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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Riprendiamo l'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 200802629/19, presentata dalla Giunta Comunale in data 13 maggio 2008, avente per oggetto: "Progetto 'Abit-azioni'. Costituzione e approvazione di Associazione Temporanea di Scopo (ATS) e approvazione Convenzione con il Ministero della Solidarietà Sociale" Proposta dell'Assessore Borgione, di concerto con gli Assessori Curti e Tricarico. Torino, come le altre grandi città italiane ed europee, è interessata da diversi decenni da un flusso migratorio che ha assunto nel corso del tempo caratteristiche diverse sia a seconda dei paesi di provenienza dei migranti, sia in funzione del contesto storico-culturale in cui questo è avvenuto. Nell'ambito del fluire continuo di singoli e famiglie, l'insediamento ha assunto forme e modalità diverse correlate alle culture di appartenenza. Negli ultimi anni si è accentuata la tendenza al costituirsi di insediamenti totalmente abusivi, in luoghi marginali o inutilizzati, dove minore è il controllo sociale ed istituzionale. Tali insediamenti sono, di solito, abitati stabilmente da migranti di recentissimo arrivo, con caratteristiche di stanzialità, almeno nelle intenzioni, sensibilmente slegate dal circuito del nomadismo tradizionalmente inteso, ma fortemente orientato al transito sociale verso situazioni più adeguate, sia sotto il profilo economico, con la ricerca di lavoro stabile, sia sotto il profilo logistico, con la ricerca di una casa. Si tratta di veri e propri "slums" distribuiti lungo le sponde dei fiumi o negli spazi interstiziali del tessuto urbano. L'amministrazione comunale è impegnata da anni nella promozione di politiche inclusive rivolte ai nomadi a partire da percorsi di inserimento lavorativo e integrazione scolastica dei figli. In particolare alcuni Rom e Sinti hanno partecipato con successo all'iniziativa "Equal Rom cittadini d'Europa" caratterizzata da obiettivi di inclusione sociale attraverso attività di orientamento e formazione professionale finalizzati all'inserimento nel mondo del lavoro di uomini e donne con borse lavoro e accompagnamento da parte di tutor qualificati. Nonostante gli esiti positivi raggiunti attraverso tali progetti di integrazione lavorativa, scolastica e sociale, tuttavia permangono aree problematiche che richiedono il potenziamento di interventi mirati , quali ad esempio l'area dell'abitare. Questo perché la maggior parte dei Rom, Sinti e Camminanti presenti in Città hanno perso il loro carattere nomade trasformandosi in popolazione stanziale. Per queste ragioni il Ministero della Solidarietà Sociale con Decreto del 12 settembre 2007 del Direttore Generale dell'Immigrazione ha adottato l'Avviso n. 1/2007 per il finanziamento di progetti finalizzati a favorire l'inclusione sociale dei migranti e dei loro familiari. Lo stesso avviso prevedeva all'articolo 1 la suddivisione in diverse aree di intervento, individuando al codice 01R misure volte a favorire l'accesso all'alloggio delle comunità Rom, Sinti e Camminanti, prevedendo per tali misure uno specifico vincolante finanziamento. In risposta all'Avviso n. 1/2007 la Città di Torino provvedeva quindi alla predisposizione del Progetto denominato "ABIT-AZIONI", finalizzato al sostegno del processo di integrazione abitativa con azioni di accompagnamento mirate all'utenza presente nel territorio cittadino e rientrante nella categoria individuata dal Ministero al codice suddetto dell'Avviso 1/2007. Allo scopo di dare attuazione al progetto presentato con la maggior efficacia possibile, si riteneva opportuno coinvolgere Organizzazioni partecipanti alla Partnership di Sviluppo già costituita in funzione dell'iniziativa Equal "Rom - Cittadini d'Europa". All'interno di quest'ultima, si è previsto di avvalersi delle tre Cooperative/Associazioni (Cooperativa Sociale Stranaidea, Cooperativa Sociale Animazione Valdocco e l'Associazione Italiana Zingari Oggi) che hanno confermato la loro disponibilità e risultano iscritte ai previsti registri (articoli 52 e seguenti del DPR 31 agosto 1999, n. 394 e successive modificazioni e integrazioni, o il registro di cui all'articolo 6 del D. Lgs. n. 215/2003). Tali organizzazioni no profit, a progetto approvato, costituiscono un'Associazione Temporanea d'Impresa con un capofila per la gestione delle attività di inclusione abitativa, al fine di reperire le risorse alloggiative ed attuare le azioni di accompagnamento sociale dei nuclei familiari selezionati, sotto il coordinamento del Settore Stranieri e Nomadi ed in collegamento con il Settore Edilizia Sociale per quanto attiene le competenze di quest'ultimo in materia di supporto e consulenza relativamente al mercato privato della locazione. Infatti, l'Amministrazione comunale, nel rispetto dei criteri ministeriali ha elaborato il "Progetto 'ABIT-AZIONI'" che prevede la presa in carico di circa n. 50 nuclei familiari che vivono in situazioni precarie, tramite percorsi di assistenza e accompagnamento sociale al reperimento di alloggi sul libero mercato della locazione e azioni di mediazione interculturale e del conflitto. Si tratta di nuclei conosciuti e già segnalati dall'Ufficio Nomadismo ed Insediamenti in emergenza in percorsi positivi di integrazione sociale e lavorativa, i cui figli frequentano la scuola dell'obbligo e la cui motivazione ad integrarsi nel tessuto sociale cittadino è stata attentamente vagliata con riscontri sulla compatibilità dei loro stili di vita e l'inserimento abitativo all'interno di un alloggio condominiale. Quale modalità operativa per la gestione del progetto e dei rapporti tra la Città e i suddetti soggetti attuatori di parte delle azioni progettuali si individuava la forma del partenariato, da costituirsi ad avvenuta comunicazione dell'erogazione del finanziamento richiesto. La scelta di costituire un partenariato con le sopra citate organizzazioni è motivata dalla opportunità di valorizzazione dell'esperienza maturata nell'ambito di un progetto di inclusione sociale che coinvolgeva gran parte degli stessi beneficiari individuati per il "Progetto 'ABIT- AZIONI'" e dalla possibilità di mettere in campo l'immediata operatività dei partner nelle azioni previste a favore di soggetti che vivono in una situazione di marginalità. Al fine di evitare il rischio di intraprendere un percorso con soggetti che non siano motivati e che non abbiano un'adeguata capacità reddituale, si coinvolgeranno persone avviate a progetti lavorativi o già occupate, ma prive di una rete di supporto che li aiuti ad incontrare l'offerta abitativa sul mercato privato della locazione, per completare quel percorso di integrazione a cui aspirano. Con Decreto del 17 dicembre 2007, registrato dalla Corte dei Conti in data 8 febbraio 2008, è stata approvata la graduatoria finale dei progetti relativi all'area di intervento codice 01R di cui sopra, con l'ammissione al finanziamento statale del progetto presentato dalla Città per un importo pari a Euro 750.000,00. Con successiva nota del 18 aprile 2008 il Ministero della Solidarietà Sociale dava comunicazione ufficiale dell'avvenuta ammissione a finanziamento e trasmetteva schema di convenzione tra la Città di Torino ed il Ministero medesimo, richiedendo contestualmente la costituzione in Associazione Temporanea di Scopo (ATS) con mandato collettivo speciale di rappresentanza conferito all'Ente mandatario, risultante da scrittura privata autenticata. Occorre pertanto, per le motivazioni suindicate, approvare: 1) il testo dell'atto costitutivo di Associazione Temporanea di Scopo (ATS) e mandato collettivo speciale di rappresentanza concordato tra le parti, nello schema allegato al presente provvedimento a formarne parte integrante e sostanziale (allegato A). Tale schema di atto costitutivo prevede il rispetto delle condizioni indicate agli articoli 28 comma 3 e 42 comma 10 dello Statuto della Città; 2) il testo della Convenzione di finanziamento per la realizzazione del "Progetto 'ABIT- AZIONI'" tra il Ministero della Solidarietà Sociale e la Città di Torino, come da indicazione ministeriale (allegato B). I partners che costituiscono con la Città la predetta ATS sono i soggetti che nella programmazione degli interventi erano stati individuati quali attuatori del progetto stesso. Tutto ciò premesso, LA GIUNTA COMUNALE Visto il Testo Unico delle Leggi sull'Ordinamento degli Enti Locali, approvato con D. Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, nel quale, fra l'altro, all'art. 42 sono indicati gli atti rientranti nella competenza dei Consigli Comunali; dato atto che i pareri di cui all'art. 49 del suddetto Testo Unico sono: favorevole sulla regolarità tecnica; favorevole sulla regolarità contabile; con voti unanimi, espressi in forma palese; PROPONE AL CONSIGLIO COMUNALE 1) di approvare, per quanto nelle premesse esposto, il testo dell'atto costitutivo di Associazione Temporanea di Scopo (ATS) denominata "Progetto 'ABIT-AZIONI'" concordato tra le parti (Città di Torino e ATI, composta dalla Cooperativa Animazione Valdocco S.c.s. in qualità di capofila, la Coop. Sociale Stranaidea S.c.s. e l'Associazione Italiana Zingari Oggi - AIZO), che conferisce mandato collettivo speciale di rappresentanza alla Città di Torino quale soggetto Capofila mandatario e rappresentante degli associati nei confronti degli Enti Finanziatori, nello schema allegato al presente provvedimento a formarne parte integrante e sostanziale (all. A - n. ); 2) di approvare, per quanto nelle premesse esposto, la partecipazione all'Associazione Temporanea di Scopo (ATS) denominata "Progetto 'ABIT-AZIONI'" secondo lo schema di atto costitutivo in rapporto con i partner, allegato al presente provvedimento (allegato A); 3) di approvare il testo della Convenzione di finanziamento per la realizzazione del "Progetto 'ABIT-AZIONI'" tra il Ministero della Solidarietà Sociale e la Città di Torino, come da indicazione ministeriale (all. B - n. ); 4) di dare mandato al Sindaco ovvero al Dirigente incaricato di firmare i relativi atti costitutivi, con facoltà di apportare quelle variazioni che in tale sede si renderanno necessarie al fine preposto; 5) di autorizzare l'ufficiale rogante ed il legale rappresentante della Città, ad apportare, ove occorra, al momento della sottoscrizione del suddetto atto costitutivo, tutti gli eventuali adeguamenti di carattere meramente formale che si rendessero eventualmente necessari; 6) di rinviare a successivi provvedimenti dei Dirigenti l'adozione degli atti conseguenti e necessari relativi all'accertamento e all'impegno delle somme che verranno rese disponibili; 7) di dare atto che lo Statuto della costituita ATS prevede il rispetto delle condizioni indicate agli articoli 28 comma 3 e 42 comma 10 dello Statuto della Città; 8) di dichiarare, attesa l'urgenza, in conformità del distinto voto palese ed unanime, il presente provvedimento immediatamente eseguibile ai sensi dell'articolo 134, 4° comma, del Testo Unico approvato con D. Lgs. 18 agosto 2000 n. 267. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Sindaco. SINDACO Riconoscendo il clima positivo, volevo ringraziare i Consiglieri sia ostruzionisti che non, perché credo che, complessivamente, la discussione sia stata utile e proficua, anche nell'asprezza del confronto. Naturalmente, volevo ringraziare gli Assessori Borgione, Tricarico e Curti, che hanno seguito le varie fasi della costruzione di questa deliberazione, che ci permetterà di non perdere un finanziamento di 750.000 Euro. Vi sono, però, considerazioni importanti sulle quali brevemente mi soffermo. Volevo soltanto rassicurare il Consigliere Tronzano, per il quale ho avuto il massimo rispetto nel dibattito, tant'è che ho anche interloquito "in corpore vili", come si dice. Da questo punto di vista, vorrei anche pregare il Consigliere Ravello di prendere l'espressione, forse impropria, che ho usato, dello "stai zitto", di cui mi scuso, come un'espressione impropria, ma tesa a contestare una menzogna, perché dire che in questa città non si sono fatti sgomberi è una menzogna. Lo scorso anno, in Strada del Portone, c'era un insediamento di 400 nomadi, che oggi non c'è più. Quindi, non si può dire che non siano stati fatti sgomberi. Mi scuso, quindi, per l'espressione, ma vorrei che, qualche volta, pur nella polemica e nella politica, si riconoscessero quanto viene fatto in questa città. Prima considerazione. Questa è una deliberazione che risponde alla logica della mano ferma con chi è illegale e della mano tesa verso chi vuole cercare di inserirsi. Sono d'accordo con il Consigliere Galasso: la xenofobia cresce quando la gente non si sente protetta, ma proprio per avere fermezza verso chi minaccia, o verso chi viene percepito come minaccia, bisogna avere una mano tesa per chi, invece, libera la città da questo tipo di percezione. Va aiutato chi accetta di inserirsi nel mondo del lavoro e di inserire i figli a scuola. A me sembra che questa linea non sia soltanto la nostra, ma che sia una linea che anche l'attuale Governo sta portando avanti. Non voglio riferire quanto mi è stato detto in colloqui informali, né voglio estrarre concetti che sono stati espressi in modo non così nitido. Non ho difficoltà a dire che, in recenti colloqui che ho avuto, anche ad altissimo livello, ho avuto l'impressione che questa fosse una linea che anche l'attuale Governo si orienti, in qualche modo, a fare propria. Questa è una linea ovvia, è una linea ragionevole, perché, se non si dà una mano a chi vuole inserirsi, si spezza un fronte che è fondamentale spezzare per poter isolare e contrastare, con più determinazione, coloro che, invece, si pongono fuori dalla legalità, siano nomadi o immigrati. Tra l'altro, colgo l'occasione per dire che approveremo domani in Giunta una deliberazione, diversa perché non sarà al vaglio del Consiglio, ma analoga, perché prevede, per i richiedenti asilo e rifugiati stranieri, la possibilità di accedere alla casa con modalità analoghe a questa. Quindi, completeremo il quadro in modo che nessuna delle risorse che lo Stato ha messo a disposizione siano inutilizzate per tendere la mano a chi vuole inserirsi. Consigliere Galasso, l'inserimento lavorativo e l'inserimento scolastico, non è solo qualificante, è discriminante: è "conditio sine qua non" per accedere al progetto. La seconda cosa che vorrei fosse chiara è che questo progetto si basa sulla volontarietà di chi vi aderisce. Questo non è un finanziamento alle famiglie di nomadi. Questo è un finanziamento ed una garanzia a quei privati che ritengono di mettere a disposizione la loro casa a famiglie che sono già inserite nel mondo del lavoro, a scuola, o di aver accettato l'inserimento lavorativo. Garanzia e incentivi ai privati, non finanziamenti alle famiglie di nomadi! Accolgo in pieno il rilievo del Consigliere Goffi, nel senso che è chiaro che nella stipula dei contratti bisognerà che sia molto chiara la clausola secondo la quale, in caso di danni - credo sia ovvio -, queste persone perdono il diritto ai benefici del progetto. Ci tengo a dirlo perché questo è un progetto che può anche restare inutilizzato, se non ci sono volontari che accettano e accedono. Ripeto, non è un meccanismo forzoso. Terza e ultima considerazione. Questo è un percorso sostanzialmente alternativo all'inserimento nelle case di edilizia economica e sociale, che sono quelle che, per tante ragioni (perché la popolazione delle case di edilizia economica e sociale è più critica di per sé), hanno creato tanti problemi. Questo è un meccanismo alternativo: il suo valore sta in questo, perché, se funziona, può diventare un percorso completamente alternativo ad un meccanismo che, invece, guarda a settori emarginati, a settori poveri, ma con caratteristiche di disponibilità all'abitare probabilmente diverse. Ci tengo a sottolineare questo non per ragioni propagandistiche, ma perché sostanzialmente diverso. Credo che questo sia il terzo valore del progetto che, per fortuna, anche altre grandi città hanno adottato. Mi auguro che incontri la disponibilità di quelle parti della popolazione torinese che guardano all'integrazione sociale e culturale come ad un processo che possa diventare una risorsa per far crescere la coesione sociale nella nostra città. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione: IL CONSIGLIO COMUNALE procede alla votazione nei modi di Regolamento. Dichiarano di non partecipare al voto i Consiglieri Cantore Daniele e Coppola Michele. Risultano assenti dall'Aula, al momento della votazione, i Consiglieri Cugusi Vincenzo, Cuntrò Gioacchino e Tronzano Andrea. Dichiarano voto favorevole, oltre al Presidente Castronovo Giuseppe ed al Sindaco Chiamparino Sergio, i Consiglieri Buquicchio Andrea, Calgaro Marco, Cassano Luca, Cassiani Luca, Centillo Maria Lucia, Cerutti Monica, Cutuli Salvatore, Ferrante Antonio, Ferraris Giovanni Maria, Galasso Ennio Lucio, Gallo Domenico, Gallo Stefano, Genisio Domenica, Gentile Lorenzo, Giorgis Andrea, Grimaldi Marco, Lavolta Enzo, Levi-Montalcini Piera, Lo Russo Stefano, Moretti Gabriele, Olmeo Gavino, Rattazzi Giulio Cesare, Salinas Francesco, Sbriglio Giuseppe, Silvestrini Maria Teresa, Tedesco Giuliana, Troiano Dario e Zanolini Carlo. Dichiarano voto contrario i Consiglieri Carossa Mario, Goffi Alberto, Ravello Roberto Sergio e Scanderebech Federica. Il Presidente dichiara approvata la proposta della Giunta con il seguente risultato: PRESENTI E VOTANTI 34 VOTI FAVOREVOLI 30 VOTI CONTRARI 4 CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: IL CONSIGLIO COMUNALE procede alla votazione nei modi di Legge. Dichiarano di non partecipare al voto i Consiglieri Cantore Daniele e Coppola Michele. Risultano assenti dall'Aula, al momento della votazione, i Consiglieri Cugusi Vincenzo, Cuntrò Gioacchino e Tronzano Andrea. Dichiarano voto favorevole, oltre al Presidente Castronovo Giuseppe ed al Sindaco Chiamparino Sergio, i Consiglieri Buquicchio Andrea, Calgaro Marco, Cassano Luca, Cassiani Luca, Centillo Maria Lucia, Cerutti Monica, Cutuli Salvatore, Ferrante Antonio, Ferraris Giovanni Maria, Galasso Ennio Lucio, Gallo Domenico, Gallo Stefano, Genisio Domenica, Gentile Lorenzo, Giorgis Andrea, Grimaldi Marco, Lavolta Enzo, Levi-Montalcini Piera, Lo Russo Stefano, Moretti Gabriele, Olmeo Gavino, Rattazzi Giulio Cesare, Salinas Francesco, Sbriglio Giuseppe, Silvestrini Maria Teresa, Tedesco Giuliana, Troiano Dario e Zanolini Carlo. Dichiarano voto contrario i Consiglieri Carossa Mario, Goffi Alberto, Ravello Roberto Sergio e Scanderebech Federica. Il Presidente dichiara approvata l'immediata eseguibilità del provvedimento con il seguente risultato: PRESENTI E VOTANTI 34 VOTI FAVOREVOLI 30 VOTI CONTRARI 4 |