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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200801462/02, presentata in data 12 marzo 2008, avente per oggetto: "Mobilità interna - Chi decide i trasferimenti?" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Borgogno. BORGOGNO Giuseppe (Assessore) Come ho già detto stamattina al Consigliere, penso che questa sia la tipica interpellanza che meriti di essere ripresa in una sede più opportuna, in cui gli attori della vicenda possano spiegare e dettagliare i fatti. Da parte mia, ho verificato che è stata seguita la normativa vigente in materia di trasferimento del personale, applicandone i principi generali di correttezza e buonafede, che questi trasferimenti rientrano in un Piano di Mobilità per il personale tecnico già oggetto di concertazione con le Organizzazioni Sindacali nel 2003, poi riproposto dal 2 aprile 2007, e pure che, nel 2003, questa rotazione si poneva come obiettivo non solo quello d'incrementare la qualità - peraltro, secondo me, già elevata - del nostro personale e svilupparne la professionalità (sia rispetto alla categoria, sia rispetto al livello), ma nasceva anche in seguito ad una vicenda che, nel 2002, aveva interessato le cronache sia locali sia nazionali - credo -, perciò, quel meccanismo di rotazione era uno degli antidoti nei confronti di un fenomeno - quantomeno di malcostume, se non di più - che si era manifestato. Quindi, l'origine sta in una concertazione del 2003, poi riproposta nel 2007; inoltre, preciso che questi trasferimenti non vengono disposti dall'Assessore (nessun Assessore lo fa, tanto meno, se si tratta del Personale), ma trasmessi ordinariamente dal Direttore Generale o dalla Direzione del Personale al Direttore di Divisione, il quale, a sua volta, procede nei confronti dei propri dipendenti. Pertanto, sulla base di quanto ho potuto verificare, tutti questi criteri sono stati seguiti e rispettati, anche se vi sono state reazioni da parte sindacale, che non commento, limitandomi a registrarle. So perfettamente che questa risposta non potrà soddisfare pienamente il Consigliere, ma non può che essere altrimenti, poiché materie simili, com'è noto e giusto, sono sottratte alla dimensione che rientra più nella funzione d'indirizzo generale propria degli organi politici, mentre rappresentano atti gestionali rientranti nelle funzioni di quanti dirigono l'organizzazione. È opportuno un confronto, su questo come su altri argomenti (peraltro, com'è avvenuto altre volte), ma, perché possa avvenire nel modo più compiuto ed approfondito possibile, ritengo che dovrebbe svolgersi in una sede nella quale tutto possa essere chiarito e spiegato meglio di quanto sia possibile in Aula, nei tempi ristretti che le interpellanze ci consentono. Perciò, sulla base degli elementi che ho potuto verificare, anche le procedure mi paiono rispettate. Sono certo che altrettanto possa dirsi rispetto alla normativa in materia di trasferimento, che vi sia stato un passaggio di concertazione necessario - il fatto che sia stato soddisfacente o meno, invece, è un altro problema -, che le origini siano state quelle dette prima e che la mobilità interna sia stata comunque effettuata nel rispetto della categoria, del profilo del lavoratore e dei criteri proposti dalla Città in sede di concertazione; ma, siccome gli attori sono coloro i quali dirigono la macchina, immagino che, anche dal loro racconto e dal confronto con loro, su questi argomenti possa nascere un approfondimento in Commissione, che ritengo assolutamente giusto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Cercherò di non dilungarmi e, alla luce di quello che ha detto l'Assessore, concordo nel richiedere una discussione in sede di Commissione. Vorrei, però, sottolineare due aspetti. In primo luogo (e lo voglio dire proprio perché rimanga a verbale), è inconcepibile questo malcostume di trattare i dipendenti come suppellettili, perché, a mio parere, non è possibile che i dipendenti (chiunque essi siano) ricevano venerdì 29 febbraio alle ore 14.00 le lettere di trasferimento per il lunedì 3 marzo alle ore 8.00. È veramente un fatto esagerato! Non sono e non sarò mai un sindacalista, però bisogna sempre avere il rispetto per le persone! Per quanto riguarda la discussione di questo argomento, una volta per tutte, in sede di Commissione, è necessario che partecipino tutti i soggetti coinvolti in questa vicenda. Anche perché, secondo alcune voci di corridoio, vi è stato un rimpallo di responsabilità tra chi ha deciso questi ulteriori trasferimenti (ribadisco che si tratta di voci di corridoio). Noi parliamo di concertazione, ma quando un comunicato sindacale contesta e annuncia l'invio di una lettera per richiedere, in primo luogo, l'immediata revoca degli atti di mobilità, ritengo che sia assolutamente necessario che alla discussione in Commissione (se è possibile) partecipino anche le rappresentanze sindacali. Io credo (come ha detto l'Assessore) che vi sia stata una concertazione prima; quando, però, poi i Sindacati scrivono in un volantino che vogliono chiedere la revoca di questi trasferimenti, è difficile comprendere come stiano davvero le cose. È per questo motivo che ritengo indispensabile la partecipazione in Commissione di tutti gli attori coinvolti in queste vicende di trasferimenti, per poter chiarire la situazione una volta per tutte. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Borgogno. BORGOGNO Giuseppe (Assessore) È una proposta che ho avanzato io, quindi sono assolutamente d'accordo. Inoltre, credo sia utile anche perché, se ci sono stati casi come quello che lei ha citato (posto che la procedura è quella che ho detto), vanno verificati e ne va compreso il motivo. Ritengo che, in futuro (e vorrei che rimanesse a verbale), dato che la situazione delle casse comunali - come quelle di tutti i Comuni - non è brillantissima, avremo bisogno della mobilità e di razionalizzare l'uso del personale. A parte questo caso da lei citato che dovremo verificare, sarà molto importante, per il futuro (così come è avvenuto per altri casi, dei quali ho molte più conoscenze e certezze), che tutto avvenga in un quadro di relazioni sindacali e all'interno di meccanismi di concertazione che funzionino. Diversamente, essendo la mobilità un elemento indispensabile per poter far funzionare la macchina comunale, se un fatto già difficile ha ulteriori ostacoli, diventa ancora più complicato concretizzarlo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Trasmettiamo, quindi, al Presidente della I Commissione il testo dell'interpellanza per calendarizzare non la discussione dell'interpellanza (essendo già stata discussa oggi), ma una discussione avente come oggetto l'argomento trattato oggi. È utile tenere presente che, come diceva prima il Consigliere Carossa e come ha ribadito adesso l'Assessore, in un processo di concertazione non necessariamente c'è, poi, l'accordo con le Organizzazione Sindacali. Infatti, il processo di concertazione è altro rispetto ad un processo di contrattazione, per cui è evidente che ci sono delle modalità da seguire. Ritengo che, proprio per specificare meglio anche questi aspetti, sarebbe utile invitare anche le Organizzazioni Sindacali a questa discussione. L'interpellanza è discussa. |