ci rendiamo conto delle difficoltà di Bilancio), ma anche in conto capitale. Ci è stato risposto negativamente, di fatto, su un piano politico e di pregiudizio ideologico; fermo restando che sono legittime le ideologie, gli ideali e i valori che si portano in quest'Aula, è un po' meno legittimo quando ci si approccia con un pregiudizio e, quindi, non si dà risposta ad alcune esigenze. Riteniamo anche di aver fatto fino in fondo il nostro dovere; ci pare che, se c'è stata una perdita di tempo (voglio dirlo con franchezza), non è dovuta all'opposizione, che, come ho già detto prima, ha affrontato questo Bilancio con pochi emendamenti di merito (perché siamo arrivati al massimo a 250), ma, di fatto, alle contraddizioni all'interno della maggioranza. Ritengo di dire dei fatti conosciuti, perché sono stati pubblicati sui giornali: per esempio, quanto ha palesemente espresso in Aula il Consigliere Calgaro sulla vicenda della FISM e degli oratori e devo dire anche di una maggioranza che, forse, voleva chiudere troppo in fretta i lavori, non comprendendo che, comunque, nella giornata di venerdì - come sta avvenendo - saremmo riusciti a terminare. Da parte nostra, non c'era alcuna volontà di far saltare il Bilancio della Città di Torino, perché non rientra nel nostro costume e nel nostro approccio amministrativo. Quindi, vi sono state delle incomprensioni e delle perdite di tempo e, forse, è opportuno che la maggioranza faccia anche un esame di coscienza al suo interno, ma non vado oltre, perché non mi permetto di entrare in casa altrui. Vorrei terminare con una considerazione: ritengo che siano state importanti queste giornate sul piano dei contenuti e delle proposte; mi pare, invece che, sul piano dei comportamenti (ma faccio un discorso generale), probabilmente non abbiamo scritto delle belle pagine. È la prima volta che mi accade - sono sincero - di far parte di un'Assemblea elettiva all'interno della quale ho verificato determinati comportamenti (includo anche il sottoscritto in questo discorso, non per buonismo, ma perché ritengo che ognuno di noi debba assumersi le proprie responsabilità), per cui devo ammettere la mia amarezza e delusione. La conoscenza che avevo delle Istituzioni (dell'Istituzione Comune e Consiglio Comunale) era diversa, ma, probabilmente, sono cambiati i tempi, a me sono venuti i capelli bianchi e, probabilmente, siamo tra la Seconda e la Terza Repubblica; comunque, si tratta di valutazioni personali, che, peraltro, contano poco: possono interessare, se va bene, solo il sottoscritto e non servono agli altri Consiglieri. Ritengo, però, che, in questi due o tre giorni, abbiamo scritto delle brutte pagine e mi pare che anche la conflittualità politica sia scesa su piani personali, di derisione, di mancanza di rispetto della persona, che considero inaccettabili, perché penso che almeno un principio tra di noi dovrebbe rimanere (se vogliamo essere di esempio nei confronti degli altri): il rispetto delle persone. Ribadisco, quindi, la mia amarezza, ma è un fatto che riguarda il singolo e, quindi, può non interessare chi intende comunque andare avanti, perché bisogna farlo a tutti i costi. Mi auguro che, in futuro, si scrivano delle pagine migliori, perché, secondo me, in questo Consiglio Comunale, se ci basiamo sul rispetto della persona, sul ragionamento e sul confronto, c'è la possibilità di costruire, ovviamente rispettando i ruoli di maggioranza e di opposizione, un futuro per la nostra Città. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Giorgis. GIORGIS Andrea Vorrei ringraziare, innanzitutto, la Giunta per il lavoro svolto e la Presidenza, perché abbiamo assistito ad un continuo tentativo di metterla in difficoltà, che ho avvertito e che, probabilmente, è segno di un'errata interpretazione del rapporto tra la presentazione di argomenti di merito che possono mandare in crisi la maggioranza (a cui, poco fa, alludeva anche il Capogruppo Cantore) e la schermaglia politica. Siamo riusciti ad arrivare a questo punto anche grazie ad una Presidenza che ha cercato, pur in un contesto non sempre facile, di assicurare a quest'Aula lo svolgimento dei lavori. Per quanto riguarda il merito (e non voglio riprendere le considerazioni molto alte e di carattere istituzionale svolte dal Capogruppo Cantore, perché non vorrei ritornare su una metodologia che oramai si è consumata e, quindi, è inutile guardare a che cosa è accaduto), vorrei, invece, rivendicare con forza e con chiarezza due punti di carattere programmatico e politico. In primo luogo, questo Bilancio, come è stato illustrato fin dall'inizio della discussione, deve fare i conti con un contesto di risorse scarse e con la necessità di muoversi in un ciclo economico di riduzione della spesa; nel muoversi in questa direzione, però, questa maggioranza (come abbiamo cercato di ripetere in tutte le occasioni) non sta ponendo rimedio a scelte politiche che ritiene siano state in parte da correggere, ma sta semplicemente dando seguito alla conseguenza economica di una fase di grandi investimenti, che ha reso possibile, come tutti i cittadini possono constatare, lo sviluppo di questa città e ha reso possibile, in un contesto economico ancora più difficile, contrastare una crisi che per l'Italia è stata davvero molto difficile. Non vorrei ricordare quanto abbiamo già detto a proposito, ad esempio, la ripresa delle attività produttive e, in particolare, la quasi uscita della FIAT dalla crisi che a tutti sembrava irreparabile e al ruolo che la Città ha svolto, oppure gli investimenti che questa Città ha saputo intelligentemente fare per accompagnare la buona riuscita dell'evento olimpico (e penso agli investimenti che hanno reso possibile la riqualificazione di interi quartieri o la realizzazione di opere come la Metropolitana). Quindi, rivendico come un'ottima scelta amministrativa quella che ha portato l'Amministrazione, in un momento storico difficile, a scommettere su una forte spesa pubblica e, coerentemente, dopo un ciclo di espansione della spesa pubblica, adesso sta cercando di accompagnare la tenuta di quei servizi attraverso una contestuale riduzione dell'indebitamento. Tutto ciò avviene in continuità con le precedenti scelte di politica economica e di Bilancio. Vorrei ancora dedicare alcune parole ad un tema importante che è stato oggetto di una polemica che, se si fosse limitata al merito, non avrebbe avuto alcuna ragione di essere: penso al tema della FISM, che trattiamo con una mozione di accompagnamento e - lo voglio dire con molta franchezza - per fare ulteriore chiarezza rispetto a ciò che questa Città, da più tornate amministrative, ha sempre ribadito con decisione e i numeri sono evidenti. Alludo all'importanza che questa Città ha attribuito, continua ad attribuire ed intende continuare ad attribuire al ruolo svolto dalle scuole che aderiscono alla FISM, nella misura in cui concorrono alla realizzazione di un servizio che deve essere considerato, a tutti gli effetti, di carattere pubblico. Questa contribuzione - vorrei che lo ricordassimo tutti - si inserisce in un contesto di convenzione, che è stata anche di recente modificata e che ha ulteriormente sancito l'integrazione tra pubblico e privato, ma potremmo anche dire tra modi diversi di realizzare lo stesso servizio pubblico. Alludo ad aspetti quali la lista unica, o gli standard di qualità, o a tutte quelle richieste che la Città ha avanzato come condizione perché potessero essere fruitori di una contribuzione pubblica. A fronte di questa contribuzione pubblica vi è l'erogazione di un servizio che questa Città si è impegnata a garantire secondo determinati standard. Naturalmente il tema andrebbe e andrà ulteriormente approfondito, perché la riorganizzazione del sistema educativo è, forse, uno degli aspetti più delicati per ogni città e per ogni democrazia. Ed è proprio di questo che noi vogliamo occuparci. In questa sede, però, attraverso la mozione di accompagnamento - contrariamente a quanto qualcuno ha voluto leggere -, abbiamo voluto semplicemente esplicitare un impegno già assunto. Quindi, nessun atto di sfiducia nei confronti di una qualche parte della Giunta, o del programma che tutta l'Amministrazione ha sempre dichiarato di voler realizzare, ma una semplice e banale esplicitazione di un impegno che, negli ultimi interventi, mi è sembrato di sentire che fosse condiviso da tutti gli Assessori. Gli emendamenti devono essere interpretati anche in questo contesto e dichiaro fin d'ora di considerare gli emendamenti presentati dal Sindaco come parte integrante del testo. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ventriglia. VENTRIGLIA Ferdinando Le ricostruzioni del Consigliere Giorgis non mancano mai di essere fonte di riflessione, perché ci aiutano e ci insegnano anche a considerare le cose da un punto di vista molto distante dal nostro, a volte speculare. Le sue ricostruzioni di questa sera mi porterebbero anche a fare un'analisi sull'iter di questo Bilancio diversa dalla sua. Per esempio, anche io ringrazio la Presidenza e la Giunta per il lavoro che hanno svolto, perché, Consigliere Giorgis, se siamo arrivati a questo punto, lo dobbiamo soprattutto alla Giunta, nel senso che oggi è il 30 maggio ed è un giorno importante, anche perché la Giunta, a differenza di altri Enti, ha portato in quest'Aula il Bilancio a poche ore dalla scadenza per la sua approvazione, ma non credo che la sessione di Bilancio del 2008 sia stata segnata da una trattazione in Aula così drammatica; ho partecipato a diverse discussioni di Bilancio in quest'Aula e, francamente, ne ho viste altre più impegnative. Gli altri Colleghi che sono in quest'Aula da qualche anno se lo ricorderanno, non fosse altro per il numero di emendamenti, che in passato era ben diverso ed erano anche congegnati in maniera tale che gli stessi accorpamenti portavano comunque ad un numero molto più ampio di sedute. Ritengo che, forse, nel 2008 non avremo la trasmissione in onda del solito vecchio 33 giri sul fatto che l'opposizione non ha presentato gli emendamenti, non ha proposto una visione, non ha avanzato delle proposte, perché il Consigliere Cantore, magari in maniera non troppo ortodossa (però ha fatto bene a farlo), ha portato in Aula il contenuto dell'ultima trattativa sull'ultima proposta, che dimostra quale fosse l'intendimento dell'opposizione nel portare al confronto con la maggioranza una direzione di carattere politico, ovviamente offrendo anche la propria disponibilità a ragionare tecnicamente sui mezzi per farlo. Questa disponibilità non è stata accolta; certamente, nella discussione che abbiamo fatto in questi giorni, la posizione prevalente in maggioranza è stata quella che in Consiglio Comunale si debba consumare, come si è fatto dall'era Castellani in poi (ne abbiamo parlato), una inutile logomachia, per la quale, alla fine, comunque l'opposizione fa scandalo se chiede delle modifiche sostanziali (come volume delle modifiche, non in relazione al volume del Bilancio), o se ci sono delle rigidità che non sono, Consigliere Cantore, ideologiche, ma, purtroppo, dettate da fragili equilibri in maggioranza, che sono documentati anche dal suk degli emendamenti firmati dal Sindaco. Questa è proprio l'ultima istanza, l'ultimo ricorso: quando vengono presentati degli emendamenti dal Sindaco significa che qualsiasi altra mediazione in maggioranza è fallita e, quindi, ci vuole il suggello del Sindaco perché, altrimenti, salta tutto. Se quella descritta è la dottrina della maggioranza - lo dirò anche ai Colleghi -, mi chiedo se questo approccio, con tutta la nostra onestà (che, purtroppo, è segnata ed è tarata dalla nostra modestia), non fosse destinato, in qualche maniera, a fallire. Infatti, se presentiamo migliaia di emendamenti, sono ostruzionistici e non abbiamo una visione; se ne presentiamo centinaia, vengono accorpati; se siamo disponibili ad una trattativa sulla direzione politica sopra i 50.000 Euro in spesa corrente, non presentiamo una proposta; a questo punto, mi chiedo veramente che cosa voglia una maggioranza da un'opposizione e anche voi dovrete interrogarvi su questo. È chiaro che per queste ragioni (e per quelle che dettaglieranno in seguito i miei Colleghi), non solo di merito, ma, in questo caso, anche di metodo, è molto difficile, non soltanto votare e aderire ad un Bilancio del genere, ma anche riuscire a riconoscersi nelle modalità del confronto sul Bilancio stesso. Mi auguro che sia possibile lavorare sulle prossime scadenze già a partire dalle successive deliberazioni, in maniera tale da inaugurare modalità più fruttuose di confronto tra maggioranza ed opposizione che portino ad un risultato concreto. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Lonero. LONERO Giuseppe Contrariamente ai Colleghi che mi hanno preceduto, non inizierò ringraziando la Giunta, ma l'opposizione e tutti i Colleghi che hanno lavorato insieme a me, in maniera coesa, per evidenziare non solo le lacune di questo Bilancio, ma anche e soprattutto le lacune metodologiche della Giunta e di questa maggioranza. L'opposizione, nel momento in cui ha capito che la posizione della maggioranza e della Giunta sarebbe stata quella di rigettare tutti i nostri emendamenti (anche quelli che, senza modificare il Bilancio, avrebbe potuto accogliere), avrebbe potuto tranquillamente o ritirare tutti gli emendamenti o, addirittura, in segno di protesta, abbandonare l'Aula, lasciando così il campo libero alla Giunta e alla maggioranza. Invece, con serietà e con la volontà di ribadire la dignità del lavoro svolto, l'opposizione è rimasta in Aula ed ha commentato ed esplicato le motivazioni di tutti gli emendamenti presentati (ancorché accorpati, con criteri che, in questo momento, non voglio commentare). Questo significa dare dignità e valore al proprio lavoro, significa averci creduto, significa una grande dimostrazione di serietà e di concretezza da parte dell'opposizione. Infatti, questo lavoro ha dato qualche frutto, non tanto sulle mance che sono state concesse o sulle regalie che avrebbero voluto farci, quanto sul fatto che, approfondendo la discussione e confrontandoci, alla fine le cifre si sarebbero potute modificare. Questo è stato il vero risultato, dal punto di vista politico, raggiunto da questa opposizione. Nel momento in cui l'Assessore è venuto a trattare con l'opposizione, con delle proposte assolutamente non accettabili, ha dimostrato che sia la spesa corrente, sia la spesa in conto capitale (ma questa è più facile) avrebbero potuto essere modificate. Dal punto di vista politico, noi lo rivendichiamo come un risultato positivo e dimostra che, se il metodo che proponiamo venisse seguito (cioè una discussione preliminare almeno sulle linee di indirizzo del Bilancio, senza dover ricorrere ad una discussione su una pappa già precotta), sicuramente il Bilancio della Città di Torino potrebbe essere più rispondente alle reali esigenze dei cittadini torinesi. Vorrei aggiungere un'altra questione: troppo spesso è stato espresso parere negativo sui nostri emendamenti, adducendo come motivazione che le somme che avremmo voluto modificare erano già parzialmente, se non interamente, impegnate. Il prossimo anno, la Giunta, a fianco della cifra messa in Bilancio, dovrebbe indicare (in una colonna o con un documento a parte) le cifre già impegnate, le cifre che non si possono modificare e in che misura non si possono modificare (per contratti in essere o per impegni già assunti). Sarebbe una vera dimostrazione di trasparenza, di volontà di chiarezza, di disponibilità ad un dialogo franco e aperto su questioni che riguardano lo sviluppo della città e che devono vedere necessariamente coinvolta anche l'opposizione e noi, con l'azione politica che abbiamo svolto in questa sessione di Bilancio (ovviamente, con i mezzi che il Regolamento ci concede), siamo convinti di aver trasmesso questo messaggio. Questa è la speranza per il prossimo anno: anziché ridurci a discutere fino alle 7.00 del mattino, dopo un'intera giornata trascorsa in quest'Aula senza riuscire ad ottenere nulla di concreto, se non quel risultato politico di cui vi ho parlato prima (che per noi è comunque importante e che continuiamo a rivendicare), magari con un atteggiamento più trasparente, più aperto, più franco, si potrà ottenere un Bilancio più rispondente alle effettive esigenze dei cittadini. L'opposizione non farà sicuramente mancare il suo apporto, se questa sarà l'intenzione della maggioranza. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio L'unico passaggio del discorso del Capogruppo Giorgis su cui si può dire che abbia ragione è il ringraziamento alla Presidenza, ma non riesco già più a condividere il suo intervento, se anche solo analizzo le ragioni che hanno sostenuto il suo ringraziamento alla Presidenza. La Presidenza è da ringraziare non tanto perché, messa in difficoltà dall'opposizione, ha saputo reggere e rimanere in piedi, nonostante questi poveretti abbiano cercato in ogni modo di farla cadere: non era quello il problema. Ho troppa stima del Capogruppo Giorgis per non pensare che lui stesso non possa riconoscere che, se è stato difficile gestire i lavori, ciò è dovuto, in particolare, al fatto che all'opposizione non è stato riconosciuto sostanzialmente nulla e che quei timidi tentativi di aprire e di condurre una trattativa, altro non sono stati che timidi tentativi, ma nulla di più. È difficile vedere, con il senno di poi, una reale volontà di giungere ad un accordo da parte della maggioranza ed è per questa ragione che posso dire con assoluta tranquillità che, nonostante l'aspro dibattito, riesco ancora a mantenere vivo quel po' di umanità (che credo debba contraddistinguere ognuno di noi) e guardare anche con tenerezza i Colleghi che sono stati impegnati in lunghe ore di dibattito, ma che adesso hanno ceduto al sonno. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Con tenerezza, credetemi, e voi che conoscete il rapporto particolarmente conflittuale che mi lega alla persona di cui stavo parlando, potete immaginare...(INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, ma non volevo disturbarla, mi creda. Questi pochi elementi mi portano a ritenere che, rispetto al primo intervento che abbiamo avuto modo di fare in occasione del dibattito, nulla sia cambiato. Abbiamo espresso un'opinione contraria sin dall'inizio, aspettando, ovviamente prima del voto, di vedere quanto fosse recepibile e, successivamente, recepito da parte della Giunta e della maggioranza. Tutte le nostre sollecitazioni sono state lasciate cadere nel vuoto e spero che nessuno provi a metterci davanti al cammino il trappolone di argomentazioni, che sarebbero fasulle, secondo le quali l'opposizione non ha o non avrebbe, in questa occasione, partecipato costruttivamente al dibattito sul Bilancio, perché sarebbe un modo volgare di mistificare la realtà. Per cui, non ritenendo nessuno dei presenti in quest'Aula tanto meschino da arrivare a questo punto, sono sicuro che non verrà sostenuta una tesi di questo tipo all'interno di quest'Aula. Devo ammettere che abbiamo, però, la magrissima soddisfazione di aver sottratto il Sindaco (un po' nervosetto) ad una notte di sonno; purtroppo ci dobbiamo accontentare di ciò che abbiamo! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È un periodo difficile, Sindaco, e ci aspettano altri tre anni difficili, per cui ci dobbiamo adeguare! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Tolta questa magrissima soddisfazione, ce n'è un'altra di valore più politico, che è quella, quanto meno, di aver sollevato, una volta di più (ma, in questa occasione, in maniera un po' più virulenta), il tappeto sotto il quale la maggioranza nasconde la polvere delle proprie contraddizioni. È accaduto proprio all'inizio del dibattito sugli emendamenti: il segno è rimasto e questo evento è stato di particolare valenza politica, per cui credo possa arrivare addirittura a compromettere il percorso amministrativo di questa consiliatura. Detto questo, Presidente, spero vorrà concedermi ancora qualche minuto (così come accaduto con altri Colleghi prima di me), per chiedere, in conclusione, una riflessione laica e razionale sulla mozione di accompagnamento che abbiamo presentato. Questa mozione ripropone un tema di cui si era già discusso diversi mesi fa, in una Commissione presieduta dal Consigliere Silvestrini, riguardo alla possibilità di intervenire sulle direzioni didattiche delle scuole per fare in modo di individuare un tetto massimo alla presenza di alunni stranieri nelle classi. Crediamo che il dibattito possa non concludersi con l'approvazione o con il voto contrario a questa mozione, anche in considerazione delle dichiarazioni e, in parte, delle conferme, che sono arrivate dalle massime Istituzioni in Regione (a cominciare dal Direttore Scolastico Regionale e dall'Assessore Regionale all'Istruzione), perché, in questa città, è necessario affrontare questo problema. Crediamo che questo debba essere finalmente considerato come un problema reale, di fronte al quale bisogna intervenire. La nostra vuole essere solo ed esclusivamente una proposta; nessuno di noi ha la pretesa di ritenerla come la proposta migliore, ma speriamo che, quanto meno, ci sia un segnale da parte della maggioranza per fare in modo che si riconosca almeno la sussistenza di elementi di criticità in una situazione che, ripeto, è confermata anche da soggetti molto più autorevoli di noi. Si tratta di una proposta che può essere tranquillamente respinta - e so che non vi farete nessun problema a farlo -, ma sulla quale credo che si debba dibattere e vorrei che ci confrontassimo anche con delle controproposte. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Ho il rammarico che si sia arrivati all'approvazione (naturalmente, non voterò a favore, ma questo sta nel gioco della politica) del Bilancio di Previsione così tardi, con capitoli di spesa decisamente svuotati e la quasi impossibilità di tentare di modificare in qualche maniera questo Bilancio. Non condivido questo Bilancio per diversi motivi, ma, adesso, non vi tedierò su questo. Ritengo che da tutta questa discussione emerga un dato positivo: c'è stato un dibattito acceso sulla questione FISM e scuole pubbliche; probabilmente renderemmo un ottimo servizio se riuscissimo a non limitare questo dibattito, come è stato in sede di approvazione di Bilancio, ma a provare - e mi pareva che l'Assessore Saragnese, in parte, fosse favorevole - a portarlo più avanti. Sarebbe importante se, in altri momenti, si arrivasse a discutere, tranquillamente e serenamente, sulla questione delle scuole FISM e delle scuole pubbliche, per non arrivare, tutti gli anni, in sede di Bilancio, quasi a litigare su questi stanziamenti. Sarebbe un ottimo servizio reso ai cittadini torinesi se, fra un mese o due, provassimo (con l'ausilio delle Commissioni incaricate e degli Assessori) ad affrontare questo discorso fra di noi. Nel mio intervento, durante il dibattito sulle questioni del contributo alle scuole FISM, ho citato volutamente - perché ne sono convinto - le carenze delle quali soffrono le scuole pubbliche e le scuole materne comunali. Una città che vuole essere moderna e all'avanguardia deve provare il più possibile a risolvere questi problemi e vorrei che, nei prossimi mesi, iniziasse una discussione nell'ottica di provare a tagliare da altre voci, al fine di stanziare fondi per le scuole materne comunali e FISM. Sarebbe un ottimo servizio, secondo me, per i nostri cittadini e soprattutto per i bambini, che sono veramente il nostro futuro. Spero che questo dato positivo che ho riscontrato, porti, nei prossimi mesi, ad un risultato concreto e spero anche che il prossimo anno non si arrivi così in ritardo all'approvazione del Bilancio. Non voglio fare assolutamente polemiche - poi, alle 7 di mattina, dopo aver passato tutto il giorno a far polemiche, mi sembra veramente riduttivo -, ma non comprendo il motivo per cui siamo arrivati così in ritardo all'approvazione, per cui mi auguro che, in futuro, si riesca ad approvare il Bilancio nei tempi consoni. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri, in deroga a quanto previsto dal Regolamento, nel senso che, in tal modo, interverrebbero tutti i Consiglieri del Gruppo Misto di minoranza, però non c'è alcun problema a fare in modo che anche il Consigliere Angeleri possa intervenire. Prego. ANGELERI Antonello Vorrei ringraziare tutti i Consiglieri dell'opposizione; cito per tutti il Vicepresidente Coppola, con cui, forse più che con gli altri, ho lavorato all'interno delle Commissioni (visto che lui non può intervenire, è giusto che lo faccia io da questa parte). È la prima volta che mi capita, dopo tanti anni di politica, di lavorare così appassionatamente insieme ai Colleghi dell'opposizione su un Bilancio importante come quello del Comune di Torino; per questo motivo, ringrazio i Colleghi. Se, da una parte, c'è una prima volta positiva, dall'altra parte, però, c'è una prima volta negativa, perché quanto accaduto qualche ora fa, di cui chiedo ancora scusa al Consiglio e al Presidente del Consiglio, è uno dei momenti più brutti che mi siano capitati in politica. Ho partecipato ai lavori di quest'Aula dal 1980 (quando era Sindaco Diego Novelli) al 1992, poi sono seguiti 10 anni in Regione, quindi credo di aver fatto qualche esperienza amministrativa, ma situazioni come quelle che si sono create in quest'Aula qualche ora fa non mi erano ancora capitate. Per carità, c'è sempre da imparare; colgo questa esperienza e cerco di immagazzinarla e di farne tesoro, come per tutte le esperienze, anche se negativa. Probabilmente è cambiata la politica e, come diceva prima il Consigliere Cantore, io e lui siamo rimasti un po' indietro, per cui ci dovremo aggiornare. Detto questo, devo fare una considerazione di carattere, invece, prettamente politico: non è servito a niente lavorare seriamente con i Consiglieri dell'opposizione, perché, alla fine, questa opposizione (che ha presentato degli emendamenti costruttivi e, comunque, non ostruzionistici) non ha raccolto alcunché. Vorrei ricordare che l'impegno, poi, trattava sostanzialmente quattro temi, anche se negli interventi si sono toccati anche aspetti di carattere economico-finanziario importanti, come, per esempio, la preoccupazione che è emersa da questi banchi sulla vicenda dei derivati. Per quanto riguarda gli emendamenti che abbiamo presentato, abbiamo trattato sostanzialmente quattro temi: la FISM, gli oratori, la sicurezza (nel senso della Polizia urbana) e gli anziani. A questo proposito, come ha già dichiarato il Consigliere Cantore, c'è stata una sostanziale bocciatura di tutti e quattro gli emendamenti, però, per fortuna, il Consigliere Calgaro ha evidenziato, dai banchi della maggioranza, un problema che riguardava proprio la Federazione Italiana delle Scuole Materne e gli oratori. Ebbene, i Consiglieri di maggioranza hanno bocciato i nostri emendamenti, nonostante la nostra disponibilità a ridiscuterli (anche da un punto di vista sostanziale), per poi, qualche secondo dopo, presentare una mozione di accompagnamento al Bilancio che sostanzialmente dice le stesse cose e, ovviamente, stanzia delle cifre inferiori. Questo ci fa piacere, perché penso che, in parte, sia anche dovuto al lavoro svolto dall'opposizione. Avendo come obiettivo quello di raggiungere un ulteriore aiuto nei confronti delle realtà che lavorano in questa città e che non hanno bisogno, come diceva il Consigliere Calgaro, dell'elemosina, ma di essere supportate per quello che fanno, ebbene, penso che, come minoranza (sicuramente il sottoscritto, ma anche altri Colleghi hanno intenzione di farlo), voteremo a favore di quelle mozioni. Ovviamente, non ci possono soddisfare da un punto di vista economico, ma vanno nella giusta direzione e sottolineano l'onestà intellettuale di questa opposizione, che aveva un obiettivo e, in parte (grazie a questa mozione che - bontà vostra - ci onorate di poter votare in questa Sala prima dell'approvazione del Bilancio), lo raggiungerà. Fortunatamente, rimarranno gli atti di questo Consiglio, sui quali non si può barare. Quindi, non voteremo a favore del Bilancio, ma riconfermo la totale disponibilità a ragionare su questi temi, sui quali ci impegneremo, durante l'anno, anche all'interno delle Commissioni, spero in un clima un po' diverso da quello delle ultime ore. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Goffi. GOFFI Alberto Sarò molto breve, perché abbiamo passato la notte ad ascoltare molte parole. Naturalmente, mi unisco al ringraziamento al Presidente; però credo che sia giusto e doveroso, anche da parte dell'opposizione, ringraziare l'Assessore ed il Sindaco, che, comunque, sono stati qui con noi (ed è un segnale che ho apprezzato). Credo che la loro presenza sia stato un segnale importante, perché l'avvio del dibattito era stato un po' sconfortante per chi, come me, discuteva per la prima volta il Bilancio, cioè il documento fondamentale non della Giunta, o dell'Assessore o del Sindaco, ma del Consiglio Comunale per governare la città. Probabilmente, il grande disinteresse che c'è stato in questo Consiglio (mi riferisco anche al sottoscritto, non voglio dare lezioni a nessuno) è il segno che, per il prossimo anno, andrà fatta una riflessione su come dovrà essere impostata la discussione sul Bilancio. Sicuramente la fretta è cattiva consigliera e si rischia di fare una contrapposizione che, di fatto, può trasformarsi in ostruzionismo, senza poi dibattere i temi concreti per il rilancio della città. Questo disinteresse da parte di molti Consiglieri è dovuto al fatto che, se si leggono le carte di questa nottata, sono stati trattati pochi temi concreti; se ci fosse stata una discussione vera ed appassionata, magari, sulle prospettive di questa città, probabilmente anche la partecipazione sarebbe stata più attiva, sia nella fase iniziale di discussione del Bilancio, sia nella fase riguardante gli emendamenti. Personalmente, credo molto nelle discussioni sul Bilancio, perché credo molto nella competizione delle città. Il futuro sarà impostato totalmente non sulla competizione a livello mondiale delle Nazioni, ma delle città. Quindi, il governo delle città sarà fondamentale per dettare le linee strategiche anche dei territori che le compongono. Suggerisco al Capogruppo Giorgis (visto che è un compito che spetta alla maggioranza) di impostare, per il prossimo anno, un nuovo metodo per affrontare la discussione del Bilancio, sulla base di qualche grande tematica, sulla quale, però, l'opposizione dovrà necessariamente dire qual è il suo pensiero, perché è la maggioranza che governa la città, ma credo che lo debba fare anche, nel modo più condiviso possibile, con l'opposizione. Ho apprezzato alcune aperture (come, per esempio, quella sugli agenti della Polizia Penitenziaria) e ringrazio la maggioranza, ma, per altri aspetti, avrei preferito che si trovassero le risorse finanziarie per sostenere altri temi ai quali tengo molto. Sicuramente il momento non è facile, ma abbiamo un nuovo Governo, che, magari, darà quelle risorse che, oggi, sono mancate. In questo senso, speriamo che nel prossimo anno la situazione sia migliore dal punto di vista economico. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la replica conclusiva, al Sindaco. SINDACO Vorrei ringraziare Gianguido Passoni, che ha fatto un lavoro lungo (a causa delle elezioni e dei ballottaggi - non per altre ragioni -, che hanno fatto slittare i termini mentre si era in fase di chiusura del Bilancio), faticoso (perché è stato difficile e la situazione è critica dal punto di vista della disponibilità complessiva delle risorse e anche dell'andamento dell'economia), però proficuo, perché, alla fine, approviamo un Bilancio che, nella nuova situazione, che è quella di misurare attentamente i progetti e gli investimenti per lo sviluppo con la gestione del debito, non rinuncia a mantenere elevato il profilo di crescita della città, anche nei suoi campi più tradizionali. Penso agli investimenti nelle varie capitalizzazioni delle società impegnate nello sviluppo, agli investimenti nei campi della nuova attrattività turistica della città e, infatti, nonostante i tagli, le iniziative culturali, come qualcuno di voi ha potuto vedere anche ieri mattina, continuano a mietere significativi successi. Non ha inciso in alcun modo sul welfare, anzi, nel complesso delle politiche sociali ed educative, abbiamo, nella peggiore delle ipotesi, il mantenimento dei livelli precedenti (poi, al termine del mio intervento, parlerò della questione FISM e illustrerò le ragioni degli emendamenti); non abbiamo aumentato la pressione fiscale, se non per il recupero dell'inflazione programmata e per andare verso l'adeguamento delle tariffe, per evitare sbalzi eccessivi nel momento in cui ci sarà - se avverrà - il passaggio a tariffa e, quindi, credo che sia un Bilancio decisamente proficuo e il grande merito di questo lavoro va a Gianguido Passoni. Naturalmente, voglio ringraziare lui e i suoi collaboratori, a partire dalla signora Savio e, interpretando il pensiero di tutti, vorrei fare gli auguri di pronta guarigione a Domenico Pizzala, affinché si rimetta al più presto dalla polmonite (che, in effetti, gli ha permesso di evitarsi la nottata). Inoltre, vorrei ringraziare il personale del Consiglio, il Segretario, il Vicesegretario, Enrico Bayma, tutti gli addetti che hanno accompagnato questo lavoro complicato, la Presidenza del Consiglio, che ha gestito situazioni non facili, e tutti i Consiglieri di maggioranza e, non vi sembri paradossale, di opposizione. Ringrazio i Consiglieri di opposizione per due ragioni: la prima è che, con il vostro comportamento ostruzionistico, ci avete evitato la tentazione, che può persino essere umana oltre che politica, di cadere in quella che definisco la trappola dell'"inciucio muscolare"; cioè quella per cui si fa ostruzionismo per strappare qualche Euro in più; ma non funziona così! Mi dispiace che non sia più presente in Aula il Consigliere Carossa, ma se l'impostazione fosse stata, fin dall'inizio, quella che ha riferito il Consigliere Carossa nel suo intervento parlando della scuola, probabilmente avremmo potuto trovare dei percorsi per spostare delle parti di Bilancio. Sulla base dell'ostruzionismo non si "molla" nulla; lo dico con molta semplicità, ma con altrettanta fermezza. Noi abbiamo fatto ostruzionismo alla Camera, perché ritenevamo fosse sbagliato inserire, all'interno di un Decreto che riguardava tante altre questioni, una misura che, a torto o a ragione, ritenevamo fosse un salvacondotto per Rete4, per cui il nostro obiettivo era far saltare quel Decreto. In seguito, il Governo ha capito che, forse, era meglio cambiare strada ed ha trattato. L'ostruzionismo serve per questioni di questo genere o molto più gravi, ma non per strappare qualche Euro in più per situazioni anche legittime (intendiamoci: non sto dicendo "per metterseli in tasca", non vorrei essere frainteso), perché non è quella la strada giusta. Il segnale che abbiamo voluto dare è semplicemente questo. L'ostruzionismo genera nervosismo, anche per me è così, è naturale; però, a me innervosisce molto di più partecipare a queste recite del tutto slegate dai bisogni reali della città. Questo è quello che davvero mi fa innervosire e credo che, se ci pensate un attimo, è qualcosa che fa innervosire anche voi. La seconda questione per la quale ringrazio i Consiglieri (di maggioranza, naturalmente, per aver retto) di opposizione - e un po' mi dispiace dirlo - è che, quando si fa ostruzionismo, si tradisce una mancanza di idee alternative a quelle che noi proponiamo. Infatti, se ci fosse la forza delle idee, cari Consiglieri Cantore e Angeleri, che provenite dalla "vecchia", fra virgolette, politica, (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Tra virgolette perché non è un'accezione necessariamente negativa. Proprio perché, in fondo anche un po' come me, venite da lì, sapete meglio di me che, nella politica, quella che vince, alla fine, non è mai la muscolarità, ma la forza del convincimento delle idee e la capacità, con la forza delle idee, di aprire contraddizione all'interno degli schemi degli altri. In questo caso, non è accaduto, come si è potuto notare in tutta evidenza, perché gli emendamenti che ho presentato non sono, come ha detto un Consigliere, la "mediazioncina" finale perché, altrimenti, non si sarebbe riuscito a tenere insieme nulla e, senza i miei emendamenti, non si sarebbe risolto nulla. Al contrario, la situazione è molto più semplice: quegli emendamenti riflettevano una discussione che, da un certo punto di vista, ci soddisfa molto; vedere che tra la maggioranza e l'opposizione c'è una discussione molto vivace che, sostanzialmente, converge a confermare e rafforzare quello che era già un nostro impegno preciso (al punto che il sottoscritto ha potuto assumerlo di persona davanti al Presidente della FISM), significa che il Consiglio ci conforta. Ho semplicemente voluto dare una forma a questa espressione del Consiglio, in modo tale che fosse una modalità che riflettesse quella fiducia politica - non oso dire la "fiducia repubblicana", che mi aspetterei da tutto il Consiglio - della maggioranza che c'è, che non è mai stata incrinata e che si riflette nel fatto che gli impegni che voi ci avete chiesto li avevamo già assunti, li avevamo resi pubblici ai diretti interlocutori e, cogliendo l'occasione della discussione, li abbiamo anche aperti a possibili prospettive di ampliamento futuro, naturalmente tenendo conto di quale sarà il quadro delle risorse e la compatibilità generale del funzionamento degli interi Servizi, non solo Educativi, del nostro Comune. Complessivamente, nonostante le asperità e le difficoltà, credo sia stata una discussione utile; ci apprestiamo ad approvare un Bilancio grazie al quale la nostra città potrà continuare il percorso che è riuscita a conquistare, negli ultimi anni, nel panorama italiano, cioè la città che, più di tutte, ha saputo reagire alla crisi, interpretando il lato positivo della metamorfosi che il nostro Paese sta attraversando e accettando la sfida del cambiamento. |