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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 200802629/19, presentata dalla Giunta Comunale in data 13 maggio 2008, avente per oggetto: "Progetto 'Abit-azioni'. Costituzione e approvazione di Associazione Temporanea di Scopo (ATS) e approvazione Convenzione con il Ministero della Solidarietà Sociale". CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Comunico che in data 22/05/2008 le competenti Commissioni hanno rimesso il provvedimento in Aula. Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1638 al n. 1658. Gli emendamenti originali, dal n. 1638 al n. 1658, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . Qual è il parere della Giunta? BORGIONE Marco (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1638 al n. 1658: IL CONSIGLIO COMUNALE rilevato che in ordine a tali emendamenti sono stati acquisiti i pareri di regolarità tecnica e di regolarità contabile; procede alla votazione nei modi di Regolamento. Dichiarano di non partecipare al voto i Consiglieri Goffi Alberto e Scanderebech Federica. Risultano assenti dall'Aula, al momento della votazione, i Consiglieri Cantore Daniele, Carossa Mario, Coppola Michele, Cuntrò Gioacchino, Ravello Roberto Sergio, Tedesco Giuliana, Troiano Dario e Tronzano Andrea. Dichiarano voto contrario, oltre al Presidente Castronovo Giuseppe ed al Sindaco Chiamparino Sergio, i Consiglieri Buquicchio Andrea, Calgaro Marco, Cassano Luca, Cassiani Luca, Centillo Maria Lucia, Cerutti Monica, Cugusi Vincenzo, Cutuli Salvatore, Ferrante Antonio, Ferraris Giovanni Maria, Galasso Ennio Lucio, Gallo Domenico, Gallo Stefano, Genisio Domenica, Gentile Lorenzo, Giorgis Andrea, Grimaldi Marco, Lavolta Enzo, Levi-Montalcini Piera, Lo Russo Stefano, Moretti Gabriele, Olmeo Gavino, Rattazzi Giulio Cesare, Salinas Francesco, Sbriglio Giuseppe, Silvestrini Maria Teresa e Zanolini Carlo. Il Presidente dichiara respinto l'accorpamento degli emendamenti con il seguente risultato: PRESENTI E VOTANTI 29 VOTI FAVOREVOLI / VOTI CONTRARI 29 CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1659 al n. 1682. Gli emendamenti originali, dal n. 1659 al n. 1682, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1659 al n. 1682: IL CONSIGLIO COMUNALE rilevato che in ordine a tali emendamenti sono stati acquisiti i pareri di regolarità tecnica e di regolarità contabile; procede alla votazione nei modi di Regolamento. Dichiarano di non partecipare al voto i Consiglieri Goffi Alberto e Scanderebech Federica. Risultano assenti dall'Aula, al momento della votazione, i Consiglieri Cantore Daniele, Carossa Mario, Coppola Michele, Cuntrò Gioacchino, Ravello Roberto Sergio, Tedesco Giuliana, Troiano Dario e Tronzano Andrea. Dichiarano voto contrario, oltre al Presidente Castronovo Giuseppe ed al Sindaco Chiamparino Sergio, i Consiglieri Buquicchio Andrea, Calgaro Marco, Cassano Luca, Cassiani Luca, Centillo Maria Lucia, Cerutti Monica, Cugusi Vincenzo, Cutuli Salvatore, Ferrante Antonio, Ferraris Giovanni Maria, Galasso Ennio Lucio, Gallo Domenico, Gallo Stefano, Genisio Domenica, Gentile Lorenzo, Giorgis Andrea, Grimaldi Marco, Lavolta Enzo, Levi-Montalcini Piera, Lo Russo Stefano, Moretti Gabriele, Olmeo Gavino, Rattazzi Giulio Cesare, Salinas Francesco, Sbriglio Giuseppe, Silvestrini Maria Teresa e Zanolini Carlo. Il Presidente dichiara respinto l'accorpamento degli emendamenti con il seguente risultato: PRESENTI E VOTANTI 29 VOTI FAVOREVOLI / VOTI CONTRARI 29 CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1683 al n. 1698. Gli emendamenti originali, dal n. 1683 al n. 1698, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1683 al n. 1698: IL CONSIGLIO COMUNALE rilevato che in ordine a tali emendamenti sono stati acquisiti i pareri di regolarità tecnica e di regolarità contabile; procede alla votazione nei modi di Regolamento. Dichiarano di non partecipare al voto i Consiglieri Goffi Alberto e Scanderebech Federica. Risultano assenti dall'Aula, al momento della votazione, i Consiglieri Cantore Daniele, Carossa Mario, Coppola Michele, Cuntrò Gioacchino, Ravello Roberto Sergio, Tedesco Giuliana, Troiano Dario e Tronzano Andrea. Dichiarano voto contrario, oltre al Presidente Castronovo Giuseppe ed al Sindaco Chiamparino Sergio, i Consiglieri Buquicchio Andrea, Calgaro Marco, Cassano Luca, Cassiani Luca, Centillo Maria Lucia, Cerutti Monica, Cugusi Vincenzo, Cutuli Salvatore, Ferrante Antonio, Ferraris Giovanni Maria, Galasso Ennio Lucio, Gallo Domenico, Gallo Stefano, Genisio Domenica, Gentile Lorenzo, Giorgis Andrea, Grimaldi Marco, Lavolta Enzo, Levi-Montalcini Piera, Lo Russo Stefano, Moretti Gabriele, Olmeo Gavino, Rattazzi Giulio Cesare, Salinas Francesco, Sbriglio Giuseppe, Silvestrini Maria Teresa e Zanolini Carlo. Il Presidente dichiara respinto l'accorpamento degli emendamenti con il seguente risultato: PRESENTI E VOTANTI 29 VOTI FAVOREVOLI / VOTI CONTRARI 29 CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1699 al n. 1711. Gli emendamenti originali, dal n. 1699 al n. 1711, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1699 al n. 1711: IL CONSIGLIO COMUNALE rilevato che in ordine a tali emendamenti sono stati acquisiti i pareri di regolarità tecnica e di regolarità contabile; procede alla votazione nei modi di Regolamento. Dichiarano di non partecipare al voto i Consiglieri Goffi Alberto e Scanderebech Federica. Risultano assenti dall'Aula, al momento della votazione, i Consiglieri Cantore Daniele, Carossa Mario, Coppola Michele, Cuntrò Gioacchino, Ravello Roberto Sergio, Tedesco Giuliana, Troiano Dario e Tronzano Andrea. Dichiarano voto contrario, oltre al Presidente Castronovo Giuseppe ed al Sindaco Chiamparino Sergio, i Consiglieri Buquicchio Andrea, Calgaro Marco, Cassano Luca, Cassiani Luca, Centillo Maria Lucia, Cerutti Monica, Cugusi Vincenzo, Cutuli Salvatore, Ferrante Antonio, Ferraris Giovanni Maria, Galasso Ennio Lucio, Gallo Domenico, Gallo Stefano, Genisio Domenica, Gentile Lorenzo, Giorgis Andrea, Grimaldi Marco, Lavolta Enzo, Levi-Montalcini Piera, Lo Russo Stefano, Moretti Gabriele, Olmeo Gavino, Rattazzi Giulio Cesare, Salinas Francesco, Sbriglio Giuseppe, Silvestrini Maria Teresa e Zanolini Carlo. Il Presidente dichiara respinto l'accorpamento degli emendamenti con il seguente risultato: PRESENTI E VOTANTI 29 VOTI FAVOREVOLI / VOTI CONTRARI 29 CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1712 al n. 1721. Gli emendamenti originali, dal n. 1712 al n. 1721, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1712 al n. 1721: IL CONSIGLIO COMUNALE rilevato che in ordine a tali emendamenti sono stati acquisiti i pareri di regolarità tecnica e di regolarità contabile; procede alla votazione nei modi di Regolamento. Dichiarano di non partecipare al voto i Consiglieri Goffi Alberto e Scanderebech Federica. Risultano assenti dall'Aula, al momento della votazione, i Consiglieri Cantore Daniele, Carossa Mario, Coppola Michele, Cuntrò Gioacchino, Ravello Roberto Sergio, Tedesco Giuliana, Troiano Dario e Tronzano Andrea. Dichiarano voto contrario, oltre al Presidente Castronovo Giuseppe ed al Sindaco Chiamparino Sergio, i Consiglieri Buquicchio Andrea, Calgaro Marco, Cassano Luca, Cassiani Luca, Centillo Maria Lucia, Cerutti Monica, Cugusi Vincenzo, Cutuli Salvatore, Ferrante Antonio, Ferraris Giovanni Maria, Galasso Ennio Lucio, Gallo Domenico, Gallo Stefano, Genisio Domenica, Gentile Lorenzo, Giorgis Andrea, Grimaldi Marco, Lavolta Enzo, Levi-Montalcini Piera, Lo Russo Stefano, Moretti Gabriele, Olmeo Gavino, Rattazzi Giulio Cesare, Salinas Francesco, Sbriglio Giuseppe, Silvestrini Maria Teresa e Zanolini Carlo. Il Presidente dichiara respinto l'accorpamento degli emendamenti con il seguente risultato: PRESENTI E VOTANTI 29 VOTI FAVOREVOLI / VOTI CONTRARI 29 CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1722 al n. 1724. Gli emendamenti originali, dal n. 1722 al n. 1724, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1722 al n. 1724: IL CONSIGLIO COMUNALE rilevato che in ordine a tali emendamenti sono stati acquisiti i pareri di regolarità tecnica e di regolarità contabile; procede alla votazione nei modi di Regolamento. Dichiarano di non partecipare al voto i Consiglieri Goffi Alberto e Scanderebech Federica. Risultano assenti dall'Aula, al momento della votazione, i Consiglieri Cantore Daniele, Carossa Mario, Coppola Michele, Cuntrò Gioacchino, Ravello Roberto Sergio, Tedesco Giuliana, Troiano Dario e Tronzano Andrea. Dichiarano voto contrario, oltre al Presidente Castronovo Giuseppe ed al Sindaco Chiamparino Sergio, i Consiglieri Buquicchio Andrea, Calgaro Marco, Cassano Luca, Cassiani Luca, Centillo Maria Lucia, Cerutti Monica, Cugusi Vincenzo, Cutuli Salvatore, Ferrante Antonio, Ferraris Giovanni Maria, Galasso Ennio Lucio, Gallo Domenico, Gallo Stefano, Genisio Domenica, Gentile Lorenzo, Giorgis Andrea, Grimaldi Marco, Lavolta Enzo, Levi-Montalcini Piera, Lo Russo Stefano, Moretti Gabriele, Olmeo Gavino, Rattazzi Giulio Cesare, Salinas Francesco, Sbriglio Giuseppe, Silvestrini Maria Teresa e Zanolini Carlo. Il Presidente dichiara respinto l'accorpamento degli emendamenti con il seguente risultato: PRESENTI E VOTANTI 29 VOTI FAVOREVOLI / VOTI CONTRARI 29 CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1725 al n. 1732. Gli emendamenti originali, dal n. 1725 al n. 1732, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1725 al n. 1732: IL CONSIGLIO COMUNALE rilevato che in ordine a tali emendamenti sono stati acquisiti i pareri di regolarità tecnica e di regolarità contabile; procede alla votazione nei modi di Regolamento. Dichiarano di non partecipare al voto i Consiglieri Goffi Alberto e Scanderebech Federica. Risultano assenti dall'Aula, al momento della votazione, i Consiglieri Cantore Daniele, Carossa Mario, Coppola Michele, Cuntrò Gioacchino, Ravello Roberto Sergio, Tedesco Giuliana, Troiano Dario e Tronzano Andrea. Dichiarano voto contrario, oltre al Presidente Castronovo Giuseppe ed al Sindaco Chiamparino Sergio, i Consiglieri Buquicchio Andrea, Calgaro Marco, Cassano Luca, Cassiani Luca, Centillo Maria Lucia, Cerutti Monica, Cugusi Vincenzo, Cutuli Salvatore, Ferrante Antonio, Ferraris Giovanni Maria, Galasso Ennio Lucio, Gallo Domenico, Gallo Stefano, Genisio Domenica, Gentile Lorenzo, Giorgis Andrea, Grimaldi Marco, Lavolta Enzo, Levi-Montalcini Piera, Lo Russo Stefano, Moretti Gabriele, Olmeo Gavino, Rattazzi Giulio Cesare, Salinas Francesco, Sbriglio Giuseppe, Silvestrini Maria Teresa e Zanolini Carlo. Il Presidente dichiara respinto l'accorpamento degli emendamenti con il seguente risultato: PRESENTI E VOTANTI 29 VOTI FAVOREVOLI / VOTI CONTRARI 29 CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1733 al n. 1735. Gli emendamenti originali, dal n. 1733 al n. 1735, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1733 al n. 1735: IL CONSIGLIO COMUNALE rilevato che in ordine a tali emendamenti sono stati acquisiti i pareri di regolarità tecnica e di regolarità contabile; procede alla votazione nei modi di Regolamento. Dichiarano di non partecipare al voto i Consiglieri Goffi Alberto e Scanderebech Federica. Risultano assenti dall'Aula, al momento della votazione, i Consiglieri Cantore Daniele, Carossa Mario, Coppola Michele, Cuntrò Gioacchino, Ravello Roberto Sergio, Tedesco Giuliana, Troiano Dario e Tronzano Andrea. Dichiarano voto contrario, oltre al Presidente Castronovo Giuseppe ed al Sindaco Chiamparino Sergio, i Consiglieri Buquicchio Andrea, Calgaro Marco, Cassano Luca, Cassiani Luca, Centillo Maria Lucia, Cerutti Monica, Cugusi Vincenzo, Cutuli Salvatore, Ferrante Antonio, Ferraris Giovanni Maria, Galasso Ennio Lucio, Gallo Domenico, Gallo Stefano, Genisio Domenica, Gentile Lorenzo, Giorgis Andrea, Grimaldi Marco, Lavolta Enzo, Levi-Montalcini Piera, Lo Russo Stefano, Moretti Gabriele, Olmeo Gavino, Rattazzi Giulio Cesare, Salinas Francesco, Sbriglio Giuseppe, Silvestrini Maria Teresa e Zanolini Carlo. Il Presidente dichiara respinto l'accorpamento degli emendamenti con il seguente risultato: PRESENTI E VOTANTI 29 VOTI FAVOREVOLI / VOTI CONTRARI 29 CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1736 al n. 1791. Gli emendamenti originali, dal n. 1736 al n. 1791, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1736 al n. 1791: IL CONSIGLIO COMUNALE rilevato che in ordine a tali emendamenti sono stati acquisiti i pareri di regolarità tecnica e di regolarità contabile; procede alla votazione nei modi di Regolamento. Dichiarano di non partecipare al voto i Consiglieri Goffi Alberto e Scanderebech Federica. Risultano assenti dall'Aula, al momento della votazione, i Consiglieri Cantore Daniele, Carossa Mario, Coppola Michele, Cuntrò Gioacchino, Ravello Roberto Sergio, Tedesco Giuliana, Troiano Dario e Tronzano Andrea. Dichiarano voto contrario, oltre al Presidente Castronovo Giuseppe ed al Sindaco Chiamparino Sergio, i Consiglieri Buquicchio Andrea, Calgaro Marco, Cassano Luca, Cassiani Luca, Centillo Maria Lucia, Cerutti Monica, Cugusi Vincenzo, Cutuli Salvatore, Ferrante Antonio, Ferraris Giovanni Maria, Galasso Ennio Lucio, Gallo Domenico, Gallo Stefano, Genisio Domenica, Gentile Lorenzo, Giorgis Andrea, Grimaldi Marco, Lavolta Enzo, Levi-Montalcini Piera, Lo Russo Stefano, Moretti Gabriele, Olmeo Gavino, Rattazzi Giulio Cesare, Salinas Francesco, Sbriglio Giuseppe, Silvestrini Maria Teresa e Zanolini Carlo. Il Presidente dichiara respinto l'accorpamento degli emendamenti con il seguente risultato: PRESENTI E VOTANTI 29 VOTI FAVOREVOLI / VOTI CONTRARI 29 CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1792 al n. 1807. Gli emendamenti originali, dal n. 1792 al n. 1807, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1792 al n. 1807: IL CONSIGLIO COMUNALE rilevato che in ordine a tali emendamenti sono stati acquisiti i pareri di regolarità tecnica e di regolarità contabile; procede alla votazione nei modi di Regolamento. Dichiarano di non partecipare al voto i Consiglieri Goffi Alberto e Scanderebech Federica. Risultano assenti dall'Aula, al momento della votazione, i Consiglieri Cantore Daniele, Carossa Mario, Coppola Michele, Cuntrò Gioacchino, Ravello Roberto Sergio, Tedesco Giuliana, Troiano Dario e Tronzano Andrea. Dichiarano voto contrario, oltre al Presidente Castronovo Giuseppe ed al Sindaco Chiamparino Sergio, i Consiglieri Buquicchio Andrea, Calgaro Marco, Cassano Luca, Cassiani Luca, Centillo Maria Lucia, Cerutti Monica, Cugusi Vincenzo, Cutuli Salvatore, Ferrante Antonio, Ferraris Giovanni Maria, Galasso Ennio Lucio, Gallo Domenico, Gallo Stefano, Genisio Domenica, Gentile Lorenzo, Giorgis Andrea, Grimaldi Marco, Lavolta Enzo, Levi-Montalcini Piera, Lo Russo Stefano, Moretti Gabriele, Olmeo Gavino, Rattazzi Giulio Cesare, Salinas Francesco, Sbriglio Giuseppe, Silvestrini Maria Teresa e Zanolini Carlo. Il Presidente dichiara respinto l'accorpamento degli emendamenti con il seguente risultato: PRESENTI E VOTANTI 29 VOTI FAVOREVOLI / VOTI CONTRARI 29 CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1808 al n. 1826. Gli emendamenti originali, dal n. 1808 al n. 1826, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1808 al n. 1826: IL CONSIGLIO COMUNALE rilevato che in ordine a tali emendamenti sono stati acquisiti i pareri di regolarità tecnica e di regolarità contabile; procede alla votazione nei modi di Regolamento. Dichiarano di non partecipare al voto i Consiglieri Goffi Alberto e Scanderebech Federica. Risultano assenti dall'Aula, al momento della votazione, i Consiglieri Cantore Daniele, Carossa Mario, Coppola Michele, Cuntrò Gioacchino, Ravello Roberto Sergio, Tedesco Giuliana, Troiano Dario e Tronzano Andrea. Dichiarano voto contrario, oltre al Presidente Castronovo Giuseppe ed al Sindaco Chiamparino Sergio, i Consiglieri Buquicchio Andrea, Calgaro Marco, Cassano Luca, Cassiani Luca, Centillo Maria Lucia, Cerutti Monica, Cugusi Vincenzo, Cutuli Salvatore, Ferrante Antonio, Ferraris Giovanni Maria, Galasso Ennio Lucio, Gallo Domenico, Gallo Stefano, Genisio Domenica, Gentile Lorenzo, Giorgis Andrea, Grimaldi Marco, Lavolta Enzo, Levi-Montalcini Piera, Lo Russo Stefano, Moretti Gabriele, Olmeo Gavino, Rattazzi Giulio Cesare, Salinas Francesco, Sbriglio Giuseppe, Silvestrini Maria Teresa e Zanolini Carlo. Il Presidente dichiara respinto l'accorpamento degli emendamenti con il seguente risultato: PRESENTI E VOTANTI 29 VOTI FAVOREVOLI / VOTI CONTRARI 29 CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1827 al n. 1860. Gli emendamenti originali, dal n. 1827 al n. 1860, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1827 al n. 1860: IL CONSIGLIO COMUNALE rilevato che in ordine a tali emendamenti sono stati acquisiti i pareri di regolarità tecnica e di regolarità contabile; procede alla votazione nei modi di Regolamento. Dichiarano di non partecipare al voto i Consiglieri Goffi Alberto e Scanderebech Federica. Risultano assenti dall'Aula, al momento della votazione, i Consiglieri Cantore Daniele, Carossa Mario, Coppola Michele, Cuntrò Gioacchino, Ravello Roberto Sergio, Tedesco Giuliana, Troiano Dario e Tronzano Andrea. Dichiarano voto contrario, oltre al Presidente Castronovo Giuseppe ed al Sindaco Chiamparino Sergio, i Consiglieri Buquicchio Andrea, Calgaro Marco, Cassano Luca, Cassiani Luca, Centillo Maria Lucia, Cerutti Monica, Cugusi Vincenzo, Cutuli Salvatore, Ferrante Antonio, Ferraris Giovanni Maria, Galasso Ennio Lucio, Gallo Domenico, Gallo Stefano, Genisio Domenica, Gentile Lorenzo, Giorgis Andrea, Grimaldi Marco, Lavolta Enzo, Levi-Montalcini Piera, Lo Russo Stefano, Moretti Gabriele, Olmeo Gavino, Rattazzi Giulio Cesare, Salinas Francesco, Sbriglio Giuseppe, Silvestrini Maria Teresa e Zanolini Carlo. Il Presidente dichiara respinto l'accorpamento degli emendamenti con il seguente risultato: PRESENTI E VOTANTI 29 VOTI FAVOREVOLI / VOTI CONTRARI 29 CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1861 al n. 1871. Gli emendamenti originali, dal n. 1861 al n. 1871, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1861 al n. 1871: IL CONSIGLIO COMUNALE rilevato che in ordine a tali emendamenti sono stati acquisiti i pareri di regolarità tecnica e di regolarità contabile; procede alla votazione nei modi di Regolamento. Dichiarano di non partecipare al voto i Consiglieri Goffi Alberto e Scanderebech Federica. Risultano assenti dall'Aula, al momento della votazione, i Consiglieri Cantore Daniele, Carossa Mario, Coppola Michele, Cuntrò Gioacchino, Ravello Roberto Sergio, Tedesco Giuliana, Troiano Dario e Tronzano Andrea. Dichiarano voto contrario, oltre al Presidente Castronovo Giuseppe ed al Sindaco Chiamparino Sergio, i Consiglieri Buquicchio Andrea, Calgaro Marco, Cassano Luca, Cassiani Luca, Centillo Maria Lucia, Cerutti Monica, Cugusi Vincenzo, Cutuli Salvatore, Ferrante Antonio, Ferraris Giovanni Maria, Galasso Ennio Lucio, Gallo Domenico, Gallo Stefano, Genisio Domenica, Gentile Lorenzo, Giorgis Andrea, Grimaldi Marco, Lavolta Enzo, Levi-Montalcini Piera, Lo Russo Stefano, Moretti Gabriele, Olmeo Gavino, Rattazzi Giulio Cesare, Salinas Francesco, Sbriglio Giuseppe, Silvestrini Maria Teresa e Zanolini Carlo. Il Presidente dichiara respinto l'accorpamento degli emendamenti con il seguente risultato: PRESENTI E VOTANTI 29 VOTI FAVOREVOLI / VOTI CONTRARI 29 CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1872 al n. 1884. Gli emendamenti originali, dal n. 1872 al n. 1884, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1872 al n. 1884: IL CONSIGLIO COMUNALE rilevato che in ordine a tali emendamenti sono stati acquisiti i pareri di regolarità tecnica e di regolarità contabile; procede alla votazione nei modi di Regolamento. Dichiarano di non partecipare al voto i Consiglieri Goffi Alberto e Scanderebech Federica. Risultano assenti dall'Aula, al momento della votazione, i Consiglieri Cantore Daniele, Carossa Mario, Coppola Michele, Cuntrò Gioacchino, Ravello Roberto Sergio, Tedesco Giuliana, Troiano Dario e Tronzano Andrea. Dichiarano voto contrario, oltre al Presidente Castronovo Giuseppe ed al Sindaco Chiamparino Sergio, i Consiglieri Buquicchio Andrea, Calgaro Marco, Cassano Luca, Cassiani Luca, Centillo Maria Lucia, Cerutti Monica, Cugusi Vincenzo, Cutuli Salvatore, Ferrante Antonio, Ferraris Giovanni Maria, Galasso Ennio Lucio, Gallo Domenico, Gallo Stefano, Genisio Domenica, Gentile Lorenzo, Giorgis Andrea, Grimaldi Marco, Lavolta Enzo, Levi-Montalcini Piera, Lo Russo Stefano, Moretti Gabriele, Olmeo Gavino, Rattazzi Giulio Cesare, Salinas Francesco, Sbriglio Giuseppe, Silvestrini Maria Teresa e Zanolini Carlo. Il Presidente dichiara respinto l'accorpamento degli emendamenti con il seguente risultato: PRESENTI E VOTANTI 29 VOTI FAVOREVOLI / VOTI CONTRARI 29 CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Avendo concluso l'esame degli emendamenti, passiamo alle dichiarazioni di voto. La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Mi sia concesso un breve riassunto della nostra posizione, se per caso vi sia sfuggita. Vorrei che fosse chiaro, ancora una volta, e se non ricordo male è argomento che sottopongo a quest'Aula ogni volta che ci facciamo promotori di azioni di ostruzionismo, ogni volta che presentiamo tonnellate di emendamenti e, tra l'altro, mi sia concesso anche un piccolo ringraziamento agli Uffici, che sono involontari attori di un processo, che poi è solo politico, ma che sono costretti effettivamente a un lavoro superiore al normale, quando ci si oppone a provvedimenti che a nostro avviso non si possono condividere. Al Sindaco e, ovviamente, a tutta la Giunta volevo solo fare presente che il nostro intento non era quello di far perdere a tutti una serata, men che meno quello di rinviare l'approvazione del documento più importante per l'Amministrazione, che è il Bilancio e che cade proprio in questi giorni. Certo è che ci è stata chiesta anche la disponibilità a far parte di un processo che ha visto i tempi un po' accelerati rispetto al normale, rispetto al solito presente. Il nostro intento era semplicemente quello di cercare di opporsi ad una deliberazione che riteniamo offensiva nei confronti dei cittadini torinesi, siano essi - lo ripeto - italiani o stranieri, che hanno difficoltà economiche tali da spingerli a presentare una domanda di emergenza abitativa. Il nostro intendimento era quello di cercare di evitare che con questo provvedimento si creasse, ripeto, una corsia preferenziale nei confronti di famiglie scelte arbitrariamente dalle Associazioni che partecipano a questo progetto e dall'Amministrazione. Un processo che, tra l'altro, andrà anche a discriminare altre famiglie, anche nomadi, che magari insieme a queste 50 (le 50 famiglie fortunate che verranno selezionate) avrebbero piacere di partecipare ad un processo di inserimento abitativo. La nostra intenzione era quella di denunciare un intervento che non è solo sbagliato nel merito, ma lo è anche nel metodo, perché, Assessore Borgione - e devo dire la verità, glielo ricordo e glielo riconosco, non solo per colpa sua, ma per colpa di un malinteso occorso tra me e il Presidente della IV Commissione - non ha avuto modo di rispondere ad alcune delle nostre domande. Noi vogliamo sapere: nel momento in cui uno di questi nuclei famigliari non si dovesse dimostrare rispettoso non solo nei confronti della comunità contribuente, che gli ha dato la possibilità di usufruire di una beneficio e di un privilegio, ma anche nei confronti del proprietario e dei condomini che vivranno vicino a lui nell'alloggio ove sarà inserito, nel momento in cui questo nucleo famigliare non dovesse rispettare il suo bene e dovesse farne un uso diverso rispetto a quello che si pensa a cui debba essere destinata un'abitazione, come lo si potrà allontanare da questo progetto? Perché se l'ATC, faccio un esempio, ha la possibilità di cacciare una famiglia che non rispetta l'alloggio che le è stato destinato, come potrà il proprietario dell'alloggio allontanare l'inquilino che affitterà il suo alloggio nel momento in cui questo non dovesse rispettarlo e non dovesse garantirne il buon uso? Perché questa deliberazione è mancante. Allora, o avete previsto delle misure che non sono state specificate in deliberazione o, se così non fosse, vi prego di provvedere nel minor tempo possibile. Volevamo dimostrare a questa Amministrazione e a questa Città e a tutti gli elettori, ma non solo i nostri a tutti quelli che hanno diritto di voto e che quindi partecipano a delle scelte di questa Amministrazione, di questo Consiglio Comunale, volevamo dimostrare che non vogliamo che accada più che in questa Città si chiudano gli occhi su tante ingiustizie e su tanti torinesi che sono costretti a vivere circondati da fenomeni di degrado e di illegalità, perché lo si è detto anche nel dibattito sulle comunicazioni del Sindaco, lo sfruttamento minorile legato e causato da famiglie nomadi è evidente ed agli occhi di tutti. Allora noi vorremmo che questa Città intervenisse prima di tutto in maniera più drastica nei confronti di questi fenomeni. È insopportabile assistere e vedere le condizioni di vita in cui sono costretti a vivere i bambini costretti a stare agli angoli delle strade e ai semafori a chiedere l'elemosina. È insopportabile in una società civile dover assistere a minori costretti a mendicare. È insopportabile nella città che tutti noi amiamo, da destra a sinistra, vedere che in questa città vi sono insediamenti abusivi che sono chiaramente tollerati e nei confronti dei quali non si fa quanto si potrebbe fare. Noi vorremmo che non accadesse più questa serie di fenomeni; semplicemente, noi vorremmo che si invertissero le priorità. Noi vorremmo che, prima di utilizzare denaro pubblico per agevolare chi non sempre dimostra di meritare un impegno da parte della società, si agisse per pretendere il rispetto delle norme, delle regole e delle leggi che fanno di Torino una città al pari di tante altre, almeno di tutti i capoluoghi di Italia. Torino è una città che ha tante responsabilità, tante risorse, tante possibilità, ma ha altrettanti doveri. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Velocemente, per dire che noi siamo contrari alla deliberazione, però ne approfitto per fare i complimenti ai Consiglieri Carossa e Ravello per il grande lavoro svolto e per il grande impegno profuso su questa deliberazione. Per questo motivo, faccio fatica a comprendere alcune esclamazioni fuori verbale del Sindaco, perché l'impegno merita sempre grande rispetto e grande attenzione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Su questo sono d'accordo, però dico chiaramente che, secondo me, in questo caso, è uscito un attimino da quello che è il rispetto per l'impegno profuso, anche se non condiviso, da parte di alcuni Consiglieri. Quindi, complimenti ai due Colleghi dell'opposizione; ribadiamo il nostro voto contrario. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Il Gruppo Lega Nord è assolutamente contrario a questa deliberazione. Abbiamo degli enormi dubbi di merito su questa deliberazione, a chi saranno destinati questi alloggi - sintetizzo - nomadi, vecchi, che non sono più nomadi (come è scritto nella deliberazione), o nuovi, che sono appena arrivati, però non sono nomadi, ma Rom, che lavorano, eccetera. Quante volte l'ho sentito dire dall'Assessore Curti e, soprattutto, dall'Assessore Borgogno in risposta a mie interpellanze, per esempio, sugli accampamenti di Lungo Stura: "È gente che lavora", e quant'altro. A chi è diretta questa deliberazione, non si sa. Diretta, appunto, a queste persone. Come mai questa deliberazione fa sì che, a questi nuclei famigliari Rom, o chi per essi, non si sa bene, vengano destinati mediamente 15 o 16.000 Euro a nucleo famigliare, a differenza delle famiglie che si rivolgono a Lo.C.A.Re. normalmente, alle quali, appunto, viene data la possibilità di avere, tra proprietari ed inquilini, 3 o 4.000 Euro al massimo? Il Sindaco, prima, ha detto che anche Milano fa così. Io sono abituato, prima di tutto, a ragionare con la mia testa. Torino non è Milano, non è Roma e non è Napoli; forse, voi avete cercato di avvicinarci sempre di più alle situazioni di Roma e di Napoli, ma non ce l'avete ancora fatta del tutto. Quindi, io decido con la mia testa, e non mi importa nulla se, eventualmente, altre Città con guida centrodestra arrivino ad altre decisioni. Tralascio il fatto che, per esempio, a Milano ci sia, eventualmente, assieme ad una politica di aiuto, anche una politica di sgomberi; cosa che io non ho ancora visto effettivamente qui. Tralascio anche il fatto che se Torino non è arrivata ai livelli di altre città è merito, soprattutto, di quel Nucleo della Polizia Municipale che voi, in parole povere, avete smantellato: il Nucleo nomadi che, in questi anni, ha sempre lavorato con molta perizia e molta capacità e che voi avete smantellato - bisogna dirlo -, perché, dividendolo in due, l'avete, in pratica, smantellato. Certo che voi dite di no. Quindi, non è sicuramente merito delle vostre politiche. Infine, non sono a favore di questa deliberazione, soprattutto, perché penso che la sua approvazione sarà motivo di forte attrazione per altri Rom. L'ho già citato prima, ma voglio ribadirlo velocemente in dichiarazione di voto. Temo, veramente, che il fatto che Torino dia 50 alloggi a queste persone, faccia in modo che altre persone vengano a Torino, pensando ingenuamente, e sbagliandosi, di avere anche loro la possibilità di ottenere facilmente una casa. La risposta più giusta a questa deliberazione l'ha data la giovane coppia di romeni, che abita vicino a mia figlia, e che ha due figli. Mi hanno detto: "Ma sono pazzi? Noi siamo venuti in Italia e abbiamo faticato per trovare lavoro e per avere un alloggio, che ci paghiamo noi. Quelle persone non vogliono lavorare, e loro gli danno l'alloggio!". CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Galasso. GALASSO Ennio Lucio Nell'annunciare il voto favorevole del Gruppo Italia dei Valori, corre l'obbligo di alcune puntualizzazioni. Riteniamo che sia vero che il falso buonismo, la colpevole tolleranza, un colpevole ideologismo abbiano contribuito ad acuire i problemi e, soprattutto, non abbiano consentito di affrontarli e risolverli adeguatamente. Di questo bisogna tenere conto nell'applicazione non solo di questa deliberazione, ma anche per tutte le condotte e per tutti i provvedimenti che il Comune andrà ad affrontare. A proposito, voglio ricordare quanto ha scritto Michele Salvati, che non è certo un conservatore né un reazionario, il quale sottolinea come l'insofferenza sia diffusa, ed è comprensibile, specie nei ceti più poveri, quelli che si trovano a maggior contatto con l'ondata migratoria; inoltre, Salvati sottolinea (ed è l'aspetto che vuole sottolineare di più): "I disagi per i cittadini sono ridotti da uno Stato che funziona, che esegue un linea politica meno oscillante ed improvvisata, che riesce a controllare meglio gli ingressi, che predispone campi di accoglienza civile, che reprime con efficacia comportamenti illegali, che assicura rapidamente i delinquenti alla giustizia". È chiaro che si rivolge al Governo, si rivolge alla politica nazionale, ma è chiaro che può essere mutuato anche in sede locale per quella che è la competenza e per quelli che sono i compiti propri anche dell'Amministrazione locale e territoriale. Concludo sempre ricordando Salvati, laddove sottolinea: "La xenofobia non si sviluppa perché i cittadini si sentono protetti". Quindi, è importante cogliere questi aspetti; voglio anche sottolineare un po' il silente pudore di coloro che hanno presentato gli emendamenti, perché non intendono condividere un'iniziativa di questo genere, però, nella sostanza, non hanno proposto alcun emendamento sostanziale. Dico questo, ovviamente, senza polemica. Questo atteggiamento è collegabile al problema dell'acquisizione del consenso, e, sia in un modo che nell'altro, le modalità di acquisizione sono assolutamente legittime, anche se la responsabilità della Pubblica Amministrazione è quella di governare i disagi e i problemi, di educare, per quanto è possibile, anche il popolo, non, ovviamente, in modo né deterministico né etico, ma rifacendosi a valori sostanziali. Quindi, voglio richiamare alcuni passaggi della deliberazione che ritengo qualificanti e significativi, sebbene, ovviamente, bisognerà tenerne conto - ripeto - soprattutto nel momento della loro osservanza ed applicazione. Il primo passaggio importante recita: "...Al fine di evitare il rischio di intraprendere un percorso con soggetti che non siano motivati e che non abbiano un'adeguata capacità reddituale, si coinvolgeranno persone avviate a progetti lavorativi o già occupate (...) per completare quel percorso di integrazione a cui aspirano". Questo è un dato assolutamente qualificante, ma completamente disatteso in tutta la vicenda, perché, stando anche a tutto ciò che abbiamo sentito finora, questo nodo centrale è stato rimosso. Un altro passaggio significativo, presente nella deliberazione, è quello che recita: "...prevede la presa in carico di circa n. 50 nuclei familiari che vivono in situazioni precarie, tramite percorsi di assistenza e accompagnamento sociale al reperimento di alloggi sul libero mercato...". Si tratta di un altro aspetto qualificante, cioè quello di una sussidiarietà che, seppure parziale e non rispettosa di quei canoni, comunque, riesce a coinvolgere non soltanto delle associazioni, ma anche dei privati, i quali, partecipando a tale progetto, sopperiscono alla difficoltà dell'Ente Pubblico, venendo in aiuto. Quest'indice di civiltà può restare positivo, però, laddove il rigore non venga mai disatteso. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Giorgis. GIORGIS Andrea Vorrei rassicurare parte dei Consiglieri intervenuti quest'oggi in sede di emendamenti o di presentazione della deliberazione, circa la preoccupazione sul rapporto legalità- deliberazione, che, come abbiamo sentito dall'illustrazione dell'Assessore, cerca di promuovere una certa forma d'inserimento e d'integrazione. Talvolta, negli interventi che ho sentito, mi è sembrato di percepire un certo tipo di pensiero, quasi noi volessimo un ordinamento nel quale i reati non fossero perseguiti e l'illegalità non fosse certificata, oppure nel quale, per esemplificare, chiunque produca danni alle cose o alle persone possa vivere in un contesto di assoluta libertà. Infatti, ho spesso sentito che, prima di approvare questa deliberazione, bisognerebbe essere sicuri che, in Italia, venga perseguito chiunque commetta un reato, oppure che sia sottoposto alle adeguate sanzioni chiunque danneggi o rubi qualcosa o ancora arrechi danno alle persone. Ebbene, vorrei nuovamente tranquillizzare al riguardo, poiché mi sembra che, nel nostro Paese, tutto ciò sia previsto, indipendentemente dall'approvazione di questo provvedimento. Il punto non è, dunque, se in questo Paese esista o meno una disciplina che sanzioni chi commetta atti di violenza nei confronti delle cose o delle persone; semmai, il problema è se la Città di Torino debba o meno beneficiare di un finanziamento nazionale, volto, in qualche misura, a cercare di risolvere o perlomeno affrontare il problema della disperazione, dell'emarginazione, delle condizioni assolutamente inaccettabili in cui vivono persone adulte e bambini. Non m'interessa discutere, in quest'Aula, del motivo per cui vivano in quelle condizioni, né stabilire di chi sia colpa, cioè, quanta responsabilità debba essere attribuita alle persone in questione e quanta, invece, al contesto economico e sociale nel quale sono inserite. Certamente, però, credo che anche il nostro democratico sistema abbia qualche responsabilità e, siccome lo penso, ritengo altresì che si debba fare molto, sul tema del nomadismo e sul fatto di garantire condizioni di vita dignitose a quanti rientrino in quella condizione, e, soprattutto, che si debba applicare molta o ancora più precisione, perché, anche in questo caso, il tema dei nomadi non può essere trattato come se fosse una questione riguardante, in maniera unitaria, un "x" numero di persone. Abbiamo realtà e situazioni fra loro profondamente differenti, oltre ad un nomadismo che continuiamo a chiamare così per pura convenzione o comodità o, peggio ancora, per pura ignoranza, mentre non si tratta di nomadismo; poi, abbiamo casi che collochiamo, o tendiamo a collocare, nell'ambito della categoria dei nomadi e dei Rom, che invece non sono affatto né nomadi né, tanto meno, Rom. Coloro i quali trovano tutt'oggi sistemazione sulle sponde della Stura e, in particolare, su quella sinistra - lo sappiamo benissimo, purtroppo -, sono persone che provengono dalla ex Jugoslavia e che si sono trovate nel nostro Paese in una condizione di tale emarginazione e difficoltà da doversi adattare ad una condizione di baraccati. Perciò, le cose stanno così: c'è un finanziamento nazionale? La Città di Torino vuole rifiutarlo? Secondo me, sarebbe un atto assurdo ed insensato, tanto più da parte di coloro i quali ribadiscono continuamente la necessità che i bambini vengano inseriti, che gli adulti lavorino, che le donne che si trovano a svolgere attività lavorative siano poste nella condizione di non essere costrette, un domani, a ricorrere ad attività illegali. Ebbene, questa è una piccolissima occasione, sulla quale non riesco a trovare un solo argomento valido per non coglierla; semmai, l'unico è che quest'intervento non sarà certamente risolutivo, anzi, sarà quasi una goccia nel mare, tuttavia, sarebbe veramente privo di ragionevolezza non cogliere tale opportunità. Infine, vorrei fare una considerazione, anche se è stato già ripetuto in Commissione e, probabilmente, l'Assessore lo riprenderà in sede di replica. Ebbene, abbiamo spesso sentito che è difficile ottenere inserimenti lavorativi, oppure che è difficile che i bambini frequentino la scuola senza disporre di un luogo dove potersi lavare, oppure che bambini i quali non possono avere un minimo d'igiene incontrano qualche difficoltà in più ad inserirsi nella scuola, seppure siano talvolta accompagnati da insegnanti di sostegno. Non vedo il motivo per cui non dovremmo approfittare di una simile occasione, oltretutto, considerato che è a costo "zero" per la Città, che ci permette di venire incontro - e sottolineo "venire incontro", non "risolvere" - a servizi minimi, poiché, se si legge attentamente la deliberazione, si tratta di un'azione di accompagnamento alla locazione che presuppone nuclei familiari dotati di una certa capacità d'indipendenza economica. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Chiedo scusa, Presidente, ma avrei voluto replicare a tutti gli interventi che ho sentito, invece, ovviamente, devo chiudere il mio intervento. Naturalmente, il voto sarà favorevole. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Gallo Domenico. GALLO Domenico Ritengo che una civiltà democratica non possa reggersi sulla paura e che, stasera, i Consiglieri dei Gruppi Alleanza Nazionale e Lega Nord, i quali si sono battuti contro questa deliberazione, stiano alimentando un clima di paura nella nostra città, così come stanno facendo su scala nazionale, peraltro sbagliando, a parer mio, poiché adesso sono forze di Governo, quindi, come tali, dovrebbero essere più consapevoli e più equilibrati nel porre determinate questioni in questi dibattiti. Siamo di fronte ad un progetto, che si chiama "Abit-azioni", il cui obiettivo è l'inserimento di 50 famiglie di Rom in abitazioni private: è una scommessa, un tentativo di facilitare l'integrazione di una parte di questa popolazione. Quindi, vi chiedo perché bisognerebbe avere paura di famiglie già conosciute, di fatto, essendo segnalate dall'Ufficio Nomadi, già avviate in positivi percorsi formativi d'integrazione sociale e lavorativa, e che mandano i propri figli a scuola! Perché dovremmo avere paura di questa sperimentazione? Credo sia stata o, perlomeno, sarà vagliata la compatibilità degli stili di vita di queste persone con la loro capacità di poter vivere in un condominio. Penso che stiate diffondendo la paura, perché sostenete che facciamo razzismo nei confronti degli italiani, e credo che questo sia un argomento estremamente pericoloso! Invece, propongo all'Assessore Borgione l'istituzione di un mediatore sociale (ma credo che l'Amministrazione vi stia già pensando), capace di accompagnare l'inserimento delle famiglie Rom in queste abitazioni private, con il compito di monitorare costantemente la situazione e, soprattutto, di favorire la comunicazione tra le famiglie, soprattutto con quelle nuove che vanno ad inserirsi. È una scommessa e ritengo che l'Amministrazione abbia fatto bene a tentare un'operazione simile. È legittimo che una parte dell'opposizione abbia avuto da argomentare, stasera; tuttavia, ritengo che, quando si governa un Paese, bisogna avere la responsabilità di governo prescindendo dalle paure, perché non si governa con la paura e se, da parte del Governo Berlusconi, questo è il modo d'iniziare l'approccio con tali problemi, nei prossimi anni il Paese potrebbe veramente essere caratterizzato da un'ondata di xenofobia e razzismo. Ci tenevo a dirlo, poiché gli episodi che stanno accadendo nelle nostre città, a partire da quello di ieri a Roma, inducono tutti a riflettere; dunque, si tratta di un invito al vostro senso di responsabilità. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cerutti. CERUTTI Monica Vorrei ribadire il nostro voto favorevole a questa deliberazione ed altresì che l'Amministrazione Comunale rivendicasse con forza il valore di questo progetto, importante soprattutto perché si colloca in un contesto nel quale - io non sono la prima ad averlo considerato - abbiamo l'abbinamento tra rifiuti urbani e rifiuti umani, abbinamento che peraltro continua ad essere ripreso anche dai giornali quasi come un dato di fatto, portato avanti, appunto, da quei politici che sono impegnati sul fronte della sicurezza in modi che, magari, non condividiamo. Certamente, parliamo di scarti, sia dei nostri consumi sia del processo di riorganizzazione della società; quindi, in questo senso, il Consigliere Gallo Domenico prima ha ricordato gli episodi di Roma, che devono comunque far pensare, e certamente la mente va anche a Napoli, dove, effettivamente, il disordine ambientale promuove quello sociale. Perciò, in questo senso, credo che una certa politica, come già detto nell'intervento precedente, una buona politica debba rendere sempre più esplicita la contrarietà a questo progressivo imbarbarimento culturale, nel quale, appunto, il diverso è il nemico da cui difendersi, da cacciare. Questa deliberazione va proprio nella direzione opposta. Dev'essere sicuramente ridimensionata, però, è una deliberazione che permette di avere fondi statali, per avviare progetti di accompagnamento abitativo rivolti a 50 nuclei familiari di Rom; quindi, non sarà la soluzione al problema e certamente sarà una goccia, pur tuttavia importante, che segna proprio un orientamento culturale diverso da quello che, purtroppo, cogliamo nella politica ed anche in una certa politica, non solo di destra. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Zanolini. ZANOLINI Carlo Desidero solamente dichiarare il mio voto favorevole alla deliberazione, anche perché mi atterrei alla stessa in modo molto asettico e tecnico. Si tratta di rispondere ad un appello, una disponibilità, da parte del Governo nazionale e del Ministero, di concedere finanziamenti per un certo progetto; quindi, dobbiamo accettare questi finanziamenti per tale progetto, poiché non si devono mai rifiutare, in quanto contribuiscono a far aumentare l'impegno dell'Amministrazione nei confronti dei propri cittadini, e la condizione per poterlo fare è che si crei un'ATS, ovvero un'Associazione Temporanea di Scopo. Con questa deliberazione dobbiamo semplicemente votare, proprio perché si costituisca, appunto, quest'Associazione Temporanea di Scopo e si accettino contemporaneamente i finanziamenti dallo Stato. Per quanto riguarda le critiche sentite in Aula, che mi pare siano molto esemplificative di un fenomeno assai complesso, posso rispondere che non si tratta di assegnare la casa ai Rom, o gratuitamente ad una certa popolazione, bensì d'iniziare, con i finanziamenti dello Stato, un processo d'integrazione abitativa di una particolare tipologia di persone, le quali sono, innanzitutto, migranti e non immigrati, poiché non bisogna dimenticare che la differenza tra le due definizioni è notevole. I migranti, infatti, sono coloro i quali partono e vanno, perché spinti da necessità e situazioni che, nel loro Paese, impedivano di svolgere una vita normale ed anche una sopravvivenza di vita. Quindi, questo progetto è dedicato ad un particolare target di persone, le quali devono essere accompagnate in questa emergenza abitativa; però, mi auguro che, quando l'iter di queste assegnazioni sarà completato, si facciano effettivamente i controlli, poiché, purtroppo, le Amministrazioni talvolta non vengono comprese dalla popolazione, proprio perché non si effettuano sufficienti controlli. Pertanto, auspico che queste persone vengano effettivamente avvantaggiate dalla concessione di case popolari o meno, ma è importante che vi sia un controllo serrato, affinché mandino i figli a scuola, si comportino civilmente e riescano ad integrarsi con l'altra popolazione. Quindi, diamo fiducia all'Amministrazione, la quale vuol farsi carico di questo progetto, però vorremmo anche un controllo ben preciso nel futuro. Sono sicuro che l'Amministrazione possegga tutti gli elementi per esercitare questo controllo, come pure gli Assessori, il Sindaco e noi tutti. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cassano. CASSANO Luca Non possiamo che associarci ai ringraziamenti nei confronti della Giunta e degli Assessori coinvolti nel progetto. Questa deliberazione arriva in un momento sicuramente delicato per il nostro Paese, anzi, uno dei più delicati degli ultimi anni. Le vicende accadute - dalle aggressioni ai campi Rom, alle azioni squadriste di Ponticelli - ed il clima d'intolleranza crescente impongono azioni da parte degli Enti Locali, e ci sembra che la deliberazione in votazione stasera rientri proprio in questo quadro. Riteniamo necessario costruire un argine democratico alle paure esasperate con le quali il centrodestra, nel nostro Paese - in buona parte, anche per questo motivo -, ha vinto le elezioni del 13 e 14 aprile, quindi, ringraziamo gli Assessori che hanno voluto cogliere questa sfida. La risposta migliore che un'Amministrazione potesse dare era quella di non rinunciare ad un'occasione offerta dai finanziamenti governativi, e così è stato. In un contesto nel quale l'Europa condanna l'Italia per gli scarsi finanziamenti ai quali accede, proprio per le politiche d'integrazione delle popolazioni nomadi e Rom, nonché per il deficit di diritti nel nostro Paese, tutti gli Enti Locali dovrebbero seguire il nostro esempio; invece, dal dibattito mi sembra di comprendere che pochi Comuni abbiano deciso di accedere ai finanziamenti governativi. Questa Città risponde alla politica dei Commissari con una proposta concreta, con l'obiettivo e nell'ottica di non alimentare una guerra fra disperati nell'accesso al diritto all'abitazione, o di addurre pretese di superiorità del torinese DOC, come alcuni Consiglieri hanno detto stasera, nell'accesso ai diritti. La sfida comune, che dall'esito del dibattito non mi pare tutti intendano cogliere, dovrebbe essere quella dell'estensione dei diritti, anziché della selezione etnica nell'accesso, ma, purtroppo, le cronache di questi giorni sembrano dire diversamente. Poi, a quanti predicano, anche solo a parole, la necessità dell'integrazione, ma contemporaneamente sostengono di realizzare i campi nomadi e quelli Rom il più lontano possibile dai centri abitati, vogliamo rispondere che questa non può che essere una modalità assurda per creare l'integrazione, perché, laddove non si consente a queste persone di avere accesso ai servizi (da quelli sanitari a quelli scolastici), l'integrazione non potrà mai compiersi appieno. Queste popolazioni, nella loro storia, hanno subito continue violenze, perciò, da cittadini italiani e amministratori di questa città, non possiamo che esprimere, con senso di sollievo, il nostro voto favorevole a tale deliberazione. |