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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200801417/02, presentata in data 11 marzo 2008, avente per oggetto: "Aggiornamenti su situazione area ex COMAU di Corso Traiano" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Risponde l'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) L'interpellanza pone una serie di questioni specifiche, alle quali proverò a rispondere puntualmente. Viene chiesto "se ad oggi, da parte della Città, a fronte dell'atto deliberativo del febbraio 2006, esistono novità sostanziali rispetto a quest'opera di trasformazione". La risposta è no, perché l'atto deliberativo fotografa la situazione che si sta sviluppando in piena conformità. Si chiede, inoltre, "se la Città ha già provveduto ad aggiudicare i lavori". Ebbene, non ci sono lavori direttamente in capo ad opere pubbliche di cui si preveda la realizzazione diretta da parte della Città. Quindi, anche in questo caso la risposta è no, ma perché non è previsto. Per quanto riguarda "... l'inizio dei lavori di riconversione previsti in delibera", devo dire, che dalle informazioni non formalizzate con note che ho raccolto telefonicamente, l'avvio dei lavori dovrebbe avvenire prima della pausa estiva e si prevede una durata di 18 mesi per la parte commerciale e di 24 mesi per la parte residenziale, comprese le sistemazioni di suolo pubblico (giardino e viabilità). Nell'interpellanza viene anche chiesto "se ad oggi esistono sostanziali sviluppi circa l'area ASPI commerciale". Anche in questo caso la risposta è no, nel senso che l'operatore è Esselunga (così com'era nella fase di proposta) e che è prevista soltanto la piastra commerciale, senza negozi di dettaglio al contorno; pertanto, anche quella definizione è confermata. Infine, viene chiesto "se tra la Città e la Circoscrizione è già stato avviato un confronto sull'ipotetico utilizzo dell'edificio pubblico adibito ad attività di interesse comune, da realizzare all'interno dell'ambito in questione". Su questa domanda vale la pena svolgere alcune considerazioni generali. In effetti, siamo vittime di una logica prevista dalla normativa urbanistica vigente, che non fa alcuna differenza tra un ambito di trasformazione collocato in un contesto molto ricco di servizi pubblici (per esempio, impianti sportivi, parchi, eccetera), oppure in un contesto totalmente edificato, molto compatto e molto denso, perché ha assunto la logica dei parametri urbanistici edilizi quantificati in termini uniformi, indipendentemente dal contesto. In questo caso, siamo ai margini Sud di un vasto quadrilatero che ospita un'offerta molto estesa di attrezzature sportive, ma anche di verde, oltre che di servizi pubblici di altra sorta (in particolare, edifici scolastici, ma anche la sede della stessa Circoscrizione non è lontana) e mercati. Alcuni componenti della II Commissione hanno molto sollecitato una riflessione circa l'opportunità di applicare pedissequamente questa disposizione e le normative, realizzando giardinetti, semplicemente perché in questo modo si soddisfa lo standard, piuttosto che pensare di utilizzare queste aree per ospitare dei servizi costruiti (residenze per anziani, piuttosto che il cosiddetto housing sociale), ovvero rispondendo sicuramente a domande sociali - questa è la finalità -, ma non necessariamente attraverso la realizzazione di nuovi giardinetti, che comportano l'utilizzo di risorse non trascurabili nella fase realizzativa (ricordo che le risorse sono pubbliche, perché gli oneri di urbanizzazione sono a tutti gli effetti risorse pubbliche) e richiedono un'attività di gestione-manutenzione che spesso non è indolore sulla spesa corrente del Bilancio. In questo senso, come è accennato anche nel documento all'esame della Giunta, si sta ragionando sull'opportunità di utilizzare aree di questo tipo per collocare dei servizi costruiti e questa è la ragione per cui, anche per quel che concerne la realizzazione dell'ipotetico edificio pubblico esplicitamente previsto nel Piano Esecutivo, visto che in prima battuta non c'è solo un forte riscontro di esigenze espresse dalla Circoscrizione piuttosto che dai Servizi Comunali (sarebbe potuto essere anche un asilo nido), potrebbe apparire un'operazione un po' forzata, impropria, ma stiamo provando a ragionare nell'ottica di più grande scala alla quale accennavo prima. In questo senso, quindi, tutti ne sono informati: la Circoscrizione, in particolare, ma anche tutti gli Assessorati Comunali che si occupano, nello specifico, dei servizi di quartiere, diretti soprattutto alla popolazione residente; tuttavia, per il momento, non è emersa un'ipotesi strutturata, supportata dalle risorse di investimento, necessarie. Questo è lo stato dell'arte. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Cantore. CANTORE Daniele Mi ritengo soddisfatto, come, peraltro, si evince dall'interpellanza. L'ultimo quesito era quello più importante, mentre i primi volevano segnare il corso d'opera che sta procedendo, anche se non è ancora terminato. Concordo pienamente con la sua logica, secondo la quale è opportuno reperire edifici che servano veramente a quella porzione di territorio della città, non tanto per rispettare gli standard, come lei diceva: "Aggiungiamo dei giardinetti", quanto per trovare una soluzione che, come si evince dalle sue parole, non può che essere condivisa con la Circoscrizione. Voglio aggiungere anche questo: mi pare che proprio la Circoscrizione abbia presentato ipotesi che, probabilmente, non sono ancora giunte al Tavolo dell'Amministrazione Comunale, anche perché potrebbero essere state avanzate dall'opposizione e non dalla maggioranza, presenti nel Consiglio di Circoscrizione, appunto e, magari, ancora suscettibili di un confronto al loro interno. Penso, però, di poter recepire questa sua disponibilità a ragionare con la Circoscrizione sulla reale esigenza che quel territorio ha, di una struttura al servizio del pubblico per rispondere ad un bisogno che, o non è stato coperto, o non lo è ancora completamente. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |