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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 26 Maggio 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 14
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2008-02629
PROGETTO "ABIT-AZIONI". COSTITUZIONE E APPROVAZIONE DI ASSOCIAZIONE TEMPORANEA DI SCOPO (A.T.S.) E APPROVAZIONE CONVENZIONE CON IL MINISTERO DELLA SOLIDARIETA' SOCIALE.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 200802629/19, presentata
dalla Giunta Comunale in data 13 maggio 2008, avente per oggetto:
"Progetto 'Abit-azioni'. Costituzione e approvazione di Associazione Temporanea di
Scopo (ATS) e approvazione Convenzione con il Ministero della Solidarietà Sociale".

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1396 al n. 1411.
Gli emendamenti originali, dal n. 1396 al n. 1411, sono inseriti nel presente verbale
all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al
n. .
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Questi emendamenti tendono a riproporre tutti i presupposti detti prima, perché vanno a
contrastare proprio quel messaggio che si vuole dare nella deliberazione. Non abbiamo
ancora capito se questi 750.000 Euro saranno rivolti ai nomadi stanziali - per i quali
abbiamo già fatto tutta una serie di provvedimenti, di opzioni, di operazioni costose per
la collettività e che, quindi, sappiamo che hanno intrapreso una strada per integrarsi
nella nostra società -, o saranno, invece, rivolti ai Rom di "ultima generazione", quelli
arrivati adesso.
Inoltre - sempre nel citare il razzismo che voi oramai portate sempre più avanti con
questi provvedimenti -, qualsiasi provvedimento di aiuto alle persone comuni, ai
cittadini italiani, nell'ambito degli affitti, è fatto tenendo in debito conto il reddito di
questi cittadini. In questa deliberazione, però, questo non avviene.
Mi chiedo - e non si può sapere da questa deliberazione - come fate ad appurare il
reddito di questi nuclei familiari, quando voi stessi dite che la maggior parte lavora in
nero, tanto per intenderci. Gli italiani devono garantire un reddito inferiore a
determinate cifre per accedere a questi provvedimenti di aiuto. A queste persone,
invece, non si guarda nulla: questo è il secondo dato di razzismo che portate avanti.
Questo è un altro punto di questa deliberazione che, nel presentare gli emendamenti dal
n. 1396 al n. 1411, si è cercato di mettere sotto la lente di ingrandimento.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Non intervengo per sola solidarietà al Consigliere Carossa, al quale non si può non
riconoscere un grande impegno, insieme ad altri partiti della minoranza, nel cercare di
porre un freno ad una deriva di questa Amministrazione che, effettivamente - ed è
quanto abbiamo accennato -, cerca, in maniera del tutto paradossale, di contrastare un
atteggiamento razzista con un atteggiamento ugualmente razzista.
Quello che non vi perdoniamo, cari Assessori, è l'aver creato, usufruendo di contributi
governativi, un canale privilegiato per una serie di soggetti che, a nostro avviso, non
hanno alcun diritto in più rispetto a tutti i cittadini, siano essi italiani o stranieri che a
Torino vivono, lavorano e cercano di arrivare alla fine del mese. Queste persone si
rivolgono alle strutture che la Città di Torino ha predisposto per il sostegno al disagio
socio-economico o al disagio abitativo, ma che, per mancanza di risorse, non possono
fornire risposte. Vogliamo denunciare questo. Voi determinate una situazione di
evidente disparità tra soggetti che possono anche non essere italiani e soggetti che,
ugualmente, possono non necessariamente essere stranieri, ma che, solo per il fatto che
vivono in una baracca o in un campo nomadi - che può anche essere abusivo -, godono
di un privilegio del quale, a mio avviso, non dovrebbero aver diritto.
Questo è il senso di parte degli emendamenti che abbiamo presentato per cercare di
stravolgere il contenuto di questa deliberazione, che altro non fa che fornire degli
strumenti che vanno a creare una situazione di disparità nell'intero tessuto sociale della
città di Torino.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

BORGIONE Marco (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 1396 al n. 1411:
IL CONSIGLIO COMUNALE
rilevato che in merito a tali emendamenti sono stati acquisiti i pareri di regolarità tecnica e di
regolarità contabile;
procede alla votazione nei modi di Regolamento.
Dichiarano di non partecipare al voto i Consiglieri Angeleri Antonello, Goffi Alberto, Lonero
Giuseppe, Ravello Roberto Sergio, Scanderebech Federica e Ventriglia Ferdinando.
Risultano assenti dall'Aula, al momento della votazione, i Consiglieri Bonino Gian Luigi, Cantore
Daniele, Carossa Mario, Coppola Michele, Gandolfo Salvatore, Ghiglia Agostino e Salti Tiziana.
Dichiarano voto favorevole i Consiglieri Bussola Cristiano, Mina Alberto e Tronzano Andrea.
Dichiarano voto contrario, oltre al Presidente Castronovo Giuseppe ed al Sindaco Chiamparino
Sergio, i Consiglieri Buquicchio Andrea, Calgaro Marco, Cassano Luca, Cassiani Luca, Centillo
Maria Lucia, Cerutti Monica, Cugusi Vincenzo, Cuntrò Gioacchino, Cutuli Salvatore, Ferrante
Antonio, Ferraris Giovanni Maria, Galasso Ennio Lucio, Gallo Domenico, Gallo Stefano, Genisio
Domenica, Gentile Lorenzo, Giorgis Andrea, Grimaldi Marco, Lavolta Enzo, Levi-Montalcini Piera,
Lo Russo Stefano, Lospinuso Rocco, Moretti Gabriele, Olmeo Gavino, Porcino Gaetano, Rattazzi
Giulio Cesare, Salinas Francesco, Sbriglio Giuseppe, Silvestrini Maria Teresa, Tedesco Giuliana,
Troiano Dario e Zanolini Carlo.
Il Presidente dichiara respinto l'accorpamento degli emendamenti con il seguente risultato:
PRESENTI E VOTANTI 37
VOTI FAVOREVOLI 3
VOTI CONTRARI 34
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