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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200801175/02, presentata in data 27 febbraio 2008, avente per oggetto: "Lo strano caso della Circoscrizione 10 - dove i Consiglieri Comunali sono fornitori e i candidati alle elezioni politiche fanno campagna con le risorse delle Istituzioni" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Alfieri. ALFIERI Fiorenzo (Assessore) In occasione della Giornata della Donna, a Mirafiori Sud, sono state organizzate due differenti iniziative; la prima è stata progettata dalla Circoscrizione 10, per impulso del coordinatore della IV Commissione Circoscrizionale, Giovanni Barrocu, e si è concretizzata in un incontro pubblico svoltosi l'8 marzo presso il Centro del Protagonismo Giovanile di Strada delle Cacce n. 36, pubblicizzato con uno specifico volantino. La seconda iniziativa è stata organizzata autonomamente, senza diretto coinvolgimento circoscrizionale, da gruppi di donne di Mirafiori Borgata, del Comitato di quartiere Basse Lingotto e di altre associazioni femminili del territorio, con le quali collaborano anche, da tempo, a titolo personale, i Consiglieri Carpinelli e Cerutti. Tale seconda iniziativa è stata pubblicizzata con un diverso volantino, che è quello al quale fanno riferimento gli interpellanti. Le biblioteche civiche "Cesare Pavese" e "Mirafiori" hanno partecipato ad entrambe le iniziative che prevedevano lo svolgimento di letture ad alta voce e la selezione di proposte bibliografiche, offrendo lo specifico apporto tecnico che mettono correntemente a disposizione in vari contesti, collaborando per la promozione della lettura e, conseguentemente, dell'uso delle biblioteche civiche, sia con partner istituzionali sia con le molteplici realtà associative, attraverso le quali si esprime e dalle quali possono essere arricchiti il confronto culturale e la qualità complessiva della vita della società civile, in ogni parte della città. L'elaborazione dei programmi di entrambe le iniziative è avvenuta a partire dal mese di novembre 2007, ben prima dei fatti che hanno portato alla caduta del Governo Prodi e alla conseguente indizione di nuove elezioni politiche. Proprio alla luce di tale antefatto, va considerata la presenza, sul volantino, dei nominativi dei due Consiglieri citati, risultata indebita per il sopravvenuto contesto elettorale e la candidatura di una delle signore sopra menzionate. L'elaborazione grafica del volantino in questione è infatti avvenuta nell'ambito dell'attività routinaria dell'Ufficio attività culturale del settore Sistema Bibliotecario Urbano, insieme a quello di numerosi altri volantini, poi stampati in economia dalla riprografia comunale, relativi ad iniziative culturali assai diversificate per temi e modalità di svolgimento, rientranti nel calendario del trimestre gennaio-marzo, delle attività organizzate dalle biblioteche civiche, o che ne vedano, a vario titolo, la partecipazione. Ovviamente, senza che vi fosse alcuna intenzione di indebito supporto politico, assolutamente inconciliabile con la tradizione e la specifica ammissione delle biblioteche comunali, per quello specifico volantino che ha avuto una tiratura di 50 fogli A3 e 250 fogli A4 per una spesa complessiva di 5,6 Euro, a carico delle biblioteche cittadine. È così mancata una tempestiva considerazione della mutata situazione che non consentiva che il logo delle biblioteche civiche torinesi (e, quindi, quello della Città di Torino) fosse associato ai nominativi di candidati alle elezioni politiche, seppur nella pubblicizzazione di un'iniziativa di altra natura, non avente finalità di propaganda elettorale e programmata ben prima dello scioglimento del Parlamento. Appena i bibliotecari se ne sono resi conto, hanno provveduto a ritirare i volantini da poco esposti nelle biblioteche e a riaffiggerli, dopo aver cancellato il riferimento alla collaborazione data dalle due Consigliere all'organizzazione di tale iniziativa. Il dirigente e coordinatore, dott. Messina, dei Servizi Bibliotecari, ha inoltre provveduto a fare riferimento alla vicenda, nel corso della riunione periodica dei responsabili di Posizione Organizzativa del sistema bibliotecario urbano, traendone spunto per richiamare le colleghe e i colleghi a prestare sempre la massima attenzione a tutti gli aspetti e ai dettagli organizzativi relativi all'ampio e variegato ventaglio delle attività culturali di promozione della lettura, organizzate quotidianamente nelle biblioteche civiche, o per le quali esse collaborano, di volta in volta, con numerosi e differenti partner istituzionali e dell'associazionismo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ventriglia. VENTRIGLIA Ferdinando Ho esitato un po' a presentare questa interpellanza, perché sono sempre contrario e restio a sollevare casi di carattere personale. Poi, ho riflettuto su due aspetti: innanzitutto, il caso personale non l'ho sollevato io, ma l'hanno sollevato gli organizzatori e gli ideatori di questa manifestazione con la menzione, per nome e cognome, di due persone specifiche. Due persone prese per ragioni che prescindono dalle loro funzioni istituzionali, perché questo è il primo tema - e vorrei cominciare a svilupparlo - sul quale credo valga la pena riflettere, più che sull'aspetto della inopportunità legata alla candidatura, che è più evidente. Altrimenti, Assessore, c'è un'inopportunità istituzionale legata alla dignità degli altri Consiglieri che viene violata, così come la dignità di tutte le Istituzioni, perché il Consigliere Sbriglio, per fare l'esempio di un Collega, è molto attivo sul tema dell'animalismo; io posso esserlo sul tema del recupero di una certa memoria storica di questa città, ma sarebbe sbagliato se, su iniziativa del Consigliere Sbriglio, o mia, nei rispettivi campi di interesse, l'Amministrazione pubblicasse, nella propria comunicazione istituzionale sulle iniziative, un ringraziamento alla collaborazione del Consigliere Sbriglio, piuttosto che del Consigliere Ventriglia. A questo proposito, c'è un precedente molto evidente: il fondo vivaldiano. Si ricorda? Il fondo vivaldiano fu un tema che le segnalammo proprio noi. Noi presentammo un'interpellanza e da lì nacque una bella iniziativa della Città, di recupero di quel fondo inedito. Lei, in questa Aula, ci diede atto di questa forma di collaborazione che andava fuori dell'ordinario e che non appartiene al mandato del Consigliere Comunale; ma nessuno si sognava di leggere il nome del Consigliere Ventriglia sui libri, o sugli inviti che l'Amministrazione ha fatto, in quella occasione, per le manifestazioni. Questo è il tema. Credo che il vulnus, più che sotto l'aspetto elettorale, sia riferibile al corretto rapporto di distanza che ci deve essere tra l'Istituzione e i singoli Consiglieri, a maggior ragione quando ci sono queste improprietà che prescindono dalla figura istituzionale. Se si fosse detto, per esempio, "Grazie al Consigliere Comunale X per quello che ha fatto - che ne so - come Presidente della Commissione Pari Opportunità" poteva avere un senso, dato l'argomento; oppure se si fa un'iniziativa per il recupero urbanistico di una zona, si ringrazierà il Presidente della Commissione Urbanistica, che sarà il Consigliere Tizio, non c'è niente di male. Questa è una improprietà evidente e così marchiana - arrivo alla seconda parte, che è la vera ragione per la quale mi sono attivato - da configurare un atteggiamento di ignoranza tale da non essere credibile e, quindi, di disprezzo per un aspetto di terzietà delle Istituzioni, che deve essere mantenuto a qualsiasi costo, perché questa è una delle colonne portanti del nostro ordinamento e del nostro vivere civile. Quindi la vera ragione per la quale alla fine mi sono deciso, al di là del fatto personale, è che, specialmente in certi quartieri (non solo, ma anche la Circoscrizione 10), ci sono tante occasioni in cui questa terzietà viene messa in discussione, con atteggiamenti di tipo proprietario, da esercito occupante. Le Istituzioni sono di tutti: c'è chi vince le elezioni e, quindi, ha un mandato per svolgere alcuni compiti, ma le Istituzioni rimangono di tutti e, quindi, anche un solo volantino che dia l'impressione che l'Istituzione, tutto sommato, fa una cosa perché c'è un Consigliere che è più bravo degli altri eletti, riteniamo sia un brutto episodio; questo come mille altri, perché potrei fare alcuni esempi che riguardano Palazzo Civico. Vedo l'Assessore Borgogno e le dico - visto ha la delega alla Polizia Municipale - che non fa piacere, a me come a nessun altro, il fatto che, ad esempio, i volantini dell'iniziativa di questo o quel Partito, nei corridoi di Palazzo Civico, girino e rimangano affissi ben al di là di quella che è la normale comunicazione istituzionale. Non mi fa piacere (lo dico al Corpo di Guardia), che certe iniziative e certe indicazioni sulle conferenze stampa restino affisse per ore, ben oltre la fine dell'evento. Sono piccoli segnali che dimostrano, però, una mancanza di rispetto per quella parte di cittadini che vuole sentirsi parte delle Istituzioni, ma non si riconosce in questo genere di atteggiamenti, perché, soprattutto, non segue quel genere di impostazione e di orientamento politico. Assessore, grazie per la risposta, però, mi raccomando per il futuro: massima vigilanza su questo aspetto e qualche provvedimento, perché la sottolineatura del fatto che i volantini siano costati 5 Euro è irrilevante, per non dire superficiale, rispetto al vero problema di principio che abbiamo sollevato con questa interpellanza. È ora di finirla, perché se passa il principio che un'iniziativa, neanche politica, ma di promozione personale, di una Circoscrizione o di un Comune, possa essere forzata fino a questo punto, capisce, Assessore, che si apre un ventaglio di possibilità per tutti, che sarebbero, alla fine, sfruttate a scapito dell'Istituzione e della sua dignità. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la replica, all'Assessore Alfieri. ALFIERI Fiorenzo (Assessore) Le considerazioni del Consigliere Ventriglia hanno una logica, però bisogna anche mettersi nei panni di chi opera all'interno delle Circoscrizioni, in cui si svolgono diverse attività, perché questa non è un'attività organizzata dalla biblioteca, ma accolta e comunicata dalla biblioteca, in cui operano gruppi di donne che hanno ritenuto, all'interno di quel volantino, di ringraziare la partecipazione di persone che hanno anche una funzione istituzionale. Non so se questo voglia dire mettere queste persone al di sopra dei loro Colleghi, ma significa, mi pare di poter dire, da parte di chi ha lavorato e partecipato, porgere un ringraziamento nei confronti di quelle due persone, che pur avendo un incarico di tipo politico, hanno invece partecipato a titolo totalmente personale, totalmente al di fuori della loro funzione istituzionale. Dopodiché, si tratta di una questione per cui era certamente inopportuno e sbagliato fare quei nomi dato che siamo in periodo elettorale, ma sul fatto che, in una situazione normale, questo sia proibito soltanto perché si tratta di Consiglieri Comunali, effettivamente, ho qualche dubbio. Ci sarà la possibilità di approfondire, ho bisogno di capire meglio. Istintivamente mi viene da dire, però, che è anche bello che ci siano dei Consiglieri Comunali che entrino in gruppi di lavoro e che per questo possano essere, poi, ringraziati da chi lavora con loro. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |