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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 28 Maggio 2008 ore 09,00
Paragrafo n. 6
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2008-02344
BILANCIO DI PREVISIONE 2008. RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA. BILANCIO PLURIENNALE PER IL TRIENNIO 2008 - 2010. APPROVAZIONE.
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 200802344/24, presentata dalla Giunta Comunale in data 2 maggio 2008, avente per oggetto:
"Bilancio di Previsione 2008. Relazione Previsionale e Programmatica.
Bilancio pluriennale per il triennio 2008-2010. Approvazione".

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Comunico che in data 23/5/2008 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula.
Continuiamo l'analisi degli emendamenti.
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 133 al n. 137.
Gli emendamenti originali, dal n. 133 al n. 137, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. ........ al n.
...........
Questi emendamenti hanno tutti parere sfavorevole sulla regolarità tecnica e contabile, per motivazioni differenti: "spese obbligatorie non comprimibili", o "inferiore alla diminuzione richiesta". (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Sì, perché, in realtà, come abbiamo affrontato nella Conferenza dei Capigruppo dell'altro ieri, l'unica copia con i pareri è consegnata al Presidente ed è qui a disposizione. Mi rendo conto che, a fronte di emendamenti accorpati, sia meno comodo per i Consiglieri che, giustamente, intendono conoscere le motivazioni di un parere sfavorevole. Dovremmo interrogarci su una modalità nuova e più funzionale alle esigenze dei presentatori di emendamenti.
La parola al Consigliere Ventriglia.

VENTRIGLIA Ferdinando
Presidente, accolgo il suo invito, e spero lo accolgano anche i Colleghi, affinché, prima del prossimo Bilancio di Previsione, si possa rimediare in questo senso, perché devo dire che, anche nella seduta di ieri, qualche passo (per quanto si possa fare) nella direzione di una discussione di Bilancio che abbia un senso un po' più compiuto e che consenta anche una partecipazione effettiva dei Consiglieri, lo abbiamo fatto.
Quindi, se promuovessimo una modalità di formulazione dei pareri un po' più articolata, consentendo ai presentatori degli emendamenti di prenderne adeguata visione, con le modalità che lo consentono (perché sarebbe complicato avvicinarsi al banco della Presidenza, prendere visione e farci le fotocopie), la discussione ne guadagnerebbe.
Per cui questo insieme di emendamenti che sono stati accorpati, in realtà, costituiscono un pacchetto che non era nelle intenzioni del presentatore, perché si trattava semplicemente di inserire degli aggiustamenti, aprendo, anche per la maggioranza, una serie di opzioni all'interno del titolo generale sulla Polizia Municipale; si trattava di consentire alcune correzioni tra un Settore e l'altro della Polizia Municipale, in particolare, tra Polizia Amministrativa e Polizia Commerciale.
Questo potrebbe sembrare un esercizio ozioso, ma, in presenza dell'Assessore, avrebbe consentito di approfondire anche alcune singole partite, in relazione ai capitoli di Bilancio, che avrebbero permesso di aprire una discussione (anche con profili tecnici sulla Polizia Municipale, sulle sue esigenze e sui quadri del suo finanziamento) che sarebbe stata utile a quest'Aula.
Da questo punto di vista, mi rendo conto che facciamo testimonianza, ma questi emendamenti intendiamo mantenerli anche come pietra miliare in questo nostro percorso verso la costruzione di modalità di discussione del Bilancio un po' più aderenti ad un profilo sostanziale rispetto a quanto abbiamo fatto gli anni scorsi.
Mi spiace che l'Assessore Borgogno non sia ancora presente in Aula, perché ieri, con grande passione e grande onestà (abbiamo apprezzato molto questo suo atteggiamento), ha colto l'occasione della discussione di alcuni emendamenti per darci un maggior numero di elementi, alcuni recuperati dalle sedute di Commissione, sulla Polizia Municipale e la discussione su questi emendamenti sarebbe stata l'occasione per proseguire in questa direzione, magari entrando anche un po' più nel dettaglio sui singoli casi (ad esempio sul personale), dopo l'emendamento del Consigliere Angeleri di ieri, che credo sarebbe stato comunque utile a quest'Aula, a prescindere dal parere di regolarità tecnica sugli emendamenti.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Per giustificare l'assenza dell'Assessore Borgogno di fronte al Consigliere Ventriglia, ho ricevuto la notizia che l'Assessore, avendo rifiutato l'emendamento con il quale poteva assumere circa un centinaio di Vigili e per agevolare la sua Polizia Municipale, che sta svolgendo il servizio per l'ingresso degli alunni nelle scuole ad un incrocio ... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Come "Nonno Vigile". Quindi, è assolutamente giustificato!
A parte gli scherzi, è pacifico che questi emendamenti siano stati fatti, perché, come opposizione in questo Consiglio, riteniamo che un incremento delle risorse per la Polizia Municipale sia assolutamente importante e non se ne possa fare a meno; ci dispiace che la maggioranza che guida questa Città pensi il contrario, ma continueremo ad insistere con tutte le possibilità che il Regolamento ci consente, per fare in modo che aumenti la dotazione di mezzi e di unità per la Polizia Municipale.
Concludo, ringraziando gli Assessori Passoni e Tricarico per la loro presenza.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Iniziamo la mattinata appassionatamente su questi emendamenti che, come torno a ripetere e come avete avuto modo di vedere, non sono di carattere ostruzionistico.
Come opposizione, stiamo cercando di sottolineare con convinzione una battaglia che l'intera opposizione ha fatto per cercare di rendere un po' più sicura questa città. Questo è il motivo per cui il Consigliere Ventriglia ha presentato questi emendamenti, che ovviamente condividiamo; inoltre, ci pare che la sostanza degli emendamenti sia effettivamente da considerare, perché stiamo parlando di cifre simboliche quanto ridicole per il Bilancio del Comune di Torino, ma che possono far comprendere l'attenzione che una parte di questo Consiglio Comunale ha sulla sicurezza ed in particolare sul Corpo di Polizia Municipale, che ci sentiamo di ringraziare per il lavoro che svolge continuamente a favore della sicurezza di questa città e che sicuramente svolgerebbe meglio, se da parte di questa Amministrazione ci fosse un po' più di attenzione anche rispetto agli emendamenti che abbiamo presentato.
Torno a ripetere che non stiamo chiedendo di spostare milioni di Euro da un capitolo all'altro, perché la somma delle cifre riportate in questi cinque emendamenti accorpati non raggiunge i 200.000 Euro; oltretutto, sono stati preparati con un lavoro - per questo ringrazio il Consigliere Ventriglia - che recupera le somme attraverso un'analisi attenta, non casuale, che questa maggioranza dovrebbe valutare in modo diverso e rispetto a questo chiediamo che ci sia almeno una risposta da parte, non dico dell'Assessore Borgogno (che è impegnato agli incroci), ma dell'Assessore Passoni, che è qui attento e che ringraziamo per la sua presenza costante.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Cantore.

CANTORE Daniele
Vorrei dire alla maggioranza ed alla Giunta, che ieri hanno fatto questa concessione su un emendamento dell'opposizione, che non solo non la consideriamo un antipasto, ma nemmeno un'oliva, per noi la concessione di ieri equivale ad una mezza oliva. Non vorrei che nella notte la Giunta si fosse esaltata con la concessione di questo emendamento (un segnale nuovo...), perché per noi non è un'oliva, è una mezza oliva di quelle nere (che sono anche più piccole), che abbiamo dovuto dividere, perché siamo in tanti, anche se sempre meno di voi. Come è già stato detto dai Consiglieri che mi hanno preceduto, l'inizio di questa mattina dovrebbe segnare una continuazione dell'atteggiamento di ieri assunto dalla Giunta.
Ieri sera, a fronte della bocciatura di un emendamento che prevedeva l'aumento di un milione, abbiamo disquisito se di fatto il Corpo di Polizia Municipale, nell'organico e nelle dotazioni, fosse già coperto dal Bilancio e in tal senso l'Assessore Borgogno ci ha rassicurato. Noi abbiamo rilanciato, proponendo di impiegare il milione che avevamo tolto alla Cultura (ripeto, senza una posizione ad personam, ma solo perché riteniamo più importanti la sicurezza e il Corpo della Polizia Municipale) nell'organico della Polizia Municipale. Ribattiamo e ripetiamo questa nostra posizione che ieri non è stata accolta; oggi, ci sono degli emendamenti importanti dal punto di vista dell'attenzione nei confronti del Corpo della Polizia Municipale (e, quindi, della sicurezza). Invitiamo la Giunta a passare dalle parole ai fatti.
Non ci bastano le rassicurazioni che ci sono state date in questi mesi; è vero, qualcosa è stato fatto nei confronti di un Corpo che ogni giorno è sulla strada, di fronte al pericolo e all'insicurezza che si vive in città, ma riteniamo che nei confronti della sicurezza in generale e del Corpo della Polizia Municipale ci debba essere un atteggiamento di maggiore attenzione e di maggiore intervento da parte dell'Amministrazione Comunale. Se questo non può essere accettato nelle grandi cifre, come è avvenuto questa notte, almeno venga accettato in piccoli segnali, come negli emendamenti presentati dal Consigliere Ventriglia.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
In questo caso, la Giunta deve esprimere parere contrario, fondamentalmente perché le risorse dalle quali sono prelevati i fondi - di conseguenza, anche quelli di inserimento - hanno parere sfavorevole; essendo voci di spesa incomprimibili ed obbligatorie. Conseguentemente, non possono essere privati di risorse, senza generare, per esempio, difficoltà contrattuali o lavorative.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 133 al n. 137:
(Presenti 29 favorevoli 1 contrari 28).
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 133 al n. 137 è respinto.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Per quanto riguarda l''emendamento n. 138, presentato dal Consigliere Angeleri, chiedo quale sia il parere della Giunta.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Il parere è negativo, in quanto in contrasto con il Decreto Legislativo 27/2000, articolo 162, comma 6.
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Presidente e Colleghi Consiglieri, potremmo dire: eccoci arrivati al dunque!
Abbiamo anche l'onore di esaminare, addirittura in Commissione, un emendamento che, in prima istanza, era stato accorpato e poi, evidentemente, con buonsenso, è stato riportato all'interno di quest'Aula per la discussione. Di questa vicenda abbiamo parlato più volte, fin dall'inizio di questa tornata amministrativa.
Tutta l'opposizione si è battuta per aver riconosciuto un diritto che, in questa città, porta dei benefici a qualcosa come 5000 famiglie!
Attenzione! Benefici riconosciuti più volte, in Commissione, dall'Assessore Saragnese; riconosciuti anche in occasione dell'approvazione del Bilancio di Previsione del 2008, ma che non hanno avuto un seguito nelle cifre che abbiamo riscontrato.
E questo, nonostante il lavoro che la Federazione Italiana delle Scuole Materne ha fatto in questa città!
Vedete, mi sono fatto consegnare dei dati, perché, altrimenti, sembra che si difendano soltanto posizioni di parte, non supportate dai fatti.
Dal 1997, ad oggi, sono state aperte 4 scuole, ovvero, 40 sezioni in più. I bambini, dal 1997 ad oggi, sono passati da 4923 a 5660.
A mio avviso, trattandosi di un dato matematico, la valutazione non può essere fatta a seconda delle nostre posizioni politiche, in quanto ritengo sia già, di per sé, chiaro.
Ora, a fronte di questo - non vorrei poi, su questo, una polemica -: quanto costa un bambino che frequenta la scuola materna comunale? Quanto costa un bambino che, invece, frequenta la scuola materna statale e quanto costa un bambino che frequenta la scuola convenzionata FISM?
Lo abbiamo ripetuto più volte, quindi lasceremo l'argomento, da parte.
E' certo che, ad oggi, la percentuale del costo che abbiamo riversato, a causa del decremento, è ricaduta, in parte, sulla FISM la quale, responsabilmente, non ha caricato direttamente le famiglie, ma, indirettamente.
Nel 1997 il Bilancio consegnava alla FISM 7 miliardi di Lire, nel 2008, a distanza di 11 anni, con l'aumento, iscritto nei dati, abbiamo, a Bilancio, 3 milioni di Euro, cioè, neanche 6 miliardi delle vecchie lire.
Sono trascorsi 11 anni!
Non solo, alla Federazione Italiana delle Scuole Materne, non è stato riconosciuto l'adeguamento dell'indice ISTAT, ma è stato tolto, in particolare negli ultimi 2 anni, il 10% nel 2007 e il 5% nel 2008. L'Assessore è venuto a spiegarci che è stato mantenuto l'importo degli anni precedenti, quando a ottobre dell'anno scorso, il Sindaco, interpellato da questa minoranza, proprio su questa vicenda, aveva promesso, in quest'Aula, che, con la FISM, avrebbe rimesso le cose a posto.
In tutto questo che cosa c'è da aggiungere?
C'é da aggiungere che, nel 2007 - e alcuni Colleghi di maggioranza lo sanno bene -, abbiamo rivisto una Convenzione sottoscrivendola e sottolineando come, grazie alla FISM, noi riusciamo a mantenere una lista d'attesa ancora, purtroppo, molto nutrita, ma sempre e proprio grazie alla FISM, riusciamo, in qualche modo, a dare delle risposte.
Ebbene, qual è la risposta che dà il Comune in termini economici?
Riduce ulteriormente il contributo. Ecco, perché tutta l'opposizione ha fatto un lavoro - voi lo potete vedere dall'emendamento - andando a vedere dove poter prelevare questa cifra - poi stiamo parlando di 500 mila Euro, su un Bilancio di 1 miliardo e 200 milioni, 500 mila Euro per ripristinare un contributo che non è neanche quello del 1997. Su questo vorrei che i Colleghi di maggioranza fossero con seguente rispetto alle cose che dicono e, in particolare, alcuni Colleghi che si presentano davanti alla Federazione Italiana delle Scuole Materne, spiegano che sono dalla loro parte e poi dicono: "Peccato, però, che poi, in Aula, siamo costretti a votare in un altro modo". Oggi, allora, verifichiamo questi impegni che, più volte, i Colleghi di maggioranza si sono presi con la Federazione Italiana delle Scuole Materne e poi non hanno mantenuto.
Nell'emendamento che abbiamo presentato, c'è un mero errore materiale, che ha portato la dottoressa Savio ad esprimere parere sfavorevole sulla regolarità. Noi chiediamo un incremento di 500 mila Euro e nel nostro lavoro si tolgono complessivamente 450 mila Euro dai vari capitoli. Vorrei fosse messo a verbale che dal capitolo che riguarda le funzioni generali di amministrazione, gestione e controllo, anziché 50 mila Euro, fossero tolti 100 mila Euro. Quindi, il codice n. 1010205 verrebbe ridotto da 278550 a 178550.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
In via ordinaria, non potrei accettare la correzione di un fatto numerico e non meramente materiale. Ieri l'abbiamo fatto e possiamo accettarlo anche oggi, se nessuno si oppone, come credo che debba avvenire in circostanze come queste, perché si tratta soltanto della errata digitazione di un numero.
La parola all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Dato che la Giunta non si trincera dietro un parere sfavorevole per esprimere la propria opinione, noi siamo d'accordo sulla modifica.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Vorrei precisare a verbale che un errore di digitazione ha invertito il numero 1 con il numero 2. Accade sovente - a quanti di noi è già accaduto in passato! -, quindi, il riferimento al capitolo 1010250 è ridotto da 278550 a 178550.
La parola al Consigliere Ventriglia.

VENTRIGLIA Ferdinando
Qualche settimana fa, ho avuto in visita alcuni amici dagli Stati Uniti e, ovviamente, non mi sono privato del fatto di mostrare la Sala Rossa, che è sempre un po' il nostro orgoglio. Il primo commento (sintomo anche della distanza culturale) è stato che ricordava loro molto un'aula di giustizia inglese. Devo dire che questa modalità di invitare il Consigliere ad avvicinarsi al banco rafforzerebbero tale impressione.
Al di là di queste battute, a me manca, per formazione, per cultura e per esperienze personali, la passione con la quale il Consigliere Angeleri ha illustrato questo emendamento, ma è indubbio che il tema non sia estraneo alla discussione di quest'Aula da anni, come comprova la semplice collazione dei numeri che ha portato il Consigliere Angeleri. Rispetto a questa, qualsiasi divisione di visione di filosofia e di impostazione sulla libertà di educazione deve cedere di fronte ad un banale concetto di adesione ad una politica tradizionale di minima attenzione ad un servizio essenziale, una presenza comprovata in questa città; se ci si schiera contro, si dimostra indiscutibilmente un pregiudizio negativo.
Non si può per anni procedere in una presenza di sostegno, quindi in un riconoscimento di una funzione che va a vantaggio della città in generale e come tale viene riconosciuta, al di là delle divisioni politiche, anche da chi non appartiene per cultura ad un mondo così vicino a quello delle FISM, se, poi, si provvede a tagliare per via di silenzio - perché, se non si adegua, si taglia: vuol dire che c'è un pregiudizio negativo e quindi un attacco a questo tipo di presenza. Questo lo dico perché, se non c'è uno schieramento da parte dei Consiglieri di maggioranza (non solo di quelli che si dicono cattolici o che vanno a parlare ai rappresentanti della FISM, ma della maggioranza che si fa carico politicamente di questo problema), vuol dire che le battute (da bar o da buvette) sul baluardo contro la scuola cattolica confessionale acquistano una dignità politica. Questo lo si vedrà attraverso il comportamento d'Aula e la votazione di questo nostro emendamento.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Olmeo.

OLMEO Gavino
Voterò "no" a questo emendamento, perché gli equilibri di Bilancio che sono stati raggiunti ne verrebbero compromessi. Chiederò, attraverso una proposta di mozione (che abbiamo già depositato), che il contributo per la federazione delle scuole materne rimanga invariato rispetto all'anno scorso, che pure era già stato decurtato di 360 mila Euro rispetto agli anni precedenti.
I Consiglieri che mi hanno preceduto, in modo particolare il Consigliere Angeleri, non tengono conto di alcune questioni. La prima questione è che qua non c'entra nessuna questione cattolica. Queste sono scuole che rendono un servizio alla città e, come tali, vengono riconosciute da questa Città. Se, anziché essere scuole cattoliche, fossero altro, non cambierebbe nulla. Il problema è il servizio che rendono.
La seconda questione - che, probabilmente, è la principale - è che il Consigliere Angeleri dimentica che, soprattutto da quando lui non è più nella Giunta Comunale della Città di Torino - perché quando c'era, il contributo era decisamente inferiore e non mi risultano battaglie sue perché crescesse in quel periodo -... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Presidente, io ho solo tre minuti, mentre il Consigliere Angeleri ha l'opportunità di intervenire regolarmente!

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Consigliere Olmeo, non si preoccupi del tempo, perché la tolleranza è una peculiarità che, certamente, qui non manca.

OLMEO Gavino
Torino era e resta la Città che in Italia contribuisce alle attività e all'azione educativa della FISM in misura non un po' maggiore, ma immensamente maggiore di quella di qualsiasi altra città italiana, da qualsiasi colore governata. Se, però, lo dimentichiamo, facciamo un torto non alla FISM, che non lo dimentica - infatti, il Presidente lo ricorda regolarmente -, ma alla stessa Città, che da sempre si è occupata di questo settore.
La terza questione - che credo sia altrettanto importante - è che non penso rendiamo un buon servizio (in generale all'attività politica che svolgiamo, ma a questa città in modo specifico) se, accecati in qualche momento dalla polemica politica, ci dimentichiamo, con troppa facilità, delle cose positive che avvengono e mettiamo in evidenza soltanto alcuni di questi elementi negativi. Il fatto che un bambino su quattro di questa città, grazie ad un contributo della Città di Torino, non sia costretto a dover trovare delle soluzioni esclusivamente pubbliche, è un elemento positivo dovuto e mantenuto dalla volontà degli amministratori di questa Città.
Il taglio dell'anno scorso è stato un errore al quale, prima o poi, a mio avviso, bisognerà porre rimedio.
Nonostante questo - e finisco - siamo convinti che i 3.140.000 Euro che ci saranno - a Dio piacendo e soprattutto piacendo ai Consiglieri Comunali - al termine di tutte le varie votazioni di Bilancio, compresi i vari assestamenti, siano un contributo - ahimè - non sicuramente completo, ma certamente congruo rispetto all'attività che viene svolta dalla FISM nell'ambito della città di Torino.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Goffi.

GOFFI Alberto
Non avendo ancora avuto l'occasione di farlo, mi unisco al ringraziamento agli Assessori presenti, che, anche se disattenti, sono comunque in questa Sala.
Non voglio far diventare questa battaglia una battaglia ideologica, quindi mi metto in linea con il Consigliere Olmeo (di cui ovviamente contesto una parte dell'intervento): umanamente, però, dato che conosco la sua sensibilità, capisco il suo disagio e il suo imbarazzo nel tenere, in questo Consiglio Comunale, una posizione che, probabilmente, nel suo intimo non vorrebbe tenere. Non voglio, però, farla diventare una questione di carattere ideologico, perché, altrimenti, apriremmo altri fronti (ad esempio quello della libertà di educazione scolastica) ed andremmo a finire su temi che poco c'entrano con gli emendamenti odierni, ad esempio ci chiederemmo che fine abbia fatto il bonus in Regione, e così via.
Tuttavia, proprio perché non la voglio far diventare una questione ideologica, ricordo al Consigliere Olmeo e agli altri Colleghi che le scuole materne di ispirazione cristiana rientrano nel servizio dell'istruzione nazionale, fanno cioè parte di un servizio essenziale che deve avere la dignità di essere trattato come tale.
Aggiungo che si tratta di un servizio di qualità e lo dico Dico questo sia per esperienza personale, sia perché sono confortato dai dati: infatti, in questo momento di calo demografico, abbiamo un aumento dei ragazzi che si iscrivono alle scuole materne di ispirazione cristiana.
Per questo motivo, chiedo un'attenzione particolare alla Giunta, perché, quando c'è un servizio pubblico (anche se il termine "pubblico" non è quello più indicato) essenziale e - a mio giudizio - di qualità, l'attenzione non dev'essere posta sul lato ideologico, ma va posta dando un segnale ed un premio a chi svolge questo tipo di servizio.
Il risultato di questo taglio, invece, è che, oltre a non premiare il grande merito di queste scuole, si grava ancor di più sulle famiglie che già hanno difficoltà: infatti, mentre il Comune interviene soltanto per il 20% sulle rette (l'incidenza del contributo, negli anni, è passata dal 30% al 20%), il contributo che dovrà essere pagato dalle famiglie passerà dal 50% a quasi il 60%.
Per questi motivi, quindi, chiedo che ci sia un'attenzione particolare da parte della maggioranza e dell'Assessore.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Calgaro.

CALGARO Marco
Vorrei fare due ragionamenti molto rapidi.
Il primo ragionamento è più generale.
Credo che la Città si trovi di fronte ad un problema: in un momento di vacche magre e di risorse scarse, penso che sia più importante che in altri momenti che la scala delle priorità, per quanto riguarda gli investimenti e le spese della Città, sia chiarita con maggiore attenzione, così come credo sia necessario che tutti vi prestiamo una maggiore attenzione.
In quest'ottica sarebbe bene che si ragionasse, anche per il futuro, un po' di più su come, esaminando l'evoluzione del Bilancio di questa Città negli ultimi vent'anni, il Bilancio destinato alle spese di istruzione sia andato sostanzialmente e costantemente diminuendo. Credo che questo sia un problema per tutti noi e credo che trovare un certo equilibrio rispetto alla destinazione delle risorse della Città, in questi momenti di difficoltà, sia un problema generale.
All'interno di questa difficoltà, rientra il problema annoso della FISM e di "Cogli l'Estate".
Credo che non sia possibile negare che le scuole materne, che danno un servizio quasi ad un bambino su quattro della città, non rappresentano un problema clericale, non rappresentano un problema dei cattolici, ma rappresentano un problema di welfare ordinario della città.
Stessa cosa vale per "Cogli l'Estate", che è un'operazione realizzata dagli oratori per venire incontro alle necessità delle famiglie meno abbienti della città, di quelle famiglie che non possono permettersi di mandare i figli a fare le vacanze fuori città, di quelle famiglie dove entrambi i genitori lavorano e sono impossibilitati a seguire i loro figli durante i mesi di chiusura delle scuole.
Ebbene, io credo che queste siano necessità di welfare primario.
Per questo motivo, la battaglia che io personalmente e diversi altri con me, all'interno del PD, abbiamo sempre fatto è quella secondo la quale, per queste finalità, le risorse devono rientrare nel Bilancio preventivo ordinario annuale dell'Amministrazione. Non è concepibile, infatti, che, ogni anno, si continui a spostare la destinazione di queste risorse con qualche aggiustamento o variazione di Bilancio.
Questo è il tema nodale, su cui, più volte e alla presenza di molti di noi, il Sindaco si è impegnato. È un impegno che dev'essere mantenuto ed infatti, con il parere favorevole della Giunta, lo abbiamo portato avanti, presentando questa mozione che impegna le risorse destinate a queste due finalità, al pari con quelle impegnate nel 2007 (per quanto riguarda la FISM, con una decurtazione di circa il 12% rispetto all'anno precedente).
Credo che si tratti di un'operazione dignitosa.
Per questo motivo, il nostro voto agli emendamenti proposti dall'opposizione sarà contrario, mantenendo salda questa richiesta: dal prossimo anno, come tutte le esigenze di welfare primario di questa città, queste dovranno trovare spazio nel Bilancio preventivo della Città e non in variazioni successive.
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