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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 200801818/02, presentata in data..., avente per oggetto: "Accorpamento emendamenti alla deliberazione mecc. 200709636/103 avente ad oggetto: 'Regolamento di Polizia Urbana. Modifiche parziali. Approvazione'" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Presidente, la ringrazio e la ringrazierò ancora di più se sarà così gentile da ricordarmi i tempi che sono a nostra disposizione in questo dibattito e su questo intervento sulla mozione. La discussione riguardo alle mozioni di accorpamento è una discussione a cui siamo ormai piuttosto abituati. Personalmente, come ogni volta, continuo ad esprimere il mio disappunto nei confronti di un atto che pare un bavaglio all'espressione democratica dei Consiglieri Comunali presenti in Aula. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Scusi, Consigliere Ravello. Ha cinque minuti di tempo a disposizione. RAVELLO Roberto Sergio Grazie, Presidente. Come sapete meglio di me, in Sala Rossa siedono Consiglieri che hanno molta più esperienza di me e che conoscono molto meglio di me i meccanismi e i Regolamenti che normano le nostre attività. Come ben sapete, quindi, l'opposizione non ha grandi spazi, grandi praterie nelle quali correre per manifestare il proprio dissenso, per cercare di modificare provvedimenti che ritiene iniqui, inopportuni e talvolta profondamente ingiusti. L'azione di preparare e presentare una serie di emendamenti resta, alla fine, l'ultima spiaggia per chi vuole cercare di manifestare quel dissenso e quel disagio di fronte ad un provvedimento. Per questo motivo, approfitto dell'occasione, essendo il primo firmatario della mozione, per invitare, ancora una volta, la maggioranza e il Presidente del Consiglio Comunale (che meglio di me sa - anche se oggi, più che legittimamente, ha cambiato opinione - che cosa vuol dire stare all'opposizione, uscendo da cinque anni di amministrazione in questa città, durante il primo mandato del Sindaco Chiamparino, in cui il suo Partito, diversamente da oggi, era all'opposizione ed era simile a quello che è oggi Alleanza Nazionale) a cercare di porre un freno a queste azioni che, comunque, non fanno altro che mettere l'opposizione in condizioni di sentirsi schiacciata non soltanto dai numeri, ma anche dai regolamenti, senza che le sia permesso di esprimersi con libertà, di approfondire un ragionamento ed un discorso anche mediante la discussione di emendamenti che, pur essendo accorpati in una mozione, hanno una portata strutturale significativa, volta a modificare e a cercare di migliorare i provvedenti che, di volta in volta, ci troviamo a discutere. Presidente, pongo in lei la massima fiducia; mi auguro che questa sia davvero l'ultima volta, perché non è corretto cercare di fare tacere l'opposizione, mettendole, come sempre, la patata in bocca! Tra l'altro, faccio notare che questo incattivisce gli animi e porta il livello della contrapposizione su un piano diverso e molto meno elevato rispetto all'approfondimento e alla discussione sui contenuti. Quindi, mi aspetto che, finalmente, la maggioranza capisca che anche l'opposizione ha diritto di esistere, di esprimere le proprie opinioni e anche (non credo di chiedere tanto) di illustrare gli emendamenti, che, talvolta, anche con fatica, presenta in Aula. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Non voglio ritornare su quanto ha appena detto il Consigliere Ravello. Però, effettivamente, circa tre anni fa, ho assistito ad alcune sedute del Consiglio: nel posto in cui, adesso, c'è l'Assessore, prima, c'era l'Onorevole Provera, e ho visto il modo in cui facevate opposizione. Infatti, sto cercando umilmente di imparare e di imitare alcuni atteggiamenti. Effettivamente, fa specie (ma tutto è legittimo) che il Consigliere Giorgis sia il primo firmatario di questa ennesima mozione di accorpamento degli emendamenti (dei quali, tra l'altro, non ne ho firmato neanche uno). Di fronte a questa maggioranza, sempre più numerosa, sempre più forte e, come dice il "buon" Sindaco, tra virgolette, sempre più veloce (così, almeno, è sempre più rapida a decidere di realizzare i grattacieli), vedo, comunque, che hanno firmato questa mozione di accorpamento 30 Consiglieri. Mi chiedo per quale motivo non l'abbiano firmata anche gli altri Consiglieri; sarebbe interessante capire chi siano questi Consiglieri (io non ne ho avuto il tempo), anche perché adesso siamo - mi pare - in 13 o 14 Consiglieri di minoranza, quindi, di conseguenza, i Consiglieri di maggioranza dovrebbero essere 36. Mi chiedo se questi 5 o 6 Consiglieri che non l'hanno firmata, non l'abbiano fatto perché sono in disaccordo con questa mozione di accorpamento o se, magari, erano soltanto assenti. È certo che queste mozioni di accorpamento degli emendamenti impediscono, o vorrebbero impedire, sempre di più la libera discussione delle deliberazioni che la maggioranza porta in Aula. Anche se non ho presentato nessuno di questi emendamenti, oggi, mi troverò affianco ai pochi amici della minoranza presenti in Aula, per cercare di discutere queste deliberazioni e questi emendamenti. Non è possibile che determinate deliberazioni, così emendate, vengano approvate senza alcuna discussione e senza un minimo di approfondimento in Aula. Non dico che non se ne sia discusso in Commissione, ma ribadisco (e lo ribadirò sempre) che, essendo un Consigliere singolo, è in quest'Aula che io devo poter discutere e approfondire qualsiasi deliberazione che voi presentate! Continueremo, comunque, questo discorso più avanti, in sede di discussione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ventriglia. VENTRIGLIA Ferdinando Mentre la Rosa di Tokyo diffonde gli ultimi comunicati stampa sull'immancabile e prossima vittoria finale (tema caro alla storia contemporanea e anche all'album di famiglia di alcuni Consiglieri di quest'Aula), vorrei fare un'osservazione di carattere politico, che nasce dalle modalità di presentazione di questa mozione di accorpamento e, più in generale, dal modo con cui la maggioranza ha inteso affrontare l'iniziativa politica, da parte di un Gruppo di opposizione, di presentare emendamenti (che, tra l'altro, non dovrebbe risultare imprevista, perché è normale che l'opposizione presenti emendamenti). Qualche Consigliere (non ricordo chi) lo ha già detto prima: è normale che l'opposizione, magari, più ridotta nei ranghi, diventi più selezionata e, quindi, rimangano i più motivati che presentano più emendamenti. L'opposizione è pagata per quel motivo; non mi pare di dire una cosa particolarmente rivoluzionaria. La mozione di accorpamento mi dà agio di intervenire su un tema, affiorato anche sui giornali in questi giorni, proprio anche a margine del passaggio nelle file del centrosinistra di ulteriori due Consiglieri eletti col centrodestra. Credo che questa mozione sia la dimostrazione che, in realtà, non sono in vista particolari sconvolgimenti, perché su un passaggio, da un lato, burocratico (ma, in realtà, non è così, è importante, perché il Regolamento di Polizia Municipale riflette filosofie, sensibilità e un modo anche di interpretare la civile ordinata convivenza, che si esprime attraverso lo strumento principe, che è appunto il Regolamento di Polizia Municipale), come si è visto, anche le cosiddette anime critiche della maggioranza si sono unite nel cercare di impedire che si facesse una discussione articolata e completa sui vari emendamenti proposti da un Gruppo di opposizione del centrodestra. Non so se questo sia un riflesso di un'antica abitudine e solidarietà di maggioranza, ma, se mettiamo in fila una serie di episodi, mi sembra di poter concludere che, in quest'Aula, non mi pare che la Sinistra, cosiddetta radicale e cosiddetta antagonista, sia stata particolarmente incisiva, rispetto all'esperienza che, peraltro, ho avuto del Castellani 2, oltre che del Chiamparino 1, che ha visto un Gruppo di Rifondazione Comunista all'opposizione particolarmente attivo: altro che gli emendamenti del Consigliere Ravello o, all'epoca, del Consigliere Ventriglia, cari Assessori! Un'opposizione come quella di Rifondazione Comunista era di un certo tipo, anche molto spregiudicata rispetto agli accordi d'Aula, alle consuetudini ed alle regole. Allora, mi pare che sia una dimostrazione che, in realtà, queste maggioranze variabili o una maggioranza, nel migliore dei casi, per voi a soffietto, non so se le cambino gli elettori, come ha detto il Sindaco. Voi dovreste essere esperti di maggioranze cambiate non dagli elettori, ma cambiate in Aula; l'avete fatto al Governo Nazionale più di una volta, quindi non dovrebbe essere una novità. Mi pare, però, che, purtroppo per noi, la Sinistra cosiddetta antagonista, che dovrebbe essere sulla rampa d'uscita dalla maggioranza, in realtà, anche in questo caso, come probabilmente farà in futuro e come ha fatto regolarmente in passato, quando viene il momento buono di provare, non dico a mettere in difficoltà, ma obbligare la maggioranza ancorata sul PD ad una discussione un po' più aperta e, quindi, un po' più soggetta anche alle insidie del dibattito d'Aula su un numero congruo di emendamenti, si sia accodata, non soltanto votando a favore, ma addirittura per impedire il dibattito. Quindi, state sereni, cari Colleghi della Sinistra, che, per il momento, fate bene la vostra parte e non ci sembrate fungibili, men che meno sostituibili da parte di una o due unità in più che possono essere approdate in maggioranza. Altro è, poi, la resa effettiva di questa maggioranza; la prova è dei numeri e delle votazioni e della permanenza in Aula, nel senso che noi sappiamo che siete affezionati al concetto di resistenza, ma bisogna saperla anche fare. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Lonero. LONERO Giuseppe Non intervengo, come qualcuno potrebbe malignamente pensare, per impegnare per 5 minuti quest'Aula, ma semplicemente per ricordare ai membri della maggioranza che in Italia, e soprattutto nelle Istituzioni che governano questa Nazione, vige la democrazia. In democrazia il modo migliore per affrontare i problemi è discutere apertamente e serenamente anche su una parola o una virgola, soprattutto quando, all'interno di organi istituzionali come questo, la differenza tra maggioranza e opposizione è così marcata nei numeri che la maggioranza non dovrebbe avere paura di confrontarsi su ogni questione. Invece, su ogni proposta di deliberazione di una certa importanza assistiamo a questo triste balletto, seppur consentito dal Regolamento (ma questa forse è una sua pecca), della mozione di accorpamento di cui lei, Presidente del Consiglio, è sempre primo firmatario e questa è una cosa che, dovendo essere lei super partes, a me lascia qualche perplessità. Lo scopo del mio intervento, anche se non ho firmato nessuno di questi emendamenti, è ribadire che una maggioranza così forte non dovrebbe avere paura di sottrarsi alla discussione, anche perché ho letto gli emendamenti e molti sono fortemente meritevoli di attenzione da parte di questo Consiglio, in quanto, se accolti, migliorerebbero il Regolamento di Polizia Urbana che tra poco discuteremo. Non riesco a capire la ragione di molti accorpamenti, soprattutto quando, tra gli emendamenti accorpati, si fa di tutta l'erba un fascio, prendendo sia quelli che possono essere utili al miglioramento del Regolamento sia quelli che sono stati presentati "ad abundantiam". Quindi, invito per l'ennesima volta - visto che l'ho già fatto in tutte le occasioni precedenti - a perdere l'abitudine di accorpare gli emendamenti quando questi sono superiori ad un certo numero, basandosi, quindi, solo sulla loro quantità, senza voler minimamente valutarne il merito, proprio perché il dialogo, il confronto e la discussione aperta, sincera e chiara non dovrebbe mai mancare all'interno di un organo istituzionale con una tale differenza numerica fra maggioranza ed opposizione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Coppola. COPPOLA Michele Ho chiesto di intervenire con un po' di imbarazzo, perché, da un lettore poco attento, la mia richiesta di intervento potrebbe essere fraintesa come supporto all'ostruzionismo che la minoranza consiliare sta mettendo in atto. In realtà, intervengo perché avevo la necessità di tutelare, Presidente, la sua figura ed il suo lavoro, sempre attento nei riguardi di quest'Aula, perché è il Regolamento che, a tutti gli effetti, come diceva il Consigliere Lonero, obbliga il Presidente a sottoscrivere una mozione, presentata dalla maggioranza dei Consiglieri, per arrivare alla discussione e alla trattazione degli emendamenti accorpati. Devo però essere altrettanto sincero nel dire che il Regolamento (articolo 40, comma 2) non invita e non obbliga il Presidente ad essere il primo firmatario, ma lo invita semplicemente a sottoscrivere questo documento; quindi, lei potrebbe non essere il primo, ma l'ultimo a sottoscrivere la mozione di accorpamento. Quando, per ragioni di carattere personale, lei fu assente da quest'Aula per più di un mese, fui costretto a sottoscrivere una mozione di accorpamento di emendamenti che io stesso avevo preparato e sottoscritto. Per questa ragione, comprendo anche la difficoltà che ella oggi condivide con noi della minoranza nel dover obbligare noi stessi a sottacere ed a non approfondire gli argomenti che i nostri emendamenti avrebbero voluto esplicitare in maniera più puntuale; del resto, l'Aula è colma di Consiglieri, così tanti in maggioranza, che avremo altre lunghe chiacchierate da affrontare nelle prossime ore. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cuntrò. CUNTRO' Gioacchino Nell'ottica dell'applicazione di un Regolamento che, fino a prova contraria, è frutto di un confronto democratico, mi auguro che i Consiglieri, ancorché non siano della maggioranza, ma della ridotta opposizione - come loro stessi hanno detto prima - si impegnino con alacrità e continuità a modificare al più presto il Regolamento, perché non è possibile che una parte di quest'Aula dia solidarietà al Presidente del Consiglio che è costretto a firmare una mozione di accompagnamento, mentre l'altra disconosca il fatto che nella costrizione si applica il Regolamento: in termini di discussione democratica, mi sembra una contraddizione. Nel merito degli emendamenti, penso che se l'attuale Regolamento prevede la possibilità dell'accorpamento attraverso una mozione, evidentemente vi sono dei motivi per cui l'accorpamento nasce dal fatto che il merito congiunge in un'unica discussione, perché, se dovessimo discutere per tutta la sera se una virgola va prima del "dopo" o il "dopo" va dopo la virgola, la situazione sarebbe davvero difficile: la democrazia è fatta di contenuti e non di virgole! CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione: presenti 32 - favorevoli 31 - contrari 1 La proposta di mozione di accorpamento è approvata. |