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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200802044/02, presentata in data..., avente per oggetto: "Inopportuni interventi di imprese nella gara per la costruzione di parcheggi pertinenziali". CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Nell'interpellanza si fa riferimento ad una lettera datata 7 aprile 2008, inviata anche al Presidente della Commissione e a me. Il bando di gara, come dice l'interpellanza, non è stato ancora approvato dal Consiglio Comunale, ma, a partire dall'elenco delle aree su cui si intendeva aprire il bando, sono almeno 2 anni che le localizzazioni sono note e più in particolare, nei Consigli Circoscrizionali l'elenco è passato una prima volta in preventiva e una seconda volta è stato approvato la deliberazione per il parere competente. Essendo pubbliche le sedute di Commissione, non c'era difficoltà a che circolasse l'intenzione dell'Amministrazione di mettere a bando quest'area. I motivi per cui la Cooperativa Edilizia Filadelfia abbia ritenuto necessario inviare questa comunicazione, ovviamente non stanno in capo né all'Amministrazione, né alla sottoscritta, ma è una facoltà che si è attribuita su una decisione nota, che cioè fosse un'area a bando. Per quanto riguarda il punto 3 dell'interpellanza, si può dire che non sia consuetudine che i soggetti che hanno interesse per un bando comunichino perplessità o suggerimenti: - non abbiamo rapporti particolari con privati, però non siamo di fronte ad un'irregolarità nelle scelte dell'Amministrazione, che mette a gara e quindi ha una procedura di evidenza pubblica. Poi, la Commissione valuta le offerte, laddove le procedure previste e le decisioni hanno dei passaggi formali e motivati come si fa in qualsiasi altra gara, quindi, ritenere una cooperativa interessata ad una localizzazione non costituisce una condizione particolare. Rispondendo al punto 4, dico che né questo soggetto, né altri soggetti sono stati coinvolti nella stesura dello schema di bando allegato. Il bando è stato lungamente discusso all'interno della Commissione Consiliare. Per quanto riguarda il punto 5, posso ritenere che la Cooperativa, attraverso una lunga procedura in Commissione Consiliare Comunale e in Commissione Consiliare della Circoscrizione, sia venuta a conoscenza delle intenzioni di mettere a bando quest'area. Ovviamente, non è stata l'Amministrazione a fornire informazioni a questo soggetto sull'esecuzione dei lavori o le condizioni. Per quanto riguarda i punti 6 e 7 e sulla base delle precisazioni prima dette, non si ritiene che nel bando si possano configurare forme di illegittimità, né una volontà di turbativa d'asta da parte della Cooperativa. Le procedute della gara, come ogni Consigliere potrà constatare, si svolgono in assoluta trasparenza e con totale motivazione nelle decisioni. Non mi pare si possa dire che ci sia stato un condizionamento attraverso l'iniziativa della lettera. Per cui ritengo che si possa procedere secondo quanto previsto senza rischi per l'esito della gara stessa. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Si sono levate diverse voci su questo episodio. La lettera non l'ho vista, ma ne ho sentito parlare. Ho saputo - ma poi sarà sua cura darmene una copia -, a grandi linee, quale fosse il contenuto della lettera inviata da questa società cooperativa al Parroco, all'Assessore e, addirittura, ad un Consigliere Comunale che aveva predisposto un emendamento alla deliberazione sullo schema di bando, per cui mi baso su quello che ho potuto leggere su qualche quotidiano e su quello che ho potuto sentire in proposito. In parte riconosce anche lei che non sia consuetudine che un soggetto, eventualmente interessato a partecipare ad un bando, intervenga al riguardo prima della sua approvazione e della sua pubblicazione. Credo che non sia affatto normale che una cooperativa, una qualunque impresa, un qualunque soggetto, eventualmente interessato a partecipare ad un bando di gara, intervenga per dare rassicurazioni su come intenderà eseguire i lavori prima ancora, non solo che i lavori abbiano inizio, ma che siano state aperte le procedure per la loro assegnazione. Credo che ci sia qualcosa che non va e, ancor di più, sono curioso di vedere chi vincerà il bando, perché sarebbe davvero preoccupante se dovesse vincere questa Cooperativa. Sembra che - ma non ho ancora la prova per dirlo -, addirittura, questa società abbia rassicurato il Parroco della chiesa Santo Natale - che come lei sa bene si è lamentato per la possibilità che i lavori legati al parcheggio pertinenziale di Via Boston potessero creare disagio ai parrocchiani -, dicendogli che sarebbe stata sua cura costruire un sagrato da fare impallidire San Pietro. Adesso esagero, ma un sagrato tale da farlo star buono, mettiamola così! Mi chiedo a che titolo una cooperativa, un'impresa o chiunque si possano permettere di scrivere a chi si è lamentato sulla sola ipotesi di un intervento, di un progetto, di un lavoro, prima ancora che si sappia chi andrà ad effettuare il lavoro. Non so se ci siano gli estremi, ma è per questo che ci siamo rivolti a lei, Assessore, chiedendole se non debba, eventualmente, essere lei stessa a ritenere, al fine di tutelare l'Amministrazione, di inviare copia della lettera alla Procura della Repubblica. Credo che, in questi casi, tutelarsi sia la cosa migliore da fare, credo che non costi nulla mandare la deliberazione (che, tra l'altro, è in discussione oggi pomeriggio) eventualmente approvata e una copia di questa lettera a chi di dovere, perché faccia gli opportuni accertamenti sul caso. Al di là di questo, mi chiedo davvero come sia possibile che, in questa città, accadano eventi in cui soggetti che non ne hanno titolo si permettono di intervenire) in una procedura di assegnazione di un bando non ancora aperta (rischiando, a mio avviso, di comprometterne la regolarità, per fornire dettagli su come saranno effettuati determinati lavori. Assessore, io non sottovaluterei questo fenomeno. Tra l'altro, le segnalo che abbiamo già presentato una richiesta di accesso agli atti, per sapere chi siano le cooperative o le imprese che hanno partecipato e vinto i precedenti bandi aperti per la costruzione dei parcheggi pertinenziali nella città. Perché il sospetto - mi rendo conto che è soltanto un sospetto - è che vi siano gruppi di interesse che si muovono con troppa libertà e che si spartiscono la città zona per zona, formando una sorta di cartello, per liberarsi di ogni forma di concorrenza. E' questo il timore. Credo che, se è possibile farlo, si debbano assumere provvedimenti nei confronti di chi ha scritto, chiamando in causa non soltanto l'Assessore, ma anche - e mi sembra ancor più grave - lo stesso Consigliere Comunale (se non ricordo male, il Consigliere Lo russo) che ha predisposto un emendamento alla bozza di deliberazione che sarà in approvazione questo pomeriggio. Ritengo che non si possa sottovalutare questo caso. Credo, davvero, che ci si debba tutelare, in ogni modo, fornendo, da parte nostra, tutte le rassicurazioni sull'estrema, totale ed indiscussa regolarità di una procedura che, prima o poi, dovrà essere aperta. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Rispondo per le garanzie che l'Amministrazione può dare, e cioè che la procedura di gara corrisponda ai principi di correttezza e di regolarità: non posso certamente rispondere per un privato che ha scritto una lettera. Le osservazioni sull'inopportunità espresse dal Consigliere Ravello possono anche essere condivise, ma posso garantire che il soggetto di cui si parla non ha avuto alcun tipo di trattamento, nessun rapporto con l'Amministrazione (evidentemente, si tratta di una sua aspettativa). Peraltro, in origine, i parcheggi pertinenziali sono nati come individuazione, da parte delle società, delle aree e la procedura di evidenza pubblica avveniva in questa fase. Questa è storia che tutti conoscono della nostra realtà, e non soltanto della nostra. Noi abbiamo introdotto un rigore e una procedura più garantista, quella di mettere le aree a gara, senza affidare l'individuazione delle aree ai privati. Si è operato, in questi anni, in modo tale da avere il massimo di trasparenza, di regolarità e di pubblicità nelle scelte adottate. Forse il Consigliere non era presente in Consiglio la volta scorsa, ma credo che non sia necessario rileggere l'esito della gara di 2-3 anni fa e l'elenco dei soggetti che vi hanno partecipato. L'elenco è stato distribuito in Commissione: se, però, il Consigliere desidera averlo, gliene daremo copia. Personalmente, non ho elementi per dire che un'iniziativa lungamente attesa come questa debba essere fermata. Credo, infatti, che sarebbe sbagliato fermare una gara (che ha tutti gli elementi e le caratteristiche della lunga discussione e della partecipazione e che, nel suo svolgersi, avrà tutti gli elementi di garanzia) soltanto perché c'è stato un atteggiamento di questo tipo. Su questo particolare parcheggio, all'interno della Commissione, si è avuta una discussione con la Circoscrizione: il Consigliere avrà visto che, per ora, sospendiamo la localizzazione, in attesa di risolvere gli orientamenti finora espressi sulla sua opportunità. Forse, un po' di presunzione e di millantato credito ci sono stati; da parte mia, però, devo e posso garantire che non c'è stato alcun trattamento particolare nei confronti di questa persona e che non ci sarà alcun atteggiamento, se non più che corretto, da parte della Commissione che valuterà le proposte che saranno presentate. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |