| Interventi |
CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame della proposta di ordine del giorno n. mecc. 200802526/02, presentata dai Consiglieri Gallo Domenico, Cerutti e Cassano in data 6 maggio 2008, avente per oggetto: "Condanna dell'assassinio del giovane Nicola Tommasoli da parte di un gruppo di estrema destra" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) In Commissione sono stati presentati degli emendamenti. La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Gallo Domenico. GALLO Domenico Le motivazioni della presentazione dell'ordine del giorno stanno nella gravità dell'episodio accaduto qualche giorno fa a Verona, che ritengo personalmente molto preoccupante sia per gli aspetti velatamente politici che rappresenta l'episodio, sia per la futilità dei motivi che l'hanno probabilmente innescato. L'assassinio di questo giovane a Verona, ad opera di un gruppo di estrema destra - perché così è stato accertato - credo che riporti all'attualità del nostro Paese la necessità di non abbassare la guardia rispetto a pericoli di gruppetti di nostalgici, che sono al di fuori delle Istituzioni, in particolare nella città di Verona. Ho preso anche spunto, per scrivere l'ordine del giorno, da un articolo apparso su "La Stampa" - che è un giornale moderato, come tutti sanno - lunedì 5 maggio, in cui l'articolista Paolo Colonnello, giornalista di Verona, elenca una serie di episodi accaduti in quella città. Episodi gravissimi, che credo dovrebbero far riflettere un po' tutti, al di là delle appartenenze politiche. Questo giornalista riferisce che quasi ogni sabato, in particolar modo nella bella stagione, a pattugliare le strade e le piazze storiche di quella città sono un gruppo che fa riferimento all'estrema destra, un gruppo di naziskin che prendono a schiaffi solamente perché si è "negri" o "terroni" (casi come quello del ragazzo con la maglietta del Lecce, massacrato di botte perché terrone) e cita circa una decina di episodi. Se qualcuno vuole leggere il giornale, lo lascio a disposizione. Dopodiché, uno degli aggressori è un esponente dell'estrema destra candidato alle elezioni con Forza Nuova, un altro è dichiaratamente neonazista, eccetera. Anche se i motivi del gesto non sono politici, credo che ci sia un aspetto prepolitico di questo stile di comportamento che stanno assumendo gruppi di giovani in quella città. E non solo, ripeto, perché sulla Stampa di oggi si parla anche di altre città in cui questi episodi sono accaduti. Ho fatto una premessa, ovviamente, marcatamente politica, che sono disposto a modificare. Infatti la proposta di ordine del giorno va in quella direzione, perché citava nella premessa la XII disposizione transitoria della Costituzione italiana, che vieta la ricostituzione del partito fascista sotto qualsiasi forma. Non credo che sia questo il problema. Credo che si stia verificando in questo Paese un fatto che sta diventando normalità: esibire simboli fascisti e nazisti è diventato uno stile di comportamento che mette in pratica atteggiamenti violenti, prepotenti contro persone che non hanno creato un clima tale da farsi aggredire, come nel caso del ragazzo assassinato. Quindi, l'ordine del giorno viene modificato nella sua impostazione originaria con una rettifica della premessa Si lascia intatta la parte del dispositivo, con la quale si "esprime la più ferma condanna per l'assassinio del giovane Nicola Tommasoli ad opera di un gruppo di estrema destra e, stigmatizzando qualsiasi atto di violenza, respinge tutte quelle azioni attraverso le quali si vorrebbe riportare nel nostro Paese un clima di intolleranza". Ripeto, possiamo anche avere punti di vista diversi sui fatti della Storia, ma sicuramente possiamo condividere il fatto che in quella città si stiano manifestando episodi gravi che hanno anche aspetti politici alle spalle. Chiedo al Consiglio Comunale di esprimersi su questo ordine del giorno. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Rispettando la grande intelligenza e onestà intellettuale del Consigliere Gallo, in questo caso però devo assolutamente contraddirlo. Dobbiamo rimanere sui fatti. La Magistratura ha detto chiaramente che questo atto è da condannare - quindi condivido l'ordine del giorno - , però non vorrei commettere l'errore di interpretare la giustizia. In questo caso, se vogliamo essere responsabili e attenti ad essere Consiglieri che vogliono dare qualcosa in più a questa città, e a questa Nazione atteniamoci ai fatti. Diciamo che questo comportamento è da condannare, come è giusto che sia, assolutamente, ma non diamo matrici politiche, perché la Magistratura questa cosa non l'ha detta. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Giorgis. GIORGIS Andrea Avrei sperato in un testo coordinato in Conferenza dei Capigruppo, presentato dal Presidente e dal Vicepresidente, per la semplicissima ragione che mi sembra desiderabile che, almeno su fatti di questa gravità, ci sia, da parte dell'intero Consiglio Comunale, la capacità di trovare le parole per esprimere tutta la preoccupazione e tutta la gravità di questo episodio. Mi dispiace questa insistenza nel voler portare al voto, anziché aver dato mandato all'Ufficio di Presidenza, come è avvenuto in altre circostanze, di prendere una chiara e ferma presa di posizione e, soprattutto, di evidenziare la forte preoccupazione che da questo fatto ne possano seguire altri. Invece ci troviamo oggi a discutere, come era prevedibile, sulla ricostruzione della matrice politica e quindi sull'appartenenza politica di questi delinquenti, in un Consiglio Comunale dalla presenza purtroppo limitata. Mi dispiace, ma era prevedibile che voler a tutti i costi portare al voto l'ordine del giorno, anziché aver trovato una sintesi, determinasse una scarsa presenza! Quindi mi viene un certo dispiacere nel voler affrontare un tema così delicato in questo modo. Allora, siccome, naturalmente, c'è la pervicacia... (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Scusi, Presidente, prima il Consigliere Gallo ci dava lezioni di silenzio ed ora non lascia parlare me! Presidente, scusi, chiedo di ripristinare la richiesta fatta poco fa dal Consigliere Gallo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Consiglieri Gallo ed Olmeo, permettiamo al Consigliere Giorgis di concludere con tranquillità il suo intervento. GIORGIS Andrea Siccome, ormai, siamo qui, dobbiamo pronunciarci. Siccome, poi, non è nemmeno tanto piacevole sentire il Consigliere Gallo che ci fa lezione su quanto siamo poco sensibili ai rigurgiti neofascisti, per quanto riguarda il Gruppo del Partito Democratico, la richiesta che formalmente propongo è di votare per parti separate. Preannuncio, fin d'ora, il voto favorevole sul dispositivo, che fermamente condanna l'assassinio, il gesto di violenza ed il ritorno di una possibile conflittualità politica, ma non certo si impegna in una ricostruzione che, ad oggi, non è ancora sicura, perché non è ancora acclarato quale sia il contesto politico culturale nel quale si è consumato un vergognoso atto di violenza. Le chiedo, quindi, Presidente, di trovare il modo di tutelare la libertà di voto. Personalmente, sono sicuro che saprà farlo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Chiedo scusa, però: ai sensi del Regolamento, nel momento in cui un Consigliere avanza la proposta di votare per parti separate un ordine del giorno, dev'essere lui a specificare le parti che devono essere separate. Quindi, Consigliere Giorgis, deve dirmi con chiarezza se vuole che la premessa sia votata tutta insieme così come sarà emendata, oppure se, anche nella premessa, ci sono parti che vogliono essere votate separatamente. Non può chiedermi di mettere in votazione qualcosa di modificato rispetto al testo qui predisposto. Deve specificarmi quale vuole che sia la prima parte e quale la seconda parte, ma senza modificarne il testo, perché altrimenti vorrebbe dire emendarlo e questo dovrebbe essere concordato con il presentatore. GIORGIS Andrea La richiesta formale che pongo è tra il "premesso che" e l'"esprime". CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Lei propone una votazione per il "premesso che" ed una votazione per "esprime". GIORGIS Andrea Perfetto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Sulla proposta del Consigliere Giorgis di votare in parti separate il testo dell'ordine del giorno, ovviamente si deve esprimere il Consiglio Comunale. Hanno chiesto di intervenire i Consiglieri Cassano, Lonero, Ravello, Carossa, Cerutti e Angeleri. La parola al Consigliere Cassano. CASSANO Luca Inizio il mio intervento con una questione procedurale. Ricordo che, nell'ambito della discussione della mozione sulle narcosale, al sottoscritto, per procedere alla votazione per parti separate, fu richiesta la presentazione di una mozione, che venne respinta, dopo che, invece, alcuni Colleghi avevano richiesto la stessa mozione. Dal punto di vista procedurale, quindi, vorrei capire se siamo stati in difetto quella volta, nel votare la mozione e nel presentarla per parti separate, o se siamo in difetto oggi, nell'accedere ad una richiesta in tal senso, soltanto con una votazione in Consiglio Comunale. Prima di procedere, vorrei comprendere dagli uffici la questione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Consigliere Cassano, la questione è subito risolta: abbiamo recepito la richiesta del Consigliere Giorgis, ma ovviamente dovrà formalizzarla per iscritto alla Presidenza. CASSANO Luca La questione è chiarita. Per quanto riguarda, invece, le perplessità del Consigliere Giorgis e l'accusa al Consigliere Gallo di fare lezioni in Aula, ritengo che nessuno, in quest'Aula, abbia mai fatto lezioni. Se i Gruppi rappresentati in Conferenza dei Capigruppo avessero voluto, si sarebbe potuto tranquillamente arrivare ad un testo coordinato. Poiché la volontà della Conferenza dei Capigruppo è stata tale - lo ricordo - soltanto per i fatti di Piazza Vittorio e dal momento che, su questo testo, non c'era una condivisione diffusa, si è deciso di andare al voto con l'ordine del giorno presentato dal Consigliere Gallo, che, alla luce degli emendamenti presentati (che sottoscrivo e condivido), è stato modificato proprio in virtù delle osservazioni presentate da alcuni Consiglieri in sede di Conferenza dei Capigruppo. Credo, quindi, che la volontà del Consigliere Gallo, al quale mi associo, fosse quella di raggiungere il più largo consenso possibile. Non entro nello specifico della vicenda, perché il Consigliere Gallo ha già detto tutto ciò che si poteva dire; rispetto al contesto, però, mi permetta, Consigliere Giorgis, è difficile non dire che il contesto sociale e politico in cui l'incidente è avvenuto non sia un contesto preoccupante (mi era parso di comprendere, dalle sue parole, un giudizio di questo tipo). Il contesto, infatti, al di là del fatto specifico, è segnato da numerosissimi incidenti ed episodi di questa natura. Ribadisco, quindi, la volontà di procedere agli emendamenti presentati dal Consigliere Gallo, esprimendo il giudizio positivo sulla mozione di cui sono firmatario. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Ricordo che gli emendamenti presentati dal Consigliere Gallo non vengono votati, essendo stati presentati da lui: il testo è già emendato per natura. La parola al Consigliere Lonero. LONERO Giuseppe Anticipo all'Aula, come ho già detto separatamente al Consigliere Gallo, che, a mio avviso, com'è già stato detto in precedenza, è un errore politicizzare il fatto accaduto a Verona. Il fatto di voler, a tutti i costi, condannare l'assassinio di Nicola Tommasoli, perché compiuto da un gruppo di estrema destra (che, tra l'altro, non ha rivendicato il gesto come un atto politico; personalmente credo che quest'atto debba essere attribuito soltanto alla pochezza umana di chi ha compiuto quell'infame gesto, anche se, fino ad ora, la Magistratura non ha dato dell'episodio una lettura diversa), il fatto di politicizzare questo gesto, lo ritengo una errore politico enorme. Perché se bastano atteggiamenti violenti e prepotenti, e cito testualmente le parole del Consigliere Gallo, per giustificare la presentazione di un ordine del giorno e per politicizzare un tragico avvenimento, allora noi, questa sera, ad esempio, dovremmo approvare, Consigliere Gallo, un ordine del giorno per condannare il tentato rapimento, in casa, di una bambina di sei mesi, strappata dalle braccia della madre ad opera di una di quei rom che così tanto vengono difesi da una parte politica italiana che, però, a livello nazionale, per il momento, è minoritaria. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Se il Consigliere Silvestrini ha piacere di intervenire, può chiedere la parola. La logica esiste in quello che ho detto, perché stiamo parlando di confrontare due atti violenti, prepotenti, che provocano, da una parte, la morte di una persona, dall'altra, la perdita di un figlio. Se questo è il motivo che ha spinto il Consigliere Gallo a presentare l'ordine del giorno, credo che noi, di questi ordini del giorno, purtroppo, in Italia, dovremmo presentarne tutti i giorni, perché di gesti di questo tipo, di omicidi... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Prosegua, Consigliere Lonero. LONERO Giuseppe Il Consigliere Silvestrini mi disturba, Presidente. Mi disturba, oltre che con le parole, anche con gli atteggiamenti indisponenti (che, comunque, sono tipici suoi). CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Vuole proseguire il suo intervento, Consigliere Lonero? LONERO Giuseppe Certamente. Ripeto: di questi ordini del giorno dovremmo presentarne tutti i giorni, perché tutti i giorni vengono perpetrati gesti violenti e prepotenti. E mi dispiace dover avvertire il Consigliere Gallo che non sempre questi gesti prepotenti e violenti sono compiuti da persone che, indipendentemente da ciò che hanno compiuto, si professano di estrema destra. Presidente, desidero sottolineare che, evidentemente, tanto al Consigliere Gallo Domenico quanto a tutti gli esponenti della sinistra radicale, cominciano a mancare gli argomenti, i motivi per cui presentare degli ordini del giorno, delle azioni politiche nelle sedi istituzionali, quindi, cominciano a non avere più motivi per essere propositivi ed ottenere l'attenzione della pubblica opinione. Perciò, Presidente, se questo è il motivo per il quale quest'ordine del giorno è stato presentato - e sono convinto che sia così -, le anticipo che, al momento della votazione, abbandonerò l'Aula. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Ripeterò, in parte, quanto lei ha già avuto occasione di sentire da me in occasione della recente Conferenza dei Capigruppo, nella quale si è deciso di assecondare la richiesta del Consigliere Domenico Gallo e di portare immediatamente in discussione questo ordine del giorno; in ogni caso, da parte mia è doveroso ribadire un concetto sul quale penso che non si possa nemmeno aprire un dibattito, infatti, credo che debba arrivare spontaneamente, da questo Consiglio Comunale, l'inequivocabile condanna nei confronti di un tanto barbaro atto di violenza. È un atto sacrosanto che un'Istituzione come il Comune di Torino si esprima, assumendo una netta posizione nei confronti di un omicidio tanto efferato, di un atto di così barbara violenza come quello di cui stiamo discutendo, e ritengo che faccia onore al Collega Domenico Gallo il fatto di aver voluto porsi quest'obiettivo, attraverso il suo ordine del giorno; però, vi è una sostanziale discrasia fra il merito e il metodo con il quale quest'istanza viene sottoposta alla nostra attenzione. Infatti, signor Presidente, circa il metodo, non ho imbarazzo a dirle che, così com'è stato redatto e presentato, ritengo quest'ordine del giorno irricevibile, nel momento in cui chi si pone un obiettivo tanto ambizioso (che, appunto, rende onore al presentatore) com'è quello di condannare un omicidio tanto efferato, si sostituisce alla Magistratura, facendo un po' come il nostro Sindaco, il quale fa il Ministro di un "Governo ombra" - il "Ministro ombra" di un "Governo ombra" -; magari, il Consigliere Domenico Gallo pretende di fare il "Magistrato ombra" di chissà quale organizzazione e di arrivare a conclusioni escluse dalla stessa Magistratura. Faccio notare che, quando sono uscito dalla Conferenza dei Capigruppo di venerdì, se non erro, la situazione non era ancora chiara, ma, pochi minuti dopo quella discussione, è stato lo stesso giudice per le indagini preliminari a scrivere che si escludeva la pista politica da quanto accaduto. Perciò, credo che ci stiamo ritrovando in quest'Aula a discutere di niente e che siamo di fronte a qualcosa di spiacevole e profondamente sgradevole, poiché leggo in questo il tentativo di strumentalizzare una tragedia per fini politici; ebbene, in questo tentativo di affibbiare ad organizzazioni politiche - pur di estrema destra - un atto tanto barbaro da non poter neppure essere commentato, vedo soltanto il tentativo di strumentalizzare un episodio, e ritengo che ciò non faccia più onore a chi ha sottoposto questo tema alla nostra attenzione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Chiedo scusa, Presidente, ma, siccome l'argomento è piuttosto delicato, le sarò infinitamente grato se vorrà concedermi un po' di elasticità. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Mi avvio subito alla conclusione, Presidente. Ebbene, credo che l'Aula non possa permetterlo e che il Comune di Torino, sebbene debba necessariamente assumere una posizione di fronte a qualunque episodio di violenza, non possa affibbiare delle responsabilità politiche sostituendosi alla Magistratura, perché, per fare un esempio, sarebbe come se accusassi i Comunisti Italiani di essere un Gruppo che decide, politicamente, di violare il Codice della Strada: un ragionamento di questo tipo non starebbe né in cielo né in terra, sarebbe totalmente illogico! Perciò, vorrei che, in nome del ruolo che cerchiamo di assolvere nel migliore dei modi, si rimanesse su quanto ci compete e ci spetta, senza sostituirci a chicchessia. Ritengo tutto ciò abbastanza vergognoso, poiché strumentalizzare una tragedia è qualcosa d'inaccettabile, da qualunque parte politica provenga! CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Sono alquanto dispiaciuto, innanzitutto, perché mi rammarica che non si sia riusciti, forse, ad andare avanti in un'altra maniera, rispetto alla discussione di un ordine del giorno che riguarda un fatto gravissimo, e, poi, perché non ero presente (naturalmente, per colpa mia) a quella riunione dei Capigruppo e, quindi, non ho avuto modo di discuterne in quella sede. Non voglio ripetere quanto già detto dai Colleghi che mi hanno preceduto, ma lo condivido assolutamente, e devo dire che mi trovo in grande imbarazzo, perché, da una parte, vi è la Magistratura, la quale esclude assolutamente la matrice politica, mentre, dall'altra, vi è una proposta di ordine del giorno che, almeno in tre punti, continua a parlare di "opera di un gruppo di estrema destra... atti di violenza di estrema destra...". Quale rappresentante della Lega Nord, non posso trovarmi d'accordo con questa strumentalizzazione sbagliata, secondo me, soprattutto alla luce della morte di quel povero ragazzo, ucciso da delinquenti. Questa è davvero una delle poche volte in cui m'imbarazza parlare, perché su questa vicenda c'è stato un inizio di strumentalizzazione verso il Sindaco leghista Tosi, se vi ricordate, quando alcuni giornali hanno subito esordito, scrivendo: "Sono ragazzi italiani... Il Sindaco leghista ce l'ha con questi...". Una prima strumentalizzazione è stata questa, ma l'altro giorno ce n'è stata un'altra gravissima, di cui siamo stati vittime a Torino, dove cinque delinquenti - della stessa specie dei precedenti e che mi auguro la Polizia riesca ad acciuffare -, con un manifesto da loro approntato e recante il simbolo della Lega Nord, s'inneggiavano ad eroi padani. Adesso, mi permetta, senza volerle assolutamente affiancare, però, mi sembra che qui arriviamo davvero ad un'altra strumentalizzazione, il discorso è chiaro, perché si parla di estrema destra e quant'altro. Questa volta, condivido le parole del Consigliere Giorgis, cioè ritengo che l'ordine del giorno sia da modificare (ma, naturalmente, ciò sta alla volontà dei firmatari), altrimenti chiederò a mia volta che lo si voti in due parti separate, perché mi dispiacerebbe veramente non votare un qualsiasi documento che condanni questo vigliacchissimo atto di violenza ad opera di simili delinquenti, ma, contemporaneamente, non mi è neppure possibile votarlo in toto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cerutti. CERUTTI Monica Sono rammaricata, a mia volta, per il fatto che non siamo riusciti a raggiungere l'obiettivo di un testo condiviso, come si era invece prefisso il Consigliere Domenico Gallo, in sede di Conferenza dei Capigruppo. Però, poi, alcuni interventi sono andati in un'altra direzione, ma credo che, comunque, al di là dei fatti procedurali, sia importante che il Consiglio Comunale si esprima per condannare un gesto gravissimo, che fortunatamente è raro che si verifichi. Vorrei riprendere quanto affermato dal Consigliere Lonero, perché questo fatto va al di là di ogni gravità, nel senso che in questa circostanza sono venute meno le regole di una convivenza civile e democratica. Ritengo che il Consigliere Gallo Domenico, presentando questi emendamenti, abbia cercato di fare tesoro della discussione avvenuta in Conferenza dei Capigruppo (come diceva il Consigliere Cassano) e l'unico aspetto politico che rimane è la constatazione che questo fatto è avvenuto ad opera di un gruppo di estrema destra (questo è un elemento oggettivo, perché questi ragazzi sono militanti di estrema destra). Dopodiché, il resto del documento è stato emendato dalle valutazioni di carattere politico e, quindi, credo che possa trovare la condivisione dell'intero Consiglio Comunale. Chiederei ancora al Consigliere Gallo Domenico di compiere un ulteriore passo, proprio per arrivare ad un testo che trovi la condivisione di tutti, perché sarebbe spiacevole dividersi su una condanna di questo tipo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Francamente, non avrei voluto intervenire su un ordine del giorno che esprime una ferma condanna nei confronti di questi assassini e, quindi, su un atto che un'Istituzione non può che approvare. Ma quando la politica, su vicende di questo tipo, si inserisce "a piedi giunti", come si suol dire, ed in maniera non adatta al nostro tempo (siamo nel 2008, non nel 1948), è ovvio che la discussione necessariamente prenda una piega diversa, esattamente come sta avvenendo adesso in quest'Aula. Purtroppo, questo ordine del giorno non esprime unicamente solidarietà (giusta, legittima, sacrosanta, neanche da discutere, addirittura da votare per alzata di mano), perché è stata inserita tutta una serie di ulteriori valutazioni, che dobbiamo lasciare necessariamente ad altri organi competenti. Non sta a noi andare oltre e farci tribunale, così come penso abbia fatto qualche Collega. Personalmente, mi piacerebbe esprimere la ferma condanna rispetto a questo episodio, che, come diceva il Consigliere Carossa, purtroppo è già stato strumentalizzato più volte (da una parte e dall'altra), ma questo ordine del giorno non mi consente di farlo. Chiedo, quindi, che la mia dichiarazione rimanga agli atti, perché - con tutto il rispetto nei confronti di quanto accaduto e, in particolare, dei familiari della vittima - non mi sento di votare favorevolmente questa proposta di ordine del giorno così come è stata formulata. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Olmeo. OLMEO Gavino Per l'ennesima volta, mi ritrovo a chiedere che i Consiglieri non siano posti nella condizione di doversi dividere su fatti che tutti - dal Consigliere Silvestrini al Consigliere Lonero - inequivocabilmente condannano (e questo vale per questo tipo di episodio, come per altri). Assistiamo troppo di frequente al tentativo di qualche Consigliere di voler assumere per primo (in genere, a nome delle proprie forze politiche) la paternità della sollecitazione di una condanna; credo sia una tentazione che tutti dovremmo imparare a superare. Siccome mi sembra che negli interventi che mi hanno preceduto (anche di coloro che hanno firmato il documento) si sia affermato che questa tentazione non c'è e neanche questo desiderio, anzi, si sia espresso il rammarico di non essere giunti, oggi, per varie ragioni, ad un testo unico, mi domando per quale ragione non si possa porre rimedio! Peraltro, riprendendo anche quanto detto dal Consigliere Cerutti (e spero di non aver interpretato male), visto che tutti hanno affermato che si può arrivare ad un testo unico che condanni questo episodio, mi domando perché non si decida di rimandare la questione al Presidente, che è profumatamente pagato dai cittadini torinesi non soltanto per concedere la parola in Aula, ma anche per svolgere una funzione di raccordo all'interno del Consiglio... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Certo, come tutti noi! Magari lui è pagato profumatamente un po' più di noi, ma, indipendentemente da questo, non lo farà per i soldi, ma per la gloria. Ritengo, comunque, che abbia l'autorità per proporre un testo che possa essere votato da tutta l'Aula nel corso del prossimo Consiglio Comunale. Vorrei fare ancora una volta l'appello (come ho già fatto in altre occasioni) a tutti, ma a qualcuno in particolare, affinché, quando accadono episodi di questo genere, anziché proporre un ordine del giorno, si preparino due righe o si intervenga in Conferenza dei Capigruppo, chiedendo al Presidente e al Vicepresidente di farsi promotori di un'iniziativa che venga votata in tempi rapidi dal Consiglio. A mio parere, nel momento in cui si presenta un documento, si sta cercando inevitabilmente di mettere il cappello! CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Sono state avanzate due proposte: la prima, formalizzata dal Capogruppo Giorgis (che abbiamo ricevuto e registrato), chiede la votazione del documento per parti separate; la seconda, avanzata adesso dal Consigliere Olmeo (ma anche da altri Consiglieri), propone il ritiro dell'ordine del giorno per dare all'Ufficio di Presidenza il mandato di predisporre un testo che, poi, venga esaminato nella prossima riunione della Conferenza dei Capigruppo, per comprendere se si riesca a trovare un accordo. Di fronte a questa seconda richiesta, mi corre l'obbligo di chiedere al primo firmatario se sia d'accordo: se così fosse, sarebbe inutile procedere all'esame della mozione di votazione per parti separate presentata dal Consigliere Giorgis, mentre, in caso contrario, bisognerà procedere a questa votazione, la quale, se avesse esito positivo, costringerebbe il Consiglio a votare per parti separate, altrimenti, la votazione avverrebbe sull'insieme della mozione. La parola al Consigliere Gallo Domenico. GALLO Domenico Intanto, sono veramente sbigottito per il fatto che si voglia escludere per un Consigliere la prerogativa di presentare un ordine del giorno e di fare un'analisi sui fatti accaduti. Vorrei ricordare, soprattutto al Capogruppo del Partito Democratico, quanto dichiarato da Walter Veltroni il giorno dopo l'assassinio del ragazzo: è stato molto più estremista di me! Detto questo, non mi sono sostituito alla Magistratura, perché non c'è alcun elemento di quel tipo nel documento, ma, ovviamente, ognuno interpreta le parole come vuole; a mio parere, sono molto chiare ed ho anche citato una serie di episodi già elencati su "La Stampa" del 5 maggio, ad opera di un giornalista di Verona, il quale descrive quanto sta accadendo da un po' di tempo in quella città: persone che subiscono attacchi e violenze dagli stessi gruppi dei quali facevano parte questi giovani! CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Consigliere Gallo, è d'accordo con la proposta del Consigliere Olmeo? GALLO Domenico No, non ritiro questa proposta di ordine del giorno. Non c'è problema a votarla per parti separate. Ognuno guardi all'interno del proprio Gruppo, per capire bene che cosa stia accadendo in questo Paese. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Il primo firmatario non ritira la proposta di ordine del giorno. |