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Estratto dal verbale della seduta di Giovedì 29 Maggio 2008 ore 09,00
Paragrafo n. 14
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2008-02344
BILANCIO DI PREVISIONE 2008. RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA. BILANCIO PLURIENNALE PER IL TRIENNIO 2008 - 2010. APPROVAZIONE.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 200802344/24, presentata dalla Giunta Comunale in data 2 maggio 2008, avente per oggetto:
"Bilancio di previsione 2008. Relazione previsionale e programmatica. Bilancio pluriennale per il triennio 2008-2010. Approvazione".

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 173 al n. 175.
Gli emendamenti originali, dal n. 173 al n. 175, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. .
Peraltro, sugli emendamenti n. 173 e n. 175 esiste parere sfavorevole sulla regolarità tecnica.
La parola al Consigliere Cantore, per l'illustrazione.

CANTORE Daniele
Riteniamo importanti questi emendamenti, che riguardano lo stesso tema affrontato in questa quasi non-stop di sedute di Consiglio Comunale, ovvero, il problema della Polizia Municipale e della sicurezza; nella fattispecie, si vanno a spostare gli stanziamenti, da settori che riteniamo importanti, ma non tanto determinanti quanto quello della sicurezza, appunto, sul capitolo della sicurezza. (INTERVENTI FUORI MICROFONO).

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Chiedo scusa al Consigliere Cantore, ma possiamo riprendere i lavori, evitando, per favore, capannelli nell'Aula?
Prego, Consigliere Cantore.

CANTORE Daniele
La ringrazio non tanto per permettermi di essere ascoltato, quanto per non confondermi mentre parlo: data l'età, il brusio potrebbe incidere!
Da due giorni stiamo parlando di temi che per noi sono molto importanti; quali quello sociale che riguarda scuole materne e oratori e quelli della presenza sul territorio e della sicurezza.
Per quanto ci è stato detto - la Giunta ha risposto anche ad alcune nostre sollecitazioni - e per quanto è stato fatto, in queste sedute ho già detto che riteniamo che si debba sempre fare di più, nel senso che è un tema che ormai è passato dalla percezione all'insicurezza vissuta all'interno della nostra città, come peraltro in altre città; non voglio dare il palmarès alla Città di Torino, anche perché così non risulta né al Governo ufficiale né tanto meno a quello ombra, però c'è un problema di insicurezza che riteniamo debba essere affrontato.
Quindi, tutti gli interventi che vanno a favore della sicurezza e nei confronti del Corpo della Polizia Municipale, dal maggior numero di Vigili presenti sul territorio (tramite l'assunzione di più Vigili, il loro spostamento dagli uffici al territorio ed il riconoscimento del lavoro che svolgono sul territorio) ai beni mobili che servono per svolgere in modo compiuto questa attività, riteniamo siano attenzioni che questa Amministrazione dovrebbe assumere e questi emendamenti vanno in questa direzione.
Sono due giorni che l'Assessore Borgogno non è con noi; il Consigliere Carossa stamattina scherzava sul fatto che fosse a dirigere il traffico, però invece ho saputo che vi è un'emergenza molto seria non solo sulla città di Torino, ma anche sulle vallate (mi hanno telefonato adesso dalla Valle di Susa dove la Dora sta per esondare). Data la situazione molto grave, capiamo la presenza dell'Assessore sul territorio, però, all'Assessore Borgogno, che ogni volta ci ricorda che forse non abbiamo capito bene come lui abbia lavorato all'interno della sua delega e quale sia stato il potenziamento delle risorse nel Bilancio 2008 - come abbiamo detto l'altra sera siamo un po' tardi a capire -, vogliamo ripetere anche oggi che, se le cose che ci dice corrispondono a verità, pensiamo che un'ulteriore sforzo economico sul capitolo sicurezza e sul Corpo di Polizia Municipale sia importante, perché va nella direzione opposta a quella verificata in altre città italiane.
Il Sindaco ha ricordato che nell'incontro con il Sottosegretario Davico è emerso che a Torino non c'è la stessa emergenza che c'è a Milano, Roma e Napoli e su questo possiamo anche concordare. Inoltre, ha detto che bisogna cercare di non arrivare a questa soglia, altrimenti scatterebbe la possibilità di un Commissario ad hoc per la situazione rom, piuttosto che per altre situazioni, ma secondo, noi per evitare che scatti questa soglia e si arrivi ad una situazione di emergenza come nelle altre città, sarebbe opportuno rinforzare il Corpo di Polizia Municipale e dare maggiori fondi alla sicurezza.
Questo emendamento - ma anche quelli che seguono - si rivolge soprattutto al Corpo di Polizia Municipale, alla necessità di avere maggiori uomini, maggiore presenza sul territorio, maggiori dotazioni e mezzi, riconoscendo quanto è stato fatto fino ad oggi - personalmente, l'ho fatto più volte -, potenziare ulteriormente questa presenza per evitare di cadere nella zona a rischio ed avere un Commissario per l'emergenza rom, piuttosto che per altre emergenze presenti nel territorio cittadino.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ventriglia.

VENTRIGLIA Ferdinando
Ieri mattina abbiamo affrontato alcuni nostri emendamenti sul tema della Protezione Civile ed avevamo scambiato qualche battuta di ordine generale sul valore della Protezione Civile, dando qualche segnale. Oggi, Presidente, non mi fa piacere dover sentire dall'Assessore Borgogno - al quale facciamo tutti gli auguri, perché è un momento di grande impegno - che il nostro sistema di Protezione Civile è allertato, si sta muovendo, ma non mi sembra (e non sembra allo stesso Assessore) che sia congegnato in maniera tale da poter rispondere in maniera particolarmente fiduciosa e tranquilla, ovvero, secondo le esigenze di istituto, ci sembra un sistema già "tirato", già esteso al massimo delle sue potenzialità non ampie, perché la dotazione economica della Protezione Civile di Torino non è particolarmente ricca.
Non vorremmo, per fenomeni che non sono di carattere naturale, ma di carattere antropico (ad esempio, i fenomeni di disordine urbano, che con i primi condividono la caratteristica di presentare manifestazioni improvvise, violente, evidenti e spaventose per la popolazione) un sistema che in quel senso sia tarato non soltanto per garantire una tenuta minima della sicurezza (così come oggi la nostra Protezione Civile è tarata per garantire una risposta minima dei nostri sistemi), ma possa avere un margine in termini di disponibilità operativa e finanziaria, di mezzi e di risorse per poter rispondere come si deve laddove queste emergenze si manifestino con episodi di acuzie. Questo, purtroppo, capita regolarmente, perché Torino è famosa in Italia per avere questi fenomeni che promanano dal disordine urbano e dal degrado, ma immediatamente sfociano nella cronaca nera classica, da Piazza Vittorio, ai Murazzi, a San Salvario, alle scene di quotidiana inciviltà che sfociano nella violenza anche in famiglie cosiddette "normali" che vivono nelle periferie e nei quartieri semicentrali.
Siamo di fronte ad un'emergenza di carattere sociale e, così come per la Protezione Civile, ci pare che anche per la Polizia Territoriale ci si debba impegnare in questo senso.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Dato che il Consigliere Cantore ha parlato soprattutto di un emendamento, io parlerei dei nn. 173 e 175, perché ritengo che si debba fare un discorso molto franco e chiaro. Inizio dal parere sfavorevole sulla regolarità tecnica, che è stato dato, come è scritto, perché "non ci sono progetti in corso".
Aiuto i Colleghi di maggioranza, ricordando loro che due, dei tre emendamenti dei quali è primo firmatario il Consigliere Cantore, riguardano progetti per asili nido e servizi per l'infanzia nei confronti dei quali si chiede di stanziare 650.000,00 Euro.
Mi dispiace che la maggioranza non accetti questi emendamenti, proprio perché le risorse vanno in una direzione che, a mio avviso, avete sempre portato avanti a parole.
Il parere contrario deriva dal fatto che, come è scritto, non ci sono progetti in corso. Questo è molto grave, perché questa città si vanta di continuare a progettare a favore dell'infanzia, a favore dei bambini, in aiuto alle famiglie; la realtà, però, è ben diversa: non si possono accettare due emendamenti, perché non ci sono progetti. Questo mi preoccupa, anche perché gran parte di questi progetti avrebbero dovuto essere guidati dall'Assessore Viano il quale, sicuramente, è distratto dalle sue innumerevoli Varianti di Piano Regolatore!
Varianti che, sicuramente, dovrebbero portare "Fieno in cascina", come si suol dire, ovvero, soldi nell'esangue cassa del Comune di Torino!
Però, se tra una Variante e l'altra, si fosse anche ricordato di portare avanti progetti utili all'infanzia e agli asili nido, magari - sono sempre ottimista - questi due emendamenti sarebbero anche stati approvati!
Naturalmente, adesso, con il parere contrario sulla regolarità tecnica, per mancanza di progetti, diventa molto difficile - e lo ammetto - approvarli.
Sono sicuro che se fossero stati presentati dei progetti in merito, voi, che siete sempre così attenti ai bisogni dei bambini, avreste accolto positivamente questi emendamenti e il Consigliere Giorgis avrebbe risposto in modo positivo durante la votazione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Anche io voglio intervenire sugli stessi emendamenti che sono stati oggetto dell'intervento del Consigliere Carossa. Certo è che la situazione è un po' particolare, quanto meno, in quest'Aula.
Su un versante, c'è una parte della maggioranza che, secondo noi, ideologicamente, ha problemi a sottoscrivere e a far proseguire con le necessarie disponibilità economiche una Convenzione sottoscritta l'anno scorso con la FISM, sull'altro versante, invece, vengono stanziati dei fondi per costruire nuovi asili nido.
La domanda è: quanto costa, direttamente, un bambino alla collettività comunale? E quanto costa attraverso la convenzione FISM?
Lo abbiamo detto più volte; il rapporto, lo sappiamo tutti, è di 1 a 10 e, in questo senso, ci piacerebbe comprendere, con un po' di coerenza, da che parte voglia andare la maggioranza.
Noi abbiamo notato, nell'intervento del Consigliere Calgaro, una sottolineatura evidente del grosso segnale che la FISM ha lanciato - e per tradizione, e per storia e per cultura - nei confronti di questa città. Una coerenza, nonostante ci sia, da parte della Civica Amministrazione, una risposta non sempre positiva, che fa sì che un servizio aumenti le possibilità di assistenza nei confronti delle famiglie, perché, poi, questo si risolve con un aiuto non indifferente alle famiglie torinesi.
Lui, giustamente, ha sottolineato un aspetto, quello fondamentale secondo il quale, in questa città, alcune realtà come la Federazione Italiana Scuole Materne, svolgono un servizio e quindi, qualcuno della maggioranza che interpreta questo, come se fosse una elemosina, sbaglia di gran lunga.
Sappiamo quali sono i risultati riconosciuti - penso - da tutti! Sarebbe giusto e coerente se questo avesse, comunque, un seguito e in, qualche modo, una risoluzione pacata - mi auguro - anche all'interno della maggioranza.
Se dal punto di vista politico, vedere queste tensioni può sicuramente soddisfarci, non ci soddisfa renderci conto che sono poi i cittadini a pagarne direttamente le conseguenze.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Intervengo, più che altro, per unirmi alle considerazioni e al coro di richieste, giunte dagli altri Colleghi dei Gruppi di minoranza che hanno sottoscritto questo emendamento.
E' chiaro che almeno due sono gli aspetti che suscitano la nostra preoccupazione; in primo luogo, così come anche segnalato ieri da Consiglieri di altri Gruppi di maggioranza, questa volta, esiste un problema generale di scarsezza di risorse destinate, in genere, in questa città, all'istruzione e all'educazione.
Neanche a farlo apposta, ad un giorno da una discussione piuttosto accesa sull'argomento, avvenuta proprio ieri in questo Consiglio Comunale, si esamina l'emendamento che, a questo punto, ci aspettiamo che sia, prima di tutto quello che era la Sinistra Democratica... - no, scusate, la Sinistra Arcobaleno, mi sono confuso, ma qui si cambia nome ai Partiti con più frequenza... beh, evito paragoni impropri. Dicevo: quella che era la Sinistra Arcobaleno e che oggi è tornata ad essere la Sinistra Democratica, ci aspettiamo che, a cominciare da loro, arrivi il sostegno a questa nostra richiesta.
La seconda ragione che desta la nostra preoccupazione è quella secondo la quale riteniamo vi sia una questione tanto seria che va a toccare in maniera pesante ed evidente i bisogni di tutta la cittadinanza torinese - in particolare delle famiglie con figli - come gli asili nido e i nidi per l'infanzia.
Questa assenza di progetti ha comportato l'espressione di un parere tecnico negativo sulla regolarità di questo atto. Questo è l'effetto tecnico e amministrativo di una gravissima carenza politica di fronte alla quale credo che, ad intervenire, debba essere, prima di tutto, la maggioranza; quanto meno, ci aspettiamo che la maggioranza risponda alle sollecitazioni dell'opposizione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 173 al n. 175:
(Presenti 32 contrari 29 favorevoli 3)
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 173 al n. 175 è respinto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Per quanto riguarda l'emendamento n. 176, presentato dal Gruppo dell'Italia dei Valori, comunico che ha il parere tecnico negativo.
Prendiamo atto della dichiarazione del Consigliere Lospinuso, che comunica alla Presidenza il ritiro dell'emendamento.
Prego, Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Il primo firmatario, il Consigliere Galasso, lo ritira?

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Essendo i firmatari tutti dello stesso Gruppo, accettiamo la dichiarazione del Consigliere Lospinuso che, a nome del Gruppo, decide di ritirarlo.
L'emendamento n. 176 è ritirato.
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 177 al n. 181.
Gli emendamenti originali, dal n. 177 al n. 181, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al
n. .
La parola al Consigliere Cantore.

CANTORE Daniele
Questi due emendamenti vanno a toccare un altro servizio molto importante che deve essere reso all'interno di questa città, che riguarda gli anziani. Abbiamo voluto intervenire su questi capitoli, per dotare maggiormente il Bilancio di possibilità di intervenire sulle residenze e sui servizi agli anziani.
Riteniamo che questo sia un settore molto importante; peraltro, non vogliamo stilare una classifica dei temi importanti, però, come opposizione, abbiamo fatto emergere in questi giorni delle situazioni che riteniamo debbano avere da parte dell'Amministrazione una particolare attenzione. Ho già citato il problema della sicurezza collegato a quello della Polizia Municipale e abbiamo affrontato il problema sociale dell'assistenza con le scuole materne. C'è, poi - ci arriveremo più tardi, ma lo anticipo -, anche il problema di continuare su un indirizzo di valorizzazione turistica della nostra città.
Ma la situazione degli anziani nella nostra città è seria ed ha problemi che devono essere risolti sia a livello nazionale che a livello locale. Già alcune cose sono state fatte, però, ci pare che questo sia un servizio nel quale sia importante investire ulteriori risorse. Oggi il problema degli anziani - che abbiamo già vissuto in questi anni per l'allungamento della vita - si è complicato col fatto che c'è una situazione economica complessiva - che riguarda non solo il Paese e l'Europa, ma anche la nostra città -, che pone gli anziani nella necessità di poter vivere questo allungamento della vita nel modo migliore possibile. Quindi, si va dalla salute all'assistenza, alle possibilità di tempo libero.
Oggi si aggiunge anche un'altra emergenze che è l'emergenza economica. La fascia degli anziani è in una situazione di debolezza rispetto alla vita della nostra città e del nostro Paese.
Abbiamo detto più volte che si arriva con grandi difficoltà non solo alla quarta settimana del mese.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Consiglieri, per cortesia!

CANTORE Daniele
Non importa, tanto ad una certa parte del Consiglio i problemi dei più deboli non interessano! Ce ne eravamo già accorti. Se parlassi, invece, di alta finanza e di banche, stia tranquillo che l'interesse ci sarebbe. Una parte della maggioranza è attenta, soprattutto, all'alta finanza e alle banche, più che a questi problemi che riguardano i comuni mortali.
Concludo dicendo che nei confronti degli anziani si deve dedicare maggiore attenzione per questa doppia valenza: il prolungamento della vita - quindi, la qualità della vita - e la situazione economica che incombe anche sulla nostra città.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Sicuramente, come diceva il Consigliere Cantore, il problema degli anziani - che dovrebbe avere un'attenzione certamente maggiore da parte dell'Aula -, nella nostra città, si sta facendo sentire molto. Occorre cercare di dirottare delle risorse per far sì che questo problema sia, non dico risolto (perché è un problema che non si riesce a risolvere con la bacchetta magica o, magari, stanziando qualche risorsa anche scarsa), ma almeno alleviato.
Il Piemonte è la seconda regione per percentuale di anziani. Torino, sicuramente, non è diversa: ha una popolazione che sta invecchiando sempre di più. Abbiamo dei problemi sempre maggiori riguardo a tutte le residenze (in cui, tante volte, ci si trova in difficoltà ad accogliere anche solo temporaneamente degli anziani) e ai servizi che vi sono legati. Bisognerebbe cercare di rivedere e rivoluzionare tutta una serie di discorsi riguardo agli anziani, puntando sempre di più su un discorso di domiciliarità, per cercare di far sì che gli anziani possano vivere la loro vecchiaia in tranquillità e, soprattutto, a casa propria.
Sono perfettamente convinto che, sul problema degli anziani, questo sia un discorso generale che, però, deve essere affrontato e può essere affrontato proprio nella fase di discussione del Bilancio.
Nelle Commissioni specifiche diventa difficile, perché il tempo è sempre molto limitato e si parla quasi sempre di un particolare problema. Bisognerebbe, invece, riuscire ad avere la voglia di affrontare questo problema - come altri, peraltro - in sedi diverse, più approfonditamente e, sicuramente, da un punto di vista non demagogico e nemmeno ideologico, ma dal punto di vista, continuo a dirlo, del buon padre di famiglia, per risolverlo una volta per tutti.
Certo, sarebbe molto meglio se ci fosse un dibattito più aperto, più allargato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Innanzitutto, vorrei fare una considerazione, che prescinde dal ragionamento corretto fatto prima dal Consigliere Carossa, in merito a questa serie di emendamenti, che peraltro ho voluto firmare anch'io.
Se si nota, questi emendamenti hanno una caratteristica comune, ovvero, si preleva dal capitolo relativo alle partecipazioni azionarie; questo, perché abbiamo semplicemente fatto un ragionamento (che deriva da una dichiarazione fatta spesso dal Sindaco e, in particolare, dal Vicesindaco Dealessandri, Assessore alle partecipazioni), cioè quello di voler andare nella direzione di dismettere le partecipazioni azionarie non ritenute strategiche e che, quindi, potrebbero in qualche modo dirottare gran parte delle risorse che potremmo ottenere dalla vendita delle nostre partecipazioni, appunto, in investimenti che vanno nella direzione prima citata proprio dal Consigliere Carossa.
È una scelta politica che possiamo condividere, in parte; sarebbe opportuno che un ragionamento simile potesse essere fatto in sede di Commissione e che si ragionasse su tutte le partecipazioni, per comprendere la strategia generale.
Ricordo che abbiamo partecipazioni importanti, come, ad esempio, quella - storica - nella Società SITAF, che ci vede impegnati fin dai primi anni '60, che ammonta a diversi milioni di Euro e che ci vede presenti - mi pare - con un 10,86% nella Società medesima; quindi, rispetto a questa, come abbiamo già fatto su altre società che sono state dismesse, vorrei capire quale possa essere la strategia e i relativi investimenti.
Penso che si tratti di un ragionamento serio, per dirottare una parte di fondi ed intervenire sulla spesa per l'acquisizione di beni, immobili, macchinari e attrezzature, che potrebbe giovare alla nostra situazione economico-finanziaria.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ventriglia.

VENTRIGLIA Ferdinando
Il Consigliere Angeleri ha voluto approfittare dell'occasione di quest'emendamento per portare il tema della discussione sullo scenario delle partecipazioni, perché effettivamente non credo che l'intenzione primaria dei Colleghi primi firmatari dell'emendamento, al quale ho aderito volentieri, fosse stata solamente quella di stanziare una cifra, ancorché cospicua, in più per il settore degli anziani.
È più interessante guardare da dove si preleverebbero queste risorse, che sono prese prevalentemente dalle partecipazioni e, essenzialmente, dall'acquisizione di patrimonio in senso lato, anche immobiliare.
Quindi, è interessante notarlo, poiché questo ci consentirebbe di aprire una discussione più complessa di carattere, appunto, patrimoniale, sulle vicende dell'Amministrazione Comunale torinese negli anni, che hanno visto, per certi anni, la tentazione di essere in qualche maniera holding, accompagnando così anche un processo di allontanamento, dal Comune vero e proprio, di funzioni operative tali da consentire una situazione ibrida: non siamo di fronte ad una privatizzazione, su un piano di fatto, ma sotto un ombrello di controllo pubblico, che ne fa una privatizzazione interamente pubblica, di Stato, in cui i contratti e l'operatività quotidiana obbediscono a regole di natura privata, rispetto alle quali non potremmo intervenire, e, viceversa, il controllo pubblico si ferma, perché siamo di fronte a società con precise tutele, dal punto di vista civilistico, e, per bene che possa andare, il controllo pubblico si può esercitare attraverso passaggi, a volte un po' macchinosi, come quelli della richiesta perenne di documentazioni o di atti di sindacato ispettivo ad hoc.
Riteniamo che questo messaggio debba essere in qualche maniera accolto, non per fare una vecchia polemica di sinistra (peraltro, dovrebbe essere cara ad un Assessore come Passoni, invece, scopriamo che anche lui è diventato un artista delle partecipazioni e della finanza comunale), ma per riaprire un confronto sull'eredità che questa tendenza potrebbe lasciare ad una città che, magari per salvare posizioni finanziarie o una rete di posizioni di potere o di piccolo potere, rischia poi di compromettere cespiti essenziali e il controllo su funzioni essenziali, proprie dell'Amministrazione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 177 al n. 181 (escluso il n. 178):
presenti 30, contrari 29, favorevoli 1.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 177 al n. 181 (escluso il n. 178) è respinto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 178, che ha parere favorevole di regolarità, sia tecnica sia contabile.
L'originale dell'emendamento n. 178 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. .
La parola al Consigliere Carossa, per l'illustrazione.

CAROSSA Mario
Con questi emendamenti, come si suole dire, "si salta di palo in frasca" e, se non erro (nella vita, infatti, bisogna sempre contemplare anche il rischio di errare), ci troviamo di fronte ad un emendamento molto importante dal punto di vista finanziario, perché si chiede praticamente di stornare circa 2 milioni di Euro a favore del turismo.
Faccio una parentesi, rivolta agli Uffici: se talvolta guardo verso di voi, è perché vi pregherei di avvisarmi, qualora sbagliassi - è difficile, visto che li ho quasi imparati a memoria! - capitolo, in modo da potermi bloccare in tempo.
Perciò, alla voce "Turismo", si apre un capitolo molto importante per la città di Torino; infatti, su tale argomento si è dibattuto a iosa e, magari, cerco di dare il mio piccolissimo contributo anche oggi, in sede di dibattito sul Bilancio.
Ritengo che 2 milioni di Euro, da aggiungere sulla voce "turismo", sarebbero importanti proprio per il fatto che la città di Torino ha assolutamente bisogno, come il pane, di incrementare la propria capacità attrattiva e turistica.
L'ho sentito dire diverse volte in questa Sala, ma soprattutto nelle Commissioni Consiliari; l'ho vista citata in numerose determine dirigenziali, che prevedevano degli spostamenti o delle nomine (peraltro, riferite all'ambito del turismo), che iniziavano - vado a memoria - dicendo: "La città di Torino, dopo l'evento olimpico ha incrementato...". Quindi, è necessario mantenere viva ed incrementare questa vocazione turistica.
Questo emendamento, come tutti quelli presentati dalla minoranza, è stato concordato nel corso di alcune riunioni dei Gruppi dell'opposizione. Come voi, giustamente, organizzate delle sedute di maggioranza, con incontri anche improvvisi (come questa mattina), per riuscire a definire alcuni aspetti, anche noi, come opposizione, soprattutto nell'ambito del Bilancio, abbiamo avuto bisogno di riunirci per definire, quanto meno, le linee per i nostri emendamenti (per esempio, questo lo reputo veramente importante ed appropriato per il futuro della città di Torino).
Assistendo al modo in cui sono avvenute le votazioni in questi due o tre giorni di dibattito sul Bilancio, inizio - ma, forse, il mio è uno sbaglio - ad essere pessimista sul fatto che la maggioranza, magari, si decida ad accogliere, eventualmente dopo ampia ed approfondita discussione, alcuni dei nostri emendamenti.
Personalmente parto sempre dal presupposto che il giusto non stia mai da una parte sola, ma da ambo le parti. Ognuno di noi (e con "noi" intendo parti contrapposte, ma assolutamente non nemiche) ha una dose di ragione nelle sue opinioni e, quindi, ritengo che, eventualmente, alcuni dei nostri emendamenti potrebbero anche essere accettati, dopo un ampio dibattito e una discussione. Ovviamente un'ampia discussione potrebbe portare ad un'ennesima bocciatura dei nostri emendamenti, ma potrebbe comunque dare adito ad un inizio diverso di dibattito, magari tornando in Commissione con uno spirito nuovo - che, a mio parere, manca -, più costruttivo e che ci liberi dalle pastoie delle contrapposizioni, cercando di fare esclusivamente il bene della Città di Torino e dei torinesi.
Sicuramente Torino, come dite nelle vostre deliberazioni dirigenziali, è una città che ha bisogno di incrementare la sua vocazione turistica e il nostro emendamento va proprio in quella direzione. Spero che porrete la giusta e dovuta attenzione su questo emendamento e sui successivi.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Credo che questo sia un argomento della massima importanza.
È stato già accennato, ma il Consigliere Carossa ci ha ricordato che l'Amministrazione deve aumentare le risorse a disposizione per fare in modo che diventi più consistente la dimensione turistica della nostra città.
Vorrei, però, fare un passo indietro: la Torino in cui viviamo e che cerchiamo, talvolta anche presuntuosamente, di amministrare è una città che non ha ancora trovato una sua effettiva vocazione. Oggi come oggi, però, gli interventi reali, fatti successivamente alle Olimpiadi, dimostrano come Torino non sia, a tutti gli effetti, una città dalla vera vocazione turistica. Siamo in un limbo: un po' si crede che Torino debba avere una vocazione industriale o post-industriale, un po' si crede che Torino debba avere una vocazione convegnistica, un po' si crede che Torino debba avere, genericamente, una vocazione turistica; se non investiamo in ciascuno di questi settori, sarà molto difficile trovarle una sua vocazione. E questo, purtroppo, non è ancora avvenuto.
Dopo la "sbornia" olimpica, quando si sono gestite e spese risorse che non appartenevano direttamente a noi, non è stato fatto nulla di concreto.
Per questo motivo, riteniamo che sia giusto sostenere un emendamento che propone di destinare almeno 2.030.000 Euro in più al turismo, anche perché voi che fate parte della maggioranza avete un'enorme fortuna: se, da un lato, non andate d'accordo (e questo è evidente, perché, ogni volta che ci si riunisce in questo Consiglio, emerge chiaramente che tra di voi non c'è accordo), dall'altro lato - ed è questa la vostra fortuna -, avete un Sindaco che è considerato il più amato d'Italia e, proprio grazie a questa sua forza, riesce a ridurre le fratture, a sanare e a richiudere le ferite, talvolta a cicatrizzarle, fino alla discussione successiva.
Non volete che il Sindaco più amato d'Italia diventi il Sindaco più amato del mondo? Non dobbiamo essere noi a volerlo (perché, almeno personalmente, è l'ultima cosa che vorrei), dovreste essere voi! Votando questo emendamento permetterete a Torino di investire di più sulla sua immagine per poter attirare maggiori simpatie all'estero e, se lo vorrete, trasformerete il vostro Sindaco non solo nel Sindaco più amato d'Italia, ma nel Sindaco più amato del mondo! Il passaggio successivo, in occasione del prossimo Bilancio, sarà trasformarlo del Sindaco più amato della galassia. Quindi, investite maggiori risorse sul turismo e votate il nostro emendamento!

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cantore.

CANTORE Daniele
Mi può ricordare i pareri espressi su questo emendamento?

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
I pareri sulla regolarità tecnica e contabile sono favorevoli.

CANTORE Daniele
Vorrei ricordare che abbiamo detratto questi fondi da un capitolo che riguarda le partecipazioni azionarie, che, quest'anno, è salito da 16.000.000 di Euro a 19.000.000 di Euro e abbiamo trasferito questi 2.030.000 Euro sul settore turistico, in due fattispecie: "Acquisizione di beni mobili, macchine e attrezzature tecnico-scientifiche" e "Trasferimenti di capitale".
Vorrei ricordare che, nel settore turismo, per quanto riguarda l'acquisizione di beni mobili, macchine e attrezzature tecnico-scientifiche si è passati da un consolidato, dello scorso esercizio, di 1.000.000 di Euro a zero e, invece, per quanto riguarda i trasferimenti di capitale, si è passati da 18.000.000 di Euro a 800.000 Euro.
Quindi, abbiamo detratto queste risorse dal capitolo "Partecipazioni azionarie", che ha avuto un incremento di 3.000.000 di Euro (da 16.000.000 di Euro a 19.000.000 di Euro), per suddividerle sul settore del turismo, in particolare per l'acquisizione di beni mobili (che non aveva più una previsione) e per i trasferimenti di capitale, che sono passati da 18.000.000 di Euro a 800.000 Euro.
Questo intervento, che complessivamente è di 2.030.000 Euro, non intende riportare il settore turistico ai fasti precedenti (perché sarebbe folle e non avrebbe senso pretendere gli stessi fondi concessi per le Olimpiadi), però ci pare che, in questi anni, l'effetto delle Olimpiadi sul Bilancio abbia avuto una ricaduta negativa, nel senso che ogni anno diminuiscono gli stanziamenti.
Peraltro, l'Amministrazione si è impegnata non solo a continuare nel rilancio dell'attività e della promozione turistica, ma mi pare che Torino, anche in occasione dell'Expo di Milano, abbia l'ambizione di rientrare in un'area più ampia e, quindi, ci parrebbe opportuno prevedere dei fondi anche per il turismo, che, invece, quest'anno è stato trascurato (insieme ai settori della sicurezza, della Polizia Municipale e del settore sociale).

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ventriglia.

VENTRIGLIA Ferdinando
Intervengo su quest'emendamento, ovviamente non per contratto, ma in quanto l'ho firmato e sottoscritto volentieri, insieme agli altri Colleghi, che ringrazio.
A proposito di oscillazioni, questa Città vive una situazione paradossale, perché nella discussione generale abbiamo già indicato come, dopo anni in cui si parlava soltanto di questo, sull'esercizio di quest'anno, invece, il capitolo "mobilità e infrastrutture" sia congelato e le grandi partite alle soglie siano messe nel dimenticatoio, non avendo neppure diritto ad una singola citazione.
Siamo stupiti anche sotto questo profilo, poiché, sia nella relazione sia nelle nude cifre citate prima dal Consigliere Cantore, sembra quasi che l'Amministrazione sia cambiata di segno politico dal 2006 ad oggi, mentre non è affatto così!
Quindi, se è vero - quante volte l'abbiamo sentito, pure dallo stesso Sindaco! - che le Olimpiadi avrebbero dovuto lasciarci un'eredità permanente in termini di maggiore vocazione turistica, se è altresì vero che riuniamo le Commissioni e leggiamo i rapporti, e che esistono Enti (quali Convention Bureau, Turismo Torino, eccetera) deputati proprio a questi aspetti, ebbene, risulta perlomeno singolare che, improvvisamente, da un anno all'altro, per ragioni di quadratura di Bilancio, tali investimenti passino a zero. Nonostante sia consapevole - come tutti, del resto - che, fino al 2006-2007, era necessario prevedere anche investimenti per fronteggiare Olimpiadi e Paraolimpiadi, ho tenuto a precisarlo, perché viene proprio da domandarsi se tutte quelle grandi discussioni fossero semplicemente chiacchiere.
Vorrei ricordare, a me stesso, ai Colleghi ed anche al signor Sindaco, quella stagione di spese (più giustificata sotto il "grande ombrello" delle Olimpiadi, per il quale, secondo il Presidente Castellani, non si potevano presentare neppure interrogazioni, onde evitare che qualche articolo di stampa potesse danneggiare l'immagine di Torino, andandolo a riferire ai Pubblici Ministeri, che oggi peraltro inseguono il Direttore Generale Vaciago) addirittura - permettetemi - estrose, curiose, eccentriche (50 milioni per premiare una torta, maquette costate 20.000 Euro, insomma, tutte vicende che avrebbero fatto finire Torino pure sui libri bianchi antispreco!), per cui si ha quasi la sensazione di esser passati da una stagione di spese, appunto, ad un'altra - quella odierna -, nella quale siamo a "zero" anche sull'essenziale. Perciò, mi chiedo se non esista, al riguardo, la dimensione di questa schizofrenia, che viene annullata, però, dalla "rumorosa e silenziosa assenza" dell'Assessore Altamura.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Desidero ringraziare, in particolare, il Sindaco (il quale ha sicuramente posto attenzione e segnalato quello che, obiettivamente, non è un problema insignificante), per non aver accorpato quest'emendamento.
Prima, abbiamo parlato delle partecipazioni azionarie nelle varie società; ebbene, ancora una volta, attingiamo da questo capitolo, innanzitutto, per rimpinguare il capitolo sull'acquisizione di beni mobili macchine e attrezzature (intervento 2070105), che risultava completamente sguarnito (per l'esattezza, completamente a zero), e poi per dare dignità al capitolo sui trasferimenti di capitale, che, da circa 18 milioni di Euro, è passato a 800.000 Euro.
Il discorso, anche in questo caso, è sempre lo stesso, cioè quello della coperta troppo corta. Tuttavia, nel momento in cui la Regione va nella direzione di rafforzare tutto l'intervento infrastrutturale sul turismo, come Città di Torino non possiamo fare un'operazione inversa; oltretutto, fortunatamente per voi, avete una Presidente appartenente alla stessa maggioranza presente in questa Città, quindi sarebbe quantomeno opportuno, in fase di predisposizione di Bilancio, che vi parlaste e vi fosse un ragionamento complessivo pure sull'investimento, in un settore che tutti, in quest'Aula, dal centrodestra al centrosinistra, hanno reputato (per il territorio della città di Torino, ma, in particolare, della regione Piemonte, anche per tutti gli eventi che ci sono stati, gli investimenti e il denaro arrivato dal Governo Berlusconi in questa città) un appuntamento importante per l'economia, nonché per il rilancio della stessa economia torinese.
Perciò, penso che, con maggiore serietà da parte dell'Assessore Passoni e di tutta la maggioranza, debba essere posta un'attenzione diversa su quest'emendamento (che, giustamente rimasto fuori dagli accorpamenti, è stato conseguentemente discusso in Aula), proprio per i motivi che - penso - tutta l'opposizione, unanimemente, ha voluto sottolineare in quest'Aula.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Lonero, al quale ricordo che ha due minuti a disposizione, poiché, per quanto riguarda il Gruppo Misto di Minoranza, è già intervenuto il Consigliere Angeleri, per tre minuti.

LONERO Giuseppe
Bastano davvero poche parole per sintetizzare ciò che l'opposizione ha voluto manifestare, presentando quest'emendamento.
Infatti, in un certo senso, vogliamo ringraziare l'Assessore al Bilancio per averci dato la possibilità di sottolineare nuovamente quanto abbiamo già detto in molti interventi: questo non è un Bilancio di prospettiva (che investe, cioè, sullo sviluppo della città e che colloca delle risorse a favore di una vita, in questa città, moderna e proiettata verso il futuro), ma piuttosto un Bilancio di sopravvivenza, come l'abbiamo già definito diverse volte, e il fatto che si decida d'incrementare la dotazione delle risorse per acquisizioni di pacchetti azionari in giro per il mondo, a discapito della messa a disposizione di risorse per lo sviluppo economico e sociale della città stessa, è la dimostrazione lampante di quello che abbiamo sempre manifestato ed evidenziato quale il peggior difetto di questo Bilancio e, in sostanza, anche di quest'Amministrazione.
Pertanto, ribadiamo la necessità che le poche risorse disponibili, piuttosto che per comprare pacchetti azionari, siano spese per incentivare lo sviluppo della città.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 178:
presenti 32, contrari 29, favorevoli 3.
L'emendamento n. 178 è respinto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 182.
L'originale dell'emendamento n. 182 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. .
Peraltro, su quest'emendamento esiste parere favorevole, sia sulla regolarità tecnica sia su quella contabile.
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Intervengo sull'ordine dei lavori. Nella proposta di mozione di accorpamento non sono presenti né l'emendamento n. 182 né il n. 183. Come mai, invece, l'emendamento n. 178 c'è?

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Verifichiamo la questione burocratica, nel frattempo do la parola al Consigliere Cantore per l'illustrazione sull'emendamento n. 182.

CANTORE Daniele
Si tratta di un emendamento che ritorna nuovamente al tema della sicurezza, che abbiamo affrontato più volte. Anche in questo caso, visto che l'Amministrazione Comunale, in questo anno, si è cimentata ad alienare i beni immobili e a costituire dei fondi, chiediamo un trasferimento dall'"acquisizione di beni immobili" a "trasferimenti di capitale" sul capitolo della sicurezza. Questo emendamento, di fatto, per dirla tutta, sta in un delta di minima e di massima; abbiamo previsto un trasferimento di 1.000.000 di Euro e, invece, c'è un altro emendamento che prevede un trasferimento di 1.850.000 Euro. Questo l'abbiamo fatto (ma ci rendiamo conto, col passare delle ore, che è un lavoro inutile) per dare la possibilità alla maggioranza di ricompattarsi e di scegliere tra una proposta di massima e una di minima, mettendoci già noi la ragionevolezza, se si può usare questo termine. Ci pare che questo emendamento vada a confermare quanto abbiamo detto già in altre occasioni; cioè, è un emendamento che va ad incidere sulla sicurezza e, quindi, anche su quella dei nostri concittadini, su un tema molto importante che non solo è percepito, ma, ormai, è sentito direttamente dalla città. Peraltro, ribadisco, lo spostamento avviene da un capitolo che riguarda l'acquisizione di beni immobili, ma non riusciamo a comprendere quali possano essere questi beni immobili; se ci sarà spiegato, forse, riusciremmo a comprendere. Anche in questo caso, vale il ragionamento che, se il capitolo di pescaggio non è idoneo, siamo disponibili - sempre che sia permessa la pesca - a pescare da altri capitoli.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ventriglia.

VENTRIGLIA Ferdinando
Abbiamo sottoscritto volentieri questo emendamento del Consigliere Cantore, perché riteniamo che, rispetto a qualsiasi altra considerazione, sul campo della sicurezza il lavoro sia cominciato ed è un lavoro che noi abbiamo fatto anche in dialogo con l'Amministrazione. Rivendichiamo, però, il dovere di segnalare elementi di attenzione in più, anche perché, anche quando si fanno i tavoli, la stessa Amministrazione lamenta carenze e insufficienze che noi riteniamo debbano essere colmate innanzitutto nell'ambito delle competenze specifiche dell'Amministrazione, cioè intervenendo sul Bilancio dell'Ente, che è laddove l'Amministrazione può decidere, stabilire e deliberare.
In particolare, anche sul tema dell'acquisizione di beni immobili, riteniamo che sia prioritario, rispetto ad un aspetto di consolidamento patrimoniale, registrare la domanda di sicurezza che viene dai cittadini ed investire in questo senso. Certamente, la gestione del patrimonio immobiliare è importante e rilevante, e anche i settori se ne giovano nel quadro di una razionalizzazione che non è fatta soltanto di dismissioni, quindi di voci "avere", ma è anche fatta - immaginiamo - di investimenti, ma è altrettanto vero che, se noi oggi facessimo un referendum tra i nostri amministrati, la prima risposta, istintiva e immediata, sarebbe certamente: "Più investimenti sulla sicurezza".
Quindi, riteniamo che anche su questo emendamento si possa, se non avere il parere favorevole della Giunta, almeno aprire una discussione che poggi sulla correlazione tra questi due elementi (per quanto riguarda la sicurezza, ne abbiamo già discusso anche con l'Assessore Borgogno il primo giorno di seduta), anche rispetto ad una priorità nella domanda della cittadinanza, nei confronti della quale la visione dell'Amministrazione e quella emanata da questo Consiglio si devono, comunque, misurare.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
I Colleghi hanno già sottolineato l'obiettivo di questi due emendamenti presentati e che ho sottoscritto con molto piacere.
Innanzitutto, ancora una volta, puntiamo - lo vogliamo far capire a chiare lettere - sull'argomento principe, cioè assicurare ai cittadini una città più sicura, dotando di strumenti maggiori anche la Polizia Municipale, affinché possa adempiere al proprio lavoro, tra l'altro, molto spesso, improbo. Penso che sia un dovere della Pubblica Amministrazione dotare il Corpo di Polizia Municipale degli strumenti necessari per potere lavorare anche con la dovuta, necessaria ed indispensabile sicurezza.
Sappiamo come sia difficile oggi garantire la sicurezza in questa città; ebbene, io penso che avere la possibilità di acquisire maggiori dotazioni in capo alla Polizia Municipale sia un passo avanti verso una tranquillizzazione dei cittadini. Noi abbiamo una percezione altissima di insicurezza in questa città, e dobbiamo, anche con segnali importanti (questo emendamento va in questa direzione), cercare di sottolineare questo aspetto.
Si tratta di cifre importanti; sappiamo che vengono, in qualche modo, tolte dal capitolo relativo all'acquisizione di beni immobili e sappiamo che il patrimonio è un aspetto da non sottovalutare, ma, allo stesso tempo, la sicurezza rimane per noi una forte priorità, come abbiamo detto più vo lte negli interventi che si sono succeduti in questi giorni e in queste settimane sia all'interno della Commissione che in questo Consiglio.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
L'argomento è quasi sempre il solito; ormai, è un cavallo di battaglia per l'opposizione ed è ormai dimostrato che la maggioranza insiste nel non volerci ascoltare, dimenticandosi, però, che, non ascoltando noi, così altro non fa che non ascoltare i richiami e le grida di allarme che salgono dal territorio e che tutti noi leggiamo su ogni quotidiano locale, talvolta anche su organi di stampa nazionali.
Come sapete sicuramente meglio di me, perché io ho una modestissima laurea in sociologia, ma questo non basta a mettermi sullo stesso piano di chi imposta la propria attività politica limitandosi solo ed esclusivamente all'analisi di ragioni sociologiche e giustificazioniste: l'insicurezza, che sia reale o percepita, genera distorsioni, devianza, disagio e conseguenze che la Città non ha ancora dimostrato di saper e di voler affrontare con serietà e decisione.
Questa Città ha dimostrato, almeno dall'insediamento di questo Consiglio, un'attenzione quasi a senso unico nei confronti di sacche di disagio che, a nostro avviso, sono residuali. Penso agli enormi investimenti per i rifugiati, agli enormi investimenti per i nomadi che abbiamo discusso recentemente ed alle poche briciole che l'Amministrazione ha lasciato cadere per aiutare un Governo ancora più disattento di noi ad acquistare quattro auto per la Polizia, oppure alle poche centinaia di migliaia di Euro che nel Bilancio 2008 sono destinate alla Polizia Municipale. Questi sono interventi che non hanno nulla di strutturale e di radicato, che - consentitemelo - non hanno né capo né coda e che a nulla servono per risolvere i problemi che segnaliamo, ma che altri, più sfortunati di noi, vivono direttamente.
Speriamo che, prima o poi, qualcuno di voi si accorga di aver imboccato una deriva che sarà disastrosa, non tanto per la maggioranza politica, quanto per la città di Torino e speriamo che, magari entro l'approvazione del Bilancio Preventivo 2008, qualcuno di voi si accorga che questa tendenza che avete imboccato sarà dannosa per tutti, anche per l'opposizione, che non può fare altro che limitarsi a segnalare e a denunciare la vostra disattenzione e la vostra distrazione.
Potrebbe essere un buon punto di partenza approvare un emendamento che, rispetto a un Bilancio complessivo dalle misure sproporzionate, chiede un semplice aumento, pari a circa 2.000.000 di Euro, per la sicurezza locale. La cifra che chiediamo è nulla in confronto a tutti i movimenti economici e finanziari della Città e credo che possa essere perseguibile con un maggior senso di responsabilità da parte di tutti.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Non voglio soffermarmi oltre sulle considerazioni fatte dai Colleghi intervenuti prima di me sulla destinazione delle risorse che chiediamo di sottrarre all'acquisizione di immobili, perché l'abbiamo già detto in tutti i modi, presentando diversi emendamenti e sottolineando la necessità di aumentare non solo la percezione della sicurezza, ma la sicurezza stessa in città, quindi preferisco soffermarmi maggiormente sulla provenienza di queste risorse, vale a dire sull'acquisizione degli immobili.
Risulta di difficile comprensione - ovviamente non mi riferisco alle meritevoli iniziative dell'Assessore alla Casa - come mai l'Amministrazione, lo scorso anno, decise di alienare immobili per 110 milioni di Euro, quest'anno ha deciso di fare lo stesso per 60.000.000 al punto da ridurre all'osso il patrimonio immobiliare vendibile della Città, che per diversi anni è servito a pareggiare il Bilancio, e adesso decide di investire nuovamente nell'acquisizione di immobili. Quali sono queste necessità? Quali sono questi obblighi della Giunta nell'implementare la dotazione immobiliare, quando si è appena liberata di una serie di immobili che, se presi singolarmente, avevano un valore enorme e che, invece, sono stati svenduti pur di fare cassa? Tutto questo risulta di difficile comprensione, perché non sembra che il Comune abbia necessità di entrare in possesso di nuovo patrimonio immobiliare e pertanto, a nostro avviso, risulta difficile sostenere un Bilancio che abbia al suo interno questa previsione.
Il motivo per il quale abbiamo proposto questo emendamento che riduce le spese per acquisizioni immobiliari è proprio questo: se da una parte si vende e dall'altra si compra, tanto vale rimanere con quello che si possiede.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Qual il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 182:
presenti 29 - contrari 28 - favorevoli 1
La proposta di emendamento è respinta.
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