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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200801597/02, presentata in data 19 marzo 2008, avente per oggetto: "Immobili siti in Torino - Piazza della Repubblica 13" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tricarico. TRICARICO Roberto (Assessore) L'oggetto dell'interpellanza si riferisce ad un immobile sito in Piazza della Repubblica 13, in un'area sulla quale l'Amministrazione Comunale ha, da tempo, impostato un piano di riqualificazione urbana, sia attraverso l'Ufficio di The Gate (che, com'è noto, ha provveduto ad utilizzare risorse della Città e risorse provenienti dall'Unione Europea per risistemare facciate e spazi comuni; l'Amministrazione Comunale è intervenuta anche per il rifacimento della Piazza della Repubblica), sia attraverso altri interventi, quali, per esempio, quello deliberato dalla Giunta ieri mattina, oggetto di una deliberazione che arriverà presto in Consiglio Comunale, che consiste nell'acquisto di uno stabile, sito in Piazza della Repubblica 14, di proprietà del Demanio ed assoggettato ad un piano di recupero obbligatorio. Su quello stabile c'è un'attenzione particolare da parte di una serie di Fondazioni etiche ed anche da parte della Compagnia di San Paolo, che vorrebbero realizzarvi un albergo sociale, volto a diventare residenza per persone in difficoltà, che richiedono assistenza per essere reinseriti nel circuito dell'abitazione nel mercato privato, ed anche un sostegno lavorativo. In Piazza della Repubblica 13, invece, da anni esiste un progetto approvato dall'Amministrazione Comunale che, inizialmente, era stato studiato per concorrere ai fondi messi a disposizione dal secondo Governo Berlusconi per la realizzazione di 20.000 abitazioni in affitto. Il progetto di Piazza della Repubblica 13 ha dovuto superare una serie di selezioni, la prima in sede regionale e la seconda in sede nazionale, e si è classificato primo in Italia. Quindi, nel 2003, quando questo progetto era stato pensato, poteva contare su fondi ministeriali, che però non sono mai stati erogati. Il progetto del secondo Governo Berlusconi è, quindi, un progetto rimasto sulla carta. Noi, quindi, ci siamo trovati in difficoltà a finanziare un programma così importante, che prevede una serie di servizi alla residenza per anziani, piccoli spazi privati per la notte e grandi spazi comuni per il giorno, di socializzazione, ma anche servizi per il quartiere: una lavanderia comune, una nuova sede dei servizi sociali, un nuovo micronido, attività che sono tutte confermate, ma che richiedono di un finanziamento che deve aggiungersi alle risorse disponibili alla Città. Per questo motivo, abbiamo presentato il progetto alla Regione Piemonte, nell'ambito del Programma Casa approvato dalla Regione Piemonte. La Regione Piemonte ha dichiarato, non foss'altro per l'esito ricevuto alle numerose selezioni di cui ho parlato, la disponibilità a finanziare il progetto; tuttavia, noi non siamo in grado di dar vita compiutamente a questo progetto, se non nel corso del triennio. Non possiamo, però, rimanere fermi, perché più volte le cronache hanno parlato di occupazioni abusive, di uso improprio, di nascondiglio per gli spacciatori: abbiamo deciso, quindi, di dividere il progetto in due lotti, un primo lotto di 800.000 Euro finanziato dalla Città di Torino, per il quale è in corso il progetto definitivo, che sarà approvato entro giugno e che prevede la demolizione di questo fabbricato (perché avremmo dovuto in ogni caso procedere alla sua demolizione). Abbiamo deciso di non procedere alla demolizione contestualmente all'inizio dei lavori per la ricostruzione e la destinazione dello stesso al condominio solidale di cui ho parlato, ma abbiamo diviso i due interventi. Entro la fine dell'anno, quindi, potranno cominciare i lavori di demolizione dello stabile. Terminati questi, potendo contare sul finanziamento regionale, siamo in grado, nel corso del triennio, di avviare il programma di riqualificazione dello stabile di Piazza della Repubblica n. 13. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cugusi. CUGUSI Vincenzo Mi dispiace apprendere che, oggi, viene riconfermato quel Governo che, già allora, non aveva mantenuto gli impegni presi: infatti, nonostante il progetto fosse il primo classificato tra i progetti di varie città italiane, i fondi non sono mai stati erogati. La presentazione della mia interpellanza era dovuta soprattutto alla situazione di degrado segnalata al condominio al numero 15, dove avvenivano continue invasioni dei magazzini e del cortile, per cui le Forze dell'Ordine hanno dovuto attuare numerosi interventi. Se ho capito bene, il progetto sarà finanziato con fondi della Città e della Regione (in base a quanto previsto dal "Programma Casa: 10.000 case entro il 2012"), ma vorrei sapere se la parte notturna rimarrà tale e quale il progetto originario, oppure no. Chiedo, inoltre, delucidazioni su tutti gli altri servizi notturni e diurni per gli anziani. Erano queste le informazioni che mi premeva avere, ringrazio l'Assessore per avermele fornite, sollecitando anche una risposta da parte della Regione, affinché non passi troppo tempo tra la demolizione e l'avvio dei lavori, perché altrimenti resterebbe un buco proprio in Piazza della Repubblica, dove, generalmente, ci sono molti assembramenti di persone (così come, ad esempio, ve ne sono in Via Cottolengo), un buco che, dal punto di vista della sicurezza e dell'ordine pubblico, rappresenterebbe un problema. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Tricarico, per un'ulteriore integrazione. TRICARICO Roberto (Assessore) Abbiamo pensato di dividere l'intervento in due lotti, proprio perché riteniamo che sia meglio uno spazio vuoto che uno spazio in cui ci si possa nascondere (come c'è attualmente, ma è uno spazio vuoto che abbiamo già provveduto a murare, per rendere inaccessibile l'ingresso non autorizzato). Sarà nostra cura persistere affinché questo importante progetto, che è un progetto che ha mostrato tutto il suo carattere innovativo, sia finanziato. Ripeto: la selezione che ha dovuto subire non è stata facile: infatti il progetto si è classificato primo rispetto a tutti i progetti presentati dalle città italiane, che sono comunque altrettanto validi, avendo questi ultimi dovuto superare le selezioni nelle proprie Regioni. Ci sembra, dunque, importante che il progetto sia finanziato. Non mancheremo di ripetere quanto già scritto anche al Governo che ci ha appena lasciato, cioè che, se si pensa di fare un bando, se si finanzia un bando e se si spendono risorse pubbliche, queste vanno assolutamente finanziate, soprattutto in un momento nel quale tutti parlano di una nuova tensione abitativa, che richiede un intervento da parte di tutti gli attori pubblici. Confermo, però, al Consigliere Cugusi che il progetto, così come è stato pensato, non ha subito alcuna modifica, se non quella di essere stato diviso in due lotti. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |