| Interventi |
CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 200802629/19, presentata dalla Giunta Comunale in data 13 maggio 2008, avente per oggetto: "Progetto 'Abit-azioni'. Costituzione e approvazione di Associazione Temporanea di Scopo (ATS) e approvazione Convenzione con il Ministero della Solidarietà Sociale". CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Riprendiamo l'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1535 al n. 1591. Gli emendamenti originali, dal n. 1535 al n. 1591, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Non forzerò troppo la mano, chiedendole anche la verifica del numero legale, però faccio presente che mi sento in uno scenario da film western; mancano solo i rotoli di paglia che svolazzano nella Sala. Comunque, l'importante è che, quanto meno, mi ascolti lei, Presidente, insieme al Sindaco e all'Assessore Borgione, se li devo citare, allora, li cito tutti, all'Assessore Curti e anche all'Assessore Borgogno, che non manca mai. Non avevo visto l'Assessore Tricarico, che era nascosto dal Consigliere Buquicchio, mi perdoni. C'è un passaggio di questa deliberazione sul quale, a mio avviso, non si è data abbastanza attenzione; si è discusso molto sul fatto che si usano dei contributi governativi (che, comunque, ripeto quanto ho già detto poco fa, pur sempre si tratta di denaro pubblico), ma ci si è dimenticati che la Città, che ha cercato di scampare un po' alle sforbiciate dell'Assessore Passoni (ma ne parleremo domani), comunque, partecipa economicamente a questo progetto e, probabilmente, ai 750.000 Euro governativi aggiungerà altri 83.000 Euro. Ora, chiedo all'Assessore Borgione (che ha un'ispirazione culturale nota a tutti e che, talvolta, lo rende anche simpatico agli occhi della minoranza), sperando che, prima o poi, mi possa rispondere, per quale ragione dei pochi soldi della Città pensa di investire ben 83.000 Euro, che vanno ad aggiungersi ai 750.000 Euro, per aiutare qualche famigliola Rom a trovare un alloggio e non ha mai battuto ciglio e non ha mai alzato la voce per cercare di impedire, già l'anno scorso, che la Città tagliasse i contributi alle scuole materne della FISM. Stiamo parlando di un contributo che, rispetto agli 83.000 Euro, è poco di più, ma questo si riconduce ad un problema di scelte, ad un problema di definizione delle priorità dell'Amministrazione, perché io so di non sbagliare nel dire questa sera che la Città, rispetto ai bambini delle scuole materne che aderiscono alla FISM e alle loro famiglie, preferisce le famiglie dei Rom, che stanno nei campi nomadi. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Qual è il parere della Giunta? BORGIONE Marco (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1535 al n. 1591: IL CONSIGLIO COMUNALE rilevato che in merito a tali emendamenti sono stati acquisiti i pareri di regolarità tecnica e di regolarità contabile; procede alla votazione nei modi di Regolamento. Dichiarano di non partecipare al voto i Consiglieri Cantore Daniele, Carossa Mario, Goffi Alberto, Ravello Roberto Sergio e Scanderebech Federica. Risultano assenti dall'Aula, al momento della votazione, i Consiglieri Angeleri Antonello, Bonino Gian Luigi, Bussola Cristiano, Coppola Michele, Galasso Ennio Lucio, Ghiglia Agostino, Lonero Giuseppe, Lospinuso Rocco, Mina Alberto, Porcino Gaetano, Salti Tiziana, Tedesco Giuliana, Tronzano Andrea e Ventriglia Ferdinando. Dichiarano voto contrario, oltre al Presidente Castronovo Giuseppe ed al Sindaco Chiamparino Sergio, i Consiglieri Buquicchio Andrea, Calgaro Marco, Cassano Luca, Cassiani Luca, Centillo Maria Lucia, Cerutti Monica, Cugusi Vincenzo, Cuntrò Gioacchino, Cutuli Salvatore, Ferrante Antonio, Ferraris Giovanni Maria, Gallo Domenico, Gallo Stefano, Gandolfo Salvatore, Genisio Domenica, Gentile Lorenzo, Giorgis Andrea, Grimaldi Marco, Lavolta Enzo, Levi-Montalcini Piera, Lo Russo Stefano, Moretti Gabriele, Olmeo Gavino, Rattazzi Giulio Cesare, Salinas Francesco, Sbriglio Giuseppe, Silvestrini Maria Teresa, Troiano Dario e Zanolini Carlo. Il Presidente dichiara respinto l'accorpamento degli emendamenti con il seguente risultato: PRESENTI E VOTANTI 31 VOTI FAVOREVOLI / VOTI CONTRARI 31 CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1592 al n. 1603. Gli emendamenti originali, dal n. 1592 al n. 1603, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Nello specifico, questi emendamenti servono per cercare di capire la questione di questa ATS, che s'intende costituire con tre associazioni, se non vado errato; peraltro, nel provvedimento, in alcuni casi la denominazione compare scritta in una maniera, mentre in altri (forse, negli allegati) casi compare scritta in un altro modo, come il Consigliere Ravello aveva già avuto modo di far notare in sede di Commissione, senza tuttavia ottenere risposta, poiché ad un certo punto la Commissione era stata interrotta, non saprei dire esattamente se dal Presidente o da un facente funzioni. Ma quale sarà l'incarico delle tre cooperative/associazioni, precisamente denominate Cooperativa Sociale "Stranaidea" - nome che, peraltro, si adatta perfettamente a questa "strana" deliberazione -, Cooperativa Sociale "Animazione Valdocco" - sarebbe interessante, al riguardo, andare alle radici di tutta una serie di scuole di pensiero o di provenienze, anche nell'ambito consiliare della questione, ma dobbiamo andare avanti - e Associazione Italiana "Zingari Oggi"? Forse, dovranno fare in modo di distribuire i 750.000-800.000 Euro, oppure, di contattare personalmente i cittadini torinesi che saranno disposti a dare l'alloggio a queste persone? Poi, vorrei sapere quanti dei 15.000-16.000 Euro per nucleo familiare toccheranno al nucleo familiare e quanti al malaugurato cittadino torinese che intenderà dare l'alloggio a queste persone. Naturalmente, non si sa neppure questo, anche perché, effettivamente, si tratta di una deliberazione di costituzione e approvazione di Associazione Temporanea di Scopo, dopodiché, il progetto andrà avanti, senza sapere come. Infatti, vorrei proprio sapere come queste tre associazioni intendano agire: forse, si recheranno nei campi di Corso Unione Sovietica, dove vi sono circa 300 persone, tutte di etnia Sinti piemontese, che parlano piemontese meglio di me, oppure andranno in Strada dell'Aeroporto, dove dovrebbero esservene 350 di etnia slava, o magari "saltelleranno" da una parte all'altra di questi campi, passando per Via Lega, dove vi sono i Sinti (perlomeno, così mi risulterebbe dai documenti del Comune, dal censimento di questi nomadi regolari), oppure andranno a "pescare" negli accampamenti abusivi, giacché nella stessa deliberazione si parla, appunto, di questi accampamenti abusivi? Cosa faranno queste tre associazioni, cari signori? Andranno lì a scegliere così i nuclei familiari ai quali concedere il proprio aiuto? Poi, rimanendo sempre nell'ambito di questa deliberazione, vi è scritto che la maggior parte dei Rom, Sinti e Camminanti presenti in città ha perso il proprio carattere nomade, trasformandosi in popolazione stanziale; perciò, se sono diventati popolazione stanziale come qualsiasi altro cittadino, mi domando perché dobbiamo spendere denaro pubblico per aiutare queste persone, le quali non sono più assolutamente nomadi, soprattutto considerando che il progetto era finalizzato all'aiuto di persone e nuclei familiari nomadi! Come dicevo prima, oltre a queste, nella deliberazione emergono numerose altre contraddizioni, perché è veramente un susseguirsi, tutta una sommatoria di quel falso buonismo che ha portato l'Italia in queste condizioni, lo stesso falso buonismo che ha fatto in modo che le frontiere dovessero essere assolutamente spalancate, un falso buonismo che è di origine troppo catto-comunista e, naturalmente, di questa etnia catto- comunista fa parte anche l'Assessore Borgione, il quale, a questo punto, penso m'interromperà per fatto personale, perlomeno, interverrà! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Invece no, a quanto pare, non riesco proprio a scalfire l'Assessore! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio È a proposito di buonismo e anche di malafede che mi permetto di rivolgermi a questa Giunta, in particolare a chi ne è a capo, per conoscere le ragioni che hanno spinto illustri esponenti di quest'Amministrazione, di questa Giunta ad esprimersi - peraltro, a mezzo stampa o a reti unificate, da Mentana o da Vespa, accusando il centrodestra, l'opposizione di centrodestra di agire in contraddizione rispetto a quanto sostenuto e portato avanti dai propri omologhi, ad esempio, milanesi. Ebbene, vorrei chiedere a voi signori che cosa avete fatto, rispetto al Comune di Milano, per cercare di garantire la legalità all'interno dei campi nomadi. Alcuni paragoni, poi, sono stati impropri, perché, in diverse occasioni, mi è stato detto che "...addirittura il Comune di Trezzo sull'Adda ha chiesto il contributo governativo!". Premesso che io sono un amministratore locale di Torino e so a malapena dove sia l'Adda, quindi, posso semplicemente immaginare che Trezzo sull'Adda si trovi da quelle parti, sono comunque sicuro, pur non conoscendo la città a fondo, almeno quanto pretendo di conoscere la città di Torino, che il Comune di Trezzo sull'Adda non abbia problemi, legati alla presenza di nomadi sul proprio territorio, paragonabili a quelli della città di Torino! Un'altra questione è quella del Comune di Milano, signor Sindaco… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ne ha di più? Allora, magari, potrebbe cortesemente fornirci qualche elemento in più, perché, evidentemente, avendo anche un incarico di Governo nello shadow cabinet, lei ha allargato le sue competenze, quindi, ha varcato i confini regionali, quantomeno. Vorrei ricordare a tutti - ma sicuramente non l'avete rimosso - che il Comune di Milano, diversamente da quello di Torino, prima di accedere a questo contributo, ha sgomberato il campo nomadi abusivo più grosso presente sul proprio territorio, mentre il Comune di Torino, prima di accedere a questo contributo, ha assistito passivamente a scontri, violenze e tentativi di omicidio nel campo abusivo di Strada Germagnano! Questo è successo, signor Sindaco! Questo è ciò che è accaduto, meno di un mese fa, a Torino! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, signor Sindaco, lei non mi può dire: "Stia zitto"! Presidente, la prego di riprendere il Sindaco, il quale forse si è montato un po' la testa; più che di "ombra", avrebbe bisogno di "ombra dal sole", più che di "ombra dal Governo" avrà bisogno di "ombra dal sole", che evidentemente gli ha dato alla testa, perché, signor Sindaco, lei a me non dice: "Stia zitto"! È chiaro? Può anche essere il Sindaco della Città, ma, a me, lei non dice: "Stia zitto"! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Signor Presidente, la prego di stigmatizzare, quantomeno, il comportamento del Sindaco. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Io non sono una delle pecore del gregge della sua maggioranza, signor Sindaco, che sia chiaro! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lei non può rivolgersi a me con gli stessi toni che ha usato con alcuni suoi Consiglieri, peraltro, davanti agli occhi di tutti! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lo chieda al Consigliere Porcino, il quale poi se n'è andato in un altro Partito! CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Per favore, Consigliere Ravello, signor Sindaco! Siamo già stanchi e non è il caso di proseguire! Qual è il parere della Giunta? BORGIONE Marco (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1592 al n. 1603: IL CONSIGLIO COMUNALE rilevato che in merito a tali emendamenti sono stati acquisiti i pareri di regolarità tecnica e di regolarità contabile; procede alla votazione nei modi di Regolamento. Dichiarano di non partecipare al voto i Consiglieri Cantore Daniele, Carossa Mario, Ravello Roberto Sergio, Tronzano Andrea e Ventriglia Ferdinando. Risultano assenti dall'Aula, al momento della votazione, i Consiglieri Angeleri Antonello, Bonino Gian Luigi, Bussola Cristiano, Coppola Michele, Ghiglia Agostino, Goffi Alberto, Lonero Giuseppe, Lospinuso Rocco, Mina Alberto, Porcino Gaetano, Salti Tiziana, Scanderebech Federica e Tedesco Giuliana. Dichiarano voto contrario, oltre al Presidente Castronovo Giuseppe ed al Sindaco Chiamparino Sergio, i Consiglieri Buquicchio Andrea, Calgaro Marco, Cassano Luca, Cassiani Luca, Centillo Maria Lucia, Cerutti Monica, Cugusi Vincenzo, Cuntrò Gioacchino, Cutuli Salvatore, Ferrante Antonio, Ferraris Giovanni Maria, Galasso Ennio Lucio, Gallo Domenico, Gallo Stefano, Gandolfo Salvatore, Genisio Domenica, Gentile Lorenzo, Giorgis Andrea, Grimaldi Marco, Lavolta Enzo, Levi-Montalcini Piera, Lo Russo Stefano, Moretti Gabriele, Olmeo Gavino, Rattazzi Giulio Cesare, Salinas Francesco, Sbriglio Giuseppe, Silvestrini Maria Teresa, Troiano Dario e Zanolini Carlo. Il Presidente dichiara respinto l'accorpamento degli emendamenti con il seguente risultato: PRESENTI E VOTANTI 32 VOTI FAVOREVOLI / VOTI CONTRARI 32 CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1604 al n. 1625. Gli emendamenti originali, dal n. 1604 al n. 1625, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Gli emendamenti servono anche ad interloquire con questa maggioranza, ma non con il Sindaco. Interloquiamo con lui quando qualcuno gli chiede delle comunicazioni. Interrompo il mio intervento, perché, d'accordo con il Consigliere Ravello, abbiamo controllato la votazione e a me non risulta che la votazione precedente sia stata fatta in modo regolare (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Che lei mi dica che ci siano tutti, non me ne importa proprio un bel niente. Proprio nulla! CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Chiedo scusa, Consigliere Carossa, in che senso non le risulta regolare? CAROSSA Mario Il Consigliere Cerutti non c'era. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Al momento del voto è rientrata e poi è uscita. L'avevo verificato. CAROSSA Mario Presidente, soprattutto in occasione di queste votazioni, le chiederei... CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Particolare attenzione. CAROSSA Mario Sì, particolare attenzione. Diventa antipatico dire: "Non credo a quello che lei dice". Bisogna attenersi al Regolamento, altrimenti diventa troppo facile comportarsi così! Noi facciamo ostruzionismo e qui ci sono Consiglieri che vanno e vengono a proprio piacimento. Questo non è corretto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Le posso assicurare che, nel caso specifico, il Presidente ha verificato la regolarità della votazione e, se avete notato, c'è stato anche un piccolo richiamo, per sollecitare una corretta ed inappuntabile versione della votazione che corrispondesse a quanto, effettivamente, registrato; quindi, non c'è stata disattenzione, da parte della Presidenza. CAROSSA Mario Dato che scandisce così le parole, le scandisco molto bene anche io. Bisogna fare attenzione! CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Certo! CAROSSA Mario Se ci sono irregolarità lo dico volutamente a verbale... CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Sono disposto ad essere sottoposto alla sua verifica! Detto questo, la prego di entrare, se vuole, nel merito e, a questo punto, le chiedo cortesemente... CAROSSA Mario Attenzione! Mi permetta, Presidente, intervengo perché mi sento "tirato in ballo"! Mi dispiace riprendere il Consigliere Cerutti, perché è una persona enormemente simpatica, ma oggi, ha sbagliato. Io non ho paura di dire niente a nessuno. Anche perché, normalmente, non insulto mai nessuno. Provatemi il contrario! Io ho solo contestato la mancata presenza, per esempio, del Consigliere Cerutti (INTERVENTO FUORI MICROFONO)! Dopodiché, non ho nessun timore di parlare e non me lo fate venire, certo, voi, il timore di parlare! State tranquilli! Riprendendo il discorso su questa proposta di deliberazione, non riesco a capire - un giorno o l'altro, l'Assessore ce lo spiegherà - a chi andranno questi 800.000,00 Euro! Se a coloro che sono arrivati da 3 giorni, o a chi ha fatto il passaggio con tutte le Associazioni esistenti a Torino le quali, oltre a accompagnar loro i bambini - gratis - a scuola e riportarli indietro - cosa che agli italiani non è concessa, ma a loro sì - hanno fatto tutto quanto era possibile per integrarli, tranne - com'é scritto nel testo della deliberazione - qualcosa inerente l'area abitativa! Migliaia di cittadini torinesi in difficoltà non hanno una casa, ma di questo non importa niente a nessuno! Assolutamente niente a nessuno! La presenza dell'ottimo Assessore Tricarico - l'ho detto già altre volte e so di metterlo in imbarazzo, dicendo queste cose - mi fa venire in mente che circa 8 mesi fa, veniva contestato come l'Agenzia LOCARE fosse in difficoltà - è stato ricordato prima -, perché, a fronte di tante richieste, non aveva la possibilità di soddisfarle tutte. Adesso, invece, ci ritroviamo a poter soddisfare, con manica larga, le richieste di cittadini (l'importante è che non siano torinesi, o italiani) che io definisco comuni; non normali, comuni. Cittadini che, ahimè, hanno la sfortuna di essere assolutamente integrati, cittadini che hanno la sfortuna di lavorare, cittadini che hanno la sfortuna di aver lavorato tutta una vita e, magari, di avere una pensione non consona - complici anche l'aumento dei prezzi, l'avvento dell'Euro e quant'altro - ad un tenore di vita "ordinario". Queste persone, però, nonostante gli sforzi, non riusciamo ad aiutarle! Questi stranieri, invece, dobbiamo assolutamente aiutarli ed io non sono assolutamente d'accordo. Non ci sto, anche perché non capisco: da una parte, dite che, abitualmente, mandano i loro bambini a scuola, dall'altra, non mi dite se chi vive nei campi regolari potrà usufruire o meno di questi aiuti. Come si può approvare una cosa del genere? Come si può concordare con il voler "regalare" dei soldi a persone che non si sa se siano davvero oneste? Non mi basta il discorso che, soprattutto certe Associazioni, fanno, ovvero, che stabiliscano chi può godere del beneficio e chi no. Una volta approvata questa proposta di deliberazione, che cosa capiterà? Durante la riunione di Commissione, tra l'altro interrotta - e non lo dico soltanto perché è presente in Aula il Consigliere - non abbiamo avuto la ben che minima risposta ai nostri quesiti (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Chiedo scusa: voi Comunisti siete attaccati ai termini; non Consigliere, ma Presidente. Dopo l'approvazione di questa proposta di deliberazione, qualcuno potrà dare una risposta? Con quali modalità saranno affidati questi soldi? È prevista una qualche forma di controllo da parte del Consiglio Comunale? Questo, qualcuno, me lo vuole dire? CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Innanzitutto, voglio scusarmi con i Colleghi che non avendo più visto in Aula, alla votazione precedente, mi avevano fatto nascere il sospetto che potesse essere mancato il numero legale - mi riferisco, in particolar modo, al Consigliere Cerutti, che non avevo più visto e che, forse, ho citato in modo non ufficiale - ma lo faccio adesso, comunque. Dico questo per spiegare, a mia parziale discolpa, quanto già è stato richiamato dal Consigliere Carossa. Forse, se l'atmosfera fosse un po' più tranquilla e i Consiglieri, tra i quali anche il sottoscritto, che è solito deambulare da una parte all'altra dell'Aula, stessero seduti al loro posto, si eviterebbe di.... (INTERVENTO FUORI MICROFONO) No, ma non era un riferimento a lei, era un riferimento generale. Assolutamente non a lei, Consigliere Cerutti! Ad altri che, talvolta, entrano soltanto per la votazione e poi escono subito dopo. Ci è stato detto che le ragioni che ci spingevano ad opporci a questo provvedimento erano da ricercare in un innato razzismo, in un'innata xenofobia, radicata ormai culturalmente nei gruppi politici ai quali facciamo riferimento. Per il buon nome del mio Partito e mio, tengo a chiarire che non è mai stato il razzismo o la xenofobia a spingermi a condurre una battaglia che credo sia sacrosanta, non tanto per contrastare gli interessi di qualcuno, quanto per difendere gli interessi dei torinesi che, attualmente, non vivono in un campo nomadi e che avrebbero tanto bisogno di un piccolo fondo di garanzia per pagare il loro affitto ad ogni fine del mese. Assessore, visto che, comunque, certe osservazioni ci sono state fatte, io le chiedo che cosa mi dice della sezione del Partito Democratico di Ponticelli, che ha affisso per le strade della città dei manifesti chiedendo la cacciata dei Rom. Credo che questo possa essere un buon argomento da affrontare, prima ancora di predisporre e di votare una deliberazione di questo tipo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Qual è il parere della Giunta? BORGIONE Marco (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1604 al n. 1625: IL CONSIGLIO COMUNALE rilevato che in merito a tali emendamenti sono stati acquisiti i pareri di regolarità tecnica e di regolarità contabile; procede alla votazione nei modi di Regolamento. Dichiarano di non partecipare al voto i Consiglieri Carossa Mario, Ravello Roberto Sergio e Ventriglia Ferdinando. Risultano assenti dall'Aula, al momento della votazione, i Consiglieri Angeleri Antonello, Bonino Gian Luigi, Bussola Cristiano, Cantore Daniele, Coppola Michele, Gandolfo Salvatore, Ghiglia Agostino, Goffi Alberto, Lonero Giuseppe, Lospinuso Rocco, Mina Alberto, Porcino Gaetano, Salti Tiziana, Scanderebech Federica, Tedesco Giuliana e Tronzano Andrea. Dichiarano voto contrario, oltre al Presidente Castronovo Giuseppe ed al Sindaco Chiamparino Sergio, i Consiglieri Buquicchio Andrea, Calgaro Marco, Cassano Luca, Cassiani Luca, Centillo Maria Lucia, Cerutti Monica, Cugusi Vincenzo, Cuntrò Gioacchino, Cutuli Salvatore, Ferrante Antonio, Ferraris Giovanni Maria, Galasso Ennio Lucio, Gallo Domenico, Gallo Stefano, Genisio Domenica, Gentile Lorenzo, Giorgis Andrea, Grimaldi Marco, Lavolta Enzo, Levi-Montalcini Piera, Lo Russo Stefano, Moretti Gabriele, Olmeo Gavino, Rattazzi Giulio Cesare, Salinas Francesco, Sbriglio Giuseppe, Silvestrini Maria Teresa, Troiano Dario e Zanolini Carlo. Il Presidente dichiara respinto l'accorpamento degli emendamenti con il seguente risultato: PRESENTI E VOTANTI 31 VOTI FAVOREVOLI / VOTI CONTRARI 31 CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1626 al n. 1635. Gli emendamenti originali, dal n. 1626 al n. 1635, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Vado al punto in cui si parla delle tre organizzazioni che formeranno l'ATS. "Tali organizzazioni non profit… costituiscono un'associazione temporanea di impresa - che, in certi punti, è detta "ATS", in altri "di scopo" e in altri ancora "di impresa" -, con un capofila per la gestione dell'attività di inclusione abitativa, al fine di reperire le risorse alloggiative ed attuare le azioni di accompagnamento sociali dei nuclei familiari selezionati, sotto il coordinamento del Settore Stranieri e Nomadi ed in collegamento con il Settore Edilizia Sociale per quanto attiene alle competenze di quest'ultimo in materia di supporto e consulenza relativamente al mercato privato per la locazione". Queste associazioni ricercano sul mercato degli ingenui proprietari di alloggi. Voi sapete benissimo - perché tutto siete, ma non sprovveduti - che dovete dare un pacchetto notevole - a differenza di quando date le case ai cittadini comuni - di soldi per far sì che i proprietari di alloggi siano attratti da questa vostra proposta. È lì il punto, perché quando si va a fondo delle cose, si capiscono! Dovete attrarre i proprietari degli alloggi offrendo denaro, perché, altrimenti, non ci sarebbe nessun cittadino cum grano salis disposto a dare un alloggio ad una famiglia Rom. Forse qualcuno dei salotti buoni ci sarà, forse qualcuno nel suo pied a terre, nella sua dependance, dove ci sono i custodi, magari filippini, potrà dare qualche alloggio per questi nuclei. Lì avete sicuramente chi vi vota e conosco perfettamente il target di queste persone! Altri cittadini che hanno sudato per mettere da parte i soldi per avere l'alloggio, si guarderanno bene dall'affittare, tramite queste tre associazioni, l'alloggio ai nuclei Rom. Quindi, dovrete incentivarli con un bel po' di quattrini, per far sì che la proposta sia attrattiva. Questa è ancora più una colpa, perché è studiata apposta per fare in modo che questo vostro progetto riesca. Lo dico non tanto per fare ostruzionismo, ma perché rimanga a verbale che voi usate i soldi pubblici in questa maniera! Se avessero raccontato alla buonanima di mio padre che un giorno il Comune di Torino avrebbe dato 750.000 Euro per dare la casa ai Rom, non ci avrebbe creduto. Invece, sotto la guida del Sindaco più simpatico d'Italia, succede proprio questo! Un miliardo e mezzo di vecchie lire per dare gli alloggi ai Rom. Ma i Rom non sono gli zingari? Non sono i camminanti? Non sono quelli che girano? Non sono i nomadi? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ah, non sono quelli! In questa deliberazione ci sono incongruenze che ho già fatto notare prima, ma che farò notare ancora di più in seguito. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio C'é qualcosa che credo vada aggiunto e riguarda il fatto che - l'ordinamento italiano lo consente, quindi non c'è niente di illecito -, con una destinazione chiara e ben definita, dai singoli Comuni possono essere raccolti contributi governativi a macchia di leopardo. Questo fa sì - ed era questa una delle polemiche che sosteneva la nostra battaglia contro l'estensione del diritto al voto degli immigrati nelle elezioni amministrative - che si possano creare delle disparità da città a città. Mi spiego: se il Comune di Milano non avesse partecipato al bando, insieme al Comune di Torino e al famoso Comune di Trezzo sull'Adda - e insieme al Comune di Padova, mi ricorda l'Assessore Borgione -, avrebbe fatto in modo che Torino si dimostrasse una città più attenta rispetto a Milano nei confronti di un fenomeno, di un problema, di una questione importante. Mi rendo conto che ci siano punti di vista diversi, ma non si può negare che, generalmente, l'esistenza di campi nomadi all'interno del territorio cittadino sia una fonte di problemi e di disagio per i cittadini, in particolare per coloro che vivono lì intorno. Questo che cosa avrebbe comportato? Avrebbe comportato - ma mi sembra assolutamente logico - che un soggetto che avesse deciso di avvicinarsi ad una metropoli, ad una grande città italiana, lo avrebbe fatto sulla base di un elemento in più, dopo essersi chiesto il motivo per cui sarebbe dovuto andare a Milano (città che non utilizza questi fondi), quando, a meno di 150 chilometri di distanza, c'è la città di Torino che invece li utilizza. Dopo questa considerazione, quindi, la persona si sarebbe recata a Torino. A questo punto, si prova il teorema sostenuto da me e dal Consigliere Carossa all'inizio di questo dibattito, cioè che, così facendo, stanziando tutto questo ben di Dio, denaro frutto del sacrificio di tutti gli italiani (per cui tutti gli italiani pagheranno per alcuni nomadi torinesi), Torino diventerà un polo di attrazione. Devo dire che, da Torino, tutto mi aspetto, mi aspetto che diventi un polo di attrazione per la cultura, mi aspetto che diventi un polo di attrazione per qualunque altra virtù sia avvicinabile e sia sostenibile, ma non mi aspetto che diventi un polo di attrazione per carovane di nomadi. Questo è quello che è oggi. Quindi, Assessore, le ribadisco la nostra richiesta: prima di dar seguito a questi provvedimenti, ci dimostri che non è vero ciò che quel pazzo di Ravello sostiene, cioè che la città di Torino non fa nulla o - meglio - fa molto meno di quanto potrebbe per contrastare l'abusivismo e l'illegalità. Ci dia un segnale, perché, una volta che lo avremmo ricevuto, noi potremmo anche decidere di trattare con lei. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Qual è il parere della Giunta? BORGIONE Marco (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1626 al n. 1635: IL CONSIGLIO COMUNALE rilevato che in merito a tali emendamenti sono stati acquisiti i pareri di regolarità tecnica e di regolarità contabile; procede alla votazione nei modi di Regolamento. Dichiarano di non partecipare al voto i Consiglieri Scanderebech Federica e Ventriglia Ferdinando. Risultano assenti dall'Aula, al momento della votazione, i Consiglieri Angeleri Antonello, Bonino Gian Luigi, Bussola Cristiano, Cantore Daniele, Carossa Mario, Coppola Michele, Gandolfo Salvatore, Ghiglia Agostino, Goffi Alberto, Lonero Giuseppe, Lospinuso Rocco, Mina Alberto, Porcino Gaetano, Ravello Roberto Sergio, Salti Tiziana, Tedesco Giuliana e Tronzano Andrea. Dichiarano voto contrario, oltre al Presidente Castronovo Giuseppe ed al Sindaco Chiamparino Sergio, i Consiglieri Buquicchio Andrea, Calgaro Marco, Cassano Luca, Cassiani Luca, Centillo Maria Lucia, Cerutti Monica, Cugusi Vincenzo, Cuntrò Gioacchino, Cutuli Salvatore, Ferrante Antonio, Ferraris Giovanni Maria, Galasso Ennio Lucio, Gallo Domenico, Gallo Stefano, Genisio Domenica, Gentile Lorenzo, Giorgis Andrea, Grimaldi Marco, Lavolta Enzo, Levi-Montalcini Piera, Lo Russo Stefano, Moretti Gabriele, Olmeo Gavino, Rattazzi Giulio Cesare, Salinas Francesco, Sbriglio Giuseppe, Silvestrini Maria Teresa, Troiano Dario e Zanolini Carlo. Il Presidente dichiara respinto l'accorpamento degli emendamenti con il seguente risultato: PRESENTI E VOTANTI 31 VOTI FAVOREVOLI / VOTI CONTRARI 31 CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1636 al n. 1637. Gli emendamenti originali, dal n. 1636 al n. 1637, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Continuando a parlare di questa deliberazione, voglio ricordare, affinché rimanga a verbale (così, nel caso in cui qualche pazzo di cittadino vorrà leggere questo verbale su Internet, glielo si ricorda), che si tratta di un frutto avvelenato del morente Governo Prodi e del doppiamente morente, dal punto di vista politico, Ministro Ferrero, che fa parte di persone fortunatamente scomparse dall'orizzonte italiano, ma che, prima di scomparire, ci hanno appunto lasciato questa mela avvelenata che l'Assessore Borgione (ma non solo lui, ad onor del vero), come novella Eva, è andato subito a raccogliere. Questo mi dispiace veramente. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). No, guardi, mi permetta, era doppiamente avvelenata, perché ci ha costretti a lavorare in questa valle di lacrime! Non si faccia insegnare da me il cattolicesimo, perché altrimenti lo riferisco a qualche parroco, che poi la rimprovererà. Chiedo scusa, ma in questo clima si possono dire determinate cose. Dicevo che il Governo Prodi e il Ministro Ferrero ci hanno lasciato questa eredità. Uno dei primi argomenti che sono stati evidenziati al manifestarsi del nostro dissenso è che, trattandosi di soldi dello Stato, in ogni caso, se non li avessimo presi noi, li avrebbe presi qualcun altro. Secondo me, far politica è anche questo, decidere che non tutti i soldi sono uguali, che certi appelli di aiuto verso certe etnie sarebbe meglio lasciarli cadere nel vuoto e che, anche se si tratta di soldi dello Stato (che, comunque - lo ricordo sempre, fino alla nausea - sono soldi di tutti i cittadini italiani), a volte sarebbe meglio non usufruirne. E invece voi - me li vedo gli Assessori Borgione, Curti e Tricarico (ma lo dico bonariamente, nessuno si offenda) - avrete detto: "C'è la possibilità di prendere 750.000 Euro per darli ai nostri amici rom, che bello, finalmente!" Se fosse per qualche italiano, non lo faremmo, perché gli italiani lavorano, sono abituati a svegliarsi la mattina per andare a lavorare e ad avere gli altri che li superano nelle graduatorie degli asili nido. Gli altri no, li portiamo a scuola e nelle scuole materne con gli scuolabus (che sono vietatissimi agli italiani). Va benissimo, perché la colpa della coppia italiana è quella di prendere uno stipendio di ben 1150 Euro al mese al testa (magari sono dipendenti comunali)! Attenzione! E allora il posto alla scuola materna e all'asilo nido non c'è più, perché lì non c'è più. Attenzione! Sono ricchi, lavorano tutti e due. Invece, per gli altri, va tutto bene. Me li vedo, i tre Assessori, comunicare al Sindaco la possibilità, dopodiché il Sindaco avrà detto: "Benissimo, facciamo subito un progetto come Dio comanda, perché non sia mai che qualche altro progetto passi davanti al progetto della città di Torino". Può confermarlo? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Benissimo. Soltanto Milano. Parlerò dopo di questo, signor Sindaco, perché adesso sarebbe troppo facile andare a discutere su ciò che lei ha detto, subito dopo l'obiezione della Lega e di AN (frase riportata e non smentita, tra l'altro), su alcuni giornali cittadini: "Voglio vedere che cosa diranno i Consiglieri Carossa della Lega Nord e Ravello di AN, quando vedranno che anche Milano ha preso i soldi per la stessa cosa". Ma di questo aspetto parleremo nei prossimi sei minuti. Adesso vorrei chiudere il quadretto della novella Eva, che è subito andata a cogliere la mela avvelenata del Ministro Ferrero. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). È doppiamente avvelenata e lo sapete benissimo, miscredenti che non siete altro! CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Vorrei che, per quanto riguarda i particolari circa l'esecuzione di questo progetto, si entrasse nel merito: quali misure ha predisposto la Città per evitare ciò che nessuno di noi si augura, cioè che la Lega e Alleanza Nazionale abbiano ragione? Infatti, uno dei nostri timori è che alcune famiglie nomadi inserite in un bel condominio possano creare, come già accaduto in altre case patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica a Torino, disagi ai vicini e mettere in condizioni di particolare difficoltà i proprietari dell'alloggio, arrivando a sfruttare, nella maniera più sbagliata, un bene che è stato dato loro con l'aiuto ed il sacrificio di tutti. L'Assessore Borgione, in particolare, ricorderà sicuramente alcune osservazioni del professor Ardito, Presidente dell'Agenzia Territoriale per la Casa, che è solito rilasciare dichiarazioni e, poi, poco dopo, smentire quanto ha dichiarato... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). L'ho elevato a tanto, perché è solito pontificare, per cui, a mio parere, uno che le sa tutte come Ardito, deve essere sicuramente almeno professore. Detto questo, il professor Ardito, senza smentire, ha raccontato alcuni episodi che riguardano case patrimonio di ERP male utilizzate da nomadi che sono stati inseriti all'interno di questi condomini e che, addirittura, avrebbero utilizzato gli alloggi come magazzini o aie per le loro galline, preferendo dormire nei camper e nelle roulotte parcheggiate nel cortile. Mi auguro che tutto questo non si ripeta e che i risultati di questo progetto e di questa deliberazione siano diversi rispetto a ciò a cui abbiamo già assistito. Ma se anche solo uno di questi nuclei familiari fosse spinto a fare un pessimo utilizzo del bene che viene messo a loro disposizione, noi che cosa faremmo? L'Assessore in che maniera interverrebbe? Infatti, si è parlato tanto di questa deliberazione e l'Assessore sostiene che io non l'abbia neanche letta; mi dispiace, Assessore, ma non è così: l'ho letta e riletta, la prima volta perché non ci potevo credere, la seconda volta perché continuavo a non poterci credere, la terza perché mi sono ricordato di chi era la firma ed ho capito che, effettivamente, l'Assessore Borgione sarebbe stato capace anche di questo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Qual è il parere della Giunta? BORGIONE Marco (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1636 al n. 1637: IL CONSIGLIO COMUNALE rilevato che in merito a tali emendamenti sono stati acquisiti i pareri di regolarità tecnica e di regolarità contabile; procede alla votazione nei modi di Regolamento. Dichiarano di non partecipare al voto i Consiglieri Carossa Mario, Goffi Alberto, Ravello Roberto Sergio e Scanderebech Federica. Risultano assenti dall'Aula, al momento della votazione, i Consiglieri Angeleri Antonello, Bonino Gian Luigi, Bussola Cristiano, Cantore Daniele, Coppola Michele, Gandolfo Salvatore, Ghiglia Agostino, Lonero Giuseppe, Lospinuso Rocco, Mina Alberto, Porcino Gaetano, Salti Tiziana, Tedesco Giuliana, Tronzano Andrea e Ventriglia Ferdinando. Dichiarano voto contrario, oltre al Presidente Castronovo Giuseppe ed al Sindaco Chiamparino Sergio, i Consiglieri Buquicchio Andrea, Calgaro Marco, Cassano Luca, Cassiani Luca, Centillo Maria Lucia, Cerutti Monica, Cugusi Vincenzo, Cuntrò Gioacchino, Cutuli Salvatore, Ferrante Antonio, Ferraris Giovanni Maria, Galasso Ennio Lucio, Gallo Domenico, Gallo Stefano, Genisio Domenica, Gentile Lorenzo, Giorgis Andrea, Grimaldi Marco, Lavolta Enzo, Levi-Montalcini Piera, Lo Russo Stefano, Moretti Gabriele, Olmeo Gavino, Rattazzi Giulio Cesare, Salinas Francesco, Sbriglio Giuseppe, Silvestrini Maria Teresa, Troiano Dario e Zanolini Carlo. Il Presidente dichiara respinto l'accorpamento degli emendamenti con il seguente risultato: PRESENTI E VOTANTI 31 VOTI FAVOREVOLI / VOTI CONTRARI 31 |