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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Sindaco, per la comunicazione sulla vicenda relativa al cosiddetto "Governo ombra" e all'incarico che dovrà sostenere in quella sede. SINDACO Innanzitutto - non per polemica, ma per informazione -, ricordo, soprattutto ai componenti di destra del Parlamento, che, a cominciare dal Collega Gianni Alemanno per andare ad altri illustri Sindaci di Città importanti, molti rivestono il doppio ruolo di parlamentare e di Sindaco, in virtù di un'interpretazione che la Giunta per le elezioni ha sempre fatto prevalere con le maggioranze di centrodestra, per cui l'incompatibilità non è la stessa cosa dell'ineleggibilità; cioè, per potersi candidare al Parlamento, un Sindaco deve dimettersi, in quanto ineleggibile, mentre un parlamentare in carica eletto Sindaco, non essendo ineleggibile perché già eletto, non valendo al contrario l'ineleggibilità per il parlamentare, non sarebbe incompatibile. Peraltro, mi sembra una tesi abbastanza curiosa dal punto di vista del diritto, poiché l'ineleggibilità mi pare un concetto più ampio rispetto all'incompatibilità, ma tant'è, quando è prevalso il centrosinistra, la Giunta per le elezioni ha fatto prevalere l'interpretazione ampia, quando è prevalso il centrodestra, ha fatto prevalere quella più ristretta, tanto che molti sono sia parlamentari sia Sindaci, a partire da Gianni Alemanno, appunto, fino ad arrivare al Sindaco di Palermo, Cammarata, che ha ricoperto a lungo il doppio incarico. Ho detto questo, per evidenziare che, dal punto di vista del tempo, può esservi compatibilità fra l'essere Sindaco di una grande Città ed avere un ruolo parlamentare che certamente implica, o perlomeno dovrebbe implicare, un impegno di lavoro assai più forte di quello di un incarico politico come quello del Governo ombra. Quindi, si tratta di un incarico politico che è del tutto compatibile; peraltro, nello specifico, ho fatto presenti le mie esigenze istituzionali di lavoro in Comune, cioè il Consiglio Comunale e la Giunta, ma normalmente il Governo ombra si riunisce il giovedì o il venerdì, come avverrà questa settimana, perciò, purtroppo per voi, sarò presente anche ai lavori consiliari di giovedì e non potrete dire che non ero presente in Consiglio per via del Governo ombra! Battute a parte, ho chiesto che fosse adottato un iter di lavoro compatibile con le scadenze istituzionali e, poiché mi è stato accordato, ritengo che non esistano problemi di alcun tipo; in ogni caso, è del tutto evidente - lo dico per tranquillità della Città, mia e di tutti - che, qualora dovessero determinarsi sovrapposizioni, prevarrà sempre il compito per il quale sono stato eletto direttamente dai cittadini, anziché questo incarico politico. Ritengo che sia compatibile, ma, qualora dovesse manifestarsi, in qualsiasi momento, una sovrapposizione o incompatibilità, ovviamente prevarrà il mandato politico-amministrativo e istituzionale. Per quanto riguarda la domanda che mi è stata posta, naturalmente, presso la mia Segreteria è disponibile il biglietto aereo, perché possiate verificare che è stato pagato dal sottoscritto e non dal Comune, esattamente come il taxi a Roma. Invece, all'Aeroporto mi sono recato con la macchina di servizio, come avevo già risposto in occasione di un'altra interrogazione, presentata, se non ricordo male, dai Consiglieri Ghiglia e Ravello, tempo fa, relativamente alla partecipazione ad un congresso a Pinerolo, quando, avendo rifiutato la protezione della Prefettura (che, com'è noto, prevede un'autovettura a disposizione per 24 ore al giorno, compreso a Roma, come avviene per altri vertici locali piemontesi), ho usufruito dell'automobile di servizio, che fa le veci dell'autovettura della Prefettura solamente a livello locale. Perciò, quando mi sposto nell'ambito locale, credo di poter usufruire regolarmente dell'accompagnamento dell'automobile, senza usurpare alcun diritto, come finora ho cercato di fare; invece, quando esco dall'ambito territoriale e non per compiti d'istituto, devo provvedere con i miei mezzi, come ho fatto finora, e lo si può anche facilmente verificare, appunto, presso la mia Segreteria. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Ringraziamo il Sindaco per aver fornito risposte chiare e sintetiche. Ricordo che, secondo quanto stabilito nel corso della Conferenza dei Capigruppo, ogni Gruppo avrà a disposizione 5 minuti per intervenire. La parola al Consigliere Cantore. CANTORE Daniele Signor Sindaco, devo precisare che abbiamo dovuto affrontare questo tema con notevole ritardo, sebbene non per responsabilità sua né tanto meno nostra, ma perché, per l'ennesima volta, è mancato il numero legale nel corso di una seduta consiliare. Innanzitutto, dovrebbe mettersi d'accordo con il suo Collega - non ancora Sindaco, ma di Partito - Olmeo, perché abbiamo letto sui giornali che, oltre a richiamarci - questo possiamo anche comprenderlo - a non disquisire su tali banalità, ci ha detto che, in realtà, lei non era stato nominato Ministro ombra, bensì responsabile di dipartimento di Partito. Infatti, agli organi d'informazione il Consigliere Olmeo ha detto: "Ma che discussione facciamo? Sì, Ministro ombra per ridere! Sono dei dipartimenti... Si sono inventati questi termini del Ministro ombra e del Governo ombra...". Di fatto, tanto per intenderci, il Sindaco Chiamparino è capo del dipartimento - lo aggiungo io - federalismo o rapporti con lo Stato centrale. Signor Sindaco, mi pare che la questione, sollevata da noi insieme ad altri Consiglieri dell'opposizione, sia utile soprattutto a lei, e voglio spiegarne il motivo. Siamo tutti consapevoli che lei non sia Ministro a tutti gli effetti, ma solamente Ministro ombra, in questa nuova formula che il Partito Democratico cerca di portare avanti, che potremmo anche condividere; però, vorrei ricordarle che il "Presidente del Consiglio" di questo Governo ombra ha detto che superava la logica dei dipartimenti (alla quale invece ci ha riportato il Consigliere Olmeo), per avere finalmente un Governo ombra che potesse essere il contraltare del Governo emerso dalle elezioni politiche. Peraltro, si tratta di una tradizione consumata non soltanto in Gran Bretagna, come viene ricordato, ma anche in altri Paesi del mondo, e potrebbe essere una nuova consuetudine per una nuova interlocuzione politica. Voglio precisare che fare il Ministro ombra così come lo intende Veltroni vuol dire percorrere l'Italia, vuol dire qualcosa di diverso, Consigliere Olmeo, rispetto ad essere il responsabile di un Dipartimento: fare il Ministro ombra comporta un certo impegno. Siccome ricordo che, più volte, in quest'Aula, lei ci ha riferito (soprattutto per quanto riguarda la vicenda dell'Expo, per la quale c'era una battaglia tra Torino e Milano) che, tra gli interessi di partito e quelli della sua città, avrebbe sempre privilegiato gli interessi della sua città, oggi le chiediamo, come Forza Italia - Partito della Libertà, non tanto se usi l'aereo o l'auto (personalmente, mi interessa poco, anche se si tratta di domande legittime), quanto, piuttosto, se lei non pensi di togliere tempo alla sua città, alla Giunta e ad una maggioranza che, ogni giorno (forse, per la sua scarsa attenzione o per il grande litigio che esiste al suo interno), continua a farsi - e continua a fare alla città - del male. Ci preoccupa, quindi, che un Sindaco, che è giustamente orgoglioso di aver avuto un'importante percentuale alle elezioni e che, nei sondaggi, ha sempre una conferma positiva, oggi rinunci al suo Sindacato. Mi rendo conto che il Sindaco abbia una Giunta che ogni tanto, anzi, sempre (dire "ogni tanto" rappresenta un eufemismo) ha dei problemi ed una maggioranza sempre litigiosa. Vorremmo, allora, capire quanto (in parte, lei ha già risposto, ma vorremmo una risposta più ferma ed approfondita) questo Sindaco, invece, voglia impegnarsi ancora per Torino. Mi rendo conto che siamo anche al secondo mandato, quindi possono mancare gli stimoli e può esserci la voglia di transitare in nuove avventure, però questo deve essere chiaro non soltanto a questo Consiglio Comunale, ma a tutti i nostri cittadini. Allora, il Sindaco Chiamparino continuerà (ma forse questo è un termine eccessivo) a fare il Sindaco a tempo pieno in questa città, cercando di mettere a posto la sua Giunta e la sua maggioranza oppure si dedicherà (peraltro legittimamente) all'incarico di Ministro ombra, interloquendo a livello nazionale? Se permette, signor Sindaco, la risposta la do io: forse, è più interessante interloquire a livello nazionale che non a livello locale, ma anche l'interlocuzione nazionale può essere - come ho detto prima - una spinta verso ulteriori obiettivi. Ci interessa, dunque, capire quanto intenda ancora fare il Sindaco di questa città; diversamente c'è un'altra strada (so di non dire cosa gradita alla Sinistra radicale), che le permetterebbe di fare il Ministro ombra: quella di dimettersi e di ripresentarsi alle elezioni, eventualmente, con un'altra maggioranza (cosa che, peraltro, non pubblicamente ma nei corridoi ha sempre minacciato). So che questa strada non piace ad una parte della sua maggioranza, che vorrebbe sfiduciarlo a due anni e mezzo e un giorno, ma stia attento che, invece, una parte della sua maggioranza sta attendendo il primo gennaio 2009. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La prego di concludere, Consigliere Cantore. CANTORE Daniele Ho concluso. Chiaramente un'interpretazione autentica della presenza del Sindaco o della sua fuga a Roma sarebbe importante, a garanzia non soltanto di questo Consiglio Comunale e della sua maggioranza in particolare, ma anche dei cittadini torinesi. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ghiglia. GHIGLIA Agostino Devo dire, signor Sindaco, che ci sarebbe molto da ironizzare su questo incarico, l'ho anche fatto un po' - ma lo dico sempre con grande simpatia nei suo confronti - anche se poi, andando avanti, mi sono reso conto che la cosa è più seria. Prima di tutto per l'incarico che le è stato dato da Veltroni o - meglio - che lei ha chiesto; secondo la nostra ipotesi (forse è campata in aria), lei vuole fare il Ministro ombra - guarda caso - al Federalismo, perché sta scaldando i muscoli per sostituire Mercedes Bresso alla guida della Regione Piemonte. Lei continua a negare, ma troppi suoi amici continuano a sostenere questa ipotesi, non so per provocare la compagna Bresso a cui la lega una sindrome di Stoccolma, per cui un po' vi amate, un po' vi odiate, rimanendo reciprocamente ostaggio uno dell'altra (ha tutta la mia solidarietà, perché avere un'aguzzina come la Bresso deve essere un'esperienza irreversibilmente traumatica dal punto di vista psicologico e umano). Credo che questo piccolo segnale del Ministro ombra al Federalismo rappresenti per lei, signor Sindaco (anche se lei è una persona molto nota), diciamo così, una greca in più per andare in giro per il Piemonte e per le altre regioni del Nord a proporsi come federalista, in funzione anti-Lega ed in funzione anti-successo ottenuto dal Popolo delle Libertà, con la Lega Nord, alle ultime elezioni politiche. Di primo acchito, scherzandoci sopra, ho pensato che fosse meglio un Ministro ombra che un'ombra di Sindaco; poi, però, ho riflettuto, arrivando a pensare: "Vuoi vedere che Chiamparino, invece, una volta tanto, fa una cosa seria?" Come diceva giustamente il Consigliere Cantore, noi abbiamo bisogno di un Sindaco che stia qui: mi dispiace dirlo, ma lei, nonostante tutto, è il migliore di tutti i suoi Assessori. Quando lei è presente, pur non vivendo nel migliore dei mondi possibili, né, soprattutto, nella migliore Torino possibile, le cose, in qualche modo, procedono; quando lei non c'è, invece, i suoi Assessori "birichini" ne dicono una al minuto, contraddicendosi spesso uno con l'altro. Pensi soltanto a quello che, recentemente, dicevano l'Assessore Sestero e l'Assessore Mangone rispetto al road pricing: uno era favorevole, l'altro era contrario, uno chiedeva di sperimentare, l'altro temporeggiava, proponendo ognuno ipotesi e temi diversi. Un altro suo Assessore, al quale spesso sfugge il senso della realtà, proponeva di aprire gli asili dieci giorni dopo le scuole materne: un'idea - devo dire - degna di un grande economista, che sarebbe potuta venire, in alternativa all'Assessore all'Istruzione, soltanto all'Assessore ai Tributi e alle Finanze del Comune di Torino. Vede, quando lei non è presente, qui è veramente il caos! Invece, quando lei c'è, almeno vengono assunti provvedimenti seri ed inequivocabili: ad esempio, quello di portare le pecore a brucare nel Parco del Meisino (che, oggettivamente, portano un beneficio economico alla città)! Le dico seriamente, signor Sindaco, che un ruolo di questo tipo, inevitabilmente (lo sappiamo tutti) la porterà lontano dalla città. Noi abbiamo già criticato il fatto che lei sia stato molto lontano da questa città, quando andava a fare la campagna elettorale per il PD, per il Partito unico, quando girava in lungo e in largo moltissime città italiane (non solo piemontesi) per promuovere le liste di Gianluca Susta. Lo ha fatto e lei oggettivamente non era qua. Allora, mi chiedo: questo è un incarico nazionale. Volendolo prendere per serio, volendo credere allo statuto dell'opposizione, volendo credere ad un nuovo modo di fare politica, le chiedo (senza dire se sia giusto o sbagliato, ma probabilmente è sbagliato che Alemanno o altri continuino ad avere una doppia carica) se ritenga davvero compatibili per questa città, per il momento che sta vivendo e per tutte le criticità esistenti, il fatto di andare in giro a fare il Ministro ombra e di essere una delle persone legittimamente e giustamente più presenti del centrosinistra e del nuovo Partito che si va creando ed il fatto che la città ha un grande bisogno del suo Sindaco. Le chiedo, quindi, di rinunciare all'incarico di Ministro ombra, perché nei confronti di tutti i torinesi, questo è un brutto segnale. Lei dà, infatti, l'idea di stare per abbandonare la città, preparando le valige per andare a fare qualcos'altro. Nell'immaginario collettivo, è questo il segnale che sta dando: personalmente, credo che la città abbia bisogna di tutto, tranne che di un segnale di questo genere. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Bonino. BONINO Gian Luigi Ringrazio i Colleghi perché queste comunicazioni mi danno l'opportunità di interloquire, brevemente e seriamente, su questo argomento. Ritengo che uno dei pochissimi risultati positivi che Veltroni ha ottenuto in questa campagna elettorale sia stato quello di aver cancellato tutta la sinistra. Penso che questa forma di Governo ombra (ricordo che si tratta di una sperimentazione già avvenuta in anni passati e che sarebbe interessante se fosse istituzionalizzato, come accade in Inghilterra) sia un fatto importante e ritengo anche importante che al nostro Sindaco sia stato affidato uno degli incarichi più delicati, quello delle riforme. Vorrei far notare ai Consiglieri che mi hanno preceduto (e a quelli che fanno parte del Parlamento) che nel Governo Berlusconi non vi sono Ministri piemontesi, pertanto, considero un fatto positivo che vi sia almeno un Ministro piemontese, anche se si tratta di un Ministro ombra. Possiamo riconoscere tanti difetti al Sindaco Chiamparino - così come ad ognuno di noi - ma sicuramente lavora molto, si impegna e ha profonde capacità; magari, sotto alcuni aspetti, non si può non condividerne la linea politica, ma dobbiamo riconoscergli l'abnegazione nel suo lavoro e proprio per queste ragioni sono convinto che farà molto bene il Ministro ombra. Questa sarà una delle poche occasioni che, come Torino e come Piemonte, avremo per disporre di un minimo di visibilità riguardo alle riforme che dovranno essere fatte in questo Paese. Le comunicazioni del Sindaco credo che siano state più che puntuali e soddisfacenti, ma questa è anche un'opportunità per sottolineare una scarsa soddisfazione in mezzo alle tante delusioni che questa campagna elettorale ci ha riservato e per augurare al nostro Sindaco un buon lavoro (siamo sicuri che lo farà), anche con l'appoggio, se sarà necessario, dei Consiglieri di maggioranza. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Il Consigliere Bonino mi ha bruciato parte dell'intervento e me ne dolgo, perché anch'io volevo sottolineare che in questo modo anche il Piemonte può avere un Ministro, magari un po' ombra, ma fa lo stesso! Penso che sul discorso che sto per fare torneremo nel dibattito sulle prossime comunicazioni, ma il fulcro del dibattito è già stato accennato dai Consiglieri Cantore e Ghiglia: la Città di Torino ha bisogno di un Sindaco presente, ed io aggiungerei anche attento alle problematiche della città, prestando attenzione a tutto quanto passi in Giunta, al contrario di quanto mi pare che sia avvenuto ultimamente. Da questo punto di vista sono preoccupato, perché se il Sindaco non si è accorto di certe cose (o faceva finta di non accorgesene) a marzo-aprile dello scorso anno, quando non aveva l'incarico di Ministro ombra, temo che quando rivestirà questo ruolo se ne accorgerà ancora meno. Non entro nel merito del ruolo del Governo ombra, perché forse non interessa nemmeno così tanto, ma le ricordo che i cittadini hanno dei bisogni differenti da quanto stiamo discutendo in questo momento e le voglio dare un suggerimento: senza girare troppo l'Italia, se crede veramente nel federalismo, provi ad incontrare il Ministro alle Riforme del Governo Berlusconi, il Ministro Bossi, e, magari, riuscirete a trovare delle intese che farebbero il bene di tutti i cittadini, torinesi compresi. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Zanolini. ZANOLINI Carlo Secondo me, il Sindaco ha risposto esaurientemente alla richiesta di comunicazioni ed è stato molto chiaro: l'interesse della città è anteposto a qualsiasi ragionamento di tipo politico, anche nazionale. Penso che sia importante che il nostro Sindaco partecipi, anche se a livello di ombra, all'organizzazione di un Governo che nel futuro (speriamo molto prossimo), potrebbe di nuovo tornare alla guida di questo Paese. È importante, come diceva, "scaldarsi i muscoli" non tanto per cercare di diventare Presidente della Regione, quanto per diventare Ministro nel Governo che fra 5 anni potrebbe subentrare all'attuale. Ritengo necessario che fare Amministrazione e fare politica debbano coincidere: non si può fare solo dell'Amministrazione, ma è opportuno anche fare della politica e se questa ha un riferimento a livello nazionale, ben venga la possibilità di sfruttare questa occasione, perché è a livello nazionale che si prendono le decisioni che poi ricadono sul locale e, purtroppo, il Piemonte, fino a qualche anno fa (ultimamente meno), è stato una Regione molto provinciale, perché i suoi politici, al contrario degli industriali, non hanno mai avuto grossi legami con il centro. Penso che per un Amministratore di una Città come Torino sia molto importante avere un ruolo politico a livello nazionale, perché credo che porterà delle ricadute importanti su questa città, in quanto, dialogando a livello nazionale, anche il Sindaco potrà cercare di ampliare le proprie idee e le proprie conoscenze su come governare ed amministrare la nostra Città. Ricordo che, nella precedente legislatura regionale (quando c'era il centrodestra), il sottoscritto aveva postulato l'idea del Governo ombra e probabilmente, se nell'ultima legislatura Ghigo lo avessimo fatto, saremmo partiti un po' prima e un po' meglio per governare, adesso, questa Regione. Per questa ragione penso che, preparandoci a subentrare - ci auguriamo - a questo Governo, riusciremo a partire in una buona posizione per poter fare un buon lavoro. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Gallo Domenico. GALLO Domenico Non ero d'accordo con questa discussione, perché mi sembra un argomento poco importante rispetto ai problemi del Paese e di Torino. Il Sindaco ha detto che non c'è incompatibilità, perché a prevalere sarà sempre l'incarico di Sindaco per il quale è stato eletto e questo ci tranquillizza, ma mi permetto umilmente di suggerire al Sindaco alcune manifestazioni per il prossimo futuro. Gli riconosco la capacità di fare il Ministro, perché, se guardiamo i Ministri uscenti e quelli che sono subentrati, secondo me, il Sindaco Chiamparino è tranquillamente in grado di fare il Ministro, apportando delle idee importanti per il nostro Paese. Mi auguro che le sue idee sulle riforme siano alternative a quelle del Ministro Bossi e che vedano lo Stato italiano come Stato unitario i cui valori fondanti siano quelli previsti dalla Costituzione e dai diritti in essa sanciti. Credo che sia questo il punto su cui lei debba caratterizzare la sua azione; non so quanto tempo le porterà via questo incarico, però ritengo che lei debba marcare una netta differenza rispetto a quanto porterà avanti il Ministro delle Riforme Bossi del Governo Berlusconi. Quindi, l'Italia come Stato unitario, innanzitutto, perché io intravedo il pericolo che i prossimi provvedimenti legislativi andranno in una direzione esattamente contraria. Uno Stato in cui sia sempre forte l'idea della solidarietà (che credo sia un altro aspetto minacciato dalle politiche del Governo Berlusconi) nel quale la ricchezza del Paese sia equamente distribuita tra i cittadini. Penso che le vere riforme che lei dovrebbe suggerire e tentare di elaborare, siano quelle di uno Stato che ha bisogno che venga applicata la Costituzione Repubblicana (che, fino ad oggi, non mi pare sia stata applicata), impedendo, per quanto le sia possibile, il suo stravolgimento, come sicuramente vorrà farà il centrodestra. L'unico suggerimento che posso darle è quello di di rifiutare la sirena dell'"inciucio", cioè questo abbraccio corale tra le forze politiche che oggi governano il Paese e il Partito Democratico. Un abbraccio mortale, dal mio punto di vista, che un buon Ministro delle Riforme, come lei potrebbe essere, dovrà cercare di evitare. Lei, seppur come Ministro ombra, non deve essere il Ministro del Piemonte (sarebbe un gravissimo errore), né, tanto meno, un Ministro del Nord; lei dovrà essere il Ministro ombra del Paese Italia unito, così come è nato dalla lotta della Resistenza italiana. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ventriglia. VENTRIGLIA Ferdinando Prima di diventare Sindaco, lei era un innovativo (alcuni dicevano fantasioso) esponente parlamentare del PDS, o già dei DS, non ricordo... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Già, dei DS. La sua elezione nel 2001 è stata contraddistinta da circostanze drammatiche. Lei è subentrato al precedente candidato, Domenico Carpanini che era il Vicesindaco di lungo corso, una persona che aveva speso la sua vita in quest'Aula, che aveva indubbiamente una passione alla vita amministrativa, al procedimento amministrativo in quanto tale. Lei ha rivendicato l'eredità di Carpanini anche con i manifesti di campagna elettorale e anche per ringraziare gli elettori che l'avevano scelta, ma (questione di personalità) non ci ha mai mostrato, in questi anni, un'attenzione, un gusto, una cura per il procedimento amministrativo e per la vita amministrativa. Lei è sempre stato attratto dalla grande politica, dai grandi scenari, dal dibattito culturale e politico sui giornali, dalla capacità di saper ogni tanto rompere gli schemi, di provocare riflessioni e di costringere anche il suo Partito a fare i conti con certe pigrizie, certe posizioni culturalmente arretrate, che in politica non pagano; e le sue iniziative sono state anche elettoralmente paganti, come ha dimostrato la sua riconferma. Amministrare una Città, però, è un'altra cosa: è un lavoro che non si può lasciare ad Assessori senza volto o a funzionari con troppo potere; è un lavoro che richiede l'attenzione del Sindaco anche all'esecuzione del dettaglio nelle direttive che deve dare. Attenzione che, se ci fosse stata, sono convinto che una serie di brutte pagine e di incidenti in cui lei, signor Sindaco, è incorso (risparmiato, devo dire, sia da certa stampa e sia anche, in parte, benevolmente trattato dalla Procura), non ci sarebbero state: ma, certamente, si è trattato di incidenti dovuti a scarsa passione e scarsa attenzione al dettaglio amministrativo. Come diceva don Abbondio, il coraggio, se uno non ce l'ha, non se lo può dare; lei non è un uomo non coraggioso, tutt'altro (in politica a volte, forse, è stato persino temerario), ma, certamente, è un uomo che non ha particolare gusto per l'Amministrazione. Questo incarico temiamo che dia la stura ad una nuova stagione, fatta molto di interviste sui giornali e poco, non della sua presenza fisica qua, o non nel rilasciare dichiarazioni o nell'apparire davanti alle telecamere (magari per preparare candidature), ma nel curare deliberazioni, regolamenti, procedure, coordinamento tra gli Assessori che dicono cose contrarie l'uno dall'altro, questo è il lavoro di Sindaco. Noi temiamo che quell'altro lavoro (non avendo potuto prendere un Ministero "luce", si è dovuto accontentare di un Ministero "ombra", anche se sono convinto che a lei i Ministeri luce che non spiacerebbero anche per certi stili di manifestazione che abbiamo visto dentro questa Amministrazione) le porti via non soltanto tempo (saremo contenti di averla qui giovedì), ma soprattutto quella poca attenzione che lei, per sua personalità con i suoi pregi e i suoi difetti (questo è un difetto per qualcuno che voglia fare il Sindaco), può dedicare al procedimento amministrativo, che ha le sue complicazioni, è faticoso e dà meno celebrità sui giornali. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cuntrò. CUNTRO' Gioacchino Vorrei togliere questa forte preoccupazione, che c'è tra i banchi dell'opposizione, di non avere più il Sindaco. Piaccia o non piaccia, Chiamparino ve lo tenete fino al 2011! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Oggi mi faceva tenerezza il Consigliere Ghiglia, che non è diventato neanche Sottosegretario "con la luce"... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). C'è una forte contraddizione nelle cose che vengono dette, non solo stasera, ma anche in altre occasioni (ormai è diventata una costante, Presidente: chiederei alla Conferenza dei Capigruppo, magari, di modificare le comunicazioni), per cui, qualsiasi cosa succeda a Torino (in qualche occasione, anche fuori da Torino), l'opposizione chiede le comunicazioni del Sindaco. L'opposizione senza la voce del Sindaco non può stare e anche la scelta politica del Partito Democratico di organizzarsi al suo interno con il Governo ombra è diventata argomento che ha fatto preoccupare l'opposizione nel Consiglio Comunale di Torino. Vuoi vedere che il Governo ombra vi preoccupa veramente? Vuoi vedere che siete preoccupati dal fatto che il Governo ombra riesca a fare più del Governo reale del Paese? Perché mi nasce questo dubbio! L'altro dubbio che mi nasce è il fatto che è talmente forte l'invidia che nessun piemontese del centrodestra sia riuscito a diventare Ministro, che non sapevate più a che cosa appigliarvi, e siccome non avete il coraggio di dire apertamente, a coloro che vi rappresentano centralmente nei vostri Partiti e nelle vostre coalizioni, che non eravate d'accordo sul fatto che il centrodestra non avesse un Ministro piemontese, vi appigliate al fatto che abbiamo il Ministro ombra! Per cui siete un po' amareggiati dal fatto che siete rappresentati dal Ministro ombra. Fate una forte battaglia perché nel Governo centrale ci sia un Ministro per il bene del Piemonte e di Torino, perché al bene politico della nostra maggioranza ci pensa questa Amministrazione, ma ci pensa anche il Sindaco! Il Sindaco ci ha pensato talmente bene che voglio ricordare ai Colleghi che Torino è stata l'unica Città ad aver avuto, dal voto politico, gli stessi risultati di quello amministrativo. Quindi, ciò che dite in quest'Aula, purtroppo, è lontano dal pensiero dei cittadini torinesi; ancora una volta, siete lontani! Invece, spero che il Sindaco-Ministro ombra non si incontri con Bossi, oppure, se accadrà, riesca a convincerlo che, sul problema delle riforme, che il Governo deve affrontare, la legalità possa esservi soltanto attraverso una scelta di solidarietà, aspetti che ritengo siamo riusciti a coniugare, nell'amministrare questa città, e penso che possa starci anche nel governo del Paese. Il Ministro Bossi, invece, vuole soltanto la legalità, ma una legalità che si muove in una logica non umana. Ebbene, noi siamo per la legalità, ma, dove c'è legalità, dev'esserci anche solidarietà, perché è un principio democratico per governare e rispondere alle esigenze dei cittadini, donne e uomini. Penso che l'opposizione faccia bene, ogni tanto, a chiedere le comunicazioni del Sindaco, e mi spiace che il Consigliere Ghiglia sia nuovamente assente; sono convinto che il contributo dato da ognuno di noi, maggioranza e opposizione, nell'amministrare la città, trovi sintesi nelle scelte di quest'Amministrazione ed anche nel fatto che al governo della città vi sia un Sindaco che ha saputo dimostrare, in passato, di aver compiuto scelte rispondenti alle necessità della gente, ma anche in prospettiva, fra 5 anni, dal 2011 in poi, auguro al Sindaco Chiamparino di poter governare pure il Paese. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello La risposta data oggi dal Sindaco, da un punto di vista istituzionale mi soddisfa, perché, in quanto eletto nelle Istituzioni, non posso che essere soddisfatto, sebbene sia all'opposizione, di quanto ha dichiarato il Sindaco a proposito di eventuali sovrapposizioni, rispetto alle quali, comunque, prevarrà sempre il suo ruolo di Sindaco. Però, Consigliere Cuntrò, come opposizione non ci stiamo preoccupando tanto del futuro della carriera del Sindaco quanto, soprattutto, dei torinesi e di quest'Amministrazione, poiché la risposta del Sindaco e di qualsiasi persona responsabile, oggi, non avrebbe potuto essere diversa. Probabilmente, questo dibattito sarebbe stato più utile farlo tra qualche mese, a lavoro iniziato, perché ciò che lei ha detto pone un problema: oggi, il Sindaco ci dice la verità, o ciò che dice è un auspicio? Infatti, il clima politico nazionale - ce ne siamo accorti tutti - è fortunatamente cambiato, c'è una volontà del Governo e dell'opposizione a lavorare insieme sulle riforme, il Sindaco non è stato nominato Ministro ombra delle pari opportunità - e lo dico con tutto il rispetto per quel Ministero -, bensì Ministro ombra delle riforme. Come ha detto il Consigliere Carossa, mi auguro che, in un clima politico bipolare nel quale gli interlocutori, su questa vicenda, diventano principalmente due - il Sindaco da una parte, quale Ministro ombra, ed il Ministro effettivo dall'altra -, vi sia un rapporto; allora, mi domando, rispetto al lavoro che si andrà a costruire, se il Sindaco avrà poi il tempo necessario da dedicare a questa città, perché, come hanno già detto i Colleghi precedentemente, abbiamo visto quanto questa maggioranza ne abbia bisogno. Quindi, credo nella buonafede del Sindaco e mi auguro che quanto ha detto trovi poi riscontro nella realtà. Auspico che il Sindaco, tenendo fede alle dichiarazioni odierne, lasci veramente l'incarico, se fra qualche mese noterà di essere particolarmente impegnato nel suo nuovo ruolo; sicuramente, quindi, vedremo il risultato fra qualche mese. Tuttavia, l'augurio che posso rivolgerle, signor Sindaco, visto che il Paese ha bisogno di riforme, è quello di svolgere realmente questo lavoro insieme al Governo, anziché per conto suo, da solo, come invece (perlomeno, stando all'ultimo intervento) auspica qualche Consigliere della maggioranza. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Goffi. GOFFI Alberto Signor Sindaco, non avrei voluto intervenire, perché ritengo la discussione sul Bilancio più interessante di questa; tuttavia, siccome i Colleghi del PDL sono preoccupati per il tempo che questo ruolo potrà sottrarre alla sua funzione di Sindaco, desideravo solamente dirle che l'UDC non è preoccupato per il tempo che le sottrarrà, quanto, piuttosto, per quello che andrà a fare a Roma. Ciò mi preoccupa davvero, perché agli amici del PDL non deve sfuggire il fatto che avremmo dovuto avere per settimane degli illustri Ministri piemontesi, invece, non li abbiamo visti, esattamente come non abbiamo visto i Sottosegretari, poiché si è preferito attingere da un vecchio elenco di scuola democristiana, saltando qualche passaggio intermedio, quindi, effettivamente, questo Governo ha portato qualche "Sottosegretario novità". Perciò, sono contento se a Roma lei svolgerà un lavoro che, seppur "di ombra", possa essere comunque di stimolo nei confronti del Governo, e, se sarà bravo ad evitare che l'Onorevole Veltroni ed il Presidente Berlusconi s'incontrino solamente per parlare dei Consiglieri d'Amministrazione della RAI o di soglie di sbarramento (che mi sembra il primo e più urgente problema che l'Italia affronta in questo periodo) o ancora delle prossime visioni di che cosa si dovrà fare come due blocchi di Partiti insieme, quindi, se saprà svolgere questo ruolo di sentinella, credo che il suo incarico a Roma risulterà gradito e pure che non desterà alcuna preoccupazione; poi, siccome le riconosco anche un certo peso politico, forse troverà dei Viceministri dalla parte che, in questo momento, fa opposizione con lei a Roma. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per le repliche, al Sindaco. SINDACO Mi pare che questo ultimo intervento abbia chiarito un aspetto che è stato proposto in altri interventi, che non desidero riprendere, perché non voglio e non mi interessa eccedere nelle polemiche; però, non vi è dubbio che, fra tutti gli incarichi nazionali che sono andati ai Partiti rappresentati in Parlamento a livello nazionale, quello che mi è stato dato dall'opposizione è quello di maggior spicco dal punto di vista del ruolo e della visibilità, mentre, purtroppo, a differenza del Governo precedente, il Piemonte vede una significativa flessione nella presenza di Ministri e Sottosegretari, non solo per il numero, ma anche per il peso specifico. Infatti, con tutto il rispetto per i settori di riferimento, bisogna dire, però, che non mi pare vi siano presenze significative nei vari campi delle economie e delle Istituzioni, che sono due fra le priorità che il Paese ha davanti a sé; comunque, questo è già stato detto, dovrei sconfinare in discussioni politiche e non è mia intenzione. Tuttavia, paradossalmente - e questo ragionamento è serio -, in una logica nella quale Governo ed opposizione devono costituzionalmente riconoscersi (che non significa andare a braccetto, ma assumersi ciascuno la responsabilità del proprio ruolo), credo che anche un ruolo di qualche rilievo, senza esagerare, negli incarichi politici dell'opposizione, possa servire alla Città per mantenere alta la propria visibilità ed il proprio ruolo; se ce l'avesse anche da parte del Governo in carica, sarebbe meglio, ma - pazienza - questo non dipende da me. Ho trascorso due giorni, venerdì e sabato, ad un incontro dell'Aspen Institute, che, come sapete, è presieduto non solo dall'Onorevole Giuliano Amato ma anche dal Ministro Giulio Tremonti, e ho avuto modo di parlare pure con il Ministro Calderoli, il quale, secondo qualcuno, sarebbe in stretto rapporto con il Ministro Bossi per quanto riguarda il lavoro sulle riforme; certamente, ci saranno momenti d'incontro, com'è giusto che sia, ma, parimenti, il Ministro ombra dell'opposizione non è il Sottosegretario del Governo in carica: è una distinzione che va mantenuta ben ferma, perché non vorrei che qualcuno confondesse. Ho già detto - non si può mai escludere nulla, può succedere che si determinino incompatibilità non di principio, ma di fatto - che è evidente - non so se questo faccia piacere al Consigliere Ghiglia e deluda il Consigliere Cantore - che privilegerò l'adempimento del mandato che mi è stato affidato dai miei elettori. Il Consigliere Cantore, un po' maliziosamente, alla fine, tradisce che, in fondo, anche il suo spirito è lo stesso di quello del Consigliere Ghiglia, perché mi dice: "Andiamo alle elezioni, così sarà rieletto e continueremo ad averla 'forever'". Vorrei tranquillizzarla: ho solamente l'intenzione di adempiere al mandato avuto dagli elettori, fino al suo termine, nel 2011. Null'altro. Tutti questi disegni machiavellici, che mi vengono attribuiti nei corridoi, appartengono soltanto alla fantasia di cui, si sa, i corridoi e le coulisse - come dicono i francesi, vale a dire le quinte teatrali - sono dense. Per concludere, voglio fare un cenno a quanto ha detto il Consigliere Ventriglia. Non sarebbe difficile, se volessi essere non eccessivamente di buongusto - com'é stato lui -, rispondere sul piano dei rapporti con la Procura, ma, naturalmente, non lo farò. Mi limito a dire che, per quel che mi riguarda, sono pronto, a cominciare dal punto in cui siamo, ad accettare la sfida dei Consiglieri dell'opposizione, per vedere chi avrà più presenze in questo Consiglio Comunale (tanto per parlare di rapporto passione-interesse verso i procedimenti amministrativi). Farei seguire, poi, a questo, il calcolo delle presenze nella Giunta, che è l'altro momento in cui si attesta l'interesse, l'attenzione, verso i procedimenti amministrativi. Caro Consigliere Ventriglia, credo che i suoi richiami siano davvero privi di fondamento, perché penso che se c'è qualcuno che, spesso, sabato e domenica compresi, trascorre le sue giornate ad occuparsi, anche concretamente, di ciò che succede in questa città, quel qualcuno, insieme a tutta la mia squadra, credo proprio di essere io. |