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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 2 Aprile 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 5
INTERPELLANZA 2008-01193
"TORINO QUI/DOMANI?UN INCONTRO DI GIOVANI PIDDINI A SPESE DEL COMUNE?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI GHIGLIA, RAVELLO E GALASSO IN DATA 28 FEBBRAIO 2008.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200801193/02, presentata in data 28 febbraio 2008, avente per oggetto:
"Torino Qui/Domani? Un incontro di giovani Piddini a spese del Comune?"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Levi.

LEVI Marta (Assessore)
La Città di Torino ha intenzione (come è stato annunciato dai giornali nel mese di novembre, se non sbaglio) di realizzare gli stati generali di Torino e dell'Area Metropolitana come un momento di confronto con la Città a 10 anni dall'avvio della pianificazione strategica e dell'esperienza di Torino Internazionale. "Torino qui/Domani" (il sottotitolo sarà "Conferenza aperta per la città che vogliamo") prevede 2 giornate di confronto con la Città, che si terranno i prossimi 20 e 21 giugno.
La realizzazione di questa conferenza aperta è stata affidata a Torino Internazionale e, in preparazione di quell'evento, è stato promosso il workshop oggetto dell'interpellanza, in collaborazione con la Fondazione CRT e l'Associazione Torino Internazionale.
Lo scopo del workshop era di dare voce a gruppi di giovani della città, proponendogli di prendere parte ad un "laboratorio di idee".
Il workshop è durato 3 giorni e l'obiettivo era quello di far discutere i giovani per consegnare al piano strategico una check list di suggerimenti, bisogni e desideri per il futuro della città. È stato pensato per provare ad introdurre qualche interessante elemento di novità e, in parte, di innovazione, in vista della discussione che si svolgerà durante l'assemblea di Torino Internazionale, alla quale partecipano i suoi soci, che sono i grandi interlocutori della Città.
Gli inviti a partecipare al workshop sono stati mandati ad una mailing list di 179 persone, composta sulla base di due criteri principali: l'età anagrafica (compresa i 25 e i 40 anni) e, soprattutto, l'eterogeneità delle loro esperienze professionali e di vita. I partecipanti effettivi al workshop sono stati 103.
Sono stati invitati giovani dal mondo delle imprese, della Pubblica Amministrazione, delle professioni (avvocati, commercialisti, architetti, ingegneri), del Terzo Settore, dell'associazionismo, accademico e della ricerca, della cultura e del tempo libero.
In alcuni casi, alcuni giovani, venuti a conoscenza del workshop, hanno richiesto di partecipare e sono stati invitati.
Quindi, la composizione di questa lista di invitati non ha seguito l'adozione di criteri né scientifici né di rappresentatività di un campione, se non proprio quello di cercare di mescolare provenienze diverse ed esperienze di vita e professionali diverse.
Non sono stati invitati a partecipare al workshop né i rappresentanti della maggioranza né quelli della minoranza del Consiglio Comunale; per assicurarne il coinvolgimento è stato invitato il Vicepresidente Michele Coppola, che però non ha partecipato.
I costi dell'evento sono stati sostenuti da uno dei partner, la Fondazione CRT; il workshop si è svolto presso la sede dell'Union Management Center, il personale del quale si è occupato della gestione e del coordinamento dei lavori. Questi ultimi sono stati organizzati in sessioni plenarie e in gruppi di lavoro durante i quali è stato chiesto ai partecipanti di confrontarsi sulle trasformazioni vissute dalla città, sulla direzione del cambiamento che in questi anni ha intrapreso Torino, sui risultati raggiunti, sulle sfide da affrontare.
Nel corso della sessione conclusiva dei lavori, i giovani hanno presentato al Sindaco una lista di 10 progetti per qualificare Torino come una città pronta a cogliere sfide che ha davanti.
Tutto il materiale prodotto durante i lavori sarà reso disponibile a breve sul sito di Torino Internazionale, credibilmente, nella seconda metà di aprile, poiché il sito è in via di aggiornamento.
Come richiedevano gli interpellanti, ho qui l'elenco delle 178 persone invitate e quello delle 103 persone che hanno aderito e partecipato a questi tre giorni di lavoro (che non leggerei in Aula, ma consegnerei agli interpellanti), scorrendo il quale emerge chiaramente il tentativo, io direi riuscito, di mettere a discutere tra di loro persone delle più diverse provenienze ed esperienze professionali, individuali e di vita.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
L'organizzazione di questo evento mi lascia un po' perplesso, nel senso che io ci ho creduto molto e ho ritenuto che l'iniziativa fosse da considerarsi assolutamente lodevole, nelle intenzioni. Avuto notizia, grazie alle informazioni diffuse su qualche mezzo di stampa, poi confermata da lei stessa, circa il volontario mancato coinvolgimento non solo della minoranza, ma anche della maggioranza consiliare della Città, devo dire che ritengo che un tema di tale importanza, a mio avviso, non possa essere sostenuto e condotto, senza che ne siano coinvolti gli Amministratori, ancor più quando si parla del futuro della Città di Torino.
Se queste sono le premesse per l'organizzazione degli Stati Generali della Città di Torino, metto le mani avanti e posso dire sin d'ora che non potremo ritenerci soddisfatti di quanto emergerà da quella iniziativa, se i criteri che si seguiranno nella sua organizzazione saranno gli stessi che sono stati seguiti per l'organizzazione di questo workshop.
Tra l'altro, voglio ricordare all'Assessore che, immediatamente dopo l'incontro Torino Qui Domani, su La Stampa uscì una recensione che non ne disse un gran bene e mi pare di ricordare che la firma fosse di un docente dell'Università degli Studi di Torino, un nome abbastanza altisonante. Lo descrisse come un momento dove si era discusso di tante cose, ma alla fine non si era prodotto niente di tangibile, niente di importante, niente al quale la Città, noi compresi, potessimo poi ispirarci nel corso del nostro mandato.
Mi viene da pensare, oggi, che probabilmente il fallimento (perché, in maniera edulcorata, di questo si parlò) di questa iniziativa sia anche da imputare alla sua organizzazione.
In conclusione, il timore espresso per lo più solo dal titolo di questa interpellanza è che nell'organizzazione di un momento che dovrebbe toccare tutte le forze politiche, tutte le aree culturali (che comunque esistono, indipendentemente dalla loro rappresentatività in Consiglio Comunale), credo che tutte queste aree, tutte queste provenienze, tutte queste identità andrebbero coinvolte in un percorso teso al bene comune, al bene della collettività, al bene della città.
Il timore (che lei non ha fugato) era che questa iniziativa nascesse e si ispirasse solo ad una area culturale che fa di certo più riferimento alla maggioranza rappresentata in Consiglio Comunale che all'opposizione. Nessuno di noi ha ricevuto comunicazioni, tra le tante che quotidianamente riceviamo per e-mail, da parte degli uffici di questa iniziativa. Nessuno di noi ha ricevuto nulla più che un invito ufficiale e nemmeno ha avuto la richiesta di consegnare agli atti di questo incontro uno scritto, un punto di vista, un'opinione per quello che riguarda, ripeto, un futuro che tocca tutti, in particolare, le nuove generazione e il tema, come lei sa, Assessore, è particolarmente all'ordine del giorno.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Levi.

LEVI Marta (Assessore)
La scelta di non invitare alla discussione dei tre giorni gli Amministratori, il Consiglio Comunale e la parte politica, è stata una scelta condivisibile o non condivisibile, ma dettata soprattutto dalla volontà di non "influenzare" la discussione del workshop in nessun modo.
Penso che sarebbe opportuno e interessante che il lavoro che il workshop ha prodotto venisse presentato al Consiglio Comunale, magari in sede di Commissione Consiliare. Al di là del confronto che in quella sede è avvenuto (un confronto tra soggetti differenti che avevano una caratteristica in comune: non erano né amministratori, né rappresentanti politici), sarebbe interessante che i risultati, oltre che essere portati alla Conferenza che si farà a giugno, fossero presentati e confrontati con il Consiglio Comunale, in modo da vedere le proposte prodotte in quei giorni per potersi confrontare come Consiglio Comunale, rispetto ad una discussione che è avvenuta e che credo valga la pena vedere, analizzare e con cui valga la pena confrontarsi.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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