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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La seconda comunicazione ha come riferimento (ed oggetto), la vicenda collegata alla mancata realizzazione dell'Arena Rock e a tutte le polemiche che, a questo, sono seguite. La comunicazione sarà svolta dall'Assessore Montabone, al termine della quale, come deciso in Conferenza dei Capigruppo, ciascun Gruppo Consiliare avrà a disposizione 5 minuti per un'eventuale controdeduzione. Successivamente, le conclusioni e le controrepliche, presumo, del Sindaco, o dell'Assessore stesso. La parola all'Assessore Montabone. MONTABONE Renato (Assessore) Grazie a tutti i Capigruppo Consiliari, che hanno voluto che io, oggi, comunicassi su questa materia. Lo dico con assoluta schiettezza, perché aspettavo, interpellato da giornalisti della stampa, di poter rispondere ad un'interrogazione che veniva annunciata dagli stessi giornalisti, nella giornata di venerdì. Aspettavo proprio di poter rispondere, quest'oggi, in Aula, a questa interrogazione, perché ho sempre ritenuto che, dal punto di vista istituzionale, alle interrogazioni si dovesse rispondere in Aula e alle interrogazioni si dovesse rispondere, soprattutto, dopo averle ricevute. Ad oggi, non ne ho ricevuta alcuna, sottoscritta dal Consigliere Coppola, così come annunciato dalla giornalista Longo, venerdì scorso. Il Consigliere, poi, mi ha detto che, probabilmente, la giornalista deve aver frainteso; pertanto, non essendomi mai pervenuta, a questa interrogazione non posso rispondere. Sempre ringraziando i Consiglieri Capigruppo, cercherò di riassumere la mia posizione e quella della scorsa tornata amministrativa, relativamente all'area della Continassa che, ultimamente - anche se non "battezzata" ufficialmente -, viene chiamata comunemente "Arena Rock". Per fare questo, ho l'assoluta necessità di inquadrarla - e la chiamerò anche io Arena Rock - in un contesto più generale, che è l'area della Continassa, appunto. I Consiglieri tutti, sanno che, per anni, quest'area è stata un territorio da risanare; per anni si sono progettate soluzioni di vario genere. La prima, tra tutte, progettata e realizzata, è stata proprio l'Arena Rock. Sempre nel contesto di quest'area, si ipotizza la costruzione, collegata all'Arena - il Consigliere Coppola, proprio per avermi presentato un'interrogazione su questo, è bene informato -, di un'area per un parco acquatico. Il contesto dell'Arena Rock si inserisce in una logica di area che vedrà le soluzioni delle quali parleremo - e parlerà, prossimamente, il Consiglio, dello Stadio delle Alpi - e vedrà un'Arena Rock terminata soltanto nei giorni scorsi. Inoltre si offrirà, anche ai privati, la possibilità di costruire - previa partecipazione ad un'asta pubblica, che, in questo momento, i miei Uffici, insieme all'Assessore all'Urbanistica, stanno preparando - un'Arena e una zona per le case degli "spettacoli viaggianti" - non stiamo parlando dei Rom, ma degli itineranti - che lì troverebbero ospitalità, ad esempio, quando c'è il Luna Park. In questo contesto, dicevo, l'Arena Rock è stato il primo impianto ad essere realizzato. Devo ricordare che, in questo Consiglio Comunale, si è parlato, a più riprese, di Arena Rock e che, sempre, i Consiglieri di maggioranza e di opposizione - di minoranza allora, di maggioranza, magari, oggi -, hanno sempre sottolineato come, dal punto di vista delle logiche musicali e non solo, la città avesse assolutamente bisogno di un'area di sfogo di quel genere per sopperire, innanzitutto, all'eventuale mancanza dello Stadio delle Alpi, di ospitare determinate manifestazioni. Si ipotizzava che, quella che oggi viene comunemente chiamata Arena Rock, potesse ospitare anche altre soluzioni, alcune delle quali, probabilmente, non sono ancora neanche state ipotizzate, ma verranno fuori. Mi rendo conto che, in questo momento, basandomi su dichiarazioni giornalistiche di alcuni Consiglieri, non posso che orientarmi a dare loro delle risposte. È a loro che credo di dover dare delle risposte e non a giornalisti che si pongono come professori che interrogano. La prima. Consigliere Coppola, lei mi ha sempre sollecitato di risolvere gli eventuali ritardi dell'Arena Rock. Dopo una prima fase di carattere progettuale (preventivo e esecutivo, cose delle quali, per la verità, non mi intendo molto) e dopo una prima fase di autorizzazione da parte del Ministero per la parte più lunga del lavoro burocratico - cioè, l'interramento dell'elettrodotto, che non riguarda soltanto l'area rock, ma anche tutta la parte Sud della Continassa -, i lavori sono andati celermente, tant'è che - e recito a memoria, perché oggi me li hanno riferiti gli Uffici - questi sono stati consegnati intorno al mese di gennaio 2007 e oggi, ultimati, sono da consegnare. In più di una occasione è stato richiamato il fatto che quest'anno, ultimata l'Arena, non siano stati organizzati dei concerti rock. Dichiaro ufficialmente che non ho mai né suonato la chitarra, né organizzato concerti. È una mia prerogativa, ho fatto altro nella vita! Ho assistito a diversi concerti - non quelli degli hippy -, ma mai in terreni sterrati dove si affondava fino alla caviglia. Ho assistito, come molti di voi, a concerti che venivano effettuati in grandi prati, in stadi, in palazzetti ed altro ancora. Credo che, quando si ipotizza la progettazione di un'area come quella, sia doveroso sentire coloro che sul mercato, a livello territorialmente locale, sanno più dell'Amministratore pubblico. Nel 2005 alcuni promoter, tra cui Metropolis, sono stati sentiti e hanno voluto mettere per iscritto le loro posizioni; Setup non c'era, perché in quel momento non si occupava di concerti. Questi organizzatori di concerti hanno dichiarato - è agli atti, se volete - la loro assoluta positività nel costruire un'arena di quel tipo, che non dovesse servire soltanto per il rock, ma anche per altre manifestazioni. Non credo che sia responsabilità di nessuno dei Consiglieri della scorsa tornata amministrativa avere votato, o no, una deliberazione sull'Arena Rock. Sono certo, però, che di Arena Rock si sia parlato in occasione di una Variante che inseriva, nel contesto di un campeggio, anche l'area dell'Arena Rock. Quella deliberazione ebbe l'astensione di un solo Consigliere. Ricordo un articolo di giornale scritto in quella occasione e voglio leggerne una parte, perché è estremamente significativa: "Nel momento in cui si è fatto - solo l'anno scorso - l'ultimo concerto di Vasco Rossi allo Stadio delle Alpi, successivamente ai vari incidenti che sono accorsi, non dovuti allo stadio di per se stesso, ma alle recinzioni dello stadio, c'erano alcuni promoter che dichiaravano che i soldi non sono tutto; l'impianto ha zone in stato di abbandono; oltre alle barriere basse, che invitano i fan a scavalcare, vi è grande dispersione di forze dell'ordine, necessaria per evitare guai; la proprietà non crea sinergie con chi organizza concerti: ci tratta da parenti poveri. Quindi, tutti i promotori guardano all'Arena Rock della Continassa e alla sua apertura nel 2008 come il Messia". Questi sono gli stessi promotori che oggi dichiarano che l'Arena Rock non avrà nessun successo. Setup, nel mese di gennaio di quest'anno, ha chiesto, per programmare per tempo i concerti, di prenotare l'Arena Rock per le date del 12, 13, 14, 19, 20, 21, 26, 27 e 28 settembre, stando che due di queste date dovevano essere fissate. Noi rispondiamo, ovviamente, che siamo a disposizione. Con una telefonata ai miei Uffici - non al sottoscritto, che non ha mai trattato queste cose - abbiamo saputo che Vasco Rossi non avrebbe più cantato all'Arena Rock lo stesso giorno in cui le notizie sull'Arena Rock furono pubblicate sui giornali. Tralascio altre cose. Potrei partire dalle interrogazioni fatte dal Consigliere Tealdi, che approvava quanto si stava facendo, sulle quali dicevo di essere completamente d'accordo. Potrei leggervi le indicazioni di sostegno che ci diedero in quel momento Metropolis, Duende, Vizi d'Arte, che erano i promoter che organizzavano concerti a Torino. Allora prendemmo atto. Vorrei leggerle, ma ci sarà occasione, Consigliere Angeleri, domani mattina nella Commissione Controllo di Gestione, dove certamente i miei uffici sapranno dare delle risposte serie e serene. In ultimo - non voglio far perdere troppo tempo, ma avrei tante cose da aggiungere -, vorrei che chi parla dell'Arena Rock come di un lager facesse un minimo sforzo - magari meno da provinciale che del cinema che ho frequentato io - per andare fino all'Arena Rock e vedere che cos'é. Prima di tutto, l'Arena Rock non è uno sterrato, ma un'arena con un bel prato che, in questo momento, necessita di una tagliata d'erba, che sarebbe stata fatta se quei promoter, oltre a dirci che sarebbe venuto Vasco Rossi nel mese di settembre, non ci avessero anche detto che per luglio ci sarebbe stata l'occasione di avere i Duran Duran. L'occasione di avere i Duran Duran ha bloccato altre iniziative, meno corpose e numericamente meno importanti, che non permettevano d'inaugurare allo stesso modo un'arena che ritengo una risorsa per la città. Quindi, si è trattato di tutta una serie di concatenazioni, ma, certamente, non ci fideremo più e cercheremo di organizzare l'Arena Rock in modo che sia utilizzata. Se mi permette, tra l'altro, voglio precisare che l'Arena Rock ha un prato bello ed ampio, quindi non è né uno "sterrato" né un "lager"; però, se per "lager" s'intende il fatto che possieda muri antiscavalcamento alti quattro metri, tali da non permettere incidenti come quelli avvenuti l'anno scorso allo Stadio delle Alpi, per i quali gli stessi promoter avevano detto di non voler più organizzare eventi, allora - io dico -, ben venga il lager! Invece, se vi si entra senza scavalcare (perché è impossibile farlo ed anche perché vi si dovrebbe entrare in quanto possessori di un biglietto), si può osservare, esattamente com'è stato detto da alcuni promoter milanesi, i quali si affidano ad altri - torinesi -, che "è la più bella Arena Rock d'Europa". Non so se sia utilizzabile e neppure se vi sia qualcuno che conosca questa materia più di altri, perché io ne so pochissimo, ma mi fido di quanti hanno detto, finora, che quell'Arena Rock avrebbe potuto essere utilizzata in quel modo. Avrei ancora molto da dire e spero di non essermi scaldato troppo, ma, avviandomi alla conclusione, penso di dover dire che, appena sarà possibile, mi piacerebbe convocare una conferenza stampa alla Continassa, non solo per evitare che i giornalisti della carta stampata pubblichino inesattezze - certamente, non mi riferisco alla loro opinione, che è sacrosanta, come pure quella dei Consiglieri - o, magari, fotografie vecchie di un anno, ma anche per dimostrare che quell'Arena Rock non è quella attuale, perché vorrei che i Consiglieri della V Commissione (in particolare, o comunque quella di riferimento) e tutti i Consiglieri di questo Consiglio Comunale, insieme a tutti i giornalisti che hanno scritto su di essa, potessero rendersi conto di come stiano realmente le cose. Infatti, qui non si tratta di avere opinioni diverse dalle mie, poiché sono tutte accettabilissime, perfino quelle del Consigliere Carossa, il quale, sei mesi fa, ha deciso di portare quegli atti alla Procura della Repubblica (non ne ero nemmeno al corrente), perché, se aveva percepito qualcosa che non andava, ha fatto bene ad agire in tal senso; peraltro, questa sua posizione non solo è legittima e rispettabile esattamente come quella dei Colleghi Coppola o Ghiglia, ma rientra anche nel gioco delle parti, fa parte di un'azione che ognuno di voi ha il dovere di fare. Però, se mi permette, le inesattezze danno fastidio e, siccome non ho l'opportunità di rispondere compiutamente a domande fatte, magari, mentre sono nel bel mezzo di una riunione (dove mi viene riferito che cos'abbia detto l'uno o l'altro Consigliere, peraltro, dicendo non sempre tutta la verità, e la dimostrazione è che mi dicono che il Consigliere Coppola abbia presentato un'interrogazione, mentre non è così, oppure mi vengono riferite frasi del Consigliere Ghiglia che poi non corrispondono esattamente alla realtà), vorrei che, quanto prima (non per le opinioni, appunto, ma per dire come stanno realmente le cose), i Consiglieri, i giornalisti, gli amministratori e quanti vorranno intervenire, venissero alla Continassa a vedere che cosa sia effettivamente l'Arena Rock e scrivessero di conseguenza. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Ovviamente, Assessore, non mi sono permesso d'interromperla, poiché l'argomento era molto interessante e le domande emerse erano anche importanti. La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Fortunatamente, Assessore, domani ci sarà la riunione della Commissione, quindi avremo più tempo, perché lei ha diritto ad intervenire 15 o 20 minuti, mentre io, in soli 5 minuti, sicuramente non posso riuscire a dire tutto; ma - per questo deve anche ringraziarci, Assessore -, fra le dichiarazioni odierne, quelle di domani e le prossime, lei e i suoi Uffici avrete modo di rispondere dettagliatamente a tutte le domande. Vorrei solamente precisare che, forse perché era un po' teso ed arrabbiato, l'Assessore ha detto - perlomeno, così mi è sembrato, e ne chiedo conferma anche ai Colleghi - un'inesattezza (forse, è stato mal consigliato dagli Uffici, e non sarebbe neppure la prima volta, in merito a questa vicenda), ovvero che i lavori sono stati consegnati a gennaio 2007. Ebbene, vorrei ricordarle la terza Variante (peraltro, assunta con deliberazione di Giunta, tutti voi presenti) del 27 marzo 2007, che prevede un importo di 1.736.900 Euro, naturalmente, in maggiorazione, poiché è scritto: "...Al fine di dare corso alle opere in Variante... che vengono approvate con deliberazione... l'importo supera l'importo del progetto iniziale...". Quindi, avevate già superato il progetto iniziale, ma, non potendo più predisporre una determinazione dirigenziale, eravate costretti a presentare una deliberazione di Giunta. Perciò - mi permetta, Assessore -, non dica inesattezze - naturalmente, sarà un errore -, poiché non so se sia stata consegnata, ma sono andato all'Arena Rock, che non so se sia un lager o meno, comunque, ha certamente molte similitudini con i CTP che tanti hanno contestato; in ogni caso, non è questo il punto, perché non ho sentito qualcosa che invece mi sarei aspettato, oggi, da parte sua. Chiedo scusa se passo da un argomento all'altro, ma, alla fine, mi pare che si sia tutto esaurito in un attacco ai giornalisti, probabilmente perché non siete abituati ad essere quanto meno criticati, come invece succede a noi, altrimenti, se foste dalla nostra parte e magari della Lega, sareste più abituati ad essere criticati dalla carta stampata e non vi scaldereste tanto! Infatti, ritengo che le domande poste da alcuni giornalisti siano state molto tranquille e normali, a fronte di una spesa di 5 milioni di Euro e di dichiarazioni rilasciate da parte di alcuni organizzatori; quindi, credo che si sia trattato di domande assolutamente legittime, anzi, più che legittime, corrette e doverose, da parte della carta stampata. Fortunatamente - e ringrazio i Colleghi per questo -, domani vi sarà una riunione della Commissione, così riusciremo finalmente ad approfondire una parte delle questioni. A parte questo, Assessore, il punto è che lei non ha risposto, ma si è limitato a girare intorno all'argomento della necessità di realizzare quest'opera (invece, risulta che sia assolutamente inutile), e ha pure detto che "quest'Arena Rock è la migliore in Europa", mentre io ribatto che non è la migliore, bensì l'unica in Europa, perché non esistono arene di questo tipo, in Europa! Poi, voglio aggiungere che, solamente due settimane fa, nel corso di una riunione di Commissione - fra l'altro, dovreste anche mettervi d'accordo, visto che state parlando di soldi dei cittadini, e non vostri! -, ad una mia domanda sullo Stadio delle Alpi (relativamente al fatto che la Juventus avesse o meno previsto una struttura alberghiera nello Stadio delle Alpi), un vostro funzionario aveva risposto: "È allo studio una struttura alberghiera, alla Cascina Continassa". Mi domando davvero come si possa concepire una struttura alberghiera di fianco all'Arena Rock, seppure non sarà mai utilizzata, e, soprattutto, ad un'area Luna Park - come sembra che il Sindaco abbia ipotizzato - o area per feste di partito, da quanto mi risulta, salvo che smentisca, naturalmente, come lei ha detto, su "La Stampa". Non riesco a capire, però, come possano coincidere, perché io non andrei certamente in un albergo, pagando magari 100 Euro a notte, per poi stare sveglio fino a mezzanotte per sentirmi il Luna Park; questo non è il massimo della mia vita, signor Sindaco! Quindi, mettendovi d'accordo fra uffici, magari, riuscirete a coordinare un po' meglio le cose. Domani, entrerò nel merito della questione, mentre adesso voglio soltanto ricordare che tutte le deliberazioni di Variante iniziano così: "...considerata la particolarità dell'intervento... che richiedono esperienze, occorre individuare bene gli interventi già nel progetto. È stato dato incarico all'ingegner Pietro Cantino, che - lo dichiarate voi -, già nel corso degli ultimi anni, ha collaborato con l'Assessorato per le grandi manifestazioni e con gli organizzatori per gli ultimi concerti di gruppi famosi... pagato 115.000 Euro circa...". Ebbene, posso capire e comprendo che non se ne intenda di concerti - vorrei ben vedere -, però, Assessore, queste persone sono state pagate... CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Consigliere Carossa, devo chiederle d'interrompere il suo intervento. CAROSSA Mario Chiedo scusa, Presidente, ma l'Assessore ha parlato per 20 minuti, peraltro limitandosi ad attaccare senza spiegare alcunché, quindi, vorrei poter ulteriormente... CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non è una prassi consentita, Consigliere Carossa, veramente; le chiedo scusa, ma non posso fare diversamente. Domani, in sede di Commissione Controllo di Gestione, potrà ulteriormente sviluppare l'argomento. La parola al Consigliere Coppola. COPPOLA Michele Premetto che parlerò per 4 minuti e 30 secondi, poiché lascerò il resto del tempo al Capogruppo Cantore. Devo dire che sono in imbarazzo, perché, Assessore, ha ragione il Consigliere Carossa a dire che voi non siete abituati; infatti, per voi, i giornali vanno lodati quando dedicano pagine e pagine a raccontare ciò che ritenete importante, mentre, quando aiutano la minoranza a fare domande, purtroppo, devono essere messi alla berlina. Poi, lei aveva detto che avrebbe risposto a noi in quest'interpellanza, invece, il suo intervento è tutto dedicato ad altri interlocutori. Non si fa così, Assessore, perché lei dev'essere sincero, e la sincerità passa attraverso i numeri! Nell'interpellanza discussa nel giugno 2007 e presentata il 31 maggio, nella mia replica (alla quale non è seguita la sua), le chiesi: "Faccio questa domanda - se avete coinvolto promoter nazionali, locali e internazionali -, perché, molte volte, quando le Amministrazioni pubbliche, vestendosi da privato, s'impegnano a creare infrastrutture, viene sempre detto che, se ci fosse stato un maggior coinvolgimento, non si sarebbero costruite infrastrutture inutili". Ebbene, lei ha sempre parlato di Arena Rock per implementare i proventi dell'Amministrazione, contribuire ad aumentare i flussi turistici, attivare un modello di gestione che generi positività per l'Amministrazione, ed abbiamo anche parlato di percentuali sugli incassi e di grandi eventi da maggio a settembre; ebbene, nella risposta odierna, non c'è nuovamente alcun numero, alcuna data, alcuna considerazione certa. Perciò, si renderà conto che, oggi, lei non fa altro che consolidare il dubbio di quanti, come noi, hanno detto: "Certo, apritela in fretta, perché avete deciso di farla"! Ma, soprattutto, continuo a porle la domanda: "Era davvero utile farla, sì o no"? Non può venirmi a dire che le hanno comunicato che sarebbero stati disponibili ad organizzare dei concerti! Siamo ancora nel mondo delle favole? Se ho intenzione di realizzare un'infrastruttura, pagata con denaro pubblico, sarò pure nella condizione di avere impegni precisi e puntuali! Perché devo addentrarmi nella realizzazione di un'infrastruttura, se non ho certezze d'utilizzo? È sbagliato dire, come ho letto oggi, nell'intervento del Sindaco, che "...per quanto riguarda l'Arena Rock, non deve generare delle risorse", perché non è affatto vero: le infrastrutture sono fatte per generare fitti attivi! Allora, il problema è legato alla caparbietà con la quale avete rincorso un'iniziativa e realizzato un'infrastruttura che, alla fine, tutti sappiamo bene non avrà opportunità di sviluppo commerciale! Noi le abbiamo chiesto se esistano numeri certificati, in funzione dell'investimento che andavate a fare, nonché degli impegni precisi e puntuali, ma questo non è avvenuto. Quando, qualche anno fa, vennero a chiederle di realizzare, al Parco Ruffini, lo Stadio "Primo Nebbiolo", uno stadio dell'entertainment e dell'atletica, lei rispose: "No, perché abbiamo intenzione di generare e organizzare l'Arena Rock". (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Smentirà, non è un problema... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Se a un'idea corretta corrispondono soltanto tempi dilatati, si può anche essere disponibili a comprendere le difficoltà individuate nel percorso, ma in questo caso non ci troviamo di fronte ad un'idea corretta con tempi dilatati, bensì davanti a un disegno che non risponde ad esigenze chiare di mercato! Poi, replicando alle affermazioni del Sindaco (secondo il quale "...del resto, la moda di ascoltare i concerti in piedi e di ballare è piuttosto apprezzata"), voglio dire che, allora, abbiamo fatto male a realizzare l'Isozaki e il Palavela! La fruibilità di un'infrastruttura deve permettere a quanti vogliano spendere le risorse di spenderle anche per garantire a quei pochi che vogliano assistere al concerto restando in piedi di comprare un biglietto sottocosto: questo è il punto! Purtroppo, il tempo è tiranno e devo concludere, ma domani approfondiremo meglio la questione. Forse, la provocazione è vera - ha ragione il Consigliere Carossa -, cioè, chiediamo al Ministro Maroni se l'Arena Rock non possa diventare un CPT, anziché mantenere quello in Corso Brunelleschi, sotto le residenze degli abitanti di Pozzo Strada! CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Perciò, se ho capito bene, il Consigliere Cantore usufruirà del tempo rimanente... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Successivamente, allora, il Consigliere Cantore potrà disporre di 30-40 secondi per terminare quest'intervento. La parola al Consigliere Ghiglia. GHIGLIA Agostino Innanzitutto, non ho capito perché non abbia risposto il Sindaco; oltretutto, siccome le interviste le fa lui, avremmo voluto che ci ripetesse alcune delle amenità - le chiedo scusa, signor Sindaco - che abbiamo potuto apprendere sull'intervista di stamattina. Poi, al di là dell'umore con il quale l'Assessore Montabone ha risposto a questa richiesta di comunicazioni, devo dire che non ho capito assolutamente nulla del suo attacco inusitato contro tutto e tutti, poiché l'Assessore ha semplicemente fatto un'enorme difesa del suo operato, attaccando, nell'ordine, tutti quelli che riusciva ad attaccare; quindi, la domanda di fondo è: "Ma lei, Assessore, di quest'Arena Rock che cosa ne fa?". Ho la strana impressione, infatti, da quanto lei dice, da ciò che ho letto e da quanto dicono i Colleghi, che non solo non venga Vasco Rossi, ma nemmeno i Farinei d'la Brigna! Quindi, è un problema, se una Città spende 5 milioni di Euro per una "spianata dei passi perduti" - una nuova agorà, forse - "di un Ministero ombra" dove nessuno andrà mai, perché, alla fine, non ci sono - lei pensi - quelle comodità che "un vecchietto come me" vorrebbe avere quando assiste ad un concerto! Non sono sempre tutti giovani e corridori come il Sindaco Chiamparino; perciò, se fossi un vecchietto attempato e dovessi andare a vedere (purtroppo, non sono un fan di Vasco Rossi, anzi, l'ho sempre detestato) un cantante sui 50-55 anni, come quelli che piacciono anche alle persone della mia età, ad esempio, Renato Zero, che mi piace tanto... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sono un sorcino, e me ne vanto! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sa perché il biglietto per assistere al concerto di Vasco Rossi, ad esempio, costa 60 Euro? Perché lui vuole intascarne 40, mentre il resto serve a coprire il costo della struttura! Sa che cosa accadrebbe, però, se lei gli affittasse "la spianata polverosa dei passi perduti", con o senza muraglioni, come diceva un bellissimo elzeviro pubblicato da "CittAgorà" nel novembre dell'anno scorso ("Quando il verde prato sostituirà il colore marrone della terra battuta e decine di migliaia di giovani calpesteranno quel suolo..."), che a me ha subito richiamato alla mente la sfilata davanti al Mausoleo di Atatürk? Vasco Rossi non intascherebbe più i suoi 40 Euro di differenza! Ecco perché non viene: lui vuole un posto in cui vi siano le sedie, le "cadreghe", ha capito? Perché, se guadagna meno, va sotto budget e non riesce a pagare i suonatori, e lui non canta per poco! Ecco perché, poi, "non fanno il concerto di Vasco Rossi"; forse, potrebbe anche andar bene per i Farinei d'la Brigna - peraltro, sono bravissimi, cantano in un ottimo piemontese e li consiglio a tutti -, i quali hanno un pubblico un po' più ristretto, ma, in quel caso, con 5 milioni di Euro, avremmo potuto fare una campagna di sostegno per i gruppi sconosciuti! Il suo intervento, Assessore Montabone - poi, le darò il comunicato di ciò che ho detto, perché non sono abituato alle mezze frasi, io non ho detto niente a nessuno, ma ho semplicemente fatto il comunicato -, mi è sembrato un po' quello dell'Onorevole Cetto La Qualunque, il personaggio interpretato da Antonio Albanese, che le spara contro tutti e, poi, dice: "Adesso, basta!". Perché? Che cosa ci fa lì? Lei ci deve spiegare che cosa ci fa, nei prossimi 3 anni! Lei ci deve spiegare perché ha speso 5 milioni di Euro: questo ci deve dire! Se, poi, la fata turchina o il grande promoter milanese (che sicuramente se ne intende, perché i Navigli sono pieni di cantanti...!) le abbiano consigliato che lì si poteva creare uno spazio, a me interessa poco! Vorrei capire che cosa organizzerà la Città in quella zona nei prossimi 3 anni, perché ci sono già fin troppi monumenti al nulla! Come lei saprà, probabilmente nel 2010 il Palafuksas (ma non avete neanche concordato la convenzione con i commercianti!) verrà usato nuovamente, e non soltanto per i 100 anni della CGIL! Per carità, è solo un esempio, perché non stiamo utilizzando neanche gli stadi del ghiaccio: in occasione dello spettacolo "Il magico mondo di Disney On Ice" (al quale ho assistito con mia figlia), è stato affittato il Mazda Palace, anziché uno dei due palazzetti del ghiaccio torinesi, e infatti le strutture post-olimpiche perdono circa 8 milioni di Euro all'anno! Il Sindaco sa che non si contano le strutture inutilizzate? Era proprio indispensabile? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). L'area per il luna park c'è già, signor Sindaco! Non so se il Sindaco, impegnato nel nuovo incarico, riuscirà ancora ad organizzare le belle Feste dell'Unità di una volta, con tante salamelle, stornando all'Arena Rock le centinaia di migliaia di comunisti (che, però, non ci sono più) che accorreranno! Anche questo, però, sarebbe un uso improprio del denaro pubblico, perché, addirittura, si tratterebbe di finanziamento indebito ad un partito. A questo punto, vorrei capire qual è l'utilità per la Città. Mi auguro che il Sindaco replichi, perché qualcuno, questa sera, si dovrà dimettere; non so se lo farà o l'Assessore Montabone o il Sindaco, al quale ricordo che ho sempre la mozione di sfiducia nel cassetto, che potrebbe tornare utile per quel suo famoso progetto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ventriglia. VENTRIGLIA Ferdinando Ritengo ci siano diverse note stonate in questo dibattito e una di queste è certamente la personalizzazione di questa vicenda intorno alla figura dell'Assessore Montabone. Capisco che sia un sistema molto facile, perché quando ci sono problemi complessi e decisioni magari sbagliate, avventate, accumulate e stratificate nel tempo, si trova il Montabone di turno, diventa tutta colpa sua ed è lui che ci deve dire che cosa fare e come risolvere i problemi. Personalmente, credo che questo sia un problema dell'Assessore Montabone e della Città, ma non riguarda soltanto l'Assessore Montabone e mi dispiace che il Sindaco si offenda e rivendichi, giustamente, il fatto di lavorare tutti i giorni, compresi il sabato e la domenica. Peraltro lavora e canta, perché abbiamo visto la fotografia in cui cantava con Renzo Arbore; non so se sia accaduto di mattina o di sera, di sabato o di domenica...! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Di domenica mattina. Evidentemente, ognuno lavora a modo suo; peraltro, quello dell'artista è un lavoro molto difficile, perché si è imprenditori di se stessi e quando si riesce ad avere successo come Arbore, tanto meglio! Però questo problema non è nato per una decisione dell'Assessore Montabone. Mi riferisco all'anticipo delle affermazioni di merito del Consigliere Carossa. In questo caso, è stato investito del denaro senza avere chiara una destinazione, che, peraltro, è ancora da decidere, in presenza di opzioni assolutamente diverse, alcune incompatibili, e che sembrano affidate alla disponibilità di questi promoter così inaffidabili, che dicono e scrivono cose diverse! Se davvero è così, Assessore, siamo in mani tremende! Non lo dico solo all'Assessore Montabone, ma anche al Sindaco, il quale, insieme all'Assessore Montabone e ad altri 16 Assessori, si riunisce in Giunta più volte la settimana e delibera, in questo caso, affidamenti, oppure incarichi professionali, o le Varianti di cui parlava il Consigliere Carossa. Quindi, l'Assessore Montabone non prende le decisioni da solo (stabilendo se fare il prato, il battuto, alzare o abbassare un muro, avere rapporti diretti con artisti e promoter), perché è inserito in un organismo di concertazione e coordinamento. Lo dico io per non farlo dire a lui: l'Assessore Montabone, da un punto di vista tecnico e procedurale, non ha direttamente le disponibilità e la possibilità di deliberare quel genere di investimenti ed affidamenti di cui parlava il Consigliere Carossa prima. Quindi, si tratta di una responsabilità collegiale. Ma chi sovrintende a questo collegio di cotanta sapienza e scienza? Il Ministro ombra, cioè il Sindaco Chiamparino! Il problema non è nel fatto che lavori poco, perché la nostra impressione è che, a volte, lei sia qui in corpo, ma non in spirito; quindi, quando è in Giunta e delibera fino a 5 milioni per una struttura di cui, poi, non si sa che cosa fare, ogni tanto, cerchi anche di essere presente a se stesso e ai suoi Colleghi e faccia il suo lavoro, che è quello di coordinare gli Assessori! È troppo comodo andare avanti per qualche anno con questi provvedimenti e, poi, quando c'è l'incidente (o viene fuori), torna utile il Montabone di turno, che, al massimo, se traballa un po' (come è già capitato a qualche Assessore in passato, anche con questo Sindaco), si fa saltare e, al massimo, gli si dà un contentino dopo! A mio parere, c'è un problema ineludibile di scarsa collegialità effettiva e la responsabilità di questa collegialità è in capo al Sindaco. Poi, è chiaro che, per questo episodio sarà anche in capo all'Assessore Montabone, all'Assessore al Bilancio, all'Assessore all'Urbanistica, per tutte queste partite che abbiamo visto, però bisogna smetterla di farne l'"affare Montabone", perché si tratta di un problema oggettivo di cattiva amministrazione. Non dico che la cattiva amministrazione sia dovuta ad aspetti di malversazione, ma ad aspetti di scarsa previdenza ed attenzione. Sindaco, la domenica, oltre a cantare con Renzo Arbore, faccia un po' più di attenzione alle deliberazioni che firma insieme ai suoi Assessori! CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Gallo Domenico. GALLO Domenico Vorrei fare una breve considerazione: ritengo che dovremmo parlare del futuro di quest'area, più che del passato, perché è giusto comprendere quale interesse possa suscitare. Riguardo al passato dico solo questo: non ho problemi ad affermare che, nel 2005, pur essendo perplessi sulla sua realizzazione, abbiamo comunque votato a favore della Variante n. 83, in cui era inserita anche quest'area. Per cui, pur consci che andare in quella direzione era inopportuno, perché esistevano già strutture simili in città (lo Stadio delle Alpi, lo Stadio Comunale ed altre strutture create per le Olimpiadi), abbiamo contribuito a far approvare la Variante. Detto questo, non ritengo giusto alzare un polverone come stiamo facendo e credo che gli articoli apparsi sui giornali, anziché farci capire, in qualche modo abbiano creato un clima di sospetto, che, a mio parere, non aiuta ad andare nella giusta direzione. Quest'area può essere rilanciata per diventare un luogo idoneo allo svolgimento di grandi eventi musicali, ma è chiaro che, per arrivare a questo risultato, bisogna renderla adeguata e soprattutto attrezzarla affinché diventi più confortevole. Non bisogna sottovalutare il fatto che grandi eventi musicali comportino anche fatiche per coloro che assistono ai concerti, per cui ritengo che sia necessario creare questo tipo di condizioni. È importante agire in questa direzione per non vanificare il fatto che sia stata realizzata un'opera, che può piacere o meno, ma ormai quest'area esiste e bisogna giustificare la spesa fatta. Vorrei chiedere all'Assessore come pensi di rendere l'area più appetibile e suscitare ulteriore interesse, affinché effettivamente possano essere organizzati grandi eventi musicali. Se riusciremo a rilanciarla e a creare questo interesse, credo che si potranno correggere degli errori che sono stati commessi, anche se in buona fede. Sono convinto che fosse necessaria un'area per questo tipo di manifestazioni, anche perché nel prossimo futuro lo Stadio delle Alpi non sarà più disponibile per eventi simili. Quindi, un miglioramento nella strutturazione dell'area e una maggiore promozione potranno renderla un punto di riferimento per le grandi manifestazioni di cui la città ha bisogno. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cantore. CANTORE Daniele Assessore, un giornale cittadino aveva anticipato la notizia che oggi avremmo preparato un esposto alla Corte dei Conti; ciò non corrisponde assolutamente al mio ed al nostro modo di essere; domani valuteremo nella Commissione Controllo di Gestione e, poi, valuteremo ulteriormente. Non intendo fare politica in questo modo, quindi metterò da parte questo aspetto. Vorrei, invece, sottolineare che da lei, Assessore Montabone, con la sua grande esperienza amministrativa e politica, mi sarei aspettato (pur comprendendo che possa avercela con tutti e che si senta assediato, ma, come ha detto giustamente il Consigliere Ventriglia, bisognerebbe porre i termini rispetto alla Giunta e non solo a lei) che, oggi, oltre a proporre il sopralluogo dei Consiglieri e degli organi di informazione in quest'area, ammettesse che "forse" aveva sbagliato. Mi sarei aspettato che un amministratore del suo calibro e con le sue capacità, oggi, dicesse che, forse, qualcosa non ha funzionato e non, invece, che praticasse la difesa del nulla, arrampicandosi sui vetri! Questa è una reazione che non ritengo sia consona al suo modo di essere. Se ci avesse detto: "Andiamo a fare il sopralluogo" (forse, ci sono state inesattezze giornalistiche anche da parte dei Consiglieri, ma possiamo accettarle, perché sta nel gioco della politica e del fatto che non sempre si possa essere informati su tutto), ma se, di fronte ad un palese inciampo amministrativo e anche di prospettiva, e, glielo hanno detto i Consiglieri Coppola e... CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La invito a concludere, Consigliere Cantore. CANTORE Daniele Ho terminato; scusi, Presidente, ma l'Assessore ha parlato per 20 minuti. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Ma noi abbiamo deciso altri tempi. CANTORE Daniele Penso che sia molto importante questo dibattito. A fronte di mancate prospettive (perché noi potremmo venire a fare il sopralluogo, ma sappiamo che quanto avverrà domani non potrà che essere negativo), avremmo voluto ci dicesse: "Forse, ho sbagliato, forse, abbiamo sbagliato, ma diamoci una mano a risolvere questo problema e a dare una prospettiva seria alla Città in questo settore così importante.". CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Grazie, Consigliere Cantore, anche per la pazienza. La parola al Consigliere Cerutti, che divide il tempo a disposizione per l'intervento con il Consigliere Grimaldi. CERUTTI Monica Io sono fra i Consiglieri Comunali che, la volta scorsa, hanno votato la Variante. Tra l'altro, la Variante 83 è l'unico atto che abbiamo votato in Consiglio Comunale, nel 2005, ed è stato approvato senza grandi problemi. Non voglio prendere le distanze da ciò che è stato fatto, ma vorrei sottolineare che l'unico atto di Consiglio è stato questo; dopodiché, vi è stata una discussione che, però, forse, avrebbe dovuto essere più partecipata. Dico questo proprio col senno del poi. A questo punto, è molto importante capire che cosa si potrà fare nel futuro. L'area, probabilmente, non potrà essere utilizzata per grandi concerti rock; su questo, forse, dobbiamo essere abbastanza chiari, nel senso che sappiamo che la Città di Torino è penalizzata per la sua collocazione geografica, che gli artisti che riempiono gli spazi hanno una certa età, e che il pubblico, quindi, preferisce stare seduto (anche se, forse, i quarantenni riescono ancora a stare in piedi!). Forse, questo è ancora un problema relativo, ma, più che altro, manca la materia prima: si accennava a Vasco Rossi, ai Duran Duran, forse, grandi nomi non vi sono. Quindi, da una parte, è stato sicuramente fatto un lavoro tecnico, al quale accennava l'Assessore Montabone: c'è stata una consultazione degli operatori, l'area è attrezzata, però, adesso, dovremmo effettivamente fare quanto non abbiamo fatto e che avremmo dovuto fare prima, cioè discutere meglio della sua destinazione. Quindi, vedendo l'intervista di oggi al Sindaco (visto che noi lavoriamo anche in relazione ai giornali), credo che quest'area potrebbe essere ideale per festival, non solo per feste di Partito, ma anche per spostare alcune feste da alcune zone centrali, ad esempio dalla Pellerina, e portarle in quell'area. Si è accennato a Traffic, ma, chiaramente, bisognerebbe avere una condivisione che non è solo da parte del Comune di Torino. Quindi, a me sembra importante che il Comune di Torino abbia, comunque, riqualificato un'area, indipendentemente dal discorso del profitto. In questo senso, è importante che sia avvenuta una riqualificazione. Dopodiché, ridimensionando la polemica, è importante ragionare sulla destinazione nel più breve tempo possibile (forse, avremmo dovuto ragionare già un po' prima), riprendendo le fila e ripensando a questo investimento (che sia poco o tanto, vedremo se deve essere in qualche modo valutato, però c'è stato), con una discussione allargata anche con il Consiglio Comunale (che deve, comunque, riportare un indirizzo, che, come dicevo nel passato Consiglio Comunale, non è stato espresso formalmente), per verificare la possibilità che quest'area, ridata alla Città di Torino, possa essere effettivamente utilizzata nel modo più opportuno. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi, per la differenza di tempo. GRIMALDI Marco Noi siamo abituati ad assumerci le nostre responsabilità e, in questo caso, da neoconsiglieri, avverranno per il futuro. Quindi, credo che la cosa più importante sia chiedere al Presidente della V Commissione di organizzare al più presto una discussione con gli interlocutori del Settore, come proponeva poc'anzi il Capogruppo Cerutti. Inoltre, dobbiamo assumerci la responsabilità per quanto riguarda il futuro dell'area, anche pensando al fatto che non esiste solo quel tipo di utilizzo nelle previsioni. Ad esempio, per il post-olimpico ci sono state "case history", valutazioni sulle location olimpiche, e credo sia opportuno che il Consiglio Comunale si doti di uno strumento del genere. Questo è importante, perché non si risolvono le questioni attraverso lettere o intenti verbali di promotori o di local manager, ma con gli studi, nel senso che questo tipo di arene esistono e hanno posti in piedi, come, ad esempio, Parco Nord a Bologna, anche se, certamente, sono diverse, come il PalaIsozaki è diverso dal centro sportivo di New York o da quello di Barcellona, per cui non serve fare il paragone. Se la Città non l'ha fatto, credo non abbia svolto al meglio tutte le sue possibilità, ma potrà farlo in futuro, e credo che la V Commissione sia il luogo migliore per fare una valutazione sulle diverse possibilità di utilizzo per uno spazio del genere. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Come Presidente della Commissione Controllo di Gestione ho voluto, per evitare che questa gogna mediatica continuasse, convocare immediatamente la Commissione, per dare l'opportunità a tutti i Consiglieri di porre all'Assessore le domande su questa vicenda. Parto da due considerazioni: una certezza e, immediatamente dopo, un po' di delusione. La certezza è che sto parlando ad un Assessore che conosco da tempo e ho la certezza che, su questa vicenda, sia in buonafede. La delusione è che, da un Assessore che ha un'esperienza politica non solo a livello comunale, ma anche in altre Istituzioni, mi sarei aspettato un po' più di umiltà, nel riconoscere che, su questa vicenda (non da quanto abbiamo letto, ma da quanto abbiamo visto negli atti), emerge qualche problema. Comprendo che, da parte dell'Assessore, ci sia un'irritazione nei confronti di chi, magari, prima, inneggia e, poi, nel momento in cui si cade in basso, si volta dall'altra parte. Questo crea, ovviamente, malumore. Però, voglio porre adesso una domanda all'Assessore, evitando di fargliela domani in qualità di Presidente della Commissione Controllo di Gestione. L'Assessore, nel suo intervento, ha detto che era doveroso, all'epoca di questa scelta, sentire coloro che lavoravano sul mercato e che si occupavano di tali questioni. Dalla risposta che l'Assessore ha dato, non ho capito (probabilmente, non ho compreso o non ho sentito bene) se, rispetto a questo tipo di scelta, ci sia stata un'indicazione precisa da parte di coloro che si occupavano e si occupano tutt'oggi di questa materia per capire se, in questa Città, vi fosse necessità, urgenza o bisogno di una struttura come questa. Questo è quanto dovrebbe fare qualsiasi amministratore responsabile, prima di fare una scelta che è costata alla Città circa 5.000.000 di Euro. Ho anticipato questa domanda, perché, secondo me, è da qui che, domani, dovremmo partire per approfondire la questione, senza alcuna strumentalizzazione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cassano. CASSANO Luca Credo che il problema non siano gli articoli de "La Stampa", o de "La Repubblica", o del "Giornale del Piemonte", o di "Torino Cronaca"! Un investimento di questa natura, operato dalla Giunta nella scorsa tornata amministrativa, e la discussione su quest'ultimo cadono durante il dibattito sul Bilancio che ha vista impegnata, negli ultimi mesi, l'attuale Giunta. Il Consiglio Comunale non può permettersi tentennamenti, o mezze risposte, durante la discussione di questo Bilancio, perché abbiamo affrontato (e affronteremo) tagli anche pesanti ed è evidente che un investimento di 5 milioni di Euro, come hanno detto anche altri Colleghi, in maniera legittima, impone la massima serietà da parte di quest'Aula. Quello che ci interessa, lo dicevano già altri Consiglieri, è discutere del futuro in un contesto cittadino dove non mancano gli impianti ereditati dalla gestione delle Olimpiadi e altre aree, attualmente destinate a concerti di questa natura, potrebbero non essere più disponibili. A questo proposito, Assessore, sarebbe utile che comunicasse anche a questo Consiglio quali saranno gli scenari che verranno a configurarsi in aree come, ad esempio, lo "Stadio delle Alpi"che, come immagino, non sarà più disponibile per i concerti di Vasco Rossi, o la Pellerina, che ha dato tanti problemi alla città, per la gestione dei concerti. L'Assessore Montabone avrà modo, anche domani, durante la riunione della Commissione Controllo di Gestione, che approfondirà gli aspetti più tecnici della questione, di fornire gli elementi utili a questo Consiglio, per comprendere se qualcosa non ha funzionato e se l'Amministrazione può porre rimedio, eventualmente, in questa direzione. Credo che compito di questa Amministrazione, appunto, sia ascoltare i privati e i soggetti interessati - come, legittimamente, l'Assessore ha fatto -, in fase di predisposizione di questo progetto, nonché assumere le decisioni autonomamente, senza farsi condizionare in maniera eccessiva da privati che, come dimostrato, possono anche cambiare idea ed opinione in pochi mesi. Ritengo, comunque, che questa Amministrazione abbia fatto, allora, tutti gli sforzi per poter interloquire con i soggetti che ne avevano titolo, per aiutarci nell'assunzione di questa decisione e che oggi debba, in qualche modo, riconoscere, onestamente, che, allora, questo coinvolgimento ci fu. Se, poi, i privati hanno cambiato opinione, può anche essere perché il mercato dei concerti è mutato, ma è evidente che non si può far carico e che non si può chiedere all'Amministrazione di farsi carico di tutte le variazioni che anche il mercato musicale ha subito in questo ultimo anno e mezzo. Un'ultima cosa: siamo disponibili a discutere di qualsiasi riutilizzo di quest'area. Credo che pensare che 5 milioni di Euro non possano diventare un CPT, sarebbe un danno ulteriore. Qualcuno lo ha detto; io non entro neanche nel merito di questa provocazione lanciata da alcuni Colleghi, perché non la ritengo degna di questo dibattito. L'utilizzo più consono a quell'area è destinarla a concerti rock; l'impegno che noi chiediamo, oggi, all'Assessore e al Sindaco è che questo non determini un ulteriore aggravio per le casse comunali, perché un investimento di 5 milioni di Euro ci sembra sufficiente. Dobbiamo fare in modo che i privati, o coloro i quali decideranno di investire e intervenire su quell'area, non chiedano all'Amministrazione di farsi carico di ulteriori spese, perché così non potrà essere. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Giorgis. GIORGIS Andrea Come appena sentito dal Consigliere Cassano, penso che i temi non siano, certo, gli articoli apparsi sui giornali che, contrariamente a quanto ho sentito dai banchi dell'opposizione, ritengo non abbiano fatto altro che rendere possibile un approfondimento che, in ogni caso, ci sarebbe stato; pertanto, nessuna difficoltà e nessuna questione legata alla discussione sui mezzi di comunicazione. Credo, con molta serenità, che si debba affrontare questo tema con un'attenzione più rivolta al futuro e all'utilizzo che di questa struttura è possibile realizzare, che non rivolta alle - pur importanti, e questo avverrà domani - vicende che hanno portato alla scelta di realizzarlo. Domani, in Commissione Controllo di Gestione, inizierà una ricostruzione dettagliata di tutte le fasi amministrative, delle modalità attraverso le quali si è giunti a realizzare quest'opera, degli incrementi dei costi, delle variazioni legislative che hanno imposto all'Amministrazione di modificare il progetto in corso d'opera, nonché delle modifiche legislative che hanno imposto, nonostante l'Amministrazione sia tenuta, in maniera non prevedibile, ad un incremento anche significativo dei costi. Si ripercorrerà tutta la vicenda. Da un punto di vista, però, politico-generale, come si deve svolgere in pochi minuti in quest'Aula, direi: cerchiamo di assumere un atteggiamento costruttivo e attento a valorizzare al meglio, l'opportunità che si inserisce in un contesto nel quale le iniziative, che potrebbero lì trovare sede, sono molto diverse. Non è obbligatorio che quell'area e quella struttura siano utilizzate solo ed esclusivamente per grandi concerti. Si possono immaginare utilizzazioni diverse. Non credo, adesso, che sia opportuno cimentarsi in un dettagliato elenco di quelle che potranno essere, da qui ai prossimi anni, tutte le possibili utilizzazioni. Né credo che sia, al di là dell'effetto retorico, un'impostazione così convincente, quella di sottoporre la maggioranza ad una probatio diabolica tesa a definire, qui ed ora, un calendario di tutti gli impieghi che verranno fatti, di quella struttura, nei prossimi 10 anni! Direi che è molto efficace, ma un po' difficile. Tuttavia, questa maggioranza è vieppiù convinta che di questa struttura si debba cercare di farne un uso il più possibile adatto al carattere pubblico e, quindi, riprendo, da questo punto di vista, l'altra considerazione del Consigliere Cassano: coinvolgere i soggetti privati, sia dal punto di vista dell'esperienza, sia dal punto di vista della capacità di diventare soggetti che rendono questa struttura il più possibile valorizzata, ma, naturalmente, come è dovuto, di forte, fortissima autonomia. Chiudo con un'ultima considerazione, legata alla necessità di discutere dei futuri impieghi di carattere politico. Da questo punto di vista, credo sia assolutamente opportuno che, oltre all'approfondimento in Commissione Controllo di Gestione, all'approfondimento del Presidente - il Consigliere Cassiani scalpita per poter istruire questa vicenda - ci sia anche la possibilità di avere una trasparenza e un dibattito pubblico tali da far sì che tutti possano collaborare per ottenere il miglior uso possibile di questa struttura, mettendo a disposizione le proprie idee ed intuizioni. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola per la replica, al Sindaco. SINDACO Prima di tutto, volevo anche io apprezzare l'atteggiamento del Presidente di Commissione, il Consigliere Angeleri che, con la decisione di convocare la Commissione di Controllo di Gestione per domani, permette un approfondimento vero su temi, in parte tecnici, inerenti alla parte urbanistica e alla parte gestionale. Non che ci sia un rapporto diretto, ma colgo l'occasione per dire che a noi non risulta, come, invece, è stato scritto, alcuna inchiesta della Procura. Una cosa è un esposto in Procura, altra cosa, invece, è che quest'ultimo - come sanno tutti - diventi un'inchiesta. Se ci sarà, collaboreremo, come sempre, con la Magistratura, perché trionfino verità e giustizia. Prima di concentrare questi pochi minuti a mia disposizione sulla domanda politica, voglio farvi una breve confessione: come rockettaro sono un po' debole. Per ragioni di età, le mie conoscenze musicali si fermano a Neil Sedaka e Paul Anka, anche se non erano dei veri e propri rockettari, ai Beatles e ai Rolling Stones. La mia cultura sugli strumenti si ferma, invece, al grammofono Lesa e alle cassette per i mangianastri dell'auto che ho usato specialmente a metà degli anni Ottanta quando andavo spesso da Torino a Bruxelles e mi facevano compagnia, durante il viaggio, delle compilation che, in genere, non mi registravo io - perché non ne ero capace -, ma mi venivano regalate (INTERVENTO FUORI MICROFONO). All'epoca ascoltavo molto i Pink Floyd - soprattutto "I wish you where here" - ma anche Paolo Conte. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, ma dato che su questo qualcuno ha voluto anche ironizzare, io confesso la mia incompiutezza. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sui soldi neanche io! La risposta è molto semplice. Abbiamo investito 5 milioni con l'obiettivo di recuperare un'area - che, purtroppo, in quel comprensorio, presenta ancora macchie di degrado - che si colloca a fianco dell'area dello Stadio delle Alpi, su cui c'è, come è noto, un progetto di privati, che solo per ragioni non imputabili a noi, ma alle vicende della squadra e ad altre, è partito in ritardo di circa 3 anni sui tempi previsti. Inoltre, si colloca a fianco di un'altra area su cui, di nuovo, c'è un impegno di privati che riguarda sia un progetto di costruzione di un Acqua Parco, che un progetto di costruzione di acqua fitness, che mi risulta coinvolgerebbe gli attuali gestori del Mazda Palace e altri loro collaboratori, ma che io ancora non conosco. Quindi, si tratta del recupero di un'area che si colloca - come sa bene il Consigliere Cassiani - su un'area abbastanza ampia, che ancora adesso ha dei focolai di degrado importanti sui quali bisogna intervenire, e su cui ci sono due importanti progetti di recupero privato: uno più avanzato, ancorché in ritardo, che è quello dello Stadio delle Alpi; l'altro, nato in concomitanza con il nostro investimento pubblico sull'area dell'Arena Rock, che è quello dell'Acqua Parco, che ha stimolato il privato che gestisce il Mazda Palace a pensare ad un suo riutilizzo in un centro di acqua fitness che si colleghi all'Acqua Parco. A lato si colloca la nostra area che, in questa veste, ha la funzione di completare un progetto di ampio raggio, teso a costruire un'area integrata per l'intrattenimento al posto di un'area di degrado: la classica area urbana di ritaglio come si presentano quasi tutte le aree di confine fra il Comune e le altre aree. Non dico nulla sullo Stadio, perché è chiaro. Ho già detto sul progetto dell'Acqua Parco. Sull'area per la musica, dico solo che, come hanno detto giustamente i Consiglieri Cassano e Cerutti, quando si recupera un'area e si punta a fare un'area integrata per l'intrattenimento, non si deve fare per compiacere ad alcune lobby musicali, ma scommettendo che questo sia un investimento che incontra, nel suo complesso, delle possibilità attrattive che possono essere business, ma anche non business. A Torino ci sono alcune realtà interessate, per tutti i mesi estivi, da attività musicali di intrattenimento vario, che dal prossimo anno non potranno più utilizzare il Parco della Pellerina, perché non è un'arena né rock, né di latino americano, né di altre specialità di intrattenimento, ma è un parco che va reso alla sua fruizione propria, compreso il rispetto di chi vive al suo interno. Questo, più in piccolo, vale anche per altri parchi, spesso anch'essi "compromessi" - tra virgolette - in estate, da attività che non sono proprie di un parco. Intanto si farà questo, poi si faranno tutti gli approfondimenti del caso e giocheremo le nostre carte sul mercato della musica e anche di altre forme di intrattenimento e di feste, in quel contesto di area integrata che ho cercato di descrivere. Da questo punto di vista, i soldi sono finalizzati a due motivi. Un promotore ha detto (cambiando opinione, com'è legittimo che sia) che non verrà nessuno, perché non ci sono le sedie; io dico, per esempio, stando in una logica non di profitto, che individuo lì un obiettivo. Può diventare una grande area europea per far diventare Torino la capitale della free music. Perché no! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non so se siano tutti contenti, però, a noi non interessa far guadagnare qualcuno facendo concerti. A noi interessa creare una struttura che possa essere attrattiva con particolari eventi che facciano conoscere la città e portino gente in città. Quindi, i soldi sono finalizzati a questo: recuperare un'area su cui insistono importanti e costosi progetti privati. Per lo Stadio delle Alpi, 100 milioni; per l'Acqua Park, la spesa non è ancora stata quantificata, ma è di alcune decine di milioni. Inoltre, ci interessa fare di quest'area integrata un'area che promuova l'attrazione di eventi nel campo musicale, ma non solo, nella nostra città. Su questo terreno giocheremo le nostre carte, confrontandoci con tutti i promoter sia torinesi, ma anche, soprattutto, a livello nazionale e internazionale. Vedremo se questo nostro progetto darà dei risultati oppure no. Io sono certo che ne darà! CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Dichiaro concluse le comunicazioni del Sindaco. |