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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 26 Maggio 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 11
MOZIONE 2008-03020
(MOZIONE N. 28/2008) ACCORPAMENTO EMENDAMENTI ALLA DELIBERAZIONE ( MECC. 2008 02629/019) AVENTE AD OGGETTO: "PROGETTO "ABIT-AZIONI" COSTITUZIONE E APPROVAZIONE DI ASSOCIAZIONE TEMPORANEA DI SCOPO (A.T.S.) E APP. CONVENZIONE CON IL MINISTERO DELLA SOLIDARIETA' SOCIALE".
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 200803020/02,
presentata in data 23 maggio 2008, avente per oggetto:
"Accorpamento emendamenti alla Deliberazione (mecc. 200802629/19) avente per
oggetto: ''Progetto Abit-azioni'. Costituzione e approvazione di Associazione
Temporanea di Scopo (ATS) e approvazione Convenzione con il Ministero della
Solidarietà Sociale'"
Il Consiglio Comunale di Torino,
ai sensi degli articoli 38 e 40 del Regolamento del Consiglio Comunale
DECIDE
di procedere alla discussione ed alla votazione delle proposte di emendamenti presentati alla
deliberazione (mecc. 200802629/19) di cui all'oggetto, sulla base dei seguenti accorpamenti:
- NELL'OGGETTO: dall'emendamento 1 all'emendamento 6 compreso;
- NELLA NARRATIVA: dall'emendamento 7 all'emendamento 1395 compreso;
- NEL PREAMBOLO: dall'emendamento 1396 all'emendamento 1411 compreso;
- NEL DISPOSITIVO: dall'emendamento 1412 all'emendamento 1534 compreso;
- NELL'ALLEGATO A:
- NELLA PREMESSA: dall'emendamento 1535 all'emendamento 1591 compreso;
- ALL'ART. 1: dall'emendamento 1592 all'emendamento 1603 compreso;
- ALL'ART. 2: dall'emendamento 1604 all'emendamento 1625 compreso;
- ALL'ART. 3: dall'emendamento 1626 all'emendamento 1635 compreso;
- ALL'ART. 4: dall'emendamento 1636 all'emendamento 1637 compreso;
- ALL'ART. 5: dall'emendamento 1638 all'emendamento 1658 compreso;
- ALL'ART. 6: dall'emendamento 1659 all'emendamento 1682 compreso;
- ALL'ART. 7: dall'emendamento 1683 all'emendamento 1698 compreso;
- ALL'ART. 8: dall'emendamento 1699 all'emendamento 1711 compreso;
- ALL'ART. 9: dall'emendamento 1712 all'emendamento 1721 compreso;
- ALL'ART. 10: dall'emendamento 1722 all'emendamento 1724 compreso;
- ALL'ART. 11: dall'emendamento 1725 all'emendamento 1732 compreso;
- ALL'ART. 12: dall'emendamento 1733 all'emendamento 1735 compreso;
- NELL'ALLEGATO B:
- NELLA PREMESSA: dall'emendamento 1736 all'emendamento 1791 compreso;
- ALL'ART. 1: dall'emendamento 1792 all'emendamento 1807 compreso;
- ALL'ART. 2: dall'emendamento 1808 all'emendamento 1826 compreso;
- ALL'ART. 3: dall'emendamento 1827 all'emendamento 1860 compreso;
- ALL'ART. 13: dall'emendamento 1861 all'emendamento 1871 compreso;
- ALL'ART. 14: dall'emendamento 1872 all'emendamento 1884 compreso.
F.to Giuseppe Castronovo
Andrea Giorgis
Domenico Gallo
Gabriele Moretti
Salvatore Cutuli
Monica Cerutti
Vincenzo Cugusi
Francesco Salinas
Marco Grimaldi
Gioacchino Cuntrò
Luca Cassano
Dario Troiano
Luca Cassiani
Maria Lucia Centillo
Gavino Olmeo
Ennio Lucio Galasso
Giovanni Maria Ferraris
Enzo Lavolta
Massimo Mauro
Giuliana Tedesco
Lorenzo Gentile
Giulio Cesare Rattazzi
Piera Levi-Montalicini
Stefano Lo Russo
Rocco Lospinuso
Carlo Zanolini
Gian Luigi Bonino
Giuseppe Sbriglio
Domenica Genisio
Marco Calgaro
Andrea Buquicchio
Maria Teresa Silvestrini

CASTRONOVO
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Non è certamente questo, il momento per entrare nel merito della proposta di
deliberazione che ci stiamo apprestando a discutere.
Ritengo, però, come per ogni discussione sulla mozione di accorpamento, sia il
momento di discutere sulle procedure di dibattito, in seno a questo Consiglio Comunale.
Più volte sono stato solito accompagnare al mio ostruzionismo e all'ostruzionismo del
mio Partito, dichiarazioni critiche nei confronti della maggioranza e anche della
Presidenza che, per Regolamento, deve essere la prima ad apporre la firma su una
mozione di accorpamento. Queste prassi, quelle che sono diventate, ormai, abitudini
perché, solitamente, si lamentava il fatto che in un Consiglio Comunale dove, molto
spesso, il livello di attenzione è piuttosto basso e dove, talvolta, i tempi a disposizione,
secondo i Regolamenti, sono abbastanza limitati e non consentono di approfondire gli
argomenti, ci erano sempre un po' sembrate delle forzature, dei tentativi per
imbavagliare un'opposizione che voleva esprimere la propria opinione ed il proprio
pensiero riguardo ad un argomento.
In questa occasione, però, la mozione di accorpamento ha un valore un po' più pesante,
signor Presidente, perché, come lei sa, prima di tutto, la Giunta ha provato ad appellarsi
all'art. 93 per chiederne l'immediato passaggio in Aula, senza nemmeno la discussione
in sede di Commissione.
Dopo un ampio dibattito in Conferenza dei Capigruppo, si è optato per una forzatura e
per far passare lo stesso giorno in cui è stata calendarizzata la discussione in Aula, di
questa proposta di deliberazione, il suo passaggio in Commissione. Passaggio che,
Presidente, lei lo sa, perché fortunatamente è intervenuto anche lei, alla fine della seduta
di Commissione di giovedì mattina, non si è tenuto come avremmo auspicato.
Non si sono approfonditi alcuni argomenti sui quali era stata fatta una precisa richiesta
dal sottoscritto e da altri Consiglieri della minoranza; non si è tenuto un dibattito che, a
mio avviso, avrebbe dovuto tenersi, avrebbe dovuto svolgersi, prima di tutto, in sede di
Commissione dove, all'Assessore, tendenzialmente, è consentito approfondire alcuni
temi, fornire alcuni dati e cercare di motivare in maniera più attenta i punti di forza di
una proposta di deliberazione.
Ciò non è accaduto; pertanto, questa volta, più di altre, è con rammarico che annuncio il
voto contrario del mio Gruppo a questa proposta di mozione con la quale si chiede di
accorpare i numerosissimi emendamenti presentati da Gruppi della minoranza.
Con questo non voglio dire che mi sarei aspettato un dibattito con 1700 interventi, su
tutti i 1700 emendamenti presentati; però, mi sarei aspettato che la maggioranza non
facesse valere la propria forza, così come in altre occasioni perché, forse, in questa,
vista anche la delicatezza dell'argomento e visto anche il risalto assegnato al tema, in
particolare sui mezzi di comunicazione, avremmo ritenuto più opportuno e più elegante
- non tanto nei confronti della minoranza, ma nei confronti del Consiglio Comunale,
come Istituzione - poter approfondire e discutere meglio.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Non voglio dilungarmi su questa mozione di accorpamento; mi limito soltanto a dire
che non mi aspettavo un accorpamento del genere.
La mozione di accorpamento si basa, come tutti ben sanno, su un discorso che prevede
di evitare che, in qualsiasi maniera, si modifichi una proposta di deliberazione, o che si
riesca a discutere fino in fondo.
Presumo che, nonostante voi vogliate impedire una discussione, su questa proposta di
deliberazione, in realtà, se ne discuterà a lungo.
È una proposta di deliberazione - e lo dirò meglio dopo - che, assolutamente, non
condivido. Ho presentato questi emendamenti con alcuni Consiglieri di minoranza,
quanto meno per ritardare questa approvazione e per far lavorare - mi dispiace per gli
Uffici (apro e chiudo una parentesi) - i Consiglieri di maggioranza, che non sono così
adusi al lavoro.
Così, ogni tanto, noi dell'opposizione vi aiutiamo; così facendo, avrete la possibilità di
lavorare. Avremo modo di esaminare questi emendamenti, durante la discussione,
perché un risultato lo abbiamo ottenuto: altre volte, siete riusciti a fare 4 o 5
accorpamenti; questa volta, se non vado errato, ce ne sono 15, o 20.
Dato che elargite denaro pubblico, con così grande facilità, a destra e a manca - direi
piuttosto a manca -, almeno, vi facciamo sudare un po' sugli emendamenti che abbiamo
presentato.
Chiederò al Presidente se mi aiuterà a presentare una modifica al Regolamento che,
forse, aiuterebbe i Consiglieri a considerare meglio questi emendamenti: vorrei che non
venissero più trattati dagli impiegati degli uffici comunali, ma dalla controparte - in
questo caso, dai Consiglieri di maggioranza.
Presidente, dato che si sta discutendo sulle modifiche dello Statuto, le chiederò, in
seguito, che cosa dovrò fare per apportare questa modifica al Regolamento.
Gli emendamenti vengono presentati dai Consiglieri di opposizione? Devono essere
trattati, dall'inizio alla fine, comprese le fotocopie da distribuire durante la seduta, dai
Consiglieri di maggioranza. Questo, come dicevo prima, potrebbe servire a trovare una
nuova sintonia tra noi.
Io voterò contro questo accorpamento di emendamenti (INTERVENTO FUORI
MICROFONO)... No, la deliberazione... Non pensiate di cavarvela con 3 minuti di
parole sulla deliberazione. Questa è solamente una dichiarazione di voto
sull'accorpamento, salvo che lei, Presidente, mi dica che posso fare, dopo, la
dichiarazione di voto anche sulla proposta di deliberazione (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Non è il caso di chiedere al Segretario; non è il caso.
Dichiaro adesso di essere assolutamente contrario a questa mozione di accorpamento. In
un secondo momento, mi permetterò di porre alcune domande a chi ha firmato questa
mozione di accorpamento, proprio per comprendere, in generale, con quale criterio
siano stati accorpati questi emendamenti. Questo lo chiedo per capire, proprio per la
complessità del lavoro svolto, se le scelte compiute siano ben chiare a tutti i Consiglieri
di maggioranza.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione:
IL CONSIGLIO COMUNALE
procede alla votazione nei modi di Regolamento.
Dichiarano di non partecipare al voto i Consiglieri Angeleri Antonello, Carossa Mario, Goffi
Alberto, Ravello Roberto Sergio e Scanderebech Federica.
Risultano assenti dall'Aula, al momento della votazione, i Consiglieri Bussola Cristiano, Coppola
Michele, Gandolfo Salvatore, Ghiglia Agostino, Mina Alberto, Porcino Gaetano, Salti Tiziana e
Ventriglia Ferdinando.
Dichiarano voto favorevole, oltre al Presidente Castronovo Giuseppe ed al Sindaco Chiamparino
Sergio, i Consiglieri Bonino Gian Luigi, Buquicchio Andrea, Calgaro Marco, Cassano Luca,
Cassiani Luca, Centillo Maria Lucia, Cerutti Monica, Cugusi Vincenzo, Cuntrò Gioacchino, Cutuli
Salvatore, Ferrante Antonio, Ferraris Giovanni Maria, Galasso Ennio Lucio, Gallo Domenico,
Gallo Stefano, Genisio Domenica, Gentile Lorenzo, Giorgis Andrea, Grimaldi Marco, Lavolta
Enzo, Levi-Montalcini Piera, Lo Russo Stefano, Lospinuso Rocco, Moretti Gabriele, Olmeo
Gavino, Rattazzi Giulio Cesare, Salinas Francesco, Sbriglio Giuseppe, Silvestrini Maria Teresa,
Tedesco Giuliana, Troiano Dario e Zanolini Carlo.
Dichiarano voto contrario i Consiglieri Cantore Daniele, Lonero Giuseppe e Tronzano Andrea.
Il Presidente dichiara approvata la mozione con il seguente risultato:
PRESENTI E VOTANTI 37
VOTI FAVOREVOLI 34
VOTI CONTRARI 3
Scopo (ATS) e approvazione Convenzione con il Ministero della Solidarietà Sociale"
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