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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 200802344/24, presentata dalla Giunta Comunale in data 2 maggio 2008, avente per oggetto: "Bilancio di previsione 2008. Relazione previsionale e programmatica. Bilancio pluriennale per il triennio 2008-2010. Approvazione". CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Riprendiamo l'analisi dell'emendamento n. 168. L'originale dell'emendamento n. 168 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . La parola al Consigliere Ravello, il quale mi pare disponesse ancora di un paio di minuti per l'intervento. RAVELLO Roberto Sergio Forse, Presidente, anche un po' di più, ma poco importa, perché non dubito che lei sarà generoso nel battermi il tempo. Prima che ci interrompessimo, desideravo gettare sul tavolo del nostro dibattito una questione, perché ieri si è molto temuto che, sotto ad alcune scelte di questa Amministrazione, che si sono materializzate nel Bilancio, potesse esserci qualche ragione addirittura ideologica. C'è stato un discorso, per alcuni momenti piuttosto interessante, nel quale abbiamo assistito ad un Assessore, il quale ha orgogliosamente rivendicato l'appartenenza ad un'ideologia; si è discusso anche su quanto fosse opportuno, oggi come oggi, restare ancora aderenti ad un sistema valoriale che facesse riferimento ad ideologie che, ormai, a mio modestissimo avviso, non avrebbero più ragione di essere e abbiamo poi assistito ad un confronto piuttosto aspro e alla sostanziale delegittimazione, da parte di un autorevole esponente del Partito Democratico, nei confronti di alcune frange della maggioranza e della Giunta, le quali avevano sostenuto e portato avanti scelte e decisioni che l'area alla quale fa riferimento questo Consigliere non aveva appoggiato e condiviso. Quindi, Presidente, temiamo che ciò possa accadere non soltanto sulla FISM, ma anche su altre questioni, come, ad esempio, la sicurezza. Mi sembra molto reale il timore che, di fronte al problema della sicurezza, la sinistra al governo di questa città sia stata mossa perlopiù da un'ideologia antica, che l'abbia portata a vedere e a sottostimare la realtà e la gravità del problema. Non posso più sopportare telefonate come quella che ho ricevuto questa mattina da un amico disabile che mi ha segnalato che non c'è mai una pattuglia della Polizia Municipale che possa rimuovere le auto che parcheggiano sul posto a lui riservato di fronte all'ufficio dove lavora. Infatti, dal centralino gli hanno risposto che, poiché oggi sono tutti impegnati a controllare che i fiumi non straripino, non vi è disponibilità di uomini e mezzi per questi tipo di interventi. Non posso più sopportare che un cittadino, per qualunque motivo sia costretto a rivolgersi alla Polizia Municipale, debba comunque aspettare. È evidente, a questo punto, ma non sono solo io a dirlo, che mancano le risorse e gli uomini; per cui chiediamo semplicemente che si investa maggiormente rispetto a quanto si è fatto finora. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Bussola. BUSSOLA Cristiano Intervengo brevemente su questo emendamento per cercare di sottolineare come, da parte nostra (che abbiamo proposto questo ed altri emendamenti che vanno nella direzione di una valorizzazione della Polizia Municipale), ci sia una reale attenzione nei confronti del Corpo dei Vigili Urbani di Torino. Recentemente, abbiamo letto sugli organi di stampa di un'operazione, che vorrei definire di maquillage, che riguarderebbe il Corpo dei Vigili Urbani: infatti, il Comandante vorrebbe giustamente impedire ai Vigili Urbani di indossare gli orecchini e di far crescere la barba, affinché il decoro del Corpo di Polizia Municipale sia degno dell'Istituzione che i Vigili Urbani rappresentano. Questo, senza dubbio, è un aspetto importante nel rapportarsi con la cittadinanza, però credo che vi siano anche dei problemi sostanziali, che sono quelli riguardanti le effettive risorse che dovrebbero essere destinate ai Vigili Urbani di Torino. La nostra città è sempre stata legata alle Istituzioni, anche in riferimento ai Corpi di polizia; infatti, visto che siamo in clima di celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, i Carabinieri, nel 1814, nacquero proprio a Torino. Esiste, però, il rischio che, per carenze di risorse che dovrebbero essere destinate alle nostre forze di polizia, ci sia anche una sorta di scollamento tra la città e, in questo caso, i Vigili Urbani, che, in molte occasioni, vengono purtroppo considerati soltanto come coloro i quali, per cercare di adempiere alle indicazioni date dall'Amministrazione (che, poi, sono sostanzialmente quelle di tentare di fare il più possibile cassa), elevano un numero esagerato di contravvenzioni. Per cui esiste davvero il rischio che i Vigili Urbani non vengano considerati per il ruolo importante che svolgono. Ritengo, quindi, che stanziare ulteriori risorse a favore del Corpo di Polizia Municipale, così come proponiamo in questo ed in altri emendamenti, sia da parte di questa Amministrazione un atto non soltanto appropriato, ma, permettetemi il termine forte, doveroso. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Discutiamo nuovamente, come hanno accennato benissimo i Consiglieri Ravello (primo firmatario di questo emendamento) e Bussola che ringrazio, di un emendamento che riguarda il Corpo di Polizia Municipale e, nuovamente, non è presente in Aula l'Assessore Borgogno. Mi risulta che sia impegnato ad aiutare le sue pattuglie in servizio, perché, non avendo voluto un aiuto da parte dell'opposizione (che, attraverso un emendamento, proponeva uno stanziamento per assumere più di 100 agenti di Polizia Municipale), adesso è costretto, tutte le mattine, a recarsi presso un incrocio della città per dirigere il traffico. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Mi dicono che oggi è in Corso Sebastopoli. Sono molto dispiaciuto che non sia presente l'Assessore Borgogno e che sia costretto a questo tour de force... (INTERVENTI FUORI MICROFONO). CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Potete portare un bicchiere d'acqua al Consigliere Carossa, per favore? CAROSSA Mario (Intervento fuori microfono). CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Il Consigliere Carossa dichiara di rinunciare a continuare il suo intervento. Il parere della Giunta è negativo. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 168: Presenti 30, Contrari 29, Favorevoli 1. L'emendamento n. 168 è respinto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 169 al n. 172. Gli emendamenti originali, dal n. 169 al n. 172, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . I pareri sulla regolarità tecnica e contabile sono sfavorevoli. La parola al Consigliere Ventriglia. VENTRIGLIA Ferdinando Non mi stupisce che i pareri sulla regolarità tecnica e contabile siano sfavorevoli, anche perché, tra l'altro, alcuni di questi emendamenti sembrano in contraddizione tra loro. In realtà, li avevamo presentati per tentare di dare un'indicazione all'Amministrazione e, in particolare, all'Assessore al Commercio (e chiederei al Consigliere Olmeo di augurargli buona salute, perché, da qualche tempo, non lo vediamo in Aula, non abbiamo notizie e, quindi, speriamo che stia bene), perché, a parte il veloce passaggio in Commissione, sarebbe stato interessante aprire una discussione sul tema degli investimenti sulle fiere, sui mercati e sui servizi connessi. Infatti, è in corso una discussione sul destino di alcune aree mercatali e su una revisione del piano dei mercati, che inizia a confrontarsi con la quotidianità, per cui sarebbe molto interessante approfondirla. Soprattutto, hanno destato perplessità alcune operazioni (se ne è discusso spesso in III Commissione). Quindi, questa poteva essere un'occasione, in un senso o nell'altro, per aprire una discussione su questo tema; per questo motivo, gli emendamenti sono stati presentati in questa forma. Ad esempio, è singolare che, spesso, quando si chiedono investimenti o interventi, si presenti il tema della mancanza di risorse per la messa a norma dei mercati, perché, invece, quando si è trattato di volere mettere a norma un mercato o, addirittura, costituirne uno nuovo, questa Amministrazione l'ha fatto (eccome!) e ha trovato fior di risorse che si contano in milioni di Euro! Invece, quando si va a chiedere una velocizzazione, una messa a norma più immediata, un recupero di alcune aree mercatali storiche tradizionali, in questi casi, puntualmente, cominciano a subentrare difficoltà di spostamenti, di sottoservizi, si dice che non si trovano i fondi e che la messa a norma richiede un impegno che non si può garantire. Allora, questo sarebbe servito ci fosse stato anche l'Assessore competente ad aprire una discussione sul merito in Aula, al di là dei tecnicismi di Commissione, dove, tra l'altro, mi correggano i Consiglieri di III Commissione, capita molto spesso di trovarsi d'accordo con l'Assessore; il problema è che ci si trova d'accordo sempre su cose diverse, a volte anche su questioni in contraddizione tra loro. Sarebbe stata doverosa la presenza in Aula dell'Assessore competente, visto che ci sono emendamenti sulla sua materia e che il Bilancio è l'atto più importante che fa un Consiglio. Se non altro, sarebbe potuto intervenire per dare una testimonianza o una visione per titoli, come ha fatto, per esempio, l'Assessore Borgogno. Ad esempio, se vogliamo continuare su un piano mercati come quello licenziato dal Consiglio, che è una fotografia dell'esistente, ma che richiede, appunto, delle messe a norma, crediamo di poterlo realizzare nei prossimi anni in condizioni di finanza locale sempre più difficile? Questa è la prima domanda alla quale sarebbe stato utile che l'Assessore rispondesse. La seconda domanda è: come la mettiamo con i mercati che vengono ricostituiti con investimenti importanti e, poi, falliscono e non funzionano? (Piazza Crispi, Corso Taranto). La terza domanda è: ci sono delle attività di studio e di ricerca per capire, in collegamento con le dinamiche sociali demografiche di reddito, quale possa essere il ruolo dei mercati, calcolando che a Torino, non soltanto c'è una tradizione, ma avevamo anche il problema della sovrabbondanza di licenze commerciali? La quarta è la seguente: una certa messa a norma potrebbe consentire, con alcuni investimenti, di migliorare la sicurezza e combattere l'abusivismo, per esempio con l'introduzione (come c'è in altri paesi) di forme di accesso per gli operatori in spazi limitati, con strutture fisse, con sistemi di riconoscimento dell'operatore o della licenza, in maniera tale che l'eventuale ambulante abusivo non trovi fisicamente posto e venga, quindi, subito facilmente isolato ed individuato? Questi sono temi sui quali sarebbe bello che un Assessore al Commercio, ogni tanto, se non gli dà fastidio, venisse a confrontarsi con il Consiglio, senza aspettare di dover essere chiamato in III Commissione, dove, peraltro, le sedute hanno sempre un sapore molto istruttorio, per non dire interlocutorio. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Intendo intervenire anche io su questi emendamenti, avendo lavorato negli ultimi mesi anche in III Commissione e avendo, quindi, anche partecipato a numerosi sopralluoghi che hanno fatto capire quali siano attualmente i problemi dei mercati della nostra città, che, per fortuna, da una parte, sono sempre più frequentati (visto il "caro prezzi"), ma, dall'altra, hanno bisogno di una infrastrutturazione sicuramente maggiore. Penso ai sopralluoghi effettuati in Corso Racconigi, piuttosto che in Piazza Bengasi o in Corso Spezia: questi sono tre esempi di mercati che necessitano di un intervento economico in ordine alla loro riorganizzazione e che hanno bisogno di ulteriori stanziamenti, così come ha proposto il Consigliere Ventriglia. È ovvio che ci sono delle priorità e non è possibile soddisfare tutte le richieste che provengono dal territorio; sicuramente, sarebbe molto importante una valutazione più complessiva all'interno anche della Commissione, vista l'attuale situazione economica che colpisce profondamente la città, la quale, anche in questo Settore, necessita di una scelta precisa da parte nostra e, economicamente, anche di un segnale di aiuto come, in qualche modo, propongono questi emendamenti. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Come si può notare, gli emendamenti presentati dalla minoranza svariano assolutamente su tutto lo scibile che comprende il Bilancio. Il tema dei mercati, a cui ha accennato giustamente il Consigliere Ventriglia, sarebbe un altro di quei temi che sarebbe veramente il caso di approfondire. Anche qui, purtroppo, notiamo una mancanza, oserei dire fisiologica, di fantasia. Una volta si diceva: "La fantasia al potere"; veramente, manca quella fantasia che si richiede abbia un assessore, il quale dovrebbe portare avanti idee innovative, anche se, poi, non tutte potrebbero avere l'approvazione della Giunta o del Consiglio. Certo che portare avanti idee ed innovazioni sarebbe utile per ampliare, anzi, in questo caso, aprire il dibattito sui mercati. Questi emendamenti sono fatti anche per venire incontro a questa mancanza. È già stato giustamente accennato che, quando si tratta di dover spendere qualche milione di Euro per un mercato, i soldi ci sono; poi, non ha importanza che questo mercato, come è avvenuto anche ultimamente, non funzioni assolutamente (vista l'assenza degli ambulanti e la scarsa affluenza da parte dei cittadini), perché il discorso era quello di spendere tot di milioni di Euro per mettere una bandierina (ne parlavamo ieri) e fare un nuovo mercato. Forse, invece, aprire un dibattito sui mercati, con un minimo di fantasia e di capacità, sarebbe utile. L'esempio fatto prima dal Consigliere Ventriglia su alcuni mercati esteri, riguardo la determinata capacità di distribuire i banchi in modo da ostacolare l'abusivismo (torniamo nuovamente sul discorso della sicurezza e Polizia Municipale), è un piccolissimo esempio che mi sarei aspettato arrivasse da un assessore, e, invece, lo sentiamo adesso, dopo due anni e mezzo, da un Consigliere di opposizione in fase di discussione del Bilancio. Questi emendamenti sono stati presentati anche per questo motivo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Il parere della Giunta è negativo. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 169 al n. 172: presenti 30, contrari 29, favorevole 1. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 169 al n. 172 è respinto. |