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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc. 200802619/02, presentata in data 9 maggio 2008, avente per oggetto: "AMIAT ritira i cestini e il Cimitero diventa un immondezzaio" Il sottoscritto Consigliere Comunale, PRESO ATTO CHE - presso il cimitero monumentale sono scomparsi improvvisamente tutti i contenitori e cestini dei rifiuti, gestiti da AMIAT; - i visitatori non hanno modo di smaltire correttamente i rifiuti, costituiti in prevalenza da composizioni floreali appassite e arredi ammalorati, che finiscono, come si può vedere dalle allegate fotografie, per essere gettati casualmente nei corridoi e tra le sepolture; RILEVATO che a Torino il tema del decoro e del rispetto per i sepolti rappresenta purtroppo un nervo scoperto per il vulnus costituito dall'affaire esumazioni; INTERPELLA Il Sindaco e l'Assessore competente per sapere: 1) per quale ragione AMIAT abbia sospeso il servizio e, in particolare, se corrisponda al vero che AFC abbia affidato diversamente il servizio stesso, non curandosi evidentemente di ritardi nella posa di cestini e contenitori atti a prevenire comportamenti che, altrove, sono considerati incivili, e in un camposanto sono scandalosi (a quando cartacce e cicche di sigaretta tra le lapidi?); 2) se abbia posto in essere AFC un qualche servizio sostitutivo di pulizia - il che, giusta le fotografie allegate (all. 1 - n. ), non si direbbe - atti a prevenire spettacoli di degrado, incuria e sporcizia particolarmente intollerabili in un cimitero; 3) quali siano i costi annuali del servizio di igiene e pulizia presso il cimitero monumentale, e con quali modalità l'Amministrazione interagisca con AFC al fine di perseguire, nelle finalità istituzionali, una migliore qualità del servizio a costi contenuti. F.to Ferdinando Ventriglia CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Dealessandri. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) In merito all'interpellanza in oggetto, la risposta è molto articolata. Il decoro dei grandi spazi cimiteriali è di competenza di AFC Torino e non di AMIAT, che effettua i servizi di prelievo e smaltimento dei rifiuti per conto di AFC. I trespoli portasacco, che tradizionalmente venivano messi a disposizione dei visitatori per i fiori secchi e per i piccoli materiali di rifiuto nei complessi loculi, si sono dimostrati non adeguati allo scopo, perché troppo piccoli e fonte di cattivi odori, specie nelle gallerie interne. Dopo una lunga fase di sperimentazione condotta con successo l'anno scorso presso il Cimitero Parco, anche al Cimitero Monumentale sono state attuate nuove modalità di gestione dei rifiuti che consistono nel potenziamento e migliore posizionamento di grandi cassonetti posti all'uscita dei complessi loculi. Le novità sono state precedute da un'apposita segnaletica informativa, che invitava i cittadini a collaborare gettando i rifiuti all'uscita dei complessi. Secondo l'esperienza del Cimitero Parco, le ricadute positive di questa nuova modalità parranno evidenti nel brevissimo periodo sia in termini di maggiore permanenza nel tempo delle condizioni di decoro che di conseguente soddisfazione dei visitatori. Prima, infatti, con i trespoli bastavano due mazzi di fiori per intasare il sacco di immondizia, per non parlare dei pavimenti sporcati dall'acqua di risulta di portafiori; quindi, numerose erano le segnalazioni dei cittadini per il disservizio. Oggi, i cassonetti posizionati allo scopo molto difficilmente possono saturarsi come i cestini e, invece di inseguire quotidianamente la defatigante rimozione di centinaia di microammassi di rifiuti, quasi immediatamente riprodotti dai visitatori, i Servizi Cimiteriali possono dedicare le risorse disponibili ad una generale migliore pulizia dei siti. Superati i primi momenti di fisiologica protesta per la novità, sono convinto che queste misure di razionalizzazione verranno apprezzate anche al Cimitero Monumentale. La mia convinzione è fondata anche sul fatto che i Servizi Cimiteriali si sono adoperati per assicurare un aumento significativo dell'offerta e della qualità di dotazione. Rispetto ai cassonetti, prima ne avevamo 301, mentre con la nuova situazione prevista, per l'insieme dei cimiteri, arriviamo a 371; la capienza in litri è passata da 406.000 a 509.620. Per quanto riguarda le distanze, è vero che al Cimitero Monumentale prima avevamo una distanza media di 11 metri per mettere i rifiuti nel cassonetto, mentre adesso è aumentata, ma si tratta dello stesso percorso che bisogna fare per uscire dal Cimitero, circa 50 metri; in tutti gli altri casi le distanze si abbassano, perché al Cimitero Parco passiamo da 55 a 50 metri, a Sassi da 43 ad una media di 30 metri, a Cavoretto da una media di 50 ad una media di 25 metri. Per quanto riguarda i termini di agibilità, va rilevato che nei grandi cimiteri la distanza media di ogni cassonetto dalle tombe è inferiore a 50 metri, soprattutto perché i punti di raccolta (come è evidenziato dalle piantine che le posso lasciare) sono posti sui percorsi di ingresso e di uscita dai luoghi di sepoltura. Per testimoniare quanto il tema del decoro dei cimiteri stia a cuore ai Servizi Cimiteriali, informo il Consigliere interpellante che la previsione del costo per la pulizia per l'anno 2008, al netto della spesa per il personale di AFC, è di circa 600.000 Euro, dei quali 420.000 per l'attività di movimentazione dei rifiuti e 180.000 per lo spazzamento meccanizzato delle strade interne. Faccio notare che queste nuove misure non hanno ridotto l'offerta del servizio, proprio perché i vecchi trespoli si erano dimostrati inidonei ed il gestore dei cimiteri ha operato delle scelte innovative, compiendo quei miglioramenti della qualità del servizio che sono nel mandato che la Città gli ha conferito e alla cui riuscita chiama a collaborare anche la cittadinanza. Il mantenimento del decoro nei cimiteri, infatti, non è un dovere astratto o che tocca solo ai Servizi Cimiteriali, ma ricade anche sui singoli visitatori dei siti, che si muovono in un contesto presidiato dalla devozione di tutta la comunità; quindi, non mi pare inutile cercare di instaurare regole di urbanità, quale quella che comporta il piccolo sforzo individuale di raccogliere i propri rifiuti e conferirli in un cassonetto poco distante. In ogni caso, darò al Consigliere la piantina che segnala la disposizione dei nuovi cassonetti nel Cimitero Monumentale, in modo tale da poter constatare la situazione, stante che l'organizzazione di quel cimitero fa sì che si discosti un po' dalla distanza media per il conferimento nei cassonetti. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ventriglia. VENTRIGLIA Ferdinando Grazie Assessore per la risposta molto articolata. Fa piacere discutere un'interpellanza con una tale risposta di merito: non è sempre così. A parte un paio di osservazioni, mi sento di sottoscrivere la sua risposta, che per molti aspetti è esemplare nella sua chiarezza. Siamo tutti convinti del concetto che ha appena espresso sul fatto che bisogna cercare di supplire ad una caduta di certi valori essenziali per una civile convivenza e tra questi c'è il valore del rispetto e della preservazione per le proprietà pubbliche; però, come la stessa Azienda ha scritto chiaramente nella sua relazione, non è facile, specialmente data la tipologia della clientela, modificare abitudini e modalità di fruizione da un momento all'altro. Vorrei aggiungere che non credo che abbandonare i mazzi di fiori, perché non si trova più il trespolo con il sacchetto, sia semplicemente dovuto a pigrizia o a maleducazione; spesso è dovuto ad ignoranza del fatto che le modalità siano cambiate o ad incapacità di adeguarsi ad un cambiamento che appare semplice, ma che, in quelle circostanze ed in quel luogo, è particolarmente difficile da far assimilare ad una clientela che, non fosse altro per ragioni di età, richiede maggiori attenzioni quando le si chiede di modificare radicalmente le proprie abitudini. Se posso fare una battuta che spero renda l'idea, non riesco ad immaginare l'anziana vedova portare un voluminoso mazzo di fiori secchi, che non sa neanche come tenere, per 50 metri o 100 metri, fino all'uscita del cimitero, per poi lasciarli nel cassonetto; sicuramente sarà un disagio lasciarli lì, ma per il momento la vedo più propensa ad abbandonarli, magari in maniera un po' discreta e non troppo evidente. In ogni caso, tra qualche mese, quando faremo una verifica sul funzionamento di questa nuova rete, vedremo quale sarà la situazione. L'altro aspetto sul quale la sua risposta non mi ha interamente soddisfatto riguarda le cifre che ha citato, perché so che dei cimiteri si occupa AFC, che immaginavo facesse poi riferimento ad AMIAT, ma non ho ben capito come organizza questi servizi. A questo proposito, sarebbe utile se potesse, Vicesindaco, farmi avere una relazione nell'ambito di cura del suolo, della pulizia e delle manutenzioni, che credo possa essere utile a tutti per capire esattamente la dinamica della spesa. Non vorremmo che, come spesso accade - come è accaduto anche in occasione di questo Bilancio su alcune partite -, per risparmiare una cifra anche non particolarmente significativa, ma che, comunque fa risparmiare, alcuni amministratori poco avvertiti, fossero tentati di rischiare di dare un servizio che comporta dei problemi, magari non evidenti subito, ma che si manifestano in maniera improvvisa o drammatica. Non vorremmo che, per risparmiare qualcosa, soprattutto sul personale (quando sento espressioni come "inseguire i trespoli che vengono subito riempiti, eccetera"), in realtà, si fosse ricorso ad una formula ancora da testare. Speriamo funzioni, ma vogliamo anche capire bene le origini della scelta. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la replica, all'Assessore Dealessandri. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Ovviamente, lungi da me pensare di fare un'educazione. Penso che avere un cimitero più decoroso di quello attuale richieda del tempo. La sperimentazione è stata fatta al Cimitero Parco, dove non abbiamo avuto problemi; anzi, adesso, che tutti ne sono più coscienti, il giudizio è positivo. Ciò non toglie che sono assolutamente disponibile a vedere come vada la sperimentazione e cercare di guidarla. Non bisogna trattare assolutamente male le persone, anche se ci vorrà un certo periodo, perché i cassonetti non sono più posti all'uscita del cimitero, ma all'uscita dei loculi. Ci sono meno cestini, ma più cassonetti, per cui la quantità complessiva - perciò le davo la quantità in litri - è significativamente aumentata. Non c'è risparmio di un'ora di lavoro, nel senso che il personale, invece di togliere i fiori dai cassonetti, si dedica alla pulizia del cimitero. I cassonetti servono per tenere maggiormente in ordine il cimitero. Per cui tutto è funzionale solo al decoro, senza dover ridurre i costi. Le lascio la cartina e sono disponibile alla verifica. Farò, inoltre, un'ulteriore verifica per capire come vengano spesi i 600.000 Euro. |