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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 200801258/64, presentata dalla Giunta Comunale in data 4 marzo 2008, avente per oggetto: "Società Italiana Traforo Autostradale del Frejus - SITAF S.p.A. - Patti parasociali tra ANAS S.p.A., Provincia di Torino e Comune di Torino. Approvazione" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Comunico che in data 19/03/2008 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. Sono stati presentati 2 emendamenti da parte della Giunta. L'Assessore non intende illustrarla. Ci sono richieste di intervento? COPPOLA Michele (Intervento fuori microfono). CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'ho chiesto prima. Ho chiesto alla Giunta se voleva illustrare gli emendamenti e mi ha risposto di no. Mi rendo conto che viviamo un periodo molto particolare della nostra vita, ma le domande si fanno alla Presidenza stando al proprio posto. Quindi, la Giunta intende illustrare gli emendamenti? No. Ci sono richieste di intervento da parte dei Consiglieri? La parola al Consigliere Cerutti. CERUTTI Monica Vorrei che rimanesse a verbale il fatto che, sicuramente, approviamo questo patto parasociale, che, in qualche modo, vuole salvaguardare la proprietà pubblica in SITAF, mettendo insieme Comune di Torino, Provincia e ANAS, al di là del fatto che ANAS possa essere considerato più o meno un soggetto pubblico e, in particolare, legato alla realtà territoriale piemontese. Abbiamo, però, chiesto - ringrazio il Vicesindaco, che si è fatto promotore dei due emendamenti - che, all'interno di quelle che saranno le future politiche dell'Azienda, soprattutto rispetto alla questione delle politiche occupazionali, ci sia un impegno a garantirne il mantenimento del livello. Avremmo preferito avere la modifica del patto parasociale direttamente; sappiamo che l'impossibilità è data dal fatto che la Provincia di Torino ha già approvato il testo e, quindi, in questo senso, non procediamo ad una sua modifica, però riteniamo che i due emendamenti, che vanno a modificare sia il testo della deliberazione che il dispositivo, abbiano un pari valore. In questo senso, un nostro rappresentante si impegnerà nelle politiche occupazionali (ne abbiamo appena discusso in un'interpellanza qualche minuto fa). Per cui crediamo che il mantenimento della proprietà pubblica significhi anche politiche occupazionali che vadano nella salvaguardia dei dipendenti pubblici. Quindi, come Sinistra Arcobaleno, siamo soddisfatti che siano state recepite queste nostre richieste di emendamento. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Ho letto con attenzione la proposta di deliberazione che stiamo per votare e, per merito di un paragrafo presente nella seconda pagina, potrei esclamare che abbiamo scoperto qualcosa! Mi riferisco in particolare al punto nel quale si legge che "A seguito del processo di privatizzazione realizzato in Italia negli Anni Novanta, che coinvolse anche importanti banche pubbliche, alcune delle quali figuravano tra i soci della SITAF S.p.A., si venne a creare una situazione che condusse alla perdita della maggioranza pubblica del capitale sociale, con conseguenti ripercussioni sulla gestione economica e finanziaria della società". Sono contento che i dirigenti abbiano scoperto una cosa più volte sollevata, ma che non ha mai avuto ripercussioni sugli impegni di carattere giuridico, ovvero che, nel momento in cui la società fosse passata da capitale pubblico a capitale privato, era previsto il ritiro dei mutui concessi alla SITAF. Tutto questo non è mai capitato e questo fa capire che siamo in un Paese dove le regole vengono rispettate a seconda delle convenienze. Accolgo con piacere la proposta del Vicesindaco che va verso una linea di confronto serio e costruttivo con la Provincia (e mi auguro anche con l'ANAS); in fondo, rimane la finalità di avere una società strategica in mano agli Enti Pubblici e lo stiamo verificando anche per l'Alta Velocità. So che non è nell'oggetto della proposta di deliberazione che stiamo discutendo, ma mi auguro che si rifletta moltissimo in ordine alla vendita delle quote di proprietà del Comune di Torino. Tutti conosciamo la situazione economico-finanziaria del nostro Comune e la sua necessità di avere del danaro fresco, ma abbiamo una società che produce utili e ha delle prospettive interessanti; pertanto, mi auguro che su questo si faccia una valutazione molto attenta, perché si rischierebbe di regalare (spero non a realtà private, perché nel caso fossero pubbliche il discorso cambierebbe) queste quote. Auspico che il 10,65% di proprietà del Comune di Torino rimanga in casa, perché ritengo che questa partecipazione sia, ancora oggi, strategica, perché dagli Anni Sessanta ad oggi ha significato molto per lo sviluppo di questa città. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Coppola. COPPOLA Michele Un breve intervento anche perché avremmo preferito che questa sera in Sala Rossa si facesse un dibattito più compiuto e maggiormente approfondito sul tema legato alla nostra partecipazione in SITAF, in quanto, già qualche mese fa, il Consiglio Comunale, per fortuna solo in Commissione, si era trovato a ragionare sull'eventuale possibilità di cedere la propria partecipazione. La scorsa settimana, in sede di I Commissione, sapientemente presieduta dal Presidente Cuntrò, abbiamo affrontato la proposta di deliberazione che questa sera la Giunta ha portato in Aula e abbiamo chiesto al Vicesindaco di iniziare, congiuntamente all'approvazione di questa proposta di deliberazione, un percorso che veda il Consiglio Comunale messo a conoscenza, il più possibile nel dettaglio, delle intenzioni, degli orientamenti e dei futuri intendimenti dell'Amministrazione in relazione alle quote possedute della società SITAF. Il Vicesindaco ha detto che per ragioni di tempo non è possibile immaginare una contestualità tra la firma del Protocollo d'Intesa tra Provincia ed ANAS ed un orientamento chiaro sui comportamenti futuri. Questo non lo consideriamo un torto, perché non è questo il contesto nel quale ci muoviamo, ma riteniamo che sia una limitazione al dibattito. Tutti noi riteniamo strategica la presenza della Città in quella società e ci preoccupano i conti del Comune, ma non siamo convinti che recuperare denaro pubblico vendendo partecipazioni strategiche sia la risposta migliore. Non entriamo nel merito, perché la Giunta ha scelto di non parlarne questa sera, ma ci auguriamo, quanto prima, di avere maggiore cognizione sugli orientamenti e gli intendimenti futuri, perché crediamo che la nostra presenza in SITAF sia strategica in funzione, non ultimo, dell'Expo del 2015; pertanto, come ha detto il Sindaco nel forum del "Corriere della Sera Economia", è importante che quanto prima si realizzino infrastrutture e si portino a conclusione i progetti iniziati. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 1, presentato dal Vicesindaco, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Prima di passare alla votazione dell'emendamento n. 1, ricordo ai Consiglieri di rimanere al proprio posto dopo aver votato, in modo tale da evitare discussioni. Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1: presenti 37, favorevoli 31, astenuti 6. L'emendamento n. 1 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 2, presentato dall'Assessore Dealessandri, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2: presenti 37, favorevoli 31, astenuti 6. L'emendamento n. 2 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: presenti 38, favorevoli 31, astenuti 7. La proposta di deliberazione è approvata. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento. L'immediata eseguibilità è concessa. |