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Estratto dal verbale della seduta di Venerdì 30 Maggio 2008 ore 00,01
Paragrafo n. 12
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2008-02344
BILANCIO DI PREVISIONE 2008. RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA. BILANCIO PLURIENNALE PER IL TRIENNIO 2008 - 2010. APPROVAZIONE.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 200802344/24, presentata dalla Giunta Comunale in data...., avente per oggetto:
"Bilancio di Previsione 2008. Relazione revisionale e programmatica. Bilancio pluriennale per il triennio 2008 - 2010. Approvazione".

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Continuiamo l'analisi degli emendamenti.
L'emendamento n. 229 è stato ritirato e, quindi, passiamo alla trattazione degli emendamenti accorpati dal n. 230 al n. 232, che sono stati presentati dai Consiglieri Goffi e Scanderebech.
La parola al Consigliere Goffi.

GOFFI Alberto
Molto brevemente. Si tratta di 2 emendamenti che riguardano il traffico ferroviario; uno, direi che è una precisazione. Dato che nel Bilancio di Previsione 2088, ogni volta che si parla di TAV c'è l'indicazione, a mio giudizio, errata, di Linea ad Alta Capacità e, a mio giudizio, sarebbe più logico chiamarla Linea ad Alta Velocità, così come la TAV è indicata, anche a livello nazionale - questa è una denominazione un po' ideologica -, allora, mi sono permesso di presentare un emendamento su questo punto.
Il secondo aspetto, invece, è più sostanziale e riguarda una riflessione che, forse, avrebbe meritato un approfondimento maggiore da parte dell'Aula. Abbiamo discusso di emendamenti, molti dei quali, forse, ostruzionistici. Questi erano emendamenti di merito che, forse, avrebbero meritato un'attenzione particolare del Consiglio. Mi riferisco, infatti, al collegamento ferroviario, assolutamente insufficiente con l'Aeroporto di Caselle.
Noi non possiamo pensare di avere un Aeroporto che vuole essere internazionale e competere con Malpensa, se poi il collegamento ferroviario è assolutamente scadente e non è un bel biglietto da visita per i turisti che vengono a visitare questa città!
Sarebbe stato un intervento, secondo me, molto positivo, da parte del Comune, quello di inserire nel Bilancio di Previsione, un potenziamento della Linea e la trasformazione della Linea Metropolitana da Caselle a Torino.
Il terzo emendamento, invece, riguarda un aspetto più generale, che è quello della realizzazione dei parcheggi nella città di Torino.
Noi dobbiamo pensare a nuove formulazioni di finanza, dato che l'Assessore Passoni ci ha spiegato, nella sua relazione introduttiva e nel corso del Bilancio, le scarse potenzialità finanziarie della città e, a, mio giudizio, invece di procedere all'acquisizione di beni, o alla dismissione di beni, sarebbe, forse, auspicabile che la Città ragionasse sulla costruzione di parcheggi in project financing, con la compensazione di questi costi attraverso le dismissioni di immobili; quindi, il costo di costruzione potrebbe andare a compensare la realizzazione di parcheggi.
Questo era un emendamento di merito che, forse, andava approfondito e, a mio giudizio, avrebbe risolto il problema dei parcheggi in modo molto più rapido, rispetto all'inserimento di singole voci di Bilancio.
La dismissione di immobili, collegata a questa, è connessa alla realizzazione dei costi di costruzione; è un metodo che viene utilizzato in diverse regioni, molte delle quali sono governate, ancora oggi, dal centro-sinistra e credo possa essere utilizzato come un valido strumento nella Città di Torino.
Ci sono approfondimenti che richiedono particolari attenzioni; 2 di questi, che ho sottoposto al vostro interesse, sono relativi alla Ferrovia e alla realizzazione di parcheggi; uno su un metodo di finanza, l'altro su un metodo viario di collegamento.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ventriglia.

VENTRIGLIA Ferdinando
Intervengo volentieri, in particolare, sugli emendamenti n. 231 e n. 232, perché mi pare tocchino due aspetti sui quali, peraltro, la stessa Amministrazione ha mostrato, anche negli anni passati, un qualche interesse, ma con le comprensibili difficoltà a raggiungere qualche risultato importante.
Sul secondo, perché, rispetto alle operazioni in finanza di progetto, c'è tutto un problema di consenso politico e di vincoli. Anche la recente vicenda sui parcheggi pertinenziali dimostra che, purtroppo, in questa città c'è ancora la mentalità per cui è facilissimo bloccare anche opere di questa natura, attraverso una interpretazione perversa della ricerca di consenso sul territorio, che viene intesa spesso come ricerca di unanimità. O almeno in certi casi, perché, in altri, invece, l'Amministrazione va dritta per la strada che ha stabilito, senza neanche troppo consultarsi o consultandosi di facciata.
In più, cari colleghi dell'UDC, il problema vero è che in finanza di progetto bisogna offrire all'investitore delle occasioni che questa Città non sempre garantisce, avendo anche, nel corso degli anni, sacrificato, un po' facilmente, alcune buone opzioni (in particolare, in alcune aree) e non avendo mai considerato un accordo di programma con il demanio per quanto riguarda una serie di aree minori di pertinenza demaniale che potrebbero essere valorizzate perché, su queste, c'è l'interesse dei privati.
Per quanto riguarda il collegamento con Caselle, non possiamo non essere d'accordo.
Il problema è che, anche qui, abbiamo qualche dubbio sulla compatibilità della Linea1 con la tecnologia Val e la possibilità di realizzare una ferrovia metropolitana sul modello RER. Ovvero, quella è una tecnologia e la nostra stessa linea di metropolitana è dimensionata per volumi, che, contrariamente a quanto si diceva fino a qualche anno fa, abbiamo visto non essere (ma non poter neppure essere, anche in situazioni migliori), particolarmente importanti per utenza. Poiché, per arrivare fino a Caselle, il tratto è tale per cui potrebbe essere economicamente non utile nè interessante, mi chiedo se questo non meriti un approfondimento, quantomeno in Commissione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Innanzitutto vorrei far presente allo stimato Consigliere Goffi che non è questo - tra questi 3 emendamenti - l'unico caso di emendamenti di merito che abbiamo discusso questa sera. Non è nemmeno uno dei pochi casi di emendamenti di merito, ma, tra tutti gli emendamenti presentati, è uno dei tantissimi emendamenti di merito che sono stati discussi, di fronte al quale, la stragrande maggioranza delle volte, non solo la maggioranza si è espressa con un voto contrario, ma nemmeno ha voluto aprire un dibattito per approfondire argomenti che ritenevamo di rilievo.
Un'altra considerazione che ritengo di dover fare è che, nel momento in cui si è predisposta la mozione di accorpamento, si sono messe insieme tre questioni che non hanno nulla a che vedere fra loro. Di conseguenza, si è, da un lato, limitato il dibattito riguardo a questi tre argomenti - perché, con il contingentamento dei tempi, sapete bene quanto me cosa questo significhi - e, dall'altro, non si è nemmeno data la possibilità a tutti i Consiglieri di potersi esprimere, a seconda degli emendamenti, a favore, piuttosto che contro.
C'è, nel poco tempo che mi resta, il bisogno di vedere un'azione decisa, indipendentemente dalle valutazioni sulla tecnologia che dovrà sostenere un progetto, volta a rendere finalmente attuato un collegamento tra la città e l'aeroporto. Collegamento che - mi riferisco, in un modo o in un altro, ad un collegamento su rotaia - è venuto a mancare nel momento in cui, più che mai, la città ne ha avuto bisogno - ovviamente il mio pensiero va alle Olimpiadi Invernali 2006 -, di cui sicuramente non c'è più bisogno, come due anni fa, ma di cui, comunque, la città può aver bisogno se intende davvero rilanciare se stessa e diventare un polo attrattivo del turismo internazionale.
Fa un po' specie vedere che tutte le grandi città che si mettono sul mercato del turismo, possiedano un collegamento ferroviario tra il loro aeroporto e il loro centro - o la loro più vicina periferia - e che, invece, questo a Torino non sia ancora stato fatto. Per cui, anche su questo tema, credo che si debba aprire una riflessione e che si debba iniziare ad accantonare le risorse necessarie per dare finalmente vita ad un intervento che riteniamo indispensabile.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Intervengo sull'emendamento n. 230, che mette solamente in ordine le cose. Forse per non scontentare una parte della maggioranza - che è molto suscettibile quando ne sente parlare - si è voluto scrivere "Linea Alta Capacità". Ma questo lo sappiamo, infatti sarebbe giusto accogliere questo emendamento e mettere le cose al loro posto.
L'emendamento n. 231, emendamento assolutamente di merito, chiede un valido e mancante, finora, collegamento del centro della città con l'aeroporto di Caselle. Anche nell'ottica di un ridisegno generale degli aeroporti del Nord, l'aeroporto di Caselle, se fosse ben collegato al centro della città di Torino, sicuramente riuscirebbe ad ampliare notevolmente i propri flussi.
Quindi, un emendamento che chiede di potenziare, in accordo con la GTT, questo collegamento, non può che avere il mio plauso.
Nell'ottica, invece, dell'emendamento n. 232, sui parcheggi, c'è un discorso un po' più difficile e complesso.
Certo, i parcheggi sono assolutamente utili e sarebbe opportuno che venissero realizzati con le modalità richieste dal Consigliere Goffi. Mi lascia perplesso il fatto di fare ulteriori parcheggi, in quanto ne sono stati fatti già in numero rilevante e alcuni non hanno incontrato il successo sperato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Intervengo perché, in particolare l'emendamento n. 231 mi suggerisce una considerazione che voglio condividere con l'Aula e che penso sia la vera fonte ispiratrice dei firmatari di questo emendamento. Penso che un collegamento su rotaia, veloce ed economico, tra l'aeroporto e il centro cittadino sia veramente essenziale per una città che, come si dice ormai da troppi anni, si vuole lanciare nel mercato del turismo e si vuole lanciare, in particolare, anche nel turismo di massa.
Dà, però, anche lo spunto per mettere in evidenza che uno dei modi con cui si può perseguire la riduzione dell'inquinamento dell'aria e il miglioramento delle condizioni atmosferiche di vita della città sia quello di favorire il raggiungimento della città stessa attraverso l'uso di mezzi pubblici (in particolare, di mezzi pubblici su rotaia) che possano portare al centro cittadino, per raggiungere i posti di lavoro agevolmente, tutti coloro i quali provengono dalla provincia e, in particolare, dai centri più modesti della provincia. Questo significa che, al di là di tutte le politiche velleitarie che sono state messe in atto dalle giunte di centrosinistra della Città di Torino negli ultimi anni (attraverso le domeniche ecologiche e le targhe alterne, che, evidentemente, sono state fallimentari), si sarebbero potute impegnare le risorse - che sono state inutilmente impegnate in queste attività - per finanziare, almeno parzialmente, lo sviluppo e l'implementazione di questo tipo di trasporti.
Noi riteniamo che l'unico modo per evitare l'inquinamento sia quello di fare in modo che i cittadini possano arrivare sui posti di lavoro utilizzando mezzi pubblici comodi e rapidi, che non li sottopongano a stress troppo elevati.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Anche io vorrei poter dare la mia approvazione a questo emendamento presentato dal Consigliere Goffi e, in particolare, condividere il ragionamento che faceva sulla definizione tra linea ad alta capacità e linea ad alta velocità. Bisogna avere il coraggio delle proprie azioni, che significa dare i nomi e i cognomi che le cose si meritano e hanno. Mi sembra che questo emendamento sia una segnalazione utile che potrebbe essere presa in considerazione. Ovviamente, non parliamo solo dell'emendamento n. 230, ma c'è anche il ragionamento di potenziare, in accordo con GTT, la tratta Torino-Ceres, che è ferma dal 2000 a causa dell'alluvione. Rispetto a questo, mi pare importante prevedere una tratta di linea metropolitana che colleghi il centro città con l'aeroporto di Caselle.
Sulla questione dei parcheggi, interpreto l'emendamento n. 101 del Consigliere Goffi con la realizzazione di parcheggi nel centro cittadino, perché quelli in periferia (come, ad esempio, Caio Mario) sono, purtroppo, sempre vuoti.
In questo senso, anche da parte mia c'è il voto favorevole.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere è negativo.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 230 al n. 232:
presenti 29 contrari 29
l'accorpamento è respinto.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Per quanto riguarda l'emendamento n. 233, presentato dai Consiglieri Scanderebech e Goffi, ha chiesto di intervenire il Consigliere Goffi.

GOFFI Alberto
Trattandosi di argomento ampiamente discusso, ritiro l'emendamento n. 233.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
L'emendamento n. 233 è ritirato.
L'emendamento n. 234 è ritirato.
L'emendamento n. 235, presentato dall'Assessore Tricarico, recita:

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 235:
presenti 29 favorevoli 29
l'emendamento è approvato.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 236 al n. 241.
Gli emendamenti originali, dal n. 236 al n. 241, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al
n. .
La parola al Consigliere Goffi.

GOFFI Alberto
Mi dispiace che la discussione di questi emendamenti arrivi così tardi, perché sarebbe necessario approfondirli maggiormente. Anche io non comprendo le modalità di accorpamento; dato che si tratta di realizzare dei bandi per l'erogazione di bonus in aiuto alle giovani coppie che devono acquistare una casa, mi sfugge il collegamento con l'emendamento sull'installazione di dehors nel centro storico.
Non è mia intenzione far perdere tempo, quanto porre dei problemi che, forse, sarà opportuno approfondire nelle Commissioni. Credo che sia importante, dati gli incentivi che pare arrivino dal Governo in favore del bonus alle giovani coppie per l'affitto o per l'acquisto della prima casa, che anche il Comune preveda l'erogazione di questi bandi. Nel Bilancio Pluriennale viene citato solamente l'indicazione "incentivi", quindi ho aggiunto a questa indicazione "attraverso l'erogazione di bonus", che credo sia un passo avanti di chiarezza, per poter consentire più facilmente e agevolmente alle giovani coppie di affittare o di procedere all'acquisto della prima casa.
L'emendamento n. 237, riguarda, invece, l'installazione dei dehors.
In tutta Europa questo avviene in modo assolutamente omogeneo nelle aree centrali delle città, richiedendo particolari caratteristiche estetiche assolutamente omologate ed omogenee. E' ovvio che sarebbe importante anche a Torino avere questa sorta di omogeneizzazione delle caratteristiche estetiche, però, per poter fare questo, bisogna favorire anche gli operatori con incentivi fiscali.
Credo che possa fare molto il piano di recupero obbligatorio, che la Città di Torino e questa maggioranza hanno portato avanti, ma credo che vada esteso a tutto il centro storico, perché abbiamo la necessità di vivacizzare, rivitalizzare e migliorare un centro storico che ne ha assolutamente bisogno.
Questi sono, sostanzialmente, gli emendamenti che sono stati proposti. Erano molti di più e sono stati oggetto di metodologie di accorpamento non comprensibili, però, mi limito solo a porre l'attenzione su questi e, data l'ora, sarà opportuno, poi, nelle fase successive di analisi nelle Commissioni, approfondire anche questi temi, perché credo che sia nell'interesse della città.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Presidente, mi rivolgo a lei per chiederle di prevedere, nella prima riunione dei Capigruppo che si terrà, una volta passata la "buriana", una parte del tempo, che molto spesso sprechiamo, per determinare i criteri che portano all'accorpamento degli emendamenti presentati da chiunque.
Parafrasando un illustre esponente politico, mi chiedo: che ci azzecca Piazza Solferino con le politiche per la casa? E che ci azzeccano le facciate degli edifici di Via Barbaroux con i dehors? Oggettivamente, nulla!
Trattandosi di emendamenti che vanno a modificare il testo delle relazioni allegate al Bilancio e che, quindi, non comportano in automatico una variazione della spesa messa a preventivo, non vedo la ragione per cui - se non una ragione politica, una volontà di limitare, per quanto possibile, il lavoro di chi ha proposto questi emendamenti, siano stati inseriti in un'unica discussione emendamenti che non hanno nessun elemento in comune.
Mi rivolgo alla Presidenza semplicemente perché ricordo che il primo firmatario della mozione di accorpamento è il Presidente del Consiglio Comunale, quindi è colui che certifica, con la sua autorevole firma, la regolarità, anche dal punto di vista politico, di un atto presentato al Consiglio che, oggettivamente, va a modificare, e anche rischia di compromettere, l'iter di approvazione di un documento importante come il Bilancio di Previsione. Credo che non si possa far finta di niente rispetto a questo! Se, nella lunga contrapposizione che ci vede dibattere da molte ore, ci può stare l'individuazione di qualunque forma, di qualunque espediente, di qualunque stratagemma tesi a cercare di limitare un po' il disagio creato dall'opposizione che cerca di fare il suo mestiere, ci sta molto meno che si commetta un abuso di questi espedienti. Allora, mi auguro che davvero lei voglia farsi carico dell'istanza che le ho sottoposto.
Detto questo, non penso di poter, nei quindici secondi che mi sono rimasti, dire ciò che penso riguardo alla riqualificazione di Piazza Solferino e alle necessarie modifiche alle politiche abitative della Città - in particolare, nel sostegno alle giovani coppie -, per cui mi limito a finire l'intervento rispettando il Regolamento.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ventriglia.

VENTRIGLIA Ferdinando
Mi unisco alla segnalazione dei presentatori del Gruppo dell'UDC, perché mi rendo conto che, quando si fa una mozione di accorpamento, subentrino aspetti tattici di Aula, però, effettivamente, prescrivendo il Regolamento che si possa accorpare per riferimento al medesimo articolo, alla medesima materia, forse, questa parte avrebbe meritato una modalità diversa, anche perché 5 emendamenti su 6 o 7 accorpati hanno, effettivamente, un riferimento comune e 1 o 2 sono estranei.
Vorrei intervenire sulla parte di arredo urbano e recupero urbano, sulla quale abbiamo dibattuto e ci siano anche divisi - penso alla vicenda di Piazza Solferino -, perché mi sembra che abbia suscitato molta attenzione negli ultimi anni. Lungi dall'aver trovato, anche nel dibattito d'Aula e in Commissione, una linea comune di intervento, un terreno su cui riconoscersi e confrontarsi, perché da un lato abbiamo operazioni che sono condivisibili, dall'altro mi pare che si proceda un po' a tentoni, avendo alcune tessere, che, però, stentiamo a vedere e a poter riconoscere all'interno di un mosaico completo. Per esempio, laddove si parla di estensione dei programmi di recupero obbligatorio - tesi che assolutamente condividiamo -, ci chiediamo che ne sia della vicenda del City Architect, il Professor Architetto Olmo, che sarebbe anche il primo a doversi pronunciare su questo. Voglio, inoltre, ricordare il lavoro del compianto Assessore Dondona, che su questi aspetti segnava un'eccellenza che, purtroppo, nel tempo, abbiamo perduto.
Oltre a prevedere queste nuove posizioni - per esempio, la figura del City Architect -, per non dare l'impressione di voler semplicemente moltiplicarle, senza avere una visione complessiva, forse sarebbe valsa la pena arrivare con un lavoro fatto meglio ad una visione strategica e condivisa su un aspetto sul quale non è difficile trovare, trasversalmente, un consenso. Tutti teniamo alla nostra città e tutti siamo un po' eredi di quella tradizione a cui facevo riferimento prima, quindi, a questa, ci sentiamo, in qualche modo, legati nel dibattere su questi aspetti.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Cantore.

CANTORE Daniele
Come hanno già detto altri Consiglieri, anche io ritengo che questo accorpamento abbia poco senso. Si parte dal bando per favorire l'accesso all'acquisto della prima casa e si arriva a The Gate, Porta Palazzo, Atrium, Via Garibaldi, Via Barbaroux. Mi pare che sia un accorpamento un po' azzardato. Il Consigliere Goffi ha parlato del bando per favorire l'accesso all'acquisto della prima casa a favore dei giovani, ma penso che si debba anche, siccome sono stati accorpati, parlare degli emendamenti che riguardano l'arredo urbano.
Peraltro, noi, parecchie ore fa, avevamo proposto un emendamento che riguardava un intervento sulla città e, in specifico, sui portici. Di fatto, questa operazione è già avvenuta prima delle Olimpiadi, ma ci pare che oggi ci sia di nuovo una situazione, in alcune parti della città, di degrado, soprattutto dei portici. Quindi, sarebbe opportuno, se si vuole andare in quella direzione, prevedere un nuovo intervento, magari di concerto con i privati, per riqualificare alcune parti della città che, non per responsabilità di qualcuno, ma per degrado oggettivo, hanno perso quello splendore che avevano, invece, durante le Olimpiadi.
Peraltro, la riqualificazione del centro della città riguarda anche l'annoso problema di Piazza Solferino. Nell'emendamento del Consigliere Goffi si parla, giustamente, di una nuova realizzazione di spazio verde al posto dei due "gianduiotti", quando questi avranno trovato una sistemazione definitiva. La vicenda dei gianduiotti ha avuto diverse traversie e qualcuno la considera un intervento che è stato utile per le Olimpiadi. Di fatto, oggi, abbiamo due contenitori vuoti che non servono a nulla e una richiesta dei cittadini che, invece, vorrebbero il ritorno al verde pubblico o, comunque, una riqualificazione dell'area.
Quindi, penso che, oltre a questi emendamenti, si potrebbe fare un ragionamento proprio per riqualificare o riprendere la qualificazione di quelle aree che non abbiamo qualificato per le Olimpiadi. Mi pare che l'indicazione del momento fosse quella di collocare i gianduiotti in modo non permanente, ma questo non è avvenuto, quindi si chiede di dare una risistemazione generale che permetta a tutta la città di essere fruibile e appetibile sul piano turistico.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Mi associo alle perplessità di chi mi ha preceduto sulle modalità con le quali si è proceduto ad accorpare questi emendamenti, ma, soprattutto, esprimo le mie perplessità sul parere che presumo negativo da parte della Giunta.
Non riesco a capire come si possa essere contrari ad un emendamento che introduce delle politiche a favore delle giovani coppie; non riesco a capire come si possa essere contrari ad un emendamento che tende ad incentivare la realizzazione di dehors all'altezza degli standard turistici delle principali città europee, proprio nell'ottica di favorire lo sviluppo turistico nella città di Torino; non riesco a capire come si possa essere contrari ad un incentivo del recupero delle facciate degli edifici anche su una via storicamente così importante come Via Barbaroux; non riesco a capire come si possa essere contrari quando si propone una riqualificazione di Piazza Solferino attraverso la realizzazione di spazi a verde pubblico.
Tutti questi emendamenti, come avete potuto facilmente intuire, sono tesi a migliorare l'aspetto urbanistico, la riqualificazione storica e la fruibilità di alcune importanti zone della città.
Diventa incomprensibile che ci siano perplessità nella posizioni della Giunta e della maggioranza su questo tipo di proposte costruttive, migliorative e su larga scala, che tendono a dare alla città quel valore aggiunto che ne favorirebbe sicuramente l'appetibilità turistica.
Per questo motivo, sosteniamo in modo convinto questi emendamenti.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Il metodo di accorpamento di questi emendamenti è quanto meno curioso.
E' indispensabile; condivido la richiesta - rimane a verbale, poi, Presidente, vedremo di richiamare successivamente le richieste fatte stasera - di concordare una seduta della I Commissione in cui si possano chiarire, magari con l'ausilio del Segretario Generale e degli Uffici, le modalità di questi accorpamenti, perché anche io - ma, magari, è una mia assoluta inesperienza - non vedo alcuni collegamenti che altre persone, con più esperienza di me, hanno visto. Quindi, chiedo a lei, Presidente, di farsi garante per convocare una Commissione ad hoc.
Altra curiosità è il fatto che, probabilmente, alla fine dei nostri interventi, l'Assessore Passoni esprimerà parere negativo a questi emendamenti, perché a me paiono di buon senso. Mi fermo qui, perché non vorrei essere ripreso dai miei vertici per questa assonanza con l'UDC, però, effettivamente, sono di buon senso. Lo dico con il sorriso sulle labbra, anche per stemperare, permettetemi, il clima di questa quasi mattina.
L'emendamento n. 237 - che, devo dire la verità, ho letto stasera - chiede di aggiungere "Si favorirà, al fine di migliorare il decoro cittadino e adeguare la città di Torino agli standard turistici delle città europee, l'installazione di dehors con particolari caratteristiche...". Potrebbe essere, effettivamente, uno studio, un'analisi, un concorso di idee fra studenti, un'apertura nelle università per fare in modo che siano gli studenti a dare nuove idee e non i soliti architetti che continuano ad operare sulla città.
Rimango perplesso di fronte alla non accettazione di questi emendamenti e vedremo che cosa dirà l'Assessore Passoni.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Angeleri, che può intervenire fino a due minuti.

ANGELERI Antonello
I sette emendamenti presentati dai Consiglieri Goffi e Scanderebech, che sono stati accorpati, dovrebbero essere discussi singolarmente; sappiamo come funziona l'accorpamento, o meglio, non l'abbiamo ancora capito, nonostante il lungo periodo trascorso in questo Consiglio Comunale, ma dobbiamo discuterli insieme.
Gli emendamenti vanno dal favorire l'acquisto della prima casa per i giovani fino al miglioramento del decoro cittadino attraverso l'installazione di dehors con particolari caratteristiche estetiche omogenee.
In riferimento alle facciate degli edifici e alla riqualificazione di Piazza Solferino - non solo attraverso la chiusura dei padiglioni di Atrium, ma anche attraverso un piano del colore -, voglio ricordare una grande persona quale fu Giuseppe Dondona, che negli anni '90 fece una grossa e importante operazione su questa città. Attraverso il suo Piano del colore - penso dobbiamo ringraziarlo tutti e in molti che lo hanno conosciuto possono testimoniare in questo senso - ha contribuito a rendere sicuramente più bella la nostra città.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Il parere della Giunta è negativo.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 236 al n. 241:
presenti 29 contrari 29
l'accorpamento è respinto.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Per quanto riguarda l'emendamento n. 242, presentato dai Consiglieri Goffi e Scanderebech, ha chiesto di intervenire il Consigliere Goffi.

GOFFI Alberto
In questo emendamento si parla di tombe e cimiteri e quindi, vista l'ora tarda, lo ritiro.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
L'emendamento n. 242 è ritirato.
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti nn. 243 e 244.
Gli emendamenti originali, dal n. 243 al n. 244, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al
n. .
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Mi pare che l'emendamento del Consigliere Goffi, volto a potenziare tutto il discorso dell'infrastrutturazione turistica, attraverso una politica di incremento dei voli low cost del circuito europeo sull'Aeroporto di Caselle, sia di buon senso, perché, di fatto, in linea anche con quanto illustrato da Sagat in una recente Commissione.
Inserire questo emendamento nell'allegato alla deliberazione oggetto di discussione, ossia il Bilancio di Previsione 2008, penso sia un rafforzamento rispetto ad una politica avviata dalla Regione che, però, deve trovare, in qualche modo, compimento in tutti quelli gli attori istituzionali, quindi Provincia, Comune e, ovviamente, società di trasporti che, in questo senso, Caselle può rappresentare.
Quindi, se la Giunta volesse accogliere questo emendamento, penso che sarebbe cosa buona, giusta e utile, soprattutto per segnalare un potenziamento utile per la nostra città in termini economici.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Lonero, che può intervenire fino a due minuti.

LONERO Giuseppe
Di questo argomento sentiamo parlare e fare proclami da parte degli amministratori della Sagat ormai da tanti mesi, perché si ritiene che questo possa essere il mezzo per incrementare il numero di passeggeri che utilizzano lo scalo aeroportuale di Torino Caselle per accedere alla città di Torino.
Eppure, fino a questo momento, i risultati non sono stati particolarmente esaltanti. Nonostante si sbandierino incrementi di accessi, in realtà, l'aeroporto di Caselle - chi lo frequenta lo sa - è...
Chiedo scusa, Presidente: se la sto disturbando, io mi taccio! L'unico risultato che è riuscito ad ottenere è farmi perdere il filo del discorso. L'unico, perché non riesco a capire quale altro possa essere! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La stanchezza fa il suo effetto, però se anche ci aiutaste, voi della maggioranza, con un atteggiamento almeno non distruttivo, probabilmente non ci sarebbero questi incidenti di percorso.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Non entro nel merito dell'emendamento n. 244, ma dell'emendamento n. 243, anche perché mi pare di ricordare che SAGAT avesse espresso in I Commissione assenso sui voli a basso costo. Vorrei parlare di questo emendamento, anche perché spero che possa avere un'accoglienza positiva da parte di questa maggioranza.
Di Caselle si è già parlato anche in uno degli emendamenti precedenti, nel quale si chiedeva un collegamento fra la città e il nostro aeroporto - che, tra l'altro, mi permetto, si chiama "Sandro Pertini" -, perché è un fattore molto importante per la nostra città. Torino non può avere una vocazione turistica a prescindere da un miglioramento dell'aeroporto "Sandro Pertini".
Questo emendamento, come quello precedente, va proprio nella direzione di potenziare questo aeroporto e, di conseguenza, migliorare la nostra città, che ha assolutamente bisogno di un aeroporto che si sviluppi ulteriormente. La nostra città non ha solo bisogno, naturalmente, di questo, ma è uno dei punti fondamentali per il suo sviluppo. Anche il Presidente della I Commissione mi sembra assolutamente d'accordo con quello che sto dicendo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non vorrei assolutamente creare dei problemi, quindi ritiro tutto. Forse, approva non il contenuto, ma la pacatezza con cui espongo i miei temi. Ritengo che la pacatezza sia fondamentale in questo momento.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Ne approfitto per riprendere un discorso che ho lasciato in sospeso, perché - per questo ringrazio il Consigliere Goffi - confesso che non mi sono ancora fatto bene un'idea sulla possibilità della cessione di quote delle società partecipate. Credo sia una questione sulla quale, comunque, sia giusto ragionare. È una proposta che non manca di buon senso e di logica. La si può non condividere, ma valuteremo. Credo che, poi, il Consiglio Comunale si esprimerà, dopo un'altrettanta attenta valutazione.
Riprendendo un discorso che ho fatto qualche ora fa, non si può non considerare che Iride stia partecipando ad una cordata, insieme ad altre società, volta anche allo sviluppo della tecnologia di produzione di energia nucleare. Se il Consiglio Comunale non è stato opportunamente informato per tempo e non è stato in grado di esercitare una minima e indispensabile funzione di controllo di una questione tanto rilevante (sulla quale, ricordo, non si è tutti d'accordo, men che meno in maggioranza), è evidente che qualcosa non va nella gestione dei rapporti fra Amministrazione e società partecipate.
Non dico che solo per questo ci si debba liberare di Iride - per carità -, però credo che si debba discutere sulla gravità del fatto che si sia venuti a conoscere per caso, dal Sindaco di Parma, una questione di tale importanza.
Abbiamo discusso in una riunione di Commissione, non troppo tempo fa, insieme ai vertici di SAGAT, sulla situazione dei voli low cost in partenza e in arrivo all'aeroporto di Torino e credo che fossimo tutti d'accordo - a meno che io non mi sia disegnato un ricordo fasullo - sull'opportunità di investire in questa direzione. Per cui mi aspetto, da parte della maggioranza, un atto di coerenza rispetto a quanto da lei stesso sostenuto in quella riunione di Commissione e sono sicuro che almeno su questo si voterà a favore.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ventriglia.

VENTRIGLIA Ferdinando
Voglio fare i complimenti al Consigliere Goffi, perché in questa nottata - tra un po', questa mattina - si sta avviando a grandi passi, non tanto verso una situazione come quella che indicava il Consigliere Cantore, ma ad essere uno dei Consiglieri più ascoltati, o almeno dovrebbe essere così, dell'Amministrazione e se fosse così, credo che la Città, l'Amministrazione per prima, se ne gioverebbe. Lo dico, perché la formulazione dell'emendamento n. 244, debitamente articolato in maniera più completa, cioè non sotto forma di emendamento, l'avrei vista molto bene al posto di quella parte di relazione, a firma del dottor Gozzo, sulle partecipazioni che, invece, mi sembrava, in alcuni tratti imprudente, in altri inesatta, in alcuni tratti entrambe le cose.
Mi pare che, se l'Amministrazione avesse voluto presentare una relazione senza impegnarsi necessariamente in alcuna direzione - perché in questo periodo votiamo il Bilancio, poi gli scenari, come si vede, cambiano anche molto rapidamente -, ma avesse voluto tratteggiare un quadro di principio con alcuni elementi di fondo, sui quali, a parte la maggiore apertura al mercato, siamo sostanzialmente tutti d'accordo - dico "a parte la maggior apertura al mercato", perché un'Amministrazione di centrosinistra non potrebbe fare questa cosa, perché arriverebbe immediatamente la rivolta di una parte della maggioranza - che questa formulazione avrebbe figurato molto meglio e sarebbe stata addirittura più fedele alla realtà.
Noi abbiamo il caso in cui, paradossalmente, un'iniziativa un po' estemporanea (perché non ha né i tempi, né alle spalle la ricerca, l'istruttoria, la competenza e il mandato specifico che ha una Relazione di Bilancio compilata dal direttore degli uffici) risulta essere più aderente alla realtà e più esatta, pur nella sua espressione piuttosto fluida, della relazione stessa del direttore. È un elemento sul quale non mancheremo di riflettere e, rispetto al quale, quando guarderemo il Consigliere Goffi, lo faremo con aumentata attenzione e rispetto.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 243 al n. 244:
presenti

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti nn. 245 e 246.
Gli emendamenti originali, dal n. 245 al n. 246, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al
n. .
La parola al Consigliere Goffi.

GOFFI Alberto
Intanto, do la buona novella che questi sono gli ultimi emendamenti; gli altri verranno ritirati.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Scusi, non ho capito!

GOFFI Alberto
Questi emendamenti accorpati sono gli ultimi che discuterò, perché ritiro gli emendamenti successivi; su questo accorpamento, però, vi chiedo - mi rendo conto dell'ora - un minimo di attenzione, perché credo che sia un argomento importante per la città. Ho visitato nelle settimane scorse, come credo anche le Commissioni, il carcere "Lorusso e Cotugno".
In questo carcere ci sono, oggi, 1300 detenuti.
Chiedo scusa, ho preso l'impegno di ritirare tutti gli altri emendamenti. Vi chiedo solo un minuto! È un argomento che credo vada affrontato con estrema serietà e credo anche che sia un'opportunità per Torino fare qualcosa di nuovo e innovativo.
In questo carcere ci sono 1300 detenuti: 930 è l'organico regolamentare, quindi c'è una situazione di assoluto sovraffollamento. Abbiamo un carcere che, purtroppo, è fatiscente nelle strutture, seppur ben gestito dalla direttrice del carcere. Inoltre, nelle carceri di Torino lavora meno del 10% dei detenuti, a differenza di quelli della Germania, in cui lavora l'80% dei detenuti.
In questo emendamento ho proposto - secondo me sarebbe veramente un'idea innovativa per la città di Torino - di stipulare una convenzione con la Regione Piemonte, il Ministero della Giustizia e, ovviamente, la Città di Torino, per far realizzare i lavori di ristrutturazione e di miglioramento delle strutture dal personale detenuto. È ovvio che, in questo momento, fare questa convenzione servirebbe, innanzitutto, a dare un segnale per una successiva proposta di legge a livello nazionale, che preveda, così come in Germania, degli sconti di pena per chi lavora, ma perlomeno a Torino risolverebbe il problema di migliorare delle strutture che sono assolutamente fatiscenti e che hanno bisogno di miglioramenti.
Credo che sia interesse di tutti, prima di tutto, migliorare quelle strutture, in secondo luogo, cercare di formare il personale detenuto con una attività riabilitativa che sarà importante nel momento in cui uscirà dal carcere. In terzo luogo, non credo che questo comporti degli aumenti di spesa, perché l'unica spesa (che sarà la Regione a dover affrontare) sarà quella di mettere a disposizione del personale che formi coloro che dovranno eseguire questi lavori.
Credo che questo emendamento (lo dico all'Assessore Passoni, anche se non è di sua competenza) non comporti aumenti di spesa e che sia un emendamento migliorativo rispetto alla vostra relazione e un segnale molto forte che la Città di Torino darebbe a tutte la situazione carceraria italiana. Mi dispiace che l'argomento faccia ridere. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, per carità, non mi offendo, però credo che sia un argomento molto serio, che non prevede aggravi di spesa e fa realizzare alla città di Torino un passo avanti, anche in vista delle proposte legislative che, in questo momento, giacciono in Parlamento. Insomma, credo che sia un'opportunità. Se il Consiglio Comunale e la Giunta ritengano di accoglierlo, bene, se no, io ho tentato e ho fatto la mia parte.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Ringrazio il Consigliere Goffi, perché ha, in pratica, forse senza nemmeno rendersene conto, sottoscritto una parte significativa del programma elettorale del PDL delle ultime elezioni politiche.
Credo sia un buon segnale, perché a questa proposta sottostà il tentativo di compiere una piccola, ma importantissima, rivoluzione culturale nella società italiana. Fare in modo che, in qualunque maniera, i soggetti detenuti in una struttura carceraria possano, attraverso il loro lavoro, ripagare alla comunità almeno parte del danno compiuto, credo che sia un'ottima proposta, un ottimo segnale e che anche la Città debba fare la sua parte in questo senso.
Ricordo che in un sopralluogo effettuato dalla IV Commissione Consiliare, presieduta dal Consigliere Silvestrini, abbiamo avuto modo di osservare alcune delle attività che si svolgono all'interno del carcere "Lorusso e Cotugno". Inoltre, con la coda dell'occhio (perché non ci è stato consentito, ovviamente, di visitare le parti più fatiscenti del carcere), abbiamo anche avuto modo di constatare che, effettivamente, il livello di manutenzione di quel complesso di edifici versa in condizioni a dir poco drammatiche. Però, in quella interessante visita, abbiamo osservato che i progetti volti a facilitare il reingresso lavorativo dei soggetti detenuti erano più che altro interventi, tra virgolette, "di bassa soglia". Allora mi chiedo che vantaggio ne tragga la società dal fatto che un detenuto, all'interno del carcere "Lorusso e Cotugno", si metta a tostare il caffè che proviene dal Guatemala! Che vantaggio ne trae la comunità, che ha sofferto a causa di chi è detenuto all'interno di una struttura carceraria, se questo detenuto non compie delle azioni per contribuire allo sviluppo e al mantenimento in buono stato delle strutture che appartengono alla comunità, ma viene, invece, spinto a svolgere attività e mansioni che nulla hanno a che vedere con la riqualificazione dei luoghi in cui egli stesso è ospitato?
Per questo motivo, voteremo a favore di questo emendamento, sperando che almeno su questo tema si apra un interessante dibattito, non solo oggi ma, magari, successivamente nelle Commissioni.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
Volevo solo dire brevemente al Consigliere Goffi che la proposta che lui avanza (che, peraltro, è piuttosto interessante) potrebbe essere oggetto di una proposta di mozione da presentare in Consiglio Comunale e approfondire in IV Commissione, perché è un argomento che deve essere approfondito, prima di poter essere approvato. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Quindi, attendiamo la mozione che discuteremo in IV Commissione.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ventriglia.

VENTRIGLIA Ferdinando
Vale la pena di stare fino alle 4.10 in Consiglio Comunale per vedere un rappresentante di Rifondazione Comunista accogliere una tesi che è familiare nel Partito in cui sono cresciuto e ho militato per tanti anni, che era, prima, il Movimento Sociale Italiano e, poi, Alleanza Nazionale.
Il concetto secondo il quale il detenuto debba lavorare, certamente per un profilo educativo, ma altrettanto per un profilo retributivo e di restituzione alla società, lo riteniamo, comunque, un passo avanti.
È un aspetto interessante, perché vuol dire che anche su questi profili si va formulando un terreno comune sul quale, al di là dei tatticismi di Aula o delle maggioranze a geometria variabile, una sensibilità che una volta era vista in maniera assolutamente negativa, proprio dalla parte che oggi rappresenta il Consigliere Silvestrini in Aula - ma non solo da quella -, viene interpretata anche nel giusto valore.
Qui, però, i complimenti al Consigliere Goffi si fermano. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non perché glieli abbia fatti Rifondazione. Se ho l'impressione che Rifondazione cambi idea e si avvicini a quanto ho sempre sentito io, prima nel Movimento Sociale Italiano e poi in Alleanza Nazionale, ben venga, per carità! Sul principio, poi, non potrei che continuare ad essere d'accordo, perché tradirei anche me stesso e il mio modo di pensare e di vedere le cose. Sono un po' perplesso solo sulla praticabilità di questa proposta. Che cosa c'è di meglio che incaricare e responsabilizzare un recluso sulla buona tenuta della struttura in cui si trova, che è la stessa in cui si amministra e si sconta la pena? E' pur vero che si vanno facendo dei passi avanti per quanto riguarda l'impiego della popolazione carceraria in attività lavorative - consideriamole così -, enfatizzando il valore pedagogico del lavoro anche come forma di autodisciplina, ma, per altri versi, non so se sia così facile e immediato vedere i carcerati inquadrati come muratori a riparare il carcere in cui sono rinchiusi.
Mi sembra, tra l'altro, un'immagine - lo dico io che ho una formazione di destra - un po' forte. Mi stupisce che la proposta venga da un Consigliere di una formazione di centro, di forte ispirazione cristiana, ma mi stupisce maggiormente il parere favorevole del Consigliere Silvestrini.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
Non ho espresso parere favorevole alla proposta. Ho solo suggerito una procedura per una proposta fatta. Il Consigliere Ventriglia ha tratto conclusioni non precise dal mio intervento.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Intervengo per sottolineare che questi due emendamenti apparentemente così diversi, in realtà, hanno una matrice comune e sono sicuro che i Consiglieri Goffi e Scanderebech, che li hanno predisposti, ne siano pienamente consapevoli. Quando nell'emendamento n. 245 si chiedono interventi per sostenere, aiutare e implementare l'artigianato, non si può non pensare che fra gli artigiani della piccola e media impresa ci sono anche gli edili. Quindi, questo fa il paio con l'attività sociale che il Consigliere Goffi propone di far svolgere ai reclusi. Se si propone di far svolgere ai reclusi un'attività tesa alla ristrutturazione, al miglioramento e all'ampliamento del carcere, evidentemente si cerca di far acquisire loro una competenza nel campo edile che, poi, dovrebbe essere, una volta usciti dal carcere, sostenuta con le azioni che si chiede, con l'emendamento successivo, di mettere in atto proprio per sostenere quei settori.
Vedete, quindi, che il cerchio si chiude: la coerenza di questi emendamenti è ampiamente dimostrata e mette in evidenza anche la visione d'insieme che i due estensori di questi due emendamenti hanno del sistema produttivo della città di Torino.
Quindi, si tratta di un'attività sicuramente pregevole svolta dai Consiglieri, che deve essere meritevole di attenzione, perché, attraverso un recupero sociale dei reclusi, tende a sviluppare delle attività imprenditoriali che possono essere, se svolte adeguatamente, utili allo sviluppo economico di tutto il territorio.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Ritorno di nuovo alla questione dell'accorpamento degli emendamenti, perché non capisco cosa c'entrino l'artigianato e la produzione dell'automobile con il carcere "Lorusso e Cotugno"!
È un argomento che sicuramente può far discutere, soprattutto quello che riguarda il carcere "Lorusso e Cotugno". Mi lascia perplesso (sono sincero, Consigliere Goffi) l'attuazione eventuale di un provvedimento simile. Non ho idea se, con le attuali normative, si possa fare una cosa del genere.
Certo è che - è lo dico molto seriamente - uno dei punti più dolenti delle carceri sia quello dell'assoluta inedia della vita carceraria, cioè, il fatto che i detenuti stiano tutto il giorno rinchiusi nelle celle o nel cortile. Questo, effettivamente, è un problema che sarebbe da affrontare. Non so proprio se questa modalità di lavoro sia perseguibile. Sarebbe, forse, utile approfondire la questione.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Cantore.

CANTORE Daniele
Non vorrei anch'io rimarcare questo accorpamento che, di fatto, non si riesce a capire come faccia a mettere insieme questi due argomenti. Per quanto riguarda il carcere "Lorusso e Cotugno", ho delle perplessità proprio sull'iniziativa, nel senso che non mi ritrovo nel principio. Mentre ritengo sia giusto che un detenuto possa espiare la propria pena anche con il lavoro - peraltro, mi risulta che all'interno del carcere questo già avvenga -, sono perplesso che questo diventi un obbligo rispetto alla casa circondariale che lo ospita.
Penso che questo dovrebbe essere oggetto di un'importante riflessione. Non voglio fare dei parallelismi, che non mi piacciono, che riguardano il passato. Ritengo che il detenuto debba avere, comunque, una sua dignità, debba lavorare, possa espiare la pena lavorando, ma non vedo questo collegamento con la ristrutturazione e l'ampliamento delle carceri, che mi pare un collegamento forzato. Quindi ho forti perplessità sul principio e ritengo che l'argomento debba essere approfondito.
Mi pare, Consigliere Goffi, al di là delle posizioni che ognuno può avere personalmente, che anche sulla praticabilità ci possano essere dei seri problemi. Possiamo fare una discussione teorica, ma le competenze penso che riguardino altri.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Considerato che l'argomento è collaterale al tema del Bilancio, anche se nella relazione previsionale programmatica si affronta il tema del rapporto e dell'occupazione, riteniamo opportuno che, data la serietà del tema, questo venga trattato nelle Commissioni competenti, magari producendo un documento di indirizzo politico.
Nel merito, effettivamente, non siamo in grado di valutare, in questa sede, la valutazione della specifica destinazione convenzionale di un rapporto di lavoro con la Regione, al fine di operare interventi edilizi. Di conseguenza, resta il parere negativo sul piano tecnico, ma con l'invito, da parte della Giunta e dell'Assessore Dealessandri, ad intervenire nella Commissione competente.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 245 al n. 246:
presenti 30 favorevoli 1 contrari 29
l'accorpamento è respinto.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Come ha annunciato il Consigliere Goffi, a meno che non ci sia un orientamento differente, gli emendamenti dal n. 247 al n. 252 sono ritirati, compreso l'emendamento n. 251, presentato dalla Giunta.
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