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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 28 Aprile 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 10
INTERPELLANZA 2008-00954
"RICHIESTA DI CHIARIMENTI O INFORMAZIONI SUL RICONOSCIMENTO DI INVALIDITA' DA PARTE DI ASSOCIAZIONI DI TUTELA" PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA COMUNALE CENTILLO IN DATA 19 FEBBRAIO 2008.
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200800954/02, presentata in data 19 febbraio 2008, avente per oggetto:
"Richiesta di chiarimenti o informazioni sul riconoscimento di invalidità da parte di Associazioni di tutela"

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Risponde l'Assessore Borgione.

BORGIONE Marco (Assessore)
Per rispondere all'interpellanza del Consigliere Centillo, ho chiesto i dati in loro possesso alle Aziende Sanitarie cittadine, le quali hanno risposto nel modo seguente.
L'Azienda Torino 1, ex Aziende Sanitarie 1 e 2, mi hanno fornito i seguenti numeri: nel 2007, 7.160 domande di invalidità civile inoltrate all'ex Azienda Sanitaria 1 e 7.271 all'ex Azienda Sanitaria 2.
L'Azienda Sanitaria Torino 1 specifica che le domande inoltrate, secondo la Legge n. 104, all'ex ASL 1 sono state 1.493 e all'ex ASL 2 1.183.
Non hanno fornito il dato relativo alla percentuale di mancato riconoscimento della disabilità, richiesto dall'interpellanza, perché non è da loro elaborabile, in quanto non è precisato a quale categoria di riconoscimento si riferisca. Ci invitano ad informarci presso il Tribunale ordinario di Torino, sezione del Lavoro.
L'Azienda Sanitaria Torino 2, Torino Nord, risponde che le domande di invalidità inoltrate nel 2007 all'ex Azienda Sanitaria 3 sono state 6.480 e quelle inoltrate all'ex Azienda Sanitaria Locale 4 sono state 6.073.
Non sono in grado di specificare quale percentuale dei ricorsi sia stato inoltrata, perché il ricorso è giurisdizionale, ma è fornita la percentuale di mancato riconoscimento di disabilità: nell'ex ASL 3 la percentuale di mancato riconoscimento disabilità è dello 0,70% e nell'ex ASL 4 è del 2%.
Abbiamo anche scritto all'Associazione Nazionale Invalidi Civili, chiedendo il numero delle lettere inviate ai cittadini per offrire loro informazioni, chiarimenti e assistenza, ma riguardo a questo dato attendo ancora la risposta.
Abbiamo anche scritto e sentito la Cancelleria della Sezione del Lavoro del Tribunale Civile di Torino (così come suggerito dall'ASL Torino 1), che provvederà ad estrarre dall'archivio informatico informazioni relative ai ricorsi presentati contro i dinieghi di riconoscimento della invalidità e della disabilità secondo la Legge n. 104.
Rispetto al comportamento dell'Associazione, mi sento di dire che, dal punto di vista giuridico, sia legittimo: gli utenti autorizzano espressamente la comunicazione dei loro dati all'Associazione che, secondo la normativa nazionale, ha lo scopo di dare la massima informazione a chi è nella condizione di inabilità, così come l'Associazione ENS (Ente Nazionale Sordi) e l'UIC (Unione Italiana Ciechi), per fornire tutte le informazioni ai loro associati e renderli edotti rispetto alle opportunità offerte.
La presenza dei queste tre associazioni (l'ANMIC, l'ENS e l'UIC) è prevista per legge nella Commissione medico-legale.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Centillo.

CENTILLO Maria Lucia
Sono parzialmente soddisfatta della risposta - a fronte della tempistica utilizzata per la risposta, l'Assessore mi ha detto che attendeva i risultati da parte delle ASL -, perché mancano dei dati che non sono confrontabili. Ho voluto fare una richiesta relativamente ai dati per un problema che nel 2007 ha riguardato circa 25 mila cittadini di Torino, che si sono rivolti alle quattro ASL (nel 2007 erano ancora tali) con una modalità che, in realtà, allora non prevedeva l'integrazione. Mi chiedo, però, come, con una procedura sull'integrazione legata all'accorpamento, gli Uffici di Medicina Legale riescano a dare delle risposte univoche. Parliamo, comunque, di 25 mila cittadini particolarmente deboli, di famiglie che si trovano spesso in condizioni di disagio e dove il diritto all'informazione e la completezza dell'informazione sono fondamentali.
Anche il tono della lettera che ho allegato all'interpellanza è particolarmente ansiogeno per questi cittadini, perché il linguaggio utilizzato dà adito a forme di preoccupazione e incomprensioni che hanno più volte scatenato, nella persona che ha ricevuto la lettera, delle difficoltà e delle preoccupazioni. Per questo vorrei avere tutta la documentazione per far emergere come i dati che l'ASL TO2 ha riportato sul mancato riconoscimento siano irrisori rispetto ai dati dell'ASL TO3 (mancato riconoscimento dello 0.7%) e a quelli dell'ex ASL4 (2%). Non sappiamo quali siano i dati dell'attuale ASL TO1, però, a fronte di questi numeri, i mancati riconoscimenti sono limitatissimi. La lettera arriva a tappeto. Questo aspetto manca dall'informazione che ci è data dall'Assessore.
Ci siamo riferiti soltanto all'Associazione Invalidi Civili. Sarebbe interessante sapere se anche l'ENS e l'Unione Italiana Ciechi utilizzino la stessa procedura. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Quindi, si riferisce soltanto all'Associazione Invalidi Civili, che, dopo 2 mesi dall'interpellanza, non ha ancora risposto.
Chiederei, quindi, all'Assessore di tenere questa situazione sotto controllo; inoltre, chiederò un ragionamento in Commissione, per capire come gli Uffici di Medicina Legale e le Associazioni stiano procedendo. Però, credo sia necessario cambiare il tono di quella lettera.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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