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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 26 Maggio 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 20
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2008-02629
PROGETTO "ABIT-AZIONI". COSTITUZIONE E APPROVAZIONE DI ASSOCIAZIONE TEMPORANEA DI SCOPO (A.T.S.) E APPROVAZIONE CONVENZIONE CON IL MINISTERO DELLA SOLIDARIETA' SOCIALE.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 200802629/19, presentata
dalla Giunta Comunale in data 13 maggio 2008, avente per oggetto:
"Progetto 'Abit-azioni'. Costituzione e approvazione di Associazione Temporanea di
Scopo (ATS) e approvazione Convenzione con il Ministero della Solidarietà Sociale".

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Riprendiamo l'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1535 al n. 1591.
Gli emendamenti originali, dal n. 1535 al n. 1591, sono inseriti nel presente verbale
all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al
n. .
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Non forzerò troppo la mano, chiedendole anche la verifica del numero legale, però
faccio presente che mi sento in uno scenario da film western; mancano solo i rotoli di
paglia che svolazzano nella Sala. Comunque, l'importante è che, quanto meno, mi
ascolti lei, Presidente, insieme al Sindaco e all'Assessore Borgione, se li devo citare,
allora, li cito tutti, all'Assessore Curti e anche all'Assessore Borgogno, che non manca
mai. Non avevo visto l'Assessore Tricarico, che era nascosto dal Consigliere
Buquicchio, mi perdoni.
C'è un passaggio di questa deliberazione sul quale, a mio avviso, non si è data
abbastanza attenzione; si è discusso molto sul fatto che si usano dei contributi
governativi (che, comunque, ripeto quanto ho già detto poco fa, pur sempre si tratta di
denaro pubblico), ma ci si è dimenticati che la Città, che ha cercato di scampare un po'
alle sforbiciate dell'Assessore Passoni (ma ne parleremo domani), comunque, partecipa
economicamente a questo progetto e, probabilmente, ai 750.000 Euro governativi
aggiungerà altri 83.000 Euro.
Ora, chiedo all'Assessore Borgione (che ha un'ispirazione culturale nota a tutti e che,
talvolta, lo rende anche simpatico agli occhi della minoranza), sperando che, prima o
poi, mi possa rispondere, per quale ragione dei pochi soldi della Città pensa di investire
ben 83.000 Euro, che vanno ad aggiungersi ai 750.000 Euro, per aiutare qualche
famigliola Rom a trovare un alloggio e non ha mai battuto ciglio e non ha mai alzato la
voce per cercare di impedire, già l'anno scorso, che la Città tagliasse i contributi alle
scuole materne della FISM. Stiamo parlando di un contributo che, rispetto agli 83.000
Euro, è poco di più, ma questo si riconduce ad un problema di scelte, ad un problema di
definizione delle priorità dell'Amministrazione, perché io so di non sbagliare nel dire
questa sera che la Città, rispetto ai bambini delle scuole materne che aderiscono alla
FISM e alle loro famiglie, preferisce le famiglie dei Rom, che stanno nei campi nomadi.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

BORGIONE Marco (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 1535 al n. 1591:
IL CONSIGLIO COMUNALE
rilevato che in merito a tali emendamenti sono stati acquisiti i pareri di regolarità tecnica e di
regolarità contabile;
procede alla votazione nei modi di Regolamento.
Dichiarano di non partecipare al voto i Consiglieri Cantore Daniele, Carossa Mario, Goffi Alberto,
Ravello Roberto Sergio e Scanderebech Federica.
Risultano assenti dall'Aula, al momento della votazione, i Consiglieri Angeleri Antonello, Bonino
Gian Luigi, Bussola Cristiano, Coppola Michele, Galasso Ennio Lucio, Ghiglia Agostino, Lonero
Giuseppe, Lospinuso Rocco, Mina Alberto, Porcino Gaetano, Salti Tiziana, Tedesco Giuliana,
Tronzano Andrea e Ventriglia Ferdinando.
Dichiarano voto contrario, oltre al Presidente Castronovo Giuseppe ed al Sindaco Chiamparino
Sergio, i Consiglieri Buquicchio Andrea, Calgaro Marco, Cassano Luca, Cassiani Luca, Centillo
Maria Lucia, Cerutti Monica, Cugusi Vincenzo, Cuntrò Gioacchino, Cutuli Salvatore, Ferrante
Antonio, Ferraris Giovanni Maria, Gallo Domenico, Gallo Stefano, Gandolfo Salvatore, Genisio
Domenica, Gentile Lorenzo, Giorgis Andrea, Grimaldi Marco, Lavolta Enzo, Levi-Montalcini Piera,
Lo Russo Stefano, Moretti Gabriele, Olmeo Gavino, Rattazzi Giulio Cesare, Salinas Francesco,
Sbriglio Giuseppe, Silvestrini Maria Teresa, Troiano Dario e Zanolini Carlo.
Il Presidente dichiara respinto l'accorpamento degli emendamenti con il seguente risultato:
PRESENTI E VOTANTI 31
VOTI FAVOREVOLI /
VOTI CONTRARI 31

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1592 al n. 1603.
Gli emendamenti originali, dal n. 1592 al n. 1603, sono inseriti nel presente verbale
all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al
n. .
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Nello specifico, questi emendamenti servono per cercare di capire la questione di questa
ATS, che s'intende costituire con tre associazioni, se non vado errato; peraltro, nel
provvedimento, in alcuni casi la denominazione compare scritta in una maniera, mentre
in altri (forse, negli allegati) casi compare scritta in un altro modo, come il Consigliere
Ravello aveva già avuto modo di far notare in sede di Commissione, senza tuttavia
ottenere risposta, poiché ad un certo punto la Commissione era stata interrotta, non
saprei dire esattamente se dal Presidente o da un facente funzioni.
Ma quale sarà l'incarico delle tre cooperative/associazioni, precisamente denominate
Cooperativa Sociale "Stranaidea" - nome che, peraltro, si adatta perfettamente a questa
"strana" deliberazione -, Cooperativa Sociale "Animazione Valdocco" - sarebbe
interessante, al riguardo, andare alle radici di tutta una serie di scuole di pensiero o di
provenienze, anche nell'ambito consiliare della questione, ma dobbiamo andare avanti -
e Associazione Italiana "Zingari Oggi"?
Forse, dovranno fare in modo di distribuire i 750.000-800.000 Euro, oppure, di
contattare personalmente i cittadini torinesi che saranno disposti a dare l'alloggio a
queste persone?
Poi, vorrei sapere quanti dei 15.000-16.000 Euro per nucleo familiare toccheranno al
nucleo familiare e quanti al malaugurato cittadino torinese che intenderà dare l'alloggio
a queste persone.
Naturalmente, non si sa neppure questo, anche perché, effettivamente, si tratta di una
deliberazione di costituzione e approvazione di Associazione Temporanea di Scopo,
dopodiché, il progetto andrà avanti, senza sapere come. Infatti, vorrei proprio sapere
come queste tre associazioni intendano agire: forse, si recheranno nei campi di Corso
Unione Sovietica, dove vi sono circa 300 persone, tutte di etnia Sinti piemontese, che
parlano piemontese meglio di me, oppure andranno in Strada dell'Aeroporto, dove
dovrebbero esservene 350 di etnia slava, o magari "saltelleranno" da una parte all'altra
di questi campi, passando per Via Lega, dove vi sono i Sinti (perlomeno, così mi
risulterebbe dai documenti del Comune, dal censimento di questi nomadi regolari),
oppure andranno a "pescare" negli accampamenti abusivi, giacché nella stessa
deliberazione si parla, appunto, di questi accampamenti abusivi?
Cosa faranno queste tre associazioni, cari signori? Andranno lì a scegliere così i nuclei
familiari ai quali concedere il proprio aiuto?
Poi, rimanendo sempre nell'ambito di questa deliberazione, vi è scritto che la maggior
parte dei Rom, Sinti e Camminanti presenti in città ha perso il proprio carattere nomade,
trasformandosi in popolazione stanziale; perciò, se sono diventati popolazione stanziale
come qualsiasi altro cittadino, mi domando perché dobbiamo spendere denaro pubblico
per aiutare queste persone, le quali non sono più assolutamente nomadi, soprattutto
considerando che il progetto era finalizzato all'aiuto di persone e nuclei familiari
nomadi!
Come dicevo prima, oltre a queste, nella deliberazione emergono numerose altre
contraddizioni, perché è veramente un susseguirsi, tutta una sommatoria di quel falso
buonismo che ha portato l'Italia in queste condizioni, lo stesso falso buonismo che ha
fatto in modo che le frontiere dovessero essere assolutamente spalancate, un falso
buonismo che è di origine troppo catto-comunista e, naturalmente, di questa etnia catto-
comunista fa parte anche l'Assessore Borgione, il quale, a questo punto, penso
m'interromperà per fatto personale, perlomeno, interverrà! (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Invece no, a quanto pare, non riesco proprio a scalfire l'Assessore!
(INTERVENTO FUORI MICROFONO).

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
È a proposito di buonismo e anche di malafede che mi permetto di rivolgermi a questa
Giunta, in particolare a chi ne è a capo, per conoscere le ragioni che hanno spinto illustri
esponenti di quest'Amministrazione, di questa Giunta ad esprimersi - peraltro, a mezzo
stampa o a reti unificate, da Mentana o da Vespa, accusando il centrodestra,
l'opposizione di centrodestra di agire in contraddizione rispetto a quanto sostenuto e
portato avanti dai propri omologhi, ad esempio, milanesi. Ebbene, vorrei chiedere a voi
signori che cosa avete fatto, rispetto al Comune di Milano, per cercare di garantire la
legalità all'interno dei campi nomadi.
Alcuni paragoni, poi, sono stati impropri, perché, in diverse occasioni, mi è stato detto
che "...addirittura il Comune di Trezzo sull'Adda ha chiesto il contributo governativo!".
Premesso che io sono un amministratore locale di Torino e so a malapena dove sia
l'Adda, quindi, posso semplicemente immaginare che Trezzo sull'Adda si trovi da
quelle parti, sono comunque sicuro, pur non conoscendo la città a fondo, almeno quanto
pretendo di conoscere la città di Torino, che il Comune di Trezzo sull'Adda non abbia
problemi, legati alla presenza di nomadi sul proprio territorio, paragonabili a quelli della
città di Torino!
Un'altra questione è quella del Comune di Milano, signor Sindaco… (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Ne ha di più? Allora, magari, potrebbe cortesemente fornirci
qualche elemento in più, perché, evidentemente, avendo anche un incarico di Governo
nello shadow cabinet, lei ha allargato le sue competenze, quindi, ha varcato i confini
regionali, quantomeno.
Vorrei ricordare a tutti - ma sicuramente non l'avete rimosso - che il Comune di Milano,
diversamente da quello di Torino, prima di accedere a questo contributo, ha sgomberato
il campo nomadi abusivo più grosso presente sul proprio territorio, mentre il Comune di
Torino, prima di accedere a questo contributo, ha assistito passivamente a scontri,
violenze e tentativi di omicidio nel campo abusivo di Strada Germagnano!
Questo è successo, signor Sindaco! Questo è ciò che è accaduto, meno di un mese fa, a
Torino! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, signor Sindaco, lei non mi può
dire: "Stia zitto"!
Presidente, la prego di riprendere il Sindaco, il quale forse si è montato un po' la testa;
più che di "ombra", avrebbe bisogno di "ombra dal sole", più che di "ombra dal
Governo" avrà bisogno di "ombra dal sole", che evidentemente gli ha dato alla testa,
perché, signor Sindaco, lei a me non dice: "Stia zitto"! È chiaro? Può anche essere il
Sindaco della Città, ma, a me, lei non dice: "Stia zitto"! (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Signor Presidente, la prego di stigmatizzare, quantomeno, il
comportamento del Sindaco. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Io non sono una
delle pecore del gregge della sua maggioranza, signor Sindaco, che sia chiaro!
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lei non può rivolgersi a me con gli stessi toni
che ha usato con alcuni suoi Consiglieri, peraltro, davanti agli occhi di tutti!
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lo chieda al Consigliere Porcino, il quale poi
se n'è andato in un altro Partito!

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Per favore, Consigliere Ravello, signor Sindaco! Siamo già stanchi e non è il caso di
proseguire!
Qual è il parere della Giunta?

BORGIONE Marco (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 1592 al n. 1603:
IL CONSIGLIO COMUNALE
rilevato che in merito a tali emendamenti sono stati acquisiti i pareri di regolarità tecnica e di
regolarità contabile;
procede alla votazione nei modi di Regolamento.
Dichiarano di non partecipare al voto i Consiglieri Cantore Daniele, Carossa Mario, Ravello
Roberto Sergio, Tronzano Andrea e Ventriglia Ferdinando.
Risultano assenti dall'Aula, al momento della votazione, i Consiglieri Angeleri Antonello, Bonino
Gian Luigi, Bussola Cristiano, Coppola Michele, Ghiglia Agostino, Goffi Alberto, Lonero Giuseppe,
Lospinuso Rocco, Mina Alberto, Porcino Gaetano, Salti Tiziana, Scanderebech Federica e
Tedesco Giuliana.
Dichiarano voto contrario, oltre al Presidente Castronovo Giuseppe ed al Sindaco Chiamparino
Sergio, i Consiglieri Buquicchio Andrea, Calgaro Marco, Cassano Luca, Cassiani Luca, Centillo
Maria Lucia, Cerutti Monica, Cugusi Vincenzo, Cuntrò Gioacchino, Cutuli Salvatore, Ferrante
Antonio, Ferraris Giovanni Maria, Galasso Ennio Lucio, Gallo Domenico, Gallo Stefano, Gandolfo
Salvatore, Genisio Domenica, Gentile Lorenzo, Giorgis Andrea, Grimaldi Marco, Lavolta Enzo,
Levi-Montalcini Piera, Lo Russo Stefano, Moretti Gabriele, Olmeo Gavino, Rattazzi Giulio Cesare,
Salinas Francesco, Sbriglio Giuseppe, Silvestrini Maria Teresa, Troiano Dario e Zanolini Carlo.
Il Presidente dichiara respinto l'accorpamento degli emendamenti con il seguente risultato:
PRESENTI E VOTANTI 32
VOTI FAVOREVOLI /
VOTI CONTRARI 32

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1604 al n. 1625.
Gli emendamenti originali, dal n. 1604 al n. 1625, sono inseriti nel presente verbale
all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al
n. .
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Gli emendamenti servono anche ad interloquire con questa maggioranza, ma non con il
Sindaco. Interloquiamo con lui quando qualcuno gli chiede delle comunicazioni.
Interrompo il mio intervento, perché, d'accordo con il Consigliere Ravello, abbiamo
controllato la votazione e a me non risulta che la votazione precedente sia stata fatta in
modo regolare (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Che lei mi dica che ci siano
tutti, non me ne importa proprio un bel niente. Proprio nulla!

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Chiedo scusa, Consigliere Carossa, in che senso non le risulta regolare?

CAROSSA Mario
Il Consigliere Cerutti non c'era.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Al momento del voto è rientrata e poi è uscita. L'avevo verificato.

CAROSSA Mario
Presidente, soprattutto in occasione di queste votazioni, le chiederei...

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Particolare attenzione.

CAROSSA Mario
Sì, particolare attenzione. Diventa antipatico dire: "Non credo a quello che lei dice".
Bisogna attenersi al Regolamento, altrimenti diventa troppo facile comportarsi così!
Noi facciamo ostruzionismo e qui ci sono Consiglieri che vanno e vengono a proprio
piacimento. Questo non è corretto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Le posso assicurare che, nel caso specifico, il Presidente ha verificato la regolarità della
votazione e, se avete notato, c'è stato anche un piccolo richiamo, per sollecitare una
corretta ed inappuntabile versione della votazione che corrispondesse a quanto,
effettivamente, registrato; quindi, non c'è stata disattenzione, da parte della Presidenza.

CAROSSA Mario
Dato che scandisce così le parole, le scandisco molto bene anche io. Bisogna fare
attenzione!

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Certo!

CAROSSA Mario
Se ci sono irregolarità lo dico volutamente a verbale...

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Sono disposto ad essere sottoposto alla sua verifica!
Detto questo, la prego di entrare, se vuole, nel merito e, a questo punto, le chiedo
cortesemente...

CAROSSA Mario
Attenzione! Mi permetta, Presidente, intervengo perché mi sento "tirato in ballo"!
Mi dispiace riprendere il Consigliere Cerutti, perché è una persona enormemente
simpatica, ma oggi, ha sbagliato.
Io non ho paura di dire niente a nessuno. Anche perché, normalmente, non insulto mai
nessuno. Provatemi il contrario!
Io ho solo contestato la mancata presenza, per esempio, del Consigliere Cerutti
(INTERVENTO FUORI MICROFONO)! Dopodiché, non ho nessun timore di parlare e
non me lo fate venire, certo, voi, il timore di parlare!
State tranquilli!
Riprendendo il discorso su questa proposta di deliberazione, non riesco a capire - un
giorno o l'altro, l'Assessore ce lo spiegherà - a chi andranno questi 800.000,00 Euro! Se
a coloro che sono arrivati da 3 giorni, o a chi ha fatto il passaggio con tutte le
Associazioni esistenti a Torino le quali, oltre a accompagnar loro i bambini - gratis - a
scuola e riportarli indietro - cosa che agli italiani non è concessa, ma a loro sì - hanno
fatto tutto quanto era possibile per integrarli, tranne - com'é scritto nel testo della
deliberazione - qualcosa inerente l'area abitativa!
Migliaia di cittadini torinesi in difficoltà non hanno una casa, ma di questo non importa
niente a nessuno! Assolutamente niente a nessuno!
La presenza dell'ottimo Assessore Tricarico - l'ho detto già altre volte e so di metterlo
in imbarazzo, dicendo queste cose - mi fa venire in mente che circa 8 mesi fa, veniva
contestato come l'Agenzia LOCARE fosse in difficoltà - è stato ricordato prima -,
perché, a fronte di tante richieste, non aveva la possibilità di soddisfarle tutte.
Adesso, invece, ci ritroviamo a poter soddisfare, con manica larga, le richieste di
cittadini (l'importante è che non siano torinesi, o italiani) che io definisco comuni; non
normali, comuni. Cittadini che, ahimè, hanno la sfortuna di essere assolutamente
integrati, cittadini che hanno la sfortuna di lavorare, cittadini che hanno la sfortuna di
aver lavorato tutta una vita e, magari, di avere una pensione non consona - complici
anche l'aumento dei prezzi, l'avvento dell'Euro e quant'altro - ad un tenore di vita
"ordinario".
Queste persone, però, nonostante gli sforzi, non riusciamo ad aiutarle!
Questi stranieri, invece, dobbiamo assolutamente aiutarli ed io non sono assolutamente
d'accordo. Non ci sto, anche perché non capisco: da una parte, dite che, abitualmente,
mandano i loro bambini a scuola, dall'altra, non mi dite se chi vive nei campi regolari
potrà usufruire o meno di questi aiuti. Come si può approvare una cosa del genere?
Come si può concordare con il voler "regalare" dei soldi a persone che non si sa se
siano davvero oneste?
Non mi basta il discorso che, soprattutto certe Associazioni, fanno, ovvero, che
stabiliscano chi può godere del beneficio e chi no.
Una volta approvata questa proposta di deliberazione, che cosa capiterà? Durante la
riunione di Commissione, tra l'altro interrotta - e non lo dico soltanto perché è presente
in Aula il Consigliere - non abbiamo avuto la ben che minima risposta ai nostri quesiti
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Chiedo scusa: voi Comunisti siete attaccati ai
termini; non Consigliere, ma Presidente.
Dopo l'approvazione di questa proposta di deliberazione, qualcuno potrà dare una
risposta? Con quali modalità saranno affidati questi soldi? È prevista una qualche forma
di controllo da parte del Consiglio Comunale? Questo, qualcuno, me lo vuole dire?

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Innanzitutto, voglio scusarmi con i Colleghi che non avendo più visto in Aula, alla
votazione precedente, mi avevano fatto nascere il sospetto che potesse essere mancato il
numero legale - mi riferisco, in particolar modo, al Consigliere Cerutti, che non avevo
più visto e che, forse, ho citato in modo non ufficiale - ma lo faccio adesso, comunque.
Dico questo per spiegare, a mia parziale discolpa, quanto già è stato richiamato dal
Consigliere Carossa.
Forse, se l'atmosfera fosse un po' più tranquilla e i Consiglieri, tra i quali anche il
sottoscritto, che è solito deambulare da una parte all'altra dell'Aula, stessero seduti al
loro posto, si eviterebbe di.... (INTERVENTO FUORI MICROFONO) No, ma non era
un riferimento a lei, era un riferimento generale. Assolutamente non a lei, Consigliere
Cerutti! Ad altri che, talvolta, entrano soltanto per la votazione e poi escono subito
dopo.
Ci è stato detto che le ragioni che ci spingevano ad opporci a questo provvedimento
erano da ricercare in un innato razzismo, in un'innata xenofobia, radicata ormai
culturalmente nei gruppi politici ai quali facciamo riferimento. Per il buon nome del
mio Partito e mio, tengo a chiarire che non è mai stato il razzismo o la xenofobia a
spingermi a condurre una battaglia che credo sia sacrosanta, non tanto per contrastare
gli interessi di qualcuno, quanto per difendere gli interessi dei torinesi che, attualmente,
non vivono in un campo nomadi e che avrebbero tanto bisogno di un piccolo fondo di
garanzia per pagare il loro affitto ad ogni fine del mese.
Assessore, visto che, comunque, certe osservazioni ci sono state fatte, io le chiedo che
cosa mi dice della sezione del Partito Democratico di Ponticelli, che ha affisso per le
strade della città dei manifesti chiedendo la cacciata dei Rom. Credo che questo possa
essere un buon argomento da affrontare, prima ancora di predisporre e di votare una
deliberazione di questo tipo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

BORGIONE Marco (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 1604 al n. 1625:
IL CONSIGLIO COMUNALE
rilevato che in merito a tali emendamenti sono stati acquisiti i pareri di regolarità tecnica e di
regolarità contabile;
procede alla votazione nei modi di Regolamento.
Dichiarano di non partecipare al voto i Consiglieri Carossa Mario, Ravello Roberto Sergio e
Ventriglia Ferdinando.
Risultano assenti dall'Aula, al momento della votazione, i Consiglieri Angeleri Antonello, Bonino
Gian Luigi, Bussola Cristiano, Cantore Daniele, Coppola Michele, Gandolfo Salvatore, Ghiglia
Agostino, Goffi Alberto, Lonero Giuseppe, Lospinuso Rocco, Mina Alberto, Porcino Gaetano, Salti
Tiziana, Scanderebech Federica, Tedesco Giuliana e Tronzano Andrea.
Dichiarano voto contrario, oltre al Presidente Castronovo Giuseppe ed al Sindaco Chiamparino
Sergio, i Consiglieri Buquicchio Andrea, Calgaro Marco, Cassano Luca, Cassiani Luca, Centillo
Maria Lucia, Cerutti Monica, Cugusi Vincenzo, Cuntrò Gioacchino, Cutuli Salvatore, Ferrante
Antonio, Ferraris Giovanni Maria, Galasso Ennio Lucio, Gallo Domenico, Gallo Stefano, Genisio
Domenica, Gentile Lorenzo, Giorgis Andrea, Grimaldi Marco, Lavolta Enzo, Levi-Montalcini Piera,
Lo Russo Stefano, Moretti Gabriele, Olmeo Gavino, Rattazzi Giulio Cesare, Salinas Francesco,
Sbriglio Giuseppe, Silvestrini Maria Teresa, Troiano Dario e Zanolini Carlo.
Il Presidente dichiara respinto l'accorpamento degli emendamenti con il seguente risultato:
PRESENTI E VOTANTI 31
VOTI FAVOREVOLI /
VOTI CONTRARI 31

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1626 al n. 1635.
Gli emendamenti originali, dal n. 1626 al n. 1635, sono inseriti nel presente verbale
all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al
n. .
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Vado al punto in cui si parla delle tre organizzazioni che formeranno l'ATS. "Tali
organizzazioni non profit… costituiscono un'associazione temporanea di impresa - che,
in certi punti, è detta "ATS", in altri "di scopo" e in altri ancora "di impresa" -, con un
capofila per la gestione dell'attività di inclusione abitativa, al fine di reperire le risorse
alloggiative ed attuare le azioni di accompagnamento sociali dei nuclei familiari
selezionati, sotto il coordinamento del Settore Stranieri e Nomadi ed in collegamento
con il Settore Edilizia Sociale per quanto attiene alle competenze di quest'ultimo in
materia di supporto e consulenza relativamente al mercato privato per la locazione".
Queste associazioni ricercano sul mercato degli ingenui proprietari di alloggi. Voi
sapete benissimo - perché tutto siete, ma non sprovveduti - che dovete dare un pacchetto
notevole - a differenza di quando date le case ai cittadini comuni - di soldi per far sì che
i proprietari di alloggi siano attratti da questa vostra proposta. È lì il punto, perché
quando si va a fondo delle cose, si capiscono! Dovete attrarre i proprietari degli alloggi
offrendo denaro, perché, altrimenti, non ci sarebbe nessun cittadino cum grano salis
disposto a dare un alloggio ad una famiglia Rom. Forse qualcuno dei salotti buoni ci
sarà, forse qualcuno nel suo pied a terre, nella sua dependance, dove ci sono i custodi,
magari filippini, potrà dare qualche alloggio per questi nuclei. Lì avete sicuramente chi
vi vota e conosco perfettamente il target di queste persone!
Altri cittadini che hanno sudato per mettere da parte i soldi per avere l'alloggio, si
guarderanno bene dall'affittare, tramite queste tre associazioni, l'alloggio ai nuclei
Rom. Quindi, dovrete incentivarli con un bel po' di quattrini, per far sì che la proposta
sia attrattiva.
Questa è ancora più una colpa, perché è studiata apposta per fare in modo che questo
vostro progetto riesca. Lo dico non tanto per fare ostruzionismo, ma perché rimanga a
verbale che voi usate i soldi pubblici in questa maniera! Se avessero raccontato alla
buonanima di mio padre che un giorno il Comune di Torino avrebbe dato 750.000 Euro
per dare la casa ai Rom, non ci avrebbe creduto. Invece, sotto la guida del Sindaco più
simpatico d'Italia, succede proprio questo! Un miliardo e mezzo di vecchie lire per dare
gli alloggi ai Rom. Ma i Rom non sono gli zingari? Non sono i camminanti? Non sono
quelli che girano? Non sono i nomadi? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ah,
non sono quelli!
In questa deliberazione ci sono incongruenze che ho già fatto notare prima, ma che farò
notare ancora di più in seguito.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
C'é qualcosa che credo vada aggiunto e riguarda il fatto che - l'ordinamento italiano lo
consente, quindi non c'è niente di illecito -, con una destinazione chiara e ben definita,
dai singoli Comuni possono essere raccolti contributi governativi a macchia di leopardo.
Questo fa sì - ed era questa una delle polemiche che sosteneva la nostra battaglia contro
l'estensione del diritto al voto degli immigrati nelle elezioni amministrative - che si
possano creare delle disparità da città a città.
Mi spiego: se il Comune di Milano non avesse partecipato al bando, insieme al Comune
di Torino e al famoso Comune di Trezzo sull'Adda - e insieme al Comune di Padova,
mi ricorda l'Assessore Borgione -, avrebbe fatto in modo che Torino si dimostrasse una
città più attenta rispetto a Milano nei confronti di un fenomeno, di un problema, di una
questione importante. Mi rendo conto che ci siano punti di vista diversi, ma non si può
negare che, generalmente, l'esistenza di campi nomadi all'interno del territorio cittadino
sia una fonte di problemi e di disagio per i cittadini, in particolare per coloro che vivono
lì intorno.
Questo che cosa avrebbe comportato? Avrebbe comportato - ma mi sembra
assolutamente logico - che un soggetto che avesse deciso di avvicinarsi ad una
metropoli, ad una grande città italiana, lo avrebbe fatto sulla base di un elemento in più,
dopo essersi chiesto il motivo per cui sarebbe dovuto andare a Milano (città che non
utilizza questi fondi), quando, a meno di 150 chilometri di distanza, c'è la città di
Torino che invece li utilizza. Dopo questa considerazione, quindi, la persona si sarebbe
recata a Torino.
A questo punto, si prova il teorema sostenuto da me e dal Consigliere Carossa all'inizio
di questo dibattito, cioè che, così facendo, stanziando tutto questo ben di Dio, denaro
frutto del sacrificio di tutti gli italiani (per cui tutti gli italiani pagheranno per alcuni
nomadi torinesi), Torino diventerà un polo di attrazione.
Devo dire che, da Torino, tutto mi aspetto, mi aspetto che diventi un polo di attrazione
per la cultura, mi aspetto che diventi un polo di attrazione per qualunque altra virtù sia
avvicinabile e sia sostenibile, ma non mi aspetto che diventi un polo di attrazione per
carovane di nomadi.
Questo è quello che è oggi.
Quindi, Assessore, le ribadisco la nostra richiesta: prima di dar seguito a questi
provvedimenti, ci dimostri che non è vero ciò che quel pazzo di Ravello sostiene, cioè
che la città di Torino non fa nulla o - meglio - fa molto meno di quanto potrebbe per
contrastare l'abusivismo e l'illegalità.
Ci dia un segnale, perché, una volta che lo avremmo ricevuto, noi potremmo anche
decidere di trattare con lei.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

BORGIONE Marco (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 1626 al n. 1635:
IL CONSIGLIO COMUNALE
rilevato che in merito a tali emendamenti sono stati acquisiti i pareri di regolarità tecnica e di
regolarità contabile;
procede alla votazione nei modi di Regolamento.
Dichiarano di non partecipare al voto i Consiglieri Scanderebech Federica e Ventriglia
Ferdinando.
Risultano assenti dall'Aula, al momento della votazione, i Consiglieri Angeleri Antonello, Bonino
Gian Luigi, Bussola Cristiano, Cantore Daniele, Carossa Mario, Coppola Michele, Gandolfo
Salvatore, Ghiglia Agostino, Goffi Alberto, Lonero Giuseppe, Lospinuso Rocco, Mina Alberto,
Porcino Gaetano, Ravello Roberto Sergio, Salti Tiziana, Tedesco Giuliana e Tronzano Andrea.
Dichiarano voto contrario, oltre al Presidente Castronovo Giuseppe ed al Sindaco Chiamparino
Sergio, i Consiglieri Buquicchio Andrea, Calgaro Marco, Cassano Luca, Cassiani Luca, Centillo
Maria Lucia, Cerutti Monica, Cugusi Vincenzo, Cuntrò Gioacchino, Cutuli Salvatore, Ferrante
Antonio, Ferraris Giovanni Maria, Galasso Ennio Lucio, Gallo Domenico, Gallo Stefano, Genisio
Domenica, Gentile Lorenzo, Giorgis Andrea, Grimaldi Marco, Lavolta Enzo, Levi-Montalcini Piera,
Lo Russo Stefano, Moretti Gabriele, Olmeo Gavino, Rattazzi Giulio Cesare, Salinas Francesco,
Sbriglio Giuseppe, Silvestrini Maria Teresa, Troiano Dario e Zanolini Carlo.
Il Presidente dichiara respinto l'accorpamento degli emendamenti con il seguente risultato:
PRESENTI E VOTANTI 31
VOTI FAVOREVOLI /
VOTI CONTRARI 31

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1636 al n. 1637.
Gli emendamenti originali, dal n. 1636 al n. 1637, sono inseriti nel presente verbale
all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al
n. .
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Continuando a parlare di questa deliberazione, voglio ricordare, affinché rimanga a
verbale (così, nel caso in cui qualche pazzo di cittadino vorrà leggere questo verbale su
Internet, glielo si ricorda), che si tratta di un frutto avvelenato del morente Governo
Prodi e del doppiamente morente, dal punto di vista politico, Ministro Ferrero, che fa
parte di persone fortunatamente scomparse dall'orizzonte italiano, ma che, prima di
scomparire, ci hanno appunto lasciato questa mela avvelenata che l'Assessore Borgione
(ma non solo lui, ad onor del vero), come novella Eva, è andato subito a raccogliere.
Questo mi dispiace veramente. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). No, guardi, mi
permetta, era doppiamente avvelenata, perché ci ha costretti a lavorare in questa valle di
lacrime! Non si faccia insegnare da me il cattolicesimo, perché altrimenti lo riferisco a
qualche parroco, che poi la rimprovererà. Chiedo scusa, ma in questo clima si possono
dire determinate cose.
Dicevo che il Governo Prodi e il Ministro Ferrero ci hanno lasciato questa eredità.
Uno dei primi argomenti che sono stati evidenziati al manifestarsi del nostro dissenso è
che, trattandosi di soldi dello Stato, in ogni caso, se non li avessimo presi noi, li avrebbe
presi qualcun altro.
Secondo me, far politica è anche questo, decidere che non tutti i soldi sono uguali, che
certi appelli di aiuto verso certe etnie sarebbe meglio lasciarli cadere nel vuoto e che,
anche se si tratta di soldi dello Stato (che, comunque - lo ricordo sempre, fino alla
nausea - sono soldi di tutti i cittadini italiani), a volte sarebbe meglio non usufruirne.
E invece voi - me li vedo gli Assessori Borgione, Curti e Tricarico (ma lo dico
bonariamente, nessuno si offenda) - avrete detto: "C'è la possibilità di prendere 750.000
Euro per darli ai nostri amici rom, che bello, finalmente!"
Se fosse per qualche italiano, non lo faremmo, perché gli italiani lavorano, sono abituati
a svegliarsi la mattina per andare a lavorare e ad avere gli altri che li superano nelle
graduatorie degli asili nido. Gli altri no, li portiamo a scuola e nelle scuole materne con
gli scuolabus (che sono vietatissimi agli italiani). Va benissimo, perché la colpa della
coppia italiana è quella di prendere uno stipendio di ben 1150 Euro al mese al testa
(magari sono dipendenti comunali)! Attenzione! E allora il posto alla scuola materna e
all'asilo nido non c'è più, perché lì non c'è più. Attenzione! Sono ricchi, lavorano tutti e
due. Invece, per gli altri, va tutto bene.
Me li vedo, i tre Assessori, comunicare al Sindaco la possibilità, dopodiché il Sindaco
avrà detto: "Benissimo, facciamo subito un progetto come Dio comanda, perché non sia
mai che qualche altro progetto passi davanti al progetto della città di Torino". Può
confermarlo? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Benissimo. Soltanto Milano.
Parlerò dopo di questo, signor Sindaco, perché adesso sarebbe troppo facile andare a
discutere su ciò che lei ha detto, subito dopo l'obiezione della Lega e di AN (frase
riportata e non smentita, tra l'altro), su alcuni giornali cittadini: "Voglio vedere che cosa
diranno i Consiglieri Carossa della Lega Nord e Ravello di AN, quando vedranno che
anche Milano ha preso i soldi per la stessa cosa". Ma di questo aspetto parleremo nei
prossimi sei minuti.
Adesso vorrei chiudere il quadretto della novella Eva, che è subito andata a cogliere la
mela avvelenata del Ministro Ferrero. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). È
doppiamente avvelenata e lo sapete benissimo, miscredenti che non siete altro!

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Vorrei che, per quanto riguarda i particolari circa l'esecuzione di questo progetto, si
entrasse nel merito: quali misure ha predisposto la Città per evitare ciò che nessuno di
noi si augura, cioè che la Lega e Alleanza Nazionale abbiano ragione?
Infatti, uno dei nostri timori è che alcune famiglie nomadi inserite in un bel condominio
possano creare, come già accaduto in altre case patrimonio di Edilizia Residenziale
Pubblica a Torino, disagi ai vicini e mettere in condizioni di particolare difficoltà i
proprietari dell'alloggio, arrivando a sfruttare, nella maniera più sbagliata, un bene che è
stato dato loro con l'aiuto ed il sacrificio di tutti.
L'Assessore Borgione, in particolare, ricorderà sicuramente alcune osservazioni del
professor Ardito, Presidente dell'Agenzia Territoriale per la Casa, che è solito rilasciare
dichiarazioni e, poi, poco dopo, smentire quanto ha dichiarato... (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). L'ho elevato a tanto, perché è solito pontificare, per cui, a mio
parere, uno che le sa tutte come Ardito, deve essere sicuramente almeno professore.
Detto questo, il professor Ardito, senza smentire, ha raccontato alcuni episodi che
riguardano case patrimonio di ERP male utilizzate da nomadi che sono stati inseriti
all'interno di questi condomini e che, addirittura, avrebbero utilizzato gli alloggi come
magazzini o aie per le loro galline, preferendo dormire nei camper e nelle roulotte
parcheggiate nel cortile.
Mi auguro che tutto questo non si ripeta e che i risultati di questo progetto e di questa
deliberazione siano diversi rispetto a ciò a cui abbiamo già assistito.
Ma se anche solo uno di questi nuclei familiari fosse spinto a fare un pessimo utilizzo
del bene che viene messo a loro disposizione, noi che cosa faremmo? L'Assessore in
che maniera interverrebbe?
Infatti, si è parlato tanto di questa deliberazione e l'Assessore sostiene che io non
l'abbia neanche letta; mi dispiace, Assessore, ma non è così: l'ho letta e riletta, la prima
volta perché non ci potevo credere, la seconda volta perché continuavo a non poterci
credere, la terza perché mi sono ricordato di chi era la firma ed ho capito che,
effettivamente, l'Assessore Borgione sarebbe stato capace anche di questo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

BORGIONE Marco (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 1636 al n. 1637:
IL CONSIGLIO COMUNALE
rilevato che in merito a tali emendamenti sono stati acquisiti i pareri di regolarità tecnica e di
regolarità contabile;
procede alla votazione nei modi di Regolamento.
Dichiarano di non partecipare al voto i Consiglieri Carossa Mario, Goffi Alberto, Ravello Roberto
Sergio e Scanderebech Federica.
Risultano assenti dall'Aula, al momento della votazione, i Consiglieri Angeleri Antonello, Bonino
Gian Luigi, Bussola Cristiano, Cantore Daniele, Coppola Michele, Gandolfo Salvatore, Ghiglia
Agostino, Lonero Giuseppe, Lospinuso Rocco, Mina Alberto, Porcino Gaetano, Salti Tiziana,
Tedesco Giuliana, Tronzano Andrea e Ventriglia Ferdinando.
Dichiarano voto contrario, oltre al Presidente Castronovo Giuseppe ed al Sindaco Chiamparino
Sergio, i Consiglieri Buquicchio Andrea, Calgaro Marco, Cassano Luca, Cassiani Luca, Centillo
Maria Lucia, Cerutti Monica, Cugusi Vincenzo, Cuntrò Gioacchino, Cutuli Salvatore, Ferrante
Antonio, Ferraris Giovanni Maria, Galasso Ennio Lucio, Gallo Domenico, Gallo Stefano, Genisio
Domenica, Gentile Lorenzo, Giorgis Andrea, Grimaldi Marco, Lavolta Enzo, Levi-Montalcini Piera,
Lo Russo Stefano, Moretti Gabriele, Olmeo Gavino, Rattazzi Giulio Cesare, Salinas Francesco,
Sbriglio Giuseppe, Silvestrini Maria Teresa, Troiano Dario e Zanolini Carlo.
Il Presidente dichiara respinto l'accorpamento degli emendamenti con il seguente risultato:
PRESENTI E VOTANTI 31
VOTI FAVOREVOLI /
VOTI CONTRARI 31
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